Linfonodi e sistema immunitario: quando le ghiandole linfatiche della gola si gonfiano. Sintomi e rimedi

linfonodi-e-sistema-immunitario-quando-le-ghiandole-linfatiche-della-gola-si-gonfiano-sintomi-e-rimediQuando le ghiandole linfatiche del collo si gonfiano, tra i sintomi più diffusi si ha all’ inizio una sensazione di disagio e tensione. Poi, tastando il collo, si sente che qualcosa non va: qua e là spuntano piccoli rigonfiamenti che subito preoccupano. Si tratta di linfonodi ingrossati, piuttosto frequenti nei bambini e non così rari negli adulti. Non si tratta di una malattia ma piuttosto di una “spia” di un’ allerta del sistema immunitario. Infatti, se le ghiandole linfatiche del collo si gonfiano, molto spesso si tratta del sintomo di un superlavoro del sistema immunitario.

I LINFONODI: BARRIERE CONTRO VIRUS E BATTERI
I linfonodi sono organi del sistema linfatico, protagonisti delle nostre difese immunitarie. Impropriamente chiamati “ghiandole” (in realtà non producono nessun secreto), sono le “stazioni” in cui si concentra la linfa ricca di globuli bianchi pronti a combattere le infezioni. I linfonodi funzionano come dei filtri che raccolgono e distruggono virus e batteri grazie ad un reticolo che imprigiona i germi. Quando l’ organismo lotta contro le infezioni, i linfociti si moltiplicano e i linfonodi si ingrossano. Le principali stazioni linfonoidali si trovano nel collo, nelle ascelle e all’ inguine.

PERCHE’ LE GHIANDOLE LINFATICHE (LINFONODI) DELLA GOLA SI GONFIANO NEI BAMBINI: tonsille e adenoidi nei bambini
In genere i cosiddetti “bambini linfatici” fanno fatica a produrre sufficienti difese immunitarie nei confronti delle infezioni, così le loro ghiandole linfatiche si gonfiano nello sforzo di sbarrare la strada a virus e batteri. Nei bambini si tratta comunque di un fenomeno fisiologico, espressione della maturazione del sistema immunitario. Un problema insomma che di solito si risolve con l’età, ma che all’ inizio può preoccupare.
Le ghiandole (di solito quelle del collo) si ingrossano nei periodi di contagio frequenti quando si va all’ asilo, e a volte il bambino nemmeno si ammala perché ha già attivato le sue difese. Oppure le ghiandole linfatiche si ingrossano quando il bambino non riesce a guarire del tutto da infezioni come tonsilliti ricorrenti, raffreddori, otiti. Dato che, oltre ai linfonodi, anche adenoidi e tonsille fanno parte dei tessuti linfatici e hanno dunque un importante ruolo nella battaglia contro virus e batteri, può succedere che queste importanti “stazioni” difensive si ingrossino provocando difficoltà di respirazione e altri disturbi.
Oggi, fortunatamente, la “moda” di togliere tonsille e adenoidi è passata e i medici procedono all’ asportazione chirurgica sono quando è davvero necessario. L’ omeopatia invece può dare un grande aiuto, perché con i cosiddetti rimedi costituzionali, prescritti dal medico, è possibile correggere la tendenza al linfatismo e aiutare così il bambino a sviluppare le sue difese senza incorrere in questi fastidi.


QUANDO LE GHIANDOLE DEL COLLO SI GONFIANO NEGLI ADULTI
Mononucleosi (la “malattia del bacio”), citomegalovirus, e altre malattie virali acute possono essere causa di ingrossamento dei linfonodi negli adulti. Anche infezioni localizzate, per esempio ai denti nel caso delle ghiandole del collo, o alle gambe in quelle inguinali possono provocare l’ ipertrofia (ingrossamento) delle ghiandole. Come nei bambini, questo fenomeno è legato all’ attivazione del sistema immunitario. Per curarlo definitivamente è necessario individuare la causa dell’ infezione con ulteriori indagini cliniche che servono anche per escludere la presenza di tumori del sistema linfatico o di altri organi.

I RIMEDI OMEOPATICI CONTRO I LINFONODI GONFI
I rimedi omeopatici che possono aiutare a ridurre il gonfiore dei linfonodi, vanno assunti nella quantità di 5 granuli del rimedio prescelto 2-3 volte al giorno per una decina di giorni. Vale per adulti e bambini.
- Se sono gonfie le ghiandole laterocervicali del collo, con tonsille e adenoidi ipertrofiche, va presa Tubercolinum bovinum 5CH (per i bambini Tubercolinum aviarie 5CH).
- Per le ghiandole gonfie associate a tonsilliti ricorrenti: Calcarea iodata 5CH e Baryta carbonica 5CH.
- In caso di ingrossamento delle ghiandole del collo, con l’ aspetto simile a una corda piena di nodi, è utile Cistus canadensis 5CH.
- Se il gonfiore coinvolge anche le ghiandole ascellari, inguinali o salivari va usato Carbo animalis 5CH. In caso ipertrofia delle ghiandole mammarie, si può prendere Conium maculatum 5CH.

Occorre comunque un controllo medico per una diagnosi precisa del disturbo.





251 risposte

  1. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER MANUELA: di certo le infezioni vaginali e alle vie urinarie abbassano le difese immunitarie dell’ organismo e i linfonodi di conseguenza possono gonfiarsi, dato che i linfonodi gonfi sono la reazione a virus e batteri nella maggior parte dei casi. Il consiglio cara Manuela, è di risolvere soprattutto l’ infezione alle vie urinarie, cosa molto importante per la tua salute come donna. Oltre al medico, rivolgiti anche al tuo ginecologo se ancora non l’ hai fatto.

  2. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER DAVIDE: i problemi ai denti (soprattutto ai denti del giudizio) sono una causa molto comune dei linfonodi gonfi, in questo caso non c’è da preoccuparsi. Per quanto riguarda invece la mononucleosi, se sospetti di averla ancora, rieffettua per tua sicurezza gli accertamenti e le analisi mediche necessarie. Infine, caro Davide, sul rischio Hiv il sospetto c’è solo se hai avuto rapporti a rishio non protetti. In questo caso, per la tua salute e per la salute di chi ami, è bene effettuare comunque il test per l’ Hiv, al di là dei linfonodi gonfi. L’ Hiv è ben altra cosa, in caso di dubbio è sempre meglio non aspettare e fare i dovuti esami.

  3. Manuela scrive:

    Salve, mi chiamo Manuela, ho 33 anni… quando avevo 12 anni ho contratto la mononucleosi ma tutto si è risolto in breve tempo. ho sempre sofferto di tonsilliti molto forti (3 ascessi sulla tonsilla dx) fino all’ età di 27 anni in cui ho praticato la tonsillectomia. Da quel momento il linfonodo della parte dx del collo mi è rimasto sempre ingrossato ed a tratti pure dolorante. la cosa che mi preoccupa è che da più di un anno io sto 1 mese bene e circa 2 settimane con una leggera febbre a 37… non ne posso più… ho fatto l’ ecografia e altre analisi che risultano tutte a posto… l’ unica cosa che inizio ad associare ai miei malesseri è la presenza frequente di un’ infezione alle vie urinarie con 1 milione di batteri ed escherikia coli che per quanto ne so… non dovrebbe trovarsi lì. Ho preso antibiotici… cercato di bere molto (che mi resta difficile)… per un periodo questa infezione passa e poi si ripresenta. Pensate che questa noiosissima febbre ed il linfonodo possano essere ricollegati a questo problema ? grazie. Manuela

  4. davide scrive:

    dimenticavo di specificare che durante le tonsilliti sono stato visto tre volte da due otorini diversi, la prima volta mi disse che poteva essere causata da mononucleosi ma che era strano fosse così persistente, non mi sprescrisse però esami del sangue, e neppure lo fece il medico curante, mi prescrisse solo le iniezioni di antibiotici e il cortisone.
    La mia paura è che si possa trattare anche di un infezione da HIV, nei mesi precedenti però ho avuto rapporti con due ragazzi (sani, a loro dire), ma assolutamente mai a rischio ! non avendo neppure avuto altri dei sintomi da infezione hiv quali diarrea o rush cutaneo (se non episodi di sudore notturno che però con la febbre e prendendo antibiotici, cortisone e antiinfiammatori credo sia normale) mi viene da pensare che …o sono sfortunato a livello fantascientifico o le possibilità si riducono ad altri virus quali la mononucleosi…
    sicuramente CHIEDERò al medico di prescrivermi degli esami del sangue per la mononucleosi, ma posso stare tranquillo o mi devo preoccupare anche sul fronte HIV ?
    grazie !!

  5. davide scrive:

    buongiorno,
    durante quest’ inverno ho avuto nel giro di circa due mesi 4 episodi di tonsillite acuta con febbre alta, curati con antidolorifici, antibiotici per via orale, e intramuscolo e una volta anche con cortisone. Alla fine ho supertato il problema e ho iniziato a prendere goccie di propoli. Le tonsille finalmente si sono sfiammate definitivamente, ma ultimamente… dopo circa un mese e mezzo ho iniziato ad accusare un pò di stanchezza e sono 4-5 giorni che ho fastidio nella zona del dente del giudizio sinistro, in basso. Ogni tanto mi capita di avere dolore ai denti del giudizio perchè sono rimasti a metà strada, mezzi fuori e mezzi nella gengiva. Ieri però nel giro di 2 ore sono stato colto da un colpo di stanchezza e calore. Sentendo dolore al collo e alla cervicale mi sono tastato e ho notato due linfonodi sul lato del collo sinistro (lo stesso del fastidio fisso al dente) gonfi.
    Al tempo delle tonsilliti feci due tamponi streptococco entrambi negativi, una iniezione esplorativa della tonsilla destra che non si sgonfiava, ma senza trovare pus, niente esami del sangue perchè ero sotto antibiotici e il medico mi disse di aspettare eventualmente a farli dopo….
    Ora al momento personalmente credo che i linfonodi del collo siano gonfi a causa dell’ infiamazione al dente del giudizio… ma siccome mi faccio sin troppi problemi, nella testa mi inizia a venire il dubbio che il problema sia legato alle tonsilliti recidive avute poco tempo fa…. oltretutto ogni tanto sento leggerissimi (davvero leggeri) fastidi alle ascelle, ho provato a tastare ma non ho riscontrato fortunatamente nessun linfonodo…
    possibilità ? devo preoccuparmi ?

  6. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Rosa, nessun esame medico è inutile se serve ad indagare sulle cause di un problema come il tuo linfonodo gonfio. Per quanto riguarda gli ESAMI MEDICI da fare nel caso di linfonodi gonfi, è consigliato effettuare un’ ecografia e degli esami del sangue che prescrive il medico. Se questi esami non forniscono alcuna indicazione diagnostica (in questo caso si tratta di linfonodi gonfi non gravi e dovuti solo ad infezioni localizzate) il medico può prescrivere una terapia antibiotica insieme ad un antinfiammatorio contro i linfonodi gonfi.

    Altri tipi di esami medici sono invece gli esami inerenti la tiroide, tamponi in gola, ed esami allergologici che rivelano l’ eventuale presenza di allergie che possono essere responsabili dei linfonodi gonfi.
    Questi tipi di indagine vengono prescritti di solito se dall’ esame con l’ ecografia non rusulta nessun tipo di disturbo: si cercano allora altre cause che possono portare i linfonodi a gonfiarsi.

    Esami come l’ agoaspirato midollare e l’ asportazione del linfonodo per un esame istologico vengono eseguiti solo nei casi in cui vi è un sospetto di altre patologie come il linfoma.

    Invece di andare nel panico, fermati su questa pagina e leggi i commenti scritti sopra delle persone che hanno già effettuato esami medici. Se il tuo medico non ti soddisfa e non ti tranquillizza, chiedi parere ad un altro medico.

  7. Rosa scrive:

    chiedo scusa, ancora non ho fatto l’ ecografia, domani spero ! sono ancora molto preoccupata perchè il linfonodo si gonfia e si sgonfia soprattutto quando mangio. stamattina mi dava un pò fastidio però era quasi completamente sgonfio, poi ho iniziato a mangiare e si è gofiato e mi dava fastidio, non so cosa pensare… volevo chiedervi se l’ eografia è utile o come ha detto il medico che mi ha visitato, non serve a nulla… vi prego aiutatemi…

  8. Rosa scrive:

    carissima redazione vi ringrazio per la risposta, stamani sono stata in ospedale, mi ha visitato un medico (non quello che mi ha operata) che mi ha spaventata dicendomi anzi non dicendomi nulla, io gli ho spiegato la mia situazione, lui ha detto che poteva essere qualsiasi cosa dai denti all’ operazione… insomma sto male, ho dovuto insistere per fare un’ ecografia perchè secondo lui non serve a nulla …io sto male e non so cosa fare, addirittura ha detto che dovevo operarmi se non si sgonfiava… mi sento così giù e spaventata e non riesco a smettere di piangere… questo gonfiore è successo dopo l’ operazione e ho paura che non passa più, il 17 marzo ho prenotato la visita col medico che mi ha operata, sono tanti giorni ed io non so se riesco ad aspettare…

  9. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Cara Rosa, certamente il tuo umore negativo non ti aiuta nella fase post-operatoria. La ranula sublinguale (o cisti sublinguale) di cui ti sei operata, è una cisti che si forma sul lato inferiore della lingua o sulla zona del cavo orale posta subito sotto la lingua. La ranula si forma di solito quando, a seguito dell’ ostruzione del suo dotto, una ghiandola salivare non può più secernere saliva; ciò può avvenire durante la scialolitiasi o durante processi infiammatori. La terapia consiste appunto nell’ asportazione della ranula stessa, come nel tuo caso. Dato che sei stata e sei seguita dal medico, e dato che dall’ analisi della ranula non risulta nulla di grave, è molto probabile che il linfonodo gonfio che hai ora sia dovuto al post-intervento, come ti ha già detto il tuo medico.
    Se comunque non riesci a stare tranquilla, chiedi al tuo medico di prescriverti ulteriori esami medici per il linfonodo gonfio: esami del sangue specifici ed ecografia. Dato però che il linfonodo gonfio di cui scrivi è comparso da pochi giorni e coincide con il periodo post-operatorio della ranula sublinguale, sarà certamente il tuo medico a dirti le tempististiche e l’ eventuale necessità di fare altri accertamenti per il linfonodo gonfio.

  10. Rosa scrive:

    salve, mi sono operata quasi tre settimane fa ad una ranula sublinguale, hanno fatto anche l’ esame istologico ma non era nulla… dopo l’ intervento c’è stato un gonfiore normale dovuto all’ operazione, solo che si è gonfito anche il linfonodo sottostante… mercoledì sono stata dal medico che mi ha detto che dipendeva dall’ operazione. quando sono stata dal dottore il linfonodo era sgonfio e non mi dava fastido già da 4 o 5 giorni, ma stamattina mi sono svegliata ed era gonfio. Sono molto speventata, mi dà fastidio quando mangio e ho tanta paura che sia una cosa grave che non passa più… Non sto lavorando e nè uscendo di casa, piango solo e sono scesa di peso. vi prego se qualcuno può aiutarmi…

  11. Alexia scrive:

    Inoltre ho effettuato nuovamente il tampone faringeo ed è risultato negativo.

  12. Alexia scrive:

    Salve redazione, sono alexia ! Avevo già scritto e avevo detto che avrei fatto una visita da un endocrinologo. Diagnosi, linfoadenopatia latero cervicale sottoangolo mandibolare bilaterale. Ecografia del collo, tiroide in sede di dimensioni ed ecostruttura nella norma, multiple linfoadenopatie latero cerviocali bilaterali del diametro di 13 mm con aspetto reattivo, funzione tiroidea nella norma e degli esami prescritti sono riscontrati leggermete più alti della norma due e sono Anticorpi Anti VCA (EBV) IgG 38 (intervallo di riferimento 0-20), anticorpi anti EBNA (EBV) IgG 33 (intervallo di riferimento 0-20). Gli altri esami prescritti sono Anticorpi anti rubella igg, anticorpi anti rubella igm, ab anticitomagalovirus igg, ab anticorpi anticitomegalovirus igm, anticorpi antiherpes 2 igg, anticorpi antiherpes 2 igm, anticorpi antiherpes 1 igg, anticorpi anti herpes 1 igm, anticorpi anti ea (EBV) IGm, igg, anticorpi anti VCA (EBV) igm, anticorpi anti ebna (EBV) igm, anticorpi anti toxoplasma igg, anticorpi anti toxoplasma igm tutti normali. Adesso provvederò a portare tali esami nuovamente da lui per eventuali accertamenti.

  13. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Francesca, i linfonodi sono ghiandole che si trovano principalmente nel collo, nelle ascelle e all’ inguine. Per quanto riguarda la possibile allergia alla tinta per i capelli, di solito è dovuta alla parafenilendiamina (PFD): una sostanza usata nelle colora­zioni permanenti. Molti prodotti per la bellezza dei capelli contengono anche nichel che provoca allergie in determinati soggetti, ma solitamente la reazione allergica è la dermatite da contatto.
    Trovi maggiori informazioni sulle allergie da prodotti cosmetici in questo articolo (Clicca Qui):
    Prodotti cosmetici e rischio allergia: al nichel, ai conservanti, ai profumi e allergia alla lanolina

    Nel tuo caso, l’ allergia potrebbe essere causa del linfonodo gonfio dietro la nuca (e quindi alla base del collo). Il consiglio è quello di rivolgersi al medico per verificare da che cosa dipende il gonfiore che hai dietro la nuca, ed eventualmente eseguire dei test presso un allergologo esperto per valutare se sei allergica a determinate sostanze.

  14. francesca scrive:

    buona sera a tutti,
    volevo esporvi la mia situazione. questa mattina mi sono svegliata con una protuberanza alla base della nuca, non è nè a dx nè a sx direi piuttosto centrale. Questa sera il gonfiore si è di molto ridemensionato. preciso che la zona non mi dà dolore, non ho febbre, nè malesseri che possano farmi pensare ad una infiammazione. Ieri però dal mio parrucchiere ho fatto la tinta. Può essere una reazione allergica ?
    grazie per l’ attenzione

  15. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER ELIA: essere ipocondriaci e non curarsi è una grande contraddizione ! Caro Elia, di certo se sei preoccupato per la tua salute, è bene andare dal medico. Nel tuo caso comunque, i linfonodi gonfi sono probabilmente dovuti al mal di gola e al fatto che ti esponi al freddo per lavoro. Dato che dici di essere “ipocondriaco”, vai dal tuo medico per effettuare la palpazione dei linfonodi, sarà il medico stesso a valutare se si tratta di un semplice aumento dei linfonodi dovuto ad infiammazione batterica, oppure se è il caso di effettuare altri esami per valutare il rischio di linfoma (tumore). Ma dato che hai mal di gola da 4 giorni, i linfonodi gonfi sono probabilmente di semplice origine batterica.

  16. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER LISA: i linfonodi gonfi negli adulti possono dipendere da infezioni localizzate, per esempio ai denti nel caso dei linfonodi del collo gonfi. Nel tuo caso probabilmente i linfonodi gonfi sono dovuti al problema che hai ai denti, non è quindi il caso di essere preoccupati. Per tua sicurezza puoi comunque rivolgerti al tuo medico per effettuare la palpazione dei linfonodi; sarà il medico a stabilire se è il caso di prescrivere degli antinfiammatori per aiutarti a sgonfiare i linfonodi.

  17. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER CARLO: buongiorno Carlo, nei bambini i linfonodi gonfi sono piuttosto comuni, soprattutto a seguito dell’ influenza e di casi di raffreddamento tipici d’ inverno. Se la tua bambina non presenta sintomi come febbre, sudorazione notturna, prurito, astenia, anoressia ed il calo ponderale di peso, non c’è da preoccuparsi. I linfonodi ancora gonfi possono dipendere da semplice raffreddore e mal di gola, dato che i linfonodi gonfi rappresentano di solito una comune risposta del nostro organismo che combatte virus e batteri. Rivolgiti comunque al tuo medico che effetterà la PALPAZIONE DEI LINFONODI aumentati di volume. Con la diagnosi di origine batterica, non c’è da preoccuparsi.

  18. Elia scrive:

    Ciao, ho 21 anni… è da 4 giorni che ho mal di gola, che di solito mi dura 1-2 giorni… c’è da dire però che sto molto esposto al freddo… diciamo che non sto molto riguardato per via del lavoro e per via di alcuni lavori nel bagno di casa che non mi fanno avere l’ acqua caldissima… ho iniziato prendendo il lisomucil ma non mi ha fatto nulla… sono andato poco fa in farmacia a prendere un anti-infiammatorio… spero mi passi… ho notato però che nel collo ho due ghiandoline… non so dirvi se sono gonfie o meno perchè non ci avevo mai fatto caso e me ne sono accorto solo perchè ho letto qua sopra l’ articolo e mi sono un pò preoccupato visto che sono ipocondriaco… non vorrei che fosse un tumore alla gola… non fumo tanto, solo 7 sigarette al giorno… e funmo da un anno e mezzo non di più… so che servirebbe una visita medica… ma magari vado là per una cavolata… per esempio mia madre dice che se ho mal di gola e ho i linfonodi gonfi è solo perchè appunto stanno curando il mal di gola… va beh aspetto una vostra risposta, intanto provo a curare con un antiinfiammatorio a spray… grazie !

  19. lisa scrive:

    salve, sono una ragazza di 27 anni e da qualche giorno ho un dolore terribile ai 2 molari sinistri, la mattina mi alzo con l’ occhio sinistro gonfio e per di più stamane ho i linfonodi sotto il mento gonfi. mi devo preoccupare o è tutto legato ai denti ? (da premettere che sono certa che i due molari vanno devitalizzati, in quanto due anni fa anche i 2 di destra mi dolevano allo stesso modo e il dentista me li ha devitalizzati !)
    grazie
    saluti

  20. Carlo scrive:

    Salve, ho una bambina di circa tre anni ed alla prima settimana di novembre ha avuto l’ influenza di tipo “A” e quindi per circa una settimana fino a 40,5 di febbre. Da quando è guarita da quella febbre forte ha le ghiandole del collo gonfie, ma un gonfiore tendente al molle. Tra l’ altro dopo una settimana che era guarita la bambina è ritornata a scuola e subito dopo gli è ritornato raffreddore e problemi di gola. La bambina da quando non va più a scuola non ha più problemi di niente però persiste il gonfiore dei linfonodi se anche lieve sotto al collo. Potrebbe essere che l’ organismo della bambina stia ancora risentendo di quello successo in precedenza. Tra l’ altro la bambina gode di ottima salute nel senso che mangia e non ha disturbi di alcun genere. Grazie.

  21. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Caro Angelo, non è possibile effettuare una diagnosi on-line. Esami come l’ agoaspirato midollare e l’ asportazione del linfonodo per un esame istologico vengono eseguiti solo nei casi in cui vi è un sospetto di altre patologie più gravi come il linfoma. Se il tuo medico, dopo la valutazione degli esami clinici che hai già effettuato, ritiene che sia presente un rischio di linfoma (tumore), sarà il medico stesso a prescriverti ulteriori accertamenti come appunto l’ agoaspirato midollare e l’ asportazione del linfonodo per un esame istologico. Chiedi quindi maggiori specifiche al tuo medico riguardo all’ eventuale necessità di ulteriori accertamenti per il rischio di linfoma.

  22. angelo scrive:

    carissimi vi scrivo perchè ho tanta paura, ho fatto una ecotomografia regione mandibolare CHE RAPPRESENTA una normale rappresentazione sotto le ghiandole sottomandibolari che non mostrano alterazioni strutturali E SI RILEVA UN PACCHETTO LINFONODALE DI CUI IL LINFONODO PIù GRANDE è DI MM 9.7. TUTTI MOSTRANO ASPETTO REATTIVO SENZA SEGNI DI COLLIQUAZIONI O CALCIFICAZIONI IN ATTO, QUESTO NODULO CHE HO SOTTO LA MANDIBOLA NON MI FA MALE MA CE L’ HO DA PARECCHIO TEMPO, SONO 5 O 6 MESI E MI PORTA CALORE SULLE GUANGIE E C’è GONFIO SULLA FRONTE, ROSSO. MICA è UN TUMORE ? POI IL MIO DOTTORE MI HA DETTO CHE DOVEVO FARE UNA ORTOPANTOGRAFIA, ED è USCITO RESIDUI RADICOLARI CHE SI RILEVANO NELLA SEDE DEL VI° INFERIORE A DESTRA CON GROSSA ARIE A CARICO DEL VI° SUPERIORE DI SINISTRA CHE MOSTRA PICCOLA REAZIONE FLOGISTICA APICALE.
    DISODONTIASI IN MESOVERSIONE DEGLI VIII° INCLUSI. VI PREGO DATEMI SUBITO UNA RISPOSTA. HO PAURA

  23. alexia scrive:

    Grazie mille le farò sapere !

  24. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Cara Alexia, una visita specialistica dall’ endocrinologo è utile per valutare eventuali disfunzioni alla tiroide che, in alcuni casi, possono essere respondabili di malessere e linfonodi gonfi.

    I linfonodi possono aumentare di volume per vari motivi, come le infiammazioni dei tessuti circostanti (anche la tiroide), problemi alle orecchie o alla gola, oppure a causa di una risposta generale dell’ organismo ad “agenti estranei”. Gli esami medici che di solito vengono eseguiti per gli accertamenti sono: emocromo, VES, PCR, Protidogramma, TSH, FT3, FT4, TPO-Ab, TG-Ab, anti-recettore TSH, dosaggio Immunoglobuline.
    Da quanto scrivi hai già eseguito molti di questi esami.

    Se dalla visita presso l’ endocrinologo risulta tutto normale, prova ad effettuare una successiva visita da un allergologo per valutare, attraveso appositi test, se è presente qualche allergia responsabile dei tuoi linfonofi gonfi e del malessere che accusi periodicamente.

  25. alexia scrive:

    Salve redazione ! Ringrazio infinitamente della risposta. Vorrei informarla che ad agosto 2009 ho effettuato i seguenti esami:
    IgG, IgA, IgM, IgE TOTALI (tutti nella norma), C3, C4 (LEGGERMENTE PIù ALTI DELLA NORMA), FT3, FT4 (nella norma). Emocromo con form.leucoc (tutti nella norma), TSH, AST, ALT, COLINESTERASI (nella norma tranne ALT che poi ho effettuato qualche mese dopo ed era nella norma e mi è stato spiegato che il suo innalzamento era dovuto all’ assunzione di un farmaco). Ves leggermente più alta, Proteina C reattiva (normale), titolo anti-o-streptolisinico (normale). Vorrei sapere se un appuntamento con un endocrinologo potrebbe essermi utile.

  26. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Maria e buongirno Alexia. In entrambi i vostri casi sarebbe bene efettuare delle analisi mediche specifiche per valutare la causa dei linfonodi gonfi.

    Nel caso di Maria, i linfonodi gonfi possono essere causati da infezioni localizzate, per esempio ai denti quando le ghiandole del collo e della gola sono gonfie.

    Nel caso di Alexia, lo stafilococco aureo è difficile da eliminare e può causare i linfonodi gonfi e la febbre; tuttavia è strano che tu riscontri di ammalarti ogni due mesi con febbre e linfonodi gonfi, probabilmente c’è una qualche infiammazione che continua a causarti malessere.

    Il fenomeno dei linfonodi gonfi è legato all’ attivazione del sistema immunitario; per curarlo definitivamente è necessario individuare la causa dell’ infezione con specifici esami medici.
    Per quanto riguarda gli ESAMI MEDICI da fare, è consigliato effettuare esami del sangue specifici ed ecografia. Se questi esami non forniscono alcuna indicazione diagnostica (in questo caso si tratta di linfonodi gonfi non gravi e dovuti solo ad infezioni localizzate) il medico può prescrivere una terapia antibiotica insieme ad un antinfiammatorio contro i linfonodi gonfi.
    Altri tipi di esami medici sono invece gli esami inerenti la tiroide, tamponi in gola, ed esami allergologici che rivelano l’ eventuale presenza di allergie che possono essere responsabili dei linfonodi gonfi.
    Questi tipi di indagine vengono prescritti di solito se dall’ esame con l’ ecografia non rusulta nessun tipo di disturbo: si cercano allora altre cause che possono portare i linfonodi a gonfiarsi.

  27. Alexia scrive:

    salve redazione… Scrivo ancora perchè ho dimenticato una cosa. Circa 2 mesi fa ho fatto un tampone faringeo ed è risultato positivo a stafilococco aureo, perciò il mio medico mi ha prescritto 2 scatole di antibiotico ciprox. La causa del mio ammalarmi ogni 2 mesi può essere dovuta a questo batterio ?

  28. Alexia scrive:

    Salve ! Vorrei sapere, se è possibile, il perchè ogni 2 mesi si gonfiano i linfonodi del collo, prima alla parte sinistra e dopo qualche giorno alla parte destra. Ciò mi causa un fastidio e dolore a deglutire sia alla parte destra che alla parte sinistra della gola e accompagnati da febbre. Premetto che un anno fa sono stata operata di tonsillectomia, in quanto ho sofferto qualche anno di tonsilliti, perchè ogni mese si gonfiavano i linfonodi del collo come succede tutt’ ora e mi venivano delle tonsilliti con placche. Adesso che non ho più le tonsille continuo ad ammalarmi ogni 2 mesi con questi linfonodi che si gonfiano e mi sale la febbre e talvolta sono presenti delle “specie” di placche proprio là dove avevo le tonsille… Ho consultato vari otorini ma nessuno é mai riuscito a darmi una spiegazione nè una cura.. .vorrei sapere a cosa può essere dovuto e cosa mi consiglia di fare… Sono disperata ! Attendo con ansia una risposta.

    La saluto.

  29. Maria scrive:

    Buongiorno, è da diversi mesi che ho un nodulo ingrossato a dx della gola sotto l’ arcata dentale.
    Ieri sono andata dal mio medico di base e mi ha semplicemente detto che di tratta di un linfonodo cresciuto, molle al tatto e mobile… quindi di stare tranquilla. Non ha ritenuto necessario effettuare alcun esame di indagine nè prescrivermi qualche antinfiammatorio, dicendo che si sgonfierà da solo. Il fatto è che è così da settembre ed ora a natale si è ulteriormente gonfiato, tanto da risultare visibile a seconda di come muovo il collo.
    Io sono un pò preoccupata e vi chiederei la cortesia di consigliarmi qualche esame approfondito da fare per individuare almeno la causa e curarla… non penso che svanisca così nel nulla per magia.
    Leggendo l’ articolo potrei far risalire il problema ad un dente del giudizio cresciuto orizzontalmente localizzato proprio a dx e nell’ arcata inferiore… ma preferirei ricevere da voi consigli più approfonditi sulle eventuali analisi da fare.
    Concludo dicendo che a fine novembre ho fatto diverse analisi del sangue (quelle di routine pre-concezionali) e non è risultato alcun valore sballato (se non quello di una minuscola percentuale di emocromo nelle urine).
    Vi ringrazio. Saluti

  30. Monica scrive:

    Grazie mille per la tempestiva risposta. Ho già fissato la visita dall’ allergologo per i primi di febbraio. Saprà sicuramente dirmi il da farsi !
    Monica

  31. marco scrive:

    Grazie gentile redazione.
    Sì, di esami ne ho fatto di tutti i tipi per infezioni e di iroutine ogni 6 mesi. Il risultato è che questi linfonodi ci sono sempre, ma non mi fanno male nè ho febbrette varie, l’ unica cosa è che a volte mi sembra che mi diano un senso di tensione lì dove sono locati.
    E’ per questo che dico che ci dovrò convivere perchè ormai sono tre anni che sono apparsi, ma mai spariti ed il dottore dice che se non mi danno problemi non serve una cura particolare ma basta monitorare come già stiamo facendo.
    La ringrazio per la risposta in merito.
    Distinti saluti.

  32. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Caro Marco, sei già molto seguito dal tuo medico che (da quanto scrivi) ti ha già fatto effettuare diverse volte le analisi mediche necessarie a monitorare i linfonodi gonfi. Con il problema dei linfonodi gonfi non ci si convive per tutta la vita: i linfonodi si sgonfiano, ma ciò richiede tempo a seconda dei diversi casi e a seconda della causa che provoca i linfonodi gonfi.
    Quando occorre tenere sott’ occhio e monitorare i linfonodi gonfi (come nel tuo caso), bisogna anche tenere in considerazione il tempo di insorgenza: nelle forme infiammatorie comuni e non gravi l’ aumento del volume dei linfonodi è rapido e a lenta evoluzione, mentre un aumento lento delle dimensioni dei linfonodi può nascondere altre patologie come il linfoma.
    Altri sintomi da prendere in considerazione sono l’ eventuale presenza di febbre, sudorazione notturna, prurito, astenia, anoressia ed il calo ponderale di peso. Se questi sintomi non persistono, e se il medico ha già effettuato la PALPAZIONE DEI LINFONODI aumentati di volume o dolenti con la diagnosi di origine batterica, non c’è da preoccuparsi.
    Se invece il medico ritiene di dover eseguire ulteriori accertamenti, può prescrivere degli esami più approfonditi come esami del sangue ed ecografia (esami che tu hai già eseguito da quanto dici). Se questi esami non forniscono alcuna indicazione diagnostica (in questo caso si tratta di linfonodi gonfi non gravi e dovuti solo ad infezioni localizzate) il medico può prescrivere una terapia antibiotica insieme ad un antinfiammatorio contro i linfonodi gonfi.
    Esami come l’ agoaspirato midollare e l’ asportazione del linfonodo per un esame istologico vengono eseguiti solo nei casi in cui vi è un sospetto di altre patologie come il linfoma. Chiedi quindi nuovamente consiglio al tuo medico dato che avverti nuovi linfonodi gonfi; sarà il medico a valutare se è il caso di effettuare un esame istologico.

  33. marco scrive:

    Salve, Mi Chaimo Marco. Ho fatto per la quarta volta a distanza di tre anni gli esami per la tiroide perchè in cura per dei noduli. La tiroide è Ok ma da circa 3 anni ogni volta il dottore mi trova dei linfonodi ingorssati ci circa 17mm esattamente due vcino la tiroide. Gli esami ripetuti per anni danno sempre lo stesso risultato, la presenza di questi linfonodi ingrossati. Ora li sento anche al tatto e mi sto agitando. Le analisi del sangue complete di routine sono tutte nella norma. Cosa ne pensa, ci dovrò convivere con queste ghiandole per tutta la vita ? Ora li sento anche dietro la cervicale due noccioline se così le posso chiamare… Il dottore dice che è normale e che visto che sono stato operato da piccolo di tonsille ora le ghiandole svolgono il loro lavoro.
    Coasa ne pensa ? grazie mille per la risposta.
    distinti saluti.

  34. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Monica, i linfonodi gonfi impiegano del tempo prima di sgonfiarsi del tutto. Nel tuo caso potrebbero volerci più di 4 mesi dato che sei un soggetto molto allergico. Le allergie, oltre ai virus, possono essere causa di linfonodi gonfi perchè mettono a dura prova le difese immunitarie dell’ organismo che combatte contro le reazioni allergiche. E’ bene quindi effettuare nuovamente le analisi mediche per valutare se i virus (mononucleosi-toxoplasmosi) sono stati debellati; è inoltre opportuno nel tuo caso effettuare accertamenti accurati anche riguardo alle allergie di cui soffri. Rivolgiti quindi ad un allergologo esperto per effettuare i test allegici (test cutaneo-patch test, prelievo di sangue-RAST, e SKIN PRICK TEST). L’ allergia al lattice è in realtà un tipo di allergia abbastanza diffusa, trovi amggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

  35. Monica scrive:

    Buongiorno, ho 24 anni e scrivo perchè da circa 8 mesi mi si sono ingrossati dei linfonodi sottomandibolari e sul collo e uno all’ inguine destro. Il medico mi ha detto di non preoccuparmi poichè essendo un soggetto allergico fin da bambina a tutto e di più è normale. Oltretutto circa 3 anni fa mi hanno tolto le tonsille proprio per tale motivo. Mi si erano ingrossate e andavo in apnea notturna. L’ anno scorso ho invece sofferto di streptococco alla gola. Per farlo passare ho dovuto fare una lunga cura antibiotica. Quest’ anno invece per colpa di un enterococco che non voleva andarsene ho dovuto cambiare più antibiotici per un periodo di somministrazione di circa 4 mesi. Sempre quest’ anno ho avuto anche qualche episoidio di cistite per allergia al lattice e ancora antibiotico.
    Secondo voi l’ ingrossamento di tali linfonodi può dipendere da tutti questi episodi e dalle allergie ? Ora è più di 4 mesi che non tocco più antibiotici ma i linfonodi sono sempre gonfi anche se ogni tanto sembrano più sgonfi. Dagli esami del sangue che ho fatto quando ero ancora sotto cura antibiotica, non è emerso nulla. Anche il test mononucleosi-toxoplasmosi era negativo. Il medico dice che l’ antibiotico arresta il virus della mononucleosi e quindi anche il suo decorso. E’ il caso di ripeterli dato che non sono più sotto cura antibiotica ?
    Grazie

  36. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Caro Marco, trattandosi del vostro bambino, il consiglio è di effettuare dei test più approfonditi presso un allergologo esperto per valutare se sono presenti intolleranze alimentari.
    Per quanto riguarda le intolleranze alimentari, le più insidiose sono l’ intolleranza al glutine (celiachia) e l’ intolleranza al nichel. E’ bene quindi effettuare i Test medici per capire con certezza a che cosa è effettivamente allergico tuo figlio.
    La celiachia (intolleranza alimentare al glutine contenuto anche nel frumento) viene diagnosticata attraverso l’ analisi del sangue. Trovi comunque maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Celiachia: sintomi e test. Cura della celiachia: alimenti per celiaci e dieta senza glutine

    Invece, per quanto riguarda altri tipi di intolleranze alimentari, per la diagnosi viene effettuato un test cutaneo (patch test).
    Esistono dei test che tutti gli allergologi eseguono proprio per arrivare all’ identificazione dell’ allergene (cioè il fattore responsabile dell’ intolleranza).
    Il consiglio è quindi senz’ altro quello di rivolgersi ad uno specialista: un ALLERGOLOGO, che è in grado di valutare con una visita accurata il tipo di allergia di cui soffre tuo figlio (tra cui le intolleranze alimentari di cui parli).
    La visita dallo specialista è infatti più accurata: il medico di solito si informa anche sulle modalità di insorgenza dei sintomi, le eventuali terapie già assunte e la loro efficacia.
    L’ allergologo esegue anche i TEST DIAGNOSTICI. Per verificare la presenza di allergie o intolleranze, si può eseguire uno SKIN PRICK TEST: questa indagine consiste nel posizionare sulla cute degli avambracci gocce dei vari allergeni e successivamente farne penetrare una piccola quantità praticando una piccola lesione con una lancetta monouso (lo strumento chirurgico usato per questo tipo di prove).
    Si considera la risposta positivamente se dopo 15 minuti compare un gonfiore cutaneo con irritazione circostante.
    Attraverso un prelievo di sangue (RAST) è possibile inoltre verificare e approfondire quanto già rilevato con lo Skin Prick Test.
    Questo particolare esame del sangue dosa la presenza di anticorpi IgE specifici verso gli allergeni responsabili della sintomatologia.
    Come vedi esistono diversi Test che solo uno specialista è in grado di prescrivere per accertare le allergie e le intolleranze di cui tuo figlio soffre.

  37. marco giolo scrive:

    salve, scrivo per avere un parere su un problema che ha il mio bimbo di due anni e un mese.
    da più di due mesi ha il naso che cola, produce un muco biancastro.
    la sua pediatra inizialmente lo ha definito raffreddore, poi raffreddore legato alla dentizione, poi nuovamente raffreddore.
    la cura prescritta è stata inefficace, trattandosi di fluibron in aereosol.
    ci siamo così rivolti ad un medico specialista in cure omeopatiche che tende a legare tutto ad intolleranze alimentari, che con un test non scientifico, la “kinesiologia” gli ha diagnosticato un’ intolleranza al frumento.
    dopo dieci giorni di dieta ristretta e scrupolosa non succede niente di rilevante, il muco cola tanto quanto prima.
    è passato troppo poco tempo per avere un risultato ?
    a noi genitori questa situazione sta snervando, non siamo proprio convinti di questa “cura” ma allo stesso tempo la stiamo mettendo in atto nel modo più serio ma mancando anche un minimo di risultato la cura non dà fiducia e ci lascia un senso di impotenza.
    ha una sua idea a proposito o un consiglio da darci ?
    grazie, marco

  38. Luca scrive:

    Anche io ho spessissimo i linfonodo gonfi. E’ partito tutto dalla gola, visite su visite… mi è stato consigliato di togliere le tonsille…
    Ma ora ho male al petto, e mi sembra di essere spesso Caldo e avere Freddo. Mi era stato anche diagnosticato un Reflusso-GastroEsofageo… ho seguito la cura e la dieta per 1 mese e sembrava migliorato…. ora ho smesso ed è tornato come prima… ma mi sembra che mi si siano gondiati i linfonodi delle gambe, mi fa male la schiena e il petto…
    i linfonodi NON SONO Enormi, sia chiaro, sono un pò gonfi, ma non sono enormi….

  39. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Quando i linfonodi gonfi persistono per molto tempo, come nei casi descritti da Monica, Claudia e Maria, bisogna tenere in considerazione il tempo di insorgenza: nelle forme infiammatorie comuni e non gravi l’ aumento del volume dei linfonodi è rapido e a lenta evoluzione, mentre un aumento lento delle dimensioni dei linfonodi può nascondere altre patologie come il linfoma.
    Altri sintomi da prendere in considerazione sono l’ eventuale presenza di febbre, sudorazione notturna, prurito, astenia, anoressia ed il calo ponderale di peso.
    Se il medico ha già effettuato la palpazione di un linfonodo aumentato di volume o dolente con la diagnosi di origine batterica, non c’è da preoccuparsi.
    Se invece il medico ritiene di dover eseguire ulteriori accertamenti, può prescrivere degli esami più approfonditi come esami del sangue ed ecografia. Se questi esami non forniscono alcuna indicazione diagnostica e se si tratta di linfonodi gonfi non gravi e dovuti solo ad infezioni localizzate, il medico può prescrivere una terapia antibiotica insieme ad un antinfiammatorio contro i linfonodi gonfi.

    Altri tipi di esami sono invece gli esami del sangue (compresi quelli inerenti la tiroide), tamponi in gola, ed esami allergologici che rivelano l’ eventuale presenza di allergie che possono essere responsabili dei linfonodi gonfi.
    Esami come l’ agoaspirato midollare e l’ asportazione del linfonodo per un esame istologico vengono eseguiti solo nei casi in cui vi è un sospetto di altre patologie come il linfoma.

    Nel caso specifico descritto da Claudia, se non sono più presenti citomegalovirus, mononucleosi e toxoplasmosi, i linfonodi gonfi sembrano dipendere da periodi di forte stress e stanchezza fisica che abbassano le difese immunitarie dell’ organismo. In questo caso, se gli accertamenti medici già fatti risultano negativi, è bene rivolgersi al proprio medico e farsi prescrivere dei rimedi (anche naturali) contro i periodi di stress, in modo da fortificare le difese immunitarie dell’ organismo. Anche l’ alimentazione è molto importante per le nostre difese immunitarie, oltre ad un corretto stile di vita.

  40. Maria scrive:

    Buongiorno a tutti. Mio marito ha le ghiandole del collo tutte ingrossate, la più evidente è quella subito sotto l’ orecchio. Questa situazione si era presentata ad agosto, poi gli era passata e ora è da un mese e mezzo che persiste nonostante gli antibiotici. Abbiamo fatto analisi del sangue, ecografie e varie visite, ma nessuno sembra capire che cosa stia succedendo. Ora ci hanno detto di fare una visita dall’ otorino un pò più approfondita della precedente, e, se non dovessero trovare niente, va asportato il linfonodo. Qualcuno può aiutarmi ? Grazie infinite.

  41. Claudia scrive:

    Un periodo di grande stress emotivo e fisico hanno portato il mio organismo ad abbassare notevolmente le difese immunitarie e così ho collezionato in pochissimo tempo citomegalovirus, mononucleosi e toxoplasmosi. I miei linfonodi si sono ingrossati sotto le ascelle, all’ inguine e ai lati del collo. Avevo continuamente febbricola. Ora a distanza di un anno e mezzo dall’ episodio i miei linfonodi continuano a rimanere ingrossati, sebbene io abbia rimesso i 10 kg persi in quel periodo e la febbre sia quasi totalmente svanita, a parte quando mi stanco troppo fisicamente. Perchè continuano ad essere ingrossati ? Perchè mi basta una giornata di lavoro più intensa del solito per avere la febbricola ? Perchè i risultati degli esami medici sono sempre negativi se sto così ?

  42. monica scrive:

    salve ho letto il vostro articolo… è ormai quasi un anno che ho i linfonodi del collo gonfi, febbricola la sera e mal di gola… il medico mi prescrive spesso aereosol ma il malessere non passa… io non credo dipenda da fattori ansiosi… sapreste consigliarmi qualche analisi o accertamenti da fare ? ormai la paura mi opprime… aspetto una vostra risposta.

  43. luisa scrive:

    ok grazie mille per l’ aiuto.. !!

  44. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Cara Luisa, i sintomi da te descritti possono dipendere anche da una semplice influenza. I linfonodi gonfi possono essere relativi al virus influenzale. Se comunque sospetti di avere la mononucleosi, rivolgiti al tuo medico per un controllo e delle analisi specifiche, come tu stessa hai sottolineato.
    E’ comunque molto probabile che i sintomi che accusi derivino solo dall’ influenza o da un raffreddamento, tipico di questo periodo dell’ anno.
    Un abbraccio dalla Redazione di Io Benessere Blog.

  45. luisa scrive:

    ciao mi chiamo luisa ..ho 18 anni.. e leggendo un pò riguardo alla mononucleosi penso di avere proprio i sintomi che portano ad averla.. sono fidanzata ..!! è da ieri sera che ho la febbre, ieri ne avevo 38 e mezzo, ora quasi 37 e mezzo… ho una ghiandola un pò gonfia e se ci presso un pò sopra mi fa male… ieri sera mi girava la testa ..avevo i brividi di freddo in una maniera esagerata.. e mi sentivo stanchissima.. ora mi sento meglio, faccio qualche colpo di tosse ogni tanto… potrei avere la mononucleosi ??.. lo so è una domanda difficile, dovrei farmi le analisi… grazie… !

  46. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Vincenzo, i sintomi da te descritti (febbre che va e viene e linfonodo gonfio sotto la mascella) sembrano ancora i sintomi tipici della mononucleosi che dici di aver già avuto. I sintomi tipici della mononucleosi sono infatti febbre e uno stato generale di stanchezza, una debolezza muscolare prolungata (anche per parecchie settimane). A seconda dei casi, la mononucleosi può provocare anche un ingrossamento dei linfonodi sul collo, sulla nuca e sulle ascelle. Si può quindi soffrire anche di mal di gola.
    Per essere certo che non si tratti ancora di mononucleosi, effettua nuovamente gli esami medici necessari.
    Se invece il problema non dipende dalla mononucleosi, le analisi da fare sono ecografia ed esami del sangue, compresi quelli inerenti la tiroide, tamponi in gola, ed esami allergologici che rivelano l’ eventuale presenza di allergie che possono essere responsabili dei linfonodi gonfi.
    Questi tipi di esami vengono prescritti di solito se dall’ esame con l’ ecografia non rusulta nessun tipo di disturbo: si cercano allora altre cause che possono portare i linfonodi a gonfiarsi.

  47. vincenzo scrive:

    Salve, sono vincenzo e ho 21 anni. Intanto inizio con i precedenti per un quadro completo. Fine marzo scorso ho avuto la mononucleosi, che è durata fino a quasi giugno. Anche se i sintomi di spossatezza e la febbre erano svaniti, era comunque rimasto un lieve mal di collo localizzato sulle ghiandolette che spuntavano sui lati del collo a causa della mononucleosi. Prima di allora la febbre non mi veniva più di una volta all’ anno e solitamente non durava più di 2 giorni. Invece successivamente a quell’ episodio l’ ho avuta ad agosto per più di una settimana. E circa un mese fa più o meno per lo stesso lasso di tempo. Febbre che sale al pomeriggio e scende la sera scomparendo al risveglio.
    Da allora le ghiandolette sul collo (linfonodi gonfi) non sono scomparse. Ma il mio problema principale riguarda una nuova ghiandola ingrossata. Nuova relativamente perchè l’ ho da quasi due mesi. Si trova sotto la mascella a destra, ed è cosi grossa da essere visibile ad occhio. Dà fastidio ed ingombro. Ieri ho avuto di nuovo la febbre di pomeriggio e mi è scesa la sera. La ghiandola ora come ora mi crea davvero fastidio, non tanto dolore, ma molto fastidio.
    Il medico di famiglia un mese fa quando ho avuto la febbre mi ha detto che probabilmente era gonfia per il virus, e me l’ ha fatta curare con antibiotici. Ma nonostante l’ abbia fatto almeno 2 volte, la ghiandola è pure ingrossata.
    Grazie in anticipo per l’ aiuto

  48. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Caro Angelo, per prima cosa è importante sapere come si trasmette l’ Hiv.
    Per quanto riguarda la trasmissione del virus dell’ Hiv, perché il contagio avvenga lo sperma, il liquido vaginale o il sangue della persona infetta deve venire a contatto con il sangue della persona non infetta. La via di trasmissione più comune dell’ Hiv è quella sessuale. Altre modalità di trasmissione e contagio da Hiv sono l’ uso di siringhe sporche di sangue di altre persone o l’ uso di strumenti contaminati da sangue che vengono a contatto con il sangue della persona non infetta.
    Nei rapporti sessuali non protetti (ovvero rapporti a rischio senza preservativo), poichè possono essere presenti piccole lacerazioni, è possibile il contagio da Hiv.
    Nel tuo caso, non essendoci stato un vero e proprio rapporto sessuale non protetto, non dovrebbe esserci rischio di contagio da Hiv. Per tua tranquillità personale puoi ripetere le analisi per l’ Hiv dopo 6 mesi dal contatto.

    Per quanto riguarda invece le bollicine che hai riscontrato sulle labbra, può trattarsi di herpes. I sintomi che hai accusato successivamente, possono invece essere dovuti alla mononucleosi.
    La mononucleosi può anche essere latente e asintomatica, il consiglio è quindi di effettuare anche gli esami per la mononucleosi, che sono esami diversi da quelli che hai già effettuato per l’ Hiv.

    Riguardo la tua domanda su quanto “sopravvive” il virus dell’ Hiv, è un virus molto fragile: esposto all’ aria aperta muore in 20-30 minuti. Si escludono, pertanto, possibilità di trasmissione dell’ Hiv nell’ utilizzo di servizi igienici o nelle piscine comunali. Se, invece, il virus dell’ Hiv si trova all’ interno di una siringa può sopravvivere anche 10 giorni (la plastica della siringa blocca i raggi ultravioletti mentre la maggiore concentrazione di sangue attorno al gommino e la parte terminale della siringa determina un’ umidità che rallenta l’ essiccamento). In genere, comunque, l’ HIV presente nell’ago di una siringa viene neutralizzato in breve tempo, sia per la minima quantità di sangue presente, sia per l’ esposizione all’ aria.

    Per il resto, caro Angelo, cerca di essere più attento alla tua salute e più responsabile in futuro, evitando rapporti a rischio o contatti con persone che non conosci.

  49. angelo scrive:

    grazie tanto per la spiegazione, gli esami per l’ hiv sono già stati fatti tutti 28 giorni dopo l’ accaduto e ora li ho ripetuti ieri dopo 100 giorni e se tutto andrà bene li ripeterò ancora una volta a sei mesi, molti mi dicono di stare tranquillo in quanto il rischio corso non è sufficente secondo loro a provocare contagio. La mia preoccupazione è dovuta dal fatto che successivamente all’ accaduto mi sono venute fuori tante bollicine sul labbro superiore che adesso dopo tre mesi sembrano andar via pian piano, una patina biancastra su tutta la lingua che è durata una sttimana o poco più circa, fortissimi dolori alle articolazioni e alle ossa che non mi lasciavano lavorare bene e senza forze neanche in grado a sollevare oggetti pesanti, tutto è accaduto nel primo mese dopo il contatto.
    quello che io volevo chiedere a voi è questo: il virus dell’ hiv può sopravvivere poco all’ esterno del corpo umano, ok ma quanto ?
    c’è chi dice pochi secondi, chi parla di ore, chi addirittura 12 ore, se potete aiutarmi, secondo voi è possibile che il virus sopravivva alla temperatura del ghiaccio dato che il contatto è avvenuto con un cubetto di ghiaccio ? e ci sono delle probabilità di aver contratto qualcosa ?
    premetto che gli esami per l’ hiv sono già stati fatti, ma vorrei comunque sapere a livello informativo e comunque restare in contatto con voi gentilissimi e sempre pronti ad aiutare in caso di necessità i visitatori del sito.
    grazie in anticipo e cordiali saluti angelo.

  50. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Angelo, i linfonodi gonfi sul collo possono dipendere semplicemente dalla tua infezione da streptococco, in questo caso non si tratta di nulla di grave.
    Anche la Mononucleosi (la “malattia del bacio”) può portare ad un ingrossamento dei linfonodi. La mononucleosi nella maggior parte dei casi è asintomatica, di conseguenza una persona può avere anticorpi del virus EBV della mononucleosi senza accorgersene. In altri casi invece i sintomi della mononucleosi sono molto lievi: la mononucleosi si può manifestare con una leggera febbre e uno stato generale di stanchezza. Anche nei casi in cui i sintomi sono lievi, una persona non pensa minimante alla mononucleosi.
    Quando invece la mononucleosi si manifesta in maniera sintomatica, ci si sente stanchi e si soffre di una debolezza muscolare prolungata (anche parecchie settimane), dopo un pò di tempo interviene uno stato febbrile che può essere elevato e durare fino a due settimane.
    A seconda dei casi, la mononucleosi può provocare un ingrossamento della milza, possono comparire i linfonodi ingrossati sul collo, sulla nuca e sulle ascelle. A causa dell’ ingrossamento delle tonsille, che si ricoprono di muco verdastro, si può quindi soffrire anche di un intenso mal di gola.
    In caso di dubbio è bene quindi fare gli esami medici necessari per l’ accertamento della presenza della mononucleosi.

    Per quanto riguarda invece un rapporto occasionale a rischio, sono necessari comunque dei controlli per valutare ben altri virus, tra cui il più grave di tutti è quello dell’ HIV, ma esistono anche altri tipi di malattie a trasmissione sessuale meno gravi (come diversi funghi) che possono non dare alcun sintomo ma abbassano le difese immunitare dell’ organismo e di conseguenza possono essere la causa dei linfonodi gonfi. E’ comunque necessario un controllo medico. Le analisi per l’ hiv vanno in particolare eseguite anche 6 mesi dopo il rapporto a rischio in modo da avere un’ attendibilità più sicura.

  51. angelo scrive:

    da circa due giorni mi è uscita sul collo una pallina abbastanza grossa ma solo sul lato sinistro, mentre da un bel pò si ingrossano e si sgonfiano le ghiandole sotto la mascella. A causa di un lungo viaggio in treno a maggio ho preso una tosse che non mi è andata più via e di conseguenza al tampone ho scoperto che ho un’ infezione da streptococco del gruppo c, ho pensato che fosse questa la causa dei miei problemi, ma ora sono molto più preoccupato perchè circa tre mesi fa ho avuto un contatto con una donna che non conoscevo in un locale notturno e da quel giorno sono stato vittima di alcuni strani sintomi. Vorrei sapere se secondo voi questa potrebbe essere una spia di allarme per qualche grave malattia, premetto inoltre che dovrò rifare i controlli a breve perciò vorrei solo sapere se per voi possa dipendere da infezioni quali hiv o mononucleosi. grazie in anticipo per la vostra risposta.

  52. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER MARCO: certamente l’ ansia incide in modo negativo sullo stato di salute psicofisico generale. Nel tuo caso sei ovviamente preoccupato perchè non riesci a risolvere un problema da ormai un anno.
    Considera comunque che i linfonodi gonfi possono impiegare molto tempo a sgonfiarsi: dipende da quanto dura l’ infiammazione che li provoca.
    Se sei seguito da un medico, da quanto scrivi, il problema dei linfonodi gonfi può dipendere dalla cisti che ti è stata riscontrata, così come dal problema di masticazione ai denti.
    Per tua tranquillità personale, se ancora non lo hai fatto, puoi comunque farti prescrivere degli accertamenti medici e delle analisi per verificare se esistono altri fattori che incidono sui linfonodi gonfi.
    Come descritto sopra (nel commento numero 45), le analisi base da fare per verificare da cosa dipendono i linfonodi gonfi, sono: ecografia ed esami del sangue, compresi quelli inerenti la tiroide, tamponi in gola, ed esami allergologici che rivelano l’ eventuale presenza di allergie che possono essere responsabili dei linfonodi gonfi.

  53. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Rocco, il tuo problema potrebbe dipendere da un semplice fatto nervoso da quanto scrivi; se comunque vuoi fare degli accertamenti sui linfonodi, le analisi da eseguire sono quelle descritte nella risposta sopra.

  54. Marco scrive:

    Salve, sono un ragazzo di 28 anni e volevo esporre i miei sintomi perchè sono molto preoccupato. Da quasi un anno mi ritrovo con i linfonodi inguinali gonfi sulla parte destra proprio sopra ad una bolla che il mio medico ha detto essere un ciste non problematica e che i linfonodi sono leggermente gonfi per questa motivazione…
    da due mesi a questa parte sento una grossa rigidità sulla parte sinistra del collo e alla base dello stesso mi ritrovo un qualcosa di durissimo (spero sia un muscolo perchè non ha forma rotondeggiante ma non so) che mi arriva fino all’ orecchio e in questa parte sono sempre abbastanza caldo….
    in passato mi è capitato di avere grosse sudorazioni notturne.
    Grazie della vostra attenzione ma potete capire la mia preoccupazione e vorrei sapere se magari essendo una persona che dorme poco, molto ansiosa ed irratabile (soprattutto ora) questi sintomi potrebbero essere anche psicologici e magari riconducibili al problema che ho alla mandibola dovuta alla chiusura sbagliata della bocca… grazie ancora

  55. Rocco scrive:

    Salve.. ma il mio problema è che non tutti i giorni mi sento il linfonodo gonfio.. ad esempio questi 2 giorni non mi sento niente.. e solo quando respiro con la bocca.. se la causa fosse stata una malattia infettiva si sarebbe sembre verificato questo gonfiore.. no?
    grazie 1000!!

  56. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Daniele e salve Rocco, i linfonodi funzionano come dei filtri che raccolgono e distruggono virus e batteri grazie ad un reticolo che imprigiona i germi. Quando l’ organismo lotta contro le infezioni, i linfociti si moltiplicano e i linfonodi si ingrossano, si tratta comunque di una normale risposta del sistema immunitario del nostro organismo. La rosolia può portare al problema dei linfonodi gonfi, così come altre malattie infettive.

    Le analisi da fare sono ecografia ed esami del sangue (che Daniele ha già eseguito), compresi quelli inerenti la tiroide, tamponi in gola, ed esami allergologici che rivelano l’ eventuale presenza di allergie che possono essere responsabili dei linfonodi gonfi.
    Questi tipi di esami vengono prescritti di solito se dall’ esame con l’ ecografia non rusulta nessun tipo di disturbo: si cercano allora altre cause che possono portare i linfonodi a gonfiarsi. Anche la mononucleosi (la “malattia del bacio”), che nella maggior parte dei casi è asintomatica, può essere responsabile dei linfonodi gonfi.

    Una volta eseguite ecografia ed esami del sangue con valori nella norma, la preoccupazione è comunque eccessiva: qualora il linfonodo o i linfonodi gonfi fossero legati a patologie più gravi (come ad esempio un linfoma) verrebbe diagnosticato tramite ecografia ed esami del sangue.
    Solo in caso di dubbio (nel caso cioè di valori non nella norma) il medico di solito prescrive successivamente esami più approfonditi come l’ agoaspirato midollare e l’ asportazione del linfonodo per un esame istologico (che vengono eseguiti appunto solo nei casi in cui vi è un sospetto di altre patologie gravi come il linfoma).

  57. Rocco scrive:

    Salve volevo sapere un’ informazione.. io quando respiro con la bocca mi sento la ghiandola gonfia.. invece se respiro con il naso non sento niente.. il dottore mi dice che non è nulla.. anche quando mi sveglio la mattina ho la ghiandola gonfia però il tempo di lavarmi e vestirmi non ce l’ ho più.. non so che fare.. grazie

  58. daniele scrive:

    salve, come è possibile riconoscere i linfonodi occipitali da cisti sebacee e/o liquide ? ho dei dolori anzi fastidi dopo aver contratto la rosolia, sento calore ed un pò di prurito dietro la nuca… non riesco a stare bene dopo febbraio 2009, mese in cui ho scoperto di avere la rosolia con linfoadenopatia generale… premetto che non avverto palline dietro la nuca altezza orecchie, ovviamente dietro la nuca sotto la sporgenza dell’ osso del cranio… sono dolori che compaiono e scompaiono a distanza di giorni, da una settimana sono più frequenti però… dopo una doccia calda però diminiuscono… non so che pensare, emocromo ed eco sono ok… grazie per la disponibilità…

  59. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Roberto, la mononucleosi nella maggior parte dei casi è asintomatica, di conseguenza una persona può avere anticorpi del virus EBV della mononucleosi senza accorgersene per molto tempo.
    In altri casi invece i sintomi della mononucleosi sono molto lievi: la mononucleosi si può manifestare con una leggera febbre e uno stato generale di stanchezza. Anche nei casi in cui i sintomi sono lievi, una persona non pensa minimante alla mononucleosi.
    Quando invece la mononucleosi si manifesta in maniera sintomatica, ci si sente stanchi e si soffre di una debolezza muscolare prolungata (anche parecchie settimane), dopo un pò di tempo interviene uno stato febbrile che può essere elevato e durare fino a due settimane.
    A seconda dei casi, la mononucleosi può provocare un ingrossamento della milza, possono comparire i linfonodi ingrossati sul collo, sulla nuca e sulle ascelle.
    A causa dell’ ingrossamento delle tonsille, che si ricoprono di muco verdastro, si può quindi soffrire anche di un intenso mal di gola.
    Nel tuo caso, una mononucleosi non diagnosticata e non curata può essere la causa dei linfonodi gonfi di cui soffri. E’ bene quindi fare gli esami medici necessari per l’ accertamento della presenza della mononucleosi.

  60. Roberto scrive:

    Salve sono un ragazzo di 37 anni , praticamente da quando avevo 17 anni mi ritrovo i linfonodi del collo, delle ascelle e dell’ inguine leggermente ingrossati, per intenderci sono riscontrabili al tatto.
    Tutti gli esami di laboratorio hanno escluso qualsiasi patologia, tranne che per positività alla mononucleosi. Probabilmente a detta del medico l’ ho presa molto tempo fa senza sintomi.
    E’ possibile che questo virus rimanga per così tanto tempo nell’ organismo e che possa essere il resposabile dell’ ingrossamento dei linfonidi ?
    Grazie

  61. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Anna, i linfonodi del collo infiammati possono essere reattivi ad una tonsillite cronica. Ma dopo un intervento alle tonsille, come nel suo caso, il problema dovrebbe scomparire.
    Linfonodi gonfi e febbre possono essere causati da altri fattori: i linfonodi gonfi sono una reazione del sistema immunitario dell’ organismo. Nel suo caso, i linfonodi gonfi possono essere causati da semplice influenza e mal di gola.

    Per valutare la causa dei linfonodi gonfi è bene eseguire esami del sangue ed eventualmente un’ agobiopsia per esame citologico (qualora il medico lo ritenesse necessario).
    Gli esami più importanti da fare sono inoltre quelli relativi ad eventuali contagi da mononucleosi (IgG, IgM), toxoplasmosi e malattia da graffio di gatto.

  62. ANNA scrive:

    Ho problemi di linfonodi da tempo, ho 36 anni, ma da quando ne avevo sei ho tolto le tonsille.
    ogni volta che mi viene mal di gola i mie linfonodi diventano molto gonfi al punto da essere visibili, e mi fanno male dandomi febbre alta. Come posso fare per evitare tali sintomi ?
    E perchè accade?

  63. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER MARISA: i linfonodi funzionano come dei filtri che raccolgono e distruggono virus e batteri grazie ad un reticolo che imprigiona i germi. Quando l’ organismo lotta contro le infezioni, i linfociti si moltiplicano e i linfonodi si ingrossano, si tratta comunque di una normale risposta del sistema immunitario del nostro organismo.
    Di conseguenza, il rigetto delle protesi dopo il tuo intervento chirurgico di mastoplastica può aver attivato nel tuo organismo una risposta immunitaria (normale e non grave) con un ingrossamento dei linfonodi.
    Considera inoltre che i linfonodi in alcuni casi impiegano mplto tempo (anche un anno) prima di sgonfiarsi; se sei stata seguita, da come ci scrivi, non c’è da preoccuparsi.
    Per sfatare ogni dubbio puoi comunque eseguire ecografia ed esami del sangue, se ancora non l’ hai fatto.

  64. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER CALVINO: un rapporto occasionale a rischio non è di solito causa di linfonodi gonfi. La Mononucleosi (la “malattia del bacio”) può portare ad un ingrossamento dei linfonodi, ma ciò non ha nulla a che vedere con il preservativo rotto (come nel tuo caso).
    Ovviamente dopo un rapporto occasionale a rischio sono necessari comunque dei controlli per valutare ben altri virus, tra cui il più grave di tutti è quello dell’ HIV, ma esistono anche altri tipi di malattie a trasmissione sessuale meno gravi (come diversi funghi) che possono non dare alcun sintomo ma abbassano le difese immunitare dell’ organismo e di conseguenza possono essere la causa dei linfonodi gonfi.
    E’ comunque necessario un controllo medico, cerca quindi di superare la tua paura riguardo ad una visita specialistica, dato che vivresti comunque sempre nel dubbio.

  65. Marisa scrive:

    Buongiorno,
    ho il linfonodo sotto il collo e i linfonodi ascellari ingrossati da un anno. l’ anno scorso ho avuto un intervento di mastoplastica, dopo due mesi ho contratto la toxoplasmosi. I linfonodi sono cresciuti e diminuiti nel corso del tempo. A febbraio quello sotto il collo era scomparso, ma a marzo è riapparso (1 cm circa). sono stata anche seguita da un ematologo che ha escluso la presenza di un linfoma. Tuttavia non mi spiego perchè dopo un anno ho ancora i linfonodi ingrossati. Può esser dovuto all’ intervento e rigetto delle protesi? Cerco di star tranquilla ma ogni tanto sono in preda all’ansia per questo.
    Ringrazio anticipatamente.

  66. Calvino scrive:

    buongiorno, sono un ragazzo di 25 anni, e credo di avere un bel problema.
    Un anno e mezzo fa ho avuto un rapporto occasionale con una ragazza e, durante l’ atto, la precauzione da me adottata (preservativo), si è deteriorata. Sin dai giorni successivi ho iniziato ad avere dolori all’ apparato linfatico. Prima ho avuto per un paio di mesi dolori ai linfonodi sottomandibolari, accompagnati da fastidi alla gola, con difficoltà nel deglutire.
    Successivamente i dolori si sono spostati ai linfonodi ascellari, che tutt’ ora, dopo un anno e 5 mesi, persistono. Da qualche giorno, iniziano a dolermi anche i linfonodi latero-cervicali… Mi sono fatto un’ idea del virus da me preso, che ritengo il peggiore esistente in natura per quale non esiste cura. Nel frattempo ho fatto analisi del sangue generiche, dalle quali non è spuntato nulla. Ho un incredibile terrore di sottopormi ad analisi specifiche per paura della verità. Volevo sapere se la mia diagnosi potrebbe essere esatta (certamente avrà capito a cosa mi riferisco) o se comunque, non potendomi ovviamente dare con esattezza una diagnosi, se può non escluderla…
    La prego, non mi dica di sottopormi a visita specialistica, perchè tanto so già che non ne avrò il coraggio…
    Volevo solo avere qualche informazione in tal senso o, eventualmente, sapere quali possano essere le patologie associabili a queste problematiche.
    La ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicherà.
    Saluti

  67. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Daniela, spesso i linfonodi gonfi possono essere dovuti anche all’ uso di farmaci; se dopo il tuo intervento hai dovuto assumere dei farmaci, ciò può aver favorito il rigonfiamento di un linfonodo, fenomeno perfettamente nella norma. Un intervento chirurgico inoltre debilita in qualche modo il nostro organismo e ciò può comportare la comparsa di linfonodi gonfi.
    Per tua personale sicurezza puoi comunque effettuare una visita medica.
    Considera comunque (e questo vale anche per Luca che ci ha scritto sopra) che un linfonodo gonfio impiega del tempo per sgonfiarsi, in alcuni casi può anche impiegare un mese o più.

    Di conseguenza, caro Luca, dopo tre soli giorni di antinfiammatori non puoi pretendere che il tuo linfonodo gonfio si riassorba subito, e non c’è da preoccuparsi.

  68. Luca scrive:

    ..dopo 3 giorni di antiinfiammatori la situazione è migliorata ma di poco…
    Non ho male più sotto la mandibola ma ancora al collo (anche se meno).
    Quel che mi preoccupa è il male che sento sul lato destro della faringe (???) al tatto e quando deglutisco…
    Comunque domani vado dal medico e chiedo una visita da un specialista…. ‘sta cosa mi sta preoccupando e non poco…

  69. Daniela scrive:

    Salve, spero mi possiate aiutare. E’ ormai da un mese che avverto un forte dolore al lato destro della mandibola e difficoltá a deglutire. Sento come gonfiore sotto la mandibola… Ho avuto un intervento circa un mese fa per rimozione di una cisti al nasofaringe poi rivelatasi benigna. Crede che il dolore sia legato a questo? grazie in anticipo per la risposta
    Cordiali saluti

  70. luca scrive:

    Grazie della rapida risposta.

    Ora farò questi 3 giorni di Niflan a pranzo e a cena, se non vedrò miglioramenti tornerò dal mio dottore e chiederò una visita specialistica magari.

    Grazie ancora.

  71. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Luca, l’ aumento di volume di uno o più linfonodi spesso costituisce la risposta immunitaria normale ad un processo infiammatorio o infettivo.
    Di conseguenza, il tuo linfonodo gonfio sul collo può essere collegato al tuo precedente mal di gola.
    Considera che un linfonodo gonfio impiega del tempo per sgonfiarsi, ma si tratta di un fenomeno del tutto normale.

    Per sfatare ogni dubbio puoi comunque farti prescrivere un’ ecografia che esclude la presenza del linfoma.
    Altri tipi di esami sono invece gli esami del sangue (compresi quelli inerenti la tiroide), tamponi in gola, ed esami allergologici che rivelano l’ eventuale presenza di allergie che possono essere responsabili dei linfonodi gonfi.

    Di certo il tuo “pessimismo” non aggrava il linfonodo gonfio, ma piuttosto incide sul tuo stato d’ animo e sul tuo benessere generale.
    Se non ti fidi del tuo medico, esegui un controllo e una visita specialistica presso un altro medico, e cerca di stare tranquillo.
    I linfonodi gonfi sono fenomeni molto comuni e non gravi.

  72. Luca scrive:

    Dimenticavo di dire che sono una persona che pensa molto in maniera Pessimista…..

    Questa mia convinzione che non sia un semplice mal di gola ma qualcosa di più grave, può aggravare la situazione?

  73. Luca scrive:

    Salve, è da una settimana che ho un pò di problemi fra gola e collo. E’ tutto iniziato con un mal di gola che è durato 3-4 giorni, ora il mal di gola è passato ed è rimasto un MALE al collo e sotto la mandibola (all’ altezza della boca) . Mi sento gonfio e rigido. Oggi il medico mi ha dato del Niflan in capsule da 250mg dicendo che per lui è la gola un pò arrossata ed è normale che mi sia venuto male anche al collo……. Mi devo fidare???

    E’ possibile un collegamento mal di gola e rigonfiamento del collo? Ho 24 anni e non mi è MAI successo.

    (non mi fido tantissimo del mio medico, oltretutto le ultime esperienze “mediche” che ho avuto sono state la prescrizione di una Epatite C SBAGLIATA , ero sano… errore delle analisi mi han detto..)

  74. daniele scrive:

    ciao PALMINA vuoi dire che tua figlia ha avuto la rosolia e ora porta ancora i postumi di questo virus? linfoadenopatia e fastidi nucali? io ho eseguito visite presso un ematologo proprio per scongiurare malattie importanti, linfomi e hiv perciò posso stare tranquillo, infatti questi benedetti linfonodi si sono gonfiati per effetto del virus rubeola, cioè della rosolia.
    però questi linfonodi impiegheranno tempo per guarire, addirittura anni. solo che permane questa infiammazione laterocervicale e non riesco a trovare un equilibrio e stare sereno al 100% ! ciao…… fammi sapere se hai novità!

  75. PALMINA scrive:

    SALVE DANIELE BAGGIOSSI, HO LETTO IL TUO PROBLEMA, IO HO LO STESSO PROBLEMA CON MIA FIGLIA CHE HA 5 ANNI E FACCIO VISITE DA 18 MESI, E ANCORA CONTINUO MA NON è FINITA.
    I MEDICI NON LA VOGLIONO TOCCARE PERCHè DICONO CHE NON è UN PROBLEMA, CHE SI PUò RISOLVERE PIù IN Là SECONDO LORO, PERCHè NON CAPISCONO LA NOSTRA ANSIA DI MAMME.
    COMUNQUE TI CONVIENE FARE UN ESAME ISTOLOGICO PER CAPIRE MEGLIO LA SITUAZIONE IN CUI TI TROVI.
    AH DIMETICAVO! ALL’ INIZIO AI DOTTORI GLI SEMBRAVA UN TUMORE PERCHè NON CAPIVANO COSA FOSSE, MA IN REALTà NON LO ERA.
    E CON QUESTO TI HO DETTO TUTTO, GRAZIE PER AVER LETTO

  76. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Martina, certamente effettuare una “diagnosi on-line” è pressocchè impossibile, quindi occorre rivolgersi ad un medico.
    Il linfonodo gonfio che avverti può essere comunque dovuto all’ influenza (almeno così sembra dato che scrivi di avere avuto un pò difebbre, mal di schiena e problemi respiratori, e quindi sei stata poco bene).
    In questo caso il linfonodo gonfio è una risposta immunitaria normale del tuo organismo.
    Il medico comunque, attraverso la palpazione del linfonodo saprà valutare se si tratta di un semplice linfonodo gonfio dovuto ad infezione batterica.
    In caso di dubbio potrà prescriverti accertamenti come analisi del sangue ed ecografia.

  77. martina scrive:

    salve, ho un problema… premetto che sono ipocondriaca, ma questa è un’altra storia… giovedì ho iniziato ad avere giramenti di testa, e mal di testa ma ho ricondotto tutto all’arrivo del ciclo… venerdì ho avuto giusto due linee di febbre, si aggirava intorno alle 37.3, 37.4… ma dopo due ore già era passata… dopodichè il giorno dopo ho iniziato ad avvertire dolori alla schiena, nel respirare… che ora sembrano però migliorati. invece, stamattina, ho sentito una pallina dolorante dietro il collo, che si muove… preciso, il dolore lo avverto solo toccandola e ho un bruciore alla gola che va avanti da venerdì, nonostante io stia agendo di “localbyotal”… spero non sia nulla di grave… consigli?!… grazie…

  78. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno a Moreno, Romeo e Claudio. Come primo punto da sottolineare nel caso di linfonodi ingrossati, una volta eseguite ecografia ed esami del sangue con valori nella norma, la preoccupazione è eccessiva: qualora il linfonodo o i linfonodi gonfi fossero legati a patologie più gravi (come ad esempio un linfoma) verrebbe diagnosticato tramite ecografia ed esami del sangue.
    Solo in caso di dubbio (nel caso cioè di valori non nella norma) il medico prescrive successivamente esami più approfonditi come l’ agoaspirato midollare e l’ asportazione del linfonodo per un esame istologico (che vengono eseguiti appunto solo nei casi in cui vi è un sospetto di altre patologie gravi come il linfoma).

    Quindi, nel caso di Romeo il linfonodo ingrossato può essere legato all’ allergia e alla tosse di cui soffre in questo periodo; in questo caso il linfonodo ingrossato è una risposta immunitaria normale dell’ organismo e il linfonodo tende a sgonfiarsi da solo oppure con l’ aiuto di un antinfiammatorio o un rimedio omeopatico eventualmente prescritto dal medico.
    Se ha dei dubbi riguardo al linfonodo gonfio, dovrebbe comunque effettuare una visita dal medico e farsi eventualmente prescrivere ecografia ed esami del sangue per un accertamento.

    Per quanto riguarda Moreno e Claudio che invece, da quanto scrivono, hanno già eseguito sia ecografia che esami del sangue con valori nella norma (addirittura Claudio ha eseguito anche gli accertamenti medici per mononucleosi, citomegalovirus, toxoplasmosi oltre all’ ecografia), la vostra preoccupazione è eccessiva: se si fosse trattato di una patologia grave (un linfoma) dagli accertamenti medici che avete già eseguito sarebbe stato diagnosticato e il medico avrebbe provveduto a prescrivere ulteriori esami medici.

    L’ aumento di volume di uno o più linfonodi negli adulti spesso costituisce la risposta immunitaria NORMALE ad un processo infiammatorio o infettivo di vario genere. Ad esempio, un ascesso o problemi ai denti e anche l’ uso di alcuni farmaci possono essere responsabili dell’ aumento dei linfonodi. Il linfonodo ingrossato può anche essere dolente, ma in questi casi non è nulla di grave, soprattutto se sono stati già eseguiti gli accertamenti medici.

    Inoltre, linfonodi palpabili delle dimensioni di 1-20 mm sono frequenti; se il medico diagnostica dalla palpazione linfonodi di consistenza molle e distinguibili singolarmente (non riuniti a formare un pacchetto) non sono necessari altri approfondimenti diagnostici ed esami perchè non è nulla di grave.

  79. Claudio scrive:

    Salve, ho 22 anni e da un paio di settimane fa ho sentito 2 linfonodi ingrossati laterocervicali di cui uno subito sotto la mandibola, all’angolo. Preoccupato e su consiglio del medico ho fatto l’ecografia la quale ha riscontrato dei piccoli linfonodi ingrossati di tipo reattivo e un lipoma di 1 cm. A questo punto ho provveduto ad un emocromo (valori quasi tutti nella norma senza niente da segnalare) e una visita dall’otorino con realaiva fibroscopia ke ha dato esito negativo a livello di orecchie, rinofaringe e laringe. Visto che presentavo qualche linea di febbre mi è stato consigliato di fare gli esami per la mononucleosi, citomegalovirus, toxoplasmosi ed ecografia della parte superiore dell’addome: tutti negativi con mononucleosi già presa in passato e ecografia senza nulla di sospetto da segnalare. La mia situazione adesso, oltre ad una elevata preoccupazione, è febbricola da 3 giorni con sensazione di fastidio un pò su tutto il collo e alle orecchie, ma più accentuato sulla parte sx e all’orecchio sx. Inoltre non presento particolare fastidio alla gola e nessuna presenza di muco. Confido in una sua risposta, cordiali saluti

  80. romeo scrive:

    buongiorno, mi sono accorto da pochi giorni di avere una ghiandola ingrossata, sotto la nuca, nella parte posteriore destra…
    mi potrebbe ragguagliare in materia, tenuto conto che in questo momento soffro di allergie che mi procurano spossatezza e tosse insistente?? grazie

  81. moreno scrive:

    Salve, cieca un mese fa ho fatto un’ ecografia: Tumefazione non dolente in regione sopraclaveare dx. ectasia linfonodale reattiva: di cm 1.5 x mm 3.9 di diametro. Il mio medico non mi ha dato niente, adesso si è un po ritirato… mi devo preoccupare? Premetto che un anno fa mi è uscito sullo stesso punto, ma non feci ecografia, andai solo dal medico che disse che era una ciste… figuriamoci.. Può essere dovuto ad una micosi che mi porto dietro da un pò di tempo.. ho fatto anche esami del sangue “emocromo com formule” tutto nella norma globuli bianchi.. rossi e ves tutto ok.. adesso ho mal di gola ed avverto una pallina sottomandibolare sx che mi provoca anche dolore alla mascella… la ringrazio anticipatamente della risposta e la saluto..

  82. DANIELE ROMA scrive:

    CIAO GUIDO… ANCHE IO STO NELLA TUA STESSA CONDIZIONE, FAMMI SAPERE SE HAI TROVATO BENEFICIO IN QUALCHE FARMACO… HO DEI LINFONODI INFIAMMATI ALLA BASE DEL COLLO E ALLA NUCA TENSIONE E CALORE E DOLORI LIEVISSIMI MA FASTIDIOSISSIMI… DA FEBBRAIO CHE HO AVUTO QUESTA BENEDETTA ROSOLIA E LINFONODI INGROSSATI CHE SI SONO LEGGERMENTE SGONFIATI MA NON MI DANNO TREGUA AVVERTO SEMPRE DOLORI.

  83. Guido scrive:

    Grazie per la risposta, seguirò i Vostri consigli.

    Saluti
    Guido

  84. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Guido, da quanto ci scrivi hai già eseguito tutti i controlli medici necessari a sfatare la presenza di eventuali patologie gravi: tampone dall’ otorino, ecografia al collo ed esami del sangue. Tutti con esito nella norma.
    Inoltre un linfonodo ingrossato di diametro di 14 mm è nella norma.
    Qualora il linfonodo gonfio fosse stato il sintomo di un’ altra patologia (come il linfoma), dagli accertamenti medici accurati che hai già eseguito sarebbe stato diagnosticato.

    Non c’è quindi da preoccuparsi, non si tratta di un linfonodo gonfio associato a patologie gravi, ma di un linfonodo ingrossato associato ad un’ infiammazione di tipo batterico che si riassorbirà da solo oppure con l’ aiuto di un antinfiammatorio o di un rimedio omeopatico eventualmente prescritto dal tuo medico.

  85. Guido scrive:

    Buongiorno, ho 38 anni ed è dai primi di marzo che ho i linfonodi del collo gonfi soprattutto dalla parte sinistra ed anche doloranti, a fasi alterne anche un pò sotto l’ ascella sinistra.
    Il tutto è iniziato con un mal di gola, poi passato dopo la somministrazione dello zirtec, anche se mi è rimasto sempre dalla parte sinistra della gola, un fastidio a deglutire il cibo solido.
    Il 31 marzo ho fatto la visita dall’ otorino, con relativo tampone per lo streptocco, con esito negativo. Anche la visita alla gola non ha dato problematiche. L’ otorino ha diagnosticato che poteva essere una forma virale che sarebbe passata da sola e di non preoccuparsi perchè era tutto a posto.

    Non contento a metà aprile ho fatto l’ ecografia al collo per verificare lo stato delle ghiandole e della toroide, l’ esito è stato linfonodi infiammati e gonfi con diametro massimo di 14 mm, ma tutti sani nella struttura, anche la tiroide era a posto.
    La settimana dopo ho fatto anche gli esami del sangue compresa la mononucleosi, il risultato è stato (Igc Positivo – IgM Negativo), il medico ha detto che l’ho già avuta in tempi passati.
    Gli altri valori erano normali compresa la VES = 9, gli unici valori che erano alterati Gamma Globuline = 21.9 (valori compresi tra 11.1-18.8) e nell’urina Urobilinogeno = 1 (max 0.2).
    Ora prima di ritornare dal medico o dall’ otorino avrei bisogno di un consiglio, perchè comunque ho sempre questo fastidio a sinistra a deglutire i cibi, come se grattassero, anche se negli ultimi giorni un linfonodo del collo che mi dava più dolore degli altri, è sgonfiato e non mi fa più male.
    Mi scuso per lunga lettera, ma non mi era mai capitata una cosa del genere e mi sto preoccupando.
    Grazie
    Saluti
    Guido

  86. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    I linfonodi gonfi hanno una durata variabile in relazione all’ infiammazione che causa il gonfiore. Nel caso dei “primi dentini” della bambina di Crisiana, tutto l’ organismo è impegnato in questa fase delicata dello sviluppo e i linfonodi gonfi possono persistere fino alla comparsa dei dentini, oppure attenuarsi e rigonfiarsi.

    Una volta passata l’ infiammazione anche i linfonodi si ridimensionano: i linfonodi gonfi non durano per sempre, ma tendono a “sgonfiarsi” con l’ attenuarsi dell’ infiammazione che li causa.
    In alcuni casi il medico può prescrivere un antinfiammatorio per aiutare a ridurre il gonfiore dei linfonodi.

    E’ comunque bene non toccare continuamente i linfonodi gonfi ed evitare il caldo perché comunque si tratta di un’ infiammazione.

  87. rossella scrive:

    RINGRAZIO PER LA RISPOSTA ESAURIENTE E SPERO TANTISSIMO CHE SIA UNA BANALE INFIAMMAZIONE AL LINFONDO E TERRò SOTTO CONTROLLO SUCCESSIVAMENTE. QUANTO POTRà DURARE IL GONFIAMENTO DEL LINFONDO ? PUò SPARIRE DA SOLO O RIMANE PER SEMPRE? GRAZIE ANCORA PER COLLABORAZIONE SALUTI ROSSELLA

  88. sabena cristiana scrive:

    grazie per la risposta, un’ ultima curiosità, quanto possono durare gonfi? la bambina sta bene, non ha alcun disturbo, ma sono più di dieci giorni che è lì e non va via…. dovrò forse aspettare la comparsa dei dentini? un saluto e grazie ancora per l’interessamento.

  89. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Rossella e buongiorno Cristiana. I linfonodi gonfi sono molto comuni nei bambini, ma è perfettamente normale e comprensibile che una mamma si preoccupi.
    La prima cosa che un genitore deve fare in caso di linfonodi gonfi nei bambini è sottoporre il caso al pediatra (come ha fatto giustamente Rossella che per sicurezza ha consultato due pediatri).

    L’ aumento di volume di uno o più linfonodi spesso costituisce la risposta immunitaria normale ad un processo infiammatorio o infettivo. Ad esempio, un ascesso o problemi ai denti causano un aumento dei linfonodi laterocervicali, per la conseguente risposta immunitaria che avviene appunto nei linfonodi. Anche l’ uso di alcuni farmaci può essere responsabile dell’ aumento dei linfonodi nei bambini. Il linfonodo ingrossato può anche essere dolente, ma in questi casi non è nulla di grave.

    Nei bambini, linfonodi palpabili delle dimensioni di 1-20 mm sono frequenti; se il medico diagnostica dalla palpazione linfonodi di consistenza molle e distinguibili singolarmente (non riuniti a formare un pacchetto) non sono necessari altri approfondimenti diagnostici ed esami: non è nulla di grave.
    Un caso diverso è invece quello dei linfonodi palpabili del diametro superiore ai 20 mm. In questi casi i genitori devono ricordare se la comparsa della linfoadenopatia (linfonodi ingrossati) è insorta in seguito ad eventi come: tonsillite, otite, ascessi ai denti. Oppure se i linfonodi si sono ingrossati dopo la somministrazione di farmaci, vaccini o eventi occasionali come una puntura di insetto o un graffio di un gatto. Queste citate possono essere tutte cause non gravi dell’ aumento dei linfonodi nei bambini.

    Quando occorre tenere sott’occhio e monitorare i linfonodi gonfi nei bambini, bisogna anche tenere in considerazione il tempo di insorgenza: nelle forme infiammatorie comuni e non gravi l’ aumento del volume dei linfonodi è rapido e a lenta evoluzione, mentre un aumento lento delle dimensioni dei linfonodi può nascondere altre patologie come il linfoma.
    Altri sintomi da prendere in considerazione sono l’ eventuale presenza di febbre, sudorazione notturna, prurito, astenia, anoressia ed il calo ponderale di peso.

    Se questi sintomi non persistono, e se il medico ha già effettuato la palpazione di un linfonodo unico aumentato di volume o dolente con la diagnosi di origine batterica, non c’è da preoccuparsi.

    Se invece il medico ritiene di dover eseguire ulteriori accertamenti, può prescrivere degli esami più approfonditi come esami del sangue ed ecografia. Se questi esami non forniscono alcuna indicazione diagnostica (in questo caso si tratta di linfonodi gonfi non gravi e dovuti solo ad infezioni localizzate) il medico può prescrivere una terapia antibiotica insieme ad un antinfiammatorio contro i linfonodi gonfi.

    Esami come l’ agoaspirato midollare e l’ asportazione del linfonodo per un esame istologico vengono eseguiti solo nei casi in cui vi è un sospetto di altre patologie come il linfoma.

  90. sabena cristiana scrive:

    buongiorno, la mia bambina ha un linfonodo gonfio dietro l’ orecchio, già sul collo. il medico ha detto che no non è nulla, ma di tenerlo sott’occhio ovviamente. ormai però sono 10 giorni, di giorno quasi non si sente, ma la sera è più grosso. premetto che mia figlia a giorni compirà un anno e che è in fase di dentizione, stanno per spuntare i dentini sopra. vi ringrazio anticipatamente.

  91. rossella scrive:

    ho un figlio 13 anni che presenta un chicco nella parte laterale del collo sx, non avverte dolore ma fastidio per una pallina
    io come madre sono preocupata , ho consultato due pediatri che mi tranquillizzano e quella pallina può essere dovuta all’ apparecchio fisso che porta da due anni… ho consultato anche il dentista, anche lui dice che la sua bocca è perfetta e di non preocuparsi.
    ma non mi sento tranquilla perchè ogni tanto avverte dolore al cercivale.
    come è possibile, nessuno mi chiede di fare esami approffonditi.
    sta bene mangia con gusto.
    lei cosa pensa?

  92. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Eliana e buongiorno Daniele, un esame da effettuare (come già detto) in caso di linfonodi inglossati è l’ ecografia che serve ad escludere la presenza di tumori del sistema linfatico o di altri organi.
    Una volta effettuato questo primo accertamento medico, è possibile stare più tranquilli e valutare da cos’ altro può dipendere l’ ingrossamento dei linfonodi che è comunque un fenomeno abbastanza comune anche nei soggetti adulti e dovuto alla risposta immunitaria dell’ organismo ad infezioni localizzate di vario genere e non gravi.

    Esitono anche dei rimedi omeopatici che aiutano a a ridurre il gonfiore dei linfonodi.

    I linfonoidali si trovano nel collo, nelle ascelle e all’ inguine. Il gonfiore può quindi interessare anche le ghiandole ascellari, inguinali o salivari.

  93. Eliana scrive:

    Buon giorno, ho 38 anni e da 4 giorni ho una ghiandola ingrossata nella parte destra posteriore del collo, sotto la nuca lato destro per intenderci. Anche questa è una ghiandola di quelle linfatiche? Premetto che non ho mal di gola o altro. Può essere causa una cicatrice ancora “fresca” nel sottocute che ho sulla coscia posteriore destra dovuta al laccio emostatico di un lungo intervento chirurgico a cui mi sono sottoposta in dicembre scorso? Grazie per una gentile risposta. Saluti

  94. daniele baggiossi scrive:

    grazie mille per avermi risposto, le analisi del sangue le ho fatte di recente e da quando sono stato male con la rosolia ne avrò fatte 5 ! le prime alterate dovuta al virus rubeo. L’ eco l’ho eseguita la settimana dopo aver contratto il virus, cioè al top dell’ infezione e sono stati riscontrati tanti lifnonodi ingrossati ma tutti reattivi e di forma regolare.. sia in sede cervilcale che nucale che sopraclaveare…. il fastidio dietro la nuca è quello che persiste e a quanto pare se si tratta di questi linfonodi ingrossati, ci vorranno dei mesi per sgonfiarsi… anche se i bozzetti che sentivo prima non li sento più….. fatemi sapere cosa ne pensate in proposito… volevo aggiungere che da alcuni giorni il fastidio passa da un lato all’altro della nuca e alcuni volte sparisce …saluti e grazie….

  95. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Ciao Daniele, come già risposto nel commento precedente a Sofia, un’ analisi completa per sfatare ogni dubbio sui linfonodi ingrossati è l’ ECOGRAFIA.

    Altri tipi di esami sono invece gli esami del sangue (che hai già fatto a quanto ci scrivi), compresi quelli inerenti la tiroide, tamponi in gola, ed esami allergologici che rivelano l’ eventuale presenza di allergie che possono essere responsabili dei linfonodi gonfi.
    Questi tipi di esami vengono prescritti di solito se dall’ esame con l’ ecografia non rusulta nessun tipo di disturbo: si cercano allora altre cause che possono portare i linfonodi a gonfiarsi.

  96. daniele baggiossi scrive:

    SALVE vi scrivo in cerca di buoni consigli, tempo fa dopo per aver contratto la rosolia all’ eta di 25 anni presa a fine gennaio e rimesso in sesto a metà febbraio, non ho più avuto problemi, tutto ebbe inizio dopo aver notato i linfonodi nucali e generali ingrossati e doloranti dietro la nuca tra testa e collo, laterocervicali.
    Ad oggi come da 20-30 giorni a questa parte si sono sgonfiati di molto, ma persiste ancora un fastidio a livello di movimento della testa come se tirasse la parte posteriore della nuca quando inclino il collo, giro la testa e quando tocco la parte interessata… non si tratta di dolori muscolari!
    per un pò erano spariti questi dolori e ora sono ricomparsi, premetto che ho ricominciato anche attività sportiva da un mese… che pensate che dovrei fare? grazie tante… (ad oggi non ho ne febbre nè altri sitnomi, fatte analisi sangue tutte regolari circa 20 giorni fa)

  97. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Ciao Sofia, prima di tutto ci dispiace molto per il tuo stato di ansia e di preoccupazione che si ripercuote ovviamente sul tuo benessere.
    Per quanto riguarda eventuali esami e test da fare per eliminare i tuoi dubbi sul tuo stato di salute, esiste l’ ecografia al collo per lo studio dei linfonodi e delle ghiandole salivari (sempre se ancora non l’ hai fatta).

    Altri tipi di esami sono invece gli esami del sangue, compresi quelli inerenti la tiroide, tamponi in gola, ed esami allergologici che rivelano l’ eventuale presenza di allergie che possono essere responsabili dei linfonodi gonfi.
    Questi tipi di indagine vengono prescritti di solito se dall’ esame con l’ ecografia non rusulta nessun tipo di disturbo: si cercano allora altre cause che possono portare i linfonodi a gonfiarsi.

  98. sofia scrive:

    Grazie mille delle informazioni. L’ altro giorno ho dimenticato di dire una cosa importante. Il mio medico (come tutti quelli che mi stanno intorno) mi ha detto di stare tranquilla che è sicuramente un fattore ansioso, cioè il fatto che io mi sia preoccupata molto per questa cosa mi ha teso i nervi del collo anteriore interno e fino a quando non mi tranquillizzo io non si rilassano.
    Io dopo 2 mesi non ci credo più che sia solo ansia, sto passando mesi di depressione per questa cosa, la psichatra mi ha dato xanax e elopram, in più sto andando da uno psicologo che utilizza la ipsnosi-terapia per farmi stare meglio, ma finchè non mi passa questa sensazione non starò mai tranquilla.
    Sto vivendo male ogni momento della mia giornata, e piango continuamente. Se chiedo al medico di farmi fare gli esami per la mononucleosi mi ride in faccia perchè lui è sicuro che sia solo ansia. Uff, è uno strazio (nonostante io mi senta ridicola perchè al mondo ci sono cose più gravi).
    Infine, non c’è un’ esame specifico per vedere i nervi del collo ?
    o comunque muscoli, tendini, ecc..?
    Grazie scusate il disturbo
    sofia

  99. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Sofia, considerando che hai già sentito il parere di due diversi esperti (da quanto ci scrivi, sei già stata sia dal medico sia dall’ otorino), non dovresti avere nessun tipo di problema grave.
    Considera che, negli adulti, le ghiandole della gola si possono gonfiare per vari motivi, anche solo nei casi di mal di denti (spesso dipende dai denti del giudizio che infiammano le ghiandole della gola) oppure nel cambio di stagione.
    Gli sbalzi di temperatura frequenti di questi mesi possono attivare le nostre difese immunitarie e portare quindi i linfonodi (soprattutto le ghiandole della gola e del collo) a gonfiarsi.
    Per tua sicurezza e tranquillità personale, puoi comunque farti prescrivere un esame del sangue per la mononucleosi (se ancora non l’ hai fatto), in modo da sfatare anche questa possibilità.

    Considera comunque che le ghiandole della gola sono legate all’ attivazione delle nostre difese immunitarie; un aiuto viene dall’ omeopatia che rafforza le difese immunitarie dell’ organismo e può aiutare nei casi di linfonodi gonfi.
    Come riportato nell’ articolo, per la gola è utile Cistus canadensis 5CH (rimedio omeopatico).
    Puoi rivolgerti ad un medico omeopata per una visita di controllo e per farti prescrivere il rimedio omeopatico più adatto al tuo caso.

    Se qualche altro navigatore del blog con il tuo stesso problema ha da darti altri consigli, non mancheremo comunque di pubbilcarli.

    Un abbraccio dalla Redazione di Io Benessere Blog.

  100. sofia scrive:

    salve, io sento all’interno della gola, proprio sotto la lingua, una sensazione di gonfiore, che spesso aumenta nella parte destra. Mi dà fastidio anche ingoiare. Medico e otorino mi hanno detto che è tutto a posto, nella gola non c’è nulla… io inizialmente ho pensato anche alla mononucleosi, ma sarebbe possibile?
    il gonfiore è all’interno, all’esterno nulla si vede o si sente gonfio..
    cosa può essere? sono già 2 mesi così. sono molto preoccupata e ormai l’ansia e la paura hanno preso il soppravvento per questa sensazione alla gola.. aiutatemi.
    grazie

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