Archivio di maggio 2009

Iperlacrimazione degli occhi per ostruzione delle vie lacrimali: l’ epifora. Sintomi, diagnosi e cura

iperlacrimazione-degli-occhi-per-ostruzione-delle-vie-lacrimali-l-epifora-sintomi-diagnosi-e-curaLa lacrimazione eccessiva degli occhi (epifora) dovuta all’ ostruzione delle vie lacrimali è problema fastidioso e diffuso soprattutto tra le donne ed i bambini. In questi casi, quando la lacrimazione degli occhi (iperlacrimazione) dipende dalle vie lacrimali ostruite, è possibile intervenire a livello chirurgico affidandosi a un chirurgo oculoplastico. L’ intervento chirurgico risolve infatti il problema nel 95% dei casi di epifora (iperlacrimazione degli occhi).

CAUSE E SINTOMI DELL’ EPIFORA: IPERLACRIMAZIONE DEGLI OCCHI DOVUTA ALL’ OSTRUZIONE DELLE VIE LACRIMALI

Le persone affette da ostruzione del dotto naso-lacrimale sono spesso donne sopra i 40 anni e bambini nati con il dotto naso-lacrimale ostruito: due condizioni molto diverse, nelle cause e nelle soluzioni.
Nei BAMBINI, la lacrimazione è dovuta ad un ritardo della perforazione spontanea del dotto lacrimale nel naso; questo ritardo solitamente si completa in modo spontaneo entro il primo anno d’ età. Solamente nel 5% dei casi la lacrimazione, da uno o da entrambi gli occhi, non si ferma: conseguenza sono le frequenti congiuntiviti per la formazione di materia (muco-pus) nel sacco lacrimale.
Il pediatra dovrebbe raccomandare ai pazienti visite oculistiche specialistiche prima che il bambino compia un anno e massaggi “forzati” del sacco lacrimale. Con il passare del tempo, si abbassano infatti le possibilità che il dotto si riapra da solo; in seguito l’ unico rimedio alla epifora è nella chirurgia.
Negli ADULTI il problema dell’ epifora si può manifestare sopra i 40 anni. Le cause non sono ancora ben conosciute e nella maggior parte dei casi si parla di ostruzioni “idiopatiche”, cioè non conseguenti a cause specifiche; si sa però con certezza che deviazione del setto nasale e sinusiti croniche non hanno nessun ruolo nell’ insorgenza dell’ epifora (iperlacrimazione degli occhi ed ostruzione delle vie lacrimali).
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Eliminare cellulite e cuscinetti di grasso su pancia, fianchi, collo e doppio mento, braccia, cosce e caviglie

eliminare-cellulite-e-cuscinetti-di-grasso-su-pancia-fianchi-collo-e-doppio-mento-braccia-cosce-e-caviglieSono sempre più richiesti gli interventi di medicina estetica “dolce” con la laserlipolisi: il laser “cancella-grasso” per eliminare celllulite e cuscinetti di grasso localizzato in eccesso. Il trattamento laser contro la cellulite è infatti mini-invasivo ed ha tempi brevi di recupero. Uno studio condotto su 60 pazienti (durato un anno) sulla tecnica della laserlipolisi è stato presentato al dodicesimo congresso Sies (Società di Medicina e Chirurgia Estetica) al centro congressi Centergross di Bologna. Nell’ esperienza di un anno che è stata raccolta, è stato utilizzato un laser “Nd:Yag” a 1064nm riscontrando risultati positivi.
Rimodellare e migliorare il proprio corpo senza dover ricorrere ad un intervento di chirurgia estetica è di fatto la maggior richiesta nel settore della bellezza, soprattutto quando si tratta di eliminare il grasso in eccesso.
Per collo, fianchi, addome (pancia), ginocchia, caviglie e braccia la soluzione è appunto la laserlipolisi, il trattamento di medicina estetica che utilizza un particolare laser che “brucia” le adiposità localizzate. La laserlipolisi è una tecnica emergente nel panorama delle tecnologie mini invasive per il rimodellamento del corpo.
Rispetto alla liposuzione, la laserlipolisi dà numerosi vantaggi: procura meno lividi ed edemi, che vengono riassorbiti nell’ arco di una settimana, è più veloce, richiede solo l’ anestesia locale e permette di tornare subito dopo alla vita sociale. Anche il decorso post-operatorio è più soft: non serve usare la guaina compressiva, ma bastano delle calze elastiche da portare per un paio di settimane.
Con il trattamento di laserlipolisi è possibile intervenire anche in zone considerate solitamente “off limits” per la liposuzione: interno braccia, interno cosce, ginocchia, doppio mento e pancia. In questi casi il trattamento di laserlipolisi rappresenta un’ alternativa alla liposuzione.

LA LASERLIPOLISI CONTRO LA CELLULITE E I CUSCINETTI DI GRASSO LOCALIZZATO IN ECCESSO

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Cuperosi sul viso, capillari e arrossamento del viso. Trattamento laser per la cuperosi e i capillari del viso

cuperosi-sul-viso-capillari-e-arrossamento-del-viso-trattamento-laser-per-la-cuperosi-e-i-capillari-del-visoLa cuperosi del viso, ovvero l’ arrossamento costante del viso dovuto alla vasodilatazione dei capillari, è un inestetismo che colpisce più della metà delle donne. La cuperosi (couperose) sul viso è di fatto molto diffusa; pur non essendoci dati ufficiali, secondo le maggiori società scientifiche in Italia la cuperosi colpisce 6 donne su 10, in particolare di età compresa tra i 30 ed i 55 anni. Ma anche gli uomini non sono esenti dall’ inestetismo della cuperosi: molti uomini manifestano il classico arrossamento intenso e cronico sul viso (soprattutto nella zona delle guance e del naso) dopo i 50 anni, anche se in percentuale minore rispetto alle donne.
La National Rosacea Society (Nrs), società no profit americana, ha fatto una valutazione sulla diffusione della rosacea: questa malattia, che rappresenta un’ evoluzione della cuperosi, negli Stati Uniti colpirebbe più di 14 milioni di persone.

CAUSE DELLA CUPEROSI

Prevenire la vasodilatazione dei capillari che porta all’ arrossamento del viso e alla cuperosi non sempre è possibile, perchè alla base della comparsa della cuperosi c’è spesso una predisposizione ereditaria.
Altre cause della cuperosi sul viso sono: un non corretto stile di vita, gli sbalzi di temperatura, l’ esposizione al sole senza protezione, fumo e alcol. Tutti questi fattori favoriscono la vasodilatazione dei capillari e la comparsa della cuperosi sul viso.

CURA DELLA CUPEROSI: IL LASER PER IL TRATTAMENTO DELLA CUPEROSI SUL VISO

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Crisi economica e disoccupazione: perdere il lavoro mette a rischio la salute con depressione e stati d’ ansia

crisi-economica-e-disoccupazione-perdere-il-lavoro-mette-a-rischio-la-salute-con-depressione-e-stati-d-ansiaL’ attuale crisi economica, il precariato, l’ aumento della disoccupazione e la perdita del lavoro non mettono a rischio solo la condizione economica della persona, ma anche la salute e il benessere.

LA RICERCA STATUNITENSE SUI RISCHI PER LA SALUTE DOVUTI ALLA PERDITA DEL LAVORO

Uno studio condotto da ricercatori statunitensi della University at Albany di New York ribadisce con dati alla mano che perdere il proprio lavoro a causa di un licenziamento o della chiusura dell’ azienda comporta un maggior rischio d’ incidenza di svariati disturbi come: ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e disturbi di natura psicologica.
La ricerca statunitense è stata condotta su un campione di 8125 impiegati statunitensi effettuata da Kate Strully e dai suoi colleghi del Dipartimento di Sociologia della University at Albany e pubblicata sulla rivista Demography.
Dall’ analisi dei dati è emerso che rispetto agli impiegati che mantengono ben saldo il proprio posto di lavoro, coloro che perdono il lavoro a causa della chiusura della propria azienda hanno una probabilità maggiore dell’ 83% di veder peggiorata la propria condizione di salute. La probabilità aumenta invece del 43% nel caso di licenziamento imposto dal datore di lavoro.
Avere un lavoro rappresenta una condizione essenziale per il mantenimento del benessere fisico e psicologico. Perdere il lavoro comporta infatti, oltre al danno finanziario ed economico, la privazione di un proprio status sociale che contribuisce al mantenimento di una buona salute psicofisica.

GIOVANI: UNA FASCIA A RISCHIO DEPRESSIONE E STATI D’ ANSIA PER LA PERDITA DEL LAVORO E PER IL PRECARIATO

In un articolo apparso sulla rivista British Medical Journal, Danny Dorling della University of Sheffield in Inghilterra, sottolinea come la fascia più a rischio siano i giovani che tendono ad accusare la perdita del lavoro in maniera più accentuata rispetto agli adulti, riportando maggiormente sintomi d’ ansia o disturbi di natura depressiva.
Ed è proprio sui giovani che, secondo Danny Dorling, dovrebbero concentrarsi gli sforzi della società moderna in un periodo di forte crisi economica come quello attuale.
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Insonnia e Sovrappeso: i disturbi del sonno incidono sul metabolismo e sul sovrappeso

insonnia-e-sovrappeso-i-disturbi-del-sonno-incidono-sul-metabolismo-e-sul-sovrappesoIn una ricerca medica presentata alla Conferenza Internazionale dell’ American Thoracic Society a San Diego in California è emerso che il sonno è strettamente legato al controllo del peso corporeo:
un buon sonno aiuta a mantenere il controllo della fame e il controllo del peso corporeo, viceversa chi soffre di insonnia o fatica a dormire in modo continuativo è più soggetto al sovrappeso.

LA RICERCA MEDICA SU INSONNIA E SOVRAPPESO

Nell’ ambito dell’ Integrative Cardiac Health Project del Walter Reed Army Medical Center, i ricercatori del centro hanno analizzato le abitudini di sonno, l’ attività e il dispendio energetico (calorie bruciate) di 14 infermiere dello stesso centro che avevano aderito allo studio su base volontaria.
Il programma di ricerca sulla correlazione tra insonnia e sovrappeso prevedeva un counseling nutrizionale e un addestramento per la gestione dello stress e per il miglioramento del sonno.
Ciascuna partecipante ha indossato un attigrafo: uno strumento per misurare il numero di movimenti, la temperatura del corpo, la sua posizione e altri indici di attività o di quiete.
Dall’ analisi dei dati, le partecipanti sono state suddivise in due macro-gruppi: le “lunghe dormitrici” e le “brevi dormitrici”. Il gruppo delle “lunghe dormitrici” aveva un indice di massa corporea medio di 24,5 chilogrammi per metro cubo, mentre il gruppo delle “brevi dormitrici” aveva un indice di massa corporea medio di 28,3 chilogrammi per metro cubo.

INSONNIA E STRESS RIDUCONO L’ ORMONE DELLA SAZIETA’: LA LEPTINA

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Peli superflui e depilazione laser permanente: il laser ad Alessandrite per eliminare i peli superflui

peli-superflui-e-depilazione-laser-permanente-il-laser-ad-alessandrite-per-eliminare-i-peli-superfluiCon la primavera e l’ estate alle porte, torna il problema antiestetico dei peli superflui e della depilazione che oggi assilla sia le donne che molti uomini. Cerette, rasoi e creme depilatorie sono i metodi più usati per la depilazione. Un altro metodo contro i peli superflui è la depilazione laser permanente praticata nei centri di medicina estetica. L’ epilazione medica ha non solo una finalità estetica, ma ha anche una finalità curativa poiché numerosi soggetti presentano follicoliti e cisti di peli che crescono sotto la pelle e che in alcuni casi hanno bisogno di una terapia antibiotica dovuta all’ infiammazione del cosiddetto “pelo incarnito”.
Per chi intendere ricorrere a questo metodo contro i peli superflui, questo è il momento giusto: l’ unica controindicazione alla depilazione laser permanente è infatti non essere abbronzati.
Il trattamento per eliminare i peli superflui con la depilazione laser permanente utilizza il laser all’ Alessandrite e una sorgente di luce ad alta intensità distribuita su un ampio spettro di lunghezza d’ onda.
In uno studio condotto su 5 anni di utilizzo della depilazione laser su un follow up di 3000 pazienti, la ricrescita dei peli superflui sulle parti trattate è stata di circa l’ 1-3%. Con la depilazione laser permanente è possibile parlare di non solo di depilazione, ma di epilazione, ovvero dell’ eliminazione di tutto il pelo, bulbo compreso.

LA TECNICA DELLA DEPILAZIONE LASER PERMANENTE

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Fecondazione assistita, gravidanza e salute della donna: la legge 40 in Italia e il congelamento degli embrioni

fecondazione-assistita-gravidanza-e-salute-della-donna-la-legge-40-in-italia-e-il-congelamento-degli-embrioniLa Sentenza n 151/2009 della Corte Costituzionale ha rimesso al centro della tematica della fecondazione assistita la salute psicofisica della donna e le capacità professionali del medico. Il convegno nazionale sulla fecondazione assistita che si è svolto a Roma e intitolato “La Legge 40/2004 dopo la sentenza della Corte Costituzionale – il futuro della PMA in Italia”, ha visto la partecipazione dei maggiori esperti in tema di procreazione medico assistita (PMA).
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, la legge 40 sulla procreazione assistita ha restituito il ruolo centrale alla salute della donna ed alla qualità delle procedure mediche.
Ora si parla di diritto alla salute della donna, e in Italia si tratta di una vera e propria conquista perché la Sentenza, con estrema chiarezza (e senza quindi possibilità di diverse interpretazioni) ha eliminato le rigidità e le direttive sanitarie pre-costituite imposte dalla legge 40. Da oggi anche i trattamenti per la infertilità hanno la dignità di ogni procedura medica: impostare un percorso terapeutico personalizzato che abbia come finalità il massimo della efficacia ed il minimo dei rischi per la salute fisica e psichica dei pazienti. Il tutto, in perfetto bilanciamento con la tutela della salute dei nascituri.
La Legge 40 aveva infatti in un certo modo omogeneizzato i trattamenti PMA (procreazione medica assistita) senza fare alcuna distinzione sulle procedure mediche utilizzate per la fecondazione e il trattamento dell’ infertilità, ora si parla invece di qualità delle strutture mediche e qualità delle procedure mediche.
Pur nel pieno rispetto della Legge 40, la sentenza impone da oggi una più corretta applicazione delle tecniche di procreazione medica assistita, lasciando al medico la autonomia e la responsabilità di decidere con il paziente sulle procedure migliori da seguire per raggiungere l’ obiettivo, ovvero, avere un figlio. Tutte le principali linee di innovazione internazionale nel campo della fecondazione assistita raccomandano infatti una maggiore personalizzazione delle terapie in base alle caratteristiche della coppia. La Legge 40 lo impediva, la sentenza lo impone.
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Eliminare cellulite e pelle a buccia d’ arancia con il trattamento della Crioscultura. Medicina Estetica dolce

eliminare-cellulite-e-pelle-a-buccia-d-arancia-con-il-trattamento-della-crioscultura-medicina-estetica-dolceUna tecnica dolce per eliminare la cellulite, levigare la pelle e combattere l’ antiestetico aspetto della pelle a buccia d’ arancia è la Crioscultura: una tecnica utilizzata in medicina estetica che leviga la pelle ed elimina la cellulite utilizzando il ghiaccio.
La Crioscultura (o Crioelettroforesi) utilizza infatti la metodologia elettrica abbinata alle basse temperature, e prepara il corpo alla prova costume anche due settimane prima di andare in spiaggia. Bastano 5 trattamenti di Crioscultura per eliminare cellulite e pelle a buccia d’ arancia. Con la tecnica della Crioscultura si possono eliminare gli accumuli di grasso localizzato (gli odiati cuscinetti), la pelle a buccia di arancia, e rassodare l’ epidermide evitando cedimenti. In genere sono necessarie dalle 3 alle 8 sedute per ottenere il miglioramento, a seconda del tipo di cellulite da trattare e della quantità di cellulite su cui si interviene.
La macchina utilizzata per la Crioscultura del corpo non provoca alcun dolore, permette di curare la cellulite ed anche altre patologie utilizzando principi attivi che vengono fatti passare al di là dell’ epidermide attraverso il freddo. La Crioscultura per curare la cellulite elimina molti effetti collaterali che sono comuni ad altre tecniche laser utilizzate per la cellulite. Con la Crioelettroforesi (o Crioscultura) non c’è il rischio di infezioni della pelle, inoltre, contrariamente a quanto può accadere per esempio con la mesoterapia (un altro trattamento di medicina estetica contro la cellulite), con la Crioscultura non si hanno ematomi nella zona trattata né eritemi prolungati, né segni permanenti.

IL TRATTAMENTO CON LA CRIOSCULTURA PER ELIMINARE LA CELLULITE E LA PELLE A BUCCIA D’ ARANCIA

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Insonnia: rimedi naturali per i disturbi del sonno. Valeriana, Escolzia e Passiflora contro l’ insonnia

insonnia-rimedi-naturali-per-i-disturbi-del-sonno-valeriana-escolzia-e-passiflora-contro-l-insonniaInsonnia fa rima soprattutto con donna. Lo dicono diverse indagini sui disturbi del sonno condotte in Italia e in Europa: il 60% di chi alla sera fatica ad addormentarsi appartiene al sesso femminile. La colpa, a detta degli esperti, va addebitata agli ormoni, o meglio alle loro fluttuazioni periodiche legate al ciclo mestruale nella donna. I rimedi naturali contro l’ insonnia sono molti.

RIMEDI NATURALI PER L’ INSONNIA:
LA VALERIANA CONTRO I DISTURBI DEL SONNO

I rimedi naturali più usati contro l’ insonnia sono a base di valeriana (Valeriana officinalis), pianta che cresce in tutta Europa, il cui estratto secco nebulizzato e titolato in acidi valerenici totali (minimo 0,42%) ha note proprietà benefiche sul sistema nervoso centrale. L’ estratto di valeriana esercita un’ azione sedativa che favorisce il sonno: studi clinici controllati effettuati su pazienti affetti da lieve insonnia hanno dimostrato che la valeriana riduce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del sonno nelle 7 prime ore della notte. L’ estratto di valeriana non ha effetti collaterali importanti, tuttavia è sconsigliata in gravidanza, in allattamento e prima dei sei anni di età.

RIMEDI NATURALI PER L’ INSONNIA: L’ ESTRATTO DI ESCOLZIA CONTRO I DISTURBI DEL SONNO

Altre piante utili come rimedi naturali contro l’ insonnia sono l’ escolzia (Eschscholtzia californica) e la passiflora (Passiflora incarnata). L’ escolzia è originaria della California e del Messico, ma è oggi coltivata in molti altri paesi a clima temperato caldo. Dell’ escolzia si utilizzano le parti aeree della pianta, da cui si ricava l’ estratto secco nebulizzato e titolato in protopina allo 0,35%. L’ estratto di escolzia agisce a livello del sistema nervoso centrale favorendo il sonno. Alcuni studi hanno dimostrato che l’ escolzia è un rimedio naturale contro l’ insonnia e i disturbi del sonno più attivo nelle donne rispetto agli uomini e può avere anche un’ azione antidolorifica generale legata in buona parte all’ effetto di sedazione. L’ estratto di escolzia riduce la reattività delle cellule della corteccia cerebrale, favorisce il rilassamento muscolare e stimola i centri del sonno.
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Curare la cellulite con i rimedi naturali anticellulite: estratto d’ ananas e centella asiatica contro la cellulite

curare-la-cellulite-con-i-rimedi-naturali-anticellulite-estratto-d-ananas-e-centella-asiatica-contro-la-celluliteLa cellulite colpisce sia donne giovani che mature, grasse e magre, alte e basse. Sono davvero poche le donne che non conoscono il problema cellulite, visto che circa otto su dieci sono costrette a farci i conti, in maniera più o meno grave. All’ origine della comparsa della cellulite c’è spesso una specie di predisposizione familiare, ma oggi sappiamo anche che la pelle a buccia d’ arancia e la cellulite è strettamente legata agli ormoni femminili, gli estrogeni, che facilitano il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo di cosce, glutei, ginocchio, caviglie, e (più raramente) di addome e arti superiori (soprattutto interno braccia). La cellulite insorge generalmente nella donna dopo la pubertà, con un picco di frequenza in gravidanza e in menopausa. In molti casi, però, un grosso ruolo nella comparsa della cellulite lo giocano gli stili di vita sbagliati, correggendo i quali si può migliorare la cellulite: dieta sbilanciata, sedentarietà, stress, abitudine a indossare vestiti troppo stretti o tacchi troppo alti che bloccano la circolazione sono tutte cattive abitudini che favoriscono la comparsa della cellulite nelle donne.

ESTRATTO D’ ANANAS PER CURARE CELLULITE E PELLE A BUCCIA D’ ARANCIA

Una pianta utilissima per contrastare gli inestetismi della cellulite è l’ estratto di ananas (Ananas comosus). Originario dell’ America centrale, l’ ananas è oggi coltivato in tutti i paesi a clima tropicale e subtropicale. I principi attivi dell’ ananas sono contenuti nel frutto fresco e nel gambo, da cui si ottiene l’ estratto secco nebulizzato. L’ estratto d’ ananas contiene sostanze antinfiammatorie e antiedematose, grazie alle quali è usato per la cura di molte malattie della pelle, oltre che per migliorare l’ aspetto della pelle a buccia d’ arancia. L’ estratto d’ ananas è infatti utile anche per favorire la cicatrizzazione delle ferite e per risolvere gli edemi sottocutanei che insorgono dopo i traumi articolari o muscolari, come contusioni, strappi, stiramenti.
La terapia consigliata per curare la cellulite e la pelle a buccia d’ arancia va da 400 a 800 mg di estratto secco d’ ananas, da assumere mezz’ ora prima dei pasti principali. Il trattamento dura due o tre mesi e non presenta effetti collaterali né controindicazioni significative.
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