Corsi di arrampicata indoor in palestra, arrampicata sportiva, alpinismo, bouldering

L’ arrampicata è una disciplina sportiva poliedrica: si può sfidare la montagna circondati da paesaggi mozzafiato, ma si può anche scalare una parete artificiale in palestra.

Con il termine “arrampicata” o “scalata” viene definita la salita di un ostacolo ripido, come una parete naturale o un pannello artificiale. Per l’ arrampicata vengono utilizzate tutte le risorse del proprio corpo, sia fisiche che mentali, nella ricerca costante di posizioni che permettono di mantenere l’equilibrio per vincere la forza di gravità. L’ arrampicata è quindi un’attività sportiva articolata che fin dagli inizi ha trovato la sua declinazione principale in montagna con la salita di pareti rocciose o ghiacciate, ma che nel corso degli anni si è poi evoluta in altri contesti, dando vita a diverse specialità.


Ogni tipo di arrampicata può essere praticato seguendo due stili: quello libero e quello in artificiale. Nell’ arrampicata libera si sale utilizzando solamente il proprio corpo, con mani e piedi che sfruttano gli appigli e gli appoggi sulla parete. Sono ammesse le attrezzature per limitare i danni in caso di caduta. Questo tipo di arrampicata viene anche definito free-climbing, da non confondere con il free-solo: specialità in cui si sale senza alcuna attrezzatura di sicurezza.
La salita in artificiale invece si effettua tramite l’utilizzo di attrezzi specifici (come chiodi, lame e rivetti) che aiutano nella scalata. Anche la corda può essere usata per appendersi, riposarsi o anche per la scalata stessa.

L’ arrampicata è uno sport che coinvolge tutti i gruppi muscolari: ad essere maggiormente sollecitati sono i muscoli delle braccia e delle gambe, ma anche pettorali e addominali svolgono un’importante funzione di sostegno del movimento.
L’arrampicata inoltre è una disciplina molto stimolante anche a livello psicologico: superare la vetta o gli ostacoli prefissati aiuta ad abbattere i propri limiti, in un continuo confronto con se stessi.

Arrampicata: le diverse specialità

Esistono tante versioni di arrampicata. Ecco le diverse specialità sportive.

Alpinismo

L’obiettivo è raggiungere la vetta di una montagna, superando durante la salita difficoltà che sono legate (oltre che alla parete in sé) anche alle condizioni ambientali, logistiche e meteorologiche, come per esempio la presenza di ghiaccio e neve. La preparazione fisica e la conoscenza dell’ambiente di montagna sono fondamentali per praticare l’ alpinismo, perché spesso si tratta di itinerari avventurosi in ambienti piuttosto isolati.

Arrampicata sportiva

Con questo termine si definisce l’insieme delle discipline sportive discendenti dall’alpinismo a partire dagli anni ’70. Se lo scopo dell’alpinismo è raggiungere la vetta, l’arrampicata sportiva punta al superamento di percorsi su roccia con difficoltà a mano a mano più elevate. Questa disciplina sportiva riesce a declinarsi nel modo migliore nella falesia: una costa rocciosa con pareti a picco come scogliere, rupi o canyon, ad alta o a bassa quota.

Arrampicata indoor

Si tratta di un tipo di arrampicata che si svolge in luoghi al coperto (da cui la definizione indoor) su strutture realizzate con materiali artificiali che riproducono una parete. Molti appassionati preferiscono definirla “arrampicata sintetica”, riferendosi non solo ai tipi di materiali utilizzati ma anche ai movimenti, che sono più controllati e brevi rispetto a quelli dell’ alpinismo o dell’arrampicata in falesia. Queste pareti, solitamente composte da una struttura metallica ricoperta da pannelli rugosi, sono utilizzate per l’allenamento e l’insegnamento, ma non solo: oggi infatti tutte le competizioni si disputano su queste strutture, spesso definite rocciodromi, le quali possono essere ricostruite anche in outdoor (cioè all’aperto). Per rendere l’esperienza simile a quella che può avvenire in natura, queste pareti sono attrezzate con prese e appigli che simulano le asperità di quelle rocciose.

Bouldering

Non più pareti ripide e dalle altezze mozzafiato, ma “boulder”, cioè massi naturali o artificiali che offrono brevissime pareti arrampicabili. Oltre all’altezza (il massimo è solitamente 5-6 metri, ma ci si può arrampicare anche su massi di 2 metri), a rendere differente il bouldering dagli altri stili di arrampicata sono anche i movimenti, che avvengono in sequenze rapide e dinamiche. Il bouldering è sempre praticato in free-solo (con la forza del corpo): gli unici “strumenti” per garantire la sicurezza dello scalatore sono dei materassoni, utilizzati per attutire le cadute. L’ ultima moda è quella dello street-boulder, la versione urbana di questo sport: non più massi rocciosi, ma edifici come palazzi storici e chiese.

Come iniziare a praticare l’ arrampicata

E’ possibile iniziare a praticare l’ arrampicata sia da bambini che in età più avanzata. Si può cominciare con l’arrampicata indoor anche in città e senza i limiti imposti dalle condizioni meteorologiche, oppure con il boulder, per passare poi all’ arrampicata in falesia ed eventualmente all’ alpinismo.
Ci sono corsi organizzati dalle scuole del Cai (Club alpino italiano, sito internet: www.cai.it), dalla Fasi (Federazione arrampicata sportiva italiana, sito internet: www.federclimb.it), oppure da molte guide alpine.

L’ attrezzatura necessaria per praticare l’ arrampicata

Una serie di strumenti sono indispensabili sia per l’alpinismo sia per l’arrampicata in falesia e per quella indoor, mentre per il bouldering, oltre al materassone, sono necessari solamente abiti comodi e scarpette da arrampicata.

Oltre al casco, alle scarpette e ad abiti comodi ecco che cosa serve:
- l’imbrago, che in caso di caduta ripartisce in più punti la forza d’arresto e permette all’arrampicatore di mantenere la posizione corretta
- la corda, meglio di tipo dinamico, che in caso di caduta si allunga assorbendo parte dell’energia accumulata evitando brusche frenate
- il rinvio, composto da due moschettoni uniti da una fettuccia di nylon, che permette di agganciare la propria corda a un punto di ancoraggio
- la magnesite, una polvere bianca di carbonato di magnesio che evita alle mani di scivolare al contatto con la roccia e consente di asciugare il sudore.





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