Appoggio del piede e dolori a ginocchia e schiena: piedi piatti, errori posturali, sovrappeso, tacchi alti

È l’ appoggio del piede che garantisce la stabilità del corpo e permette di camminare bene. Camminare è un atto fra i più naturali e quotidiani ed è salutare farlo ogni giorno, per almeno mezzora. Quando si cammina, l’ impatto del tallone viene subito assorbito dall’ appoggio completo del tallone stesso, poi il piede si trasforma in una leva rigida che trasferisce il carico in avanti prima sulla parte esterna (fase di supinazione) poi su quella interna (fase di pronazione) fino alla spinta finale del metatarso che coinvolge anche le dita del piede. L’ eccesso di pronazione è spesso legato ai piedi piatti ed è tipico dei più giovani, mentre l’ eccesso di supinazione si riscontra di più nelle donne e negli uomini che fanno sport e che hanno piedi reattivi, tesi e tendenzialmente incavati. Non si tratta solo di un problema estetico ma di un problema funzionale perché entrambi questi difetti portano ad alterazioni nella camminata e possono ripercuotersi sulle caviglie, aumentando il rischio di distorsioni, e trasformarsi in dolori alle ginocchia, alle anche e alla schiena. Proprio la natura spontanea dell’ atto del camminare fa sì che non ci si possa auto-correggere: il piede ha una certa forma prevista nel patrimonio genetico individuale e consolidata nello sviluppo e la camminata viene di conseguenza, giusta o sbagliata che sia. Si può, però, intervenire sui fattori esterni: correzione degli errori posturali, riduzione del sovrappeso, scelta delle calzature adeguate. Gli esercizi, chiamati propriocettivi, fanno parte della preparazione atletica in quegli sport dove l’ equilibrio è fondamentale, per esempio lo sci, il pattinaggio e il judo, ma sono anche ottimi strumenti di prevenzione perché sono basati sulla progressiva capacità di resistere agli squilibri.


Il piede, lungi dall’ essere un’ appendice passiva, ha una sensibilità quasi pari a quella della mano: il piede ha una sorta di radar che rileva con costanza e precisione la posizione del corpo nello spazio e la comunica al cervello affinché possa adattare il movimento alle mutevoli condizioni esterne, fra cui appunto il terreno su cui camminiamo. Gli esercizi propriocettivi vanno a stimolare i sistemi e i centri nervosi dai quali dipende la regolazione dell’ equilibrio posturale.

Donne, tacchi troppo alti e problemi al piede

Una scarpa sbagliata è inoltre alla base di molti problemi del piede. Le donne, che già partono svantaggiate rispetto agli uomini perché hanno i tendini più corti, dovrebbero scegliere scarpe con certe caratteristiche funzionali. Prima di tutto, no ai tacchi vertiginosi perché spostano tutto il peso sull’ avampiede creando un sovraccarico pericoloso per il piede stesso: a breve possono insorgere metatarsalgie, cioè dolori localizzati nella zona anteriore, e alla lunga può svilupparsi l’ alluce valgo, non a caso molto più frequente nelle donne e in particolare nelle ultracinquantenni. Con tacchi molto alti il piede poi non sopporta più il peso e per compensare lo sposta sulle altre dita che si contraggono e, a furia di battere come martelletti sulla tomaia, diventano doloranti. Non è solo il piede a soffrire ma anche il ginocchio, i cui muscoli della parte anteriore sono troppo sollecitati dallo sforzo di stare in equilibrio. L’ ideale è un tacco medio, dai 2 ai 5 centimetri di altezza. Man mano che si sale, i rischi aumentano. Se proprio non si possono eliminare i tacchi alti, sarebbe bene non indossarli per più di due ore al giorno e non usarli se si deve camminare a lungo.

Il pediluvio per il benessere dei piedi: acqua tiepida, sale e rosmarino

Non è sempre possibile limitare l’ uso dei tacchi e le posture sbagliate perché ci sono alcune professioni che costringono a trascorrere molte ore in piedi. Quello che invece è sempre possibile fare è un bel pediluvio a fine giornata. Nell’ acqua tiepida si possono aggiungere una manciata di sale da cucina e qualche rametto di rosmarino dall’ azione tonificante. Dopo il pediluvio e dopo aver frizionato il piede con l’ asciugamano, si può ammorbidire la pelle con una crema specifica o qualche goccia di olio d’ oliva, da far penetrare con un leggero massaggio al piede.





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