Lampade solari e abbronzatura nei solarium: evitare danni da abbronzatura ed eritema solare da raggi Uv

A primavera con un velo di abbronzatura grazie alle lampade solari, ci si sente subito più belli. Ma per evitare eritemi, scottature e danni alla pelle bisogna scegliere bene il solarium. Gli esperti italiani sono tutti d’ accordo: sicuramente, lettini e lam­pade solari vanno usati con molta cau­tela. Il pericolo ri­guarda soprattutto chi abusa dei solarium per essere abbronzato tutto l’ anno. Il ve­ro problema sono infatti le esposizioni inten­se e frequenti: è cioè rischioso fare due lampade solari alla settimana, per la maggior parte dell’ anno, e così “forti” da provocare eritemi e lentiggini. Gli esperti non hanno dubbi: le lampade solari andreb­bero evitate sotto i 18 anni e se si ap­partiene ai fototipi 1 e 2, cioè per chi ha pelle, occhi e capelli chiari. A meno che non si debba partire per un Paese tropicale, in questi casi ha senso preparare la pelle con una lam­pada alla settimana (di pochi minuti), iniziando un mese prima di partire. Ma è meglio fare un controllo preventivo dal dermatalogo.

Gli apparecchi sicuri per l’ abbronzatura nei solarium sono quelli ad alta pressione (è indicato sulla mac­china): sono lampade alogene, in genere di co­lore blu, e danno meno eritemi alla pelle. Informatevi inoltre quand’è stata cambiata l’ ultima volta la lampada solare, tenendo presente che per un utilizzo medio dovrebbe avvenire ogni due anni circa. Se la risposta non vi convince, cambiate solarium. Fare una lampada o un lettino solare è un pò come andare all’ auto-lavaggio: se le spazzole non vengono rinnovate, la carrozzeria si graffia.


Chi ha invece pelle, occhi e capelli scuri (è il fototipo 3, il più dif­fuso in Italia) non ha in genere proble­mi di scottature e si abbronza facilmente. Anche in questo caso però, non bisogna abusare delle lampade solari al punto da essere perennemen­te abbronzati tutto l’ anno, al­trimenti il Dna cellulare non riesce a riparare i danni da raggi Uv. E’ sempre bene fare poche lampade solari e a bassa intensità: la pelle, cioè, non deve diventare rossa, dopo la lam­pada solare. Per esempio, prima delle vacanze, si può iniziare con tre sedute di lampada solare ad un’ intensità del 30-40% rispet­to alla potenza massima. Se non ci si scotta, le lampade solari si possono aumentare del 10-20% di in­tensità alla volta, ma sempre gradualmente. L’ ideale è fare 3 lampade solari alla settimana, per non più di cinque minuti, rispettando sempre almeno un giorno di riposo tra una lampada solare e l’ altra. Dopo la lampada solare è bene mettere una crema idratante corpo: è fondamentale per disinfiammare la cu­te e farle perdere meno acqua.





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