Alimentazione e Salute

A dieta per dimagrire: come tornare al peso-forma e ad una sana alimentazione – Dieta, Sport e Salute

Molto spesso i problemi di sovrappeso derivano da una scorretta alimentazione quotidiana e dalla scarsa o assente attività fisica (stile di vita troppo sedentario). Per riequilibrare la propria alimentazione in modo sano e mettersi a dieta occorre avere impegno e seguire alcuni accorgimenti.

1- Scegliere una dieta da seguire (ne trovate molte qui: Diete da 1300 calorie) e abbinare un programma di attività fisica costante (3-4 volte a settimana) in palestra oppure col fai-da-te (jogging o cyclette + esercizi di ginnastica in casa; trovate diversi programmi di allenamento qui: Ginnastica in Casa). L’ attività fisica è un’ ottima maniera di bruciare calorie in modo sano e piacevole. Inoltre l’ esercizio fisico accelera il metabolismo. Fare sport al mattino (per chi ne ha la possibilità) è un’ ottima cosa: durante le prime ore del giorno il metabolismo è più attivo e quindi le possibilità di bruciare calorie sono maggiori. Anche ballare è un ottimo modo per fare attività fisica: un’ ora di danza consente di bruciare dalle 200 alle 400 calorie a seconda del tipo di ballo, inoltre è divertente e salutare (anche in questo caso per avere benefici occorre costanza: almeno 3 volte a settimana di ballo).

2- Fare almeno cinque pasti al giorno (come specificato anche nei menù settimanali delle diete per dimagrire): le calorie giornaliere vanno divise in colazione, spuntino a metà mattina, merenda e cena. In questo modo si arriva ai due pasti principali (pranzo e cena) senza troppa fame e si aiuta il metabolismo a bruciare le calorie poco a poco e con molta più efficacia.
Continua »

Tag: , , ,

Dieta sana per dimagrire e per mantenere il peso-forma: consigli e ricette per cucinare dietetico

Seguire una dieta sana ed equilibrata non solo aiuta a dimagrire nei casi di sovrappeso, ma aiuta anche a mantenere il peso-forma. Avere un’ alimentazione sana ed equilibrata è quindi una buona abitudine da imparare e mantenere per evitare di ingrassare. Ecco alcuni consigli utili per imparare a mangiare in modo salutare:
1- Mangiare di più durante il giorno e poco la sera per non acquistare chili superflui. Le calorie che si assumono durante il giorno vengono infatti bruciate molto più facilmente. Le ultime ora della giornata sono le meno convenienti per mangiare toppo: dopo cena si va a dormire e non vengono consumate calorie. Contro gli attacchi di fame della sera è meglio mangiare solo una mela oppure delle verdure crude (come carote e finocchi) e bere una tisana calda. E’ meglio fare una cena leggera e mangiare il mattino seguente a colazione.
2- Fare una colazione completa è la prima regola per una sana alimentazione.
3- Fare uno spuntino leggero a metà mattina aiuta ad arrivare al momento del pranzo senza avere una fame vorace e aiuta quindi a mangiare senza eccessi.
4- Fare merenda a metà pomeriggio per non arrivare a cena con troppa fame.
Continua »

Tag: ,

Mettersi a dieta e dimagrire: attività fisica e dieta per perdere peso. Scegliere la dieta adatta

Spesso il solo pensiero di seguire una dieta può mettere di cattivo umore: pesare gli alimenti, misurare le porzioni facendo attenzione alle quantità dei cibi, rinunciare a certi desideri non invoglia a cominciare una dieta. Si tratta però solo di modificare delle scorrette abitudini alimentari per tornare ad un’ alimentazione sana ed equilibrata, tornare in forma ed eliminare il sovrappeso e i chili di troppo. Soprattutto nei casi di sovrappeso, la perdita di peso si ripercuote positivamente sulla salute, riducendo il pericolo di soffrire di diabete di tipo 2, ipertensione, colesterolo alto ed eventuali problemi alle ossa e alle articolazioni. Per perdere peso la prima regola è dividere le calorie giornaliere in 5 pasti: colazione, spuntino a metà mattina, pranzo, merenda a metà pomeriggio e cena. In questo modo lo stomaco non soffre troppo la fame perchè nell’ arco della giornata si mangia spesso ma in porzioni moderate. Inoltre, fare uno spuntino a metà mattina e un altro a metà pomeriggio aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. In questo modo non si arriva al pranzo o alla cena affamati col conseguente rischio di mangiare troppe calorie in un solo pasto. Facendo attenzione alle porzioni, nella dieta si può inserire anche un piatto di spaghetti o di pasta con un sugo light a base di verdure (sono da evitare invece i sughi troppo elaborati e calorici). Per perdere peso inoltre ci vuole del tempo: i risultati di una dieta vanno valutati dopo 1 mese.
Continua »

Tag:

Dieta e menopausa: benefici della soia per la salute della donna in menopausa

Inserita in una sana alimentazione quotidiana, la soia attenua i sintomi della menopausa nelle donne. La soia è una pianta della famiglia delle leguminose. Nei Paesi asiatici la soia viene consumata da migliaia di anni come fagiolo o nei suoi derivati. Si sono accertati gli effetti positivi della soia sulla salute della donna in menopausa: rispetto alle donne occidentali, le donne appartenenti alle popolazioni asiatiche soffrono molto meno degli effetti tipici della menopausa, come le vampate e i disturbi dell’ umore. A mostrare questi sintomi tipici della menopausa sono infatti solo il 18% delle donne asiatiche contro il 70-80% delle donne occidentali.

La soia, se consumata regolarmente, ha una doppia azione benefica sull’ organismo: contiene antiossidanti (sostanze utili per combattere i radicali liberi che sono responsabili dell’ invecchiamento cellulare) ed è ricca di fitoestrogeni. Queste sostanze, una volta digerite ed entrate nel circolo sanguigno, svolgono le stesse funzioni degli ormoni estrogeni che vengono a mancare nella donna proprio in menopausa. Il modo migliore di consumare la soia è sotto forma di fagioli perché non essendoci lavorazione gli ormoni rimangono inalterati. Nella dieta quotidiana vanno bene anche i germogli di soia, il latte di soia, il tofu e il miso. La salsa di soia, invece, non è molto ricca di fitoestrogeni ed è molto salata. Altri alimenti ricchi di fitoestrogeni sono i semi di girasole, i semi di lino e il trifoglio rosso.
Continua »

Tag: , , , , ,

Dieta contro la stitichezza: legumi, fibre e cereali. Alimentazione e salute dell’ intestino

La stitichezza è un problema molto comune, legato allo stile di vita di oggi. In passato, era pressoché sconosciuto, in quanto i cibi, il modo di mangiarli, il comportamento in generale non provocavano disturbi di questo tipo. Oggi invece i ritmi corporei sono sovrastati da ritmi sociali ai quali (purtroppo) si dà la priorità: si mangia in piedi, in fretta, si risponde al cellulare, si scelgono gli alimenti già pronti, si assumono troppi zuccheri, grassi e proteine a scapito di alimenti freschi e benefici come frutta e verdura, ricchi di fibra, importantissima per assicurarsi un regolare transito intestinale. Per risolvere il problema della stitichezza occorre fare molta attenzione a ciò che si mangia. Nella dieta quotidiana vanno scelti cibi di qualità: verdure e frutta fresche, sia cotte che crude e di stagione; grassi salutari come l’ olio extravergine di oliva da usare a crudo su minestre e insalate; legumi da consumare 2-3 volte alla settimana ma non in associazione a proteine animali della carne e del pesce; pane e pasta integrale o semintegrale, cominciando però a introdurre questi carboidrati a piccole dosi, per abituare l’ organismo a un maggiore apporto di fibre, spesso mancanti nell’ alimentazione di chi soffre di stitichezza. Anche l’ attività fisica costante è utile: la troppa sedentarietà, unita ad un’ alimentazione scorretta, favorisce il problema della stitichezza.
Continua »

Tag: , ,

Proprietà del tè per aumentare le difese immunitarie, ridurre il colesterolo e i radicali liberi

Il tè è una bevanda che ha molte proprietà benefiche per la salute. Conosciuto in Cina da 5 millenni e arrivato in Occidente nel XVII secolo, il té esiste in tre varietà principali: bianco, nero e verde. Recentemente è stato identificato un componente, presente in tutte le varietà di té, che incrementa le difese immunitarie dell’ organismo. Questa sostanza, detta L-theanina, è trasformata a livello epatico in etilamina, la quale agisce stimo­lando i linfociti T nei confronti d’ infezioni provo­cate da batteri, virus e funghi (come ad esempio la candida). Il té contiene anche flavonoidi che catturano e rimuovono i radicali liberi. Il té verde contiene la maggiore quantità di flavonoidi, poiché le sue foglie non sono fermentate (processo che porta alla perdita in parte di questi composti attivi). L’ assunzione di té verde incrementa quindi l’ attività antiossidante. I radicali liberi sono molecole instabili che si formano nel nostro corpo come risultato delle normali reazioni chimiche cellulari o come risposta a stimoli esterni, quali inquinamento atmosferico, fumo di sigaretta ed esposizione al sole. I radicali liberi reagiscono con altre molecole e finiscono per danneggiare in parte gravemente le nostre cellule. La conseguenza è un invecchiamento cellulare con un maggior rischio di malattie legate all’ età, come quelle cardiovascolari e tumorali. Gli antiossidanti sono sostanze che inibiscono le varie reazioni provocate dai radicali liberi e quindi ne evitano i danni cellulari.
Continua »

Tag: , , ,

Calorie della frutta secca e proprietà: noci, fichi secchi, mandorle, pistacchi, nocciole, datteri, arachidi

Sulla tavola delle feste di Natale non mancano mai noci, pistacchi e datteri. La frutta secca ha molte proprità e benefici ed è una protagonista del Natale, ma bisognerebbe iniziare a consumarla (con un occhio alle quantità e alle calorie che sono parecchie) anche in altri periodi dell’ anno. La frutta secca è infatti ottima se consumata a colazione o a merenda. Inserita nella dieta quotidiana e nell’ alimentazione, la frutta secca fornisce tanti nutrienti preziosi per la salute. La frutta secca a guscio è un’ ottima fonte di grassi buoni, cioè di grassi mono e polinsaturi che fanno bene al cuore. Ma per evitare che questi grassi possano ossidarsi, perdendo i loro benefici, è bene tenere noci e frutta secca in un ambiente fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Fichi secchi e datteri forniscono invece energia di pronto impiego; per conservarli al meglio bisogna cercare di non sottoporli a sbalzi di temperatura. Se la frutta secca presenta tracce di muffe (il consiglio vale per tutta la frutta secca) è bene buttarla: potrebbe essere pericolosa per la salute.
Continua »

Tag: , , , , ,

Dieta mediterranea: le proprietà e i benefici del pomodoro per la salute del cuore. A dieta col pomodoro

Il cuore resta più in salute grazie alle proprietà del pomodoro, ortaggio principe della nostra cucina, come tutta la dieta mediterranea. Tra i suoi tanti benefici, il pomodoro aiuta infatti a prevenire le malattie cardiovascolari, come conferma il cardiologo Guidalberto Guidi. Il pomodoro è ricco di licopene: un antiossidante che si è rivelato prezioso nella riduzione non solo delle malattie cardiovascolari, ma anche degli infarti. Il pomodoro inserito nella dieta è anche utile per chi soffre di ipertensione.

Il dottor Guidalberto Guidi è responsabile del reparto di Cardiologia della clinica Fornaca di Sessant di Torino, è inoltre medico fiduciario della Juventus F.C. e autore del libro intitolato “Cuore mediterraneo. La salute vien mangiando… mediterraneo”, un libro che promuove la dieta mediterranea collegando l’ alimentazione allo stato di salute del cuore. L’ alimentazione e la dieta sana sono di primaria importanza nella prevenzione delle principali malattie metaboliche e cardiovascolari. Gli alimenti possono essere ritenuti dei farmaci naturali. Come afferma l’ Organizzazione Mondiale della Sanità, mangiare bene e in modo equilibrato, mantenendo un peso corporeo ideale (peso-formaa), è uno dei cardini per poter vivere in salute e a lungo. E la dieta mediterranea, grazie alla sua varietà e all’ utilizzo di grassi vegetali, garantisce questo sano equilibrio. Prendersi cura del proprio cuore significa anche fare attenzione a ciò che si mette in tavola. La dieta ha infatti un’ influenza preponderante sul rischio di malattie e in particolare di malattie coronariche.
Continua »

Tag: , , , ,

Cereali per la prima colazione: fiocchi di avena e mais, riso soffiato e crusca. Il muesli è invece troppo calorico

Da più di un secolo, in ogni parte del mondo milioni di per­sone fanno colazione con i cereali in fiocchi. Tutto è iniziato quando il dottor John Kellogg, studioso alla ricerca di cibi salutisti, provò per caso ad appiattire dei cereali cotti che aveva in laboratorio, scoprendo così una soluzione gu­stosa per fare il pieno di energia. L’ invenzione dei cereali in fiocchi ha rivoluzionato le abitudini alimentari delle famiglie con benefici per la salute. I cereali in fiocchi contengono infatti sali minerali, fibre, carboidrati e proteine in un alimento semplice e naturale con una formula che (pur con i cambiamenti della tecnologia alimentare) è rimasta invariata fino ad oggi. I fiocchi di cereali si ottengono un’ operazione chiamata appunto “fioccatura”: si parte direttamente dai chicchi di cereali che si cuociono a pressione, in genere con aggiunta di sale, zucchero e malto; a questo punto si asciugano, si raffreddano e si passa­no attraverso dei rulli che li schiaccia­no nella tipica forma. Infine, i fiocchi di cereali vengono tostati al forno, raffreddati e confezionati. È così che si preparano i classici Corn Flakes.

Per una sana alimentazione e per la prima colazione, i fiocchi di cereali sono l’ ideale perchè contengono amido e fibre. I fiocchi di cereali hanno infatti come costituente principale l’ amido che fornisce energia in forma facilmente assimilabile dall’ organismo (100 grammi di corn flakes danno circa 360 calorie).
Continua »

Tag: , , , , , , , , ,

Dopo l’ allarme “mucca pazza”, ora c’è il rischio della carne clonata – Alimentazione e Dieta Sana

Mucca Pazza addio: il rischio Bse è ormai tramontato, una buona notizia perchè a dieci anni dal­l’ emergenza “mucca pazza“, l’ Unione Europea ha dichiarato cessato l’ allar­me. Nel 2010, per la prima volta, negli allevamenti italiani non si è verificato alcun caso di infezione: le misure di prevenzione si sono rive­late efficaci. La Bse, l’ encefalopatia spongiforme bovina, che induce nell’ uomo lesioni neurali gravi, era stata favo­rita dall’ uso delle farine animali nell’ alimentazione del bestiame, ora proibite. Non dobbiamo farci spaventare dai rari casi di persone che si sono ammalate, perchè i tempi di incubazione della malattia nell’ uomo sono lunghissi­mi: è da escludere che i casi attuali derivino da in­fezioni recenti.

Ma passato l’ allarme “mucca pazza“, chi ama il roast-beef e le fettine di manzo può fare altri “brutti incontri”. Un nuovo allarme recente è infatti il sospetto che sulla nostra tavola possa arrivare “carne clonata”. In realtà non può trattarsi davve­ro di carne di animali clonati, che sarebbe troppo costosa da commercializzare, ma di quella della loro progenie. Il rischio, in effetti, esiste: non ci sono ancora leggi al riguar­do e riconoscerla è impossibile. Non sono nem­meno stati fatti studi adeguati per capire se, mangiandola, corriamo rischi per la salute. Ma il modo per difendersi c’è: dare sempre la preferenza alle carni italiane, dove la pratica della clonazione non è diffusa come in Brasile, Argentina e Usa.
Continua »

Tag: , ,