Integratori e allattamento, ecco perché è un binomio vincente

integratori allattamento omega 3 per la salute della mamma e del bambino
Il tipo di alimentazione adottata da una mamma durante la gravidanza gioca un ruolo fondamentale per il corretto sviluppo del suo bambino ed è una scelta altrettanto delicata nei mesi successivi al parto, sia per la salute della neo mamma sia – se si decide di allattare il bambino al seno – per la crescita del piccolo.
Durante la gestazione, infatti, l’organismo di una donna deve sostenere un “super-lavoro” per nutrire il nascituro e assicurargli l’apporto completo di tutti i nutrienti. Questo surplus di lavoro non cessa nemmeno dopo il parto se la mamma, attraverso il suo latte, continua a fornire nutrimento al piccolo. Ecco perché i medici raccomandano di arricchire la dieta con specifici integratori per allattamento.

Vitamina D anche dopo il parto

In Minnesota, alla Mayo Medical School di Rochester hanno condotto una ricerca prendendo in analisi un campione di 200 neo mamme: 150 avevano scelto di dare esclusivamente il loro latte ai neonati e le restanti 50 avevano optato per un allattamento misto.
I ricercatori hanno chiesto come queste donne avessero deciso di comportarsi nei confronti dell’assunzione di vitamina D. Ed è emerso che solo poco più della metà di loro, cioè il 55%, ha scelto di assumere integratori così da assicurare ai loro piccoli vitamina D. Ancora troppo poche, hanno commentato gli studiosi, sottolineando che integrare questa vitamina con supplementi sia una scelta intelligente per la salute della mamma e per non incorrere in deficit pericolosi per lo sviluppo del bambino.

Questi non devono mancare mai

Ma la vitamina D non è il solo nutriente importante per la corretta alimentazione del feto e della gestante. Le sostanze indispensabili, da assumere anche attraverso specifici integratori in gravidanza e con l’allattamento, sono il ferro, la vitamina B9, il calcio, e gli omega 3.

  • Per contenere le probabilità di anemia a cui la donna va incontro durante la gravidanza, la dieta dovrebbe essere ricca di carne e di vitamina C che aiuta l’assorbimento del ferro. Se la futura mamma è già un po’ anemica, di solito è bene integrare questo elemento, associandolo alla vitamina C.
  • La vitamina B9, nota anche come acido folico, serve allo sviluppo del sistema nervoso del piccolo e previene il rischio di spina bifida. In genere i medici consigliano di garantirsi la quantità necessaria, assumendo compresse per tutto il primo trimestre.
  • Ci sono poi il calcio, indispensabile in grande quantità durante la gestazione e anche nei mesi successivi, insieme al magnesio. Questi minerali concorrono a diminuire i rischi di parto prematuro, perché una loro carenza stimola le contrazioni.
  • Fondamentale anche fare attenzione a non andare incontro a deficit di omega 3. Questi acidi grassi, che si trovano in alcuni tipi di pesce e di crostacei, sono necessari durante la gravidanza perché partecipano allo sviluppo delle capacità cognitive e visive del bambino. E sono preziosi nei mesi successivi alla nascita, perché riducono il rischio di depressione post parto nella madre.

Omega 3 e allattamento

La ricerca scientifica si sta orientando sullo studio degli acidi grassi omega 3 perché continuano a rivelarsi un ottimo supporto per la salute della mamma durante la gravidanza e per il corretto sviluppo del nascituro.
Una ricerca australiana, per esempio, ha evidenziato che l’integrazione di omega 3 è associata a una riduzione del 15 per cento di parti prematuri.


Invece, in base allo studio realizzato alla Abbott Nutrition di Columbus, negli Stati Uniti, è risultato che nelle madri che durante l’allattamento assumevano DHA – acido grasso omega 3 – attraverso integratori, si riscontrava un maggiore livello di acidi grassi nel latte. Lo stesso effetto si ritrovava nel sangue dei loro neonati, con conseguenze positive sullo sviluppo cerebrale dei piccoli.

Ma senza andare troppo lontano, anche secondo quanto raccomandato da un comitato UE, composto da oltre 50 nutrizionisti, le donne in gravidanza dovrebbero prendere ogni giorno integratori di omega-3, perché il giusto apporto di acidi grassi aumenta le possibilità di avere un figlio sano e potenzia lo sviluppo del bambino.
Gli esperti, che sono stati impegnati nei progetti “Perinatal Lipid Nutrition Group” e “Early Nutrition Programming” finanziati dall’UE, hanno scoperto che integrando la dieta con il DHA i neonati hanno un peso nella norma e i rischi di parto prematuro si riducono.
In base alle raccomandazioni, le future madri e le neo mamme dovrebbero assumere 200 mg al giorno di DHA presente nel salmone e nello sgombro, per assicurare ai bambini un corretto sviluppo del cervello e degli occhi.
Il binomio integratori e allattamento, quindi, non è una semplice opzione ma una raccomandazione che arriva da un comitato scientifico di portata nazionale.





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