Neuropatie periferiche: nevrite alle gambe o mani

Crampi, formicolii, indolenzimento e indebolimento delle gambe o delle mani, insensibilità al freddo, al caldo e agli stimoli tattili sono tutti sintomi che molte volte tendiamo a considerare poco importanti perché non provocano un vero e proprio dolore.
Eppure è proprio così che le neuropatie periferiche si manifestano fin dall’inizio: possono colpire un solo nervo, più nervi in diverse aree del corpo, oppure gruppi di nervi e influire oltre che sulla sensibilità, anche su motricità e funzioni involontarie.
Le neuropatie periferiche possono avere molte cause. Tra queste, da non sottovalutare, c’è la carenza di vitamine del gruppo B.
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Neuropatie periferiche: cause nevrite

Sono tante le cause delle neuropatie. Le forme più comuni sono dovute a disfunzioni metaboliche come diabete, insufficienza renale e alcune patologie del fegato o della tiroide.
Altre sono invece di origine traumatica, legate cioè a fenomeni di compressione dei nervi periferici o a microtraumi ripetuti nel tempo.
Ma c’è un gruppo di neuropatie periferiche che ha una stretta connessione con l’alimentazione. Quando per diverse ragioni assumiamo una quantità insufficiente di vitamine del gruppo B (in particolare B1, B6, B12), che sono neuroprotettive, si possono manifestare questi disturbi.
La carenza di vitamine del gruppo B è piuttosto rara nei Paesi occidentali, ma può essere legata a ragioni di salute come alcolismo, infezione da HIV o difetti gravi della dentatura, gastrectomia, gastrite di origine alcolica, anoressia, celiachia.
C’è poi la carenza di vitamina B12 tipica dei vegetariani che non assumono né latte né uova. Spesso questo tipo di nevrite è accompagnato da disturbi legati alla nutrizione come cirrosi o disturbi cutanei.

Prevenzione nevrite: dieta e sport

L’alimentazione deve fornire un adeguato apporto nutritivo. Le già citate vitamine B1, B6 e B12 (tiamina, piridossina e cobalamina), che si trovano prevalentemente negli alimenti di origine animale, sono molecole neuroprotettive: hanno un’importante funzione nel mantenere la salute del sistema nervoso.
La vitamina B1 agisce infatti sul metabolismo di carboidrati e sul funzionamento di cuore e nervi, regolando la trasmissione degli impulsi nervosi, sia a livello centrale, sia a livello periferico.
La vitamina B6 interviene nella formazione e nel mantenimento delle membrane cellulari in tutto l’organismo, mentre la vitamina B12 è coinvolta nella formazione della guaina mielinica, una specie di “tubo” che riveste i nervi.

Di solito una dieta adeguata e bilanciata è sufficiente per garantire l’apporto corretto di queste sostanze, che sono presenti negli alimenti più comuni. La vitamina B1 si trova nei lieviti secchi, nei cereali integrali, nella carne soprattutto di maiale e nel fegato, nelle noci, nei legumi e nelle patate.
La vitamina B6 si trova nel lievito secco, in fegato e visceri, nei cereali integrali, nel pesce e nei legumi.
La vitamina B12, a differenza delle altre due, si trova soltanto in prodotti di derivazione animale, come fegato, carne bovina, di maiale e visceri, uova, latte e suoi derivati.
Quando l’alimentazione non riesce a fornire un corretto apporto di vitamine del gruppo B, può essere utile ricorrere a integratori, su consiglio del medico o del farmacista.


In generale, per mantenere in buona salute i nervi, se si soffre o si è sofferto di neuropatia, è importante l’attività fisica: eseguire esercizi adeguati, da soli o con il fisioterapista, fa riprendere il tono muscolare.
Facendo movimento fisico infatti, le funzioni circolatorie, metaboliche e articolari si mantengono in salute. Chi soffre già di neuropatie deve tener conto però che sforzi eccessivi come l’attività sportiva agonistica, la corsa o un’eccessiva fatica possono essere dannosi.

Consigli pratici anti-nevrite

Per prevenire l’insorgere di neuropatie ed evitare il presentarsi di recidive per chi ne ha sofferto in passato, è utile seguire alcuni semplici accorgimenti:

  1. svolgere un’attività fisica regolare per mantenere in salute il sistema neuromuscolare;
  2. evitare esercizi che impongono un carico di peso come la corsa, le camminate prolungate, lo step e preferire sport come il nuoto, la bicicletta, il canottaggio, gli esercizi da fermi sulla sedia o sulle braccia;
  3. evitare sforzi improvvisi e sostenuti come il sollevamento di pesi eccessivi, alzati di colpo e in modo sbilanciato, cercare invece di dividere in due il peso e di equilibrarlo per non comprimere le strutture muscolari e nervose;
  4. evitare le sollecitazioni ripetute che possono generare con il tempo un vero e proprio microtrauma;
  5. cercare di mantenere posizioni comode e variarle spesso, sia da seduti sia da sdraiati, evitando di comprimere gambe o braccia, per esempio durante il sonno.




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