Come dormire bene nonostante il cambio di stagione

Sembra sempre più difficile godere di un buon sonno ristoratore e riparatore: all’insonnia “classica” (ne soffrono milioni di italiani) si aggiungono i disturbi causati dall’uso di smartphone, tablet, notebook e pc.
Secondo una recente ricerca, utilizzare uno di questi dispositivi per due ore prima di andare a dormire, abbatte del 22% la melatonina, cioè l’ormone del sonno.
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Eppure il sonno è importante per affrontare al meglio le nostre giornate con qualità e con benessere: dal cattivo sonno insorgono disturbi causati dalla stanchezza che ingenerano problemi legati allo stress e alla sofferenza emotiva.
Tutto questo può portare a soffrire di stanchezza cronica, male alle ossa e alla muscolatura e in alcuni casi, come nel periodo invernale, può anche determinare una propensione ad ammalarsi di influenza o di malattie di stagione più spesso che non dormendo bene.

Spesso l’insonnia è dovuta a cattive o sbagliate abitudini, ed è per questo che abbiamo deciso di fornirti dei consigli utili per dormire bene, semplici da seguire. Se però, dopo aver messo in pratica i consigli, i disturbi del sonno dovessero persistere, rivolgiti ad uno specialista del sonno per valutare la natura del tuo problema.
Ecco che cosa puoi fare per dormire bene.

Quale sport è meglio fare di sera per dormire bene?

Evita le attività cardio (come corsa, tennis, fitness) dopo le ore 19, perché favoriscono la produzione di ormoni che mantengono svegli e causano un aumento della temperatura corporea (per dormire bene, la temperatura corporea deve scendere).
Lo yoga, lo stretching, il tai chi o la camminata sono invece delle attività rilassanti, che mettono in buone condizioni per dormire. Anche il nuoto è una buona opzione da inserire e da praticare nel tempo libero. D’inverno puoi praticare nuoto in piscina; durante la bella stagione cerca invece di praticare nuoto all’aria aperta, perché ossigenare fa parte dei gesti utili per dormire bene.

Quali sono le erbe naturali per dormire bene e per favorire il sonno?

Le piante utilizzate nella fitoterapia hanno un’azione riconosciuta sull’addormentamento e sul buon sonno: alcune piante aiutano ad eliminare lo stress, l’ansia accumulata durante la giornata e l’angoscia.
È il caso della valeriana ma anche della camomilla, del luppolo, della passiflora, del biancospino, del tiglio o della verbena. Tutte queste piante aiutano a contrastare i disturbi del sonno.
Puoi utilizzarle regolarmente la sera per favorire il sonno sotto forma di tisana, infuso, capsule, compresse o granuli omeopatici.

Come riconoscere i segni di stanchezza?

Hai prurito agli occhi o sbadigli di continuo? Il corpo ti invia dei segnali che non bisogna trascurare: è il momento di andare a letto. Non indugiare, ascolta il tuo corpo: se perdi questa fase dell’addormentamento, puoi ripartire con un nuovo ciclo di veglia.


La serata deve essere un momento di preparazione al sonno, così come la camera da letto deve essere una stanza dove si dorme (non mettere né la TV, né alcuno schermo, né un computer). Di sera evita di programmare attività o lavori che ti impediscono di andare a letto ai primi segni di stanchezza.

Quante ore bisogna dormire?

Impara a conoscere le tue necessità in termini di sonno. Hai bisogno di dormire 8 ore? 10 ore? E’ meglio alzarsi presto la mattina oppure andare a letto tardi?
Il sonno è qualcosa di molto personale, bisogna quindi rispettare le proprie necessità per quanto riguarda il sonno. Durante le vacanze, dimentica la sveglia e dormi fin dai primi segni di stanchezza: dopo pochi giorni, il sonno naturale diventa automatico e puoi così conoscere il tuo “profilo” di sonno. In questo modo puoi ad esempio scoprire di aver bisogno di sole 7 ore di sonno per sentirti in piena forma, non serve dormire di più.

Contro l’ insonnia, quali sono i cibi da evitare?

Elimina le sostanze eccitanti: tè, caffè, bevande energetiche e alcol sono i nemici del sonno. Non solo perturbano l’addormentamento, ma causano anche insonnia e risvegli notturni per effetto rimbalzo.
Sostituisci tè e caffè con delle tisane a partire da metà pomeriggio ed elimina l’alcol la sera.

La melatonina fa dormire meglio?

Esiste un rimedio naturale dimostrato per favorire il sonno, di cui probabilmente hai già sentito parlare: la melatonina.
La melatonina è il neurotrasmettitore che regola l’orologio interno dell’organismo ed è prodotta dalla nostra ghiandola pineale (considerata anche il nostro “terzo occhio”) in funzione della luminosità.
Di solito, la melatonina comincia ad essere secreta quando la luce si affievolisce, verso le ore 20. Il suo ruolo è quello di dare informazioni sui ritmi circadiani al cervello per coordinare la temperatura interna, l’attività motoria o l’umore in base all’ora del giorno. La melatonina è essenziale quando si desidera un sonno ininterrotto e ristoratore.
In caso di insonnia o difficoltà a dormire, è quindi utile assumere un integratore alimentare naturale di melatonina.





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