Farmaci e rimedi omeopatici per febbre alta. Esami medici per febbre persistente

La febbre è una normale reazione del corpo ai virus e ai batteri: ha infatti il compito di difendere l’organismo dall’assalto di virus e batteri che non sopravvivono alle alte temperature.
È mportante quindi non ostacolare questo meccanismo di difesa e consentire alla febbre di fare il suo corso e di svolgere la sua preziosa funzione senza cercare di abbassarla subito a tutti i costi.

E’ bene aspettare almeno 24 ore prima di mettere mano ai medicinali: la febbre da colpo di freddo, per esempio, dura poco e si risolve da sé in breve tempo, senza bisogno di fare nulla. Se al secondo giorno la febbre si mantiene alta, allora è bene assumere un farmaco antipiretico ma con moderazione (325 mg ogni sei ore).


Nonostante molte persone entrino in allarme appena il termometro segna i 38 gradi, in realtà si parla di febbricola quando la temperatura corporea non supera questo limite, mentre si parla di febbre lieve o moderata per temperature comprese tra i 38 e i 39 gradi, e di febbre elevata per valori oltre i 39 gradi.
Occorre inoltre considerare che la risposta dell’ organismo alle infezioni di virus e batteri è motto soggettiva, e varia da persona a persona anche in base alla temperatura di base. A seconda degli individui infatti, la temperatura di base del corpo va dai 36,2 ai 37,2 gradi, senza per questo avere alcun significato patologico. Inoltre la temperatura di base fluttua anche nel corso della giornata, con un picco minimo verso le 4 del mattino e un picco massimo intorno alle ore 18.
Indipendentemente dalla tendenza ad avere “febbroni da cavallo” o febbriciattole, non va bene fare l’influenza “in piedi”: bisogna mettersi a letto riposarsi in caso di febbre da influenza.

La febbre di per sé non è una malattia ma è un sintomo, dovuto in genere ad un’ infiammazione. Lo stato infiammatorio provoca il rilascio di particolari sostanze denominate citochine (o pirogeni endogeni), che stimolano il centro di termoregolazione situato nel cervello (precisamente nell’ ipotalamo) ad alzare la temperatura interna del corpo. L’improvviso rialzo di temperatura corporea provoca delle contrazioni muscolari involontarie, chiamate brividi. Durante la “fase dei brividi” che si verifica all’inizio, quando la febbre sale rapidamente in poche ore, l’unica cosa da fare è assecondare l’istinto di mettersi al caldo, sotto le coperte. Quando la febbre si è stabilizzata su un certo valore, il corpo comincia a sudare per cercare di disperdere (in modo fisiologico) il calore in eccesso.

Farmaci e rimedi omeopatici per abbassare la febbre

La molecola più utilizzata per abbassare la febbre è senza dubbio il paracetamolo, che ha un duplice effetto antipiretico e antidolorifico: allevia infatti anche il mal di testa e la dolorabilità diffusa che si accompagnano a un’ infezione virale come l’ influenza. Ma anche gli antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti Fans, come l’acido acetilsalicilico e l’ibuprofene), spegnendo i focolai di infiammazione, tendono ad abbassare di riflesso anche la temperatura corporea e la febbre. Come tutti i farmaci però, gli antinfiammatori non sono privi di effetti collaterali, a cominciare dall’ azione lesiva sulla mucosa gastrica.

Anziché imbottirsi di farmaci, nell’ossessione di far scendere al più presto la febbre, si possono prendere dei rimedi omeopatici specifici contro i singoli sintomi associati al rialzo febbrile. Ecco i rimedi omeopatici più comunemente utilizzati ed efficaci per rinforzare le difese immunitarie in maniera dolce, senza “appesantire” l’organismo dell’ulteriore stress di molecole chimiche:
- Belladonna è un rimedio omeopatico per febbre improvvisa che sale rapidamente fino a 39 gradi, la pelle è calda e sudata, gli occhi sono lucidi;
- Aconitum è un rimedio omeopatico per febbre improvvisa, alta, specie dopo esposizione a freddo secco, la pelle è calda ma senza sudorazione e si avverte sete intensa; è tipica di chi si ammala raramente ma sempre in forma acuta;
- Bryonia è un utile rimedio omeopatico per la febbre che si alza gradualmente, dopo esposizione a freddo umido. Pelle e mucose sono secche, con sete intensa, sono presenti dolori osteomuscolari e cefalea (mal di testa) che peggiora col movimento;
- Ferrum Phosphoricum è un rimedio omeopatico utile per febbricole “noiose”, persistenti e molto debilitanti, come quelle dovute a mononucleosi (trovate maggiori informazioni qui: Mononucleosi-La malattia del bacio) e infezione da Citomegalovirus.

I rimedi omeopatici utili per tenere sotto controllo la febbre sono in forma di granuli 5CH: ne vanno assunti 4 granuli ogni due ore.

Dieta leggera in caso di febbre e influenza

Qualunque sia la causa, la febbre rappresenta una situazione di stress per l’ organismo, impegnato a fronteggiare virus e batteri su più fronti. Bisogna quindi cercare di seguire una dieta “liquida” il più possibile leggera, per non affaticare gli organi intemi già sovraccaricati di un surplus di lavoro.
Occorre evitare il burro: i condimenti di origine animale sono troppo pesanti per un organismo affaticato. E’ bene invece preferire brodini e passati di verdura, pesce e carne bianca e tanti liquidi: acqua, tè, succhi e centrifugati di frutta o spremute di agrumi, da bere in continuazione durante la giornata, anche se non si avverte lo stimolo della sete. Questo è utile sia per compensare la perdita di liquidi dovuta alla sudorazione, sia per idratare il corpo ed espellere più in fretta le tossine accumulate.

Febbre da stress

Lo stress cronico può provocare un piccolo rialzo febbrile, costante o fluttuante (alcuni giorni si, altri no). Questo avviene perché lo stress prolungato provoca uno stato infiammatorio non grave ma costante nel tempo, che causa non pochi guai alla salute. Innesca infatti un meccanismo perverso difficile da interrompere: in risposta allo stress, l’organismo produce più cortisolo, l’ormone che agisce da antinfiammatorio naturale. Ma più il cortisolo aumenta, più si crea un meccanismo di cortisoto-resistenza, che lo rende inefficace e spinge l’organismo a produrne sempre di più. Come risultato, più si è stressati e più aumenta l’infiammazione e la febbricola persiste.

Quando ci si rende conto di non riuscire a staccare la spina, prima che lo stress spazzi via le difese immunitarie dell’ organismo, è bene trovare delle valvole di sfogo: yoga, training autogeno, meditazione ma anche attività aerobiche come il nuoto e il jogging (corsa all’ aperto) aiutano a scaricare lo stress.

Trovate maggiori informazioni sui rischi per la salute provocati dallo stress qui:
Stress da lavoro e rischi per la salute

Rialzi di febbre negli adolescenti

Durante l’ adolescenza è facile riscontrare dei rialzi febbrili passeggeri che non devono destare preoccupazione. Sono conseguenti al rimodellamento osseo indotto dalla tempesta di ormoni e dalle citochine (in particolare dall’ interleuchina 1 A) che provocano infiammazione. Dai 12 ai 16 anni infatti, si venficano dei grossi assestamenti ormonali che creano una sorta di infiammazione “fisiologica”, spesso causa di febbriciattole tanto innocue quanto apparentemente inspiegabili.

Consultato il pediatra e appurato con opportuni esami del sangue che non c’è nulla di patologico, si possono usare ogni mattina 30 gocce di macerato glicerico di Ribes Nigrum: si tratta di un preparato derivato dalle gemme del ribes nero che ha un’elevata azione antinfiammatoria.

Durante il ciclo mestruale della donna è normale un rialzo di febbre

Molte sonne avvertono un modesto rialzo febbrile, di 4 o 5 decimi di grado, nella seconda metà del ciclo mestruale. In seguito all’ ovulazione infatti, si forma il corpo luteo che comincia a secernere quantità crescenti di progesterone: un ormone termogenico che fa aumentare la temperatura interna del corpo. Il rialzo termico va dal 14esimo o 15esimo giorno del ciclo mestruale fino ad un paio di giorni prima dell’ arrivo delle mestruazioni, quando il progesterone crolla a picco.

Misurando la temperatura basale tutte le mattine, prima di scendere dal letto, è possibile sapere quando la donna ovula. Questa misurazione non va però usata come metodo anticoncezionale: gli spermatozoi “resistono” in vagina per cinque giorni.

Quando la febbre non passa fare esami medici di controllo

È meno preoccupante la febbre alta che si risolve da sola che una febbriciattola anche molto lieve (dai 37,3 gradi in su) che però non passa mai o è intermittente, prolungandosi per mesi e mesi. E’ bene non ignorare questo segnale e rivolgersi prontamente al medico di base.
Una febbricola persistente, accompagnata da una profonda spossatezza (senso di stanchezza) e senso di affanno al minimo esercizio fisico (come fare fatica salendo le scale) possono segnalare diversi problemi “nascosti”: connettiviti (malattie autoimmuni come il lupus entematosus sistemico o l’artrite reumatoide), epatiti (anche senza ittero), infezioni urinarie, malattie polmonari come la tubercolosi, fino alle infezioni virali da Epstein Barr o da Citomegalovirus.

E’ bene quindi farsi prescrivere dal medico gli esami necessari a capire il perché della febbre: l’ esame del sangue completo di emocromo più formula leucocitaria, Ves, proteina C reattiva (PCR) e ANA (anticorpi antinucleo).
Inoltre, è utile l’ esame delle urine con urinocoltura e, se il medico sospetta la tubercolosi, un test di reattività cutanea chiamato Tine-test (serve a misurare la reazione della pelle alla tubercolina).





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