Ipertiroidismo e occhi sporgenti: malattie della tiroide e morbo di Graves. Sintomi, diagnosi e cura

Gli occhi sporgenti sono spesso la spia di una malattia della tiroide: l’ ipertiroidismo. In questi casi gli occhi diventano sporgenti (“fuori dalle orbite”), e “a palla”, inoltre il senso di congestione agli occhi non passa mai e gli occhi sono spesso arrossati, dolenti o “lacrimosi”. In casi come questi, quando i problemi agli occhi non dipendono da un’ allergia stagionale (come l’ allergia ai pollini), non bisogna sottovalutare la situazione perchè i sintomi potrebbero rappresentare il primo campanello di allarme della cosiddetta orbitopatia tiroidea, nota anche come esoftalmo, un problema serio che colpisce le donne nove volte più degli uomini. Secondo recenti studi, ne soffre una donna ogni seimila, di età compresa tra i 35 e i 60 anni, con un picco di incidenza tra i 40 e i 44 anni. In Italia una donna su 10 soffre di ipertiroidismo, cioè di alterazioni della funzionalità della tiroide, quella ghiandola posta alla base del collo che regola il metabolismo. Se la tiroide lavora troppo (come nel caso dell’ ipertiroidismo), ecco comparire sintomi come ansia, agitazione, affanno, tachicardia, insonnia, sudorazione eccessiva e l’ esoftalmo, che compromette non soltanto l’ estetica degli occhi ma anche la vista. Per confermare il sospetto di ipertiroidismo basta farsi prescrivere il dosaggio degli ormoni tiroidei eseguito su un campione di sangue. Nell’ 80% dei casi di esoftalmo, i valori che svelano la funzionalità della tiroide risulteranno alterati. Nel 20% dei casi, però, gli esami sono a posto e non si ha ancora un quadro di ipertiroidismo.


L’ esoftalmo (gli occhi sporgenti) si manifesta infatti in una fase molto precoce, quando ancora la donna non presenta nessun sintomo di ipertiroidismo. A monte, c’è quasi sempre una malattia autoimmune, il Morbo di Graves, che prende di mira sia la tiroide sia gli occhi, provocando quattro problemi oculari. Il primo è la retrazione palpebrale, dovuta a un’ iperattività dei muscoli delle palpebre che si sollevano troppo, lasciando scoperto il bianco degli occhi. La seconda caratteristica è, appunto, l’ esoftalmo, la sporgenza delle orbite per aumento dei tessuti interni. Il terzo campanello d’ allarme è la tendenza a vedere doppio (diplopia) quando si guarda dritto o quando si muovono gli occhi in alto o in basso, a destra o a sinistra. Il quarto segnale, quello più grave, è una neuropatia, ovvero la riduzione del campo visivo perché il nervo ottico, quel “cavo elettrico” che trasporta i segnali visivi al cervello, è schiacciato dall’ aumento di muscoli e grasso all’ apice delle orbite. Questi quattro sintomi del morbo di Graves possono presentarsi isolati o associati tra loro, e sono sempre annunciati da un’ infiammazione acuta degli occhi, che non si risolve con i comuni colliri e che dura da sei mesi a un anno. In questa fase, è importante rivolgersi sia a un endocrinologo, che curerà l’ ipertiroidismo con farmaci (metimazolo) o con sedute di iodio radioattivo, sia a un oculista che combatterà l’ infiammazione agli occhi con il cortisone, per bocca o per endovena. Una votta risolta la fase acuta, l’ orbitopatia va incontro a una fase di quiescenza chiamata fibrotica, in cui i quattro problemi della vista migliorano. Va però detto che in alcuni casi l’ esoftalmo, la retrazione palpebrale, la tendenza a vedere “doppio” e la neuropatia tendono a rimanere, anche qualora l’ endocrinologo abbia “azzeccato” la terapia per l’ ipertiroidismo e la tiroide abbia ripreso a funzionare normalmente. In questo caso è possibile ricorrere con successo alle nuove tecniche di chirurgia orbitaria. Interventi che sono d’ obbligo quando c’è un’ alterazione che minaccia la vista, ma vivamente consigliati anche quando permane “soltanto” un difetto estetico: quegli occhi in fuori che possono creare tanti complessi. La bella notizia è che, a differenza di qualche anno fa, oggi è possibile operare in day-hospital con incisioni dietro le palpebre che non lasciano alcun segno visibile e che consentono di realizzare una decompressione dell’ orbita. Basta rivolgersi a centri specializzati.

Una bella notizia per tutte le donne che stanno attraversando la fase infiammatoria dell’ orbitopatia è uno studio apparso sul British Medical Journal che mostra come le “punturine” di cortisone eseguite vicino agli occhi sono efficaci tanto quanto la terapia cortisonica assunta per bocca. Ma con il vantaggio di evitare gli effetti collaterali, come gonfiore, ritenzione idrica, ipertensione e osteoporosi, che la cura tradizionale comporta (un ciclo di microiniezioni prevede quattro sedute in tutto, eventualmente ripetibili). Le “punturine” di botulino sono invece usate per correggere la retrazione delle palpebre. Funzionano, ma pochi oculisti le sanno fare. E soprattutto durano poco: ogni 5-6 mesi il trattamento va ripetuto.

Chi soffre di un leggero ipertiroidismo ma non ha ancora gli occhi in fuori ed è un fumatore, dovrebbe smettere subito di fumare. Diversi studi dimostrano infatti che l’ esoftalmo è statisticamente correlato al vizio del fumo in maniera dose-dipendente. Più sigarette si accendono, più questo problema si manifesta in maniera grave ed evidente. Con la bella stagione inoltre e con l’ arrivo del sole, chi soffre di esoftalmo ha gli occhi che non chiudono perfettamente. E’ bene quindi usare lacrime artificiali in gocce di giorno e in gel alla sera, prima di dormire. Per proteggere gli occhi dal cloro delle piscine e dalla salsedine del mare va usata una maschera da sub.

I centri medici in Italia per la cura degli occhi sporgenti e del morbo di Graves

Ecco gli oculisti specializzati in Italia a cui rivolgersi:

GENOVA
Dottor Francesco Bernardini
Ospedale Evangelico Internazionale
Tel. 010-5705845
Sito internet: http://oculoplasticabernardini.it/
Per ulteriori informazioni sul Dottor Francesco Bernardini, leggere anche l’ articolo correlato (cliccare qui): Cura malattie della tiroide: ipertiroidismo e morbo di Graves con occhi sporgenti e rischi per la vista

MILANO
Dottor Antonio Giordano Resti
Servizio di Chirurgia oftalmologica, orbitaria ed estetica dell’ Ospedale San Raffaele
Tel. 02-26432446

NAPOLI
Dottor Giulio Bonavolontà
Centro di patologia orbitaria, Università Federico II
Tel. 081-7462389

PISA
Dottor Lelio Baledeschi
Clinica San Rossore
Tel. 050-586111

ROVERETO
Dottor Dario Surace
Unità di Oculistica dell’ Ospedale S.Maria del Carmine
Tel. 0464-403521





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