Obesità infantile in Italia: cause bambini obesi

L’incidenza dell’ obesità è in progressivo aumento in tutto il mondo e, per contrastarla, occorre fare prevenzione.
Per avere un’idea sulla situazione attuale del “fenomeno obesità”, dal 1980 ad oggi l’obesità nel mondo è più che raddoppiata. La maggior parte della popolazione mondiale vive in Paesi in cui il sovrappeso e l’obesità uccidono più persone di quanto succede per il sottopeso.
La tendenza all’aumento di peso resta preoccupante, la prevenzione dell’obesità è quindi necessaria per la salute pubblica.
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Gli Stati Uniti detengono il primato mondiale del peso in eccesso. In Europa, gli adulti più in sovrappeso sono i tedeschi della Germania, a seguire la Spagna; mentre il primato del peso-forma spetta ai Paesi Bassi.
E in Italia? Nel contesto europeo, l’Italia è tra le nazioni che presenta i più bassi indici di diffusione dell’obesità tra gli adulti, ma non è lo stesso per i bambini: il nostro Paese è ai primi posti in Europa per ciò che riguarda l’ obesità infantile, un fenomeno persistente e più marcato nelle regioni del centro e del sud Italia.
I genitori hanno spesso una percezione distorta e approssimativa delle problematiche alimentari e del peso dei propri figli: molte mamme non ritengono che il proprio bambino sia obeso, non notano neanche gli eccessi nel consumo di cibo.
I bambini italiani seguono cattive abitudini alimentari e sono essenzialmente pigri, preferendo il PC o i videogiochi piuttosto che muoversi all’aria aperta.

Quali sono le cause dell’ obesità infantile in Italia?

Per quanto riguarda le cattive abitudini alimentari, molti bambini saltano la prima colazione, oppure fanno una colazione non equilibrata in termini di carboidrati e proteine. Inoltre molti bambini non mangiano frutta o verdura, consumano abitualmente bevande zuccherate o gassate con il permesso dei loro genitori.
In Italia la sedentarietà alberga sia in casa che a scuola. Poche scuole in Italia promuovono lo svolgimento di attività fisica al di fuori dell’orario scolastico, e poche scuole primarie italiane prevedono la distribuzione di merende a base di frutta o di yogurt.
Ci sono bambini che non fanno alcuna attività fisica, che hanno la TV in camera o giocano con i videogiochi per oltre 2 ore al giorno.

Conseguenze dell’ obesità infantile

Il riconoscimento dell’obesità come malattia grave, cronica e degenerativa, è relativamente recente.
Fino a una ventina di anni fa, il sovrappeso era considerato un problema puramente estetico e una condizione esclusiva delle popolazioni dei Paesi industrializzati con uno stile di vita occidentale. Ogni volta che nasceva un bambino “cicciottello” si enfatizzava il suo peso come indice di bellezza e buona salute, mentre un neonato magrolino ispirava gracilità.


Ma tutto questo è crollato quando sono emerse le conseguenze tangibili dell’obesità, cioè quando i bambini cicciottelli, tanto ammirati in passato, sono diventati adulti obesi. Gli studi scientifici hanno dimostrato che il sovrappeso e l’obesità infantile rappresentano fattori di rischio determinanti per l’insorgere di diverse patologie cronico-degenerative nell’età adulta (come diabete, malattie cardiovascolari e tumori), responsabili oggi del 60% delle morti a livello mondiale.

Prevenire l’ obesità infantile con dieta e sport

Dieta sana ed attività fisica costante sono le basi di prevenzione contro l’obesità infantile.
In questi 2 articoli correlati trovi dei consigli utili da applicare subito (clicca sui link qui di seguito):
1- Bambini e alimentazione corretta

2- Pubblicità ingannevole e bambini obesi





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