Diagnosi sindrome metabolica: dieta e prevenzione

sindrome-metabolicaQuando i valori di glicemia, pressione arteriosa, colesterolo, trigliceridi, peso corporeo e circonferenza addominale sono fuori norma danno origine alla sindrome metabolica.

A volte il diabete può iniziare il proprio cammino in modo subdolo, attraverso la cosiddetta sindrome metabolica. Può capitare infatti che, guardando i risultati delle analisi mediche, la pressione risulta un pò alta ma pur sempre nei limiti, i valori di colesterolo e glicemia sono di poco sopra le righe.
La sindrome metabolica è infatti uno dei casi in cui i valori di alcuni esami considerati nel loro insieme sono indice di uno stato patologico, anche se presi singolarmente sono nella norma.
La sindrome metabolica rappresenta l’ anticamera del diabete e di diverse patologie cardiovascolari.

Sindrome metabolica: criteri di diagnosi

La sindrome metabolica viene diagnosticata quando sono contemporaneamente presenti tre dei seguenti cinque segni clinici:

  1. circonferenza addominale superiore a 88 centimetri nella donna e 102 nell’ uomo
  2. pressione arteriosa superiore a 85/135
  3. glicemia superiore a 100 mg/dl
  4. colesterolo HDL (quello “buono”) inferiore a 50 mg/dl nella donna e a 40 mg/dl nell’ uomo
  5. trigliceridi supereriori a 150 mg/dl

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Prevenire la sindrome metabolica con la dieta

Il primo passo è tenere d’ occhio il girovita: è dall’ eccessivo accumulo di grasso viscerale che partono tutti i problemi. Le cellule che formano la “pancetta” hanno infatti la proprietà di rilasciare sostanze che rendono le altre cellule meno sensibili all’ azione dell’ insulina.
Più attenzione quindi allo stile di vita e alle abitudini alimentari: non occorre “morire di fame” per evitare i chili di troppo, è sufficiente ridurre l’ apporto di calorie (eventualmente con una dieta consigliata dal nutrizionista) in modo da consentire una graduale perdita di peso.


Oltre a seguire una dieta, ecco alcune buone regole da mettere in pratica:

1- si è dimostrato particolarmente utile cuocere la pasta “al dente” perché in questo modo l’ amido (il componente principale della pasta) conserva integra la struttura e l’ assorbimento degli zuccheri avviene più lentamente, rallentando così il ritorno dell’ appetito;

2- è opportuno sostituire o alternare di frequente le proteine animali (di carne, pesce, formaggi, uova e salumi) con quelle vegetali derivate dai legumi (fagioli, lenticchie, ceci e piselli) e dalla soia (al supermercato si trovano gli hamburger di soia surgelati come quelli della marca Valsoaia);

3- il consumo di sale va ridotto, dato il suo effetto negativo sulla pressione arteriosa;

4- bisogna ricordarsi di bere abbastanza acqua, anche se non si ha sete; l’ acqua infatti facilita il ricambio idrico, rappresenta un “mezzo” essenziale per il corretto funzionamento del metabolismo, favorisce la digestione e l’ assorbimento di diversi nutrienti, aiuta a regolare la temperatura corporea grazie alla sudorazione;

5- via libera alla verdura, mentre per la frutta occorre limitare il consumo soprattutto di banane, fichi, uva e arance che contengono un discreto livello di zuccheri semplici;

6- non saltare la prima colazione; al mattino infatti si risveglia anche il metabolismo che, dopo il digiuno notturno, è ben disposto a consumare le calorie che assumiamo. Saltando la coazione, si arriva a pranzo o a cena con molta fame e questo porta ad assumere una quantità di calorie eccessiva. Le calorie in eccesso vengono così trasformate in grassi di riserva, cioè nella “pancetta”.

Se siete in sovrappeso, è utile seguire lo schema della Dieta Dissociata che trovate qui: Menù dieta dissociata-schema base

Per bruciare il grasso del girovita fare più esercizio fisico

L’ altro fattore su cui è opportuno agire per cercare di prevenire la sindrome metabolica e i suoi effetti negativi sulla qualità della vita è l’ attività fisica. L’ aumento o la diminuzione del peso è infatti dettata dal rapporto tra le calorie che assumiamo e quelle che consumiamo. Per questo è sempre importante abbinare dieta e sport, trovate maggiori informazioni qui: Dieta e sport per dimagrire

L’ importante è svolgere esercizio fisico con regolarità: è ottimale fare sport in palestra o in piscina per almeno 3-4 volte a settimana.
Se la perdita di peso richiesta non è molto elevata, un consiglio: non guardate troppo la bilancia, ma misurate piuttosto il girovita. I muscoli che vi farete (massa magra) sono più densi e pesano di più del grasso perso (massa grassa) e, specie all’ inizio, la bilancia potrebbe non darvi la soddisfazione che vi serve per continuare.
Il girovita sì!





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