Archivio di novembre 2009

Eliminare occhiaie e borse sotto agli occhi con il mini-lifting dello zigomo: l’ alternativa alla blefaroplastica

Eliminare occhiaie e borse sotto agli occhi con il mini-lifting dello zigomo l alternativa alla blefaroplasticaAl congresso del Soi (Società Oftalmologica Italiana), il congresso nazionale di chirurgia estetica di Milano, è stato presentato il mini-lifting dello zigomo per eliminare occhiaie e borse sotto agli occhi. La tecnica di intervento è stata presentata dal chirurgo oculoplastico Francesco Bernardini; il mini-lifting dello zigomo permette di ringiovanire lo sguardo sollevando la guancia con un risultato finale molto naturale.
Le borse sotto agli occhi si combattono anche dal basso con il mini-lifting dello zigomo. Nella tradizionale blefaroplastica, per ringiovanire lo sguardo si rimuove il grasso che contribuisce a formare borse e occhiaie sotto agli occhi; la blefaroplastica è un intervento chirurgico che funziona soprattutto per i pazienti giovani e con una pelle molto tonica. Ma in caso di pelle sottile ed età avanzata, il mini-lifting dello zigomo è una nuova soluzione mini-invasiva e con risultati naturali per combattere l’ invecchiamento dello sguardo. Il mini-lifting dello zigomo, in termini tecnici è un lifting malare associato al riposizionamento del grasso palpebrale.

IL MINI-LIFTING DELLO ZIGOMO: un’ alternativa alla blefaroplastica per eliminare occhiaie e borse sotto agli occhi

Il mini-lifitng dello zigomo si può considerare come un’ alternativa alla più tradizionale blefaroplastica inferiore: con il mini-lifitng dello zigomo si vanno a correggere i segni dell’ invecchiamento trattando direttamente le cause che lo determinano, invece di curare solo le conseguenze. Questo permette di ottenere risultati migliori anche nei casi più delicati, limitando i rischi di effetti collaterali indesiderati. La tecnica del mini-lifitng dello zigomo prevede un sollevamento di guance e zigomi (la regione del malare). Con questo intervento chirurgico mini-invasivo, viene riposizionato il grasso in eccesso per ricoprire la “valle delle lacrime” (il solco tra palpebra e guancia). Così il solco delle occhiaie si addolcisce e la pelle palpebrale acquista tono: lo sguardo ringiovanisce. Non asportando pelle, come invece avviene nella tradizionale blefaroplastica, l’ intervento di mini-lifitng dello zigomo è particolarmente indicato nei soggetti che hanno una pelle sottile, come succede quando si è un pò in là con gli anni e con l’ età.
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Rassodare i Glutei: più sodi con la ginnastica e i corsi fitness in palestra. Nuoto, ballo e attrezzi per glutei sodi

Rassodare i Glutei più sodi con la ginnastica e i corsi fitness in palestra. Nuoto, ballo e attrezzi per glutei sodiIl punto debole di molte donne ma anche di alcuni uomini è il fondoschiena. Le donne sono spesso alle prese con il grasso localizzato in eccesso nella zona dei glutei, gli uomini hanno invece glutei troppo piatti e poco muscolosi. Nelle donne inoltre, il grasso che ricopre i glutei è influenzato dagli equilibri ormonali.
In effetti, cercare di tonifica­re i glutei non è un’ impresa facile nè per le donne nè per gli uomini, perché i glutei sono muscoli che difficilmente lavorano nelle attività fisi­che abituali.
Ma qual’ è la ginnastica per rassodare i glutei ed avere un fondoschiena tonico ? Quali corsi fitness è meglio seguire in palestra ?

GINNASTICA PER RASSODARE I GLUTEI: ALLENAMENTO COSTANTE
3 VOLTE A SETTIMANA A CASA O IN PALESTRA

Il sistema più efficace per eliminare i cuscinetti di grasso localizzato in eccesso e rassodare i glu­tei è quello di seguire con costanza una serie di esercizi mirati per i glutei che facciano lavorare i muscoli in modi diversi. I musco­li dei glutei vanno stimolati non più di 3 volte alla settimana (an­che con la ginnastica a casa), lasciando un giorno di riposo tra un alle­namento e l’ altro, per evitare problemi di sovraffaticamento. Dopo un paio di mesi a questi ritmi si può aumentare l’ intensità dello sforzo, usando cavigliere cui fissare pesi da un chilo.
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Allergia al gatto: non dipende dal pelo del gatto ma dalla proteina Fel D1. Il gatto siberiano provoca meno allergie

Allergia al gatto non dipende dal pelo del gatto dalla proteina Fel D1. Il gatto siberiano provoca meno allergieStarnuti, naso che co­la, lacrimazione, prurito agli occhi, crisi d’ asma nei casi più gravi: sono i sintomi del­l’ allergia al gatto che colpi­sce circa il 3% degli italia­ni. Tra coloro che soffrono di allergia al gatto ci sono anche persone che adora­no i gatti ma devono starne alla larga. Nei casi di allergia al gatto infatti, tenere un mico in casa significherebbe imbottirsi di farmaci antistaminici, colliri e decongestionanti nasali, oppure sottoporsi alla trafi­la del vaccino contro l’ allergia al gatto, che dura ben quattro anni.

ALLERGIA AL GATTO: non dipende dal pelo del gatto ma dalla
proteina Fel D1

Contrariamente a quanto si crede, non è direttamente il pelo del gatto a scatenare l’ allergia: la risposta allergica è sca­tenata da una proteina, chiamata Fel d1, prodotta dalla saliva del gatto. I gatti, si sa, tengono molto alla loro pulizia personale e passano ore e ore a leccarsi il pelo; di conseguenza il pelo del gatto si bagna con la saliva, poi la parte umida della saliva evapora mentre la proteina Fel d1, seccandosi, vie­ne dispersa nell’ ambiente. Ed è proprio la proteina Fel d1 a causare la reazione allergica.
La proteina Fel D1 si ritrova nella saliva, nell’ urina e nelle ghiandole ormonali e sebacee del gatto. Una volta inspirata da una persona allergica , la proteina Fel D1 provoca appunto la reazione allergica.
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Mal di Schiena: gli esercizi di ginnastica posturale per il mal di schiena. Cervicale e lombalgia

Mal di Schiena gli esercizi di ginnastica posturale per il mal di schiena cervicale e da lombalgiaPer chi soffre spesso di mal di schiena, il punto debole sono il più delle volte i muscoli lombari contratti (lombalgia). Anche la cervicalgia (muscoli del collo e della testa contratti) è spesso causa del mal di schiena.
La tec­nica Alexander è un metodo di esercizi utili contro il mal di schiena. Il metodo Alexander è un tipo di ginnastica posturale che si basa su una serie di sedute rieducative per la postura; unito a 30 minuti di camminata veloce almeno cinque volte alla settimana, il metodo Alexander si è dimostrato in grado di tenere a bada la lombalgia e il mal di schiena. La tecnica prende il nome dal suo inventore, l’ austra­liano Frederick Matthias Alexander, che mise a punto il metodo negli anni ’30. Gli esercizi del metodo Alexander servono a rieducare la postura con una riduzione delle tensioni sui muscoli di schiena, collo e testa, che sono spesso al­l’ origine dei dolori.

GINNASTICA POSTURALE: gli esercizi per il mal di schiena cervicale e da lombalgia. Il metodo Alexander

Una lezione dura sui 45 minuti. All’ inizio l’ allievo viene fatto accomodare su una se­dia, dopodiché l’ insegnante lo invita ad alzarsi e sedersi ripetutamente, analizzando con tocchi delicati delle mani la muscolatura fra te­sta e collo, fra collo e tronco e fra tronco e gambe. In seguito l’ allievo si con­centra sui punti del corpo più contratti, in modo da ri­lassarli seguendo le indica­zioni dell’ insegnante. Questo esercizio dura circa 10 minuti ed è ripreso successivamente con altre modalità. Nella fase seguente l’ allievo viene fatto sdraiare su un lettino e, di nuovo, l’ inse­gnante valuta con attenzio­ne le sue caratteristiche neuromuscolari, dedicando 20 minuti di lavoro manuale allo scioglimento del­le tensioni muscolari. I benefici si av­vertono fin da subito, ma in genere occorrono alme­no sei sedute per arginare problemi come la lombalgia cronica, la cervicalgia (mal di schiena cervicale), la cefalea muscolo-tensiva e vari di­sturbi a carico delle spalle e delle braccia.
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Sintomi Vitiligine: macchie bianche della pelle e mancanza di melanina. La cura per la vitiligine

Sintomi Vitiligine macchie bianche della pelle e mancanza di melanina. La cura per la vitiligineLa vitiligine si caratterizza per la comparsa di macchie bianche della pelle. Quando si parla di vitiligine non si può fare a meno di pensare a Michael Jackson, il re del pop recentemente scomparso. E’ stato proprio Michael Jackson, nel 1993, a dichiarare di soffrire di questa malattia della pelle subdola, che fa comparire sulla pelle vaste chiazze più chiare rispetto al colore base. Dopo aver cercato di nascondere le macchie bianche con il trucco ed essersi sottoposto a tante cure per riacquistare il colorito originario, Michael Jackson si è arreso e ha preferito ricorrere a trattamenti sbiancanti. Ma, secondo i dermatologi, proprio questi trattamenti avrebbero “mandato in tilt” la pelle di Michael Jackson, complicando il problema della vitiligine. Ancora oggi una cura vera e propria per la vitiligine non esiste.
La vitiligine è una malattia della pelle diffusa soprattutto in Occidente: secondo gli esperti ne soffre il 4% della popolazione e, solo in Italia, la vitiligine colpisce in varie forme circa un milione di persone, per la maggior parte donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni, con qualsiasi tipo di carnagione. Il problema estetico dato dalla vitiligine comporta spesso anche disagi psicologici non indifferenti.

SINTOMI DELLA VITILIGINE: mancanza di melanina e macchie bianche sulla pelle

La vitiligine è un di­sturbo della pelle che si manifesta con la comparsa di aree più chiare rispetto al re­sto del corpo. Queste macchie bianche si concentrano so­prattutto sul viso, at­torno alla bocca e agli occhi, sulle mani, i piedi e i genitali. La colorazione più chiara è legata ad una carenza (ipopigmen­tazione) o ad una tota­le assenza (depig­mentazione) di mela­nina, il pigmento scuro che conferisce alla pelle il colorito e che la difende dai raggi solari. La man­canza di melanina è dovuta all’ inattività dei melanociti, cellu­le che permettono alla pelle di assorbire l’ energia necessaria per dare via al pro­cesso che porta alla produzione della me­lanina.
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Rimedi naturali Mal di Testa: la cura dalla fitoterapia. Mal di testa da stress e da sindrome premestruale

Rimedi naturali Mal di Testa la cura dalla fitoterapia. Mal di testa da stress e da sindrome premestrualeNelle sue diverse for­me e nelle sue diverse cause, il mal di testa colpisce milioni di italia­ni. Quando la cefalea è persistente, il consiglio è sempre di rivolgersi al medico, poi si può ricorrere anche all’ aiuto delle erbe mediche contro i vari sintomi del mal di testa. I rimedi naturali offerti dalla fitoterapia aiutano infatti ad alleviare i sintomi del mal di testa con metodi naturali.

RIMEDI NATURALI MAL DI TESTA: la cura dalla fitoterapia

- II salice bianco (Salix alba), un albe­ro ricco di sostanze antinfiammatorie, combatte ogni tipo di dolore: per il mal di testa ne vanno prese 2 compres­se 2 volte al giorno.
- L’ artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), è indicato per il mal di testa “muscolo-tensivo” caratterizzato da tensione al collo: ne vanno assunte 2 compresse dopo i pasti.
- Contro i sintomi più acuti del mal di testa si può ri­correre alla lavanda (Lavanda officinalis), un’ erba medica conosciuta fin dall’ an­tichità per i suoi ef­fetti anti-emicrania: ai primi segnali di mal di testa ne vanno prese 12 gocce di tintura ma­dre ogni mezz’ ora e a scopo preventivo, giova anche una tisana da bere alla sera.

MAL DI TESTA DA STRESS: via la tensione con melissa e tiglio

Contro il mal di testa da stress, giovano le proprietà di melissa (Melissa officinalis) e tiglio (Tilia tomentosa): vanno prese 20 gocce del mix di tinture madri 2 volte al giorno.
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Ricette dietetiche pesce: ricetta della Crema di Gamberi per un primo piatto da 150 calorie a porzione

Ricette dietetiche pesce ricetta della Crema di Gamberi per un primo piatto da 150 calorie a porzionePer un primo piatto dietetico e gustoso, e per chi ama i gamberi, ecco la ricetta della Crema di Gamberi: un primo piatto facile da preparare e con solo 150 calorie a porzione.
La Crema di Gamberi in salsa di pomodoro è ottima consumata calda e può essere accompagnata con dei crostini di pane ottenuti tagliando a piccoli cubetti 4 fette di pancarrè e dorati per pochi minuti in forno o in padella.

In questa ricetta, il petto di pollo è utilizzato solo per la preparazione del brodo da utilizzare poi per la preparazione della Crema di Gamberi.

RICETTA CREMA DI GAMBERI IN SALSA DI POMODORO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 400 grammi di gamberi, mezzo petto di pollo, uno scalogno, 300 grammi di pomodori pelati, 25 grammi di burro vegetale, 1 cucchiaio di pomodoio concentrato, una carota, una cipolla bianca, una costa di sedano, un ciulfo di prezzemolo, maizena, 125 ml di Cognac, sale e pepe.

PREPARAZIONE: Lavare e pulire i gamberi e staccarne la testa da tenere da parte. In una pentola mettere il petto di pollo, le teste dei gamberi ben sciacquate, la carota intera pelata e lavata, la cipolla bianca pulita dalle foglie esterne, la costa di se­dano pulita dai fili, qualche foglia di prezzemolo e qualche grano di pepe.
Coprire d’ acqua, mettere sul fuoco e portare a ebollizione; non appena l’ acqua arriva a temperatura, aggiungere un pugnetto di sale, abbassare il fuoco e lascire sobbollire per circa 30 minuti, schiumando di tanto in tanto se necessa­rio.
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Epatite A, B e C ed Epatite Tossica (da intossicazione): sintomi epatite e cura – Malattie del Fegato

Epatite A, B e C ed Epatite Tossica da intossicazione sintomi epatite e cura – Malattie del FegatoL’ Epatite è una malattia che spesso non dà sintomi anche per lunghi periodi di tempo. Tuttavia l’ epatite è una malattia che può avere conseguenze pesanti sulla salute: l’ epatite è una malattia particolare che colpisce il fegato in maniera più o meno seria.
Oltre all’ epatite virale (come l’ epatite A, B e C), esiste anche l’ epatite tossica (o da intossicazione).
Fra le cause principali dell’ epatite tossica ci sono le abitudini alimentari scorrette e un uso eccessivo di farmaci.

DIAGNOSI EPATITE: NON SEMPRE DA’ SINTOMI

Si parla di malattia asintomatica quando la persona non avverte disturbi particolari. L’ epatite altera i valori delle transaminasi, gli enzimi prodotti dalla cellule epatiche, che entrano nel circolo sanguigno solo se sono presenti danni al fegato. È per questo motivo che alti livelli di transaminasi sono la spia di malattie, molto spesso scoperte grazie a esami del sangue eseguiti per altri motivi.
In altri casi, per esempio in chi è colpito da epatite da intossicazione, oltre a verificarsi un innalzamento delle transaminasi e di altri valori (come quello della gamma Gt, un enzima contenuto nel fegato), si manifestano alcuni disturbi. La persona, infatti, può andare incontro a ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi), accompagnato da debolezza e da uno stato di malessere generale.
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Medicina Estetica per eliminare cellulite, ritenzione idrica, cuscinetti di grasso localizzato, smagliature

Medicina Estetica per eliminare cellulite, ritenzione idrica, cuscinetti di grasso localizzato, smagliatureRitenzione idrica, cuscinetti di grasso localizzato e rilassamento cutaneo della pelle e dei tessuti sono problemi che interessano, in proporzione variabile, chi soffre di cellulite. La soluzione e la cura per la cellulite non può essere uguale per tutti: è necessario analizzare ogni singolo caso e mettere a punto un rimedio per la cellulite ad hoc.
Al Sies Day 2009 del 14 Novembre, organizzato dalla Società italiana di Medicina e chirurgia al Cnr (area della Ricerca) di Bologna, la Dottoressa Patrizia Gilardino (chirurgo plastico di Milano socio del Sicpre) ha presentato un trattamento “modulare” che si può personalizzare in base alle specifiche esigenze del paziente. Si tratta di una soluzione personalizzata senza bisturi (trattamento di medicina estetica) contro la cellulite, le smagliature e i segni del tempo. Vengono utilizzate TECNOLOGIE COMBINATE per trattamenti personalizzati veloci e sicuri. L’ utilizzo di tecnologie combinate nel trattamento degli inestetismi del corpo è la nuova frontiera della medicina estetica. Sono infatti in continua crescita le richieste per rimodellare il corpo senza bisturi e senza dover ricorrere ad un intervento di chirurgia estetica. Per la cura degli inestetismi della cellulite e delle smagliature, sono stati quindi selezionati alcuni tra i trattamenti di medicina estetica che si sono rivelati più efficaci: LASER, RADIOFREQUENZA ED ULTRASUONI, applicati in maniera diversificata in base alle specifiche esigenze del soggetto.
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Acido ialuronico viso e botulino: i filler viso antirughe. Medicina Estetica per un lifting viso senza bisturi

Acido ialuronico viso e botulino i filler viso antirughe. Medicina Estetica per un lifting viso senza bisturiPer un Natale all’ insegna della bellezza, la tendenza a regalare interventi di medicina estetica si è diffusa anche in Europa e in Italia. L’ intervento più gettonato e più regalato è quello per ringiovanire il viso con trattamenti mirati di medicina estetica. In Italia è infatti in continua crescita l’ attenzione verso la medicina estetica che garantisce velocità di intervento e risultato finale naturale: basta un trattamento di mezz’ ora per ringiovanire il viso ed eliminare le rughe. Per quanto riguarda le rughe del viso, la medicina estetica offre una serie di trattamenti mirati che vanno a toccare le zone del viso più soggette al passare degli anni e alle rughe: la medicina estetica offre un lifting del viso senza bisturi, attraverso l’ uso combinato di acido ialuronico e botulino.

MEDICINA ESTETICA VISO: ELIMINARE LE RUGHE CON ACIDO IALURONICO E BOTULINO. Filler Viso e Lifting senza bisturi.

Per ringiovanire il viso ed eliminare le rughe, si interviene con acido ialuronico ad alto peso molecolare per ripristinare la perdita di volume in determinate aree del viso come le guance che con gli anni si svuotano e diventano cadenti, o gli zigomi che con l’ età si fanno meno pronunciati e scivolano verso il basso. L’ atrofia del normale grasso giovanile porta alla discesa dei tessuti del viso con i tipici segni dell’ invecchiamento del viso come le occhiaie, una profonda ruga tra guancia e naso, ed un viso “scavato” e stanco. Per migliorare questi aspetti, la medicina estetica interviene con trattamenti di acido ialuronico (filler) per il viso.
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Dimagrire con la Dieta Tutto Crudo: ricette della Tartare di Carne e Tartare di Pesce + schema menù 7 giorni

Dimagrire con la Dieta Tutto Crudo ricette della Tartare di Carne e Tartare di Pesce  schema menù 7 giorniSe siete amanti delle crudità, della tartare di carne e di pesce, si può dimagrire con la Dieta Tutto Crudo: piatti sfiziosi e leggeri che non richiedono alcuna cottura. Il menù settimanale della Dieta Tutto Crudo sfrutta al meglio le virtù dei cibi e aiuta a dimagrire e a perdere i chili di troppo. Con la Dieta Tutto Crudo si può dire “addio” ai fornelli senza per questo rinunciare a piatti gustosi e salutari. Gli alimenti crudi sono infatti più ricchi di fibre e vitamine, ottime alleate della linea e della giovinezza. La cottura dei cibi distrugge molti dei principi presenti negli alimenti in grado di proteggere l’ organismo: la vitamina C, l’ acido folico, il potassio e molti enzimi presenti in frutta e verdura, infatti, si inattivano con il calore. In più, la cottura produce sostanze potenzialmente tossiche che tendono ad accumularsi nei tessuti, compromettendo la loro integrità. Frutta e verdura crude sono più ricche di fibre, sostanze utili all’ organismo perché rallentano l’ assorbimento di grassi e zuccheri, aumentano il senso di sazietà e aiutano l’ intestino a funzionare meglio. Tutti gli ingredienti della Dieta Tutto Crudo devono però essere freschissimi, conservati alla temperatura giusta e consumati al momento o, comunque, nell’ arco di un paio d’ ore dall’ acquisto e dalla preparazione.
Non a caso, la “raw food diet” (dieta dei cibi crudi, in inglese) è una delle diete preferite dalle star. Le due bellissime attrici statunitensi Demi Moore e Carol Alt mostrano un fisico giovane e una forma perfetta, nonostante siano ormai più che quarantenni.
Il loro segreto ? Non hanno mai nascosto la preferenza per la dieta a crudo, che è diventata un vero stile di vita.
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Fiera del benessere a Vicenza dal 12 al 15 Novembre 2009: fiera “BENè – Spa e wellness Expo”

Fiera del benessere a Vicenza dal 12 al 15 Novembre 2009 fiera BENè – Spa e wellness ExpoL’ appuntamento col benessere e con la bellezza è a Vicenza con la fiera “BENè – Spa e wellness Expo” dal 12 al 15 Novembre 2009. BENè è la fiera del benessere, della salute e della bellezza aperta al pubblico e agli operatori del settore Benessere e Bellezza.
La fiera di Vicenza è suddivisa in tre grandi aree così da agevolare la visita del pubblico:
- Spa Design & Contract: è lo spazio dedicato ad arredi, tecnologie, impianti, che danno vita ad un wellness hotel, un centro benessere, una Spa;
- Wellness Turism: è l’ area dedicata alle proposte per vacanze benessere e destinazioni turistiche all’ insegna del relax, della salute e della bellezza ed è luogo di incontro privilegiato tra domanda e offerta;
- Eco Living: è un’ intera zona assegnata alla presentazione di soluzioni che puntano alla sostenibilità e vanno dalle bioarchitetture alla bio-cosmesi (cosmetici naturali e ipoallergenici), dalle energie rinnovabili alla medicina naturale.

“BENè – Spa e wellness Expo”: fiera del benessere a Vicenza dal 12 al 15 Novembre 2009

Orario di Apertura Fiera:
- giovedì, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00
- venerdì dalle ore 10.00 alle ore 24.00
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Benefici Talassoterapia: dal Centro Benessere Spa ai trattamenti fai-da-te. Alghe e fanghi anticellulite

Benefici Talassoterapia dal Centro Benessere Spa ai trattamenti fai-da-te. Alghe e fanghi anticelluliteLa talassoterapia sfrutta tutti i benefici dell’ acqua di mare (thalassa in greco significa mare). Praticata nei Centri Benessere Spa e alle Terme, la talassoterapia utilizza tutte le componenti del mare per i trattamenti di benessere e bellezza: l’ acqua del mare, le alghe, lo iodio. I principali benefici della talassoterapia sono la tonificazione dei tessuti, il rallentamento dell’ invecchiamento della pelle, la riduzione dei cuscinetti di grasso localizzato e della cellulite. Inoltre, l’ utilizzo dell’ acqua marina per i trattamenti benessere stimola la circolazione sanguigna, migliora le funzioni respiratorie, migliora i dolori reumatici e muscolari ed ha un elevato potere antistress.

BENEFICI TALASSOTERAPIA: L’ ACQUA MARINA PER TONIFICARE I TESSUTI

Magnesio, zinco, sodio, potassio, rame, ferro, bromo, calcio, fosforo e iodio: questa è la naturale composizione dell’ acqua di mare, una ricchissima fonte naturale di sali minerali e oligoelementi essenziali.
Tutti questi elementi che l’ acqua di mare contiene in grandi quantità sono biodisponibili, cioè direttamente assimilabili dall’ organismo umano. Quando l’ acqua marina è di buona qualità e non inquinata, presenta una grande similitudine con la composizione chimica del plasma umano (la componente liquida del sangue). A contatto con l’ acqua di mare, i pori cutanei della pelle si aprono, rendendo possibile la transmimeralizzazione, cioè il passaggio nel corpo dei minerali marini. Questo scambio di oligoelementi permette un riequilibrio dell’ intero organismo e ne aumenta anche la resistenza alle aggressioni esterne e ai radicali liberi (molecole responsabili dell’ invecchiamento precoce della pelle). Inoltre, l’ acqua marina utilizzata nei Centri Benessere di Talassoterapia nutre le cellule, favorisce l’ eliminazione delle tossine e stimola le naturali difese dell’ organismo.
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Pillola RU486 in Italia: aborto volontario farmacologico e pillola abortiva RU486. Non è la “pillola del giorno dopo”

Pillola RU486 in Italia aborto volontario farmacologico e pillola abortiva RU486. Non è la pillola del giorno dopoLa pillola RU486, la pillola abortiva per l’ aborto volontario farmacologico, è arrivata anche in Italia. La pillola RU486 infatti è stata ufficialmente approvata in Italia. Il contestato farmaco che provoca l’ aborto farmacologico evitando alla donna un intervento chirurgico, era atteso in Italia, ma l’ ok all’ utilizzo della pillola RU486 è arrivato dall’ Aifa (Agenzia italiana del farmaco) che ne ha autorizzato l’ utilizzo anche nel nostro Paese. La pillola RU486 è entrata così negli ospedali italiani, con lo scopo di rendere meno traumatica la decisione dell’ aborto volontario, una decisione comunque molto difficile.
L’ alternativa farmacologica all’ intervento chirurgico, in caso di aborto, data dalla pillola RU486 è stata giudicata efficace e sicura dalla stessa Oms (Organizzazione mondiale della sanità), tanto da averla inserita già nel 2005 nella lista dei farmaci essenziali. Ma non tutti sono ancora d’ accordo sull’ impiego della pillola RU486 per l’ aborto volontario farmacologico.

INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA: POSSIBILITA’ DI SCELTA TRA INTERVENTO CHIRURGICO E PILLOLA RU486

Dopo il via libera dell’ Aifa, le donne italiane che decidono di interrompere la gravidanza possono ora scegliere fra due procedure: quella tradizionale, che prevede ricovero, anestesia e intervento da effettuare entro le 12 settimane di gestazione, e quella farmacologica, che consiste nella somministrazione della pillola RU486 a base di mifepristone, entro sette settimane di gravidanza. La pillola RU486 può essere utilizzata in Italia solo in ospedale, così come prevede l’ articolo 8 della legge 194 sull’ aborto in Italia, e non può essere acquistata in farmacia, né presa a casa propria.
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Ricette antipasti dietetici pesce: ricetta Tonno al vapore in insalata. Antipasto light da 260 calorie a porzione

Ricette antipasti dietetici pesce ricetta Tonno al vapore in insalata. Antipasto light da 260 calorie a porzioneSe volete preparare un gustoso antipasto di pesce light e veloce, ecco la ricetta del Tonno al Vapore in insalata: un antipasto di pesce fresco facilissimo da preparare e con solo 260 calorie a porzione.

RICETTA TONNO AL VAPORE IN INSALATA
(260 calorie a porzione)

INGREDIENTI PER 4 PERSONE: 1 filetto di tonno fresco da 500 grammi, 150 grammi di rucola, 50 grammi di olive nere, 200 grammi di pomodorìni tipo ciliegia, qualche foglia di basilico, qualche foglia di menta, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaio di aceto balsamico, rosmarino, sale e pepe.

PREPARAZIONE: sciacquare e asciugare il filetto di tonno; massaggiare con sale e pepe macinato mescolati insieme. Accendere la vaporiera o (in mancanza) preparare una pentola piena d’ acqua. Aromatizzare l’ acqua con del pepe nero in grani, una manciata di sale grosso e il rosmarino. Non appena il vapore è pronto, avviare la cottura del tonno per 30 minuti. Successivamente scottare il tonno per pochi minuti in una pa­della antiaderente a fuoco vivace su tutti i lati. Fare raffreddare e con le mani sbriciolare il tonno grossolanamente, tenere da parte mentre si compone l’ insalata. Mondare la rucola, lavare sotto acqua corrente i pomodori, asciugarli e tagliarli in quarti; snocciolare le olive nere. In una ciotola emulsionare l’ olio extravergine di oliva con l’ aceto balsamico e il cucchiaio di salsa di soia. Aggiungere il tonno sbriciolato, la rucola, i pomodori a quarti, le olive, le foglie di basilico e menta sminuzzate a mano grossolana­mente. Mescolare bene con due cucchiai e portare in tavola.

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Herpes sulla bocca: rimedi omeopatici e cure per l’ herpes da stress e da ciclo mestruale – Omeopatia

Herpes sulla bocca rimedi omeopatici e cure per l herpes da stress e da ciclo mestruale – OmeopatiaLa manifestazione più comune dell’ infezione da Herpes simplex di origine vira­le è quella sulla bocca intorno alle labbra:
i sintomi dell’ herpes virale sono delle bollicine doloro­se che danno prurino sulla bocca attorno alle labbra.

CAUSE DELL’ HERPES:
da stress, da esposizione al sole (abbronzatura), dal cioccolato, dal ciclo mestruale

L’ Herpes simplex sulla bocca è un pro­blema che si ripropone periodicamente, ed è scatenato da alcuni fattori come: fatica, stress, mestruazioni, esposizione ai raggi solari.
L’ Herpes simplex può anche essere causato dall’ assunzione di alcuni ali­menti come il cioccolato o da particolari farmaci.

CURE HERPES SIMPLEX: rimedi omeopatici contro l’ herpes

Oltre a migliorare il nostro stile di vi­ta soprattutto nei casi di herpes da stress, una cura all’ herpes simplex è data dai medicinali omeopatici.

FASE INIZIALE DELL’ HERPES – CURE OMEOPATICHE :
nella fase iniziale dell’ herpes simplex si ha senso di prurito, lieve arrossamento e stiramento alle labbra, in par­ticolare al labbro inferiore. Si può assumere Apis mellifica 9CH. Con questo rimedio omeopatico in molti casi si ha un arresto del­la comparsa delle vescicole legate all’ herpes sulla bocca. L’ utilizzo di questa cura omeopatica può essere integrato con l’ applicazione locale di ac­qua fredda o ghiaccio. Sempre alla comparsa dei pri­mi sintomi dell’ herpes simplex, è consigliata anche l’ ap­plicazione di Labiacalm (da cinque a 10 applicazioni al giorno): un gel a base di diver­si medicinali omeopatici.
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Aumentare il seno piccolo: la mastoplastica additiva. Con protesi al seno troppo grandi la schiena è a rischio

Aumentare il seno piccolo la mastoplastica additiva. Con protesi al seno troppo grandi la schiena è a rischioIn Italia sono aumenta­te le richieste di intervento chirurgico per l’ aumento del seno (mastoplastica additiva) anche tra le gio­vanissime. Spesso però le ragazze molto giovani desiderano passare da un seno piccolo ad una taglia molto abbondante, non considerando i possibili rischi per la salute a seguito di un aumento del seno “esagerato”.
Nel caso di un intervento chirurgico per aumentare il seno nelle giovanissime, è necessario quindi rivolgersi ad un chi­rurgo estetico plastico che spieghi quali sono i pro e i contro della scelta di aumentare il seno, che mostri le dimensioni delle protesi, che spieghi le mo­dalità di intervento della mastoplastica additiva.
Nel caso delle ragazze molto giovani è infatti sempre bene aspettare un pò prima di un intervento di mastoplastica additiva che può essere dettato da una semplice “moda” anzichè da una scelta consapevole o da una reale esigenza estetica. Seni troppo grandi (ad esempio la sesta misura) sono comunque di solito sconsigliati sia dal punto di vista estetico, sia dal punto di vista della salute della donna nel caso di ragazze molto esili o minute.

MASTOPLASTICA ADDITIVA PER AUMENTARE IL SENO: schiena a rischio se si aumenta troppo il seno

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Sintomi dei diverticoli intestinali. Diagnosi e cura dei diverticoli. La dieta contro i diverticoli del colon

Sintomi dei diverticoli intestinali. Diagnosi e cura dei diverticoli. La dieta contro i diverticoli del colonI diverticoli del colon so­no estroflessioni a forma di sacchetto di una par­te della parete del co­lon. I diverticoli intestinali sono di solito più di uno e sono la conse­guenza di una debolezza della parete del colon, associata ad un aumento della pressione all’ interno dell’ intestino in presenza di uno scarso volume della massa fecale.
I diverticoli intestinali sono più frequenti dopo la mezza età. Gli anziani sono i più colpiti da questa malattia dell’ intestino. In particolare possono soffrire di diverticoli intestinali soprattutto le persone dopo i 50 anni; l’ incidenza dei diverticoli può aumentare dopo gli 80 anni.

SINTOMI DEI DIVERTICOLI INTESTINALI

I diverticoli del colon possono non presentare alcun sintomo (sono cioè asintomatici), oppure possono manifestarsi con sintomi lievi o moderati come dolori addominali diffusi o localiz­zati nella parte sinistra dell’ intestino, stitichezza o diarrea oppure alternanza delle due, meteorismo.
La possibilità di una crisi acuta è invece dovuta ad un’ infiammazione o ad un’ infezione del tratto d’ intestino interessato dai diverticoli. In questo caso può comparire anche febbre, tachicardia e addome rigido al tatto.
Soltanto nel 15% dei casi i diverticoli all’ intestino possono portare a com­plicazioni dovute sia all’ aumento della pressione eserci­tata sulla parte del colon, sia alla presenza di feci intrap­polate nel sacchetto che for­ma il diverticolo. Le conse­guenze dei diverticoli possono essere variabili: si può sviluppare un caso di peritonite, oppure si può presentare una forte infiammazione del tessuto at­torno al colon che può con­durre all’ erosione dei vasi sanguigni circostanti e alla formazione di emorragie più o meno serie.
Infine, se gli attacchi si presentano in mo­do ricorrente, possono provocare fibrosi e aderenze con gli organi più vicini oppure il restringimento del lume del colon, che può portare anche a un’ occlusione intestinale. In questi casi generalmente è necessario un intervento chi­rurgico che consiste nell’ asportazione del tratto intestinale inte­ressato dai diverticoli, con un conseguente accorciamento dell’ intestino.
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Contraccettivi: metodi anticoncezionali. Pillola, spirale, diaframma, profilattico. Sicurezza dei contraccettivi

Contraccettivi metodi anticoncezionali. Pillola, spirale, diaframma, preservativo. Sicurezza dei contraccettiviI metodi anticoncezionali che impediscono la gravidanza indesiderata hanno avuto una grande evoluzione nel corso degli anni, grazie anche ad un diverso modo di intendere il sesso e il rapporto di coppia. L’ uso dei metodi contraccettivi si è infatti largamente diffuso in Occidente perché gli anticoncezionali sono diventati sicuri, efficaci ed innocui. Ogni metodo anticoncezionale ha però un diverso livello di sicurezza contro la gravidanza indesiderata e non tutti i contraccettivi proteggono dalle malattie a trasmissione sessuale.

CONTRACCETTIVI INTRAUTERINI – LA SPIRALE: un metodo anticoncezionale femminile da usare dopo i 30 anni

I contraccettivi intrauterini sono piccoli dispositivi di forme di­verse, costituiti da un materiale flessibile e una cupoletta di metallo, che si collocano nella cavità uteri­na della donna. Hanno dei fili ad uno dei loro estremi, per controllarli ed estrarli facilmente in futuro.

SPIRALE: contaccettivo femminile. Come funziona, quanto dura e che sicurezza ha contro la gravidanza indesiderata
Di solito la spirale viene messa durante o subito dopo le mestruazioni, quando cioè si è certi di non essere in gravidanza. La spirale gisce su fronti diversi: fa sì che la cervice secerni più liquido, rendendo difficile l’ ingresso degli spermatozoi; altera il movimento delle tube di Falloppio, interferendo sull’ incontro delle cellule germinali femminili e maschili e se comun­que si verifica la fecondazione, l’ en­dometrio impedisce l’ annidamento dell’ ovulo nell’ utero.
La durata della spirale come metodo contraccettivo oscilla tra i due e i cin­que anni, ma deve essere comun­que rimossa alcuni mesi prima del­la sua data di scadenza. L’ efficacia e la sicurezza della spirale come metodo contraccettivo è diventata maggiore negli anni, ma se fallisce e si verifica una gra­vidanza, le conseguenze per la donna posssono anche essere complicate, arrivando perfino a mettere a rischio la vita del feto e della madre.
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