Linfonodi e sistema immunitario: quando le ghiandole linfatiche della gola si gonfiano. Sintomi e rimedi

linfonodi-e-sistema-immunitario-quando-le-ghiandole-linfatiche-della-gola-si-gonfiano-sintomi-e-rimediQuando le ghiandole linfatiche del collo si gonfiano, tra i sintomi più diffusi si ha all’ inizio una sensazione di disagio e tensione. Poi, tastando il collo, si sente che qualcosa non va: qua e là spuntano piccoli rigonfiamenti che subito preoccupano. Si tratta di linfonodi ingrossati, piuttosto frequenti nei bambini e non così rari negli adulti. Non si tratta di una malattia ma piuttosto di una “spia” di un’ allerta del sistema immunitario. Infatti, se le ghiandole linfatiche del collo si gonfiano, molto spesso si tratta del sintomo di un superlavoro del sistema immunitario.

I LINFONODI: BARRIERE CONTRO VIRUS E BATTERI
I linfonodi sono organi del sistema linfatico, protagonisti delle nostre difese immunitarie. Impropriamente chiamati “ghiandole” (in realtà non producono nessun secreto), sono le “stazioni” in cui si concentra la linfa ricca di globuli bianchi pronti a combattere le infezioni. I linfonodi funzionano come dei filtri che raccolgono e distruggono virus e batteri grazie ad un reticolo che imprigiona i germi. Quando l’ organismo lotta contro le infezioni, i linfociti si moltiplicano e i linfonodi si ingrossano. Le principali stazioni linfonoidali si trovano nel collo, nelle ascelle e all’ inguine.

PERCHE’ LE GHIANDOLE LINFATICHE (LINFONODI) DELLA GOLA SI GONFIANO NEI BAMBINI: tonsille e adenoidi nei bambini
In genere i cosiddetti “bambini linfatici” fanno fatica a produrre sufficienti difese immunitarie nei confronti delle infezioni, così le loro ghiandole linfatiche si gonfiano nello sforzo di sbarrare la strada a virus e batteri. Nei bambini si tratta comunque di un fenomeno fisiologico, espressione della maturazione del sistema immunitario. Un problema insomma che di solito si risolve con l’età, ma che all’ inizio può preoccupare.
Le ghiandole (di solito quelle del collo) si ingrossano nei periodi di contagio frequenti quando si va all’ asilo, e a volte il bambino nemmeno si ammala perché ha già attivato le sue difese. Oppure le ghiandole linfatiche si ingrossano quando il bambino non riesce a guarire del tutto da infezioni come tonsilliti ricorrenti, raffreddori, otiti. Dato che, oltre ai linfonodi, anche adenoidi e tonsille fanno parte dei tessuti linfatici e hanno dunque un importante ruolo nella battaglia contro virus e batteri, può succedere che queste importanti “stazioni” difensive si ingrossino provocando difficoltà di respirazione e altri disturbi.
Oggi, fortunatamente, la “moda” di togliere tonsille e adenoidi è passata e i medici procedono all’ asportazione chirurgica sono quando è davvero necessario. L’ omeopatia invece può dare un grande aiuto, perché con i cosiddetti rimedi costituzionali, prescritti dal medico, è possibile correggere la tendenza al linfatismo e aiutare così il bambino a sviluppare le sue difese senza incorrere in questi fastidi.

QUANDO LE GHIANDOLE DEL COLLO SI GONFIANO NEGLI ADULTI
Mononucleosi (la “malattia del bacio”), citomegalovirus, e altre malattie virali acute possono essere causa di ingrossamento dei linfonodi negli adulti. Anche infezioni localizzate, per esempio ai denti nel caso delle ghiandole del collo, o alle gambe in quelle inguinali possono provocare l’ ipertrofia (ingrossamento) delle ghiandole. Come nei bambini, questo fenomeno è legato all’ attivazione del sistema immunitario. Per curarlo definitivamente è necessario individuare la causa dell’ infezione con ulteriori indagini cliniche che servono anche per escludere la presenza di tumori del sistema linfatico o di altri organi.

I RIMEDI OMEOPATICI CONTRO I LINFONODI GONFI
I rimedi omeopatici che possono aiutare a ridurre il gonfiore dei linfonodi, vanno assunti nella quantità di 5 granuli del rimedio prescelto 2-3 volte al giorno per una decina di giorni. Vale per adulti e bambini.
- Se sono gonfie le ghiandole laterocervicali del collo, con tonsille e adenoidi ipertrofiche, va presa Tubercolinum bovinum 5CH (per i bambini Tubercolinum aviarie 5CH).
- Per le ghiandole gonfie associate a tonsilliti ricorrenti: Calcarea iodata 5CH e Baryta carbonica 5CH.
- In caso di ingrossamento delle ghiandole del collo, con l’ aspetto simile a una corda piena di nodi, è utile Cistus canadensis 5CH.
- Se il gonfiore coinvolge anche le ghiandole ascellari, inguinali o salivari va usato Carbo animalis 5CH. In caso ipertrofia delle ghiandole mammarie, si può prendere Conium maculatum 5CH.

Occorre comunque un controllo medico per una diagnosi precisa del disturbo.

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222 Commenti al post “Linfonodi e sistema immunitario: quando le ghiandole linfatiche della gola si gonfiano. Sintomi e rimedi”


  1. davide scrive:

    buongiorno, vi ringrazio molto per la risposta.
    il dente ha smesso di darmi fastidio, ma i linfonodi al collo non si sono sgonfiati… so però che ci mettono un pò..
    il medico mi ha dato da fare gli esami del sangue (compresa la mononucleosi), urine ed ecografia.
    Per quanto riguarda l’ HIV mi sono informato e mi è stato detto che nei rapporti che ho avuto non ho rischiato il contagio… ma farò comunque il test.
    Però mi chiedo… la mononucleosi può protrarsi per così tanto tempo ? ..con momenti di pausa ?

  2. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve di nuovo Davide, considera che la mononucleosi nella maggior parte dei casi è asintomatica, di conseguenza una persona può avere anticorpi del virus EBV della mononucleosi senza accorgersene anche per molto tempo.
    In altri casi invece i sintomi della mononucleosi sono molto lievi: la mononucleosi si può manifestare con una leggera febbre e uno stato generale di stanchezza. Anche nei casi in cui i sintomi sono lievi, una persona non pensa minimamente alla mononucleosi.
    Quando invece la mononucleosi si manifesta in maniera sintomatica, ci si sente stanchi e si soffre di una debolezza muscolare prolungata (anche parecchie settimane), dopo un pò di tempo interviene uno stato febbrile che può essere elevato e durare fino a due settimane.
    A seconda dei casi, la mononucleosi può provocare un ingrossamento della milza, possono comparire i linfonodi ingrossati sul collo, sulla nuca e sulle ascelle.
    A causa dell’ ingrossamento delle tonsille, che si ricoprono di muco verdastro, si può quindi soffrire anche di un intenso mal di gola.

    La mononucleosi può quindi protrarsi anche per molto tempo e anche senza sintomi apparenti, oppure con sintomi che vanno e vengono (come nelle “pause” di cui parli). E’ bene quindi fare gli esami medici necessari per l’ accertamento della presenza della mononucleosi.

  3. ilaria scrive:

    Ciao sono ilaria, vi scrivo per farvi alcune domande… Da vari giorni mi si sono formate delle crosticine in testa, probabilmente collegate ad una forma di dermatite …La verità è che si è molto sviluppata, ho rasato i capelli sulla nuca e la mia cute è totalmente rossa. Ho notato che mi si sono gonfiati i linfonodi della parte dietro del collo… E’ possibile che siano collegati al “combattimento” della dermatite ?

  4. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Ilaria, la dermatite che hai al cuoio capelluto può essere la causa dei linfonodi gonfi dietro il collo. Il consiglio è senz’ altro quello di scoprire la causa della dermatite allergica di cui soffri e di curarla. La dermatite può essere causata da diversi fattori, rivolgiti quindi ad un dermatologo o ad un allergologo esperto. Per quanto riguarda la dermatite al cuoio capelluto, spesso è causata dalla tinta per capelli che contiene parafenilendiamina (PFD): una sostanza usata nelle colora­zioni permanenti. Molti prodotti per la bellezza dei capelli contengono anche nichel che può provocare dermatite allergica.
    Se questo non è il tuo caso, occorre verificare che cosa ha scatenato la dermatite di cui soffri.

  5. Fabry 89 scrive:

    Salve sono un ragazzo di 21 anni e vorrei sapere perchè da circa un mese ho un fastidio alla parte destra della gola. Credo che sia la ghiandola ingrossata ma vorrei capire da cosa dipende questo gonfiore e perchè non passa ancora dopo un mese.

  6. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Fabry, le cause dei linfonodi gonfi possono essere diverse, occorre quindi effettuare delle analisi mediche per sapere da che cosa dipendono i linfonodi gonfi che hai ormai da un mese (da quanto scrivi). Anche la mononucleosi (la cosiddetta malattia del bacio) può causare i linfonodi gonfi; la mononucleosi nella maggior parte dei casi è asintomatica e non si pensa minimamanete di averla. La mononucleosi può quindi protrarsi anche per molto tempo e anche senza sintomi apparenti. Il consiglio è quindi di effettuare le analisi mediche specifiche come ecografia ed esami del sangue per valutare da che cosa dipendono i linfonodi gonfi.

  7. fefa211 scrive:

    buongiorno… oggi giocando col mio bambino di 5 anni, mi sono accorta che sulla guancia destra, in basso, vicino alla mandibola, si è formata come una piccola pallina dura al tatto che non gli dà alcun dolore…
    Tastando anche il lato sinistro ho sentito anche qui una piccola “pallina”, ma di dimensioni molto inferiori, quasi impercettibile !
    Che cosa potrebbe essere ?
    Grazie a tutti per l’ aiuto

  8. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Fefa, nei bambini i linfonodi gonfi sono molto comuni e possono dipendere da molte cause, ma di solito non è nulla di grave. E’ comunque bene rivolgersi al medico per la palpazione del linfonodo gonfio ed eventualmente effettuare degli accertamenti (come ecografia ed esami del sangue). Sarà il medico stesso dopo la palpazione dei linfonodi gonfi a prescrivere eventuali ulteriori accertamenti.
    Nei bambini il sistema immunitario è ancora fragile, è quindi facile che si verifichino casi di linfonodi gonfi; anche un semplice raffreddore (molto comune nei cambi di stagione e durante gli sbalzi di temperatura) può causare i linfonodi gonfi nei bambini. In questi casi non c’è da preoccuparsi.

  9. Monica scrive:

    Buongiorno mi chiamo Monica, ho 24 anni e in riferimento al mio commento del 30-12-2009 volevo informarvi che, su vostro consiglio, riguardo ai linfonodi che ho gonfi da ormai più di un anno, ho fatto la visita allergologica. La dottoressa, in base alla mia sintomatologia, mi ha prescritto delle analisi specifiche e da esse sono risultata positiva ai parassiti ASCARIS e TOXOCARA CANIS diagnosticata tramite il sistema di ricerca ELISA. Ora sono in attesa del secondo incontro dove mi somministrerà la terapia. Dalle analisi è risultato anche il valore degli EOSINOFILI eccessivamente basso. Lei dice che i linfonodi sono gonfi proprio a causa di questi parassiti che hanno attivato e scombussolato il mio sistema immunitario e che possono essersi annidati in un qualsiasi organo come cuore o polmoni e che non siano necessariamente nell’intestino. Mi confermate quindi anche Voi che è dovuto il tutto da questo motivo ? Ho effettuato inoltre gli esami approfonditi delle feci con coprocultura e scotch test, ma è risultato tutto negativo. Mi chiedo, ma questi parassiti, ascaris e toxocara, non dovrebbero risultare anche da questi esami o meglio le loro uova ?
    Grazie
    Monica

  10. Redazione IO Benessre Blog scrive:

    Salve Monica, di certo se sei seguita da un medico specializzato la diagnosi è giusta sulla causa dei tuoi linfonodi gonfi. La toxocariasi è una sindrome causata dalla invasione del lume intestinale dell’ uomo da parte di nematodi, specialmente toxocara canis e toxocara cati (parassiti frequenti nei cani e gatti e, per vicinanza, anche dell’ uomo) che, penetrati per via orale-fecale, migrano verso tutto l’ organismo dall’ intestino, dove maturano le larve.
    L’ ascaridiasi, o ascaridosi, è una malattia causata dal parassita Ascaris Lumbricoides, diffusa soprattutto nelle regioni tropicali e paesi con scarso grado di igiene. Altre specie del genere Ascaris sono parassite e possono causare malattie anche negli animali domestici. L’ infezione da ascaridiasi viene di solito contratta tramite ingestione di cibo contaminato con materia fecale contenente uova del verme. Si tratta in entrambi i casi di parassiti intestinali.
    Hai per caso fatto un viaggio in paesi tropicali ? Hai cani o gatti in casa ? Frequenti luoghi con scarsa igiene ?

  11. Monica scrive:

    Si ho un cane da 12 anni… Ma allora se tali parassiti si trovano nell’ intestino, perchè le analisi delle feci sono risultate negative ?

  12. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Cara Monica, se hai un cane è bene portarlo dal vetrinario (se ancora non l’ hai fatto) e verificare se anche il tuo cane è affetto da toxocariasi. In caso affermativo occorre curare anche il tuo cane e disinfettare in modo accurato tutti gli angoli della casa o del giardino in cui vive il tuo cane. Nel caso della trasmissione all’ uomo, l’ uovo del toxocara canis e toxocara cati si sviluppa nel terreno o dove sono le feci di cani e gatti malati. Una volta trasmessa all’ uomo, il periodo di incubazione della malattia può essere di alcune settimane o mesi, a seconda della quantità di agenti infettanti ricevuti. Le uova della toxocariasi, dopo essersi schiuse nell’ intestino, danno origine alle larve che, perforando la parete intestinale, attraverso la circolazione sistemica, invadono tutto l’ organismo. Praticamente tutti gli organi e tessuti possono essere colpiti, le larve restano vive nei tessuti infestati per mesi, anche se dagli studi istologici raramente è possibile riscontrare le larve nelle sezioni di tessuto. La diagnosi di questa malattia risulta quindi difficile (per questo probabilmente la tua diagnosi delle feci è risultata negativa, chiedi comunque ulteriore conferma alla tua dottoressa).
    E’ comunque molto importante far controllare anche il tuo cane e, se positivo alle analisi, curarlo e mantenere un’ accurata igiene in tutta la casa.

  13. fiorella scrive:

    Salve, da qualche giorno mi si è ingrossato un linfonodo dietro l’ orecchio sinistro, ieri ho notato che oltre quello se ne è ingrossato un altro sempre dietro l’ orecchio sinistro e oggi pomeriggio anche uno dietro l’ orecchio destro. Premetto che da un pò di anni ho un linfonodo un pò gonfio dietro l’ orecchio sinistro ma che solo da qualche giorno si è gonfiato ulteriormente indurendosi. Ho notato questi fenomeni da quando sono andata dal parrucchiere a fare una tinta (il quale sbagliandola, ha dovuto fare una decolorazione e un’ altra colorazione) e premetto anche che sono sensibile al nickel. Detto ciò mi devo preoccupare ? cosa può essere ? l’ ingrossamento dei linfonodi può essere correlato alla tinta ? cosa posso fare ? come posso risolvere il mio problema ? grazie mille in anticipo

  14. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Fiorella, i linfonodi gonfi possono essere legati alle allergie e alle intolleranze. Se sei allergica al nichel, la tinta per i capelli può contenere nichel e provocare reazioni allergiche. Tuttavia, sentire dei “pallini” (dei rigonfiamenti) dietro l’ orecchio, può trattarsi di cisti esterne dietro l’ orecchio (considerando che le hai da un pò di anni). I linfonodi gonfi di solito si trovano nelle zone del collo, ascelle e all’ inguine.

    Una cisti benigna all’ orecchio è un grumo non canceroso (cisti benigna); la cisti sebacea è il tipo più comune e di solito si forma proprio dietro l’ orecchio, nel lobo dell’ orecchio oppure sul cuoio capelluto. Se la cisti diventa dolorosa, può essere infettata, in questo caso il trattamento medico può includere antibiotici oppure la rimozione della cisti. Le cisti possono aumentare progressivamente di dimensione nel tempo. Il consiglio è senz’ altro di rivolgersi al medico per valutare se i “pallini” che hai dietro le orecchie sono cisti.

    Le cisti dietro l’ orecchio non hanno nulla a che fare nè con i linfonodi gonfi nè con l’ allergia al nichel; per la diagnosi dell’ allergia al nichel occorre andare da un allergologo ed effettuare il Patch-test per valutare il grado di allergia al nichel. Se hai un alto grado di intolleranza al nichel, devi evitare prodotti cosmetici (tra cui le tinte per i capelli) contenenti nichel e preferire prodotti senza nichel (Nichel-free).
    Per quanto riguarda l’ allergia al nichel, trovi maggiori indormazioni in questi articoli (clicca qui):
    - Prodotti cosmetici e rischio allergia: al nichel, ai conservanti, ai profumi e allergia alla lanolina

    - Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

    - Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

  15. fiorella scrive:

    grazie mille, scusa forse ho sbagliato dicendo dietro l’ orecchio, non fanno parte dell’ orecchio, non sono nell’ orecchio, fanno parte del collo, nella parte tra l’ attaccatura dei capelli e la base dell’ orecchio.

  16. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Può trattarsi comunque di cisti (si possono formare anche sul cuoio capelluto e sull’ attaccatura dei capelli) oppure di linfonodi gonfi sul collo legati all’ allergia al nichel.
    E’ bene comunque effettuare un controllo medico per valutare se sono cisti o linfonodi, e un controllo presso un allergologo per la tua allergia al nichel (sempre se non sei già andata presso un allergologo).

  17. Stefania scrive:

    buongiorno. Premetto che anche in passato ho avuto episodi di linfonodi del collo ingrossati e di gola sono molto delicata. I primi di Aprile ho avuto (causa colpo d’ aria) mal di gola per 2 giorni, poi mi è scomparsa la voce totalmente per altri 2 giorni e infine mi è venuto un grosso raffreddore con dolore al collo, all’ interno dell’ orecchio dx e dolore nella zona guancia dx (presumo per l’ accumulo di muco). Dopo 4 o 5 giorni passati senza prendere medicine mi sono decisa a prendere Aspirina e poi Tachipirina (che un pò mi ha tolto il dolore ! tenete presente che mi lacrimava pure l’ occhio !). Alla fine sono andata dal mio dottore (la settimana sucessiva) che (pur NON avendo dolore alla gola) mi ha trovato la gola molto infiammata e mi ha prescritto 5 giorni di Puriclav. Fatta la cura e terminata lunedì 11 Aprile avevo ancora il linfonodo del collo gonfio ma non dolorante. Lunedì 19 Aprile causa nuovo colpo d’ aria (sono recidiva !) mi è tornato immediatamente mal di gola e male dentro l’ orecchio e di nuovo linfonodo dolorante ! Ieri sono andata ancora dal mio medico che mi ha prescritto altri 5 giorni di nuovo antibiotico (GIASION) e mi sono fatta prescrivere Ecografia al collo (devo aspettare fino al 20 maggio ! ANSIA). Il mio medico mi ha palpato il collo e ha trovato nuovamente linfonodo gonfio (si vede !) e mi ha detto di stare tranquilla che è una forma VIRALE, ma per farmi stare più tranquilla (mi conosce !) mi ha prescritto l’ Ecografia.
    Non so cosa pensare. Mi dovrei far prescrivere ulteriori esami ? Ho un gatto ma il mio dott. esclude toxo perchè dice che è rarissima

  18. Luca scrive:

    Scrissi un pò di tempo fa… devo dire che dopo circa 6-7 mesi i linfonodi del collo si erano un po sgonfiati… ma dopo parecchie visite dall’ otorino (fra le quali Radiografie, Fibroscopie ecc ecc ) e analisi del sangue, è stato necessario eseguire una tonsillectomia (eseguita settimana scorsa), ora direi che il problema nel mio caso fosse quello. Dalle analisi del sangue risultava che avevo altissimo il Titolo antistreptolisinico… Dopo vari cicli di antibiotico che mi hanno portato solamente della gran stanchezza in corpo, il medico si è deciso di Toglierle.

  19. Stefania scrive:

    io sono stata operata di TONSILLE e ADENOIDI a 3 anni. Ho guardato tra le mie carte (perchè sapevo di averla già fatta in passato), ripeto che non è la prima volta che mi si infiammano. la Ecografia sempre per linfonodi al collo lato DX e così recitava:
    ” TIROIDE in sede regolare per morfologia, volume ed ecostruttura, senza lesioni focali. TRACHEA in asse. Linfonodi latero cervicali non confluenti con caratteristiche ecografiche di benignità il maggiore di 15mm in regione angolo mandibolare dx”.
    ECO fatta a dicembre 2006
    Il medico mi ricordo che mi disse che oltre al linfonodo che sentivo e vedevo ingrossato (come ora) ne avevo altri più sotto pelle delle stesse dimensioni e ha aggiunto che io perciò soffrivo come i bimbi di LINFATISMO.

  20. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Cara Stefania, Luca ha tolto le tonsille e tutto è tornato nella norma, da quanto ci scrive. Il tuo caso probabilmente è diverso, ma dato che il tuo medico ha già effettuato la palpazione del linfonodo e ti ha prescritto una nuova ecografia (dal 2006 ad oggi sono passati ben 4 anni), occorre attendere l’ esito della nuova ecografia. Allarmarsi e stare in ansia da adesso fino al 20 maggio di certo non ti è di aiuto. Le cause dei linfonodi gonfi possono essere molte ma non gravi, anche la mononucleosi può portare a linfonodi gonfi. Hai già fatto gli esami della mononucleosi ? Nel frattempo, dato che sei già molto seguita dal tuo medico, puoi portare il tuo gatto dal veterinario e vedere se ha la toxocara cati (parassiti frequenti nei gatti e, per vicinanza, anche dell’ uomo). La toxocara cati dipende molto dall’ igiene con cui viene tenuto il gatto in casa, così come il cane (trovi maggiori spiegazioni nei commenti 110 e 112).
    Per il resto cerca di stare tranquilla, dato che soffri spesso di “colpi d’ aria”, probabilmente i tuoi linfonodi gonfi dipendono solo da quello, così come ti ha già rassicurato il tuo medico.

  21. Stefania scrive:

    Grazie mille per la risposta.
    Il mio gatto vive spesso all’ esterno (praticamente in casa reclama cibo e basta ! e quando riesco lo fermo IO per coccolarlo !) e i suoi bisogni perciò li fa sempre fuori pur avendo la cassettina anche in garage (dove dorme a volte la notte). Proverò sicuramente a sentire la veterinaria e vi farò sapere dopo la visita. Ah, comunque esami per la mononucleosi non ne ho fatti… praticamente non ho fatto più esami del sangue da agosto 2008, data in cui ho avuto il mio bimbo (per i 9 mesi di gravidanza li ho fatti TUTTI i mesi )… ma il mio medico NON mi ha mai fatto cenno a questi esami da fare.

  22. lila83 scrive:

    Buonasera, Scrivo perchè ho qualche dubbio relativo alla diagnosi che il mio medico mi ha fatto telefonicamente. Vivendo temporanemente in una città che non è la mia qui nn mi ritrovo ad avere un medico, e in questo caso, pensando che non fosse grave ho pensato di consultarlo telefonicamente. Da circa 3 giorni mi ritrovo ad avere una stanchezza fuori dal normale, tanto che non riesco neanche a stare alzata, ho forti giramenti di testa e dolori articolari e muscolari, mi sento esattamente come quando mi è capitato di avere la febbre a 40… la febbre però non c’è, sta fissa ad una temperatura che non supera i 37,5. dopo un certo indolensimento del collo ho notato che le ghiandole sono molto ingrossate, fino a ieri solo a dx oggi anche a sx… (a dx oggi un pò sgonfiate) si nota il gonfiore anche senza necessità di palparle. ho pensato all’ influenza ed il mio medico sostiene che sia una infiammazione delle tonsille… mi ha detto di prendere paracetamolo per un paio di gg e poi vedere se prendere anche l’ antibiotico.
    ma questa forte stanchezza, la debolezza e forti giramenti di testa sono normali ? attendo questi giorni ? non è necessario fare delle analisi ? che tipo di esami dovrei fare ?

  23. lila83 scrive:

    dimenticavo di aggiungere che ho già avuto la mononucleosi e che non ho forte mal di gola, lieve al mattino. grazie anticipatamente per la disponibilità

  24. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Lilla83, certamente una completa diagnosi “telefonica” (così come una diagnosi “on-line”) non sono possibili. Ma da quello che scrivi i tuoi linfonodi gonfi possono dipendere semplicemente da un “colpo di freddo” oppure da stress e stanchezza e da un abbassamento delle difese immunitarie. I linfonodi sono ghiandole che si gonfiano proprio perchè sono legate al nostro sistema immunitario. Segui quindi le indicazioni che ti ha dato il tuo medico telefonicamente e aspetta prima di allarmarti. Se dopo un certo periodo non hai giovamento, allora effettua una visita medica vera e propria con palpazione dei linfonodi gonfi; sarà lo stesso medico a valutare se è il caso di farti effettuare esami del sangue ed ecografia, e un eventuale ulteriore esame per la mononucleosi (che hai già avuto ma che è bene ricontrollare in caso di linfonodi gonfi e persistenti). Dato che sei fuori casa, cerca comunque di curare la tua alimentazione: le difese immunitarie dell’ organismo sono legate anche ad una corretta alimentazione. Nei cambi di stagione è bene integrare la dieta quotidiana con degli integratori alimentari che rafforzano le difese immunitarie (li trovi in farmacia). L’ abbassamento delle difese immunitarie porta a sintomi come stanchezza e linfonodi gonfi, ma in questi casi non è nulla di grave.

  25. zitto82 scrive:

    salve, scrivo in quanto avrei bisogno di alcuni chiarimenti. un anno fa ormai ho avuto rapporti con persone a rischio, tutti durati poco e protetti da preservativo. a distanza di 10 mesi dall’ ultimo rapporto ho avuto un forte raffreddore che ha fatto sì che notassi due palline, non grandi che riesco a palpare solo chinando la testa verso il basso e che non mi fanno male nella zona sottomandibolare. in concomitanza notai tonsille molto gonfie. a distanza di 2 mesi le palline sono ancora lì e le tonsille sono sempre ingrossate, onestamente non mi danno alcun fastidio come difficoltà a deglutire e simili e non ho neanche mai fatto caso a se siano sempre state così o meno… sono stato in cura da un dentista e credo che uno dei denti che mi ha curato sia ancora malato. in tutto ciò mi chiedo se sia possibile che io abbia contratto l’ hiv. aspetto notizie !
    grazie mille

  26. mic84 scrive:

    Ciao, io volevo chiedervi un parere visto che ho delle ghiandole (sotto la mandibola) ingrossate, tutto questo da un mesetto… Nella parte sinistra piegando il collo sento un leggero dolore… (forse perchè la sollecito parecchio). Ogni tanto dolore alla gola (si alterna ogni due o tre giorni ), un pò di giramento di testa e all’ inguine un leggero dolore e anche qui con una ghiandola molto più piccola… Il mio medico mi ha fatto fare gli esami del sangue e sono stati negativi, io non so se può avere peso il fatto che questi episodi d’ ingrossamento si sono verificati sopprattutto quando svolgevo attivita fisica (corsa), magari soffrendo un pò di sinusite, tendo a respirare con la bocca e magari questo porta a tutto ciò… Ma se fosse così non saprei spiegarmi il motivo dell’ inguine… Adesso il mio medico mi ha prescritto ecografia tiroide e paratiroidi, e tra giorni d’ attesa immagazzino molta ansia e preoccupazione… Aspetto vostra risposta.

  27. alice scrive:

    Buonasera ! sono alice, sento un dolore leggero localizzato nella zona cervicale superiore, appena sotto il lobo occipitale e il cranio, a sinistra della colonna vertebrale. Toccando il dolore si acuisce e sento un ingrossamento esteso di parecchi centimetri ma che io percepisco globulare, a palla. Può essere un’ infiammazione muscolare ? Mi spaventa un pò ! grazie

  28. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER ZITTO82: i linfonodi ingrossati spesso dipendono da problemi ai denti (come nel tuo caso), è bene comunque rivolgersi al proprio medico per effettuare la palpazione del linfonodo. Se il problema dipende dai denti non c’è da preoccuparsi; in caso di dubbio è comunque il medico stesso che dopo la palpazione del linfonodo prescrive eventuali altri accertamenti (come analisi del sangue ed ecografia).
    Per quanto rigurda invece il rischio HIV, se ancora non hai eseguito il Test, è bene effettuarlo; si tratta di un’ analisi del sangue ben diversa, da fare al di là dei linfonodi gonfi. L’ HIV è un ben altro problema. Se hai avuto rapporti con persone a rischio, anche se protetti, è bene effettuare il Test. I linfonodi gonfi possono dipendere anche dalla mononucleosi (la cosiddetta “malattia del Bacio”), effettua controlli di analisi anche per la mononucleosi. Per il resto c’è solo da dire che “è inutile piangere sul latte versato”: se tieni alla tua salute e a quella di chi ti sta intorno, si dovrebbero evitare a priori rapporti occasionali con persone a rischio che certamente possono comportare “rischi” gravi per la salute sul lungo periodo.

  29. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER MIC84: i linfonodi si trovano principalmente nel collo, nelle ascelle e all’ inguine. Il fatto che, nel tuo caso, i linfonodi si siano gonfiati sia nella zona dell’ inguine che nella zona del collo, non dipende di certo dall’ attività fisica che svolgi (che anzi fa bene alla salute !). Il tuo medico ti ha giustamente prescritto delle analisi per valutare da che cosa dipendono i tuoi linfonodi gonfi, ma se il medico ha già effettuato la palpazione dei linfonodi non c’è da preoccuparsi. I linfonodi gonfi sono legati alle difese immunitarie del nostro organismo: quando le difese immunitarie si abbassano (anche per stress, stanchezza o semplici “colpi di freddo”), l’ organismo lotta contro i virus e i linfonodi si possono gonfiare. Ma questo processo è del tutto normale. Aspetta quindi i risultati delle analisi mediche (ecografia tiroide e paratiroidi).

  30. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER ALICE: se avverti una “palla” gonfia, rivolgiti al tuo medico per effettuare la palpazione. Di certo una diagnosi on-line è impossibile, così come la tua autodiagnosi non può essere certa. Se hai effettuato uno sforzo fisico, il gonfiore può essere un’ infiammazione muscolare, oppure può essere un linfonodo gonfio. E’ bene effettuare una visita medica per stare tranquilla. Anche se si tratta di un linfonodo gonfio, nella maggior parte dei casi non è nulla di grave, può essere legato al semplice abbassamento delle tue difese immunitarie.

  31. franci scrive:

    Il mio bimbo ha un nodulo al collo, da ieri sera, non so se è parotide o gonfiore dei ganglioni linfatici. Ieri tutto giorno si lamentava ma il nodulo è apparso quando stava bene

  32. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Franci, nei bambini i linfonodi gonfi sono molto frequenti, soprattutto nei periodi dei cambi si stagione. Per tua sicurezza personale porta il tuo bambino dal medico per effettuare la palpazione del linfonodo e verificare di cosa si tratta. Nella maggior parte dei casi, i linfonodi gonfi nei bambini non sono nulla di grave, spesso sono dovuti ad un semplice colpo di freddo anche in assenza di febbre.

  33. lala scrive:

    Da circa 3 anni avevo un gonfiore che aumentava sempre più alla gola nella zona latero cervicale. Dopo varie peripezie durante le quali si aggiunsero come sintomi sudorazioni notturne e prurito in tutto il corpo sempre di notte, si arrivò finalmente alla decisione di asportare chirurgicamente i linfonodi ingrossati. Risultato: linfoma di Hodgkin, ovverosia tumore maligno delle vie linfatiche. I linfonodi ingrossati spesso non sono nulla di grave ma a volte possono essere colpiti da gravi patologie. Non trascurate mai nulla e andate sempre a fondo su ogni cosa con controlli medici accurati.

  34. marco scrive:

    Buongiorno, circa 1 mese fa ho avuto un breve periodo con i linfonodi ingrossati (sia sul collo a sinistra che sotto le ascelle e sull’ inguine). Ogni tanto mi capita e non ci ho fatto caso. Dopo pochi giorni il gonfiore è passato. Mi è rimasto un “fastidio” ai linfonodi sotto il mento a sinistra che ormai si protrae da un paio di settimane. Non ho più gonfiore ma solo un leggerissimo dolore, più che altro un fastidio. La sensazione è anche di spossatezza ma non accentuata. Secondo Voi a cosa può essere dovuto ?
    Grazie e buon lavoro.
    Marco

  35. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Marco, i linfonodi gonfi nei soggetti adulti possono dipendere da molti fattori. Nel tuo caso, dato che periodicamente soffri di linfonodi gonfi sul collo, sotto le ascelle e sull’ inguine (sono tutte le zone delle principali stazioni linfonoidali), ciò può essere semplicemente dovuto a periodi di forte stress con conseguente abbassamento delle difese immunitarie. Anche la mononucleosi (la cosiddetta “malattia del bacio”) se non diagnosticata e non curata porta a linfonodi gonfi e senso di spossatezza. In questi casi non si tratta di nulla di grave. Ma dato che una diagnosi on-line è impossibile, e dato che i linfonodi gonfi possono essere dovuti anche ad infezioni localizzate non curate, è bene che tu ti rivolga al medico per effettuare i controlli necessari (in primis palpazione dei linfonodi gonfi, analisi del sangue ed eventuale ecografia). Per curare definitivamente i linfonodi gonfi è necessario individuare la causa dell’ infezione con analisi cliniche che servono anche ad escludere l’ eventuale presenza di tumori del sistema linfatico o di altri organi.

  36. cristian scrive:

    salve, sono un ragazzo di 26 anni, è da un mese che ho un linfonodo sotto la mandibola, non fa male, non è visibile ma si sente al tatto, sono andato dal mio medico e mi ha detto di non preocuparmi. dal momento che sono molto ansioso ci sono tornato, mi ha fatto fare un tampone ed è risultato positivo allo stafilococco aureo, sono tornato dal dottore con la risposta e mi ha detto di stare tranquillo, ora sono un paio di giorni che ho un altro linfonodo dietro al collo all’ altezza del trapezio, anche questo non fa male, ed è piccolissimo, cosa mi consigliate ? grazie.

  37. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Cristian, di certo i tuoi linfonodi gonfi dipendono dall’ infezione da stafilococco aureo che il tuo medico ti ha diagnosticato. Lo stafilococco aureo è una delle specie batteriche più diffuse e viene curato di solito attraverso una terapia a base di antibiotici specifici. Esistono diversi ceppi di stafilococco aureo, e alcuni sono più resistenti agli antibiotici, si parla infatti di antibiotico-resistenza: più antibiotici circolano nell’ organismo e più velocemente i batteri di stafilococco riescono a selezionare i geni della resistenza. Se la cura antibiotica viene interrotta prima del previsto ed il farmaco non ha avuto tempo per distruggere tutta la flora batterica, il risultato in questi casi è che a sopravvivere sono i batteri più resistenti alla medicina, le cui successive generazioni saranno più forti. No, quindi, all’ uso sbagliato di antibiotici, interrotti prima del dovuto o assunti senza motivo: segui scrupolosamente la terapia medica del tuo dottore.

  38. cristian scrive:

    grazie per la risposta, cmq il mio medico non mi ha prescritto nessuna cura antibiotica… quindi ci sono casi dove è meglio far lasciare il corso dei batteri senza una cura antibiotica ? grazie ancora

  39. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    In genere lo stafilococco aureo viene trattato con una terapia antibiotica specifica proprio per debellarlo dall’ organismo. Lo stafilococco aureo è un batterio da prendere seriamente in considerazione perchè produce una serie di tossine che possono essere responsabili in molti casi di intossicazione dell’ organismo umano. L’ intossicazione alimentare da stafilococco aureo si manifesta nei sintomi tipici delle malattie gastrointestinali ed è provocata dall’ assunzione di cibi contaminati, tra i quali il latte, i formaggi, ma anche gli insaccati, visto che il batterio è resistente al sale. Non so se questo è il tuo caso.

  40. Mari scrive:

    Salve, è da circa 7 mesi che ad intermittenza si gonfiano i linfonodi del collo, inizialmente a sx da qualche tempo anche a destra. ho fatto eco-collo dove è risulatato ringonfiamento benigno del linfonodo sottomandibolare a cui è stata data una causa infettiva ma la ves il tas sono negativi, citomegalovirus IGg alto (ma questo lo sapevo giàda tempo); ho fatto anche una tac ai seni paranasali per la sinusite, tutto negativo. il mio medico mi ha detto che probabilmente ho avuto un’ infezione ma non sa dirmi di cosa e minimizza sempre ogni qual volta vado da lui. sono ritornata da lui di recente perchè ho accusato un dolore diffuso al collo e lui per tutta risposta mi ha riprescritto nuovamente le stesse analisi del sangue (che senso ha ?) e mi ha prescritto antibiotico supracef. sono stata da un otorino di grossa fama qui in zona il quale mi ha quasi buttato fuori dallo studio dopo aver letto tutti gli esami che ho fatto dicendomi che non ho nulla di preoccupante e che devo smettrla di fare indagini. sono stata dal dentista che ha escluso che il problema potesse originare dai denti nonstante è già la seconda devitalizzazione a cui mi sottopongo e ho entrambi i denti del giudizio inferiori in eruzione da sempre. ho uno sfogo di piccoli brufoletti sul viso (fronte, collo e guance) e qualcuno sulle spalle e sulla schiena. dapprima sembrano brufoli poi si seccano e formano una crosticina. la mia domanda è: sto diventando paranoica o ho avuto la sfortuna di incontrare dei medici che non sono stati in grado di aiutarmi ?

  41. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Mari, considerando che hai già sentito il parere di diversi esperti (da quanto scrivi sei già stata sia dal medico sia dall’ otorino), non dovresti avere nessun tipo di problema grave. Considera che, negli adulti, i linfonodi si possono gonfiare per vari motivi non gravi come infezioni localizzate e nei casi di mal di denti, oppure più semplicemente quando si verifica un abbassamento delle difese immunitarie dell’ organismo.
    Per tua sicurezza e tranquillità personale, puoi comunque farti prescrivere un esame del sangue per la mononucleosi (se ancora non l’ hai fatto), in modo da sfatare anche questa possibilità.
    Considera che le ghiandole della gola e del collo sono legate all’ attivazione delle nostre difese immunitarie; un aiuto viene anche dall’ omeopatia che rafforza le difese immunitarie dell’ organismo e può aiutare nei casi di linfonodi gonfi. Puoi rivolgerti ad un medico omeopata per una visita di controllo e per farti prescrivere il rimedio omeopatico più adatto al tuo caso.
    Un’ analisi completa per sfatare ogni dubbio sui linfonodi ingrossati è comunque l’ ecografia. Altri tipi di esami sono invece gli esami del sangue (che hai già fatto a quanto ci scrivi), compresi quelli inerenti la tiroide, tamponi in gola, ed esami allergologici che rivelano l’ eventuale presenza di allergie che possono essere responsabili dei linfonodi gonfi.
    Questi tipi di esami vengono prescritti di solito se dall’ esame con l’ ecografia non rusulta nessun tipo di disturbo: si cercano allora altre cause che possono portare i linfonodi a gonfiarsi.

  42. erika scrive:

    Salve, scrivo per conto di mio padre che ha 50 anni e mesi fa si era accorto di avere degli ingrossamenti dolorosi nel collo proprio sotto la mandibola… dopo vari esami gli è stato che tempo prima aveva avuto 3 malattie infettive contemporaneamente tra cui toxoplasmosi ma che comunque erano passate e questo eccessivo ingrossamento delle ghiandole linfatiche era dovuto a questo… ora a distanza di mesi le ghiandole non si sono ancora sgonfiate tant’è che fa anche fatica a deglutire… è possibile che questo sia dovuto a un linfoma o non c’è da preoccuparsi ? grazie in anticipo per la risposta.

  43. Mari scrive:

    Grazie molte per la tempestiva risposta. Volevo confermare che ho già eseguito una eco al collo che ha evidenziato un leggero aumento di dimensioni del linfonodo sx di origine reattiva. Il problema è che ancora non ho capito quale sia la causa di ciò, prenderò quindi in considerazione l’ idea di fare anche gli altri accertamenti che mi ha consigliato.
    grazie mille, vi terrò aggiornati.
    Saluti

  44. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER ERIKA: in caso di linfonodi gonfi, se il medico ritiene di dover eseguire ulteriori accertamenti, può prescrivere degli esami più approfonditi come esami del sangue ed ecografia (non so se il tuo papaà li ha già eseguiti). Se questi esami non forniscono alcuna indicazione diagnostica (in questo caso si tratta di solito di linfonodi gonfi non gravi e dovuti solo ad infezioni localizzate) il medico può prescrivere una terapia antibiotica insieme ad un antinfiammatorio contro i linfonodi gonfi.
    Esami come l’ agoaspirato midollare e l’ asportazione del linfonodo per un esame istologico vengono eseguiti solo nei casi in cui vi è un sospetto di altre patologie come il linfoma. Se avete dei dubbi circa l’ origine dei linfonodi gonfi, al di là delle infezioni che ha avuto tuo padre (come la toxoplasmosi), è bene rivolgersi di nuovo al medico ed eseguire dei nuovi esami medici di accertamento.

  45. Maria scrive:

    Salve, mi chiamo Maria e ho 63 anni, purtroppo un cane mi ha morso in un braccio, affondando i denti per 4-5 cm. nella carne, dopo circa 8-9 giorni dal morso, ho un rigonfiamento dei linfonodi nel collo, più tiroide infiammata. effettuati gli esami per capire qualcosa, gli esiti dicono che non si capisce la causa di questo rigonfiamento, ora mi hanno prelevato un campione da un linfonodo e quindi attendo con ansia. volevo chiederle, ma il morso di un cane può creare molti problemi ? il cane dice il proprietario che sta bene, ma secondo me non ha mai visto il veterinario, spero che non inizierò un calvario di infezioni, secondo voi ? grazie in anticipo della risposta, Maria.

  46. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Maria, morsi di cani e graffi di gatti sono episodi abbastanza comuni e di solito innocui. Le ferite da morso fanno però fatica a cicatrizzarsi e tendono a infettarsi (con conseguenti possibili linfonodi gonfi), per cui le ferite da morso vanno disinfettate più volte nei giorni successivi. Nel caso del morso di un cane, non serve la vaccinazione antitetanica se il vaccino è già stato fatto nei 10 anni precedenti, però se la scadenza dei 10 anni è vicina è meglio anticipare il richiamo. Se il cane è pulito, vaccinato e in salute, di solito non occorre prendere ulteriori provvedimenti oltre al vaccino dell’ antitetanica. Se invece il cane è sporco o tenuto male, è meglio contattate il medico e il servizio veterinario dell’ ASL.

  47. Ren62 scrive:

    Salve, mi scuso per la domana forse sciocca… ma 6 giorni fa mi ha punto un’ ape dietro al collo, altezza attacatura tra collo e inizio spalle… ieri ho sentito dolore dietro alla base del collo a sinistra e alla palpazione ho trovato un linfonodo dolente e tastando più in su dietro la nuca a destra ne ho trovato un altro ingrossato…
    Può essere stato il veleno dell’ ape ? …attendo risposta al quesito. grazie mille in anticipo per l’ attenzione !

  48. mik scrive:

    Salve, mi chiamo michele ed ho 33 anni. il mio problema riguarda il rigonfiamento del linfonodo della gola a destra che da qualche giorno mi preoccupa (essendo padre di 2 cuccioli). Circa 15 giorni fa ho avuto una piccola afta all’ interno della guancia destra, una volta passata mi si è infiammata la gengiva (sempre a destra in basso), ora da qualche giorno mi si è gonfiato presumo il linfonodo destro, non mi fa male, al tatto si sente però mi preoccupa. Può esserci un collegamento a questa causa ? Grazie.

  49. emanuele scrive:

    Ciao mi chiamo emanuele ed ho 35 anni, è da un mese che ho il collo di dietro lievemente gonfio, orecchie che mi fanno male giramenti di testa con nausea, ghiandole infiammate e stanchezza.
    Cosa devo fare ?

  50. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER Ren62: molte punture di insetti possono provocare casi si linfonodi ingrossati, l’ organismo combatte contro il veleno dell’ ape e di conseguenza i linfonodi si possono ingrossare semplicemente perchè si attiva il sistema immunitario dell’ organismo. Si tratta comunque di fenomeni temporanei. Nel tuo caso, solo se i linfonodi continuano a restare gonfi è necessario un controllo medico più accurato con palpazione del linfonodo, analisi de sangue ed eventuale ecografia.

  51. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER MIK: le infezioni localizzate, per esempio ai denti come nel tuo caso, possono provocare l’ ingrossamento dei linfonodi. Come nei bambini, anche negli adulti questo fenomeno è legato all’ attivazione del sistema immunitario. L’ infiammazione della gengiva è probabilmente la causa del tuo linfonodo gonfio. Una volta passata l’ infiammazione alla gengiva, il linfonodo torna normale, in questo caso non c’è nulla di cui preoccuparsi.

  52. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER EMANUELE: se i linfonodi di una persona adulta si ingrossano all’ improvviso, a meno che non si tratti di un individuo che è stato da poco esposto a batteri e virus normali, possono esserci altre cause anche se non necessariamente gravi. Il linfonodo si ingrossa per delle malattie contratte, come il citomegalovirus, malattie virali, la mononucleosi, un’ infezione che parte dai denti, ma anche virus. In questi casi vuol dire che il sistema immunitario è intervenuto per una malattia in atto, per cui va verificata l’ origine dell’ infezione.
    La mononucleosi infettiva (la cosiddetta “malattia del bacio”) può presentare diversi sintomi: faringite, stanchezza e malessere generale, cefalea, brividi, nausea, dolori addominali, vomito. La mononucleosi, essendo una malattia infettiva, può provocare anche linfonodi gonfi. Nel tuo caso quindi sono necessarie delle analisi mediche per controllare il tuo stato di salute generale e la causa del tuo malessere.

  53. briciola scrive:

    salve, a mio figlio di 2 anni è comparso un rigonfiamento dietro l’ orecchio, ieri gli è stata fatta una ecografia che ha rilevato che il rigonfiamento è liquido e quindi probabilmente si tratta di un linfonodo gonfio…
    mi è stata consigliata una visita da un chirurgo del maxillofacciale e poi un controllo tra un mese per vedere se le dimensioni si sono modificate.
    tutto questo al ritorno dal mare e dopo aver passato un inverno di otiti e tosse frequente… (frequenta il nido)… tutto ciò può essere correlato ?
    quando il suo sistema immunitario sarà più forte non si gonfieranno più ?
    grazie !

  54. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Cara Briciola, è molto probabile che il linfonodo gonfio di tuo figlio sia collegato ai problemi di otite e tosse frequenti di cui soffre. Nei bambini episodi di linfonodi gonfi sono molto frequenti, quando le difese immunitarie dell’ organismo si rafforzano il problema di solito scompare. E’ comunque importante effettuare tutti i controlli medici necessari (come tu stessa stai facendo) per valutare la natura del linfonodo e monitorare il linfonodo nel tempo.

  55. Marco scrive:

    Buongiorno, è da circa poco meno di un anno che ho la tonsilla destra gonfia (specialmente quando fumo), la dottoressa mesi fa mi disse di prendere l’ antibiotico per una settimana senza fumare e di fare gargarismi la sera… purtroppo dopo 2 giorni smisi di prendere l’ antibiotico trascinandomi questo problema fino ad oggi… da un pò di mesi a questa parte mi sto stempiando un minimo nella parte destra della fronte, vorrei sapere se potrebbe essere causato dall’ infezione non curata fino ad oggi, lei cosa mi consiglia ? la prego mi aiuti !

  56. Angela scrive:

    Sono Angela, ho 62 sono in piena fase di allergia all’ ambrosia. il mio medico mi ha prescritto degli antistaminici fino a fine settembre, periodo in cui dovrebbe cessare la fioritura della pianta. Da qualche giorno mi si sono ingrossati le ghiandole della gola e doloranti al tatto. Può l’ allergia provocare l’ ingrossamento dei linfonodi ? Che accertamenti devo fare per appurare che non vi sia nulla di grave ? Grazie

  57. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER MARCO: il fumo di certo non aiuta la tua tonsilla ! I danni del funo alle vie respiratorie e agli organi annessi (come gola e tonsille) sono ben noti. La tua “stempiatura” non ha di certo nulla a che fare con il linfonodo gonfio, che di certo è invece legato alla tua tonsilla gonfia non curata, e fumare non ti aiuta a guarire. I linfonodi si gonfiano a seguito di virus, batteri o infezioni; in questi casi tutto è nella norma, non si tratta di nulla di grave. Rivolgiti comunque al tuo medico per valutare il tuo stato di salute generale ed eseguire la palpazione del linfonodo gonfio; per tua sicurezza personale esegui delle analisi del sangue ed una eventuale ecografia del linfonodo, in modo da valutare la natura del linfonodo gonfio e “sfatare” la possibilità che si tratti di un linfoma.

  58. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER ANGELA: molto probabilmente l’ ingossamento dei linfonodi dipende dalla tua allergia all’ ambrosia; il tuo organismo “lotta” contro le allergie e di conseguenza i linfonodi si possono gonfiare, ma non si tratta di nulla di grave. Gli accertamenti medici da fare per tua tranquillità riguardo ai linfonodi gonfi sono comunque analisi del sangue, palpazione dei linfonodi gonfi dal medico ed eventuale ecografia alla gola. Ma di certo i tuoi linfonodi gonfi sono legati alla tua allergia all’ ambrosia. Sono moltissime le persone che soffrono di allergia ai pollini; in questi articoli puoi trovare maggiori informazioni circa l’ allergia al polline (tra cui anche l’ allergia all’ ambrosia, che è molto comune), e alcuni consigli e rimedi per conbattere l’ allergia al polline (Clicca Qui):

    SINTOMI E CURA ALLERGIA AL POLLINE
    Allergia al Polline: allergia a graminacee, betulla, pioppo, parietaria. Sintomi e cura allergia ai pollini (i Test medici)

    ALLERGIA AI POLLINI: OMEOPATIA E RIMEDI NATURALI
    Sintomi Allergia al Polline: rinite, congiuntivite e asma. Cura allergia al polline e rimedi naturali dell’ omeopatia

    ALLERGIA AI POLLINI E DIETA: EVITARE CIBI RICCHI DI ISTAMINA
    Dieta e Allergia al Polline: cibi ricchi di istamina da evitare in caso di allergia al polline. Dieta e Allergia

  59. cinzia scrive:

    Buongiorno, sono la mamma di un ragazzo di diciotto anni. Ha per due giorni accusato forte mal di testa e febbre 37,8 C°. Ma è molto spossato e dorme continuamente. Inoltre la cosa che soprattutto mi preoccupa, è che non riesce a mangiare per via delle guancie gonfie, in particolare una, poichè si morde l’ interno guancia. Non credo che la causa sia un ascesso. Ci sono malattie che hanno questi sintomi, in particolare del rigonfiamento delle guancie ? Preciso che ha tolto le tonsille e da piccolo ha avuto gli orecchioni. Ho sentito parlare della malattia del bacio, molto frequente tra i giovani ma non so cosa sia.
    Cordiali saluti.
    Cinzia

  60. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Cinzia, la mononucleosi (la cosiddetta “malattia del bacio”) può provocare linfonodi gonfi, ma non ha nulla a che fare con le “guancie gonfie” che accusa di avere tuo figlio. Considera che la mononucleosi nella maggior parte dei casi è asintomatica, di conseguenza una persona può avere anticorpi del virus EBV della mononucleosi senza accorgersene anche per molto tempo. In altri casi invece i sintomi della mononucleosi sono molto lievi: la mononucleosi si può manifestare con una leggera febbre e uno stato generale di stanchezza. Anche nei casi in cui i sintomi sono lievi, una persona non pensa minimamente alla mononucleosi. Quando invece la mononucleosi si manifesta in maniera sintomatica, ci si sente stanchi e si soffre di una debolezza muscolare prolungata (anche parecchie settimane), dopo un pò di tempo interviene uno stato febbrile che può essere elevato e durare fino a due settimane. A seconda dei casi, la mononucleosi può provocare un ingrossamento della milza, possono comparire i linfonodi ingrossati sul collo, sulla nuca e sulle ascelle. La mononucleosi può quindi protrarsi anche per molto tempo e anche senza sintomi apparenti, oppure con sintomi che vanno e vengono. E’ bene quindi fare gli esami medici necessari per l’ accertamento della presenza della mononucleosi.

  61. stefania scrive:

    Vorrei sapere se è possibile prendere la mononucleosi due volte a distanza di tre o quattro anni, mio figlio ha gli stessi sintomi, forse più forti, ha 21 anni, sono molto preoccupata.

  62. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Stefania, è possibile contrarre la mononucleosi diverse volte a distanza di anni. La mononucleosi infettiva (detta malattia del bacio a causa della sua trasmissione attraverso la saliva) è una malattia infettiva virale molto contagiosa, causata dal virus di Epstein-Barr (EBV). Le cellule bersaglio del virus sono i linfociti B. La fascia di età più colpita è quella dei 15-35 anni, con una netta prevalenza negli adolescenti. E’ bene quindi che tuo figlio effettui le analisi mediche necessarie per verificare se è affetto da mononucleosi.

  63. selene scrive:

    salve, sono una ragazza di 26 anni. Già da una quindicina di giorni palpando in corrispondenza del lobo dell’ orecchio sx, appena al di sotto di esso e in corrispondenza dell’ articolazione della mandibola, ho avvertito la presenza di una “pallina”. Non è dolorante però comincia un pò a “tirare” nel senso che comincio ad avvertirla se ruoto il collo. è anche vero che nello stesso intervallo di tempo stanno spingendo i molari del giudizio proprio in basso a sx e in alto a destra.
    Potrebbe essere questa la causa ?

  64. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Selene, i problemi ai denti (come nel tuo caso) sono spesso causa di linfonodi gonfi negli adulti, ma in questi casi non si tratta di nulla di grave e il linfonodo si sgonfia non appena l’ infezione localizzata passa. Per tua tranquillità personale è comunque bene rivolgersi al medico per effettuare la palpazione del linfonodo gonfio, se il medico ritiene di dover eseguire ulteriori accertamenti può prescrivere degli esami più approfonditi come esami del sangue ed ecografia. Se questi esami non forniscono alcuna indicazione diagnostica (in questo caso si tratta di solito di linfonodi gonfi non gravi e dovuti solo ad infezioni localizzate come nel caso di problemi ai denti) il medico può prescrivere una terapia antibiotica insieme ad un antinfiammatorio contro i linfonodi gonfi.

  65. Marco scrive:

    Grazie per la risposta

  66. mary scrive:

    Salve sono una donna di 36 anni e da due setimane ho un linfonodo alla parte sx del collo gonfio, tra l’ orecchio e la mandibola, premetto che qualche giorno prima che si gonfiasse ho messo un orecchino in bigiotteria e mi ha fatto infezione. Disinfetto il buco dell’ orecchio tre volte al giorno e l’ infezione sembra leggermente migliorata. Potrebbe essere questa la causa del linfonodo ingrossato ? Quanto tempo dopo l’ infezione tendono a ridursi i linfonodi ? Grazie per il consiglio.
    MAry

  67. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Mary, i linfonodi negli adulti si gonfiano spesso a causa di infezioni localizzate: i linfonodi si gonfiano proprio quando l’ organismo lotta contro le infezioni, in questi casi si tratta di una risposta normale dell’ organismo. I linfonodi tornano normali quando l’ infezione scompare (il tempo è variabile in base al tipo di infezione). Nel tuo caso quindi, è probabile che il tuo linfonodo si sia gonfiato a seguito dell’ infezione che riscontri all’ orecchio a causa dell’ orecchino di bigiotteria che hai messo. Per tua tranquillità, rivolgiti comunque al tuo medico per effettuare la palpazione del linfonodo e per valutare l’ infezione che hai all’ orecchio. La bigiotteria causa spesso reazioni allergiche, soprattutto per chi è allergico al nichel (la bigiotteria contiene nichel). Nel tuo caso, rivolgiti eventualmente da un allergologo per valutare se si tratta di un’ infezione oppure se si tratta di allergia al nichel. Per valutare l’ allergia al nichel viene eseguito un PATCH TEST: un test cutaneo. Trovi tutte le informazioni sull’ allergia al nichel in questo articolo (Clicca Qui):
    Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

    Per il tuo linfonodo gonfio invece, il medico dopo la palpazione valuterà se è il caso di prescriverti analisi del sangue ed ecografia. Per quanto riguarda le analisi del sangue, di solito quando l’ organismo lotta contro un’ infezione, si alzano i valori della Ves. Trovi maggiori informazioni in merito in questo articolo (Clicca Qui):
    Il valore della Ves non deve superare i 15 mm. Con valori più alti e stabili c’è il rischio di epatiti

  68. Mik scrive:

    Ieri ho avuto un rapporto occasionale protetto. Oggi ho un pò di febbre e mal di gola. Lei mi ha assicurato di avere fatto da poco gli esami ed erano a posto. Mi devo preoccupare ? ho contratto qualche virus pericoloso tipo epatite o hiv ? Sono nel panico più totale, datemi un chiarimento perché sono in ansia estrema. Grazie !

  69. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Mik, difficilmente da un rapporto occasionale protetto da preservativo si contrae il virus dell’ Hiv. Puoi però aver contratto la mononucleosi infettiva (detta “malattia del bacio” a causa della sua trasmissione attraverso la saliva). La mononucleosi è una malattia infettiva virale molto contagiosa, causata dal virus di Epstein-Barr (EBV). Le cellule bersaglio del virus sono i linfociti B. Tra i sintomi, la mononucleosi può provocare una leggera febbre (come nel tuo caso) e uno stato generale di stanchezza. Anche nei casi in cui i sintomi sono lievi, una persona non pensa minimamente alla mononucleosi. Quando invece la mononucleosi si manifesta in maniera sintomatica, ci si sente stanchi e si soffre di una debolezza muscolare prolungata (anche parecchie settimane), dopo un pò di tempo interviene uno stato febbrile che può essere elevato e durare fino a due settimane. A seconda dei casi, la mononucleosi può provocare un ingrossamento della milza, possono comparire i linfonodi ingrossati sul collo, sulla nuca e sulle ascelle. La mononucleosi può protrarsi anche per molto tempo e anche senza sintomi apparenti, oppure con sintomi che vanno e vengono. E’ bene quindi fare gli esami medici necessari per l’ accertamento della presenza della mononucleosi. Nel tuo caso, per tua sicurezza esegui gli esami del sangue e fai comunque il test dell’ Hiv.

    Se hai un’ infezione o hai contratto l’ epatite, nei risultati delle analisi del sangue di solito risultano alti i valori della Ves. Trovi maggiori informazioni in merito in questo articolo (Clicca Qui):
    Il valore della Ves non deve superare i 15 mm. Con valori più alti e stabili c’è il rischio di epatiti

    Per quanto riguarda invece il rischio di contagio dell’ Hiv, il virus dell’ Hiv è presente nel sangue, nel liquido pre-eiaculatorio, nello sperma e nelle secrezioni vaginali. Il virus dell’ HIV si trasmette quindi attraverso:
    - sangue infetto
    (con stretto e diretto contatto tra ferite aperte e sanguinanti)
    - rapporti sessuali non protetti dal preservativo (rapporti vaginali, anali, orogenitali) con persone affette da Hiv

    Con le stessa modalità è possibile la trasmissione sia dell’ HIV che di altri virus tra i quali quelli responsabili dell’ epatite B e C. I rapporti sessuali non protetti possono essere causa di trasmissione non solo dell’ HIV. Esistono, infatti, oltre 30 malattie sessualmente trasmissibili.

    Puoi trovare maggiori informazioni in merito alla trasmissione dell’ Hiv questo articolo (Clicca Qui):
    Dal virus dell’ Hiv ai sintomi dell’ Aids: i nuovi sieropositivi sono manager e ragazzini che non usano il preservativo

    E’ quindi inutile stare ora “in ansia estrema”. Dato che hai avuto un rapporto occasionale anche se protetto, per la tua salute e per la salute di chi ti circonda esegui tutti gli accertamenti medici necessari (analisi del sangue, test dell’ hiv e test per la mononucleosi). Dopo aver eseguito i test medici starai più tranquillo.

  70. michele scrive:

    Ciao a tutti. Stasera mia moglie ha notato due gonfiori doloranti sulla nuca, uno per lato. In basso ha sentito altri 2 gonfiori, più piccoli. Saranno i linfonodi ? E perche si sono gonfiati da un giorno all’ altro ?
    Partiamo dal fatto che mia moglia ha dei dolori ai muscoli, brividi e uno stato generale non buono, che noi abbiamo attribuito all’ influenza.
    Grazie

  71. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Michele, come già risposto nei commenti precedenti, i linfonodi negli adulti si gonfiano spesso a causa di infezioni batteriche e virus: i linfonodi si gonfiano proprio quando l’ organismo lotta contro le infezioni e i virus, in questi casi si tratta di una risposta normale dell’ organismo. I linfonodi tornano normali quando l’ infezione batterica scompare (il tempo è variabile da caso a caso). Nel caso di tua moglie quindi, è probabile che i linfonodi gonfi dietro alla nuca siano dovuti allo stato influenzale che tua moglie accusa. Per tranquillità, è bene rivolgersi comunque al medico per effettuare la palpazione dei linfonodi gonfi e per una eventuale cura per lo stato influenzale di tua moglie (che accusa dolori muscolati e brividi). Il medico dopo la palpazione dei linfonodi gonfi valuterà se è il caso di prescrivere anche delle analisi del sangue ed eventuale ecografia dei linfonodi gonfi. Per quanto riguarda le analisi del sangue, di solito quando l’ organismo lotta contro virus e batteri, si alzano i valori della Ves. Trovi maggiori informazioni in merito in questo articolo (Clicca Qui):
    Il valore della Ves non deve superare i 15 mm. Con valori più alti e stabili c’è il rischio di epatiti

  72. FRANCO scrive:

    Salve, volevo porre una domanda. Ho 26 ANNI, attulamente grazie a Dio godo di ottima salute, negli ultimi 4-5 anni ho avuto soltanto una volta la febbre e 2 raffreddori senza febbre. Per motivi sportivi e di attacchi di panico negli ultimi sei mesi ho fatto gli esami della tiroide, glucosio, calcio, potassio, sodio, enzimi, esami del cuore e 2 elettrocardiogrammi, fondo oculare, lastra al torace e visita dentaria, tutte risultate perfette. Io ormai sono 3-4 anni che convivo con la mia attuale ragazza e anche lei gode di ottima salute, gli esami del sangue e i vari pap test sono risultati nella norma. 4-5 anni fa ho avuto qualche rapporto a rischio, e volevo chiderle se dopo tutti questi anni qualcosa di anomalo sarebbe saltato fuori riguardante l’ hiv. Premetto che sono un ragazzo un pò ansioso e ipocondriaco e leggendo su internet mi sono un pò imparanoiato… lei che dice ? qualcosa si sarebbe visto di anomalo ?

  73. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Franco, tra tutti gli esami medici che tu e la tua ragazza avete coscienziosamente eseguito, avete fatto anche il Test specifico per l’ Hiv ? Se sei un tipo “ansioso”, per tua totale tranquillità esegui anche il Test dell’ Hiv insieme alla tua attuale ragazza (quello rapido dà il responso in poche ore ed è proposto in molti laboratori). Come tu ben saprai, il virus dell’ HIV si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti dal preservativo (anche con rapporti anali e orogenitali) con persone affette da Hiv. Per quanto rigurada i sintomi dell’ Hiv, il problema sta nel fatto che chi è sieropositivo (ha cioè contratto il virus dell’ Hiv) sviluppa i primi sintomi della malattia anche dopo molti anni dal contagio. Inizialmente non ci sono sintomi visibili: quando si è siero­positivi non ci si ammala di più, non si prendono più influenze o infezioni degli altri, e non si hanno i segni tipici della malattia. Si può essere quindi sieropositivi senza saperlo (per questo è importantissimo, in caso di dubbio, fare il test per l’ Hiv). Quindi, se tu e la tua ragazza avete dei dubbi, il consiglio migliore è parlarne tra voi in modo aperto, maturo e responsabile e fare il test specifico per l’ Hiv per una vostra totale sicurezza. Dato che ormai convivete da 4 anni, il vostro rapporto di coppia sarà di certo maturo e consapevole, e parlarne insieme è la cosa migliore. Da quello che scrivi, siete due persone sane e responsabili ed eseguite spesso i controlli medici annuali (la tua ragazza fa benissimo ad eseguire anche il pap test per la sua salute di donna). Quindi potete fare insieme anche il test specifico per l’ Hiv se ancora non l’ avete fatto (dato che i tuoi rapporti a rischio sono avvenuti prima della convivenza con la tua attuale ragazza, sei sicuro che lei non abbia mai avuto rapporti a rischio in precedenza ?). Per verificare se una persona ha contratto il virus dell’ Hiv, occorre fare il test specifico per l’ Hiv.

    Per tua maggiore informazione, in questi articoli trovi maggiori informazioni sulle più comuni malattie a trasmissione sessuale (Clicca Qui):

    DAL VIRUS DELL’ HIV AI SINTOMI DELL’ AIDS
    Dal virus dell’ Hiv ai sintomi dell’ Aids: i nuovi sieropositivi sono manager e ragazzini che non usano il preservativo

    LE PIù COMUNI MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE
    Malattie a trasmissione sessuale: Papilloma Virus, Clamidia, Epatite B, Hiv e Aids, Herpes Genitale

  74. Davide Erre scrive:

    Salve, mi chiamo Davide, ho 24 anni e da una più o meno una settimana mi è venuto un piccolo gonfiore all’ orecchio sinistro, tipo una ghiandola, ed è un pò dura, attualmente non mi crea alcun fastidio. Vorrei sapere se è grave o meno o se è una cisti da rimuovere. Mi sono accorto di questa cosa mentre radevo la barba. Può essere dovuto anche ad un colpo d’ aria ? Durante il Weekend uso l’ auto per le uscite con gli amici ed essendo alla guida ogni tanto apro il finestrino sinistro per far circolare l’ aria all’ interno. Grazie mille per le risposte così potrò andare a letto più sollevato, in questi giorni ci sto pensando contiunamente. Speriamo Bene !

  75. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Caro Davide, premesso che non è possibile effettuare una “diagnosi on-line” e che devi comunque rivolgerti al tuo medico, le principali stazioni linfonoidali si trovano nel collo, nelle ascelle e all’ inguine. Di conseguenza, il tuo gonfiore all’ orecchio può essere di diversa natura. Può trattarsi di una cisti sebacea che non è causata da un colpo di freddo. Le cisti all’ orecchio sono pittosto comuni. Una cisti benigna all’ orecchio è un grumo non canceroso. La cisti sebacea benigna si verifica comunemente:
    - dietro l’ orecchio
    - nel canale uditivo
    - nel lobo dell’ orecchio
    - sul cuoio capelluto.

    La cisti sebacea può essere asintomatica. Le cisti di solito sono scoperte durante un esame di routine all’ orecchio. Se la cisti non è dolorosa e non interferisce con l’ udito, il trattamento non è necessario. Se una cisti diventa dolorosa, può essere infettata. Il trattamento può includere antibiotici o la rimozione della cisti. Nel tuo caso, è comunque bene che tu ti rivolga al medico per verificare di che cosa si tratta.

  76. marianna scrive:

    salve, da circa due giorni mi fa male la gola, penso sia perchè debba uscire uno dei maledettissimi denti del giudizio, ma oggi un pò per il dolore un pò per il gonfiore mi sono accorta di una ghiandolina nel collo, ho avuto problemi a ingerire e per un paio di orette avevo difficoltà a respirare bene. mi chiedevo a cosa sia dovuto tutto questo… la ringrazio in anticipo

  77. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Marianna, come già risposto nei commenti precedenti, le principali stazioni linfonoidali si trovano nel collo, nelle ascelle e all’ inguine. Negli adulti spesso i linfonodi gonfi sono dovuti a problemi ai denti. Nel tuo caso quindi è probabile che il linfonodo gonfio che hai al collo possa essere dovuto al dente del giudizio che crea un’ infiammazione. In questo caso non si tratta di nulla di grave. Per tua tranquillità rivolgiti comunque al tuo medico per effettuare la palpazione del linfonodo gonfio. Infezioni localizzate ai denti provocano spesso linfonodi gonfi al collo. Occorre quindi eliminare l’ infiammazione al dente in modo che il linfonodo torni nella norma.

  78. maura scrive:

    Salve, ho 16 anni e da qualche giorno ho notato che, dopo aver avuto maldigola e maldorecchio entrambi dalla parte sinistra, mi si sono gonfiati i linfonodi maggiormente nel lato sinistro, provocandomi qualche problema anche se leggero alla respirazione. cosa posso fare per eliminare questo problema ? Grazie in anticipo

  79. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Ciao Maura, come già risposto nei commenti precedenti, i linfonodi gonfi negli adulti sono (nella maggior parte dei casi) una risposta normale dell’ organismo a delle infezioni localizzate. I linfonodi tornano normali quando l’ infezione localizzata viene curata. Nel tuo caso quindi, è bene che tu ti rivolga al medico per valutare se i tuoi linfonodi gonfi sono dovuti al maldigola e all’ otite (maldorecchio) che hai avuto. Occorre curare del tutto sia il maldigola che l’ otite: finchè l’ infiammazione è ancora in atto, i linfonodi possono restare gonfi.

  80. maura scrive:

    scusate se insito ma se la stessa cosa dei linfonodi gonfi accade anche nei bambini ? compresa l’ irritazione alla gola e all’ orecchio ?

  81. maura scrive:

    c’è qualche metodo naturale per curare questo problema dei linfonodi gonfi ?

  82. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Maura, i linfonodi gonfi possono comparire anche nei bambini sempre per infezioni localizzate come mal di denti e raffreddore; nei bambini i linfonodi gonfi sono molto più comuni che negli adulti e di solito non si tratta di nulla di grave. Per quanto riguarda i rimedi naturali per i linfonodi gonfi, premesso che è comunque sempre necessario un controllo medico, ci sono dei rimedi omeopatici che aiutano a sgonfiare i linfonodi ingrossati. Come scritto anche sopra nell’ articolo, i rimedi omeopatici che possono aiutare a ridurre il gonfiore dei linfonodi vanno assunti nella quantità di 5 granuli 2-3 volte al giorno per una decina di giorni, e questo vale per adulti e bambini.

    Ecco i rimedi omeopatici da assumere in base al tipo di linfonodo gonfio:
    - se sono gonfie le ghiandole laterocervicali del collo, con tonsille e adenoidi ipertrofiche, va presa Tubercolinum bovinum 5CH (per i bambini Tubercolinum aviarie 5CH).
    - Per le ghiandole gonfie associate a tonsilliti ricorrenti: Calcarea iodata 5CH e Baryta carbonica 5CH.
    - In caso di ingrossamento delle ghiandole del collo, con l’ aspetto simile a una corda piena di nodi, è utile Cistus canadensis 5CH.
    - Se il gonfiore coinvolge anche le ghiandole ascellari, inguinali o salivari va usato Carbo animalis 5CH. In caso ipertrofia delle ghiandole mammarie, si può prendere Conium maculatum 5CH.

    Occorre comunque un controllo medico per una diagnosi precisa del disturbo. Se i tuoi linfonodi gonfi sono dovuti ad un maldigola e ad un’ otite curati male, occorre curare anche l’ infiammazione e l’ infezione che causano i linfonodi gonfi (altrimenti i rimedi omeopatici fanno ben poco).

  83. Cristina scrive:

    Ciao sono Cristina, scrivo perchè ad agosto sono stata in Canada e un insetto non identificato in un parco naturale mi ha punto in testa tra i capelli e dopo due giorni circa ho avuto rigonfiamento della fronte simile a bernoccolo e ghiandole del collo e sotto il lobo dell’orecchio ingrossate particolarmente. Dopo una settimana è passato tutto tranne una ghiandola che ho sotto il lobo di consistenza dura e non dolorosa. Cosa può essere ? Ora sono passati già 4 mesi e ancora il problema persiste. Mi puoi aiutare ? Grazie

  84. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Cristina, dato che sono passati diversi mesi da quando l’ insetto ti ha punto in testa, il gonfiore che hai sotto al lobo dell’ orecchio probabilmente non è un linfonodo ingrossato. Considera che le principali stazioni linfonoidali si trovano nel collo, nelle ascelle e all’ inguine. Di conseguenza, il tuo gonfiore all’ orecchio può essere di diversa natura. Può trattarsi di una cisti sebacea. Le cisti all’ orecchio sono pittosto comuni (e non dopendono dalle punture di insetto). Una cisti benigna all’ orecchio è un grumo non canceroso. La cisti sebacea benigna si verifica comunemente:
    - dietro l’ orecchio
    - nel canale uditivo
    - nel lobo dell’ orecchio
    - sul cuoio capelluto.

    La cisti sebacea può essere asintomatica. Se la cisti non è dolorosa e non interferisce con l’ udito, il trattamento non è necessario. Se una cisti diventa dolorosa, può essere infettata. Il trattamento può includere antibiotici o la rimozione della cisti. Nel tuo caso, è comunque bene che tu ti rivolga al medico per verificare di che cosa si tratta.

  85. Emanuele scrive:

    Ciao sono Emanuele, ho 21 anni e da circa 3 giorni sono un pò preoccupato… ho una ghiandola latero cervicale destra gonfia, inizialmente sentivo fastidio solo toccandola, mentre ora mi dà fastidio-dolore tutta la zona del collo sottostante… coso può causare ciò ? può essere dovuto ad una piccola influenza causata da una freddata ? e come posso guarire ? grazie in anticipo

  86. Emanuele scrive:

    scusatemi se nel post precedente ho chiamato un linfonodo ghiandola !

  87. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Emanuele, i linfonodi gonfi negli adulti sono nella maggior parte dei casi dovuti ad una risposta del tutto normale dell’ organismo che lotta contro infezioni localizzate (come mal di gola, mal di denti, infezioni da raffreddamento e influenza). Quindi il tuo linfonodo gonfio può essere dovuto ad una freddata o ad una influenza non curata, molto comune in questo periodo dell’ anno. Il linfonodo gonfio torna normale quando l’ infezione localizzata viene curata. Rivolgiti quindi al tuo medico per eseguire la palpazione del linfonodo gonfio e per valutare se dipende da una freddata o da un’ influenza. Sarà il medico stesso a prescriverti degli antinfiammatori oppure a consigliarti una eventuale ecografia del linfonodo gonfio. Una “diagnosi on-line” è impossibile, devi comunque rivolgerti al tuo medico per la palpazione del linfonodo gonfio.

  88. Michele scrive:

    Salve sono un ragazzo sieropositivo di 21 anni, vi scrivo perchè i miei linfonodi del collo spesso sono gonfi e mi fanno paura, l’ altro giorno sono stato dal medico che mi ha detto che è casuato da una carie che ho, ma sinceramente continuo ancora a spaventarmi ! So che ci vogliono un pò prima che i linfonodi si sgonfino, a volte sono fastidiosi altre volte indolore ma penso che essendo io sieropositivo spesso possono gonfiarsi per l’ abbassamento delle difese immunitarie non essendo ancora in terapia, può essere ? Grazie in anticipo

  89. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Michele, il virus dell’ Hiv inizialmente è asintomatico nella maggior parte delle persone, questo significa che chi è sieropositivo non si ammala di più, non si prende più influenze o infezioni degli altri, e non ha i segni tipici della malattia. I sintomi veri e propri dell’ Aids sono un iniziale calo delle forze, la febbricola che non passa, inappe­tenza, dimagrimento e macchie sulla pelle. Ma quando appaiono questi sintomi è già tardi: è vero che chi ha il virus dell’ Hiv oggi può vivere anche fino a 80 anni, ma a patto che la terapia con gli antivirali (ora con pochi effetti collaterali e in 2-3 pillole) ini­zi presto, affinchè il sistema immunitario tenga sot­to controllo il virus. Nel tuo caso quindi, molto probabilmente i linfonodi gonfi che hai al collo sono dovuti al tuo problema ai denti e non hanno a che fare col virus dell’ Hiv. E’ però molto importante che tu inizi la terapia per l’ Hiv in modo da tenere sotto controllo il virus. Oggi inoltre viene utitlizzato anche il vaccino terapeutico Tat, conosciuto anche come il Vaccino AIDS Italiano: nei pazienti trattati, il sistema immunitario già compromesso dal virus è migliorato notevolmente, grazie appunto all’ azione del vaccino Tat combinato con la terapia antiretrovirale. Informati quindi sul sito della Lila: Lega Italiana per la Lotta contro l’ Aids (lila.it). Trovi comunque maggiori informazioni sul virus dell’ Hiv in questi articoli (Clicca Qui):

    CASI DI HIV IN ITALIA: IL VACCINO TAT PER LA CURA DELL’ AIDS
    Nuovi casi di Hiv in Italia tra i giovani dai 14 ai 24 anni. Rischio contagio Hiv e il vaccino Tat per l’ Aids

    DAL VIRUS DELL’ HIV AI SINTOMI DELL’ AIDS
    Dal virus dell’ Hiv ai sintomi dell’ Aids: i nuovi sieropositivi sono manager e ragazzini che non usano il preservativo

  90. Simone scrive:

    Salve, questa estate ho curato un dente, semplice otturazione, non devitalizzato, dopo di che ho avuto un disturbo al collo sulla parte sinistra, la stessa del dente curato, in pratica non riuscivo a inghiottire e nel girare il collo era come se mi si accavallasse un tendine… pensavo fossero le tonsille, e da un controllo visivo mi sembrava di avere una placca… ma le tonsille non mi facevano male. Usando un collutorio molto forte è pian piano sparito dopo 15 giorni. Dieci giorni fa ho dovuto ricurare lo stesso dente, per via di una “pulpite”, quindi è stato devitalizzato, ma adesso si è ripresentato il dolore al collo, e pare sia una ghiandola, da mia diagnosi. E’ plausibile che l’ intressamento del linfonodo sia dovuto ad infiamazione del dente, oppure la causa della pulpite è dovuta ad una infiammazione del linfonodo su cause ancora da stabilire ? Grazie mille.

  91. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Caro Simone, molto probabilmente i tuoi linfonodi gonfi sul collo sono legati all’ infiammazione che hai avuto al dente, considerando il fatto che i linfonodi si sono ingrossati in due occasioni che hanno coinciso proprio con le cure al dente. Fenomeni di questo tipo nelle persone adulte sono piuttosto comuni e non costituiscono nulla di grave: i linfonodi si gonfiano come risposta normale dell’ organismo ad una infezione localizzata. Tuttavia, dato che una diagnosi on-line è impossibile, e dato che tu stesso dici di aver fatto solo una tua personale autodiagnosi sul linfonodo gonfio, è bene che tu ti rivolga al tuo medico per effettuare una palpazione del linfonodo o dei linfonodi gonfi e valutare se il gonfiore dipende effettivamente dal problema che hai avuto al dente. Sarà il medico stesso a prescriverti un eventuale antinfiammatorio o a farti fare altri accertamenti se necessario (come gli esami del sangue e l’ ecografia al collo).

  92. MARYX scrive:

    Buongiorno, è da un pò di tempo che ho un linfonodo ingrossato nella parte destra del collo, ma non mi crea alcun disturbo. Ho fatto comunque l’ anno scorso due belle tonsilliti. In casa con noi vive un gatto, no va praticamente mai al di fuori e anche la cassettina l’ abbiamo dentro casa. Ho chiesto al medico cosa dovevo fare ma mi ha detto di tenerlo sotto controllo, io però non mi sento tranquilla, che esami sono da fare per vedere se c’è qualche problema ? Grazie

  93. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Maryx, per quanto riguarda eventuali ulteriori controlli medici del tuo linfonodo gonfio sul collo, oltre alla palpazione del linfonodo puoi eseguire delle analisi del sangue ed una ecografia del linfonodo. Per quanto riguarda invece il tuo gatto, una delle malattie che possono essere trasmesse all’ uomo e che possono provocare i linfonodi gonfi è la toxocariasi: una sindrome causata dalla invasione del lume intestinale dell’ uomo da parte di nematodi, specialmente toxocara canis e toxocara cati (parassiti frequenti nei cani e gatti e, per vicinanza, anche dell’ uomo) che, penetrati per via orale-fecale, migrano verso tutto l’ organismo dall’ intestino, dove maturano le larve. Per tua sicurezza, porta quindi il tuo gatto dal vetrinario (se ancora non l’ hai fatto) e verificare se anche il tuo gatto è affetto da toxocariasi. In caso affermativo occorre curare anche il tuo gatto e disinfettare in modo accurato tutti gli angoli della casa o del giardino in cui vive il tuo gatto. Nel caso della trasmissione all’ uomo, l’ uovo del toxocara cati si sviluppa dove sono le feci dei gatti malati. Una volta trasmessa all’ uomo, il periodo di incubazione della malattia può essere di alcune settimane o mesi, a seconda della quantità di agenti infettanti ricevuti. Le uova della toxocariasi, dopo essersi schiuse nell’ intestino, danno origine alle larve che, perforando la parete intestinale, attraverso la circolazione sistemica, invadono tutto l’ organismo. Praticamente tutti gli organi e tessuti possono essere colpiti, le larve restano vive nei tessuti infestati per mesi, anche se dagli studi istologici raramente è possibile riscontrare le larve nelle sezioni di tessuto. La diagnosi di questa malattia risulta quindi difficile (occorre effettuare un’ analisi delle feci). E’ comunque molto importante far controllare anche il tuo gatto e, se positivo alle analisi, curarlo e mantenere un’ accurata igiene in tutta la casa.

  94. Sun scrive:

    Salve, anche io scrivo per via di un linfonodo gonfio sotto l’ orecchio sinistro. Diversi mesi fa ho scoperto (per caso) la presenza di questo linfonodo gonfio. Proprio in corrispondenza di tale linfonodo avevo un dente del giudizio con ascesso e gengiva infiammata (ho aspettato diverso tempo prima di togliere il dente per via di una precedente operazione parecchio traumatica). sia il mio medico che il dentista mi hanno assicurato che il rigonfiamento del linfonodo dipendeva dai problemi con il dente del giudizio. Ho tolto il dente… ma il linfonodo non si è sgonfiato. Il mio dottore mi ha rassicurata dicendomi che il linfonodo è mobile e ha aggiunto che i linfonodi possono impiegare anche diversi mesi per sgonfiarsi (e che a volte non rientrano). Sono una persona molto ansiosa e a causa di quest’ ansia tocco spesso il linfonodo… domanda (stupida)… il toccare la ghiandola può essere causa di una lenta guarigione ? Grazie

  95. Greta scrive:

    Vorrei domandare quanto segue: a causa di virus alla gola e linfonodi ingrossati al collo ormai da due anni mi sono stati prescritti alcuni esami, tra cui quelli per mononucleosi, herpes e citomegalovirus. I primi due negativi. Per l’ ultimo si legge IgG 2,9 (riferimento 0,4 0,6 positivo) IgM 0,8 (positivo se superiore a 15). Due anni fa risultavano IgG 143,40 (positivo se superiore a 15). Posso domandare delucidazioni in merito ? Il medico mi ha detto che devo aver contratto in precedenza il citomegalovirus ma nessuno si era accorto del dato di due anni fa e che da questo dipenderebbero i linfonodi ingrossati, la febbricola, i dolori articolari, la linfocitosi (linfociti 20,00-45,00 risultato 46; monociti 0,00-9,00 risultato 9,50). Ho sempre senso di spossatezza, mi sanguinano anche le gengive. Può essere così ? Mi è stato dato Fortilase (per due mesi) ed ecografia in toto al collo per verificare comunque la natura. Grazie

  96. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER SUN: nei soggetti adulti i linfonodi si gonfiano spesso a causa di problemi ai denti, come nel tuo caso, non si tratta di nulla di grave e solitamente il linfonodio si sgonfia mano a mano quando l’ infiammazione al dente passa. Non devi però stare a toccare continuamente il tuo linfonodo gonfio: toccandolo spesso, aumenti l’ infiammazione del linfonodo (il linfonodo gonfio non si “sgonfia” toccandolo o massaggiandolo, ma al contrario peggiori la situazione). Dato che sia il tuo medico che il tuo dentista ti hanno rassicurata, non c’è motivo di stare in ansia, e soprattutto evita di toccarti continuamente il linfonodo gonfio.

  97. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER GRETA: il citomegalovirus (CMV) fa parte della famiglia degli herpesvirus che infettano l’ uomo. L’ infezione da citomegalovirus passa il più delle volte inosservata (come nel tuo caso), finchè non si manifestano sintomi simili a quelli di un comune raffreddore: febbre, gola infiammata, stanchezza e ghiandole ingrossate (linfonodi gonfi). Nel tuo caso quindi, dato che ti è stato diagnosticato il citomegalovirus, i linfonodi gonfi sono correlati all’ infezione in corso. Una volta curata l’ infezione da citomegalovirus, il virus viene “forzato” dal nostro sistema immunitario ad entrare in uno stato detto di “latenza”. Il citomegalovirus resta in questo stato di “latenza” nel corpo della persona infetta per il resto della sua vita e, in particolari condizioni, può riattivarsi (si possono quindi rimanifestare i sintomo tipici del citomegalovirus, proprio come avviene per l’ herpes labiale sulla bocca). Il citomegalovirus si trasmette attraverso i fluidi corporei come sangue, saliva, urina, lacrime, liquido seminale, liquido vaginale. L’ infezione da citomegalovirus si trasmette mediante il contatto diretto delle nostre mucose (bocca, naso, occhi, genitali), con i fluidi di persone infette. La trasmissione del virus da una persona all’ altra può quindi avvenire anche quando ci si scambiano dei baci e durante i rapporti sessuali. Di solito l’ infezione da citomegalovirus non desta particolare preoccupazione se contratta da persone adulte (o anche da bambini) in buona salute, ma se viene contratta da donne in gravidanza (che non abbiano avuto in precedenza tale infezione) il virus può infettare il feto e provocare danni molto seri.

  98. Greta scrive:

    Vi ringrazio tanto per la risposta.

  99. Danyru scrive:

    Vorrei un consiglio… ho 45 anni, da molti anni ho un piccolo rigonfiamento a due cm sotto il lobo destro, tipo una piccola pallina delle dimensioni di un pisello, che a volte è anche visibile, a volte rientra un pò, comunque al tatto si avverte, credo sia un linfonodo… mi devo preoccupare ? Ho tralasciato la cosa pensando che era lì da anni per cui non consideravo la cosa preoccupante… cosa mi consigliate di fare ?
    cordialità
    Daniele

  100. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Daniele, sentire dei “pallini” (dei rigonfiamenti) dietro o sotto l’ orecchio, può essere una cisti esterna. I linfonodi gonfi di solito si trovano invece nelle zone del collo, ascelle e all’ inguine. Una cisti benigna all’ orecchio è un grumo non canceroso (cisti benigna); la cisti sebacea è il tipo più comune e di solito si forma proprio dietro l’ orecchio, nel lobo dell’ orecchio oppure sul cuoio capelluto. Se la cisti diventa dolorosa, può essere infettata, in questo caso il trattamento medico può includere antibiotici oppure la rimozione della cisti. Le cisti possono aumentare progressivamente di dimensione nel tempo. Il consiglio è senz’ altro di rivolgersi al medico per valutare se la “pallina” che hai sotto il lobo dell’ orecchio è una cisti.

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