Nei casi di anoressia, le famiglie si ritrovano a lottare contro una malattia molto complessa e a volte fatale. L’ anoressia è un “demone” spietato in cui è il cibo ad aver dichiarato guerra in chi ne soffre.
Ma cosa s’ intende per anoressia mentale ? Quali sono i sintomi dell’ anoressia e come accorgersi che una figlia o un figlio sono malati ? L’ anoressia è un disturbo del comportamento alimentare: è una sindrome psicosomatica con sintomi sia di natura fisica che di natura psicologica.
SINTOMI FISICI DELL’ ANORESSIA
I sintomi fisici dell’ anoressia consistono in un progressivo dimagrimento (perdita di peso); si parla di anoressia quando la perdita di peso supera almeno il 25% del peso corporeo “normale”. Altri sintomi legati all’ anoressia sono una o più delle seguenti condizioni: amenorrea (interruzione del ciclo mestruale), iperattività e ipotermia (abbassamento della temperatura corporea).
L’ anoressia è una malattia psicosomatica che colpisce soprattutto le donne nel periodo preadolescenziale o adolescenziale: si tratta di giovani donne che, per raggiungere il peso “perfetto”, diminuiscono volontariamente l’ assunzione di cibo fino a ridursi a “vivere d’ aria” e che, per mantenere lo stato di magrezza ottenuto ricorrono spesso a sistematici sotterfugi (vomito autoindotto tipico della bulimia, abuso di lassativi o diuretici).
SINTOMI PSICOLOGICI DELL’ ANORESSIA
I sintomi psicologici dell’ anoressia comprendono il desiderio di dimagrire, la paura di acquistare peso, la negazione della fame, una distorta immagine corporea e uno sforzo di controllo.
L’ anoressia porta a una sorta di autodistruzione fisica e psicologica della persona che ne soffre; in realtà la ricerca accanita della magrezza è solo un tentativo di camuffare problemi di personalità nascosti. L’ anoressica soffre di una profonda insoddisfazione riguardo a se stessa e alla propria vita; insoddisfazione che, mediante un meccanismo di spostamento, l’ anoressica riversa su quell’ unico spazio che è sicura di poter controllare, disciplinare, dominare: il suo corpo.
A guidare il comportamento di chi soffre di anoressia è una profonda mancanza di autostima: l’ anoressica è convinta di avere dentro di sé qualcosa di imbarazzante e malvagio che le preclude l’ accesso alle “cose belle della vita”.
Chi soffre di anoressia spesso pensa di essere inadeguato, mediocre, inferiore e disprezzato dagli altri. L’ anoressica avverte che la gente intorno a lei la guarda dall’ alto in basso con disapprovazione, pronta a criticarla appena possibile.
Tutti gli sforzi che l’ anoressiaca fa per raggiungere il “peso perfetto” servono solo a nascondere la sua inadeguatezza di fronte al mondo.
CHI SOFFRE DI ANORESSIA CERCA CONTINUAMENTE L’ APPROVAZIONE DEGLI ALTRI
Chi soffre di anoressia sente che, per ottenere l’ approvazione degli altri, deve sempre assecondarne le richieste, anche quando queste sono in netto contrasto con le sue aspirazioni e le sue necessità. L’ anoressiaca si mostra seria, responsabile, servizievole, studiosa: è la classica “brava ragazza”.
I pensieri e i progetti di un’ anoressica sono continuamente influenzati da domande tipo: “Come la prenderanno gli altri ? Cosa si aspettano che io faccia ?“.
Chi soffre di anoressia ha bisogno che i suoi sentimenti siano confermati da altre persone per poter sapere che li sta provando. L’ anoressica fa esperienza di se stessa solo come riflesso di ciò che gli altri vedono in lei, continuando a sentirsi “vuota”, un “niente”, fino a diventare una marionetta nelle mani degli altri. Tutta la vita di un malato di anoressia è volta a soddisfare solo i desideri e i bisogni degli altri.
Nella vita di tutti i giorni, l’ anoressica mostra un volto sorridente e compiacente agli altri, ma nasconde una dolorosa infelicità sotto una facciata artificiale. Dato che i bisogni di un malato di anoressia passano sempre in secondo piano, un’ anoressica non si sente mai amata, compresa, desiderata. E non riesce ad acquistare fiducia in se stessa.
Accorgersi di chi è malato di anoressia è il primo modo per aiutare la persona a vincere la sua battaglia personale.

io non so, non riesco a mangiare perchè sento che vomito. oggi ho mangiato un pò di carne e subito dopo una mezzoretta ho vomitato. non so, vorrei aiuto. rispondete ho solo 13 anni
Cara Jessica, la bulimia è una malattia fisica e psicologica da non sottovalutare. Il vomito autoindotto è un sintomo tipico della bulimia. Bulimia e anoressia sono spesso causate da problemi di tipo psicologico: si tratta di un malessere interiore che diventa non accettazione di se stessi. Non chiuderti in te stessa, cerca aiuto in primo luogo nei tuoi familiari: parla del tuo problema alla tua famiglia e agli amici più stretti che hai. Insieme a loro potrai capire che cosa ti sta succedendo e potrai rivolgerti ad un centro medico specializzato per la cura dei disturbi del comportamento alimentare. Il primo passo per guarire dalla bulimia e dall’ anoressia è proprio rendersi conto di stare male e cercare aiuto come tu stessa scrivi: non aspettare, parlane subito alla tua famiglia. Ricorda che non sei sola, tante persone hanno problemi di bulimia e anoressia; le persone che ti amano e ti sono vicine sono importanti per affrontare insieme a te questo problema.
Se vuoi scriverci ancora, siamo qui; e se anche altre ragazze che hanno il tuo stesso problema vorranno darti i loro consigli, non mancheremo di pubblicarli, sperando che siano di aiuto a tutti quelli che hanno il tuo stesso problema.
Un abbraccio dalla Redazione di IO Benessere Blog.
dopo avere letto questo articolo non è difficile capire da sola che ormai da mesi soffro di anoressia… e di una forma molto grave… non riesco assolutamente a piacermi… mi vedo grassa, anzi enorme, nonostante porti una taglia 40… non riesco a stare con un ragazzo perchè appena mi sfiora provo un disturbo terribile perchè mi faccio schifo e provo un senso di assoluta vergogna… sono sempre sgarbata con tutti e quando posso esplodo a piangere perchè mi odio… questa è la minima parte di ciò che vivo ogni giorno… fortunatamente capisco da sola che ho seriamente bisogno di aiuto… ma non so come affrontare il problema con i miei genitori visto che non abbiamo un buon rapporto e so che non la prenderebbero bene… sono abbandonata al mio destino di infelicità…
Ciao Luisa, rendersi conto ed essere consapevoli di stare male è importante per uscirne e per guarire dall’ anoressia. Tu stessa dici di aver bisogno di aiuto, non pensare quindi di essere abbandonata al tuo destino. L’ anoressia è una malattia psicologica che ha conseguenze molto gravi sulla salute e sul benessere. Devi parlarne; se i tuoi genitori non si sono accorti del tuo stato di malessere e se hai difficoltà a parlare con loro, rivolgiti prima al tuo medico oppure ad un consultorio familiare. I consultori familiari sono sparsi in tutto il territorio italiano e sono istituiti dalle Aziende Sanitarie Locali (ASL). Ai consultori possono accedere tutti i cittadini residenti in Italia per usufruire di diverse prestazioni sanitarie, tutte gratuite, fornite solitamente senza appuntamento. Il principio base dei consultori è quello dell’ informazione. C’è anche la possibilità di effettuare incontri individuali per chi ha bisogno di consigli, di visite personali e di aiuto per combattere i disturbi dell’ alimentazione (anoressia e bulimia).
Questo può essere un primo passo prima di parlarne ai tuoi genitori che devono conoscere il tuo stato di malessere per aiutarti in questo percorso. Il problema non è se i tuoi genitori la prenderanno male: SOFFRIRE DI ANORESSIA NON è UNA COLPA. Insieme alla tua famiglia puoi rivolgerti ad un centro medico specializzato per uscire dall’ anoressia ed effettuare un lungo percorso che ti porterà ad apprezzare nuovamente te stessa e la felicità che puoi e devi vivere, e che ora rifiuti. La strada per uscire dall’ anoressia è lunga e difficile, non puoi percorrerla da sola; chi ti ama ti capirà, i tuoi genitori capiranno, oppure qualcun’ altro (il medico ad esempio) li aiuterà a capirti e ad aiutarti.
Credo che mia sorella sia anoressica, è alta 1,83 cm e pesa 52 kg.
Ha 22 anni. Ha un fidanzato che le dice che è bella così, e che le parla continuamente di carboirati, di grassi, di sport. Lei comunque è così magra (ma va diminuendo) da pima di mettersi con questo ragazzo. Mia madre ha provato a parlare con il ragazzo e dirgli di aprire gli occhi, ma lui dice che lei è così di natura. Ma non è vero ! E’ così “solo” da qualche anno. Mia madre l’ ha già portata da medici specialisti (3 anni fa) ma lei non ha voluto partecipare ad incontri di gruppo, nè palrare con i medici. A mia madre che le dice di mangiare, e le dice che è troppo magra, non risponde. Abbiamo saputo il suo peso solo per caso.
Lei non crede di avere problemi, dice che vede solo che è magra, ma basta. E comunque non parla mai di mangiare o altro. A pranzo mangia un boccone di una cosa, uno dell’ altra, sempre rigirando 300 volte il cibo nel piatto e masticando per minuti. Io non so come fare a “prenderla”, cosa dovrei dirle perchè capisse che ha bisogno di aiuto ? grazie.
Ciao Monica, per chi soffre di anoressia la cosa più difficile spesso è proprio riconoscere ed ammettere il proprio malessere. Il pensiero più ricorrente di un’ anoressica è “come la prenderanno gli altri”. Chi soffre di anoressia tende a chiudersi in se stessa, e all’ apparenza tutto sembra molto normale. E’ molto importante comunque il fatto che nella vostra famiglia vi siate accorti che tua sorella ha un problema. Di certo, da quanto scrivi, il ragazzo di tua sorella non è molto di aiuto. Se i tuoi genitori si sono già rivolti a medici specializzati in passato (3 anni fa da quanto ci dici), anche loro si sono evidentemente resi conto del malessere di tua sorella. La cosa importante è cercare di capire questo malessere, dato che l’ anoressia è prima di tutto un disagio interiore di tipo psicologico. Cerca quindi, anche insieme ai tuoi genitori, di capire che cosa prova tua sorella. Se soffre di anoressia, falle presente dei pericoli fisici che corre: l’ anoressia è una malattia psicosomatica che a lungo andare, se non curata, provoca gravi problemi di salute.
Cercate di rivolgervi ad un medico specializzato anche per capire come avvicinarvi a tua sorella per aiutarla a comprendere il suo malessere interiore. A volte è molto difficile riuscire a far ammettere a chi soffre di anoressia di avere un problema, il medico o lo psicologo può aiutarvi in questo difficile compito. Come già scritto sopra nell’ articolo: “Accorgersi di chi è malato di anoressia è il primo modo per aiutare la persona a vincere la sua battaglia personale”. Se in famiglia vi siete accorti che tua sorella ha un problema, cercate di affrontare insieme la situazione; quando tua sorella ammetterà a se stessa il suo malessere interiore, quello sarà il primo passo per guarire. Parlane anche con i tuoi genitori, è un percorso che la famiglia affronta insieme con amore.
Leggendo questo articolo mi sono resa conto di somigliare molto alla personalità descritta, e questa cosa mi ha spaventata un pò. Sono una ragazza di 21 anni, normale statura e formosa di corporatura, tutti mi dicono che sono bella così, vado bene così, anche il mio ragazzo, ma io non mi piaccio, non credo in effetti di essermi mai piaciuta. Mi guardo allo specchio e mi scruto alla ricerca di difetti, mi tasto per vedere se ci sono ancora, se sono diminuita di peso, salgo sulla bilancia temendo di vedere cifre più alte. Porto una taglia 44, peso 60 kili per 1.62 ma io mi vedo sempre più grossa, gli altri mi vedono più magra e io provo sensi di colpa ogni volta che mangio qualcosa di più, o anche solo se mangio qualcosa, penso che finirà per farmi ingrassare. Non ho voglia di uscire, neanche con gli amici, perchè ogni volta che devo prepararmi non mi piace nulla di ciò che metto, come mi sta, come mi fa sentire. So che per costituzione non potrò mai essere un fruscello, ma dovrei perdere 5 chili per stare bene che non riesco a togliere nè con diete, nè sacrifici, rinunce su rinunce che mi snervano, pur mangiando poco e sano per abitudine, non straforo mai. Solo 5 chili e sembrano un’ infinità, non mi sento capita, soprattutto a casa, non mi sento ascoltata, anzi credo che le mie “fisse” come le chiamano tutti vengano sottovalutate. E io mi sento piccola piccola, inadatta, insoddisfatta in ogni cosa, e mi sono accorta che dagli anni passati ho fatto passi indietro e non in avanti. piango spesso, cambio facilmente umore, se qualcuno commenta qualcosa sul mio corpo, apprezza qualcosa sul mio corpo, io me la prendo, e mi dà fastidio se mi toccano i fianchi perchè lì ho l’ accumulo del mio problema e non voglio che gli altri lo vedano, e cerco sempre di nasconderlo con i vestiti come meglio posso. Non so da dove cominciare per sentirmi meglio, voglio stare ben anche io, che devo fare ? sono anoressica ?
Cara Aurora, da quello che scrivi non hai un buon rapporto col tuo corpo e con te stessa. Eviti il contatto fisico con le persone, non ti piaci e sei come “ossessionata” dal tuo peso e dalla bilancia. Se sei alta 1.62 e pesi 60 chili, non sei anoressica, basta fare attività fisica e una dieta adeguata. Anche se gli altri ti apprezzano così come sei, tu ti nascondi nei vestiti e non ti apprezzi. Se sei preoccupata per il tuo stato d’ animo è perfettamente normale: non stai bene con te stessa. Se comunque leggendo l’ articolo ti riconosci nei sintomi psicologici dell’ anoressia, parlane con qualcuno. Per stare bene, come tu stessa vuoi, devi cercare di capire perchè non ti piaci e non ti accetti, ed è un percorso che non puoi fare da sola. Se di anoressia si tratta, sappi che è una patologia psico-somatica che causa gravi problemi di salute in chi ne soffre, oltre al disagio psicologico; ma nel tuo caso semplicemente non ti piaci fisicamente anche se hai il ragazzo. Dato che sei circondata da molte persone che ti amano e che ti vogliono bene, parla del tuo problema alla tua famiglia, al tuo ragazzo o agli amici più stretti che hai. E cerca di capire insieme a loro se il problema che hai col tuo corpo e con l’ ago della bilancia è legato al tuo disagio interiore. Parlandone con le persone che ti amano e che ti sono vicine potrai capire insieme a loro il tuo problema. Non ti chiudere in te stessa: se ti sei resa conto di avere un problema col tuo peso e col tuo corpo, in realtà il vero problema è nel fatto che non ti piaci e non ti accetti nella tua mente. Parlarne ti aiuterà a capirti e a farti capire. Cerca aiuto nella tua famiglia prima di tutto. Ricorda che non sei sola e che cercare aiuto è il primo passo per stare meglio.
vi sembrerà strano ma io sono un ragazzo e vorrei sapere se si tratta di anoressia o costituzione fisica. colleghi ed amici miei parlano di anoressia, altri di metabolismo. infatti ho 24 anni e peso 60 chili con 1 metro e 82… davvero strano per quanto mi riguarda perché sono magrissimo. ho provato tante diete ingrassanti che purtroppo non ho potuto seguire perché sono uno studente lavoratore e vivo da solo, cioè faccio tutto da me perché i miei sono all’ estero. ho fatto tutti gli esami possibili e sono sanissimo, nessun problema. ogni tanto mangio schifezze, cioè mac donald, kebab, barette, cioccolata… riassumendo: roba grassa, ma non cambio, anzi rimango sempre lo stesso, cioè magro. non mi lamento tanto ma a volte mi vergogno di potermi spogliare davanti ad amici anche se lo faccio spesso, lo stesso al mare… non lo so, avendo un’ attività sessuale frenetica, cioè faccio sesso ogni giorno o 5 volte alla settimana, magari potrebbe essere questo il motivo del mio stato o sarei anoressico ?
aspetto una vostra risposta
Caro Snoopy, non sei affatto anoressico, sei solo magro ! La tua attività sessuale a 24 anni non è affatto frenetica: è un’ attività sessuale perfettamente nella norma (anche uomini e donne più grandi di te, anche quarantenni e cinquantenni, fanno sesso in media 5 volte a settimana con il loro partner !). Quindi non sei “anomalo” da questo punto di vista. Dato che hai fatto degli esami medici, la tua salute è ottima. Chi soffre di anoressia non mangia “schifezze” e non fa diete ingrassanti, ma l’ anoressia è tutto il contrario ! Probabilmente nel tuo caso si tratta solo di una magrezza da costituzione fisica, dato che tu non vuoi dimagrire ma al contrario vuoi ingrassare, e dato che dai controlli medici (almeno da quanto ci scrivi) è tutto nella norma. Il tuo stile di vita movimentato e indaffarato di certo ti fa smaltire molte calorie che invece altri ragazzi della tua età accumulano. Ma dal punto di vista psicologico (dato che l’ anoressia è una malattia principalmente psicologica) tu non sembri affatto anoressico: l’ unico motivo per cui a volte ti vergogni a spogliarti è solo perchè probabilmente i tuoi amici maschi della tua età sono più muscolosi di te. Quindi se hai tempo, tra lavoro e studio, iscriviti in palestra e fai massa per mettere su muscoli !
Soffrire di anoressia significa: vedersi grasso anche quando sei magrissimo (non è il tuo caso ! tu ti vedi magro e vuoi ingrassare), non piacersi ed evitare il contatto fisico con gli altri (non è il tuo caso !), provare uno stato di malessere interiore continuo che si riversa sul fisico e sulla salute con una malattia psicosomatica (non è il tuo caso !), fare fatica ad ammettere di avere un problema interiore e chiudersi in se stessi (non è il tuo caso !).
Forse dovresti rileggere meglio l’ articolo sopra… evidentemente non l’ hai letto con attenzione e non hai letto neanche i commenti di chi soffre davvero di anoressia ed ha uno stato d’ animo davvero sotto terra…
Se i tuoi colleghi ti danno “dell’ anoressico” i motivi sono solo 2: o sono invidiosi della tua “magrezza naturale”, o ti prendono semplicemente in giro. Ma nè tu, nè i tuoi colleghi avete ben presente cos’è davvero l’ anoressia: UNA MALATTIA PSICOSOMATICA CON CUI NON SI SCHERZA. Sinceramente, a te mancano solo i muscoli… niente anoressia. Vai in palestra e fai massa: il tuo problema è solo questo nel confrontarti con i tuoi amici e colleghi.
…caro Snoopy ti voglio rispondere anch’ io: sono Lucio e ho 20 anni e ti posso solo dire che quello che hai scritto nel tuo commento rivela solo la tua stupidità. Sono arrivato su questo sito per cercare informazioni sull’ anoressia. Mia sorella di soli 16 anni soffre di anoressia e si sta curando in un centro specializzato. Tu Snoopy sei davvero ridicolo dal mio punto di vista… e come te anche i tuoi amici e colleghi… non sapete minimamente che cosa significa l’ anoressia… io vedo la fatica che fa mia sorella…
E’ vero, è importante accorgersi di chi soffre di questo problema e cercare di aiutarlo. Quindi faccio tanti auguri a Monica che, come me, ha una sorella che soffre di anoressia. E mando un abbraccio forte a Jessica e Luisa: ragazze non siete sole, parlatene in famiglia. Ad Aurora voglio dire invece di piacersi: sei sicuramente una bella ragazza, e anche molto amata da quello che scrivi, supera i tuoi complessi e non cadere nell’ anoressia perchè è una malattia che ti distrugge.
A Snoopy invece posso solo dire che come ragazzo sei davvero ridicolo dal mio punto di vista… senza parole !
Lucio
ciao, ho quasi 14 anni e dalla fine dell’ estate 2009 ho cominciato a ridurre il cibo, perchè mi vedevo grassa; infatti pesavo 62 kg circa per 1,66 di altezza. ora è passato molto tempo e con diversi pasti saltati sono arrivata a 50 kg. i miei genitori durante questo periodo si sono preuccupati molto e ogni volta che non volevo mangiare era una discussione. ora sto mantenendo questo perchè mi rendo conto che è giusto per me, e anche perchè i miei genitori mi hanno obbligato in un certo senso. ma a volte vedendomi allo specchio ho il desiderio di dimagrire ancora e questo mi causa tristezza, anche se davanti agli amici mi comporto normalmente. oltre questo sono ossessionata dal numero di calorie che prendo al giorno per paura di ingrassare. cosa ho ? dovrei ascoltare la mia famiglia che pensa che ho un problema ?
mi cugina nel giro di pochi mesi è dimagrita a vista d’ occhio. era una ragazza abbastanza robusta e ora pesa solamente 45 chili ed è alta 1,70. ha problemi in famiglia, e al di fuori di essa. non mangia mai. delle giornate intere è rimasta a digiuno mangiando una mela soltanto, perchè se mangia qualcosa vomita subito. spesso le viene la febbre alta, è molto debole infatti anche quando è in giro con le sue amiche si deve fermare perchè si sente stanca. in più il ciclo mestruale si è interrotto. lei dice di stare bene ma la cosa non convince nessuno. non vuole andare a farsi vedere… invece è giusto che ci vada giusto ? di cosa si potrebbe trattare ?
RISPOSTA PER KIARA: occorre distinguere tra problemi di sovrappeso veri e propri ed anoressia, si tratta di due cose ben diverse. Nel tuo caso, dato che eri un pò in sovrappeso e non ti piacevi, se hai seguito una dieta corretta ed equilibrata ed ora hai trovato il tuo peso-forma, non c’è nulla di che preoccuparsi. Se però ora, nonostante tu sia dimagrita, desideri scendere ancora di peso e non ti accetti fisicamente, allora certamente dovresti ascoltare i consigli della tua famiglia che si preoccupa per te e per la tua salute. Il tuo problema attuale non è più il sovrappeso: sei già dimagrita per i chili in più che avevi. Se ora sei in peso-forma, il tuo problema è che non ti piaci lo stesso. Quindi parlarne con i tuoi genitori che ora giustamente si preoccupano per te, è una cosa da fare. Durante il periodo dell’ adolescenza è una cosa molto comune avere dei complessi e non piacersi, ma bisogna cercare di capire da che cosa dipendono queste insicurezze. Passare dal peso-forma all’ anoressia significa ammalarsi: una magrezza eccessiva e forzata non fa bene alla salute, e dipende da problemi di natura psicologica. Nel tuo caso, se hai dei complessi o delle insicurezze, è normale a 14 anni, ma è bene parlarne con i propri genitori e seguire i loro consigli per non incorrere in problemi molto più grandi. Il tuo peso non deve diventare un’ ossessione per te.
RISPOSTA PER MAYA: da quello che scrivi, i sintomi che vedi in tua cugina sembrano proprio quelli dell’ anoressia. E’ dimagrita ed è sottopeso per la sua altezza, quando mangia si provoca il vomito autoindotto e non ammette di avere un problema. Certamente la cosa migliore è rivolgersi ad uno specialista, un medico che sappia aiutare i genitori di tua cugina a parlare con lei e a rapportarsi con lei, in modo da affrontare insieme il problema. Spesso chi soffre di anoressia fatica ad ammettere di stare male e in apparenza conduce una vita normale, mentre interiormente lo stato d’ animo è negativo. Di certo se tua cugina ora non ha un ciclo mestruale normale, si sente stanca e alcune volte ha anche la febbre, ciò significa che il suo fisico si è molto indebolito perchè lo sottopone ad un grosso stress non mangiando e vomitando. L’ anoressia se non è curata, provoca gravi danni all’ organismo nel lungo termine. Cerca di parlare con i tuoi zii sulla necessità di rivolgersi ad un medico specializzato in disturbi del comportamento alimentare, è molto importante per la salute stessa di tua cugina.
Ciao, sono papà separato di una bambina di 8 anni che da qualche settimana dice di essere brutta, grassa, di voler dimagrire e perdere peso. Non vuole mangiare nulla se non frutta ed anche per quella fa fatica. E’ sempre stata un pò sovrappeso ma quello che fa ultimamente non mi sembrano i tipici capricci passeggeri. Vorrei approcciare questo suo disagio fin da subito nel modo più corretto possibile, dando il giusto peso alle cose. Non vorrei che queste fossero le prime avvisaglie di un disagio molto più profondo.
Grazie.
Sei un Papà giustamente preoccupato per la sua bambina, dato che hai notato un cambiamento nel comportamento di tua figlia verso se stessa e verso il cibo. L’ anoressia, come gli altri disturbi del comportamento alimentare, può essere considerato un disturbo psico-sociale, cioè un disturbo associato agli aspetti relazionali e sociali della vita della persona. Di solito chi soffre di anoressia non riesce a sviluppare un controllo interpersonale nei confronti delle figure significative di riferimento (in particolare i genitori). L’ anoressica ha cioè difficoltà a sviluppare la percezione di “se stessa” come una persona con comportamenti e pensieri, in grado di condizionare gli eventi.
Questo di solito porta chi soffre di anoressia a rivolgere il proprio controllo su se stesso e sul proprio corpo: non mangiare per l’ anoressica significa avere un controllo volontario dell’ organismo. In genere nelle prime fasi dello sviluppo dell’ anoressia c’è un picco di euforia che scaturisce proprio dalla sensazione di gestione e controllo del corpo e del cibo.
Poi si passa ad una fase più cupa in cui tutta l’ attenzione dell’ anoressica è posta sul sentirsi malata, non tanto perché si rende conto di essere anoressica, ma perché sono gli altri che lo ricordano costantemente. Chi sta intorno ad un’ anoressica cerca di fare qualcosa per aiutarla a risolvere un problema, che però per l’ anoressica non è così grave come sembra agli altri.
A questo punto c’è una lotta che si crea tra l’ anoressica e gli altri, compresi i centri di cura e i medici. Ogni atto teso a cercare di convincere l’ anoressica a mangiare aumenta incomprensioni.
Quando chi soffre di anoressia è un adolescente, l’ intervento dello psicologo è rivolto sia al malato di anoressia, sia sui genitori. Si chiede però al genitore uno sforzo nell’ accettare a volte indicazioni che possono sembrare contrarie al senso comune.
Ovviamente tua figlia è ancora piccola, ha solo 8 anni e non è ancora un’ adolescente. Il fatto che non si piaccia e che rifiuta il cibo può essere semplicemente un modo per attirare l’ attenzione del suo papà, dato che i suoi genitori sono separati. Non è detto che il comportamento di tua figlia sia un principio di anoressia. Tuttavia, dato che sei giustamente preoccupato e che sei un genitore attento, se hai percepito un cambiamento importante nel comportamento di tua figlia, è bene parlarne anche con la tua ex-moglie e rivolgersi ad uno psicologo o ad un centro medico specializzato in disturbi del comportamento alimentare per cercare il modo migliore di approcciarsi con vostra figlia e aiutarla in questo delicato momento della sua vita. Aiutando tua figlia a superare il suo disagio attuale, potrai riuscire a capire da che cosa effettivamente dipende il disagio di tua figlia.
Ciao, tra due settimane compio 17 anni. Sono un’ atleta di sci alpino.
E da alcuni mesi non mi piaccio, nego la fame, mi provoco il vomito quelle poche volte che mangio volontariamente. Alcune notti mi trovo a ingozzarmi di cibo dal nervoso, non mi piace la mia vita, a scuola ci vado perchè mi obbligano, a sciare perchè mi sento ancora viva. Il mio allenatore fa di tutto per farmi sentire a mio agio, per farmi mangiare.
Una settimana fa ho mollato una sberla ad una mia amica perchè mi impediva di andare in bagno. Ho toccato il fondo, vero ?
Ciao Elisabetta, quelli che scrivi sono tutti i problemi tipici dell’ anoressia (anche se tu non la vuoi ancora definire così): non mangi oppure fai delle grandi abbuffate e poi ti provochi il vomito, non ti piaci e non ti piace la tua vita, non sei felice, neghi di avere un problema con te stessa quando sei di fronte agli altri.
Eppure qualcuno si è accorto di te, qualcuno che ti è vicino: il tuo allenatore di sci e l’ amica a cui hai dato una sberla perchè ti impediva di andare in bagno (probabilmente per vomitare quello che avevi mangiato). Queste due persone cercano di aiutarti come possono, cercano di farti mangiare, ma tu (come tutte le persone che soffrono di anoressia) reagisci male ogni volta che qualcuno insiste per farti mangiare. La tua amica e il tuo allenatore vedono il tuo malessere, la tua infelicità, ma tu fai fatica ad ammetterlo.
Eppure sei tu stessa che hai scritto: “ho toccato il fondo”. E’ difficile ammettere di soffrire di anoressia, di avere un problema con se stessi, ma ci sono ancora delle persone con cui necessariamente devi parlare per affrontare il tuo problema: i tuoi genitori, la tua famiglia.
La tua amica senz’ altro ti vuole molto bene e cerca di aiutarti e starti vicina, il tuo allenatore di sci (se si è accorto del tuo problema con il cibo e con te stessa) forse non ne ha ancora parlato ai tuoi genitori. Sei tu che devi parlare con loro e aprirti con loro, l’ anoressia è un problema che non puoi affrontare da sola. Insieme alla tua famiglia puoi rivolgerti ad un esperto (uno psicologo) o ad un centro per farti aiutare, ma è un percorso senz’ altro doloroso e faticoso per te che devi affrontare insieme ai tuoi genitori. Tu sei Viva, non solo quando fai sport, ma hai disimparato a vivere e ad essere felice. Il vomito autoindotto e il non mangiare a lungo andare indeboliscono il tuo corpo, e se continui così sarai così debole da non riuscire più nemmeno a sciare, l’ unica cosa che ora ti fa sentire viva. L’ anoressia, soprattutto nelle giovani donne adolescenti come te, col tempo crea gravi problemi al fisico e alla salute, anche se sei una sportiva. Stai chiedendo molto al tuo corpo e non lo nutri. La tua passione per lo sport necessita di energia, la stessa energia che tu ti stai togliendo ogni giorno che passa.
Parla con la tua amica, e soprattutto parla con i tuoi genitori se ancora non l’ hai fatto. E’ difficile parlarne, ma insieme ai tuoi genitori puoi capire il tuo “male di vivere”.
Mi ci rivedo tantissimo in queste parole… ma io voglio continuare a dimagrire. Ne ho parlato già con qualcuno, una mia amica, che cerca di aiutarmi… solo che sono io che non voglio smettere. Mi dice sempre che sto facendo la strada sbagliata. Anche se io vedo solo questa e poi, chi dice che devo fare quella giusta ? La verità è che ho delle paure e, dopo quella delusione (in amicizia) mi sono “aggrappata” a questo diciamo problema. Ma io voglio continuare a dimagrire… ero 62 kg circa, ora sono 55. Voglio arrivare a 50 netti. Sono alta 1.72. Non penso di chiedere tanto. L’ importante è riuscirci.
Comunque bel post…
Ma non sono anoressica. Però mi pento molto spesso di aver mangiato, e ricorro al vomito. Forse lo sono psicologicamente, ma non importa.
…cara Giorgia, se molto spesso ti penti di aver mangiato troppo e ti provochi il vomito autoindotto, sei anoressica ma non lo vuoi ammettere. Da quello che scrivi sei ossessionata dal tuo peso-forma, vuoi dimagrire ancora anche se sei già magra e dici che comunque “non importa”, che “non bisogna seguire sempre la strada giusta”. Stai cercando solo di giustificare te stessa e il tuo comportamento ossessivo nei confronti del controllo del tuo peso e del cibo.
Chiamalo per nome il tuo problema: si chiama Anoressia. E anche se sottovaluti il tuo problema (come fanno tutte le ragazze che soffrono di anoressia), ricorda che a lungo andare il tuo fisico ne risente: nelle ragazze il non mangiare e il vomito autondotto indeboliscono il fisico portando all’ amenorrea (interruzione del ciclo mestruale), iperattività e ipotermia (abbassamento della temperatura corporea). Stai sfogando una tua delusione sul tuo corpo e sul cibo, sei sicura di “non chiedere tanto” ? In realtà stai chiedendo tanto al tuo fisico. Se vomiti dopo aver mangiato, quello si chiama PRINCIPIO DI ANORESSIA. Quando te ne renderai conto e lo ammetterai a te stessa, forse prenderai in considerazione i consigli della tua amica… sempre sperando che il tuo problema non sia andato troppo “oltre” nella tua ricerca del “peso-perfetto”. L’ anoressia è una malattia psico-somatica, tu stessa scrivi: “non sono anoressica, forse lo sono psicologicamente, ma non importa”. Tu sei anoressica: perchè l’ anoressia è una malattia psicologica che diventa “somatica” con il dimagrimento eccessivo e il vomito autoindotto che tu stessa ti provochi. E all’ inizio tutte le anoressiche non ammettono di esserlo, non danno peso ai rischi di salute a cui vanno incontro e pensano solo a raggiungere il loro obiettivo (dimagrire ad ogni costo, proprio come stai facendo tu). Anche se ora pensi che “non importa”, il tuo problema è l’ anoressia, sarebbe il caso di parlarne anche ai tuoi genitori oltre che alla tua amica (che comunque, dato che ti vuole molto bene, ti ha già detto che stai facendo “la strada sbagliata”… e di certo è la strada sbagliata per il tuo povero fisico). Prova a rileggere i commenti precedenti di chi soffre di anoressia, e vedrai che purtroppo non sei l’ unica, ma vedrai anche che ammettere di avere un problema con il cibo è il primo passo per cercare di risolvere il problema che hai con te stessa (interiormente) e col tuo corpo (esteriormente).
ciao… credo di soffrire di questi disturbi, ma non saprei definire con precisione che cosa ho. ho 19 anni e da quando ne ho 8 ho cominciato a controllare l’ alimentazione, sono sempre stata sotto peso, mia madre sa quello che sto passando ma io nego sempre… più volte ha cercato di parlarmene ma io cambiavo sempre argomento o negavo dicendo che stavo bene… ma così non è ! …non sono mai arrivata ad un estremo ma quasi… mangio sempre poco e valuto cosa ingerisco… mi ammazzo tutto il giorno di corse – esercizi per addominali, ecc…- bevo tanto. ma quando sono sola a casa a volte mangio di tutto un pò e nel frattempo disperata piango. perchè non so cosa mi succede… penso: “tanto vado in bagno e vomito”. ma poi non ci riesco e sto ancore più male… non vivo più felice… mi piange l’ anima… ho bisogno di una risposta
Una ragazza che conosco è convinta di essere grassa, non mangia praticamente da mesi, non induce più il vomito ma salta a piedi pari qualsiasi pasto, ora è in preda a iperattività tipo bici da camera, vuole correre, deve dimagrire ed è convinta che non è in anoressia… come posso aiutarla…
Grazie
a settembre dell’ anno scorso pesava 53 kg ora ne pesa 29.8…
Sono sempre io. I miei genitori queste cose le sanno bene. Ma come al solito affidano le cose ad altri. Al mio allenatore per esempio, e io preferisco che sia così, non sarei in grado di parlare con loro, con lui è diverso. poco tempo fa una compagna mi ha fatto notare quello che mangiavo, mi vergogno a farmi vedere, a pasqua non volevo che la mia famiglia vedesse una come me, e commentasse. Ho paura perchè sento quello che le persone dicono, non posso essere aiutata, i commenti, il guardarmi allo specchio ancora come prima, non voglio più che i miei amici dicano: Guarda la elly pri, ha i polpacci più grossi dei nostri. sono una donna, una bella donna, sono un’ atleta, un’ ottima atleta, solo che non voglio che queste due parti di me si sovrappongano, se sono un’ atleta divento ancora grossa, se invece faccio la donna rimango… un’ anoressica. Non voglio che tutto questo mi uccida perchè vedo gli occhi di chi mi guarda, sono quelli di chi vede una come me. Vorrei tanto essere ancora quella che mangiava serena davanti a tutti, che non si fa problemi, ma non voglio tornare ad essere così grossa, 58 kg per me erano tanti visto che sono alta 1.72, ora sono molto meno… ! Ma ho paura di diventare una così… !
RISPOSTA PER GIULIA: l’ anoressia a volte inizia da bambine, già all’ età di 8 anni si può soffrire di anoressia. Da quello che scrivi, già da bambina hai iniziato a controllare l’ alimentazione e ad avere un cattivo rapporto con il cibo, sei da sempre sotto peso e neghi di avere un problema. Ora sei un’ adolescente, hai 19 anni, ma il tuo problema è iniziato già molto prima. E’ tipico di chi soffre di anoressia fare molta attività fisica, serve a controllare il peso corporeo e a dimagrire ancora, ma questo fa parte sempre del controllo ossessivo che l’ anoressica ha sul proprio corpo. Il fatto che a volte ti capita di mangiare di tutto e poi desiderare di vomitare (anche se ancora non riesci a farlo) è tipico della bulimia: un disturbo del comportamento alimentare collegato all’ anoressia. La differenza tra i due disturbi è molto sottile ma dipende sempre dallo stesso malessere interiore di cui soffri (tu stessa scrivi di non essere felice, “ti pinage l’ anima”). Mentre l’ anoressica rifiuta il cibo e mangia pochissimo, la bulimica fa delle grosse abbuffate di cibo e poi vomita (si provoca il vomito autoindotto). La bulimia è nella maggior parte dei casi un disturbo collegato all’ anoressia: c’è sempre il desiderio di controllare in modo ossessivo il proprio corpo e il proprio peso. Dato che tua madre si è accorta in qualche modo del tuo problema con il cibo e con il tuo corpo da quando sei piccola, arrivata all’ età di 19 anni non puoi continuare a sottovalutare il tuo malessere interiore che somatizzi sul tuo corpo. Da troppo tempo non sei felice e vivi male, quello che chiedi al tuo fisico porta a gravi problemi di salute sul lungo periodo. Devi cercare di affrontare il discorso con tua madre e iniziare un percorso di cura insieme a lei in un centro specializzato in disturbi del comportamento alimentare o presso uno psicologo specializzato. Il problema dell’ anoressia è un problema prima di tutto psicologico di profonda infelicità e sofferenza; è difficile ammettere a se stessi e agli altri di soffrire di anoressia, ma a 19 anni è necessario per la tua salute affrontare il problema, cercare aiuto e parlarne con tua madre.
RISPOSTA PER RICCARDO: la tua amica, da quello che scrivi, rischia seriamente di finire in ospedale se è arrivata a pesare solo 29 chili. E la situazione è molto grave perchè, nonostante sia praticamente sotto peso, lei si vede ancora grassa e continua a non mangiare e a dimagrire facendo attività fisica. Caro Riccardo, per aiutare la tua amica devi parlare (oltre che con lei) soprattutto con la sua famiglia. Possibile che nessuno a casa sua si sia accorto di quanto lei sia sotto peso ? Difficilmente un’ anoressica ammette di avere un problema e di stare male, per questo lei nega di soffrire di anoressia. Ma arrivata ad una situazione di sotto-peso così grave, necessariamente occorre che la sua famiglia si rivolga ad un centro medico specializzato in disturbi del comportamento alimentare per curarla. Se continua a dimagrire ancora, la strada può diventare davvero senza ritorno. La tua amica si sta uccidendo, si sta annientando fisicamente. Devi necessariamente parlare con i suoi genitori.
RISPOSTA PER ELISABETTA: il tuo allenatore non è uno psicologo e non ti può aiutare contro l’ anoressia. Curare l’ anoressia significa affrontare un percorso difficile con se stessi che necessariamente va fatto insieme ai tuoi genitori (loro stessi devono andare dallo psicologo insieme a te per poterti aiutare). Pesare 58 chili per un’ altezza di 1,72 non significa essere grassa. Tu sei una donna e sei un’ atleta, ma le due cose fanno comunque parte di te: di una sola persona. Inevitabilmente le due cose si “sovrappongono”: sei sempre tu che fai l’ atleta e che sei una donna, ma se come donna hai deciso di non mangiare anche il tuo essere atleta ne risentirà. Quanto pensi che il tuo fisico possa reggere ancora ? Ti vergogni a farti vedere dagli altri quando mangi, hai paura dei commenti della tua famiglia e delle persone che hai intorno, ma “una come te” è solo una persona che soffre ed ha un problema, i commenti degli altri non sono negativi (sei tu che li percepisci così e che ti nascondi). Se gli altri ti vedono e commentano è solo perchè sono preoccupati e per cercare di aiutarti. Che cosa vuoi fare ? Essere una donna che non mangia e finire così priva di forze tanto da non essere più nè donna nè atleta ? Se i tuoi genitori queste cose le sanno bene, è con loro che devi affrontare la cosa. Il tuo allenatore ti ha forse consigliato di rivolgerti ad uno psicologo per affrontare la tua anoressia ?
sono sempre io …volevo chiedere se questo mio “problema” può dipendere da un trauma. avevo mio padre molto grosso anni fa e l’ ho sempre schifato, non volevo mai stare con lui in giro e non mi facevo mai le foto insieme… e soprattutto lui (quando non mi piaceva una cosa) me la faceva mangiare per forza perchè secondo lui facevo i capricci ! a volte gli dicevo che lo odiavo per i suoi modi di fare ! ora non vive più con me, si è operato ed è dimagrito molto ma a me è rimasta una forma di rancore forte e non ho tutt’ ora un rapporto con lui… è tutto uno schifo.. volevo aggiungere una cosa: rivolgersi ai propri genitori è difficile perchè il più delle volte il problema nasce proprio da lì e quindi è l’ ultima cosa che viene in mente…
Ciao Giulia, è vero quello che dici: nella maggior parte dei casi le cause che portano all’ anoressia sono dei traumi e delle profonde incomprensioni che nascono in famiglia coi propri genitori, e questo accade quando si è molto piccole, da bambine. La tua non-accettazione di tuo padre esiste ancora oggi che sei adolescente: anche oggi provi rancore nei suoi confronti e non hai un buon rapporto con lui. Proprio per questo nella cura dei disturbi del comportamento alimentare (come nel tuo caso) la terapia dallo psicologo viene fatta anche ai genitori, per aiutare anche loro a comprendere i propri figli e a costruire un rapporto con loro.
Certamente è difficile parlarne con i propri genitori, nel tuo caso cerca almeno di parlarne con tua madre, dato che i tuoi genitori sono separati e tu non hai un buon rapporto con tuo padre. Ma se la causa del tuo problema col cibo dipende dal cattivo rapporto che hai da sempre con tuo padre fin da piccola, è quel problema che bisogna affrontare. Se non riesci a parlarne neanche con tua madre, prova a chiedere al tuo medico di famiglia di indicarti un centro a cui ti puoi rivolgere (ci sono molti consultori in Italia). Comunque, una volta che avrai esposto il tuo problema ad uno psicologo o ad un terapeuta specializzato in disturbi del comportamento alimentare, sarà necessario chiamare in causa anche tua madre per poterti aiutare in questo percorso difficile e doloroso per te. L’ anoressia è un problema che coinvolge tutta la famiglia, per questo il terapeuta di solito cerca di aiutare anche i genitori (o il genitore) nella terapia. Non devi farlo da sola, sarà il medico stesso ad aiutarti. E’ giusto però che almeno tua madre sia al corrente dei tuoi problemi per starti vicino ed affiancarti. Puoi affrontare il problema dell’ anoressia insieme a tua madre, non è necessario coinvolgere tuo padre, ma almeno uno dei due genitori ti dovrà stare vicino per aiutarti.
ciao, mi chiamo Alessandro, ho un problema con la mia ragazza, ha 18 anni è alta 1,73 e pesa 55 kg, sebbene sia poco al di sotto del peso forma, (l’ ossatura robusta non le permette di più) la cosa che mi preoccupa è che dopo un massiccio dimagrimento in poco tempo non riesce a fermarsi, si mette sopra alla bilancia una, due, a volte anche tre volte al giorno. mangia pochissimo a pranzo e altrettanto a cena, nonostante questo si guarda allo specchio e si sente “una balena” come dice lei e che è piena di “ciccia”, io riesco a vederla con occhi neutri anche se sono il suo ragazzo, e la vedo in forma perfetta, anzi, forse con qualche chiletto in più starebbe meglio. le ho consigliato anche di fare un pò di sport per modellare meglio il corpo ma preferisce non mangiare. Io non voglio dire che soffra di anoressia, perchè dei sintomi indicati sopra ne rispetta ben pochi, ma volevo sapere come posso prendere questa situazione, tutte le volte che cerco di parlarle di questa cosa si arrabbia, e fa lo stesso se le dico che è bellissima così, che sta esagerando ecc… ah, è da considerarsi anche il fatto che nel frattempo ha deciso di diventare vegetariana, le mancano le forze, ha frequenti giramenti di testa e così via. cosa posso fare per darle una mano ? grazie in anticipo
Ale
Ciao Alessandro, purtroppo nella maggior parte dei casi chi soffre di anoressia non ammette a se stesso e agli altri di avere un problema. L’ ossessione per il peso-forma, la rinuncia al cibo, il rapporto costante con la bilancia, il vedersi “grassa” anche quando in realtà è magra, il non piacersi allo specchio sono tutti sintomi tipici dell’ anoressia. La tua ragazza si “arrabbia” quando le dici che è già bella così perchè è lei a non piacersi. Anche se tu credi che lei non sia anoressica (ma lo sospetti), in realtà ha molti dei sintomi descritti nell’ articolo, ma certamente non li ammette con te. Il tuo consiglio di fare sport può essere in realtà male interpretato dalla tua ragazza: molte ragazze che soffrono di anoressia fanno attività sportiva in modo ossessivo e funzionale al controllo del peso-forma, e questo non le aiuta a mangiare di più. Anche il fatto di voler diventare vegetariana sembra una “scusa” per mangiare meno; inoltre scrivi che lei ora è spesso stanca e senza forze, questo perchè il suo fisico risente dello stress a cui è sottoposto. Per aiutare realmente la tua ragazza devi parlare con lei e farla aprire con te, lei per prima deve ammettre di avere un problema. E’ inoltre importante cercare di parlare anche con i suoi genitori in modo da rivolgersi eventualmente ad uno psicologo; se la tua ragazza ha deciso di “non fermarsi”, dimagrirà ancora. Non è semplice restare vicino a chi soffre di anoressia e aiutarlo. Tu per primo devi avere il coraggio di chiamare per nome il suo problema.
Se ti può essere d’ aiuto, in un articolo del nostro sito trovi un commento di Davide: un ragazzo che ha avuto una storia con una ragazza che soffriva di anoressia. Puoi scrivere anche a lui per avere un confronto diretto con chi ha vissuto il tuo stesso problema.
Trovi il commento di Davide in questo articolo (Clicca Qui):
Progetto contro Anoressia e Bulimia in Italia: Se ami qualcuno dagli peso. Capire i sintomi dell’ anoressia
Una parte di me sa che sta diventando un problema ma l’ altra… all’ altra non gliene frega niente… non mi interessa se gli altri soffrono, hanno paura e si preoccupano di me… soffrite anche voi mi dico. Ho 38 anni, sono alta 1.68 per 49 kg, non riesco più a mangiare, la mattina mi sveglio che ho già la nausea e voglia di vomitare, sento il male allo stomaco, è sempre contratto ma non ho fame e faccio fatica anche a bere… sono in terapia da 4 anni, prendo psicofarmaci e so che dovrei telefonare allo pschiatra ma non ne ho voglia… ho anche 2 figli che amo alla follia ma non riescono a darmi forza, sono molto stanca, molto…
ciao, mi chiamo laura e temo che una mia amica soffra di qualche disturbo alimentare, ma non sono sicura che si tratti di anoressia. La mia amica ha 18 anni, è alta 1.64 per 40 kili. Due anni fa pesava 63 kili e poi è dimagrita di botto in 2 mesi, diceva di non aver fame e che non sentiva il bisogno di nutrirsi. Il suo ciclo mestruale si è interrotto e ora non è per nulla regolare e poi ha sempre le mani così fredde. All’ inizio pensavamo un pò di tutti che fosse di costituzione (perchè anche a sua sorella è successo lo stesso ma sta benissimo) ma ora siamo preoccupati. Dorme sempre tanto, è debole e sono già 2 sere di fila che sviene, perde i sensi per un pò e rifiuta anche di prendere solo acqua e zucchero. Quando esce con noi (quelle poche volte) mangia pochino, ma ho notato solo recentemente che poi va subito in bagno. Non vuole dire nulla ai suoi genitori, dice che è normale perchè soffre di pressione bassa. Soffre di anoressia ? che devo fare ? non so proprio come aiutarla
grazie
dimenticavo, non ha nessun problema familiare, ha buonissimi rapporti con i genitori e aveva anche un ragazzo bravissimo (purtroppo l’ ha lasciato da poco). Apparentemente non soffre di nessun problema psicologico sopra citato, fa sempre ciò che vuole lei e non quello che le dicono gli altri.
Cara Antonella, purtroppo l’ anoressia è una malattia che distrugge sia il tuo corpo che la tua capacità di relazionarti agli altri. Nonostante tu abbia una famiglia che ti sta accanto e due figli che ami, l’ anoressia ti isola. Quella parte di te che ti dice “non me ne frega niente se anche gli altri soffrono”, è l’ isolamento della tua anoressia: inevitabilmente una parte di te si concentra solo su se stessa e sul rifiuto del cibo, gli altri in questo non esistono. Sei fortunata ad avere la tua famiglia che ti è vicina, molte madri anoressiche finiscono per separarsi dal marito e hanno problemi anche nell’ affidamento dei figli. Dato che sei in terapia da ben 4 anni e che sei sottopeso, se senti la necessità di chiamare la tua psichiatra, chiamala senza ripensamenti. Sei stanca di combattere la tua malattia, ma non lasciare che l’ anoressia distrugga te stessa e il rapporto che hai con i tuoi figli. La forza per combattere l’ anoressia non la puoi trovare nei tuoi figli, ma la devi trovare in te stessa. Stai già lottando, stai seguendo una terapia. Non mollare adesso, non continuare ad isolarti sempre di più dai tuoi affetti, non lasciare che l’ anoressia distrugga te stessa e l’ amore che hai dentro. Parlane con la tua psichiatra, parla anche della tua stanchezza. Lottare contro l’ anoressia è duro, ma tu hai già intrapreso questa difficile strada.
RISPOSTA PER LAURA: chi soffre di anoressia conduce una vita apparentemente normale, anche eventuali problemi familiari (incomprensioni) non sono espressi apertamente. L’ anoressica tende a nascondere qualsiasi problema interiore. La tua amica è sottopeso, è dimagrita velocemente, rifiuta il cibo, il suo ciclo mestruale si è prima interrotto (amenorrea) e ora non è regolare, dici che ha le mani sempre fredde (ipotermia: abbassamento della temperatura corporea), è stranca e debole, a volte sviene e hai notato che dopo aver mangiato va subito in bagno… Sono tutti sintomi fisici dell’ anoressia. Se sospetti che la tua amica vada in bagno per vomitare (vomito autoindotto), parlane apertamente con lei, falle una domanda diretta oppure seguila in bagno di nascosto per verificare. L’ anoressia è nella maggior parte dei casi collegata alla bulimia (vomito autoindotto e controllo ossessivo del peso). Se la tua amica ha sintomi come stranchezza eccessiva e ciclo mestruale irregolare, ciò significa che ha già stressato pesantemente il suo fisico. Per aiutarla devi farle ammettere di avere un problema col cibo, col suo corpo e con se stessa. Una volta che l’ avrà ammesso a se stessa, dovrà parlarne ai suoi genitori per avere un aiuto.
In questo articolo trovi anche altre informazioni sulla bulimia nervosa collegata all’ anoressia e al controllo ossessivo del peso (Clicca Qui):
Sintomi Bulimia Nervosa: grandi abbuffate di cibo e dieta per il controllo del peso. Dall’ anoressia alla bulimia
Salve.
vi scrivo perchè ho notato in un’ amica i sintomi dell’ anoressia: progressivo dimagrimento, stanchezza, rapporto morboso di amore-odio con la madre, svogliatezza nello studio e stanchezza, paura di ammalarsi e una vita molto sedentaria e “domestica”. Infatti esce poco (spesso soltanto con la madre o col ragazzo). Ho parlato con la madre del disagio interiore della figlia, ma giustifica in continuazione ogni suo comportamento, anzi spesso asseconda i suoi stati d’ animo. Il probema che mi preoccupa è la convinzione con cui prende decisioni drastiche sulla sua vita, sul cibo e sugli altri. Inoltre seleziona quello che mangia ed è convinta di stare sempre male di stomaco. Io credo che non sia anoressica, ma ci sono le premesse perchè lo diventi. Vorrei farle notare tante cose e parlare un pò con lei, ma mi riesce difficile perchè è suscettibile e penserebbe che io la stia giudicando.
Non voglio ignorare questa situazione, ma nello stesso tempo so di non poter risolvere io questo problema.
Carissima Carla, i disturbi del comportamento alimentare sono molti, non esistono solo anoressia e bulimia, ma in tutti i casi c’è sempre l’ ossessione per il corpo e per controllo del peso. Sei stata molto intelligente, attenta e sensibile a parlare con la madre della tua amica sui dubbi riguardo il suo comportamento, è un’ azione che poche persone riescono a fare per aiutare chi soffre di disturbi del comportamento alimentare. Purtroppo però, nonostante il tuo sforzo nel cercare di aiutare la tua amica, in molti casi proprio la risposta familiare errata al problema (come ad esempio una maggiore protezione da parte dei familiari che tendono a scusare o giustificare i comportamenti dei figli anoressici o bulimici) produce solo il mantenimento della malattia. Spesso infatti gli stessi genitori, come nel caso da te descritto, non riescono a valutare il problema reale dei propri figli e di conseguenza non riescono ad aiutarli. Parlare con la tua amica può essere difficile, è vero che (come dici tu stessa) lei potrebbe pensare di “essere giudicata”. Ma di certo, dato che sei già riuscita a parlare con sua madre, troverai la sensibilità e il modo migliore per parlare anche con la tua amica e cercare di capire il suo problema col cibo. E’ difficile, potrebbe prenderla male, ma tu devi provare lo stesso a parlare con la tua amica. Lei si nasconde, si isola ed è irritabile su questi argomenti proprio perchè ha un problema. Tu stessa scrivi che “non posso ignorare questa situazione”: parla con la tua amica, anche a costo di perdere la sua amicizia. Certo non puoi risolvere il suo problema, dovrebbe aiutarla sua madre che invece la giustifica e si rifiuta di capire. Se comunque sei riuscita a parlare con sua madre, forse riuscirai anche a farla almeno documentare sull’ argomento. Altrimenti ci avrai provato, ed è già tanto (moltissime persone invece ignorano o non vogliono vedere chi ha problemi di anoressia e bulimia).
Per tua informazione personale, in questo nuovo articoli puoi trovare maggiori informazioni sui disturbi del comportamento alimentare (sintomi, diagnosi e cause anoressia, bulimia e altri disturbi del comportamento alimentare). Possono esserti di aiuto per capire meglio lo stato d’ animo della tua amica.
Clicca Qui:
Anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare: sintomi e cause anoressia e bulimia
Ciao ! io non credo di avere un problema, o forse non voglio ammetterlo… so solo che ormai è quasi un anno che lotto con me stessa e che la mia unica ossessione è il cibo ! Ormai ogni giorno il mio pensiero fisso è pensare a cosa poter mangiare e a cosa invece no ! Purtroppo questi miei pensieri non sono condivisi dalla mia famiglia, che ultimamente ha deciso di voler parlare con specialisti (medici… psicologi…) io non voglio il loro aiuto (dei miei genitori) voglio solo capire cosa realmente ho ! Secondo loro sono una ragazza stupida perchè faccio queste cose (il rifiutarsi di mangiare) io penso che loro non capiscono ed è per questo che parlano così, così come ultimamente accade che mi costringono a mangiare ! Secondo me loro vogliono risolvere il problema che secondo loro c’è, costringendomi, come si fa un pò con i bambini, ma io penso che la cosa deve partire da me, perchè altrimenti sarebbe come pensare con la loro testa, con le loro idee… che sono totalmente diverse dalle mie…
io voglio solo capire se si tratta di anoressia la mia…
Cara Ale, tu stessa ammetti di avere da circa un anno un problema con il cibo: rifiuti di mangiare e selezioni attentamente il cibo che è diventato una tua preoccupazione quotidiana. Oltre all’ anoressia, esistono molti tipi e manifestazioni di disturbi del comportamento alimentare, ma tutti hanno a che fare col controllo del cibo e del proprio corpo. Sicuramente i tuoi genitori sono persone molto attente riguardo alla tua salute e al tuo benessere, e se hanno cercato aiuto presso medici e psicologi specializzati è solo perchè sanno benissimo di non poterti aiutare da soli (infatti tu stessa rifiuti il loro aiuto). Ovviamente tu pensi che i tuoi genitori non possono capirti: l’ anoressia, così come i disturbi del comportamento alimentare, è una malattia psicosomatica che tu avverti e vivi, ma gli altri no. Proprio per questo motivo i tuoi genitori vogliono rivolgersi a psicologi specializzati; non possono di certo aiutarti cercando di costringerti a mangiare. Se tu però rifiuti anche l’ aiuto di un medico e di uno psicologo (che non sono i tuoi genitori), tu stessa non riuscirai a capire da che cosa deriva il tuo problema-rifiuto del cibo. Da sola capisci solo che hai un pensiero fisso: selezionare il cibo e stare attenta a non ingrassare. Ma da sola non puoi capire le motivazioni profonde che ti portano a fare questo: cioè ad avere un’ ossessione riguardo al cibo e al controllo del cibo. Parlando con uno psicologo, che è una persona esterna alla tua famiglia, potrai iniziare un percorso per capire cosa ti sta succedendo da un anno a questa parte. Il rifiuto del cibo è solo una manifestazione esterna di un disagio e di un malessere interiore che tu provi e che non sai spiegare.
In questo articolo trovi maggiori informazioni sui diversi tipi di disturbi del comportamento alimentare (Clicca Qui):
Anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare: sintomi e cause anoressia e bulimia
Ricorda comunque che sei fortunata ad avere dei genitori che vogliono rivolgersi a medici specializzati: loro stessi dovranno andare dallo psicologo per cercare di capirti. Lo psicologo coinvolge anche la famiglia proprio per cercare di aiutare i genitori ad instaurare un rapporto costruttivo che sia di vero aiuto nei confronti di un figlio e una figlia che soffre di anoressia o di altri tipi di disturbo del comportamento alimentare.
Se vuoi davvero capire cosa ti sta succedendo, prima che il tuo fisico abbia seri problemi di salute, tu stessa devi parlare con qualcuno che sia esterno alla tua famiglia. E questa è una tua scelta che farai con la “tua testa” e la tua consapevolezza.
mio fratello ha 12 anni e probalmente sta iniziando ad essere anoressico… ce l’ ha detto una dottoressa… volevo il vostro parere e sapere se intervenire subito o aspettare ancora un pò. i sintomi che ha iniziato ad avere però non corrispondono a quelli sopra elencati… ha iniziato a chiamare da scuola ogni giorno, specialmente quando mangia tossisce, mangia poco e ogni tre bocconi sputa quello che ha in bocca, dice che non mangia perchè ha paura di strozzarsi ma non sappiamo se sia vero e tutti dicono che l’ hanno visto molto più magro… cosa ne pensate voi ? grazie
Ciao, ho letto il post e in alcuni casi mi ci rispecchio… ho 20 anni ed è da ottobre che ho iniziato ad ossessionarmi con il cibo e le diete… all’ inizio pesavo 58 kg e potavo la taglia 44, sono alta 1,65, ora ne peso 53 e porto la taglia 40 ma nonostante tutto ho voglia di dimagrire ancora e tutti i giorni lotto contro il cibo le porzioni e le calorie che assumo, ci sono stati casi in cui non ce la facevo più e mangiavo fino a sentirmi piena a tal punto di andare a vomitare, è successo raramente tipo 2 volte da ottobre a maggio però questa cosa inizia a spaventarmi molto perchè nonostante ho un ragazzo bellissimo ed una famiglia che mi sostiene, io mi preoccupo sempre di come appaio agli altri e se diciamo qualche volta mangio qualcosa in più mi vengono i rimorsi di coscienza, non voglio uscire e soprattutto mi sento uno schifo, poi per non parlare della bilancia e dello specchio… sono anoressica ? vi prego aiutatemi a capire…
ah dimenticavo ! da marzo non mi viene più il ciclo mestruale… sono davvero preoccupata…
RISPOSTA PER GIUSEPPE: oltre all’ anoressia esistono diversi tipi di disturbi del comportamento alimentare che sono comunque dannosi alla salute e al benessere psicologico generale. I diturbi del comportamento alimentare che non rientrano nell’ anoressia e nella bulimia vegono definiti come “Disturbi dell’ Alimentazione Non Altrimenti Specificati”. Tra i comportamenti a rischio c’è anche quello di chi ripetutamente mastica e sputa, come fa tuo fratello. Inoltre tuo fratello trova scuse per non mangiare ed è dimagrito. Dato che è molto giovane, ha solo 12 anni, è bene intervenire subito perchè in un ragazzo così giovane i disturbi del comportamento alimentare possono incidere negativamente sullo sviluppo e sulla crescita.
Puoi trovare maggiori informazioni sui disturbi del comportamento alimentare in questo articolo (Clicca Qui):
Anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare: sintomi e cause anoressia e bulimia
RISPOSTA PER CLAUDIA: sei dimagrita ma vuoi dimagrire ancora, ti pesi e ti specchi continuamente, sei ossessionata dal controllo del cibo e del tuo corpo, quando ti sei abbuffata di cibo (fenomeni di bulimia nervosa, conseguenza della dieta troppo rigida che stai seguendo) sei andata a vomitare (vomito autoindotto), soffri di amenorrea (cioè assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi). La tua preoccupazione è più che legittima: sono tutti i sintomi dell’ anoressia, sia sintomi psicologici che sintomi fisici (assenza di mestruazioni). Stai stressando il tuo fisico e nelle ragazze il primo campanello d’ allarme sono proprio le mestruazioni irregolari. Dato che hai un ragazzo e una famiglia che ti ama e ti vuole bene, cerca di parlare con loro circa il tuo atteggiamento nei confronti del cibo e del corpo. Tu stessa sei preoccupata per la tua salute e questo è il primo passo per cercare di capire i veri motivi che ti spingono a comportarti così. Parlane ai tuoi genitori o al tuo ragazzo.
Ciao. Sono una ragazza di quasi 17 anni. Leggendo questo articolo mi sono rispecchiata completamente, ho letto su un sito tutto quello per cui io sto soffrendo. Non so come e quando sia iniziata questa malattia, ma io soffro di anoressia da alcuni mesi. La mia famiglia si è accorta delle mie porzioni ridotte, e molto ridotte in questo ultimo periodo, e perciò mi costringe a mangiare. Ma non ce la faccio. E non so perchè ! Mi sento confusa, strana, non più me stessa. Quando mi peso e vedo un grammo in più, io inizio seriamente a piangere e sto malissimo. Davanti alla mia famiglia faccio finta di mangiare e di stare bene, ma dietro sono diversa, completamente diversa. Una ragazza che non mangia a pranzo quando si deve fermare a scuola, una ragazza che nei momenti in cui le vengono delle voglie di dolci non mangia anzi si allontana ancora di più. Non mi riconosco più. Non mi piaccio più. Mi vedo allo specchio e vedo una ragazza che non è dimagrita nemmeno un grammo dopo tanti sforzi, ma io sono consapevole di essere dimagrita parecchio in questi ultimi mesi, ma non mi basta. Dico di voler arrivare soltanto a un unico chilo in meno, ma una volta raggiunto mi impongo di dimagrire un ulteriore chilo. Mi sto rovinando con le mie stesse mani e ritengo, personalmente, sia questo ciò che più mi ferisce. Non ho il coraggio di presentarmi ai miei genitori e parlare loro di questo mio problema che mi sta assillando sempre più, e sono talmente codarda da non avere il coraggio di andare a parlare di tutto ciò nemmeno ai miei amici più intimi. Io vorrei soltanto capire il motivo per cui mi accade tutto questo perchè io giuro sto impazzedo !
Ciao Sara, come tu stessa scrivi l’ anoressia è una malattia, ed è una malattia psicosomatica. Questo significa che il tuo malessere e disagio interiore (il tuo sentirti “strana e confusa”, il tuo “non piacerti”) si riversa sul controllo del tuo corpo e sul rifiuto del cibo. Tu sai bene che sei dimagrita, ma “non ti basta”, la tua è diventata un’ ossessione col controllo del peso, con lo specchio e con la bilancia. I meccanismi interiori che portano all’ anoressia sono molti e diversi a seconda delle persone. Puoi trovare maggiori informazioni sui fattori scatenanti e sui fattori di rischio che portano ai disturbi del comportamento alimentare in questo articolo (Clicca Qui):
Anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare: sintomi e cause anoressia e bulimia
Tuttavia, dato che le cause che portano all’ anoressia sono profonde e psicologiche, è con l’ aiuto di uno psicologo specializzato che potrai capire che cosa ti sta succedendo e perchè hai un cattivo rapporto col tuo corpo e con te stessa. Se hai scritto in questo blog è solo perchè ti rendi conto di stare male (è comunque una cosa molto importante ammettere a se stessi di avere un problema col cibo). Ma se hai scritto qui, come tante altre ragazze nei commenti sopra, è anche perchè hai la necessità di parlare con qualcuno di un problema che non riesci a risolvere da sola e che comporta seri fattori di rischio per la salute e per il benessere. Non è semplice parlarne con i tuoi genitori o con i tuoi amici stretti, ma se vuoi capire cosa ti sta succedendo devi necessariamente parlarne con qualcuno. Non è nè “sbagliato” nè “una vergogna” soffrire di disturbi del comportamento alimentare. E’ una malattia come ce ne sono altre. L’ anoressia porta però alla chiusura in se stessi e ad una profonda sofferenza e stato di malessere. Per uscire dal tuo stato occorre parlarne ai tuoi genitori o al tuo medico per iniziare un percorso (non facile) di cura presso uno psicologo o un centro specializzato in disturbi del comportamento alimentare. Tu stessa hai paura di quello che ti sta capitando, non ti riconosci più, non riesci a fermarti nel tuo desiderio di dimagrire ancora, piangi se pensi di aver mangiato troppo. La tua famiglia non riesce ad aiutarti: non è costringendoti a mangiare che può farti uscire dall’ anoressia, ma occorre un percorso psicologico per capire le cause profonde del tuo malessere. Anche i tuoi genitori saranno aiutati dallo psicologo per capirti, per capire la tua malattia e per aiutarti ad uscirne. Se inizialmente non riesci a parlare nè ai tuoi genitori, nè ai tuoi amici, cerca almeno di parlarne al tuo medico che può essere un buon mediatore con la tua famiglia. Il problema c’è, tu stessa te ne rendi conto, devi affrontarlo.
salve, io mangio, mangio tantissimo e per scaricare il senso di colpa che mi viene già quando penso a mangiare, uso purghe, prima una faceva subito effetto, ora ne devo prendere 7/8 per ottenere lo stesso risultato. E’ bulimia ?
Sono felice che mi abbia risposto. E in una specifica frase che mi ha scritto mi sono riconosciuta per il semplice motivo che ammetto di avere un enorme bisogno di parlare con qualcuno, ma qualcuno che non mi giudichi per la mia persona solo perchè mi conosce da anni (e quindi conosce tutto di me, ogni singolo particolare), ma che mi giudichi attraverso questa malattia che, lo sento, mi sta distruggendo. La mia vita ora è basata su cibo molto controllato e bilancia, tanto è vero che in una giornata mi peso una infinità di volte e, se ho la voglia di bere anche solo un caffè, non lo bevo per paura di ingrassare, anche solo mezzo grammo. Il punto è che ho tentato di dirmi “basta” autonomamente, ma non è successo nulla: i primi giorni tentavo di mangiare di più, ma appena la bilancia segnalava l’ aumento del mio peso, il crollo mi fece ancora più male perchè mi portò ancora più nel profondo di questa malattia.
ciao sono lisa e sono una mamma di una raggazza di quasi 16 anni.
credo che abbia l’ anoressia. si rifiuta di mangiare spesso, più che altro salta colazione e cena. evita la carne e il pesce. mia figlia è alta 1.80 e pesa 62 kg. so che non piace a se stessa, ha poco autostima e cerca di evitare di parlare di qualsiasi problema. non vuole essere toccata, non so se induce il vomito. i rapporti con noi genitori non sono ottimi, ma non sono nemmeno tanto male. a scuola va bene. io sono di origine tedesca e mio marito è italiano, ci sono differenze culturali, ma non interferiscono nella vita di coppia. il nostro matrimonio è stabile e senza grandi litigi. ultimamente mia figlia ha avuto problemi di malattie tipo diarea e vomito, ha la pressione bassa 105/70 e si lamenta che le gira la testa. in passato aveva mancanza di ferro. vorrei parlare di queste cose con lei ma mi evita quando ci provo, dice che sta bene e di non preoccuparmi. che cosa posso fare per aiutarla, come devo affrontare questo discorso con mia figlia ?
RISPOSTA PER FR: le “grandi abbuffate di cibo” sono il sintomo più evidente della bulimia nervosa. Il fatto che poi ti senti in colpa e fai un esagerato uso di lassativi per rimediare all’ eccessiva ingestione di cibo e per cercare di compensare la tua perdita di controllo, è comunque un disturbo del comportamento alimentare. Di solito nella bulimia nervosa prima si ricorre al largo uso di purghe e lassativi, poi si finisce per ricorrere al vomito autoindotto. Se soffri spesso di episodi di abbuffate di cibo incontrollate seguite dal senso di colpa e dalla sensazione di perdita di controllo, è bene prendere in considerazione il tuo problema e rivolgersi ad uno psicologo specializzato nei disturbi del comportamento alimentare.
In questi articoli puoi trovare altre informazioni sulla bulimia nervosa e su altri dirturbi dell’ alimentazione (Clicca Qui):
- Sintomi Bulimia Nervosa: grandi abbuffate di cibo e dieta per il controllo del peso. Dall’ anoressia alla bulimia
- Anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare: sintomi e cause anoressia e bulimia
RISPOSTA PER SARA: cara Sara, se in questo piccolo spazio ti senti meglio e puoi parlare liberamente dei tuoi problemi senza sentirti “giudicata”, questo è un bene, puoi continuare a scrivere se vuoi, noi siamo qui. Ma la stessa cosa la puoi fare anche con uno psicologo che ti possa seguire nel tempo e costantemente. Nessun medico e nessuno psicologo ti “giudicherà” mai nè per la tua malattia, nè per il tuo modo di essere. Ma cercherà solo di aiutarti a capire perchè sei caduta nell’ anoressia, perchè non riesci a fermarti, perchè stai male con te stessa. Anche se le cause interiori che portano all’ anoressia e al rifiuto del cibo possono essere molte e diverse, la cosa che accomuna tutte le anoressiche è il controllo del corpo e del cibo. Questa ossessione per il controllo del cibo viene percepita come una conquista personale e ogni volta che aumenta di peso (anche qualche grammo), l’ anoressica sta male perchè sente di aver “perso il controllo”. Ma la necessità di avere l’ estremo controllo del cibo e del proprio corpo, in relatà deriva solo dalla percezione di non riuscire a controllare, a gestire o a modificare con le proprie azioni gli eventi esterni della vita. Chi soffre di anoressia ha cioè difficoltà a sviluppare la percezione di “se stessa” come una persona con comportamenti e pensieri in grado di condizionare gli eventi.
Questo di solito porta chi soffre di anoressia a rivolgere il proprio controllo su se stesso e sul proprio corpo. Per questo non riesci a fermarti da sola e hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a capire che tu puoi avere anche il controllo sulla tua vita e non solo sul tuo corpo. Tu puoi modificare e cambiare la tua vita, le cose che fai, gli amici che vedi, i rapporti con gli altri. Tu puoi scegliere di stare meglio e di vivere il tuo diritto ad essere felice. E questo lo puoi fare solo uscendo dall’ isolamento in cui ti porta inevitabilmente l’ anoressia. L’ anoressia non ti fa vivere la tua vita a pieno.
RISPOSTA PER LISA: per un genitore è molto difficile gestire e aiutare una figlia che soffre di anoressia. Per aiutare tua figlia devi cercare di farle avere più chiarezza riflettendo su quello che sta facendo, in modo che possa essere lei a decidere come può cambiare la sua vita. E’ molto importante che tu le faccia capire che comunque le vuoi bene, qualsiasi cosa scelga, perchè tu vuoi bene a LEI, indipendentemente dall’ anoressia. Tua figlia deve trovare la sua identità, il suo modo di essere e di vivere, e questo è molto difficile per le persone che soffrono di anoressia. Parla anche semplicemente con lei dei suoi sogni, dei suoi desideri per il futuro, di cosa vorrebbe fare, di come le piacerebbe essere, delle emozioni che prova. Se lei deciderà di cambiare, lo farà solo perchè capirà che l’ anoressia in realtà non la fa vivere e scegliere, che in relatà non è lei a gestire il suo corpo ma è schiava dell’ anoressia, che non è libera di realizzare i suoi sogni e i suoi desideri.
I disturbi alimentari come l’ anoressia non vanno visti come delle fissazioni, dei vizi o delle frivolezze. Allo stesso tempo non si può pensare di risolvere il problema evitando di parlarne, perché se è vero che inizialmente si sceglie di entrare in anoressia, è anche vero che poi si diventa succubi dell’ anoressia e non si riesce più a uscirne da soli.
Non è costingendo tua figlia a mangiare che puoi aiutarla a capire l’ anoressia: il tentativo di “aiutare” in questo modo un’ anoressica può apparire a lei solo come volerle dare “per forza” del cibo, solo come una costrizione.
Deve essere tua figlia a decidere sulla possibilità che l’ intervento di qualcuno esterno alla sua famiglia (sia esso uno psicoterapeuta, o una persona a lei vicina) sia di aiuto per lei.
Quello di cui i genitori devono essere consapevoli è che chi soffre di anoressia non si percepisce troppo magro, ma anzi il riuscire a perdere peso è sentito come un grande risultato, raggiunto esclusivamente attraverso la propria volontà. Parlare con una figlia anoressica non è assolutamente cosa semplice: inutile predicare, implorare o minacciare, perché il soggetto anoressico ha un carattere oppositivo forte ed è anche molto intelligente. Per tua figlia controllare e limitare l’ assunzione di cibo è un modo per ritrovare delle certezze, per affermare la propria personalità, ma anche per raggiungere un ideale di bellezza. I genitori quindi non devono tanto spiegare, ammonire, minacciare, quanto parlare con i propri figli, cercare di capire, offrire supporto, protezione, comprensione, aiuto. E’ importante tenere con tua figlia un atteggiamento onesto, aperto, comunicativo, qualunque sia la sua risposta.
L’ anoressia presenta a volte lunghi periodi di “incubazione”, in cui non è ancora manifesto il dimagrimento fisico, ma durante i quali è attivo in fase premorbosa un esasperato perfezionismo, con la ricerca assoluta di fondare la propria autostima su precise performance (studio, lavoro ecc.). Una ragazza che studia, consegue risultati eccellenti e riserva un piccolo spazio alle attività sociali può trovarsi in una fase di incubazione, e solo quando cerca lavoro o si trova di fronte alle prime grosse difficoltà può reagire con una chiara restrizione alimentare. Solo allora si può riscontrare il suo reale stato di malessere.
Questi sono alcuni consigli utili per i genitori su cosa fare e cosa non fare con una figlia anoressica:
RIGUARDO AL CIBO
- non acquistare cibo particolare per indurre tua figlia a mangiare, ciascun membro della famiglia decide autonomamente cosa mangiare, nessuno deve essere forzato o limitato a mangiare qualcosa, non trasformare i pasti in un “campo di battaglia”, lascia che sia tua figlia a decidere che cosa mangiare;
- tua figlia è responsabile del suo comportamento e anche della scelta dell’ anoressia.
RIGUARDO ALLA COMUNICAZIONE
- non dare consigli e suggerimenti a priori, deve essere lei a chiedere consigli, è meglio domandare e chiedere a lei quali sono i suoi bisogni;
- non offendere e attaccare tua figlia, non dire che è bugiarda (fa parte della malattia) e non crearle sensi di colpa;
- non violare la sua privacy, rispetta i ruoli all’ interno della famiglia, non leggere il suo diario, non rispondere al suo telefono;
- non prendere decisioni al suo posto, è lei che decide, puoi aiutarla solo ad avere consapevolezza delle sue decisioni;
- favorisci la sua autonomia: deve decidere da sola della sua vita (scuola, lavoro, fidanzati, tempo libero).
RIGUARDO ALL’ ASPETTO FISICO
- non fare commenti sul peso e sull’ aspetto fisico: cambia discorso e spostalo su argomenti più importanti;
- parla d’ altro che non sia cibo;
- non scegliere i vestiti al posto di tua figlia.
E’ inoltre importante rivolgersi ad uno psicologo in quanto genitori per capire vostra figlia; sarà poi lei a scegliere di andare a sua volta da uno psicologo, ma voi per primi dovete farlo per capire vostra figlia.
sono eleonora, non sono grossa ma sono robusta e piccolina, una sera ho magiato tantissimo ma quando ho finito mi sono sentita terribilmente in colpa, cosi mi è venuto in mente di vomitare… mi sono detta: solo per questa sera… ma non è statosolo una sera, questa cosa continua da mesi, perdo peso a vista d’ occhio ma non riesco a smettere… quando sto sola mi abbuffo fino a scoppiare e poi vomito, mentre quando ci sono i miei non tocco niente… invento continuamente scuse per vomitare, tipo la doccia di sera perchè con il rumore dell’ acqua non si sente niente… ho una paura incredibile perchè non riesco a bere nemmeno un bicchiere d’ acqua che sento subito il bisogno di vomitare… poi la mattina mi sveglio con un dolore assurdo alle gengive… sono confusa non so cosa fare, vi scrivo qui perchè non chiederò mai aiuto a casa MAI
Ciao Eleonora, da quello che scrivi soffri di Bulimia Nervosa (abbuffate di cibo seguite da senso di colpa e vomito autoindotto per il controllo del peso). Chi soffre di Bulimia Nervosa tende a nascondersi agli altri, come tu stessa stai facendo dato che per vomitare dopo aver mangiato vai in bagno con la scusa di farti la doccia. Per tua informazione personale, trovi maggiori informazioni sulla Bulimia Nervosa in questo articolo (Clicca Qui):
- Sintomi Bulimia Nervosa: grandi abbuffate di cibo e dieta per il controllo del peso. Dall’ anoressia alla bulimia
Sia l’ anoressia che la bulimia nervosa sono disturbi del comportamento alimentare definiti come malattie psicosomatiche (derivano cioè da uno stato di malessere interiore e disagio che viene somatizzato sul fisico e sul controllo ossessivo del corpo). Le cause psicologiche che portano alla bulimia nervosa e all’ anoressia sono molte e diverse a seconda della persona che ne soffre, ma derivano da uno stato di disagio e malessere interiore. Una volta entrati in bulimia nervosa o in anoressia, pur trattandosi di una scelta iniziale consapevole e voluta dalla persona stessa, è poi molto difficile uscirne da soli e fermarsi. Tu stessa affermi che inizialmente gli episodi di bulimia nervosa erano pochi, ma ora l’ abbuffata di cibo e il vomito autoindotto sono diventati una costante nella tua vita, tanto che avverti il bisogno di vomitare anche se bevi semplicemente un bicchiere d’ acqua. Il tuo fisico, oltre al dimagrimento, si sta stressando con conseguenze sul tuo stato di salute.
Sul lungo termine i RISCHI FISICI DANNOSI PER LA SALUTE della bulimia nervosa (così come quelli dell’ anoressia) sono molti:
- problemi di digestione per via dei continui rigetti; l’ apparato digerente non riesce mai a completare la metabolizzazione e la sintesi del cibo per via del vomito autoindotto con conseguente alterazione della metabolizzazione e della sintesi dei cibi nell’ apparato digerente
- carenze di materiale nutritivo nel sangue e alterazione dei valori del sangue
- piloro spastico (apertura della valvola piloro in modo involontario) dovuto al fatto che l’ individuo rigetta per vomito autoindotto; questo accade perché la valvola piloro è costretta ad aprirsi in modo forzato
- alterazioni dei succhi digestivi: succhi gastrici, bile e insulina, per via della troppa quantità di cibo ingerita dall’ individuo durante le abbuffate
- profondi sbalzi di umore
- iperattività
- gastroduodenidi; l’ apparato digerente viene gravemente danneggiato e possono generarsi gastroduodenidi e ulcere.
Inoltre le persone che soffrono di bulimia nervosa possono mettere a rischio la propria vita per le conseguenze del vomito autoindotto e dell’ abuso di lassativi e diuretici: questi fattori infatti possono provocare l’ abbassamento dei livelli di potassio con conseguenti aritmie cardiache. Chi ne soffre si sente spesso molto stanca fino a diventare apatica. Può soffrire con maggiore frequenza ed intensità rispetto a prima di cefalee, dolori addominali, stipsi o diarrea, mal di stomaco o dolore alla gola.
Per quanto riguarda il fatto che ti fanno male le gengive, il vomito autoidotto produce gravi lesioni dentarie dovute all’ erosione dello smalto dei denti come conseguenza dell’ azione acida del succo gastrico che giunge in bocca col vomito.
Dato che la decisione di uscire e curarti dalla bulimia nervosa è una tua scelta, e dato che non vuoi chiedere aiuto ai tuoi genitori, è bene che tu prenda in considerazione i rischi fisici a cui stai sottoponendo il tuo fisico e la tua salute. Detto questo, parla almeno col tuo medico oppure rivolgiti ad un centro ASL in cui puoi parlare con uno psicologo in modo anonimo (senza che i tuoi genitori lo vengano a sapere). Non riuscirai a nascondere ancora per molto tempo la tua malattia ai tuoi genitori o agli altri perchè, se anche sarai bravissima a nasconderti, prima o poi i danni fisici che provochi al tuo fisico saranno comunque visibili.
ciao sono giulia ! da qualche mese ho dei problemi fastidiosi che mi fanno stare male. qualche mese fa ho dovuto affrrontare una situazione molto difficile perchè i miei genitori hanno interrotto la mia relazione con un ragazzo. di conseguenza ho avuto problemi a scuola, con le amiche e i genitori. ora non riesco a mangiare perchè ogni volta che mangio mi viene da vomitare ! ma non vomito. allora per farmi passare questo problema continuo a prendere farmaci per non vomitare ! ho paura perchè penso che sia qualcosa di grave come un tumore o un’ intolleranza a qualche alimento… ma io sono sempre stata in salute e ho sempre mangiato di tutto ! ho molta paura perchè non voglio diventare anoressica ! adesso sono alta 1.67 e peso 47 kg ! per favore mi serve aiuto, perchè al momento sto andando da una psicologa ! ma ho molta paura ! io voglio restare magra e in linea, vado a correre tutti i giorni e continuo a bere acqua però mi faccio schifo… anche se tutti mi dicono che sono molto carina… inoltre dopo i problemi che ho avuto a scuola non riesco più a rimanere in classe e chiedo di uscire continuamente perchè ho la nausea e l’ ansia !
Ciao, io sono Lucrezia, ho 18 anni… ho un problema, e vorrei un consiglio dato che non so con chi parlarne… io ultimamente sono in un profondo periodo di stress che va avanti da un anno più o meno… causato da molteplici fattori… questo ha fatto si che il mio peso calasse fino ai 42 chili questa estate scorsa… ne ho riacquistati un paio… ce l’ ho fatta… ma di più non riesco… il mio ragazzo continua a dire che io faccio schifo perchè sono troppo magra… io non mi sento troppo magra… sono cosciente di avere un fisico asciutto… ma alla fine non sono nemmeno tanto alta… sono solo 1.57… ma lui continua a dire che 44 chili sono pochi, che sono anoressica ecc ecc… io non riesco a vivere in questa condizione… ogni volta la prima domanda è: “hai mangiato ? quanto hai mangiato ?” io soffro di coliti molto forti… indipendentemente da quello che ha in testa o io o il mio ragazzo… quindi devo stare attenta a che cosa mangiare… lui dice che sono tutte storie… vorrei fargli capire che in me non c’è nulla di sbagliato… e che io mi sento a posto così come sono…

grazie 1000
RISPOSTA PER GIULIA: prima di tutto hai fatto bene a rivolgerti ad una psicologa per superare questo momento difficile della tua vita. Certamente ci sono molti fattori che ti creano ansia. Il fatto che la storia col tuo ragazzo sia finita perchè non era approvata dai tuoi genitori, ti fa giustamente stare male con ripercussioni sul resto della tua vita (scuola, amicizie e rapporto con i tuoi genitori). Per quanto riguarda il tuo attuale rapporto col cibo e col tuo corpo, da quello che scrivi non ti piaci: vai a correre tutti i giorni, bevi tanta acqua, hai paura di ingrassare anche se sei dimagrita (pesi 47 chili), quando mangi hai voglia di vomitare anche se non ci riesci. Di certo non hai un tumore nè un’ intolleranza alimentare, dato che in realtà hai voglia di vomitare ogni volta che mangi e indipendentemente da quello che mangi. La tua paura per l’ anoressia è invece giusta, e non è prendendo farmaci contro il senso di vomito che la puoi risolvere. La voglia o il desiderio di andare a vomitare dopo aver mangiato è solo una questione psicologica, non è un problema fisico: è la tua mente che vorrebbe farti vomitare e di conseguenza ti vengono sensi di nausea e vomito a livello fisico. Dato che stai andando dalla psicologa, parla apertamente con lei anche di questi problemi che stai avendo col cibo e con il tuo corpo. Parla con lei delle tue paure e della paura dell’ anoressia che è appunto una malattia psicosomatica: il tuo malessere interiore, il tuo stare male dentro si riversa sul cibo e sul tuo corpo. E’ bene che tu ne parli con la tua psicologa per cercare di capire che cosa ti sta succedendo e come stai vivendo questo periodo molto difficile.
RISPOSTA PER LUCREZIA: dimagrire per lo stress è una cosa che succede a molte persone, a qualsiasi età. Da quello che scrivi non sei anoressica: semplicemente sei dimagrita a seguito di un periodo di forte tensione e hai anche cercato di mangiare di più proprio per riacquistare peso (e infatti ci sei riuscita anche se hai ripreso solo un paio di chili). Non hai un cattivo rapporto col cibo e nemmeno con te stessa o col tuo corpo, tu ti piaci così come sei e non ti senti neanche sbagliata. Molto spesso, cara Lucrezia, le persone che ci sono vicine non comprendono bene che cos’è davvero l’ anoressia: è una vera e propria malattia psicosomatica che comporta un profondo malessere interiore. Cosa che da quello che scrivi tu non hai. Da un lato sei fortunata ad avere un ragazzo a cui piaci “più in carne”, è una cosa molto positiva ! Ma dovresti cercare di parlare con lui e fargli capire che è sbagliato darti dell’ anoressica dato che non lo sei: tu addirittura stai cercando di ingrassare, non stai cercando di dimagrire ancora, e ti rendi perfettamente conto che sei dimagrita solo per lo stress. E’ bene comunque che tu cerchi di risolvere il tuo stress e il tuo stato di tensione che ormai dura da un anno, cerca di rilassarti di più, di vivere con serenità la tua vita; spesso non si riesce a fare tutto e a fare tutto bene, nessuna ragazza è Wonder Woman ! E questo è importante per il tuo benessere e per la tua serenità. Poi parla col tuo ragazzo, è giustamente preoccupato per te, ma fagli capire che tu non sei anoressica (sei solo stressata) e che non si scherza con questa malattia. Basta solo che lui legga i commenti di questa pagina delle ragazze che soffrono realmente di anoressia e stanno veramente molto male per comprendere che questa non è la tua situazione. Vedrai che appena ti rilasserai di più e il tuo stato di stress calerà, riuscirai tranquillamente ad acquistare qualche chilo in più, se questa è la preoccupazione del tuo ragazzo ! Un abbraccio grande da tutta la Redazione di IO Benessere Blog !
grazie 1000 a voi… mi sento molto più tranquilla… so che lo stress finirà…

un grande bacio… gli farò leggere la vostra risposta
ciao sono Luisa e ho 13 anni …sono molto preoccupata perchè credo di stare per diventare anoressica ! mi si è chiuso lo stomaco, non ho mai molta fame e quando mi ingozzo per fare contenti i miei mi vengono i crampi allo stomaco !
mi sento sempre triste e mi viene sempre da piangere …negli ultimi 4 mesi sono dimagrita più di 10 kili ! mi sento sempre stanca e ogni volta che mi stendo sul letto e poi mi rialzo mi sento di svenire ! non mi viene il ciclo da 2 mesi circa ! tutti i miei amici mi dicono che sono dimagrita troppo anche se io mi vedo grassa …ho paura di parlarne con i miei genitori perchè non voglio che mi portino in ospedale per farmi curare… vorrei sapere se è possibile che con tutta la forza di volontà io riesca a guarirmi da sola !
Cara Luisa, la tua paura dell’ anoressia è giustificata: non puoi certo sforzarti di mangiare solo per fare contenti i tuoi genitori se poi in realtà non ne hai voglia, sei spesso triste e piangi, sei dimagrita moltissimo in poco tempo ma ti vedi comunque grassa e sei così stanca che spesso senti di svenire. Inoltre il fatto che il tuo ciclo mestruale si è interrotto da 2 mesi, è un chiaro segno che stai stressando il tuo fisico. Nelle giovani ragazze il primo segno fisico dell’ anoressia è proprio l’ amenorrea (interruzione del ciclo mestruale). L’ anoressia non si cura in ospedale: quando un’ anoressica finisce in ospedale è solo perchè la strada è ormai senza ritorno e il dimagrimento è tale che la persona non ha più le forze per fare niente. Nel tuo caso, l’ anoressia si può curare con delle sedute periodiche presso uno psicologo o un centro specializzato in problemi del comportamento alimentare. Lo psicologo è semplicemente una persona con cui parlare che cerca di aiutarti a capire il motivo del tuo malessere interiore e del tuo stato d’ animo. Tu sei triste e piangi spesso, e questo stato di malessere si riversa sul rifiuto del cibo. Una volta entrati in anoressia, è poi molto difficile uscirne da soli e fermarsi. Se hai paura di parlare ai tuoi genitori del tuo problema col cibo e del tuo stato di profonda tristezza che comunque va compreso, parla almeno col tuo medico, soprattutto perchè non hai il ciclo mestruale da 2 mesi. Nessuno ti porterà in ospedale: hai semplicemente bisogno di una persona che ti aiuti a capire perchè stai male, perchè sei così triste. Non è forzandoti a mangiare che puoi risolvere il tuo problema: devi risolvere prima il tuo malessere interiore, il tuo stato di tristezza.
Ho 15 anni e i medici dicono che io soffra di disturbi alimentari… Precisamente di anoressia, in quanto da dicembre ho iniziato a perdere anche 7 kg a settimana… Ora mi vogliono far frequentare l’ ospedale settimanalmente in quanto non bastano più gli incontri ogni due o tre settimane col medico… Fino ad aprile ero convinta che ne sarei potuta e voluta uscire… Ma ora come ora penso che lei (l’ anoressia) sia più forte di me… e che in fondo non si possa MAI uscire da una simile assurdità… Specialmente finchè i nostri “cari” medici non si ficcano in testa che un’ anoressica non ha bisogno di essere pompata di cibo… Ha bisogno di un cervello nuovo diciamo… Ha bisogno di far guarire l’ anima… Perchè facendo guarire cervello e anima l’ individuo tornerà da solo a mangiare… Ovviamente con i propri tempi…
Ciao Alex, grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi e con chiunque si fermerà a leggere questa pagina del blog perchè ha un problema simile al tuo. E’ spesso molto difficile parlare di anoressia, ma proprio parlandone e confrontandosi si può cercare di capire. Hai ragione in quello che scrivi: non è forzando un’ anoressica a mangiare che la si può far guarire dall’ anoressia, ma occorre soprattutto cercare di capire che cosa la fa stare male a livello interiore (“nell’ anima”). L’ anoressia è infatti una malattia psicosomatica: è lo stato di profondo malessere interiore, la sofferenza interiore che porta poi al rifiuto del cibo. Di certo il percorso che tu hai intrapreso per cercare di guarire è difficile e doloroso, ma non mollare: ora pensi che l’ anoressia sia più forte di te, ma non sei sola in questa battaglia. E’ vero che all’ inizio dell’ anoressia ogni persona pensa di “avere il controllo”, di essere forte proprio perchè riesce a controllare il cibo, ma poi si diventa “schiavi” dell’ anoressia, è la malattia che prende il sopravvento e che diventa più forte della stessa volontà della persona. Per questo è poi difficile uscirne da soli. Tu stai comunque facendo un percorso per cercare di uscire dall’ anoressia; se i medici ti hanno consigliato anche l’ ospedale oltre allo psicologo, forse è solo perchè il tuo fisico è probabilmente molto debilitato: sei dimagrita troppo e quindi il tuo fisico ha bisogno di cure per sopravvivere. Ma tu stessa dici che hai bisogno di guarire l’ anima per poi tornare a mangiare: è questo il percorso che stai facendo. Se non ti trovi bene col tuo medico (o psicologo) negli incontri in cui hai bisogno di parlare e di capirti, prova a cambiarlo, o chiedi di cambiarlo: è molto importante che tu ti trovi bene col tuo psicologo, perchè è lui che ti aiuta nel tuo difficile percorso interiore.
In bocca al lupo per la tua battaglia e non mollare ! Un abbraccio da tutta la Redazione di IO Benessere Blog.
il mio sarà un caso particolare… ho 35 anni e in due mesi o perso 11 kili, il mio problema è che tutti dicono che soffro di anoressia, ma io ero convinta di no. adesso purtroppo mi sto ricredento. la cosa che mi fa più male è che io so perchè sto male e l’ unica persona che mi può aiutare mi evita, mi sento morire… non so più cosa fare
ciao… io è da più di un anno che ho dei grandi problemi con il cibo… in un primo momento ho smesso totalmente di mangiare e i miei subito hanno iniziato a preoccuparsi, e quando finalmente sembrava che fossi uscita da questo tunnel ho iniziato a mangiare molto meno, a vomitare il poco che ingurgitavo e ad assumere lassativi, e tutto questo perchè non volevo che i miei se ne accorgessero nuovamente… inventavo sempre che stavo a mangiare fuori così non ero controllata e non mangiavo niente… quando poi hanno notato che nonostante mangiassi dimagrivo sempre più, sono iniziati i veri guai… ad agosto mi mandano a todi… al centro che si occupa di disturbi dell’ alimentazione… io non riesco nè a mangiare nè a non vomitare… è diventata come una dipendenza, sono ossessionata dalle calorie, come vedo qualcuno che esce dal bar con un gelato non riesco a fare a meno di chiedermi “ma come fanno a mangiare un gelato e a non sentirsi in colpa ?” …so che può suonare stupido..
anche quando mi parlano dei rischi che si potrebbero incontrare continuando così a me non interessa, mi lasciano totalmente indifferente, ed è proprio questo che preoccupa tutti, mi piace vedermi sempre più magra… ho quasi 15 anni e la mia vita ormai è influenzata dal cibo, dalle calorie, dal peso e dalle modelle… aiutatemi…
RISPOSTA PER CETTA: si può cadere in anoressia a qualsiasi età, anche se di solito l’ anoressia è più frequente durante l’ adolescenza. Di solito ci sono sempre uno o più eventi scatenanti che portano alla decisione di non mangiare più, di “annullarsi”. Infatti tu scrivi che “ti senti morire”, e questa sensazione di profonda sofferenza interiore ti porta a stare male anche a livello fisico. Se la persona che vuoi che ti aiuti non lo fa e ti evita, prova a parlare del tuo problema a qualcun altro che ti è vicino, un amico o un’ amica che può cercare di capirti. A volte l’ aiuto che cerchiamo arriva proprio da chi non ci aspettiamo. Inoltre non sottovalutare il tuo stato di malessere, se questa situazione interiore continua e se l’ anoressia va avanti (hai già perso 11 chili), per la tua salute è bene che tu prenda in considerazione la possibilità di un consulto medico o psicologico per cercare di uscire dal tuo stato di malessere.
RISPOSTA PER FRANCESCA: il centro di Todi in Umbria è un ottimo centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare. Se quello è il centro medico in cui i tuoi genitori ti hanno portato, continua ad andare e non mollare la tua battaglia per uscire dall’ anoressia. E’ vero che chi soffre di anoressia come te, non si preoccupa dei rischi fisici e di salute che corre e che a lungo andare hanno conseguenze molto gravi: per un’ anoressica l’ unica preoccupazione è il controllo del cibo e del corpo, indipendentemente dai danni fisici che (soprattutto nelle giovani ragazze) questo comporta. E’ quello che infatti sta succedendo a te: tu dici di essere contenta nel vederti sempre più magra, ma al tempo stesso dici di essere finita in questo “tunnel” dell’ anoressia perchè ormai è l’ anoressia che ti controlla e che condiziona tutta la tua vita. Sei ossessionata dal cibo, ti senti in colpa se mangi, prendi lassativi e ti procuri il vomito autoindotto, controlli di continuo il tuo peso, le calorie dei cibi che mangi e hai come punto di riferimento le modelle. Anoressia e bulimia sono spesso collegate creando un circolo vizioso: o non si mangia, oppure si mangia e si vomita, come tu stessa stai facendo.
Sul legame tra anoressia e bulimia, e sullo stato d’ animo interiore che prova chi soffre di disturbi del comportamento alimentare, trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
Anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare: sintomi e cause anoressia e bulimia
Per quanto riguarda l’ aiuto che stai cercando, la cura al centro di Todi è l’ aiuto migliore che i tuoi genitori ti stanno dando. Hai già iniziato la tua battaglia contro l’ anoressia e la bulimia iniziando ad andare al centro di cura e ammettendo a te stessa di avere un problema col cibo. Ora, con un percorso difficile e faticoso, devi capire che cosa ti ha portato all’ anoressia, che cosa è scattato a livello interiore dentro di te per decidere di non mangiare. Ricorda che sei sempre tu che decidi: sei tu che hai deciso di non mangiare, sei tu a decidere di voler guarire, sei tu a decidere di stare meglio. In questo percorso, che comunque decidi tu, sei aiutata dallo staff di medici e psicologi del centro di cura di Todi. Anche se infatti all’ inizio si decide di entrare in anoressia, è poi molto difficile uscirne da sole. Come vedi anche dai commenti, ogni anoressica resta chiusa nella sua malattia: non vi rispondete fra di voi, ma ognuna di voi è completamente chiusa nel proprio malessere e nell’ ossessione del cibo.
Continua quindi a seguire la cura presso il centro di Todi che, da quello che scrivi dovrebbe essere questo:
Palazzo Francischi, centro della Asl 2 Umbria di Todi
tel 0758943302
Salve sono chiara, ho 26 anni, e credo di avere un problema con l’ alimentazione. Il tutto è iniziato il 5 settembre, quando salii sulla bilancia e il mio peso era aumentato notevolmente, di lì la decisione di iniziare una dieta. Di diete ne ho fatte tante, tantissime, per poi alla fine riprendere sempre peso, allora ho fatto di testa mia, però mangiando regolarmente tutti i tipi di alimenti (pasta, carne, uova, carne bianca, formaggi, dolci e frutta e soprattutto verdure come contorno) e mangiando a colazione, pranzo, merenda e cena e lasciando il sabato come giorno per mangiare quello che volevo… La dieta ha funzionato, ho perso 18 kg e adesso ne peso 56 e sono alta 1,63, non credo di essere sottopeso, ma c’è una, o meglio più cose che mi spaventano. Da qualche settimana non ho più fame, c’è proprio il rifiuto del cibo, mi sforzo a magiare, lo faccio a fatica, c’è un controllo ossessivo del peso e un’ ossessione per la bilancia (anche se mi sono sempre pesata più volte al giorno da settembre). L’ altro giorno forse mi sono resa conto di quanto sono dimagrita, allo specchio non riuscivo a vederlo benissimo, poi ho visto una foto e da lì ci sono riuscita. Ho paura perchè sono consapevole che di qui a poco potrei non rendermi più conto di quello che sto facendo, vorrei fermarmi ma non riesco a farlo, ho paura di prendere peso. Ne ho parlato con il mio ragazzo (che devo dire è stato la causa della mia dieta, nel senso che credo non abbia mai accettato il fatto che fossi grassottella e mi ha spinto sempre a fare la dieta, credevo di non piacergli e mi ero detta che avrei smesso quando lui mi avrebbe detto che mi dovevo fermare, quando si serebbe iniziato a preoccupare, me l’ ha detto, mi ha detto che devo mangiare ma non riesco a farlo), mia madre mi sta chiedendo insistentemente di mangiare perchè ha paura… Il cibo adesso è diventata l’ ossessione al contrario, prima non vedevo l’ ora di mettere qualcosa in bocca e nello stomaco, adesso quando lo vedo inizio a sbuffare, prima ero vorace, adesso vado a rilento e lo faccio con sforzo, prima non vedevo l’ ora di uscire perchè avrei mangiato con gli amici, adesso esco poco per paura di dover mangiare o far vedere che mangio poco o non mangio. Non credo di essere anoressica, ma credo che stia iniziando a incamminarmi verso un brutto sentiero e NON voglio farlo, ma non so nemmeno come fermarmi. Sto vivendo un momento anche di particolare stress per lo studio, per il rapporto con il mio ragazzo… Credo di aver bisogno di aiuto ed ho una forte paura…
ciao, sono una ragazza di 17 anni… sono alta 1.70 e peso 45 chili… da 4 mesi a questa parte ho iniziato a mangiare meno e conseguentemente, a dimagrire… io non mi vedo grassa, anzi, voglio prendere peso, voglio ingrassare, ma non ci riesco… il mio stomaco rifiuta il cibo, quotidianamente ho la nausea, sono debole e spesso ho cali di pressione… sono 5 mesi che mi sono affezionata ad una persona, sono dipendente da lei, ho paura di perderla, se non la vedo divento improvviamente triste, ed è proprio lei che si è accorta di questa cosa… io voglio ingrassare, ma dimagrisco sempre più… e non capisco da dove sia partita tutta questa storia… forse è solo un motivo psicologico ? non so cosa pensare…
Sono alta un metro e 69 per 50 chili; i miei parenti ed amici mi assillano continuamente sul fatto che sono troppo magra. Mi ritrovo quasi completamente nella descrizione della malata di anoressia, solo con la differenza che, talvolta, ho improvvisi attacchi di fame che mi portano ad ingozzarmi pensando di fregarmene e pensando che “posso permettermelo”, seguiti da uno stato di pentimento assurdo… Pentimento che si presenta anche quando, dopo essermi pesata, scopro di essere ingrassata di 1/2 chili. Sono perfettamente consapevole del fatto che non sto bene mentalmente. Ogni giorno, dopo ogni pasto, calcolo l’ apporto calorico di tutto ciò che mangio (il complessivo in una mia giornata media è di 800/900 kcal), e se lo ritengo eccessivo faccio esercizi tipo squoat, addominali, ecc. Sto seriamente cercando di smetterla con questo atteggiamento, so che tutti mi considerano una “stupida fissata”, ma nel momento in cui credo di aver, almeno un pò superato questo stato, ci ricasco. Il punto è che io ritengo il mio più un problema psicologico che fisico, in quanto non mi ritengo sottopeso, credo che il mio sia un peso giusto per la mia altezza ed età (18 anni). Ho i nervi a fior di pelle e non so come comportarmi. Grazie in anticipo per l’ eventuale risposta.
RISPOSTA PER CHIARA: molto spesso si entra in anoressia proprio a seguito di diete dimagranti. Ora sei dimagrita e sei in peso forma, ma il tuo rapporto col cibo e col tuo corpo è cambiato: hai l’ ossessione del peso e della bilancia, hai paura di ingrassare di nuovo, non riesci a mangiare con gusto, eviti le situazioni in cui devi uscire a mangiare fuori casa con gli amici (ti stai isolando). La tua paura di entrare in anoressia è giustificata considerando il tuo comportamento attuale: tu stessa affermi di avere paura e di non riuscire a fermarti. Così come è giusta la preoccupazione dei tuoi genitori e del tuo ragazzo. Quando si è in sovrappeso, una dieta dimagrante va bene, ma una volta raggiunto il peso-forma (come nel tuo caso), basta seguire una corretta alimentazione. Tu invece non hai più il piacere di mangiare, sei ossessionata dal controllo del tuo peso. Di certo lo stress dello studio che vivi in questo periodo non ti è di aiuto, ma questo non ha nulla a che fare con il tuo cattivo rapporto nei confronti del cibo e del tuo corpo. Se il tuo ragazzo è preoccupato, è solo perchè ti vuole bene e vede che ora hai un problema. Non sottovalutare le sensazioni che stai provando in questo momento, cadere in anoressia comporta poi una strada ed un percorso molto difficili per uscirne. Tu stessa affermi di avere bisogno di aiuto: parlane con i tuoi genitori e col tuo ragazzo apertamente, così come hai fatto nel tuo commento, spiega loro le tue sensazioni e le tue preoccupazioni. Se hai paura, è una paura giustificata. Allo stato attuale, se il tuo rifiuto del cibo e l’ ossessione per il controllo del peso continuano, puoi finire sottopeso. Ti può essere d’ aiuto anche un consulto presso uno psicologo specializzato in problemi del comportamento alimentare per aiutarti a capire il tuo stato d’ animo attuale e la tua paura di ingrassare. Ora che sei dimagrita devi tornare ad avere un buon rapporto col cibo e con te stessa, devi accettarti, piacerti, volerti bene e vincere le tue ossessioni per il controllo del peso.
RISPOSTA PER ANGEL: da quello che scrivi sei già sottopeso (sei alta 1,70 e pesi solo 45 chili). L’ anoressia è prima di tutto una malattia psicologica, tu stessa scrivi che probabilmente il tuo è solo un “motivo psicologico”. L’ anoressia viene infatti definita una malattia psicosomatica: è lo stato di malessere psicologico interiore che comporta il conseguente dimagrimento fisico e il rifiuto del cibo. Attualmente hai la nausea, sei debole e hai cali di pressione perchè sei sottopeso, non hai voglia di mangiare. Dici di essere “dipendente” da una persona e il tuo stato d’ animo interiore dipende proprio da questa persona: se non la vedi sei triste, hai paura di perderla. Probabilmente il tuo forte dimagrimento e il rifiuto del cibo dipendono proprio da questo tuo stato d’ animo e dalle profonde insicurezze che provi (la paura di perdere questa persona). Dato che la persona di cui parli ti è vicina e si è accorta del tuo stato d’ animo e del tuo dimagrimento, cerca di parlarne. Il tuo rapporto con la persona di cui parli non è costruttivo: l’ essere “dipendenti” non crea un rapporto sano, e la paura continua di perdere l’ altro non è una cosa costruttiva. Si tratta solo di una profonda insicurezza che hai in te stessa, della paura di “non essere all’ altezza” o di “non essere abbastanza” per l’ altro, da qui la paura continua di perderlo. In ogni rapporto, di amicizia o di amore, ci deve essere scambio, non ci deve essere dipendenza: tu devi essere te stessa, pregi e difetti compresi, senza paura di sbagliare o di perdere la persona che hai vicino. Cerca di parlare delle tue sensazioni e delle tue paure alla persona che hai accanto, se si è accorta del tuo stato d’ animo può cercare di capirti e di tranquillizzarti, in modo che tu possa vivere un rapporto più sereno e tranquillo. Non puoi continuare a dimagrire ancora, nè a vivere nell’ insicurezza che può portarti ad una forma grave di anoressia.
RISPOSTA PER ALESSIA: l’ anoressia comporta anche le cosiddette “abbuffate di cibo incontrollate” seguite da forti sensi di colpa, così come sta succedendo a te. Seguire un regime dietetico troppo restrittivo (800-900 caolorie al giorno sono pochissime per una ragazza di 18 anni e non sono sufficienti ad una corretta alimentazione) comporta inevitabilmente dei momenti di “cedimento” in cui si verificano le abbuffate di cibo, seguite però da pesanti sensi di colpa e dal ritorno ad una dieta ferrea e forzata. Attualmente sei ossessionata dalle calorie che assumi ogni giorno, segui una dieta troppo restrittiva, fai sport ed esercizi fisici per il controllo del peso. A soli 18 anni il tuo fisico ha bisogno di mangiare di più di 900 calorie al giorno. Sicuramente il tuo problema è psicologico, come tu stessa scrivi, ma l’ anoressia è appunto un problema psicologico che poi diventa psicosomatico (crea cioè problemi anche al fisico). Come tu stessa scrivi, non riesci a fermarti e ci ricaschi: sei finita in un circolo vizioso, sei costantemente a dieta anche se non ne hai bisogno, se mangi di più ti senti in colpa e fai ginnastica per compensare. Il tuo regime alimentare è troppo restrittivo: a 18 anni una dieta corretta e bilanciata comporta almeno 1700-1800 calorie al giorno che bruci regolarmente (come tutte le ragazze della tua età) con lo studio o il lavoro, lo sport, la cresctita del fisico che è ancora in evoluzione. Infatti sei nervosa, perchè mangi poco e controlli di continuo le calorie che assumi e il tuo peso. Sul legame tra l’ anoressia e le saltuarie “abbuffate-ingozzate di cibo” (che sono solo la conseguenza di una dieta troppo ferrea), trovi maggiori informazioni in questi articoli (Clicca Qui):
- Anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare: sintomi e cause anoressia e bulimia
- Sintomi Bulimia Nervosa: grandi abbuffate di cibo e dieta per il controllo del peso. Dall’ anoressia alla bulimia
Prima di finire seriamente sotto-peso o di avere ripercussioni fisiche a causa della dieta troppo rigida che stai seguendo, è bene che tu parli del tuo problema a qualcuno che ti è vicino: tu NON sei una “stupida fissata”, tu hai solo un problema col tuo corpo e col cibo che va comunque affrontato e capito.
mi chiamo beatrice e ho 13 e mezzo, l’ anno scorso ero alta 1 e 60 e pesavo 50 kg tutti mi dicevano che stavo bene e che fisicamente ero perfetta, però io mi ero fissata e volevo diventare sempre più magra…
ma ora sono diventata alta 1 e 66 e peso 41 kg… ogni volta che mangio qualcosa mi viene da vomitare… io gioco a tennis a livello agonistico e i miei genitori mi hanno minacciato di farmi smettere di giocare se non comincio a mangiare di più e ad ingrassare…
cosa devo fare ?
mi chiamo claudia… leggevo i commenti di chi ha sorelle o fratelli con problemi alimentari di anoressia. Io ho 19 anni, sono alta 1,80 e peso quasi 50 chili. Volevo dirvi che è brutto sentirsi dire dalle persone più care che si è malati… però sono solo le persone più care che hanno la possibilità di far scattare qualcosa che fa guarire, e sappiate che non ci si rende conto quando si passa il limite.
Io sto riuscendo a trovare un pò di forza di volontà per smettere di controllare ogni cosa che mangio, di mettermi quasi a correre per la casa nel tentativo di “smaltire” se ritengo di aver mangiato qualcosa di troppo… è solo che in effetti è vero che penso di essere migliore se perdo peso, o se riesco ad andare in palestra 4 volte la settimana. Vorrei non essere mai entrata in questo circolo da cui sto cercando di uscire, perchè è davvero brutto, impedisce di fare qualsiasi cosa assaporandola sul serio… Meglio felici con qualche chiletto in più… comunque sia dico a chi ha vicino persone con questo tipo di problema: non lasciate perdere…
Cla
RISPOSTA PER BEATRICE: non è con le “minacce” che i tuoi genitori possono aiutarti ad uscire dalla tua anoressia, nè tantomeno costringendoti a mangiare. Sei dimagrita molto e ogni volta che mangi qualcosa ti viene da vomitare (vomito autoindotto). Il tuo problema con te stessa e col cibo non può essere risolto vietandoti di giocare a tennis, ma occorre cercare di capire che cosa ti sta succedendo a livello interiore. Considera che continuando in questo modo (hai solo 13 anni) il tuo fisico si indebolisce sempre di più, e anche lo sport ne risentirà: se il tuo fisico è debole perchè non mangi, presto ti sarà difficile anche continuare a giocare a tennis a livello agonistico, indipendentemente dal fatto che ora i tuoi genitori (preoccupati) hanno minacciato di vietarti di giocare perchè non mangi. E’ importante che i tuoi genitori capiscano che tu hai bisogno di un altro tipo di aiuto per uscire dall’ anoressia in cui sei caduta. Cerca di parlare apertamente con i tuoi genitori spiegando il tuo problema, ma per farlo sei tu per prima che devi ammettere di essere caduta in una forma di anoressia (arrivare a pesare solo 41 chili per 1,66 di altezza significa essere sottopeso). E’ importante che tu decida per prima di cercare una strada per uscire dal tuo stato, e scegliere di rivolgersi ad uno psicologo o ad un centro specializzato in disturbi del comportamento alimentare. E’ un percorso che devi affrontare insieme ai tuoi genitori che devono rendersi conto che da soli non possono aiutarti, tantomeno coi divieti. Al di là del fatto che inizialmente volevi solo dimagrire, ora non ti riesci a fermare e continui a dimagrire ancora. I tuoi genitori devono comprendere il tuo problema e rivolgersi insieme a te ad un medico specializzato. Sono moltissime (come puoi vedere anche dai commenti in questa pagina) le ragazze giovanissime che cadono in anoressia, ma con fatica si può cercare di uscirne.
PER CLAUDIA: grazie di cuore per aver condiviso la tua esperienza con le altre ragazze che hanno scritto in questa pagina del blog. Il tuo commento è davvero significativo e sarà certamente di aiuto a chi si ferma a leggere perchè sta vivendo il tuo stesso problema con l’ anoressia. E’ vero che bisogna cercare di parlare di questo problema con le persone care più vicine, anche se è difficile farlo per chi soffre di anoressia. Ma, come tu stessa hai scritto, quando si supera il “limite” senza rendersene conto, sono proprio le persone care che possono aiutare chi cade in anoressia a vincere la sua battaglia personale. L’ anoressia, come dici tu, finisce per condizionare l’ intera vita della persona che ne soffre, alla fine è l’ anoressia a controllare la persona che non riesce più a vivere pienamente la vita nelle sue piccole cose e nelle sue piccole gioie. L’ intera giornata di un’ anoressica finisce per essere dominata solo dal controllo del cibo e del peso, e si finisce in una sorta di “chiusura al mondo”. Tu però Claudia stai cercando di uscirne, anche se è difficile, e nel tuo commento hai anche dato dei consigli alle altre ragazze che hanno il tuo stesso problema. E’ anche vero che, chi ha vicino una persona che soffre di anoressia, non deve “lasciarla perdere” (come tu stessa scrivi): l’ anoressia porta molta solitudine e isolamento, bisogna cercare di capire chi ne soffre, con amore.
Un abbraccio grande dalla Redazione di Io Benessere Blog e in bocca al lupo per la tua battaglia personale !
Sono sicura di soffrire di problemi alimentari. ho 26 anni, sono alta 164 cm ed ho un peso che oscilla tra i 44.5 e 47 kg (come ora che mi sento gonfissima e inguardabile). Credo di soffrire a fasi alterne di anoressia (quando alterno 2-3 giorni di diete mono-alimento a giorni in cui pranzo con un caffè e un biscotto e ceno con verdure grigliate o poca carne, o pesce), bulimia (mangio biscotti, merendine e poi vomito, non però in quantità esorbitanti… per me esagerare con i dolci è mangiare …che so… 8 frollini, una tazza di latte e una merendina… oppure un cornetto gelato e una brioche …o tre cucchiaiate di nutella e un paio di biscotti…).
Mi sono accorta anche di soffrire di dieting: sono, da tre anni a questa parte, perennemente a dieta, o comunque attentissima a non ingrassare, ossessionata dal peso… non mi privo di andare al ristorante col mio ragazzo, ogni tanto perchè di natura sarei golosa (di dolci soprattutto) ma il giorno dopo digiuno asceticamente per espiare i miei peccati di gola.
Vivo col mio ragazzo che, facendo il cuoco, non cena mai con me e molto spesso non c’è neanche a pranzo quindi posso organizzarmi come mi pare, scegliare cosa e quanto mangiare non è un problema… lui mi dice che sono troppo magra, che sono fissata, che devo mangiare di più …ma io non mi vedo così magra… sono malata ? io vorrei essere solo più leggera nel corpo quanto nello spirito… il mio peso ideale e il mio fabisogno calorico giornaliero quali dovrebbero essere ? grazie…
Cara Vale, nella tua auto-analisi riguardo il tuo comportamento alimentare e il tuo rapporto col cibo ti sei già risposta da sola: ti senti gonfia e inguardabile anche se sei già magra per la tua altezza, se mangi dolci ti senti in colpa e ti provochi il vomito autoindotto (bulimia), sei perennemente a dieta, il fatto di vivere da sola col tuo ragazzo che però è fuori per lavoro ti consente di continuare nel tuo controllo del peso-forma e del cibo senza tanti problemi, anche se lui si è accorto del tuo problema. Ti chiedi quale sia il tuo fabbisogno calorico quotidiano ? A 26 anni va bene una dieta corretta da 1800 calorie giornaliere che, abbinata ad attività fisica non fa ingrassare. Ma questo non è il tuo problema, il tuo reale problema è l’ ossessione per il tuo peso-forma (sei già magra, non hai bisogno di diete), e il controllo del cibo. Il tuo problema è l’ anoressia e la conseguente bulimia se pensi di aver “sgarato” con i dolci. Dici di voler essere “più leggera nel corpo e nello spirito”, nel corpo sei già abbastanza leggera… ma è il tuo spirito a stare male. L’ anoressia, così come la bulimia e i disturbi del comportamento alimentare in genere, sono dei disagi psicologi che si riversano sul controllo del peso e del cibo e che sono poi dannosi per il fisico. Ma il problema è proprio nello “spirito”, è nella tua mente, nella tua testa, nei tuoi pensieri. Cerca di parlare apertamente col tuo ragazzo dato che vivi insieme a lui, parla del tuo stato d’ animo interiore: perchè ti senti “pesante nello spirito” ?
Per tua informazione personale, in questo articolo trovi altre informazioni su anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare (Clicca Qui):
Anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare: sintomi e cause anoressia e bulimia
Se hai scritto in questo blog, è perchè ti sei accorta di avere un problema con te stessa, così come molte altre ragazze che hanno scritto qui. Prendi seriamente in considerazione la possibilità di parlarne con qualcuno a te vicino, e la possibilità di cercare un aiuto medico per capire perchè sei finita in questo cattivo rapporto col tuo corpo e col cibo.