Archivio di febbraio 2009

I benefici degli esercizi di Fit-boxe per dimagrire e rassodare gambe, glutei, addominali e braccia

i-benefici-degli-esercizi-di-fit-boxe-per-dimagrire-e-rassodare-gambe-glutei-addominali-e-bracciaI corsi in palestra di fit-boxe stanno prendendo sempre più piede: in una lezione di allenamento di fit-boxe si possono bruciare dalle 300 alle 500 calorie, a seconda del ritmo e dell’ intensità dello sforzo di ciascuna persona. I corsi di fit-boxe in palestra sono quindi ideali per chi vuole bruciare molte calorie, ma gli esercizi della fit-boxe hanno anche molti altri benefici: la fit-boxe è un allenamento utile per sfogare lo stress, per dimagrire, per rassodare gambe, glutei, addominali e braccia, per apprendere una conoscenza base di autodifesa. Gli esercizi di fit-boxe sono adatti sia per gli uomini che per le donne e soddisfano le principali motivazioni che spingono ad iscriversi in palestra: dimagrire e perdere peso, tenersi in forma, scaricare le tensioni e divertirsi. I corsi di fit-boxe sono adatti a tutti: non è richiesta una preparazione di base specifica. Ciò che distingue la fit-boxe dalla boxe pura, è infatti la mancanza di un reale contatto fisico con l’ avversario: lo scopo della fit-boxe è sfogarsi contro un sacco, che, invece di essere appeso come nella boxe, è appoggiato a terra. Il successo dei corsi di fit-boxe sta nella combinazione di tre elementi che sono alla base dell’ allenamento: l’ aerobica, le arti marziali e i sacchi a base mobile.
Dato che l’ allenamento di fit-boxe si basa su mix di esercizi di aerobica e arti marziali, molti ritengono che la fit-boxe non possa essere considerata un’ arte marziale. Di fatto in un allenamento di fit-boxe si apprendono solo le basi dell’ autodifesa, ma le tecniche eseguite sono reali come un vero combattimento, mancano il contatto fisico, e la gara. Nella fit-boxe non ci sono nè vincitori nè sconfitti: l’ allenamento di fitboxe è studiato solo per divertirsi , rilassarsi e bruciare calorie. Molti atleti utilizzano l’ allenamento di fit-boxe per migliorare la loro tenuta di gara
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Benefici degli esercizi Pilates: addominali, gravidanza (esercizi pre-parto e post-parto), postura ed equilibrio

benefici-degli-esercizi-pilates-addominali-gravidanza-esercizi-pre-parto-e-post-parto-postura-ed-equilibrioGli esercizi del pilates sono un metodo di allenamento che consente di scolpire e modellare tutto il corpo. I corsi di pilates in palestra possono essere seguiti anche da chi pratica altri sport. Gli esercizi di pilates hanno infatti diversi benefici: aiutano a rafforzare e tonificare la muscolatura (in particolare i muscoli dorsali e addominali), a migliorare la postura, la flessibilità e l’ equilibrio, ad aumentare la concentrazione mentale e a rendere la respirazione più efficace. Gli esercizi che si eseguono col pilates sono lenti, fluidi e abbinati a una corretta respirazione. Ogni movimento degli esercizi pilates va eseguito con la massima precisione possibile e quindi va eseguito lentamente, per questo attenzione e concentrazione sono indispensabili. Negli esercizi pilates non si devono eseguire movimenti non previsti, è quindi fondamentale il controllo su ogni parte del corpo.
Il pilates è un programma di esercizi che si basa sulla tecnica creata da Joseph Pilates negli anni ‘30. Il concetto base del pilates è l’ equilibrio: il baricentro del nostro corpo è rappresentato dagli ADDOMINALI, ed è proprio sugli addominali che si lavora con gli esercizi del metodo pilates per migliorare la postura e prevenire dolori e contrazioni muscolari alla schiena.
ESERCIZI PILATES E ADDOMINALI
Il metodo pilates si fonda sul controllo cosciente di tutti i movimenti del corpo: gli esercizi del pilates si basano su contrazioni e riflussi che consentono di raggiungere un controllo più consapevole e corretto della postura. Nella pratica del metodo pilates è fondamentale il concetto di BARICENTRO (detto powerhouse): ogni movimento degli esercizi pilates deve partire dal centro del corpo, cioè dalla zona degli addominali intorno all’ ombelico e dalla zona lombale; il baricentro è il centro di forza e di controllo di tutto il corpo. Il punto cardine degli esercizi del metodo pilates è proprio rafforzare e tonificare i muscoli addominali, i glutei, gli adduttori e i muscoli della parte lombale.
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L’ Odor-Test per sapere se il metabolismo è lento, veloce o normale

le28099-odor-test-per-sapere-se-il-metabolismo-e-lento-veloce-o-normaleIl metabolismo (meccanismo che regola l’ assimilazione dei nutrienti) può subire delle alterazioni. Oltre ai casi in cui si verificano problemi di metabolismo lento (o metabolismo rallentato), ci sono anche casi di metabolismo veloce. Un’ alterazione del metabolismo di questo tipo è caratterizzata da diversi fattori: con un metabolismo veloce l’ individuo è di solito ansioso, iperattivo, nervoso e la pressione tende verso l’ alto. Quando il metabolismo è veloce, si hanno frequenti cali di energia che spingono a mangiare più zuccheri e, di conseguenza, a ingrassare. Anche un metabolismo veloce può quindi portare ad un problema di sovrappeso, ma con meccanismi diversi dagli squilibri causati dal metabolismo lento. I TIPI METABOLICI:
METABOLISMO LENTO
(soggetto Ipossidatore): è una persona che non trasforma facilmente le proteine e i lipidi (grassi) in energia perché non utilizza con il normale ritmo il glucosio ematico (presente nel sangue), ma lo brucia in modo molto lento. Una persona con metabolismo lento può soffrire di astenia ricorrente, di cefalea e può essere predisposto alla depressione e a problemi di sovrappeso.
METABOLISMO VELOCE (soggetto Iperossidatore): è una persona che converte troppo rapidamente il glucosio in energia. Poiché l’ utilizzo completo delle proteine e dei lipidi (grassi) dipende dalla quantità di glucosio ematico bruciato, una persona con metabolismo veloce presenta grossi squilibri energetici dovuti all’ eccessivo utilizzo dei sistemi enzimatici, quelli predisposti appunto alla sintesi dei grassi e delle proteine. Una persona con metabolismo veloce è predisposta a irrequietezza nervosa, può soffrire di insonnia e di allergie.
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Esercizi addominali-pancia: programma di ginnastica in casa per rassodare gli addominali

esercizi-addominali-pancia-programma-di-ginnastica-in-casa-per-rassodare-gli-addominaliQuesto programma di allenamento prevede una serie di esercizi per gli addominali fai-da-te da fare a casa ed è dedicato alla zona critica della pancia. Se non siete molto contenti dei vostri addominali, per rassodare la zona della pancia occorre armarsi di pazienza e costanza ed eseguire con una certa frequenza (almeno 3-4 volte alla settimana) un programma di allenamento con esercizi mirati per gli addominali. Prima di eseguire gli esercizi di ginnastica a casa, è bene fare un pò di riscaldamento, bastano 20 minuti di cyclette oppure 30 minuti di jogging (va bene anche la corsa sul tapis roulant a casa). Dopo il riscaldamento si possono abbinare questi esercizi per gli addominali da fare a casa.
I muscoli addominali, oltre al lato estetico, sono anche importanti muscoli di sostegno, il cui potenziamento assume una certa rilevanza in caso di disturbi della regione lombare.
ESERCIZIO ADDOMINALI N°1: la classica “biciletta” è un esercizio a corpo libero per stimolare il metabolismo e per rafforzare la muscolatura degli addominali
- Stendetevi sulla schiena con le braccia lunghe accanto al corpo.
- Portate entrambe le ginocchia verso la pancia.
- Ora fate la bicicletta con le gambe alternando un ritmo più veloce ad uno più lento. Nell’ esecuzione dell’ esercizio respirate regolarmente.
- Ripetete l’ esercizio per 3-4 serie da 3-5 minuti.
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Le cause del metabolismo lento e le tisane per riattivare il metabolismo rallentato

le-cause-del-metabolismo-lento-e-le-tisane-per-riattivare-il-metabolismo-rallentatoQuando il metabolismo si altera e rallenta, si parla di metabolismo lento o rallentato. In questo caso si possono avere problemi di sovrappeso, sonnolenza, cattiva digestione o colite perché l’ organismo non riesce a bruciare bene zuccheri, grassi e proteine ingerite con l’ alimentazione.
CAUSE DEL METABOLISMO LENTO
INTOSSICAZIONI:
inquinamento atmosferico, pesticidi, antiparassitari e concimi chimici usati in agricoltura, insieme all’ impiego di antibiotici, conservanti e additivi negli alimenti possono essere alla base di un’ alterazione del metabolismo che porta al metabolismo lento (o rallentato). In questi casi, per riattivare il metabolismo lento è utile seguire una dieta depurativa che libera l’ organismo dalle tossine.
PROBLEMI INTESTINALI: le pareti intestinali hanno un ruolo importante nell’ assorbimento dei cibi e nello stimolare il sistema immunitario; una buona flora batterica intestinale fa sì che il metabolismo funzioni al meglio. Se ci sono problemi intestinali i cibi non vengono ben metabolizzati e le cellule che devono assimilarli fanno fatica a convertirli in energia.
INTOLLERANZE ALIMENTARI: riguardano ben 4-5 persone su dieci e provocano un indebolimento generale dell’ organismo, possono rendere più fiacco il metabolismo.

Altre cause del metabolismo lento sono inoltre la scarsa attività fisica, un’ alimentazione errata con una dieta troppo ricca di grassi, le disfunzioni della tiroide.
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Dimagrire con la dieta per il metabolismo lento: la dieta per riattivare il metabolismo rallentato

dimagrire-con-la-dieta-per-il-metabolismo-lento-la-dieta-per-riattivare-il-metabolismo-rallentatoPer dimagrire, mangiare meno spesso non basta. Una dieta con meno calorie non sempre dà i risultati sperati. Ci sono casi in cui pur seguendo una dieta rigida non si riesce a perdere peso, ed altri casi in cui dopo aver raggiunto il peso forma si riprendono subito i chili persi. La colpa in questi casi non è solo della tiroide (la ghiandola che controlla il sistema ormonale, in molti casi colpevole della difficoltà a dimagrire), ma di quello che viene definito “metabolismo intermedio”, cioè il meccanismo che brucia zuccheri, grassi e proteine contenuti negli alimenti. Quando il metabolismo si altera e si rallenta, si parla di un problema di metabolismo lento o rallentato. Tutti i cibi che mangiamo vengono infatti scomposti in sostanze semplici per essere bruciati all’ interno dell’ organismo. Questo meccanismo del metabolismo è però influenzato dalla produzione di ormoni e dalle nostre scelte a tavola, ovvero dall’ alimentazione: gli eccessi di grassi, proteine e carboidrati mandano in tilt le ghiandole surrenali, quelle del fegato e del pancreas, ostacolando le secrezioni ormonali. Per riequilibrare il metabolismo rallentato (metabolismo lento) e bruciare in modo corretto ciò che mangiamo non servono diete drastiche, ma basta ripartire in modo equilibrato i pasti, eliminare gli alimenti che vengono bruciati con difficoltà e puntare su quelli che si smaltiscono meglio.
Anche le tossine e le scorie accumulate nell’ organismo possono provocare un blocco delle secrezioni ormonali che si traduce in un’ alterazione del metabolismo portando ad un metabolismo lento. Per questo, per riequilibrare il metabolismo rallentato è importante depurarsi con una dieta dimagrante che consente di perdere i chili di troppo, sentirti più leggeri e pieni di energie. La Dieta Metabolica per il metabolismo lento non prevede molti sacrifici, si può mangiare in libertà senza contare le calorie. Oltre alla dieta, per riattivare il metabolismo lento è molto importante anche svolgere un’ attività fisica regolarmente.
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Il test per l’ analisi e il controllo dei valori di glicemia e diabete in farmacia

il-test-per-le28099-analisi-e-il-controllo-dei-valori-di-glicemia-e-diabete-in-farmaciaIl test di auto-controllo per determinare i valori della glicemia è oggi disponibile in farmacia ed è utile per chi soffre di problemi nel metabolismo degli zuccheri e per chi soffre di diabete. Il test per la glicemia tiene infatti sotto controllo il diabete e di conseguenza la salute delle coronarie.
I nuovi test di auto-controllo che si vendono in farmacia non possono ovviamente servire per tutte le analisi e hanno dei limiti: non danno sempre risposte così dettagliate come quelle che si ottengono con le analisi di laboratorio. I risultati dei test di auto-controllo non possono infatti competere con i raffinati esiti delle analisi che un medico esperto è in grado di ottenere da un campione di materiale organico. Tuttavia, i test di auto-controllo possono servire a tenere sotto controllo glicemia e diabete. Di seguito un dettaglio dell’ efficacia e dell’ utilità del test per la glicemia.

GLUCOCARD G+ MIETER MENARINI: è un test per determinare i valori della glicemia
COME FUNZIONA il test di auto-controllo per la glicemia: utilizzando un pungidito, si fa uscire una goccia di sangue dal polpastrello e la si depone su una striscia reattiva da inserire nell’ apparecchio per la lettura. Il meccanismo del test per la glicemia è simile a quelli dei test di laboratorio: analizzando il sangue, il test indica le quantità di zuccheri (glicemia). Il test di auto-controllo della glicemia è utile a chi soffre di diabete e anche a chi non è ancora malato, ma deve tenere sotto controllo la glicemia.
TEMPO PER I RISULTATI del test della glicemia: pochi secondi.
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Alimentazione e tumore al seno: la prevenzione del tumore al seno con la Dieta Diana

alimentazione-e-tumore-al-seno-la-prevenzione-del-tumore-al-seno-con-la-dieta-dianaUno stile alimentare e una dieta corretta può aiutare nella prevenzione del tumore al seno. Ne è una prova il Progetto Diana promosso dall’ Istituto dei Tumori di Milano e giunto alla sua quinta edizione. L’ obiettivo è dimostrare come piccoli cambiamenti nella dieta quotidiana allontanino il rischio di recidive nelle donne già operate di tumore al seno. Lo scopo della Dieta Diana è quello di ridurre i livelli di insulina nel sangue che numerosi studi hanno correlato con l’ aumentata incidenza di carcinoma mammario (tumore al seno). L’ insulina, infatti, fa aumentare i livelli di ormoni sessuali androgeni e di IGF-1 (fattore di crescita insulinosimile di tipo 1), due fattori responsabili dello sviluppo del tumore al seno.
LE BASI DELLA DIETA DIANA PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO
Poiché la secrezione dell’ insulina è proporzionale non solo all’ assunzione di alimenti ad alto indice glicemico (come gli zuccheri semplici) ma anche a quella di proteine animali, è importante ridurre nella dieta l’ assunzione di dolci e prodotti confezionati con farine raffinate (tipo 00), carni rosse, uova e latticini, nonché grassi saturi come il burro, lo strutto, le margarine e gli insaccati.
L’ ideale è consumare più riso e cereali integrali, pane nero a lievitazione naturale, fiocchi di avena e muesli senza zucchero, legumi e pesce. Un no deciso va a tutte le bevande gassate e zuccherate e al comune saccarosio che ha il torto di stimolare la produzione di insulina e che può essere sostituito da zucchero di canna integrale, tipo mascobado o panela, o da piccole quantità di miele o di malti di cereali.
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Prevenzione del tumore al seno: gli esami per la diagnosi del tumore al seno e i centri di cura in Italia

prevenzione-del-tumore-al-seno-gli-esami-per-la-diagnosi-del-tumore-al-seno-e-i-centri-di-cura-in-italiaLa prevenzione del tumore al seno comincia a 30 anni, con un calendario di controlli ed esami che oggi consente di eseguire una diagnosi precoce e di curare, fino alla completa guarigione, i tumori al seno scoperti sul nascere. Se è vero, infatti, che oggi ci si ammala di più, è altrettanto vero che si muore di meno (il 90 per cento dei tumori al seno operati in fase iniziale non mostrano recidive a dieci anni di distanza dall’ intervento). Un traguardo raggiunto proprio grazie alla doppia arma della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno.
L’ AUTOPALPAZIONE DEL SENO per la prevenzione del tumore al seno: vantaggi e limiti
Le mani sono il primo strumento di diagnosi a disposizione della donna. L’ autopalpazione del seno va eseguita ogni mese, al termine del ciclo mestruale, in posizione supina, ponendo alternativamente una mano dietro la nuca e utilizzando l’ altra per ispezionare la mammella a tutto tondo, senza dimenticare di “strizzare” i capezzoli per controllare che non vi siano secrezioni sospette. L’ autopalpazione del seno, se da un lato ha il pregio di aiutare la donna a prendere confidenza con il proprio seno e le sue continue modificazioni, dall’ altro lato mostra molti limiti. In primo luogo, perché è impossibile avvertire sotto i polpastrelli dei tumori molto piccoli, che all’ inizio non sono altro che una fila di cellule allineate all’ interno dei dotti galattofori, non ancora in grado di formare “massa”. In secondo luogo, perché esistono dei tumori che, per la loro sede, sfuggono alla palpazione: quelli alla base o al centro del cono ghiandolare.
La donna giovane che pratica regolarmente l’ auto-palpazione del seno non deve affidarsi soltanto alle sue mani. Questa buona abitudine non esonera la donna dai controlli strumentali e dagli esami, in grado di scovare anche tumori al seno di tre millimetri di diametro, non apprezzabili neppure dalle mani esperte di un senologo. L’ 80 per cento dei noduli al seno che vengono operati sono infatti evidenziati dall’ ecografia o dalla mammografia, in totale assenza di sintomi o di tumefazioni palpabili.
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Noduli al seno: sintomi, diagnosi e cura della cisti al seno e del fibroadenoma al seno (tumore benigno)

noduli-al-seno-sintomi-diagnosi-e-cura-della-cisti-al-seno-e-del-fibroadenoma-al-seno-tumore-benignoI noduli al seno il più delle volte non sono tumori maligni, si tratta piuttosto di cisti al seno o di fibroadenoma, formazioni benigne frequenti nelle donne giovani. Il fibroadenoma al seno è una piccola massa fibrosa che in alcuni casi può essere tolta perché, ingrossandosi, può dare fastidio.
Nel caso di nodulo al seno è comunque sempre bene rivolgersi al proprio ginecologo ed effettuare una ecografia e una mammografia per confermare la natura benigna del nodulo. I controlli regolari sono importanti per diagnosticare in tempo un eventuale tumore al seno e procedere con la cura. Il tumore al seno è infatti un killer silenzioso: la maggior parte delle volte non dà alcun sintomo. Nelle donne giovani sotto i quarant’ anni il carcinoma mammario (tumore maligno al seno) è una rarità. Il nodulo sospetto al seno è spesso un falso allarme che viene prontamente smentito dal ginecologo o dal senologo (lo specialista della mammella). Già alla palpazione fatta dal medico, infatti, il nodulo al seno benigno che prende il nome di cisti o di fibroadenoma, mostra delle caratteristiche inconfondibili: si muove sotto la pressione dei polpastrelli e presenta contorni lisci e regolari, come un nocciolino tutto tondo. Il nodulo maligno, invece, è fisso, rigido e dai bordi irregolari, come frastagliati. La scoperta di cisti e fibroadenomi è quindi frequente nelle donne giovani.
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