Cause infertilità maschile (sterilità nell’ uomo), diagnosi e cura. Malattie non curate

Quando si parla di fertilità, anche l’ uomo deve fare i conti con gli anni che passano. L’ età infatti influisce negativamente anche sulla capacità riproduttiva maschile: anche l’ uomo ha il suo orologio biologico. Con il passare degli anni diminuisce anche la capacità riproduttiva maschile: infezioni trascurate, inquinamento, alimentazione errata e stress sono le cause principali dell’ infertilità dell’ uomo.
L’ orologio biologico esiste anche per gli uomini, non sono solo le donne ad avere maggiori problemi di fertilità con gli anni: anche la capacità riproduttiva degli uomini diminuisce con il passare del tempo. Esiste un “fattore età” maschile: la fertilità di un ragazzo di 25 anni non è uguale a quella di un uomo di 50 anni. E questo influisce molto quando la coppia cerca un figlio in età adulta, soprattutto oggi, quando anche gli uomini tendono a rinviare la data della paternità anteponendo studio e lavoro. La fertilità maschile, pur essendo più longeva rispetto a quella della donna, è però influenzata negativamente da fattori esterni e interni: infezioni trascurate, alimentazione scorretta, inquinamento ambientale e stress diminuiscono le capacità riproduttive dell’ uomo e possono portare all’ infertilità maschile. Fino a una ventina di anni fa, in caso di infertilità di coppia ci si concentrava prettamente sullo stato di salute riproduttiva della donna, mentre oggi a finire sotto esame è anche l’ uomo. Secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità le cause dell’ infertilità di coppia riguardano sia l’ uomo che la donna, ed oggi si registriamo maggiori problematiche maschili.

Di fatto, davanti ad un problema di infertilità di coppia, è cambiato l’ approccio dei ginecologi e dei medici di base: sono loro per primi a consigliare analisi mediche anche all’ uomo, di solito viene consigliato lo spermiogramma che consente di avere un quadro di base con la concentrazione e la forma degli spermatozoi. Un altro tipo di analisi medica per verificare l’ infertilità maschile è la spermiocoltura che permette di verificare la presenza di germi.

MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE E INFERTILITà MASCHILE (STERILITà NELL’ UOMO)

L’ infertilità dell’ uomo è infatti molto spesso causata da infezioni trascurate, delle quali non sempre l’ uomo si accorge (anche perchè di solito l’ uomo esegue pochi controlli, a volte nessuno). Così il tempo influisce negativamente perché un’ infezione non curata può portare anche alla sterilità (infertilità) maschile. Si tratta di patologie dovute alla maggior libertà sessuale, ma anche al fatto che oggi esiste una maggiore diffusione e interscambio di virus e batteri. Queste infezioni “croniche” contribuiscono inoltre ad una maggiore frammentazione del DNA negli spermatozoi: la frammentazione del DNA non è solo una conseguenza della presenza di radicali liberi nella cellula e di una “sofferenza cellulare”, ma è anche correlata all’ infertilità in maniera direttamente proporzionale. Infatti una percentuale marcata di DNA frammentato dello sperma dell’ uomo può causare un aborto spontaneo nella donna durante le prime settimane di gestazione. Si parla in questo caso di “late paternal effect”. Molto spesso infatti oggi si sottovalutano i problemi derivanti dalle malattie a trasmissione sessuale che possono causare infertilità anche nell’ uomo.

Per maggiori informazioni sulle malattie a trasmissione sessuale, leggere l’ articolo correlato (Cliccare Qui sotto):
- Malattie a trasmissione sessuale: Papilloma Virus, Clamidia, Epatite B, Hiv e Aids, Herpes Genitale

DIAGNOSI E CURA DELL’ INFERTILITà NELL’ UOMO E TECNICHE DI FECONDAZIONE MEDICO ASSISTITA

Per quanto riguarda i problemi di infertilità, non sono poi da sottovalutare altri fattori esterni che dipendono da abitudini e stili di vita: l’ inquinamento atmosferico, un’ alimentazione ricca di proteine animali, additivi e conservanti, sono solo alcuni degli elementi che influiscono in modo negativo sulla capacità riproduttiva dell’ uomo. Oltre a questi fattori esterni, il tempo gioca un ruolo negativo sulla fertilità maschile. L’ orologio biologico, insomma, non esiste solo per le donne ma anche per gli uomini. Malgrado dal punto di vista genetico la maggior parte dei problemi riproduttivi legati all’ età siano da imputarsi alla donna, è ormai stato scientificamente provato che anche nello sperma si accumulano mutazioni genetiche con il passare del tempo: sindromi monogeniche come l’ acondroplasia o la sindrome di Apert sono infatti molto più frequenti nei bambini nati da papà più anziani. Maggiori controlli medici anche nell’ uomo sono importanti per una diagnosi precoce di sterilità (infertilità) maschile, e consentono terapie di cura dell’ infertilità dell’ uomo e tecniche mirate a risolvere questa patologia. La fecondazione assistita può inoltre intervenire anche nei casi di infertilità maschile: persino uomini considerati un tempo assolutamente sterili possono diventare padri, recuperando gli spermatozoi direttamente dal testicolo e iniettandoli all’ interno della cellula uovo della donna. Solamente nel 3% delle coppie infertili vi è una condizione di azoospermia, per cui è necessario ricorrere alla fecondazione eterologa mediante donazione di spermatozoi.





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