Cause depressione post parto: sintomi, cura, a chi rivolgersi, cosa fare

Spesso la depressione post parto che può colpire la neo-mamma viene ignorata: può risolversi in pochi mesi oppure può diventare una malattia seria.

Quando la mamma e il neonato tornano a casa dall’ ospedale, dovrebbe essere una festa, l’inizio di un periodo di gioia, invece la mamma può vivere questo momento con angoscia e inclinazione al pianto, paura di non saper accudire il bambino, di essere inadeguata di fronte al suo compito. L’ ansia richiama insonnia e lacrime, e a volte il malessere cronicizza in qualcosa di più serio e profondo.

Tra le neo-mamme che soffrono di depressione post-parto, alcuni casi gravi sfociano nella psicosi. Si tratta di un disagio diverso dal baby blues: le lacrime facili che assalgono quasi tutte le mamme quando i livelli ormonali scendono a picco e i seni si riempiono di latte.
Maternal blues, baby blues e lacrime da latte sono tutti nomi che definiscono quel senso di spossatezza e malinconia che si manifesta attorno al terzo giorno dopo il parto, a seguito del brusco calo di estrogeni e progesterone: la mamma ha frequenti crisi di pianto (alternate a momenti di euforia) che cessano nell’ arco di 24-48 ore.
Il baby blues scompare di solito in qualche giorno. La depressione post-parto è invece un male segreto: la madre cova un disagio profondo per settimane o mesi, soffre e si vergogna perché non sa amare il proprio figlio, non riesce ad essere “mamma”.


L’ origine della depressione post-partum non dipende dagli ormoni. Certamente alcune donne sono più sensibili di altre alle tempeste ormonali, ma questo non giustifica una depressione grave, altrimenti basterebbe un esame del sangue per scoprire chi è più vulnerabile.
La depressione post-parto nasce piuttosto da una crisi d’ identità: all’ improvviso la madre si trova a tu per tu con il suo bambino indifeso, che dipende da lei. La donna deve interpretare le richieste del neonato, allattarlo di giorno e di notte, lavarlo e cullarlo. La sua vita è completamente assorbita dal piccolo: all’ inizio non c’è molto spazio per gli amici o per il cinema, né per la cura del proprio corpo. Di fronte a queste nuove responsabilità, per alcune mamme la gioia del bambino non basta più. Accade così che molte madri precipitino nel tunnel della malattia.

Depressione post-parto: i sintomi

TENSIONE E ATTACCHI DI PANICO
La mamma non riesce a rilassarsi, è sempre irritabile, scoppia a piangere in ogni occasione, non riesce a dormire bene ed è spesso preda di attacchi d’ ansia.

SENSAZIONE DI NON FARCELA
La mamma tende a sbrigare con grande difficoltà anche le attività più semplici legate alla cura del figlio, anche solo cambiare il pannolino.

PENSIERI OSSESSIVI
La mamma si fissa su un’ idea spesso assurda, per esempio quella di non dare la giusta dose di latte al bambino, oppure pensa che il marito abbia un’ amante.

SENSO DI ISOLAMENTO
La mamma si convince che non ci sia nessuno con cui parlare e non ha voglia di vedere neppure le amiche e -nei casi più gravi- neanche di rispondere al telefono.

STANCHEZZA
La mamma si sente svuotata, sfinita, non riesce ad adattarsi ai ritmi delle poppate notturne, soffre d’ insonnia. In alcuni casi basterebbe un pò di riposo per rimettersi in sesto, ma non riesce a lasciarsi andare e a rilassarsi.

DISORDINI ALIMENTARI
La madre è inappetente o, al contrario, ha un’ insolita ed eccessiva voracità.

Cura depressione post-parto: a chi rivolgersi

Rompere il muro del silenzio è la prima tappa per uscire dalla depressione: parlare, raccontare, chiedere aiuto. Purtroppo però le mamme italiane, una volta dimesse dall’ ospedale, sono sole.
Esistono dei centri e dei consultori in cui psichiatre e psicologhe sono pronte a tendere la mano e ad ascoltare le mamme: nei primi incontri cercano di capire la profondità del disagio, chiedendo alla madre se il bambino è un figlio desiderato, come sono i rapporti con il partner, se ci sono difficoltà economiche. Poi si decide la cura: possono bastare semplici sedute di rilassamento, dove la mamma impara a tenere a bada l’ansia attraverso il controllo del respiro e la distensione dei muscoli. Oppure viene proposta la psicoterapia accompagnata dai farmaci, se si tratta di vera depressione post-parto. Anche la scrittura è una buona medicina: alle mamme viene consigliato di annotare le proprie emozioni.

L’ ascolto e il sostegno sono molto importanti per le mamme che soffrono di depressione post-parto. Partorire infatti non basta per diventare madre: mamme si diventa a piccoli passi, giorno dopo giorno, tramite l’esperienza acquisita anche commettendo errori.

Se soffrite di depressione post partum, potete chiamare la Fondazione Idea che si occupa di studi e cura della depressione: i volontari vi forniranno l’indirizzo di un centro pubblico specializzato nella vostra regione.
Numero Verde: 800-538438

Potete inoltre consultare il sito internet www.fondazioneidea.org





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