Alimentazione e Salute

Prevenzione dei calcoli renali: acqua e alimentazione. Sintomi e cura dei calcoli renali: gli interventi chirurgici

prevenzione-dei-calcoli-renali-acqua-e-alimentazione-sintomi-e-cura-dei-calcoli-renali-gli-interventi-chirurgiciI calcoli renali sono dei minuscoli sassolini che si impiantano nei reni e provocano dei sintomi molto dolorosi: coliche, spasmi ai fianchi e forti dolori all’ addome che si estendono fino all’ inguine e alla gamba, accompagnati spesso da vomito e febbre. Un altro dei sintomi tipici dei calcoli renali è una grande fatica, lentezza e dolore mentre si fa pipì. I calcoli renali possono formarsi lungo tutto il tratto urinario e si muovono sul percorso che va dal rene alla vescica.

LE CAUSE DEI CALCOLI RENALI: come si formano i calcoli ai reni.
All’ origine dei calcoli ai reni c’è in genere un’ eccessiva concentrazione di sali nelle urine e un’ insufficiente produzione di pipì, che può essere dovuta a scarsa assunzione di liquidi. La stanchezza, il caldo e gli impegni assillanti sono inoltre un cocktail micidiale per i reni e, più in generale, per le vie urinarie. Nella stragrande maggioranza dei casi i calcoli ai reni si formano perché i sali minerali presenti normalmente nel nostro organismo non vengono diluiti a sufficienza dai liquidi che assumiamo e raggiungono una concentrazione troppo elevata (magari per un’ eccessiva sudata, tipica di questo periodo). Si possono così formare cristalli lungo le vie urinarie.
I calcoli renali non sono altro che piccoli sassolini: si possono incuneare nei reni, nell’ uretra oppure nell’ uretere, provocando spasmi muscolari che si propagano a ondate.
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Sana alimentazione e bambini: la Commissione Mensa per il controllo delle mense scolastiche

sana-alimentazione-e-bambini-la-commissione-mensa-per-il-controllo-delle-mense-scolasticheA partire dall’ asilo nido molti bambini pranzano a scuola. Sono i genitori e anche gli insegnanti che devono preoccuparsi della qualità dell’ alimentazione dei bambini. “Che cosa hai mangiato oggi a scuola ?” è senza dubbio una delle domande più frequenti che i genitori rivolgono ai bambini quando vanno a prenderli a scuola. La preoccupazione che i bambini a scuola abbiano un’ alimentazione sana è infatti molto diffusa, soprattutto tra le mamme dei bambini che vanno alla scuola materna. Si tratta di una preoccupazione del tutto legittima e naturale, dato che per la prima volta i genitori affidano i bambini a qualcun’ altro in una fase molto delicata di crescita.
È in questi primi anni, in cui i bambini trascorrono l’ ora di pranzo all’ asilo o a scuola con i coetanei, che si formano le prime abitudini alimentari che, se sono scorrette, possono anche dare non pochi problemi.

ALIMENTAZIONE SANA E BAMBINI: CALORIE E NUTRIZIONE
Ma come dovrebbe essere un’ alimentazione sana per i bambini ? Innanzitutto, i nutrizionisti sottolineano che il pranzo di mezzogiorno dovrebbe apportare dal 35 al 40 % delle calorie assunte durante l’ intera giornata, ossia in media tra le 500 e le 700 calorie per i bambini delle scuole materne e 800-1000 per i bambini delle scuole elementari.
È anche importante che nell’ alimentazione siano presenti tutti i gruppi di alimenti, in modo da fornire al bambino sia zuccheri a lento assorbimento (come quelli derivati da pasta e riso), sia zuccheri semplici, utilizzabili immediatamente dall’ organismo. Il menù deve inoltre prevedere la presenza di proteine e grassi, sia di origine animale sia di origine vegetale. E ovviamente in una sana alimentazione per i bambini non devono mancare frutta e verdura che danno il giusto apporto di vitamine, fibre e sali minerali.
Purtroppo non di rado nell’ alimentazione dei bambini l’ apporto calorico o quello proteico finiscono per essere eccessivi, perché i bambini, se lasciati a se stessi e se non sono seguiti, tendono a dividersi in due gruppi: quelli che prediligono soprattutto il primo piatto e quelli che puntano sulla carne. Pesce e contorni rischiano invece di restare in buona parte sul piatto.
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Dieta e pasta: le ricette della pasta nella dieta. Pasta di Kamut, Pasta di mais, pasta di farro, bio e d’ orzo

dieta-e-pasta-le-ricette-della-pasta-nella-dieta-pasta-di-kamut-pasta-di-mais-pasta-di-farro-bio-e-d-orzoLa pasta di grano o di cereali come il farro e il kamut, fa risaltare il gusto dei primi piatti a favore della salute. Il regime low-carb, che demonizzava la pasta nella dieta in nome della linea, sta infatti tramontando perché non ha riscosso consensi né tra i nutrizionisti né tra i buongustai. Il nostro primo piatto nazionale, la pasta, è stato scagionato dall’ accusa di aumentare troppo il glucosio nel sangue. La pasta continua ad essere la base della nuova “piramide alimentare” che l’ associazione americana Oldways ha presentato in un congresso internazionale a Roma. Secondo gli esperti, gli effetti più salutari e i risultati migliori si ottengono con materia prima di qualità, come la pura semola di grano duro. Anche i cosiddetti cereali “poveri”, quali mais ed orzo, e quelli antichi come il farro, fanno risaltare il sapore del sugo e forniscono nutrienti utili all’ organismo e alla salute.
Ecco alcuni tipi di pasta “alternativa” da assaggiare con condimenti ad hoc.

LE PROPRIETA’ DELLA PASTA DI KAMUT
Il Kamut è l’ antenato del grano duro attuale, d’ origine egiziana, rimasto inalterato da millenni. Riscoperto recentemente, usato in zone montane come il Trentino, il Kamut è un cereale più grande e nutriente del frumento, anche se possiede meno carboidrati (66%). Molto digeribile, il Kamut è fonte di proteine, vitamine (come la vitamina E), minerali (come magnesio e zinco), e di selenio, oligoelemento antiossidante che combatte i danni cellulari causati dai radicali liberi.
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Cottura al microonde: regole per un’ alimentazione sana. Come usare al meglio il forno a microonde in cucina

cottura-al-microonde-regole-per-un-alimentazione-sana-come-usare-al-meglio-il-forno-a-microonde-in-cucinaOggi il microonde è un metodo di cottura molto usato in cucina perché pratico e veloce. Il forno a microonde è certo un’ invenzione utilissima, tant’è che la maggior parte delle cucine italiane ne è dotato, dai modelli più semplici a quelli superaccessoriati con grill. Rapido e pulito, il forno a microonde è ideale per le cuoche moderne sempre in corsa con il tempo. E oggi il microonde è considerato anche sicuro, visto che diverse ricerche lo hanno scagionato dall’ accusa di emettere onde nocive per la salute. Resta il fatto però che chi non ha ancora preso confidenza con questo elettrodomestico può commettere degli errori di utilizzo.
Sappiamo veramente cucinare al microonde ? Ci sono infatti regole da conoscere e insidie da evitare per la cucina col forno al microonde. Ecco le cose più importanti da sapere.

PIATTI PRONTI SURGELATI DA NON CUOCERE AL MICROONDE: EVITARE CARNI E PESCI SURGELATI
Siete abituati a cuocere nel microonde pollame e piatti pronti surgelati ? Meglio evitarlo. In questo modo infatti i cibi non vengono cotti correttamente con il rischio di contaminazioni batteriche. L’ avvertimento, che arriva da un’ importante istituzione governativa statunitense, l’ International Food Safety Network, riguarda soprattutto carni e pesci che, non cotti, potrebbero causare infezioni. Per le verdure invece non c’è problema.
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Consigli per preparare il Tè: verde, bianco, nero, Oolong. Le principali varietà del Tè

consigli-per-preparare-il-te-verde-bianco-nero-oolong-le-principali-varieta-del-teCONSIGLI PER LA PREPARAZIONE DEL Tè
Per preparare un tè a regola d’ arte, usate una teiera in porcellana chiara. Scaldate prima la teiera con acqua bollente, che andrà buttata via. Mettete un cucchiaino di foglie di tè per tazza e in un pentolino a parte portate a bollore l’ acqua. Versatela nella teiera e lasciate in infusione.
Attenzione ai tempi: da 1 a 3 minuti per il tè verde, 6 minuti per il tè bianco, 5 minuti per gli altri tipi di tè. La teiera di bronzo va invece usata per gli Oolong.

LE 4 VARIETA’ PRINCIPALI DI Tè
Esistono 3000 qualità di tè, tutte ricavate dalla stessa pianta originaria della Cina, la Camelia Sinensis. Sono i territori e la lavorazione delle foglie del tè a farne un prodotto dalle molte anime. Ecco le 4 categorie principali di tè.
Tè VERDE: le foglie raccolte non vengono fatte fermentare, ma solo essiccare per poi essere sottoposte a un processo termico che ne blocca l’ ossidazione e mantiene il colore verde. Per alcuni tipi di tè verde, all’ essiccazione segue l’ arrotolamento a mano delle foglie. E’ il tè chiamato Gunpowder (in inglese significa “polvere da sparo”) che viene venduto sottoforma di piccole palline.
Tè BIANCO: è una qualità rara di tè, i cui germogli vengono colti prima che si schiudano, fatti asciugare ed essiccati. Le foglie, lunghe e argentee, danno al tè un colore paglierino.
Tè NERO: è la varietà più diffusa in Occidente. Il tè nero subisce numerosi processi di lavorazione, spesso diversi da una regione all’ altra. Fasi comuni sono l’ essiccamento, la rullatura e la fermentazione. Le foglie assumono un colore nero e l’ infuso va dal rosso al bruno dorato. Oltre agli infusi da bere, il tè nero è spesso usato anche in cucina per aromatizzare i piatti. Tra i tè neri, i più adatti alla cucina sono gli affumicati, che vengono fatti essiccare insieme ad altri elementi, come aghi di pino o legno di cui assorbono l’ aroma.
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La Dieta Okinawa: dimagrire e rafforzare le difese immunitarie con la dieta da 1800 calorie al giorno

la-dieta-okinawa-dimagrire-e-rafforzare-le-difese-immunitarie-con-la-dieta-da-1800-calorie-al-giornoOkinawa è l’ isola più grande dell’ arcipelago delle Ryukyu, tra il Mar Cinese Orientale e l’ Oceano giapponese. Pur essendo giapponese, Okinawa risente fortemente dell’ influsso della Cina nelle tradizioni alimentari. La dieta salutare dell’ isola di Okinawa è oggetto di studio da oltre trent’ anni: gli scienziati attribuiscono infatti alla dieta di Okinawa l’ eccezionale longevità degli isolani, tra cui si contano tre volte tanto i centenari rispetto agli altri paesi del mondo. Dice un’ antica iscrizione incisa su una roccia di Okinawa: “A 70 anni sei solo un bambino, a 80 un adolescente e a 90, se gli antenati ti invitano a raggiungerli in paradiso puoi chiedergli di aspettarti fino ai 100“. Non si tratta di un eccesso di ottimismo, dato che gli abitanti dell’ isola di Okinawa vantano il record della longevità e riescono anche ad arrivare a tardissima età in piena forma, sconfiggendo le malattie degenerative tipiche invece delle nostre latitudini.
E proprio dall’ isola giapponese della longevità arriva il segreto per mantenersi in perfetta salute, scegliendo i cibi che permettono di perdere i chili di troppo, dimagrire e aumentare le difese immunitarie dell’ organismo.

IL SEGRETO DELLA DIETA OKINAWA: 1800 CALORIE AL GIORNO E TANTA ENERGIA
Che cosa dobbiamo dunque imparare dalla dieta di Okinawa ? Prima di tutto, per mettere in pratica la dieta è fondamentale la restrizione calorica che gli abitanti di Okinawa definiscono “hara hachi bu”, vale a dire la regola d’ oro di mangiare solo l’ 80% di quello che il nostro appetito ci spingerebbe a fare. Ma sull’ isola di Okinawa non si mangia meno in termini di quantità di alimenti ma, semplicemente, si scelgono cibi che apportano grandi volumi in poche calorie (come le verdure) mentre si usano piccolissime quantità di condimenti grassi come olio, frutta oleaginosa e semi. Un metodo che è facile da adottare inserendo nella dieta quotidiana ogni giorno sette porzioni di verdura e tre frutti, sette porzioni di cereali integrali o di legumi secchi, due piatti a base di soia, tre piatti di pesce a settimana, molte spezie, erbe aromatiche e alghe, pochissima carne, pochi latticini, alcol e zucchero ridotti al minimo.
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Benefici dello Yogurt per l’ intestino, le difese immunitarie e il colesterolo (yogurt con fitosteroli)

benefici-dello-yogurt-proteine-e-fermenti-lattici-per-l-intestino-e-le-difese-immunitarieLa popolarità dello yogurt è legata alle virtù salutari e ai molti benefici che lo yogurt possiede per la salute, oltre all’ abilità dell’ industria nel proporre prodotti in linea con i nostri gusti e le nostre esigenze. Un italiano su tre consuma almeno un vasetto di yogurt al giorno. Un successo che viene da lontano: più di un secolo fa, Elie Metchnikoff, grande scienziato russo, sosteneva che i pastori bulgari ultracentenari vivevano così a lungo proprio perché mangiavano molto yogurt. Forse non sarà stato l’ unico motivo, ma certamente lo yogurt si è confermato negli anni come un alimento tra i più salutari.
Lo yogurt è un alimento ideale nella dieta quotidiana: ottimo a colazione insieme al muesli, ma lo yogurt può anche rappresentare un sano spezza-fame per lo spuntino o la merenda, soprattutto se si arricchisce lo yogurt con la frutta fresca.
I BENEFICI DELLO YOGURT: più digeribilità rispetto al latte
Lo yogurt è un alimento con molti benefici per l’ organismo e la salute. Lo yogurt ha un altissimo valore nutritivo: del latte mantiene l’ eccellente apporto di calcio e l’ottimo contenuto di proteine pregiate, ma il grado di acidità elevato rende le proteine dello yogurt più digeribili rispetto a quelle del latte e facilita l’ assorbimento del calcio da parte dell’ organismo.
Anche il lattosio si trasforma durante la preparazione dello yogurt: il lattosio viene in parte fermentato, e questo spiega perché molte persone intolleranti al latte digeriscono senza problemi lo yogurt.
Tecnicamente lo yogurt è un latte fermentato, cioè modificato nella composizione grazie all’ azione di due batteri, lo Streptococcus thermophitus e il Lactobacillus bulgaricus, che si sviluppano trasformando il lattosio (lo zucchero del latte) in acido lattico, il quale, a sua volta, fa coagulare il latte in fiocchi dando allo yogurt la tipica consistenza densa.
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Dieta anticellulite depurativa: i cibi contro cellulite e ritenzione idrica

dieta-anticellulite-depurativa-i-cibi-contro-cellulite-e-ritenzione-idricaLa prevenzione della cellulite (problema molto comune nelle donne) comincia a tavola con un’ alimentazione equilibrata. Una dieta sana è utile sia per la salute che per la bellezza. La pelle “a buccia d’ arancia” è infatti solo il lato visibile di un problema molto più serio, legato ad un disturbo del sistema circolatorio periferico e ad una modificazione del tessuto adiposo che porta alla comparsa della cellulite. Alimentazione scorretta, vita sedentaria, uso di farmaci, squilibri ormonali e stress sono tutti fattori che contribuiscono a creare una situazione complessa che si materializza sottoforma di accumulo di grassi e di liquidi nei tessuti di certe zone come le gambe o i glutei. Questo crea problemi di ritenzione idrica e cellulite.
Ecco quali sono i cibi che aiutano in caso di cellulite e ritenzione idrica.
I CIBI ANTICELLULITE PER LA DIETA DEPURATIVA
LE PROPRIETA’ DEL BROCCOLO
: protegge i capillari ed evita l’ intasamento circolatorio che favorisce la cellulite.
LE PROPRIETA’ DEL CARCIOFO: stimola l’ attività del fegato favorendo il metabolismo dei grassi. Grazie alla sua ricchezza in fibre, il carciofo permette di combattere la stipsi, strettamente legata alla cellulite.
LE PROPRIETA’ DELLA CICORIA: possiede un potente effetto disintossicante, stimola il fegato e aiuta a purificare il sangue.
LE PROPRIETA’ DEL CAVOLO CAPPUCCIO: calma l’ appetito grazie alla sua ricchezza in fibre. Protegge le arterie, i capillari e le vene, facilitando la circolazione. E’ utile contro l’ insufficienza renale ed epatica ed elimina le tossine. Per ottenere risultati migliori, è meglio mangiarlo crudo.
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Alimentazione e tumore al seno: la prevenzione del tumore al seno con la Dieta Diana

alimentazione-e-tumore-al-seno-la-prevenzione-del-tumore-al-seno-con-la-dieta-dianaUno stile alimentare e una dieta corretta può aiutare nella prevenzione del tumore al seno. Ne è una prova il Progetto Diana promosso dall’ Istituto dei Tumori di Milano e giunto alla sua quinta edizione. L’ obiettivo è dimostrare come piccoli cambiamenti nella dieta quotidiana allontanino il rischio di recidive nelle donne già operate di tumore al seno. Lo scopo della Dieta Diana è quello di ridurre i livelli di insulina nel sangue che numerosi studi hanno correlato con l’ aumentata incidenza di carcinoma mammario (tumore al seno). L’ insulina, infatti, fa aumentare i livelli di ormoni sessuali androgeni e di IGF-1 (fattore di crescita insulinosimile di tipo 1), due fattori responsabili dello sviluppo del tumore al seno.
LE BASI DELLA DIETA DIANA PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO
Poiché la secrezione dell’ insulina è proporzionale non solo all’ assunzione di alimenti ad alto indice glicemico (come gli zuccheri semplici) ma anche a quella di proteine animali, è importante ridurre nella dieta l’ assunzione di dolci e prodotti confezionati con farine raffinate (tipo 00), carni rosse, uova e latticini, nonché grassi saturi come il burro, lo strutto, le margarine e gli insaccati.
L’ ideale è consumare più riso e cereali integrali, pane nero a lievitazione naturale, fiocchi di avena e muesli senza zucchero, legumi e pesce. Un no deciso va a tutte le bevande gassate e zuccherate e al comune saccarosio che ha il torto di stimolare la produzione di insulina e che può essere sostituito da zucchero di canna integrale, tipo mascobado o panela, o da piccole quantità di miele o di malti di cereali.
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Calorie cibi: tabella completa delle calorie della carne

calorie-cibi-tabella-completa-delle-calorie-della-carneQuando si cucina un primo piatto di carne, a seconda del tipo di carne, del tipo di cottura e di condimento si assumono diverse calorie.
Di seguito viene riportata una tabella completa con le calorie della carne e le calorie degli oli e grassi che di solito vengono usati per la cottura o il condimento della carne.
Il calcolo delle calorie della carne è utile se si inizia una dieta (come la dieta da 1200 calorie oppure la dieta delle proteine interamente a base di carne).

TABELLA COMPLETA CALORIE CARNE (in kcal per 100 qrammi di alimento)
CARNE DI MAIALE
Carne di maiale magra 111 calorie (kcal)
Braciole di maiale 193 calorie (kcal)
Lardo fresco di maiale 759 calorie (kcal)
Pancetta di maiale 385 calorie (kcal)
CARNE DI AGNELLO
Coscio e spalla di agnello 234 calorie (kcal)
Costolette di agnello 348 calorie (kcal)
Altri tagli di agnello 381 calorie (kcal)
CACCIAGIONE
Carne di Capriolo 112 calorie (kcal)
Carne di Cervo 112 calorie (kcal)
Carne di Lepre 113 calorie (kcal)
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