Cura tumore e omeopatia contro effetti collaterali di chemioterapia, radioterapia e farmaci

Molti italiani si curano con i prodotti omeopatici che sono stati riconosciuti come medicinali: lo Stato italiano ha stabilito le regole per garantire sicurezza e qualità dei preparati omeopatici che oggi vengono sperimentati anche in oncologia come cura complementare dei tumori.

Rimedi omeopatici riconosciuti dall’ Aifa

Anche i rimedi omeopatici, prima di arrivare sul bancone delle farmacie, hanno bisogno di un via libera ufficiale, al pari di ogni altro medicinale. L’ Agenzia italiana del farmaco ha infatti stabilito che i preparati omeopatici devono soddisfare i criteri di qualità stabiliti da apposite linee guida, e soltanto dopo aver dimostrato di non essere nocivi possono essere immessi in commercio. Garantire a tutti i cittadini di avere a disposizione medicinali di cui si sia verificata la qualità e la sicurezza ed erogare gratuitamente sistemi di cura di dimostrata efficacia: è questo l’ obiettivo dell’ Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) nella definizione delle linee guida per i rimedi omeopatici, pur nella loro diversità rispetto ai farmaci tradizionali.


L’ Aifa, nel rispetto delle leggi italiane e dell’ Unione Europea, stabilisce che tutti i medicinali siano registrati solo dietro presentazione di un dossier, che ne dimostri i requisiti di qualità e sicurezza. Lo stesso vale per i rimedi omeopatici. Questa è una svolta importante che garantisce maggiore sicurezza e libertà di cura alle persone che scelgono metodi terapeutici omeopatici, usati come cure complementari anche in caso di tumore.

L’ Ospedale di Merano ha inaugurato anche il nuovo reparto di terapie alternative, aperto ai malati di tumore.

Omeopatia contro gli effetti collatarali dei farmaci usati per la cura dei tumori

Sempre più italiani si rivolgono alle terapie non convenzionali, e non solo per curare un raffreddore ma anche per affrontare malattie più difficili come il cancro. Per i malati di tumore, le cure tradizionali con i farmaci sono integrate a cure complementari: sono gli stessi medici a prescrive queste terapie. Omeopatia, agopuntura e tecniche manuali alleviano la vita diffìcile dei malati di tumore, e vengono usate accanto alle cure convenzionali anche in alcuni ospedali pubblici.

E’ doveroso ricordare che l’ omeopatia non cura il cancro, ma cura il malato di cancro. L’ omeopatia è utile ad esempio per contrastare gli effetti collaterali di chemioterapia e radioterapia come il vomito, la nausea, la menopausa chimica, la stanchezza, il dolore, la depressione. Con l’ omeopatia si cerca di aumentare le possibilità di guarigione e diminuire gli effetti collaterali dei farmaci. Curare il cancro significa non solo estirpare la malattia, ma restituire benessere e un’ esistenza vivibile. Molti pazienti, una volta usciti dai reparti di oncologia, cercano sollievo e benessere attraverso shiatsu, reiki, fitoterapia e omeopatia, massaggi e linfodrenaggio per alleviare gli effetti collaterali di interventi chirurgici, chemioterapia e radioterapia. Questi trattamenti sono stati analizzati con rigore scientifico: le medicine dolci contrastano gli effetti negativi di chemioterapia e radioterapie e aumentono le difese immunitarie.

Quando si tratta di curare un tumore, vanno messe in campo tutte le terapie possibili, comprese quelle non convenzionali. E’ bene specificare che:
- i rimedi omeopatici vanno prescitti dal medico: mai affidarsi a presunti esperti, al sentito dire o al fai da te, ma affidarsi sempre a un medico esperto per una terapia non convenzionale in modo da essere informati sui reali vantaggi di ogni terapia, sulle garanzie di sicurezza ed efficacia;
- non bisogna abbandonare le terapie convenzionali di cura, ma i rimedi omeopatici affiancano le cure tradizionali;
- è bene diffidare della pubblicità di terapie o rimedi miracolosi ed evitare di acquistare via internet, così come è bene non utilizzare prodotti a composizione segreta, privi di etichetta;
- segnalare sempre al medico gli eventuali effetti collaterali di farmaci e anche di medicinali naturali.

Medicina alternativa per integrare le cure tradizionali dei malati di tumore

Oltre all’ omeopatia, vengono usate anche altre terapie della medicina alternativa per aiutare i malati di tumore. L’ agopuntura e la fitoterapia possono aiutare i malati contro gli effetti collaterali dei farmaci e sono integrate alle cure tradizionali per il tumore.

Agopuntura per i malati di tumore all’ Istituto dei Tumori di Genova

All’ Istituto dei Tumori di Genova, i pazienti malati di tumore possono accedere a terapie complementari, prevalentemente agopuntura e qi gong. Gli aghi dell’ agopuntura sono particolarmente efficaci contro la nausea da chemioterapia e la sindrome intercostobrachiale che colpisce molte donne che hanno subito un intervento di mastectomia per la cura del tumore al seno, ma sono anche utili assieme al qi gong per stimolare le difese immunitarie.

Fitoterapia al Poliambulatorio La Torre di Torino

Esperienze interessanti si contano anche sul fronte della fitoterapia. Uno dei Centri dove la sperimentazione con questi rimedi è sempre all’ avanguardia è il Poliambulatorio La Torre di Torino diretto dall’ oncologo Maurizio Grandi. Alcuni fitoterapici come gli estratti di mirra o di certi licheni svolgono un’ attività antitumorale diretta. Anche tecniche di rilassamento, psicoterapia e Tai Chi portano a piccole grandi conquiste come respirare meglio. Lo shock della diagnosi di un tumore e la paura delle cure bloccano il diaframma: lasciare che l’ aria si diffonda nell’ addome è una delle migliori tecniche per i pazienti oncologici che soffrono di ansia e insonnia.

Medicine e Terapie Complementari in Oncologia all’ Istituto Tumori di Milano

All’ Istituto Tumori di Milano è presente il gruppo Meteco: Medicine e Terapie Complementari in Oncologia. E’ attivo anche il Laboratorio Artistico Terapeutico. Propone tante attività come musicoterapia, scrittura creativa, danzaterapia il cui obiettivo è quello di aiutare a scoprire che esiste un modo diverso di gestire la vita con la malattia e aiuta il benessere psicologico del malato, spesso compromesso nel corso delle cure. Ma non solo: scoprendo passioni insospettate, il paziente si distrae, cerca altri punti di riferimento e sostegno, rompe il ritmo delle terapie imparando a scandire in un modo diverso la giornata.
Per saperne di più: tel 02-5693142.





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