Cause orticaria: danni da abbronzatura, allergia ai farmaci, ai cosmetici, agli acari, alla tintura per capelli

Quando compaiono improvvisamente un violento prurito, tanti pomfi rossi, eritemi e bollicine, spesso è difficile capire che cosa li ha scatenati. Si può trattare di una reazione allergica all’ antibiotico che può scatenare un’ orticaria. Ma la causa può anche essere un’ allergia ai fiori e ai pollini. E’ bene quindi rivolgersi ad un dermatologo. L’ orticaria è un’ affezione cutanea che soprattutto nella stagione calda affligge molte persone, costituendo un vero rompicapo. Il sintomo tipico dell’ orticaria è l’ improvvisa comparsa di ponfi: rilievi cutanei di forma rotondeggiante, arrossati o bianco pallido, circondati da un alone eritematoso che causa un tremendo prurito (è impossibile non grattarsi!). Le cause dell’ orticaria possono essere molte e diverse: intolleranze alimentari ad alcuni cibi (come l’ intolleranza ai crostacei), allergia ai cosmetici (come l’ allergia ai profumi), allergia ai farmaci, allergia ad alcuni insetti, allergia ai pollini, allergia ai fiori e alle “erbacce”. Tra i fiori più irritanti che possono provocare reazioni allergiche ed orticaria ci sono: il giglio di pasqua, il lugustro, i girasoli, la dalia, i tulipani, il gelsomino, le margerite e il ranuncolo. Le cause dell’ orticaria possono quindi essere tante. Di solito il medico si limita a curare il sintomo (perché l’ orticaria è un sintomo di una qualche reazione allergica, non è una malattia), e può prescrivere specifici test per escludere le cause. Fortunatamente l’ orticaria, che è intensa ma breve, passa prima ancora di aver scoperto la causa: l’ orticaria dura infatti 24 ore al massimo.


Se dopo 24 ore il prurito non è passato, va esclusa l’ orticaria: può essere invece una dermatite che può essere diagnosticata attraverso una serie di esami del sangue prescritti dal medico. Se invece si tratta di orticaria, può ripresentarsi successivamente. In questi casi significa che, senza saperlo, ci si continua ad esporre alla sostanza che ha scatenato l’ orticaria. Se è vero che le cause scatenanti dell’ orticaria sono molte, è anche vero che bisogna cercare di scoprire qual’ è la causa scatenante, tenendo conto anche che nella bella stagione e soprattutto d’ estate le cause più frequenti dell’ orticaria sono 5: il sole, i farmaci, le piante, gli insetti e i cosmetici.

L’ orticaria solare: danni da abbronzatura senza adeguata protezione

Chiamata anche lucite estiva benigna, questo tipo di orticaria colpisce le zone fotoesposte senza un’ adeguata protezione solare: collo e décolleté, braccia, gambe, dorso delle mani. È dovuta a un’ ipersensibilità della pelle alle radiazioni ultraviolette e alla banda di luce visibile compresa tra i 400 e i 760 nanometri. Può comparire una sola volta nella vita o ripresentarsi ogni estate, tutte le volte che si inaugura la stagione dell’ abbronzatura. Si previene esponendosi al sole con filtri solari elevati e soprattutto con estrema gradualità: cospargersi di crema solare SPF 50+ non serve a nulla se poi si staziona sul lettino per tre ore di fila. La cura contro l’ eruzione di bollicine dovuta all’ orticaria solare è innanzitutto niente sole finché l’ orticaria non passa. Vanno inoltre usati doposole lenitivi a base di calendula, azulene, iperico, hamamelis o aloe vera. Se il prurito è insostenibile, il medico può prescrivere un antistaminico per bocca da prendere alla sera per qualche giorno.

Orticaria da allergia ai farmaci

Con l’ uso di molti farmaci l’ orticaria è in agguato. A rischio sono soprattutto gli antibiotici derivati dalla penicillina, come la amoxicillina (spesso abbinata all’ acido clavulattico), gli antinfiammatori non steroidei (acido acetilsalicilico, nimesulide, ibuprofene) e alcune pomate, come quelle a base di ketoprofene, usate contro distorsioni e contusioni. Un altro rischio di orticaria è dato dai farmaci fotosensibilizzanti che, se assunti in concomitanza con l’ esposizione al sole, possono scatenare eritema e orticaria sulla pelle. Sono soprattutto alcuni antibiotici (chinolonici e tetracicline), i diuretici tiazidici per l’ ipertensione e antinfiammatori come il piroxicam a causare l’ orticaria in alcuni soggetti. In questi casi è bene chiedere allo specialista se è il caso di cambiare terapia.

Orticaria da allergia ai cosmetici

Tra le principali cause dell’ orticaria c’è l’ olio essenziale di bergamotto usato in profumi e eau de toilette, ma anche in creme per il corpo profumate e persino in alcuni solari. Ma sono potenzialmente irritanti anche il linalolo derivato dalla lavanda, il limonene estratto dall’ arancio e dal limone, l’ eugenolo del geranio e del garofano, il citronellolo presente in molti olii essenziali e nelle fragranze agrumate, nonché composti aromatici chiamati cinnamaldeidi. Fortunatamente queste sostanze fotosensibilizzanti, che spesso causano orticaria al sole, sono riportate in etichetta, in base alla legge 713 del 1986. Se figurano nei cosmetici in uso (e prurito e ponfi dell’ orticaria non scompaiono) meglio cambiare prodotti cosmetici. Anche le cumarine sono degli ingredienti molto usati in campo cosmetico per le loro note aromatiche. In particolare, la metilcumarina presente in alcuni bagnoschiuma, shampoo, profumi e creme solari, può scatenare reazioni allergiche di orticaria. Per chi ha la pelle ipersensibile è meglio scegliere detergenti senza coloranti, senza tensioattivi schiumogeni, nichel free e privi di profumo al cento per cento.

Orticaria da allergia all’ acaro della polvere

Gli acari della polvere sono spesso causa di orticaria. In questi casi è meglio adottare guanciali, federe e coprimaterasso antiacari o spruzzarli con appositi spray acaricidi. E’ utile anche abituarsi a fare le pulizie di casa con un aspirapolvere dotato di filtro Hepa (high efficiency particulate airfilter) in grado di catturare gli acari.

Orticaria da allergia alla tintura dei capelli

La tintura per i capelli riversa sul cuoio capelluto molte sostanze chimiche aggressive che possono provocare orticaria. In cima alla lista nera delle sostanze responsabili dell’ orticaria troviamo l’ ammoniaca, la resorcina e la parafenilendiamina. Ma anche metalli pesanti come il nichel, il cadmio, il piombo, il cobalto, il cromo e l’ arsenico possono provocare orticaria. L’ alternativa ecologica è scegliere tinture naturali per capelli, prive di ammoniaca, di metalli e di sostanze potenzialmente responsabili di allergie e irritazioni cutanee.

Cosa fare in caso di orticaria

SI ALLA CREMA A BASE DI CORTISONE SU PRESCRIZIONE MEDICA
Mattino e sera è bene spalmare sulla pelle coperta di ponfI una crema a base di cortisone. Se sono presenti delle lesioni da grattamento, con crosticine e secrezioni purulente, meglio invece una pomata antibiotica. Contro il prurito insistente, è consigliabile assumere per 4-5 giorni, alla sera prima di coricarsi, un antistaminico per bocca. Attenzione al sole però: chiedere consiglio al medico prima di esporsi al sole.

SI AGLI IMPACCHI E AI BAGNI CON ACQUA E AMIDO IN POLVERE
Per lenire il fastidio dell’ orticaria si possono fare degli impacchi freschi con delle garzine imbevute di acqua e amido in polvere. Se l’ orticaria è diffusa, se ne possono versare cinque cucchiai nella vasca da bagno. In alternativa all’ amido in polvere si può usare anche polvere di avena colloidale venduta in pratiche buste in farmacia.

SI ALL’ OLIO DI IPERICO E ALL’ ALOE VERA
L’ olio di iperico puro e i gel a base di aloe vera sono ottimi rimedi naturali per l’ orticaria.

Cosa non fare in caso di orticaria

NO ALLE CREME ANTISTAMINICHE
Le creme antistaminiche non vanno mai spalmate sulla pelle affetta da orticaria perché sono altamente fotosensibilizzanti (specie in estate). Interagendo con la luce solare, rischiano infatti di aggravare la situazione. L’ antistaminico va assunto per bocca, in questi casi.

NO AI DISINFETTANTI
Ammoniaca, aceto e soluzioni disinfettanti non vanno mai usate in caso di orticaria perché contengono delle sostanze alcoliche troppo aggressive per una pelle già messa a dura prova. Inoltre l’ orticaria non è un’ infezione.

NO AGLI ABITI STRETTI E AI CAPI SINTETICI
Chi soffre periodicamente di orticaria, non dovrebbe mai usare indumenti troppo stretti, con elastici e cinture, che di per sé possono scatenarla. Nei capi intimi, meglio evitare le fibre sintetiche a tutto vantaggio di quelle naturali come il cotone, il lino e la seta. Attenzione anche ai coloranti scuri che “macchiano” la pelle: possono dare irritazioni cutanee.





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