Disturbi dell’ udito: ronzio e fischi all’ orecchio. Sintomi dell’ acufene e cura dei disturbi dell’ udito

disturbi-dell-udito-ronzio-e-fischi-all-orecchio-sintomi-dell-acufene-e-cura-dei-disturbi-dell-uditoL’ acufene è un disturbo comune dell’ udito che interessa circa il 10% della popolazione e che nel 2% dei casi può essere così fastidioso da alterare la qualità di vita della persona. Il sintomo principale dell’ acufene è una sensazione sonora avvertita dal soggetto senza che vi sia una sorgente esterna che la produca. L’ acufene si può avvertire sottoforma di un fastidioso ronzio, tintinnio, scroscio, fischio o sibilo all’ orecchio. E’ importante sottolineare che l’ acufene è un sintomo e non è una malattia dell’ udito. Generalmente gli acufeni vengono suddivisi in soggettivi (cioè rumori percepiti solo dal paziente) e acufeni obiettivi (sono molto rari e possono essere uditi anche da un operatore esterno). Le cause più frequenti degli acufeni soggettivi sono i deficit uditivi, i processi patologici a carico dell’ orecchio, l’ esposizione al rumore, l’ utilizzo indiscriminato di farmaci ototossici che possono colpire l’ orecchio interno.

LA CURA DELL’ ACUFENE CON IL TRATTAMENTO LASER
Per la cura dei disturbi dell’ udito da acufene, gli approcci terapeutici oggi disponibili sono differenti e di solito multidisciplinari. Nel 2008 è stato messo a punto un dispositivo laser (il Tinnitool) che emette luce fredda per la cura dell’ acufene. Il sistema consiste in un corpo emittente dotato di un “probe” da appoggiare all’ ingresso del condotto uditivo esterno dove il raggio laser viene diretto verso la membrana timpanica. Il raggio laser agisce sottoforma di biostimolazione sul metabolismo cellulare. L’ azione del laser comporta un aumento dell’ energia a disposizione delle cellule con possibile incremento delle capacità riparative delle cellule stesse e stimolazione del sistema immunitario.
Il trattamento laser per la cura dell’ acufene viene effettuato di solito per 20 minuti al giorno, tutti i giorni, per tre mesi. Il trattamento dell’ acufene con la laser terapia riduce il grado di fastidio provocato dall’ acufene. La laser-terapia è indicata soprattutto nei soggetti con acufene intrattabile.

Tag: , , , , ,
Di

710 Commenti al post “Disturbi dell’ udito: ronzio e fischi all’ orecchio. Sintomi dell’ acufene e cura dei disturbi dell’ udito”


  1. verter scrive:

    Sì, lo stress, lo stile di vita ma anche la predisposizione, aumentano e producono i fenomeni acufenici più o meno intensi. Questi fenomeni di notevole disturbo fisico e psichico colpiscono le persone adulte; PERCHè ? Nel PERCHè da me posto forse si può trovare la risposta e dopo la risposta forse una terapia di cura e prevenzione. ciao amici di sventura.

  2. stefano scrive:

    Ciao Vilma, nel mio caso invece ero arrivato al punto che con l’ orecchio sinistro non sentivo bene per via del tappo, ma appena tolto ho notato la presenza del fischio… Per esempio in questo momento lo avverto lieve… credo, comunque, che il fischio ci sia stato anche quando avevo il tappo ma non me ne ero accorto… Lo stress amplifica la patologia o la lesione “temporanea”… Ogni tre giorni uso Audispray perché ritengo che il tappo non sia stato totalmente rimosso. Una rimozione sbagliata la mia, perché fai da te (siringa e acqua tiepida)… sarebbe stato meglio l’ otorino.

  3. stefano scrive:

    Oggi, dopo una voluta giornata di duro lavoro fisico, il fischio all’ orecchio è scomparso… in questo momento è impercettibile… è incredibile… In definitiva lo stress fisico “buono” se lo porta via, mentre lo stress mentale lo fa riemergere e ti fa focalizzare il problema dell’ acufene… Non so che dire… avete provato a svolgere un’ attività fisica che vi faccia esaurire (fisicamente) ? Forse la stanchezza e il sonno attenuano la portata dell’ acufene ? vi farò sapere… Saluti a tutti !

  4. Filippo scrive:

    Eccomi. Torno a postare dopo molto tempo, anche se seguo il forum tutti i giorni. Come proposto da qualcuno ho provato l’ integratore “Acufen” da ormai un paio di settimane. Quello che ho notato è come gli estremi della scala del fischio all’ orecchio si siano allungati, cioè quando non c’è, proprio non c’è (nemmeno se mi chiudo in una stanza in assoluto silenzio), ma quando viene, mi viene così forte come non l’ ho mai sentito prima. Ora non so se sia merito-colpa di questa cura, ma altre cose nello stile di vita non sono state cambiate. Adesso ho iniziato la seconda scatola, alla fine vedremo. Altri di voi lo hanno provato ? con che risuiltati ?

  5. Emiliano scrive:

    Ciao Filippo. Ti rispondo direttamente perché ho provato tempo fa l’ integratore “Acufen”. Il prodotto mi è stato dato dal medico otorino al primo incontro dopo aver riscontrato un acufene all’ orecchio sinistro. Che dire, un miglioramento c’è stato, sono passato da avere sempre il fischio all’ orecchio ad averlo in alternanza, mi spiego: ci sono giorni che lo sento molto forte ma ci sono anche giorni che lo sento molto basso e addirittura dei giorni (pochi) che scompare completamente. Ho fatto una visita successiva “audiometrica” scoprendo che in entrambe le orecchie ho perso la sensibilità alle frequenze intorno 8000Hz, forse il tutto è conseguenza dell’ ambiente lavorativo dove sono a contatto con impianti audio (no discoteca). ora con i risultati audiometrici farò una terza visita, vediamo cosa mi proporrà il medico otorino. Un saluto e pensiamo positivo.

  6. mariacarmela scrive:

    ciao Filippo, io l’ ho provato, non ho riscontrato alcun beneficio, è stato come se non lo avessi mai preso, alla terza scatola ho buttato tutto in pattumiera… ho provato anche, come dice l’ altro utente, a stancarmi fisicamente, non cambia nulla, anzi, durante certi sforzi, mi pare di sentirlo di più l’ acufene… prova a scriverti cosa hai cambiato, nello stile di vita e, se vuoi, faccelo sapere… io comunque soffro di problemi del microcircolo, quindi anche piedi gonfi in estate e mi è stato anche diagnosticato dall’ otorino un inizio di meniere… magari per te però è diverso e l’ acufen funziona… buona domenica a tutti

  7. stefano scrive:

    Maria Carmela, dipende da che tipo di attività fisica. Mi spiego meglio, se per attività fisica intendiamo la pulizia della casa, non ci siamo completamente. Io, per esempio, mi sono stancato facendo le faccende domestiche, ma con pessimi risultati. Prova con un lavoro o una attività fisica che porti volutamente la persona a concentrasi sul corpo e non sulla mente, ad estraniarsi dal “benedetto” fischio all’ orecchio… E’ da un paio di giorni che lo sperimento e a me sta dando risultati positivi… il mare e la campagna fanno la loro parte… lo stress della città e la frenesia no ! Più si sta nelle mure domestiche più il fischio all’ orecchio è onnipresente, più si è fuori e più ci si dimentica di esso fin quando scopri come tenerlo a bada.

  8. mariacaremela scrive:

    ciao Stefano, avevo capito
    :)
    …io lavoro, non sono casalinga, faccio lavoro d’ ufficio e quando sono concentrata non ci faccio molto caso neanche io all’ acufene… invece se faccio sforzi fisici, sembra che mi aumenti la sensazione… è all’ orecchio sinistro, a me non passa mai, solo che con lo stress, gli sforzi e taluni rumori (tipo il bolli-latte o la caffettiera) aumenta l’ acufene…
    :(

  9. verter scrive:

    Il disturbo acufenico è soggettivo e cambia da persona a persona. Siamo predisposti al disturbo ed ogni singolo soggetto ha una storia propria. Dobbiamo tornare indietro e cercare di ricordare quando stavamo bene. Cerchiamo in quel punto il cambiamento che ha fatto nascere il problema. Ora fortunatamente esiste questo blog, siamo in cotatto tra di noi, ci confrontiamo con le nostre opinioni ed esperieze e tutto questo è estremamente positivo. Dobbiamo essere ottimisti e trovare equilibrio. Ciao Verter

  10. stefano scrive:

    Prendendo in considerazione lo spunto di Verter e al di là di una specifica patologia, continuo a pensare che in generale questo fischio all’ orecchio sia dovuto o accentuato dallo stress mentale. Di professione faccio l’ informatico e l’ esempio di Maria Carmela è indicativo. Infatti, come lei, dopo ore di lavoro mentale mi sono estraniato dal fischio, ma adesso lo avverto un pò accentuato… Non appena invece eseguo dei lavori fai da te nella mia villa al mare o in campagna, appena finisco di lavorare e arrivo tra le mura domestiche il fischio è impercettibile… E’ come se il calo di tensione e l’ endorfina che rilascia il corpo (durante una attività fisica) scemasse completamente il ronzio all’ orecchio. Bisogna lavorare su sé stessi e continuo a pensare che una settimana o più di “ferie – riposo” possibilmente in qualche villaggio turistico possa ristabilire il necessario equilibrio… Vedremo

  11. moreno scrive:

    da 2 settimane circa soffro di acufeni, sono disperato perchè non mi lasciano mai. ho fatto degli esami, tra questi il lavaggio e l’ esame audiometrico, ma senza risultati. il mio otorino mi ha prescritto degli integratori, ma non credo che possano aiutarmi a risolvere il problema. che posso fare ancora per cercare di stare meglio ?

  12. Matilde scrive:

    Stefano, carissimo ! Hai ragione. L’ impegno fisico e/o la concentrazione sul lavoro sembrano far bene all’ acufene. Anche il riposo mi ha aiutata durante queste due settimane. Matilde.

  13. mariacaremela scrive:

    ciao Moreno, devi solo imparare a conviverci con l’ acufene… almeno questa è la mia esperienza… se accetterai il fischio all’ orecchio ci farai meno caso…

    Matilde, non credo che il lavoro e la fatica facciano bene, credo sia tutto collegato al fatto che il cervello mette l’ acufene in importanza secondaria quando è “concentrato” su qualcos’ altro… un pò come quando soffri di mal d’ auto e al primo pericolo smetti di avvertirlo, almeno per un pò… non capisco cosa faccia percepire il fischio al cervello, cioè da cosa parta l’ impulso… non so se riesco a spiegarmi… buona giornata…
    :)

  14. francesco scrive:

    Soffro di acufene da circa un anno. Ho provato di tutto, ma non ho avuto miglioramenti con nessun medicinale. Gli unici momenti di sollievo sono quando sono molto impegnato in qualche lavoro dove ci vuole molta concentrazione. Purtroppo nel mio caso il disturbo si sta aggravando: la notte mi si tappano le orecchie, come quando si va in alta montagna o in aereo. qualcuno di voi mi sa dire se questo ulteriore disturbo sia una conseguenza dell’ ACUFENE ? Grazie

  15. Andrea scrive:

    Ciao a tutti, ho scoperto di non essere pazzo grazie a voi. Soffro di Acufene da circa un anno, e come dice Francesco, ho questa sensazione di orecchie tappate tutto il giorno. Nelle ultime settimane, di mattina perdo l’ equilibrio in modo lieve ma sento che c’è qualcosa che non va. Anch’ io ho fatto il test audiometrico e non c’è niente di rilevante a detta del medico, io cerco di convincermi di pensare ad altro. Facile ma non è così per me, soffro tanto e penso che il mio carattere e umore si siano modificati per l’ Acufene, con consequente allontanamento dalla mia famiglia, non riuscendo a concentrarmi. Vorrei trovare più esperienze di persone che hanno usato il laser, per capire se vale come trattamento. Grazie a tutti

  16. mariacaremela scrive:

    ciao Andrea, tu parli di una perdita dell’ equilibrio la mattina e questo mi fa pensare al mio problema collegato all’ acufene: il meniere… cerca di approfondire in questo senso… spero per te di no… è deprimente e invalidante oltre che “brutto” da vivere… personalmente quando ho queste crisi di vertigine e sbandamenti, trovo beneficio con la cinnarizina (stugeron)… in una occasione mi hanno anche praticato la manovra di meniere… ad ogni buon conto prendo sempre integratori alimentari per migliorare il microcircolo… il laser non l’ ho usato ma la triste verità è che non ho sentito nessuno che sia guarito, nè dal meniere e nemmeno dagli acufeni…
    :(
    parlarne con altri però mi fa sentire meno “invalida”…
    :)

  17. verter scrive:

    IL MICRO CIRCOLO – La poco irorazione vascolare al sistema uditivo (meno ossigeno alle cellule cigliate) causa di disturbo acufenico. Lo stress modifica la nostra ventilazione polmonare e le cellule cigliate (orecchio interno) sono le prime a soffrire della poca nutrizione di OSSIGENO e degenerano. E’ molto difficile evitare di essere colpiti da questo gravissimo disturbo se siamo predisposti. Certamente possiamo limitare il danno: “alimentazione sana e poco grassa-poca carne-pochi zuccheri-no eccitanti-no fumo-no alcol-no stress e tanto ossigeno-teniamo controllato periodicamente il nostro sangue”. Ciao

  18. cosimo scrive:

    Il mio pensiero è rivolto a coloro i quali come me soffrono di questo disturbo dell’ udito. Sono 25 anni che ci convivo e all’ inizio è stata dura. Tutto è iniziato quando per un buon periodo (quello estivo) ho fatto frequenti docce e all’ improvviso ho sentito un qualcosa nell’ orecchio destro, come se si spaccasse. ho effettuato tutti gli esami del caso e non è risultato nulla. Credo che dopo tanti anni la medicina in questo campo abbia fatto passi da gigante e che sia venuto il momento che qualche specialista serio possa aiutarci veramente. Ecco, mi rivolgo a voi medici Otorini: aiutateci per mettere fine a questo incubo dell’ acufene.

  19. vilma scrive:

    Ciao Cosimo, sono Vilma e ho scritto parecchie volte su questo blog ! Anch’ io come te 4 anni fa ero a Venezia e ho sentito all’ orecchio sinistro dei crack, come appunto se si fosse rotto qualcosa ! Esito: acufene più o meno forte da quel giorno ! L’ otorino dice che è impossibile saperne la causa e ancora oggi l’ acufene c’è ! Sono l’ unica di questo blog (almeno credo) che ha iniziato col tuo stesso rumore o meglio crack ! Ciao Cosimo, speriamo che qualcuno un giorno ci aiuti ! saluti da Vilma (ps: preciso che nel momento del crack non c’ erano forti rumori !)

  20. stefano scrive:

    ciao, sono stefano e anche io purtroppo ho una croce che mi sto portando appresso da qualche anno: un ronzio all’ orecchio destro. ho fatto di tutto: visite audiometriche, visite neurologiche sempre per l’ orecchio, e risultava che le frequenze basse non le percepivo… allora ho fatto la risonanza magnetica con contrasto e non c’è niente… poi la visita ortopedica e non ho niente. ho smesso di allenarmi (ho 37 anni ), diciamo (cioè speriamo) che posso continuare ad allenare… insomma, mi spacco di voltaren e muscoril, ho un sedere che ormai è un colabrodo e ho sempre questi giramenti di testa… li ho sempre… lunedì dovrei andare da un professore privatamente perchè ambulatoriamente andiamo a finire alla fine del 2012 (sanità da paura ! vabbè…), e questro professore mi ha accennato che potrebbe essere cefalea, ma vediamo… in bocca al lupo a tutti ! ciao

  21. Silvano scrive:

    stando in ferie… (sì, avete letto bene) una mattina mi sono alzato e ho sentito questo strano ronzio nell’ orecchio sinistro, “acufene”… e pensare che 1 mese fa ho fatto la visita aziendale completa, quindi anche la visita dell’ udito. Risposta: non c’è niente, solo una leggera caduta di qualche decibel sulla frequenza della voce (che già sapevo), visto che sono tecnico telefonico e sto al telefono (cellulare) sia per lavoro che in privato anche 3 ore al giorno. dopo un primo smarrimento, senza perdere la calma, mi sono letto quanto più possibile su internet in merito, e sono giunto a questa conclusione: visto che non c’è niente di certo, me lo tengo questo acufene, cercando di non farci troppo caso, se poi in seguito dovesse peggiorare consulterò qualche specialista… una cosa posso dirvela, ho scaricato dei file di musica adeguata (trovata nei forum) e devo dire che un leggero sollievo lo dà, praticamente fa effetto perchè confonde il cervello memorizzando suoni diversi. non riesco a spiegarvi bene, ma il succo è questo, quindi deduco che se la causa dell’ acufene non è derivata da fattori fisici gravi, credo che gran parte della colpa è del cervello… quindi un pò di forza di volontà, decisione, carattere… e avanti così, in molti casi ho letto che l’ acufene passa addirittura da solo. naturalmente questo è il mio pensiero, giusto o sbagliato che sia, e volevo farvelo conoscere. saluti e auguri a tutti !

  22. giulio scrive:

    ciao a tutti, sono Giulio. ho letto con attenzione i vostri commenti e vorrei raccontarvi la mia storia. oggi ho 56 anni, circa 15 anni fa ho avuto i miei primi problemi: una mattina mi sono svegliato ed ho avuto giramenti di testa violenti con vomito e diarrea. mi hanno portato subito all’ ospedale Gradenigo, vivo a Chivasso (TO). per circa 12 giorni mi hanno fatto delle flebo e varie cure, mi hanno dignosticato Sindrome di Meniere. diciamo che mi hanno guarito… però ho perso l’ udito dell’ orecchio destro e mi è rimasto un forte acufene che mi accompagna da allora. perciò capite che è da 15 anni che convivo con questo disturbo dell’ udito provando i vari acufen, ecc ecc. secondo me lo porterò sino alla fine dei miei anni. ultima cosa: faccio ciclismo amatoriale e vi assicuro che quando pedalo non sento fischi all’ orecchio. auguri a tutti !

  23. Giuseppe scrive:

    ciao a tutti, sono Giuseppe, ho letto i vostri commenti, vi racconto cosa è accaduto a me. ho 62 anni, circa 50 anni fa, la notte di capod’ anno mi è esploso un pedardo in mano, da quella maledetta sera è iniziato il mio calvario. non sentivo bene all’ orecchio sinistro, ero ragazzo e non ho riferito ai miei genitori l’ accaduto, ma dopo un pò sono stato visitato dallo specialista, diagnosi: disturbo alle celle sensoriali. mi hanno dato delle cure, alla fine ho smesso perchè mi hanno detto che non si può fare nulla, convivo con questo ronzio all’ orecchio che è antato sempre aumentando negli anni. solo chi ha questo problema può capirmi. se potete aiutatemi, cerco nuove cure. Grazie auguri a tutti !

  24. Marco scrive:

    Salve a tutti, da un paio di settimane ogni sera prima di andare a dormire sento un sibilo nell’ orecchio destro che svanisce in poco tempo. Ieri notte il sibilo è iniziato e non è più finito, ha continuato per tutto oggi a fasi alterne (anche se credo fosse perché in alcuni momenti me ne ricordavo, mi concentravo per sentire se c’era il fischio e lì ripartiva). Sto aspettando che finiscano le ferie per fare una visita da uno specialista, nel frattempo spero di non unirmi al club degli acufenici…

  25. stefano scrive:

    Come avevo detto precedentemente, l’ esperimento delle ferie in villeggiatura ha funzionato per il mio acufene. Credo che nel mio caso si tratti di tappi di cerume non rimossi del tutto. Il fischio all’ orecchio sinistro è ormai impercettibile, ritengo che una parte di questi risultati siano dovuti al mare e ai tanti bagni, più molto riposo lontano da stress di vario genere. Saluti dalla Sicilia orientale !
    :)

  26. Lia scrive:

    Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo, sono circa 2 settimane che la mattina mi sveglio con il fischio ad entrambe le orecchie. Ci sono mattine che è così forte da lasciarmi mal di testa. Nel corso della giornata lo percepisco, ma pochissimo e a tratti, visto che comunque lavoro a contatto con tanta gente e nei momenti di intenso lavoro quasi non me ne accorgo, ma durante la “tregua” dal lavoro il fischio alle orecchie ricomincia… Vorrei risolvere questo problema (non so se si tratta di acufene) perchè la cosa mi fa innervosire molto. Ciao a tutti…

  27. Gianpaolo scrive:

    Ciao Lia, capita anche a me di svegliarmi la mattina e avere una sorta di “rumore del silenzio” ad entrambe le orecchie. Diciamo che è un disturbo che mi trascino da anni ma ci sono dei periodi che lo avverto maggiormente, tipo il mese scorso. Io sono abbastanza convinto che sia legato ad un discorso di cervicale di cui soffro parecchio come la maggior parte di noi, mi sono ripromesso di cambiare materasso e cuscino non appena ho un pò di tempo. Un amico mi ha suggerito i materassi Tempur che dicono siano il massimo per il riposo. La cosa migliore, comunque, come dici tu è non pensarci, io, per esempio, che mi alleno parecchio correndo a piedi, durante l’ allenamento non ci faccio assolutamente caso. A volte succede invece che dopo l’ allenamento mi si riproponga il fastidio alle orecchie. Vabbè…

  28. angelo scrive:

    Ciao a tutti, sono Angelo. Io soffro di acufeni bilaterali da circa 3 anni. Ho provato anche io integratori e ho fatto varie visite. Alla fine del percorso di diagnosi varie mi sono fatto una ragione del fatto che non c’è una cura. La cosa che mi preoccupa di più è che nell’ ultimo anno i fischi all’ orecchio sono aumentati di intensità e si è aggiunta una fastidiosissima sensazione di orecchie tappate. Come molti altri, anche io non sento l’ acufene quando sono concentrato o faccio sport, ma la sera a letto mi è quasi impossibile anche leggere un libro. E’ dura, anche perchè chi non ne soffre tende a minimizzare o a non comprenderti fino in fondo. E’ bello poter scambiare opinioni con altri. Attendo vostri pareri e vostre esperienze. Un saluto a tutti.

  29. CRISTINA scrive:

    ragazzi, intanto mi presento: sono cristina …ho un acufene da circa un anno e mezzo. all’ inizio lo avvertivo all’ orecchio destro, adesso lo sento in testa… dopo tutti gli accertamenti necessari dove non hanno rsicontrato niente di anomalo, sono giunta ad una conclusione.: il mio acufene è di origine psicosomatica, aiutato anche da una tensione della cervicale. ebbene sì, prima che arrivassero questi acufeni ero sempre molto nervosa, dopo sono iniziati i dolori al collo per parecchi anni e infine questo sintomo dell’ acufene. ora vi sembrerà strano, ma non è più l’ acufene a farmi paura, perchè ho anche giorni che non ce l’ ho, ma i miei sintomi sono passati prima al bruciore alla gole e poi alla lingua… la mia PSICOLOGA SOSTIENE che sono tutti sintomi ipocondriaci e psicosomatici. insomma non sono soddisfatta della mia vita, intorno a ME SI è CREATO UN UN VUOTO E IL MIO ORGANISMO INVIA DEI SEGNALI, QUINDI I SINTOMI… lasciate stare tutte quelle cose tipo laser ecc ecc, ma prima verificate se non c’è davvero un qualcosa che non va nella vostra vita Attuale…

  30. Matilde scrive:

    Cara cristina, non avevo il coraggio di dirlo ma mi pare che tu abbia una buona dose di ragione. L’ organismo invia segnali… il cervello comanda il tutto… può essere ? Saluti a tutti. Matilde.

  31. Giovanni scrive:

    Mente e corpo sono legati e i segnali che ci manda il corpo ed elaborati dal cervello devono essere capiti ed interpretati. Quando si manifesta il sintomo, in queso caso un semplice acufene, il corpo ci sta chiedendo aiuto. E’ una spia rossa che si accende e ci chiede di attivare tutti i meccansimi possibili affinchè possa essere rimosso il problema (sintomo). Ricordiamoci che il nostro cervello rifiuta il dolore, per cui tutto ciò che per lui è una possibile minaccia, attiva dei meccanismi di protezione. Se di base c’è una insoddisfazione della propria vita, in parole più semplici, se si è infelici, questo senso di disagio (il mal di vivere) spesso si estrinseca attraverso il nostro corpo. Si deve lavorare sulle cause dei propri malesseri psicolgici ed emotivi. E’ su questo piano che ci deve muovere, evitando farmaci inutili e dannosi. Il nostro corpo, così come si ammala, è in grado anche di guarire, DA SOLO. Claudia Rainville ha sconfitto un cancro grosso come un pompelmo con la sola forza del suo cervello. Pare che tutto sia legato alla memoria delle nostre cellule, ma il discorso sarebbe lungo e complicato.
    Gianni

  32. Matilde scrive:

    Gianni, sei un grande. Avevo infra-capito qualcosa del genere, ma purtroppo non avevo una risposta. Le fonti di disagio psico-fisico a cui sono probabilmente sottoposta da tempo accentuano una situazione di acufene in corso da anni. Saluti a tutti. Matilde.

  33. Giovanni scrive:

    Non sono un grande. Semplicemente un tipo-medio che ha solo cercato di documentarsi, leggere molto sull’ argomento, un pò per passione e un pò per vicissutidini personali. Posso solo darti un consiglio: torna indietro con la memoria e cerca di ricordare il tuo stato emotivo quando iniziò a manifestarsi l’ acufene. Se eri stressata, ma, cosa importante, se un qualche evento negativo ti aveva particolarmente provata. L’ acufene potrebbe essere semplicemente un sintomo di quell’ eventuale disagio. Gli psicoterapeuti tentano di curare questa manifestazioni facendoti tornare indietro nel tempo cercando di farti rivivere appunto tali eventi negativi che a livello d’ inconscio non sono mai stati “digeriti”. E’ possibile quindi che in seguito questa energia negativa si manifesti a livello corporeo. Ho lottato per circa un anno e mezzo con un mal di testa continuo e pulsante. Ho fatto analisi su analisi, mi hanno diagnosticato una brutta sinusite, che non è mai esistita. Visite agli occhi, analisi del sangue, di tutto. Ho compreso con il tempo che tutto era nato per una situazione negativa di estremo disagio durata qualche giorno che mi aveva particolarmente provato. Razionalmente pensavo di averla superata; ma è l’ inconcio che comanda la nostra vita, anche se noi spesso non ce accorgiamo. Per un anno e mezzo il mio inconscio mi diceva tutti i santi i giorni, con quel mal di testa continuo, che per lui la ferita era ancora aperta. Ho rivissuto quella situazione con la mia immaginazione, modificandola come io avrei voluto che andasse. Ho ingannato l’ inconscio e forse la memoria delle mie cellule investite allora da quell’ evento negativo. Da circa 2 anni il mal di testa mi ha abbandonato. La mia mente è libera e fortunatamente mi sento molto bene.

  34. salvatore scrive:

    20 anni addietro ritornando da una collina (raccoglievo funghi) arrivato a casa ho sentito un fastidioso rumore all’ orrecchio (acufene). Da quel giorno non ho avuto più pace, ho fatto tante cure e tante visite, ho una ipoacusia bilaterale e per completare l’ opera da qualche anno mi hanno diagnosticato un problema alla coclea, una patologia appartenente alla sindrome di menier. Ho avuto delle vertigini per parecchi giorni e sono stato costretto a letto. Adesso chiedo ai ricercatori e alle associazioni: aiutataci se vorrete !

  35. michele scrive:

    salutoni a tutti, io soffro da 14 anni a questa parte dei cosiddetti acufeni, l’ udito è perfetto. vivo con la speranza del nuovo farmaco in fase di sperimentazione, si chiama neramexane, forse uscirà in commercio a fine novembre. se qualcuno ne saprà qualcosa in più è pregato di scrivere qui, grazie. Un abbraccio a tutti.

  36. GIUSEPPE scrive:

    ragazzi, da circa due anni non riesco più a sopportare questo rumore all’ orecchio e il mal di testa. ho appena letto i vostri commenti e mi danno sollievo. anche io ho fatto tanti controlli e terapie, ma niente da fare, sono un impiegato ospedaliero, sapete sono circondato da medici, ma purtroppo nessuno è stato in grado di aiutarmi. continuerò a leggere i vostri commenti, ho avuto una sensazione di sollievo leggendoli, grazie !

  37. MAX scrive:

    CIAO A TUTTI, DA 1 SETTIMANA MI SONO ACCORTO DI SENTIRE COME UN RESPIRO NELL’ ORECCHIO DESTRO, NON SO SE SI TRATTA DELLA STESSA COSA VOSTRA (ACUFENE) MA PER ADESSO NON MI Dà MOLTI PROBLEMI. ANCORA NON HO FATTO NESSUNA VISITA MA QUANTO PRIMA ANDRò DALL’ OTORINO. SE QUALCUNO HA AVUTO IL MIO STESSO SINTOMO, MI FA SAPERE SE SI TRATTA DI ACUFENE ? GRAZIE A TUTTI

  38. Matilde scrive:

    Ciao Max ! Più che un “respiro”, il rumore che io sento all’ orecchio è uno stridio, acuto e continuo, che si attenua solo quando la mia concentrazione è massima in ogni momento di vero impegno nella vita quotidiana. Quando prendo raffreddori terribili (terribilissimi !) mi capita di non avvertire l’ acufene per ore intere, che bello ! Talvolta invece, e molto spesso, il maledetto acufene mi impedisce anche di prendere sonno in fretta, ma non sono mai stata una dormigliona veloce e quindi magari tutto questo rientra in un normale quadro clinico di invecchiamento… ho una certa età, sai ? Saluti a te e a tutti. Matilde.

  39. Paola scrive:

    Buongiorno a tutti ! da una settimana avverto questo ronzio in testa… ho pensato subito a qualche effetto collaterale della cervicale, stamattina mi sono fatta misurare la pressione perchè “sentivo” le orecchie tappate e la testa nel pallone, oltre che l’ immancabile sibilo di fondo… ciò che però mi ha veramente “consolato” è stato leggere le vostre testimonianze… non sapevo cosa fosse l’ acufene, non sapevo cosa mi stava succedendo e questo aumentava il mio stato d’ ansia… adesso che ho fatto un pò di chiarezza, mi sforzerò di mantenere la calma e imparare a convivere con questo “nuovo” stato dell’ organismo ! Ho scoperto che c’è un mondo dietro questo fastidioso ronzio, ho verificato che, come sempre, solo quando ti capitano certe cose riesci a comprendere ciò che vivono altri che soffrono dello stesso disagio… Forse parlarne e condividere non guarisce, ma di certo allevia la sensazione di solitudine che stranamente mi ha assalito, nonostante l’ affetto delle persone “sane”… buona giornata e coraggio ! ce la possiamo fare !

  40. fabio scrive:

    Buongiorno a tutti, mi chiamo fabio e ho 35 anni. Purtroppo ho scoperto di avere un acufene all’ orecchio sinistro (in realtà lo chiamano anche ipoacusia) dall’ anno scorso. Dopo alcuni esami l’ otorino mi ha fatto fare un ricovero di 3 giorni in ospedale con cure di glicerolo e cortisone, che successivamente hanno funzionato in quanto non ho avuto piu sintomi, fin quando non mi sono accorto che con il cambiare del tempo (più che altro della pressione atmosferica) mi si tappava l’ orecchio e poi dopo un paio di giorni ritornava nella normalità. Bene, dopo un anno, ad oggi nell’ arco di una settimana di distanza, sono due volte che mi capita di avere un suono continuo e molto forte sempre nell’ orecchio sinistro, l’ unico modo per farlo passare per il moemento è un antinfiammatorio come aulin o oki. Certo che è dura andare avanti così però…

  41. Roberta scrive:

    Ciao a tutti, da una settimana a questa parte ho un acufene talmente forte che sono totalmente senza udito, leggo il labiale. L’ orecchio destro è fuori gioco da quando avevo tre anni causa avvelenamento, e l’ orecchio sinistro ha questo forte fischio. Sono andata al pronto soccorso e mi hanno prescritto cortisone e camera iperbarica (credo che tutto dipenda da un anno vissuto pericolosamente in “stress”) e ora ho fatto tilt. Sono fiduciosa e oltre a prendere cortisone e a fare l’ iperbarica bevo una tisana drenante perché è anche importante che ci sia un buon ricanbio di liquidi e meno ritenzionee idrica possibile (non a caso quando si hanno gli acufeni si tende a prescrivere anche un diuretico abbinato a polase). Ci “sentiamo” presto e meglio di ora di sicuro, tenete duro e impariamo a stressarci il meno possibile (almeno per quel che mi riguarda). Ciao !

  42. Roberto scrive:

    Ciao a tutti, questa estate in seguito ad un bagno al mare probabilmente ho preso un colpo di vento all’ orecchio destro, comincia tutto da qui: la sera avvertivo un fischio e avevo l’ orecchio destro tappato, il giorno dopo il fastidio aumentava leggermente ma la notte successiva avvertivo dei dolori fortissimi. Ho preso una bustina di ledoren e dopo un bel pò di minuti il dolore forte cominciava ad attenuarsi. Il medico mi ha dato un antibiotico per una settimana, non avendo risoluzione mi ha prescritto antibiotico in punture, intanto l’ otorino mi diagnosticava otite cronica e mi ha ulteriormente prescritto nuovi antibiotici, ma puntualmente come finivo gi antibiotici mi si ripresentava il fischio all’ orecchio che letteralmente non è mai andato via, però qualche volta la mattina non lo avverto. Ora la notte dormo, almeno quello, il fastidio (fischio) lo sento sempre ma mi sembra che una cura veramente efficace non esiste. Sto trascorrendo momenti particolarmente negativi nel campo del lavoro e nella vita, che sia quello ?? un saluto a tutti.

  43. Silvano scrive:

    Roberto… tranquillo, secondo me te lo devi tenere così il fischio all’ orecchio. Se vai a leggere il mio commento (il numero 21) capirai che non c’è un motivo ben preciso riguardo alla comparsa di questo fischio. Io ormai mi ci sono abituato, dormo tranquillo, a volte mi concentro su questo fischio all’ orecchio per controllare che ancora ci sia quasi mi mancasse se non lo avverto. A momenti è leggermente più forte, a volte meno, a volte sembra che sia di una certa frequenza (bassa) e a volte alta. Nel mio caso posso dire che in fondo non è così grave e fastidioso, forse mi ci sono davvero abituato… ad oggi non ho ancora fatto nessuna visita specialistica, nè preso nessun medicinale. un saluto a tutti, ciao Silvano

  44. anna scrive:

    da 5 mesi soffro di rumori alle orecchie e alla testa, come un pc acceso ! dopo varie visite dall’ otorino non è risultato niente. ho un carattere ansioso, a volte cerco di darmi coraggio ma a volte mi sembra di impazzire… non mi distraggo con niente, provo una grande angoscia, non so come fare per stare meglio… fatemi sapere se ci sono novità. ho sentito che l’ agopuntura può fare qualcosa. ciao a tutti. baci anna

  45. DONYKISS scrive:

    SALVE ! HO 44 ANNI E SONO MAMMA DI 4 FIGLI. NON SO PIù CHE FARE, è DA 15 GIORNI CHE HO UN’ OTITE E L’ HO CURATA CON ANTIBIOTICI E GOCCE, MI HANNO FATTO ANCHE DEI LAVAGGI PER IL CERUME, MA NULLA. I PRIMI GIORNI OGNI TANTO SBADIGLIANDO AVEVO UN PICCOLO SOLLIEVO, ADESSO INVECE HO L’ ORECCHIO DESTRO OVATTATO, SENTO UN FRUSCIO CHE MI Dà ALLA TESTA, NON CE LA FACCIO PIù. AIUTATEMI PER FAVORE !

  46. anna scrive:

    Ciao ragazzi, io lavoro da un otorino e un rimedio per il ronzio alle orecchie è una cura di cortisone, se l’ acufene è preso in tempo vi assicuro che funziona… se qualcuno è interessato mi faccia sapere. baci e a presto

  47. vincenzo scrive:

    da circa 5 mesi sento un sibilo nelle orecchie, simile al test che si fa dall’ otorino. mi sono informato su internet dopo una visita dallo specialista, ma la laserterapia ha qualche risultato ? Chi ha avuto modo di provarla ? Costa un pò, ma se si ottengono risultati è una spesa accettabile per me.

  48. michele scrive:

    Cara amica, tu hai scritto che sono 15 giorni che soffri di acufene, beata te, io invece sono 15 anni che ne soffro e nessuno in famiglia mi crede, neanche il mio medico di famiglia… mi vergogno a chiedere ogni tanto se per caso è uscito un nuovo farmaco: mi prendono per depresso quando io non lo sono.

  49. Michele scrive:

    Ciao Anna, è molto interessante quello che hai scritto. Nel mio caso, 7 giorni dopo che ho cominciato a soffrire di acufene, l’ otorino mi ha prescritto il cortisone intramuscolare (Kenacort) con una iniezione al giorno per 3 giorni e pasticche di vessel (2 al giorno) per 30 giorni. Veramente hai una casistica positiva in merito, da raccontare ? Ti ringrazio.

  50. FILIPPO scrive:

    Ciao Anna sono Filippo, ho letto il tuo commento, io ho un fruscio da circa 2 anni all’ orecchio, sono ancora in tempo per questo trattamento ? se sì, dimmi cosa devo fare perchè non lo sopporto più. fammi sapere. grazie

  51. Pier Paolo scrive:

    Salve, ho letto con molta attenzione i vostri post per cercare di capirne un pò di più le cause dell’ acufene. Prima di arrivare su questo sito ho letto anche molti altri siti sull’ argomento e mi sembra di capire che la medicina non abbia ancora sviscerato a dovere l’ argomento, non proverò nessuna cura con medicinali perchè mi sembra di capire che nella maggior parte dei casi non servano a nulla. Vi racconto la mia personale esperienza. Premetto che faccio uso di 2 apparecchi acustici dall’ età di 14 anni, da quando cioè, in seguito ad una immersione ho avvertito un forte mal d’ orecchie dovuto alla pressione e sono corso in ospedale con mio padre; ricordo che era domenica e l’ otorino di turno arrivò dopo 3 ore molto infastidito, mi diede delle gocce da mettere nelle orecchie e disse che non era nulla di grave; sentivo ovattato ma credevo che prima o poi passasse, invece da quel momento il mio udito non è stato più lo stesso. In ogni caso successivi esami hanno dato come risultato che avevo una predisposizione congenita al problema, nel senso che i nervi del mio apparato uditivo erano più deboli della normalità e quindi predisposti alla sordità appena fosse capitata l’ “occasione”. Ho fatto tantissimi esami ma poi mi sono rassegnato a portare gli apparecchi acustici e a tutt’ oggi faccio una vita “quasi” normale. Per venire al problema comune agli altri utenti, soffro di acufene da marzo di quest’ anno e ho aspettato prima di parlarne con un medico perché, non essendo i sintomi frequenti, pensavo che prima o poi il problema sarebbe passato da sé, invece dopo 8 mesi ancora a volte avverto il fruscio nelle orecchie e a volte sibili, specie di notte e in situazioni di silenzio mentre penso che i rumori esterni della quotidianità semplicemente coprano l’ acufene e questo sia il motivo per cui ci sembra di non sentirlo sempre. Dopo aver letto i vostri post ho notato qualche coincidenza con gli sbalzi di pressione (ciclista, mare) e, facendo mente locale con ciò che può essere successo a me nel periodo subito precedente all’ inizio dei fastidi, mi è venuto in mente che ero appena tornato da una vacanza in montagna di una settimana dove ho imparato a sciare (a 43 anni…) e dove quindi ero soggetto a continui cambiamenti di pressione dovuti agli sbalzi di altitudine durante le discese, sbalzi a volte di circa 600 metri. Ora non so se questa è la causa del mio recente problema ma, nonostante non vedessi l’ ora di farlo, sono molto indeciso se tornare quest’ inverno a sciare (e magari avere qualche altro effetto a conferma della mia ipotesi) oppure lasciar perdere la montagna per evitare appunto l’ aggravarsi del problema. Naturalmente non mi aspetto risposte definitive come non ne ho mai trovate per i problemi delle mie orecchie, ma sono felice di aver condiviso il mio caso e spero che ciò possa essere utile a qualcuno. In sostanza credo che l’ elemento pressione sia fondamentale per l’ organo dell’ udito, tant’è vero che il mio medico curante la settimana scorsa prima di rimandarmi dall’ otorino mi ha misurato la pressione trovandola normale e dicendomi che nella maggior parte dei casi il problema acufene è collegabile con aumenti di pressione del sangue. Credo che l’ organo dell’ udito sia sensibilissimo agli sbalzi di pressione, sia esterna (come nel caso della montagna o delle immersioni in mare, o dell’ aereo) che del sangue, anche se le due cose probabilmente sono completamente diverse fra loro. Continuerò a leggere gli interventi successivi e spero di trovarne di interessanti. Saluti a tutti.

  52. Matilde scrive:

    Filippo carissimo ! Questo deve essere un malessere per cui la ricerca universitaria e mondiale non ha i numeri statistici per dar fondo ad una parte delle proprie risorse. Non esprimerti così, non dare a questa “maledizione” dell’ acufene la soddisfazione di prevaricarti. Sono oltre dieci anni che convivo con un disagio bilaterale impensabile, penso totalmente simile a quello di cui soffri tu. Credo anch’ io di non essere più me stessa, così sottoposta a stress come voi tutti, del resto. Se fra voi c’è un medico, per favore si riveli. Grazie. Matilde.

  53. verter scrive:

    Il disturbo acufenico è decisamente un labirinto per la scienza medica. Come ho scritto altre volte (sono sofferete da oltre quarant’ anni), io ho sofferto le pene dell’ inferno con il DISTURBO acufenico, ero arrivato allo stridio delle cicale e mi fermo qui per non spaventarvi. Ho studiato parecchio il fenomeno senza mai mollare e ho capito molte cose. Se non vi sono patologie congenite, il fattore stress è responsabile senza alcun dubbio. Io ho imparato a conviverci adottando uno stile di vita sano (almeno credo). tengo periodicamente sotto controllo i valori del sangue e seguo i suggerimenti del mio medico. Il sangue deve essere fluido (ematocrito nei giusti valori). Alimentazione non troppo ricca, lunghe passeggiate senza strafare ed evitare gli sport agonistici. Il nostro sistema nervoso ha bisogno di tanto ossigeno come pure l’ intero nostro apparato uditivo. Non fate terapie e non assumete farmaci senza il controllo del vostro medico. Mi sono permesso di aggiungere qualche sano suggerimento, se ho esagerato scusatemi. Ciao

  54. DONYKISS scrive:

    salve a tutti, SONO DISPERATA ! HO 44 ANNI, SONO MAMMA DI 4 FIGLI E DA UN MESE CIRCA HO PROBLEMI ALL’ ORECCHIO. PRATICAMENTE AVEVO UN Pò DI MAL D’ ORECCHIO OGNI TANTO SENZA FARCI TANTO CASO. UN GIORNO MI SONO FATTA FARE LA CANDELA DA MIO MARITO, AD UN TRATTO HO SENTITTO UN FORTE CALORE E UN QUALCOSA NELL’ ORECCHIO, VERTIGINI DEVASTANTI… NON VI DICO ! E DA Lì HO COMINCIATO A SOFFRIRE DI ORECCHIE. IL GIORNO DOPO ANDANDO DALL’ OTORINO, IL MEDICO MI HA DETTO DI AVERE UN’ OTITE MEDIA E MI HA DATO DEGLI ANTIBIOTICI. HO PRESO GLI ANTIBIOTICI E SCATOLE DIVERSE DI MEDICINALI, ANCHE LE INIEZIONI, MA NULLA… ANZI ! PRIMA STRINGENDOMI LE NARICI MI SI STACCAVA UN QUALCOSA DALLE ORECCHIE, DA QUANDO HO FATTO SOLO 6 INIEZIONI MI SI è TUTTO BLOCCATO DENTRO, SPECIALMENTE L’ ORECCHIO SINISTRO… MI SENTO COME SE STESSI IN UN MIO MONDO TUTTO MIO, MI Dà FASTIDIO E SINCERAMENTE NON SO PIù COSA FARE ! QUALCUNO DI VOI HA IL MIO STESSO PROBLEMA ?

  55. Roberta scrive:

    Ciao a tutti, ho già scritto circa il mio acufene talmente forte che sono praticamente sorda. Per chi avesse problemi di vertigini, labirintite, il mondo che gira, disequilibrio e cose del genere consiglio vivamente di andare dal Dr Giorgio Guidetti che si trova al Poliambulatorio di Carpi, è davvero in gamba. Spesso gli acufeni sono anche collegati alla mancanza di equilibrio. Ho avuto la labirintite accompagnata da acufeni per 6 anni e all’ ennesima visita presso ospedali in Milano senza risultati sono andata da lui sotto suggerimento del mio medico di famiglia. Fatta la visita da lui, ora non soffro più di vertigini. Sto facendo esami e controlli per il mio acufene fortissimo qui a Milano, con esami alla mano andrò a farmi visitare da lui per sentire che mi dice. Ho girato tanti medici e quando si tratta di fare gli esami audiometrici va bene chiunque, ma quando si tratta di cose così importanti che ti cambiano letteralmente la vita rendendola una via crucis vado da lui e con poche parole e la giusta cura ho sempre risolto ogni mio problema. Un saluto a tutti e fatevi coraggio perché nonostante i problemi di salute che ci affliggono dobbiamo cercare di fare una vita il più normale possibile, il cervello è un organo meraviglioso e lavora parecchio per farci stare meglio che possiamo nella condizione in cui siamo (quella del momento), ma noi dobbiamo aiutarlo. Un salutone a tutti.

  56. luca scrive:

    ciao a tutti. essendo afflitto da acufene da ormai 2 anni, ho cercato su vari siti la soluzione al mio problema e casualmente ho trovato interessante un apparecchio laser a bassa frequenza da applicare all’ orecchio per circa 20 minuti al giorno. volevo sapere se qualcuno di voi ha esperienza in merito a questo apparecchio e soprattutto se ha controindicazioni… vi allego il sito (tinnitool.com/it)

  57. Tiziano scrive:

    Buogiorno a tutti, mi chiamo Tiziano, ho 55 anni e soffro di acufene all’ orecchio destro dall’ estate 2009. Al momento in cui è successo non ho fatto molto caso al problema. Ero al mare e mi si è tappato l’ orecchio, ho pensato ad un colpo d’ aria. Il mio acufene andava e veniva, ma adesso è sempre presente. Ho perso buona parte dell’ udito all’ orecchio destro. L’ otorino, dopo una visita durata più di un’ ora, mi ha prescritto: cortisone per una settimana, gocce antidepressive da prendere la sera, esami del sangue e risonanza mangetica. In più 2 ore di musica con cuffietta nel solo orecchio destro a volume molto basso e cuscino sonoro che devo ancora acquistare. Volevo sapere se qualcuno di voi ha acquistato il cuscino e se ha trovato beneficio. Saluti

  58. maurizio scrive:

    ciao a tutti, ho da poco letto i vostri commenti e mi sono avvilito, perchè è da circa una settimana che avverto questo ronzio nell’ orecchio, credevo che fosse una cosa passeggera, ma da quanto ho capito pare che devo ormai conviverci…

  59. Giovanni scrive:

    Proprio in questi giorni dell’ anno scorso estraevo il cerume dalle orecchie. Operazione semplice già fatta almeno altre 3 volte in passato. Mi tormenta da un anno il dubbio se sia stata una pura coincidenza o se nei giorni successivi ho contratto una infezione batterica. Da allora persiste questo “ronzio” all’ orecchio destro. In verità nei giorni successivi all’ estrazione ho avuto tosse con catarro e autofonia, e per un giorno soltanto un forte fastidio proprio all’ orecchio destro. Fatte 4 visite da otorini diversi, tutti dicono osservando la membrana timpanica che escludono presenza di catarro. Riscontrata invece leggera ipoacusia all’ orecchio destro. Nei luoghi aperti il ronzio all’ orecchio lo avverto appena appena, ma a casa e la notte diventa molto pesante soppoprtarlo. Solo chiudendo l’ orecchio con un dito o con dell’ ovatta tende quasi a scomparire, tra l’ altro anche facendo la stessa operazione con l’ altro orecchio. Antibiotici ed aerosol non hanno portato a nessun risultato. Quando mastico avverto una sensazione di qualcosa che si muove, e quando deglutisco sento come se nell’ orecchio ci fosse qualcosa. La cosa strana è che muovendo il capo qualcosa vibra nell’ orecchio. Una domanda, per chi avesse voglia di rispondermi: come faccio ad essere sicuro che non c’è catarro nell’ orecchio medio ? Che tipo di esame posso fare ? Il mio dubbio è che magari ce ne sia anche se non proprio a contatto con la membrana timpanica, che agli esami appare a posto. Grazie.

  60. Roberto scrive:

    Sono Roberto, ho scritto il 30-10-2011, diciamo che ad un certo punto mi sono rassegnato a sentire il fischio all’ orecchio, in special modo molto forte in stato di stanchezza. Qualcuno asserisce che l’ acufene è anche di natura psicologica, che basta concentrarsi oppure fare sforzi fisici per poterlo attenuare. Pochi giorni fa ho fatto una corsa in moto andando molto forte… fermata la moto mi sono detto: ora mi scoppierà l’ orecchio… invece niente, nessun fischio, ed è durato anche a lungo. Ora sembra che lo avverto molto di meno. Non voglio dire nulla e nemmeno indurre qualcuno a correre in moto, per carità, ma voglio dire che in qualche soggetto se sottoposto a grande andrenalina, emozioni forti, carichi fisici, forse può succedere quello che è successo a me, ora lo sento molto meno ed è sopportabile… vi terrò informati sulla mia condizione. un abbraccio a tutti. roberto.

  61. alessandro scrive:

    Ciao… mercoledi scorso dopo una serata in discoteca ho cominciato a sentire un fastidioso fischio all’ orecchio e una sensazione di avere le orecchie tappate. Pensavo fosse una cosa momentanea, invece ancora oggi dopo 5 giorni sento questo fischio in maniera più lieve rispetto all’ inizio… devo preoccuparmi secondo voi ? Premetto che mi è successo altre volte di sentire un fischio all’ orecchio dopo la discoteca ma è sempre passato durante la notte. Rispondetemi grazie

  62. angelo scrive:

    Sono d’ accordo con te Roberto, l’ acufene a mio parere è molto legato all’ umore (almeno così è per me). Quando sono sereno e sto bene, sono impegnato, mi distraggo lo avverto ugualmente ma sento molto meno fastidio. Quando sono triste o di cattivo umore, c’è da impazzire…

  63. christian scrive:

    ciao a tutti sono Christian. da un paio di giorni sento che il mio orecchio sinistro mi fa un rumore strano (tipo fischio), ma non sono convinto che sia acufene. Lo sento di continuo, ad eccezione di quando c’è confusione. cosa dovrei fare di preciso secondo voi ?

  64. Teorbra scrive:

    Carissimi, ho scritto tempo fa su questo blog. A causa di una sordità improvvisa, sono andata al pronto soccorso per farmi controllare. Dopo una cura di cortisone più due cicli da 8 sedute di camera iperbarica, nessun risultato. Ho fatto due RSM per sospetta e accertata teleangectasia. Mi hanno detto di sentire un neurochirurgo. Nel frattempo sono andata dal mio fedele otorino, già citato nel mio precedente commento, il quale mi ha detto che i medici non hanno capito il mio problema, che la terapia della camera iperbarica e cortisone non sono serviti a nulla. Sempre il mio otorino, si è meravigliato che ci siano volute ben due RSM all’ encefalo per scoprire che ho dei vasi sanguigni leggermente dilatati, ma che nulla hanno a che fare col mio problema all’ udito. L’ otorino mi ha prescritto un RMS ai labirinti e poi mi saprà dare una diagnosi certa. Una volta di più mi rendo conto perché da questo otorino vengono da ogni parte d’ italia per farsi visitare. Vi saprò dire dopo che avrò fatto gli esami del caso, intanto se proprio non riuscite a risolvere il vostro problema col rischio di diventare invalidante… beh, tenete conto di questo otorino. Un saluto. Roberta

  65. andrea scrive:

    ciao sono andrea, è quasi un anno che ho l’ acufene. all’ inizio era leggero e il medico mi ha dato un ansiolitico. da un paio di mesi è peggiorato. il mio otorino mi ha detto di provare acufen pasticche integratori, ma di miglioramenti nemmeno l’ ombra, anzi mi ha prescritto una rmn e se non esce nulla mi manda dal neurologo. possibile che siamo nel 2000 e non ci sono mezzi per guarire ?

  66. moreno scrive:

    cara roberta, visto che soffro di acufeni da circa 6 mesi e ho fatto di tutto ma senza nessun risultato, vorrei sapere come ti vanno le cose e il nome e l’ indirizzo di questo otorino …in bocca al lupo ! buon Natale ! moreno

  67. mario scrive:

    ciao a tutti, sono mario di anni 48. da un mese circa soffro di ronzio continuo alle orecchie. tutto è cominciato una sera dopo un forte fischio continuato durato circa un paio d’ ore. pensavo di aver avuto un aumento della pressione sanguigna, e invece era nella norma. da un paio di anni ho un abbassamento dell’ udito riscontrato con visita dall’ otorino. non so cosa fare perchè dei medici mi fido poco. aiutatemi se potete con qualche consiglio !

  68. DANIELA scrive:

    ciao a tutti… ore 2 di notte: stando un pò su internet da qualche ora sento pong pong nell’ orecchio sinistro. ho avuto già due volte raffreddore forte nel mese di dicembre e ho preso parecchi vivincì più aspirina C, più sciroppo per la tosse. sarà per questo ? ho 31 anni ma mi spavento di tutto quando si tratta che non sto bene…

  69. verter scrive:

    Un raffreddore trascurato può dare sicuramente un disturbo all’ apparato uditivo. La ventilazione polmonare è alterata e stressa l’ orecchio interno. Meglio farsi vedere dal propio medico ed esporre con precisione i sintomi percepiti ed accusati. Auguri.

  70. Paola scrive:

    cari amici acufenici e non, ho già scritto su questo blog ai principi di ottobre (post numero 39) e anche io, come tutti, sono stata dall’ otorino che non ha trovato nessuna particolare anomalia al mio apparato uditivo, mi ha consigliato le pasticche di acufen (che non ho preso) e una risonanza (che non ho fatto)… allora “che ci sei andata a fare dall’ otorino ?” mi direte voi… beh, dopo la visita il ronzio si è notevolemte attenuato… per effetto placebo evidentemente ! Questo conferma che, nel mio caso, molto è legato allo stile di vita e di alimentazione (non faccio tanto movimento e sono una buona forchetta !), per cui adesso sono in grado di associare l’ intensificazione del fenomeno acufenico a periodi di maggiore stress personale, che mi portano a trascurare l’ attività fisica e mangiare di più ! Sono anche io del parere che, in primis, bisogna cercare di mantenere la calma e avere pazienza, dando al corpo il tempo per “riequilibrarsi”… il fischio va e viene, ed è in qualche modo un segnale di allarme che manda l’ organismo per richiamare l’ attenzione su noi stessi… vi saluto augurandovi il meglio per il prossimo 2012 !

  71. LELLO 53 scrive:

    CIAO A TUTTI, HO 53 ANNI E DA CIRCA UNA SETTIMANA AVVERTO UN FISCHIO NELL’ ORECCHIO SINISTRO E DA COME MI SONO DOCUMENTATO CREDO CHE SIA L’ ACUFENE. NON CE LA FACCIO PIU’ A SOPPORTARE QUESTO FISCHIO CONTINUO, LA NOTTE NON RIESCO A DORMIRE PERCHE’ APPENA MI METTO SUL LETTO INIZIA IL MIO FISCHIO CONTINUO …SE C’E’ QUALCHE PERSONA CHE POTREBBE INDICARMI QUALCHE COSA CHE POSSA ALLEVIARE IL FISCHIO MAGARI RIDUCENDOLO LIEVEMENTE, IO NE SAREI VERAMENTE GRATO… ANCORA DEVO ANDARE DAL MEDICO MA DA COME MI HANNO RIFERITO NON C’E’ NESSUNA CURA PER QUESTO DISTURBO E QUESTO MI FA TERRORE. GRAZIE A TUTTE LE PERSONE CHE VORRANNO DARMI UNA SPIEGAZIONE E MAGARI AIUTARMI A RIDURRE IL FISCHIO CHE HO NELL’ ORECCHIO…

  72. gianluca scrive:

    soffro da qualche settimana di acufene a causa di un’ esposizione prolungata in discoteca il 10 dicembre 2011, nella quale sono stato poco pronto a intervenire tempestivamente. dopo un primo giorno di fischio ed orecchie tappate, sono andato dall’ otorino che non ha evidenziato problemi uditivi (test audiometrico) nè al timpano (test pneumatico o simile…). secondo lui è un problema di origine nervosa (sistema nervoso). Mi ha prescritto Flunagen 5mg e Tavor 1mg. Non avendo mai preso ansiolitici, sono andato anche dal mio medico di base il quale ha detto che secondo lui è più un problema traumatico e che secondo lui era eccessivo il Tavor. Mi ha prescritto Diobetin 5000 per via orale, che ho unito al Flunagen. Ad oggi il problema persiste… solo ieri, 29 dicembre, la situazione sembrava migliorata, sostituita solamente da una sensazione di leggero “tappamento” delle orecchie. Oggi invece è tornato lo stesso disturbo che da circa 3 giorni si è modificato rispetto all’ inizio, in quanto sento un suono ancora di frequenza più acuta rispetto a prima. Ho la sensazione che se riesco a non “agganciare” il suono con la mente, riesco ad andare meglio, ma mi è abbastanza difficile. Io sono convinto (ma non soo quanto questo sia fondato) che ci sia una componente sia traumatica che psicologica nell’ acufene. Avete qualche parere-consiglio ? E’ possibile che un trauma uditivo possa perdurare come acufene per tempi prolungati ? (1 mese e più)… La terapia che sto seguendo (farmacologica 9 è iniziata il 28 dicembre 2011 e dovrà durare 10 giorni (Flunagen 5 + Diobetin 5000). Sto anche usando dei tappi che metto e tolgo quando ho fastidio per il rumore che sento sia con che senza… è bene, dannoso o indifferente l’ uso di tappi ? Sono un pò agitato perchè ho paura di non risolvere il problema. Ciao

  73. domenico scrive:

    buongiorno a tutti voi, speravo in un giorno un pò migliore ma il fischio all’ orecchio questa mattina va a manetta ! un augurio a tutti e speriamo in un anno nuovo con più salute e serenità.
    “BUON ANNO”

  74. Emiliano scrive:

    Salve e Buon anno a Tutti. Soffro di acufene da Aprile 2010 subito dopo aver effettuato un intervento chirurgico in anestesia locale. Ma veniamo al presente… dopo varie visite e diversi integratori dati da medici otorini, ho abbandonato tutto e mi sono concentrato più sulla possibilità che il nostro organismo può farcela anche da solo. Detto questo, ho cominciato a non farmi prendere più dall’ ansia quando sentivo il fischio all’ oprecchio, ma l’ ho contrastato convivendoci fino a che oggi quasi non lo sento più, in poche parole cerco di ignorarlo quando c’è un attacco molto forte e riesco a condizionare il cervello ad accettare questa anomalia, cercando anche di dimenticare di avere questo tipo di problema. Infatti ho notato che quando non sento il fischio all’ orecchio e lo cerco involontariamente, lui si ripresenta quasi subito, ecco perché sono sicuro che solo noi con le nostre forze possiamo contrastarlo. Mentre posto questo messaggio vi dico che sono già 15 giorni che non ho problemi di acufene ma sono già pronto a rigettare il prossimo attacco con la forza della mia mente. Molti di Voi penseranno di non farcela, anche io mi sono sentito così specialmente quando il fischio all’ orecchio era fortissimo e mi veniva da piangere, ma io non sto qui a dirvi di prendere pozioni miracolose o usare attrezzi vari miracolosi, vi dico solo: usate ciò che avete dentro di Voi.
    un caro saluto a Tutti Voi

  75. Teorbra scrive:

    Soffro di acufene da circa 30 anni (da quando avevo 16 anni) e mi sono accorta, con l’ esperienza, che è vero che conta molto lo stato psicologico ma non dimentichiamoci che conta molto anche il rumore cui siamo sottoposti. Andare in discoteca, ad esempio, o in posti molto rumorosi non fa bene a nessuno. L’ orecchio è un organo molto delicato e col tempo invecchia anche lui. Io personalmente ho eliminato il sale peché trattiene i liquidi, non prendo medicine particolari se non quelle per il calo improvviso di udito avuto ultimamente (ma che credo si risolverà), evito i posto rumorosi, non vado ai concerti e se ci vado non sto sotto le casse… insomma bisogna usare anche un pò di granus salis. Vero anche che ci si più fare l’ abitudine ma prima è meglio prevenire che curare. Alla fine l’ acufene non ha una diagnosi ben precisa, su di me è forte quando sono molto stanca e stressata o ansiosa.

  76. Alessandra scrive:

    Cari amici acufenici ! il mio ultimo post risale a più di un anno fa, ma non ho mai smesso di seguirvi. Riassumo brevemente la mia situazione: da otto anni soffro di acufene all’ orecchio sinistro, e ormai ci convivo al punto da non farci più caso. Un paio d’ anni fa, però, si è manifestato un forte acufene anche all’ orecchio destro. Tutto è iniziato nel mese di agosto, in vacanza al mare, e ho passato 15 giorni con ronzi, fischi, tintinnii assordanti, notte e giorno. Poi tutto si è ridimensionato, ma non è mai scomparso del tutto. Negli ultimi mesi si è aggiunta anche una sorta di iperacusia, cioè sento tutti i rumori come amplificati, soprattutto i suoni acuti… Mettere via i piatti, posare delle chiavi su un tavolo in vetro, le grida dei bambini stridono nelle mie orecchie in maniera assurda. In più non percepisco più i suoni ad alta frequenza: il campanello della porta o il miagolio del gatto stento a sentirli se sono distante o distratta… Che dire, spesso mi scoraggio e mi viene tanta tristezza, poi però reagisco e cerco di ignorarli ! Il consiglio che vorrei darvi è di cercare di stare tranquilli (quando mi agito, per esempio, l’ acufene parte in quarta !) e di evitare di prendere farmaci ansiolitici, sedativi ecc. Creano solo dipendenza e non servono a niente. Piuttosto qualche ciclo di integratori. A base di ginko biloba, per esempio, che favorisce la micro circolazione nell’ orecchio interno. Dopo tante visite ed esami mi sono convinta sempre più che si tratta di un problema legato ad ansia-sistema nervoso-ipertensione…
    Vi auguro un sereno 2012 e se qualcuno trovasse la chiave della soluzione non esiti a condividerla con tutti noi ! Un caro saluto,
    Alessandra

  77. Giovanni scrive:

    Ciao Alessandra, nel mio caso tutto è iniziato dopo l’ estrazione di cerume. Con il tempo ho maturato una convinzione personale che un otorino non ti dirà mai. La chiusura dell’ orecchio dovuta alla presenza di cerume mi ha creato uno stato di agitazione e di disagio incredibili per circa 3-4 giorni perchè purtroppo non ho potuto levarlo subito. Io penso che le cellule hanno mantenuto memoria. Inutili visite da 3 otorini diversi. La membrana timpanica è perfetta, niente catarro, insomma sembrerebbe nulla. Hanno ventilato l’ ipotesi di ATM ma io non credo; la mia bocca si apre e si chiude normalmente senza alcuna fatica. Quando mastico ho la sensazione che qualcosa vibri più forte. In condizioni normali la vibrazione-ronzio è quasi permanente con rari intervalli in cui allenta fino quasi a scomparire. Ho notato anche io che in giornate un pò più tirate dal punto di vista emotivo o in casi di eccessivi sforzi il “rumore” aumenta. Quando diventa insopportabile, in verità durante le ore notturne, mi aiuta del cotone o un tappetto. Li metto nell’ orecchio chiudendolo bene e il rumore scompare quasi del tutto. Questo mi dà un poco di tranquillità perchè ho trovato questo escamotage nei momenti difficili quando l’ acufene diventa troppo pressante. Seguirò il tuo consiglio sugli integratori. Avevo letto in verità in passato qualcosa sul ginko biloba per favorire la micro-circolazione ma non ne ho mai fatto uso. Da quello che posso immaginare, ritengo che ti abbia portato benefici e quindi quanto prima ne prenderò una scatola. Tanti cari auguri anche a te per un felice 2012.
    Gianni

  78. Giovanni scrive:

    Condivido pienamente quanto scritto da Emiliano. Come già scritto in altro commento, le visite presso diversi otorini si sono rivelate inutili. Anche io dopo alcuni mesi ho crcato di conviverci con l’ acufene, sforzandomi di ignorarlo anche e soprattutto per orgoglio personale. Una mattina mi sono svegliato e mi sono detto: non posso permettere a questo rumorino dentro l’ orecchio di distruggermi la vita. Ora ci penso io a te. Uno psicoteraputa direbbe che bisogna ingannare l’ inconscio. Ebbene, da quella mattina vivo con più serenità e riesco ad accettarlo, anche nei momenti in cui rompe di più. Paradossalmente l’ ho accolto con me, ormai fa parte anche lui della mia vita; cerco di prenderlo come un compagno di viaggio. Ricordiamoci sempre quanto può fare la mente umana. Lo stanno a dimostrare le guarigioni spontanee dai tumori. Altro che acufeni ! Per farla breve: orienterei le energie sulle nostre capacità mentali più o meno consapevoli. So che non è facile ma penso sia sbagliato adagiarsi sul fatto che prima o poi uscirà un farmaco miracoloso che farà sparire l’ acufene in pochi minuti. Scordiamocelo ! Cosi si è passivi ed in attesa di aiuto esterno che rischia di non arrivare mai. Invece si deve essere parte attiva accettando la realtà e cercando di modificarla a nostro vantaggio.

  79. Vincenzo scrive:

    Cari Amici, anche io come Alessandra del precente post non scrivo da oltre un anno. Da oltre un anno soffro di acufeni in entrambe le orecchie e di intensità variabile dovuta a fattori non ben identificati. Certamente gli acufeni aumentano con lo stress, con il rumore assordante (discoteca), con le differenze di pressione (aerei o immersioni sub), con i traumi uditivi (forti rumori specie acuti improvvisi). Poi quando mi calmo e dormo bene si attenuano. Inoltre come Alessandra ho sviluppato una sensibilità abnorme ai suoni acuti come le grida dei miei bimbi o altri suoni del genere. Certe volte mi provocano dei dolori quasi fisici, come delle coltellate nelle orecchie. Anche io soffo di una non grave ipoacusia per i suoni acuti (tintinnii, scampanellii, ticchettii) ma a dire il vero ci soffro da parecchio tempo (una quindicina di anni) quindi probabilmente questa ipoacusia potrebbe essere una concausa della comparsa degli acufeni stessi. Da quello che leggo da sempre in questo forum l’ ipoacusia mi sembra un denominatore comune a tutti. Premesso che non esiste a mio avviso una ricetta valida per tutte le situazioni di acufeni, i miei consigli per una convivenza con essi, dettati dalla mia personale esperienza ma tante volte ripetuti in vari post (non miei) precedenti sono:
    - vita sana e non stressante;
    - dormire bene e a lungo;
    - evitatare gli stress uditivi (suoni di sottofondo continuativi, discoteche, televisione ad alto volume specie di notte);
    - evitare i rumori improvvisi ed i traumi uditivi di tutti i generi (anche il getto della doccia in un orecchio è un trauma per il mio udito);
    - evitare per quanto si può gli sbalzi di pressione (aerei, immesioni, alta montagna). Io viaggio molto per lavoro e dunque non posso farne a meno;
    - dal punto di vista psicologico non preoccuparsi troppo degli acufeni e mai concentrarsi per cercarli, piuttosto ignorarli. E’ una forma di convivenza forzata ma non dobbiamo stressarci troppo a causa loro. Sarebbe come un cane che si morde la coda perchè li fa aumentare;
    - non prendere ansiolitici o anti-depressivi: non risolvono un bel niente. E anche quando danno la sensazione di attenuare l’ acufene, è solo una sensazione provvisoria, mai definitiva. Gli acufeni ritornano, specie se ci soffri da tempo. Gli ansioliti portano dipendenza e non fanno bene dal punto di vista psicologico: ci fanno sentire ammalati. E non lo siamo. Siamo solo disagiati.
    - Fare dei cicli di integratori per il sistema uditivo a base di vitamine o altre sostanze natrali (ginko biloba come suggerito da Alessandra). Ce ne sono 100 tipi diversi e, fatti ciclicamente per 2-3 mesi, possono fare solo bene. Io ho usato l’ ACUVAL, ma non mi provoca miglioramenti sensibili e percepibili in tempi brevi. Ripeto: gli integratori servono solo come supporto al sistema uditivo e per migliorare il micro-circolo. Da soli non risolvono.

    Al momento non vedo soluzioni definitive per il nostro problema, però la scienza potrebbe venirci incontro nel futuro… quindi rimaniamo tutti in contatto e con le orecchie ben tese
    :)
    Un augurio a tutti per un 2012… tranquillo e silenzioso ! Vincenzo

  80. Alessandra scrive:

    Ciao Amici, ringrazio in particolare Giovanni e Vincenzo per il loro contributo e sostegno. Come dice il detto “Mal comune, mezzo gaudio”… anche se in questo caso sarebbe stato meglio per tutti noi non avere questi fischi e ronzii all’ orecchio talvolta insopportabili. Ribadisco il consiglio riguardo gli integratori; è vero ce ne sono tanti, fatevi consigliare dal vostro otorino di fiducia. Anch’ io ho fatto un ciclo di Acuval (in seguito a un episodio di “labirintite”… questa mi mancava ancora !) e devo dire che un solo mese non basta, occorre fare cicli più lunghi anche se in verità mi è parso di avere un benessere un pò generale. Insomma, se non fanno niente, non fanno comunque male. Non ci crederete, ma ultimamente mi è diventato più insopportabile il senso di amplificazione esagerata dei suoni rispetto al fischio-ronzio all’ orecchio, a cui ormai mi sto abituando. E spesso mi domando: “caro acufene, ma non puoi andartene così come sei venuto ?”…
    Un caro saluto a tutti e alla prossima !
    Alessandra

  81. Giovanni scrive:

    Ciao Alessandra, ti premetto la mia ignoranza in materia, anche se da un annetto sfruttando le potenzialità di internet mi sono fatto una piccola cultura sull’ argomento. Hai scritto: “il senso di amplificazione esagerata dei suoni rispetto al fischio-ronzio all’ orecchio, a cui ormai mi sto abituando”. Scusa se mi permetto, ma la catena degli ossicini è a posto ? Ho letto qualche tempo fa che uno dei compiti degli ossicini è quello di attutire i suoni-rumori quando risultano troppo forti. In caso diciamo di funzionamento non perfetto diminuirebbe questa capacità e i suoni si percepirebbero molto più forti. Mi sono preso un brutto raffreddore con catarro questi giorni, e ora quando deglutisco aumenta la sensazione che nel mio orecchio ci sia qualcosa che si muove. Come già scritto, 3 otorini hanno escluso catarro nell’ orecchio medio, osservando la membrana timpanica. Io rimango dell’ idea che ci sia qualcosa che non va. Non so se con una risonanza magnetica o con una fibroscopia sia possibile vedere se c’è presenza di catarro. Tu che ne pensi ? Il problema è che andare da un altro otorino proprio non mi va. Tanto ti dicono tutti la stessa cosa. Fortunatamente non ho dolore. Solo ronzio e leggera sensazione di ovattamento. E se chiudo il naso e la bocca ed espiro forte sento che nell’ orecchio qualcosa di denso si muove. E con la masticazione non ne parliamo. Tipo una vibrazione di un nervo o muscolo. Ci convivo ormai da un anno, con alti e bassi. Ma in certi momenti non lo sopporto, soprattutto se penso che potrbbe risolversi velocemente con la cura giusta. Giovanni

  82. Alessandra scrive:

    Ciao Giovanni e amici, sinceramente la questione degli ossicini proprio non la sapevo ! E nessun otorino consultato finora mi ha sollevato questo dubbio… Quando provo a spiegare, ecco che subito alzano le mani in segno di resa, come a dire: “Mi spiace, ma non si può fare niente”… E difatti, così pare… Non saprei, magari proverò a informarmi. Tuttavia, a differenza di qualcuno di voi, non sento “cose” che si muovono nell’ orecchio, quando deglutisco o mastico… La mia intenzione è quella di provare a consultare un altro otorino (l’ ennesimo) che pare sia specializzato in acufeni (a Milano). Non penso però di andarci nell’ immediato, perché sono un pò stanca di tutto ciò e vorrei provare a non “pensarci” e concedermi una pausa. Comunque vi farò sapere ! Un caro saluto, Alessandra

  83. xindy scrive:

    Salve a tutti, anche io ho questo problema all’ udito da parecchi anni… prendo un prodotto naturale che arriva dall’ America e almeno ha funzionato, però sul lungo tempo: ho avuto un 80% di sollievo. tanti saluti a tutti. Xindy

  84. Emiliano scrive:

    Ciao xindy, forse dovresti dire il nome del prodotto che hai acquistato in America così potrai aiutare alcuni di noi che vogliono provare questa ennesima avventura. grazie

  85. Giovanni scrive:

    Ciao Alessandra, come ti dicevo (avendo questo problema all’ udito ormai da un anno) mi sono forzatamente documentato su internet e quasi appassionato alla materia. Ti confermo che uno degli ossicini è predispsto a questa funzionalità: attutire i rumori quando sono troppo forti. Non mi meraviglia che l’ otorino non te ne abbia parlato. Per esperienza personale posso dirti che, oltre alla incompetenza, non ti stanno proprio a sentire quando parli; per loro quasi sempre è o cerume o catarro. Fai quello che ritieni meglio per te e, nel caso, consulta un altro otorino. Sono dell’ idea che spesso le nostre malattie sembrano difficili da curare non per la loro complessità, ma perchè non sei stato così fortunato/a da trovare finalmente “il medico veramente bravo”. Ho avuto una brutta artrite reumatoide qualche mese fa, tra l’ altro facilmente diagnosticabile visti i chiari sintomi poi riscontrati su internet. Visite inutili dal medico di famiglia, al pronto soccorso dove mi hanno detto che non avevano idea cosa fosse, dall’ ortoptedico con risultati inutili. Questa malattia spesso ti fa gonfiare le mani, le braccia e le ginocchia e tendi a curvarti un pò sulla schiena. Insomma una cosa abbastanza terribile. Mia sorella una mattina la trova su internet e mi porta le foto riportate sul sito. In quelle foto ho rivisto alla perfezione la mia posizione. Appuntamento da un reumatologo a pagamento d’ urgenza. Mi dà il farmaco giusto e in 4-5 giorni è tutto scomparso.
    Morale: ho fatto la diagnosi da solo e sono stato fortunato a trovare un bravo reumatologo.
    P.s. qualche giorno dopo sono stato dall’ ortopedico e dal mio medico di famiglia. Ho suggerito loro di cambiare mestiere perchè non all’ altezza.
    Scusa se mi sono dilungato. Ciao.

  86. mariacaremela scrive:

    Ciao Xindi, che intendi per lungo tempo ? parli di un prodotto naturale, a me in italia hanno dato ginkgo centella ribes e mirtillo e funzionano poco ma costano molto e migliorano un pò la situazione, ma non so se il miglioramento è oggettivo o placebo… il tuo come si chiama, di cosa è composto e dove si può comperare ? …grazie

  87. Vincenzo scrive:

    Per Xindi: mi aggiungo al coro dei “facce sape’ “…

    Per Alessandra e Giovanni: E’ vero che la catena degli ossicini è deputata anche allo smorzamento dei traumi uditivi (la sua funzione principale rimane la trasmissione delle vibrazioni timpaniche), non è però chiaro a nessuno scientificamente se i problemi dovuti alla alta “sensibilità” per i rumori gravi (grida stridule) possano dipendere da un cattivo funzionamento degli ossicini… insomma, l’ orecchio è più complicato e meno conosciuto di quello che comunemente si pensa. La trasmissione del segnale uditivo al nervo acustico può essere distorta da più fattori, per giunta spesso indipendenti. Ricordiamoci che oltre ai problemi della membrana timpanica (orecchio esterno) che invecchia e all’ orecchio medio (ossicini), ci sono i problemi legati all’ orecchio interno (coclea, cellule ciliate, i condotti semicircolari, il gruppo utricolo, vestibololo e sacculo ed il nervo uditivo stesso). Insomma è un piccolo universo… il cui equilibrio si altera facilmente.

    Sono d’ accordo poi con Giovanni che c’è tanta ignoranza in giro… o comunque tanta superficialità… ma questo vale in tutti i campi. Ho fatto una scoperta utile per coloro di noi che soffrono di problemi di udito e la vorrei condividere: forse non dico nulla di nuovo o comunque è qualcosa di risaputo ma il Caffè fa tanto male all’ orecchio interno… e sarebbe proprio da evitare. Per me è una tragedia ! La cosa è parecchio documentata. Per ora lo sto limitando alla mattina… altrimenti non mi sveglio, ma sto cercando di sostituirlo con il the verde che dicono fa tanto bene proprio al microcircolo… vedremo se ci saranno miglioramenti “percepibili”… intanto è piacevole da bere e rilassante. Male non fa…
    Saluti ed orecchie sempre tese…
    ;-)

  88. Vincenzo scrive:

    Per Alessandra: please pubblica (quando li avrai) i rifermenti di questo specialista di Milano… anche il telefono sarebbe utile. I medici competenti sono pochi ed è meglio che diventino un riferimento per tutti noi… o per lo meno per chi non vuole arrendersi.
    Re-saluti

  89. xindy scrive:

    Ciao, per tutti quelli che sono interessati il prodotto si chiama RingStop (www.enaturalcare.com) Lo si può ordinare sul sito nella sezione Hearing (Udito), ci sono confezioni convenienti… Cari saluri e buona fortuna con questo…
    Xindy

  90. Michele scrive:

    Ciao, torno a scrivere dal mese di novembre, dopo avervi letto tutti attentamente: se c’è qualcuno che seguirà il consiglio di Xindy, acquistando il prodotto, sarebbe utile che lo facesse sapere, e soprattutto che ci comunicasse se ottiene benefici. Un abbraccio a tutti

  91. Alessandra scrive:

    Cari Amici, rispondo a Vincenzo ma mi rivolgo a tutti ! Vi segnalo l’ otorino a cui vorrei rivolgermi prossimamente, ma se qualcuno di voi dovesse consultarlo prima di me ci faccia poi sapere le proprie impressioni… Si tratta del Dott. Dario Alpini, specializzato in vertigini e acufeni ed è responsabile del servizio di ORL-Otoneurologia presso la Fondazione Don Gnocchi (via Capecelatro 66, Milano). Non ho altri riferimenti, se non quanto riportato. E non ho nemmeno pareri e opinioni di pazienti che si sono rivolti a lui. Per cui aggiorniamoci ! Un caro saluto, Alessandra

  92. Emiliano scrive:

    Salve a tutti, segnalo anche a Roma A.I.R.S-Onlus dove hanno un centro specializzato per acufeni all’ interno dell’ ospedale Umberto I° in Viale del Policlinico 155, Tel 0644361978-0644700700 (www.associazioneairs.it). Ci sono purtroppo delle liste di attesa molto lunghe a causa dei fondi che lo stato ha tagliato, io ho dovuto aspettare quasi un anno, ma penso che valga la pena tentare… buona fortuna a tutti.

  93. Vincenzo scrive:

    Grazie Alessandra. Ho fatto una ricerca su internet e ho trovato diverse buone opinioni sul Dott.or Alpini. Sembra che sia uno specilista anche molto onesto.
    Indirizzo: Via Lomellina 58, Milano
    tel: 0236554922

    Il suo CV lo si puo vedere al link (www.darioalpini.it/italiano/index.html)
    oppure (www.ic-cittastudi.it/centro-vertigini.php)

    Ti ringrazio, spero di avere la volontà di affrontare la cosa di petto e farci un salto quando avrò la possibilità dato che vivo parecchio lontano (Palermo). Saluti e orecchie sempre tese…

  94. Maurilia scrive:

    Volevo Chiedere ad emiliano se esiste, nel suo caso, una relazione tra la comparsa dell’ acufene e l’ intervento chirurgico da lui effettuato in anestesia locale. Perchè anche a me è successa la stessa cosa: dopo un’ operazione al tunnel carpale sono comparsi forti sibili e ronzii all’ orecchio sinistro (prima sporadici). Grazie e saluti a tutti.

  95. Emiliano scrive:

    Ciao Maurilia, io posso confermare la coincidenza, effettivamente dopo l’ intervento chirurgico, dopo circa una settimana sono comparsi i primi sintomi di acufene, ma non posso escludere che sia anche per altre mie patologie. Ora sono in cura presso A.I.R.S. e per adesso non mi è stato dato nessun farmaco, vedremo nei prossimi incontri cosa mi diranno. Saluti

  96. Maurilia scrive:

    Io ho la visita dall’ otorino il 25 gennaio, però secondo me non dipende dall’ orecchio. A te Emiliano hanno accertato già qualcosa sulle cause dell’ acufene ? Ciao e gazie ancora

  97. Emiliano scrive:

    Salve Maurilia, dopo la prima visita effettuata con il team del Prof. Giancarlo Cianfrone (specializzato in problemi dell’ udito e specialmente acufeni) la prima ipotesi che si è fatta sul mio caso è che probabilmente l’ acufene è dovuto ad un problema psicologico, anche perché i test audiometrici hanno dato un esito positivo e non ho nessun problema di udito. Una delle domande dove il Prof. si è più soffermato è nel chiedermi se soffro di ansia improvvisa (e questo purtroppo è il mio caso), coincidenza vuole che l’ acufene mi viene in alternanza, ci sono giorni e anche settimane che sparisce quasi del tutto per poi tornare in una forma abbastanza violenta e fastidiosa. Alla fine del primo incontro mi hanno dato una serie di fogli dove cercano di conoscere attraverso delle risposte il paziente più in profondità, se sei interessata ti lascio questo link (www.associazioneairs.it/html/centro_acufeni_.html) In alto troverai scritto: “Avviso importante ai pazienti con acufeni”; cliccaci sopra e ti porterà ad una pagina dove indicano le riprese degli appuntamenti. Buona Fortuna e se hai altre domande non farti problemi, ritengo che una delle possibilità di guarigione sia l’ aiuto reciproco.

  98. verter scrive:

    Riguardo agli acufeni senza patologie (ovvero i predisposti ai fischi e ronzii) non voglio demoralizzare nessun sofferente, ma voglio precisare una sola cosa: stiamo attenti a non buttare i nostri soldi inutilmente. Il medico di famiglia ci deve indirizzare presso un centro ospedaliero specializzato in materia e là verranno fatti tutti gli esami del caso a costo zero o quasi. Non mi risulta (purtroppo) che qualche sofferente acufenico predisposto (io mi considero tale) sia stato curato con pieno successo da qualche specialista. Se qualcuno vuole smentirmi si faccia avanti. Io sono sofferente da oltre quarant’ anni e decisamente posso dare la mia opinione. In tanti mi hanno visitato, alcuni specialisti mi hanno persino detto che posso fare l’ astronauta (fisico perfetto in tutto), purtroppo grande delusione per me condannato alla sofferenza acufenica. La Medicina studia il nostro fenomeno acufenico ma la pillola giusta ancora non esiste. Per ora la cosa migliore da fare è… STARE CALMI E TRANQUILLI e il nostro acufane diminuisce subito. EVITIAMO LO STRESS, la qualità della nostra vita migliorerà. Ciao
    PS. diamo più ossigeno alle nostre cellule nervose.

  99. Maurilia scrive:

    Fatta la visita: a 50 anni ho scoperto di avere il setto nasale deviato ! L’ Otorino ipotizza che quella sia la causa degli acufeni, io ho i miei dubbi, comunque adesso devo fare l’ esame audiometrico e poi si vedrà. Ciao a tutti… Gli acufeni continuano sempre più rumorosi e aumentano con ansia e stress… e io ne ho in abbondanza !
    :)

  100. Maurilia scrive:

    Esame audiometrico fatto: risultato nella norma. La Dottoressa non ha aggiunto altro… E adesso ? Non ho concluso niente e gli acufeni continuano… Sentirò il medico di base cosa dice… ma quanti soldi e tempo si sprecano ?!

Lascia un commento