Cause colpo di sonno alla guida: insonnia, disturbi del sonno, uso di farmaci

Il colpo di sonno è responsabile del 20% degli incidenti stradali in Italia. Per contrastare il colpo di sonno, l’ ideale è fare un pisolino prima di mettersi in viaggio.

Si definisce “colpo di sonno” un addormentamento improvviso, che può durare anche pochi secondi. I segnali che più comunemente preannunciano il colpo di sonno sono le palpebre pesanti, gli occhi che bruciano, la difficoltà nella messa a fuoco, l’ incapacità di ricordarsi le ultime cose fatte. Il colpo di sonno spesso è preceduto e seguito anche da questi sintomi: facile distraibilità, disattenzione, errata valutazione del rischio, rallentamento dei riflessi. Molti sottovalutano il colpo di sonno, pensando che sia un problema di poco conto. Ma quando la sonnolenza arriva mentre si è al volante diventa estremamente pericolosa.

Ecco le cause i consigli utili contro il colpo di sonno.

Quando il “colpo di sonno” al volante dipende dall’ insonnia e dai disturbi del sonno

La causa più frequente dei colpi di sonno è la privazione del riposo notturno. Se infatti una persona durante la notte dorme poco, per esempio perché è disturbata da fattori esterni (come caldo, freddo, rumori) o interni (ritmi di vita sregolati, consumo di alcol nelle ore serali, ansia, stress), il giorno successivo può essere soggetta a sonnolenza. Anche un riposo notturno frammentato può creare un senso di torpore. Nella maggior parte dei casi, a provocare ripetute interruzioni del sonno sono i problemi respiratori, soprattutto il russamento (il tipico rumore che si verifica nel sonno durante l’ inspirazione) e le apnee notturne, cioè il blocco temporaneo del respiro fra un atto russatorio e l’altro. Il peso corporeo eccessivo (obesità) è la principale causa dei problemi respiratori che disturbano il sonno, in particolare delle apnee ostruttive. Di conseguenza, la frammentazione del sonno provocata dalle apnee può causare sonnolenza diurna. A frammentare il sonno può essere infine il mioclono notturno: movimenti periodici delle gambe, che si verificano ogni 20-60 secondi.

Per altre informazioni utili sui principali disturbi del sonno, leggere anche l’ articolo correlato (cliccare qui): Insonnia da ansia, apnea notturna, sonnambulismo, bruxismo

Colpo di sonno dovuto a farmaci o a narcolessia

Talvolta la colpa della stanchezza può essere l’ uso di alcuni farmaci che danno sonnolenza, come per esempio ansiolitici, antidepressivi, antipertensivi, antidolorifici. Ovviamente molto dipende dalla dose del farmaco e anche dalla persona. Infatti i medicinali non hanno lo stesso effetto in tutte le persone, non è detto quindi che chiunque prenda un ansiolitico senta l’ esigenza di dormire.

Più raramente, alla base del problema può esserci la narcolessia: una malattia caratterizzata da attacchi invincibili di sonno, nelle situazioni più disparate (anche mentre si mangia).

Il pisolino contro il colpo di sonno alla guida

Molte persone, quando avvertono sonnolenza mentre sono alla guida, cercano di combatterla con vari metodi: bere un caffè, abbassare il finestrino, accendere l’ aria condizionata, alzare il volume della radio. L’ intento è sempre lo stesso: stimolare l’ attenzione e combattere la stanchezza. In realtà nulla di tutto questo serve: quando il colpo di sonno arriva, l’ unica cosa sensata da fare è fermarsi e concedersi un breve sonnellino di 15-20 minuti. Bere caffè aiuta solo in parte a contrastare la sonnolenza. Il caffè non è del tutto inutile, ma sicuramente non è una garanzia di vigilanza per chi sta guidando. Per ritrovare la giusta concentrazione, le energie e la lucidità, la cosa migliore è fare un sonnellino. Anche le persone che soffrono di narcolessia se, prima di mettersi alla guida, fanno un sonnellino anche di soli 10-15 minuti hanno poi un’ autonomia di diverse ore, senza il rischio di addormentarsi.

Prevenire il colpo di sonno

Prevenire i colpi di sonno è possibile ed è consigliabile, soprattutto quando si ha in previsione un lungo viaggio, si sta attraversando un periodo intenso caratterizzato da ritmi frenetici, ci si sta dedicando ad attività particolarmente impegnative. Basta rispettare il proprio orologio biologico, dato che ciascuno di noi ha esigenze di sonno e di veglia personali: c’è chi ha bisogno di dormire più a lungo e chi si riposa in poche ore, chi deve andare a letto presto e chi tardi, chi sta meglio se dorme a lungo la mattina e chi se si alza presto. Ciascuno deve quindi imparare a riconoscere le proprie necessità e ad assecondarle. Secondo la cronobiologia molte persone si possono suddividere sostanzialmente in due gruppi: le “allodole” e i “gufi”. Le prime si alzano presto, sono più attive di mattina e nel primo pomeriggio, mentre i “gufi” rendono al massimo nel tardo pomeriggio e alla sera non andrebbero mai a dormire. Per le “allodole”, la fascia più a rischio di colpi di sonno è quella serale, mentre per i gufi è quella mattutina. Ciascuno di noi deve quindi imparare a scaricare l’ esigenza di sonno nel momento giusto. Questo significa che le “allodole” non dovrebbero affrontare un lungo viaggio serale e, al limite, dovrebbero concedersi un riposino prima di mettersi alla guida. I “gufi” invece non hanno problemi a guidare alla sera e dovrebbero cercare di non fare lunghi viaggi in mattinata, specie se non hanno dormito sufficientemente nelle ore precedenti.

Chi usa medicinali, deve verificare con l’ aiuto del medico se possono dare sonnolenza e se possono essere sostituiti da altri che non hanno questo effetto collaterale. Prima di iniziare un’ attività che richiede concentrazione, come la guida, è utile non bere alcolici e non mangiare in abbondanza. I pasti abbondanti possono essere una delle concause del colpo di sonno. Infatti in tutte le persone ci sono piccole “finestre” del sonno durante il giorno, per esempio nel pomeriggio, fra le ore 14 e le 15. È chiaro che se si consuma un pasto molto abbondante, che richiama sangue allo stomaco togliendolo al cervello, questa finestra (necessità di sonno) si allarga, provocando un bisogno accentuato di riposo.

Chi invece è soggetto spesso a colpi di sonno senza una causa apparente deve rivolgersi a un centro specializzato, per eseguire gli esami appositi.





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