Osteoporosi: vitamina D, alimentazione, farmaci

L’ osteoporosi è una patologia cronica che causa un progressivo indebolimento delle ossa dello scheletro.
Come prevenire l’ osteoporosi? Come curare l’ osteoporosi avanzata?
Ecco cosa è bene sapere.
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Prevenire l’ osteoporosi: vitamina D

La vitamina D è una sostanza preziosa per prevenire le malattie delle ossa.
Non a caso, la vitamina D è stata ribattezzata la “vitamina del sole”, perché viene prodotta per l’80-90% dalla nostra pelle sotto l’azione dei raggi del sole (soprattutto gli UvB), mentre per il restante 20% viene introdotta con gli alimenti.
Il ruolo principale della vitamina D è fissare il calcio nelle ossa. Per stimolare la secrezione di vitamina D, bisogna esporsi tutto l’anno al sole: bastano solo 15-20 minuti al giorno di esposizione al sole, per almeno 4 volte alla settimana, scoprendo braccia, viso e gambe.
In autunno e in inverno approfitta delle belle giornate (soprattutto nelle ore centrali della giornata) per fare una passeggiata all’aria aperta.

Durante la bella stagione puoi invece fare il pieno di vitamina D: 40 minuti al giorno in maglietta e pantaloni corti sono sufficienti per coprire il fabbisogno anche in inverno. D’estate puoi quindi fare la scorta di vitamina D per tutto l’anno.
L’uso di creme protettive ostacola però la sintesi di vitamina D: un spf (fattore di protezione) 15 può ridurne del 99% la produzione. Per fare scorta di vitamina D, quando sei al mare d’ estate cerca di esporti al sole nelle ore meno calde della giornata (la mattina presto o il pomeriggio tardi) senza protezione. Se hai la pelle bianca bastano 20 minuti di esposizione al sole, se hai la carnagione scura te ne puoi concedere il doppio (40 minuti al sole).

In menopausa chiedi un integratore alimentare al medico: soprattutto nelle donne, con l’età la produzione di vitamina D diminuisce drasticamente, questo succede perché la pelle invecchia e non riesce a sintetizzarne dosi sufficienti.
Con la menopausa aumenta anche il rischio di osteoporosi. Un’integrazione di vitamina D, pari a 800 UI al giorno, è quindi sempre consigliabile.
Evita il fai-da-te: i supplementi di vitamina D è meglio farseli prescrivere dal medico. Se si eccede, si possono formare depositi di calcio nelle arterie o nei reni, favorendo così la formazione di calcoli. Anche l’inserimento nella dieta del tradizionale olio di fegato di merluzzo (ricchissimo di vitamina D) deve avvenire su suggerimento del medico, soprattutto se si prendono già altri integratori alimentari.

Oltre alla menopausa, essere in forte sovrappeso è un altro fattore di rischio: può determinare insufficienti quantità di vitamina D. Un altro momento delicato è la gravidanza, perché l’organismo materno deve provvedere anche alle esigenze del bambino.
Nei casi a rischio è consigliabile controllare il dosaggio attraverso un esame del sangue: il test della “25 idrossivitamina D”. Si parla di carenza di vitamina D quando il valore è inferiore a 20 nanogrammi per millilitro (ng/ml); insufficienza tra 20 e 30; sufficienza oltre 30.

Un lieve deficit di vitamina D non dà sintomi. Se invece c’è una vera e propria carenza, puoi fare molta fatica a sollevare le braccia per prendere un oggetto, pettinarti oppure alzarti quando sei seduto. La debolezza muscolare, soprattutto a livello del bacino e delle scapole, è tipica di una seria carenza di vitamina D.

Alimentazione contro l’ osteoporosi: cosa mangiare?

Uova, latte e derivati, pesci come sardine, aringhe, sgombri e salmone contengono discrete quantità di vitamina D.
Gli specialisti consigliano di inserirli nel menu della dieta cinque volte alla settimana.

Il latte in particolare è un alimento importante dal punto di vista nutrizionale, perché fornisce circa 120 microgrammi di calcio ogni 100 millilitri. Il calcio è un minerale fondamentale per la salute delle ossa e dei denti, ma anche per la trasmissione nervosa. Inoltre il calcio ha un ruolo significativo nella secrezione degli ormoni e partecipa alla crescita muscolare.

Il latte è anche una buona fonte di potassio (150 mg per 100 ml), una sostanza indispensabile per la contrazione muscolare. Il latte apporta vitamine A, vitamina D e vitamine del gruppo B, che contribuiscono alla salute del sistema nervoso, della pelle e della vista.

Considerando la relazione tra latte e osteoporosi è bene consumare il latte ogni giorno, caldo o freddo. Soprattutto i bambini, le donne e gli anziani devono bere il latte, perché è un alleato per la salute delle ossa.
Oltre alle uova, ai latticini e al pesce, anche frutta e verdura contengono calcio e vitamina D. Inserisci nella tua alimentazione soprattutto cicoria, rape, broccoli e legumi (come piselli, ceci, fagioli o lenticchie).
Per ottimizzare la salute ossea, alla corretta alimentazione va associata attività fisica costante, a tutte le età.

Farmaci per osteoporosi avanzata: cure

Col tempo, il progredire dell’ osteoporosi può portare alla frattura delle ossa. In particolare, la frattura del femore è una delle manifestazioni tipiche e più comuni dell’ osteoporosi: è determinata proprio dal fatto che le ossa diventano molto meno resistenti.


Nei casi di frattura del femore, dopo l’intervento chirurgico, occorre iniziare un percorso terapeutico di cura corretto, seguendo le indicazioni del medico, in modo da ridurre i rischi e combattere l’osteoporosi.
Il percorso di cura prevede la somministrazione di farmaci antiosteoporotici in associazione con l’assunzione di calcio e vitamina D, che rendono le ossa dello scheletro più forti. Queste terapie di cura sono efficaci solo se vengono assunte scrupolosamente, sia nei dosaggi che nei tempi stabiliti dal medico.

Una scarsa costanza nel seguire la cura comporta invece una mancanza di efficacia della terapia, con un conseguente continuo indebolimento delle ossa e un aumento del rischio di un’ulteriore frattura al femore, oppure l’ insorgere di altre fratture al polso, omero, caviglia o colonna vertebrale.
Le fratture alla colonna vertebrale sono molto debilitanti: il crollo delle vertebre dovuto all’ osteoporosi determina la comparsa di dolore con compromissione della qualità di vita.

Oltre alla terapia farmacologica, anche un corretto stile di vita è un aspetto fondamentale per la cura dell’osteoporosi: condurre una vita sana ha un effetto benefico sulla salute delle nostre ossa.
Per questo è importante migliorare l’ alimentazione. La dieta quotidiana deve essere più ricca di frutta, verdura, latticini e pesce che contengono calcio e vitamina D.
In particolare, è necessario aumentare l’apporto di calcio e vitamina D: questi due nutrienti contribuiscono al trofismo (cioè al “nutrimento”) del tessuto muscolo-scheletrico.
Per sostenere le nostre ossa è inoltre opportuno aumentare l’esposizione solare, non fumare, bere alcolici con moderazione, ma soprattutto evitare la sedentarietà: l’attività fisica costante è essenziale per rendere i muscoli più forti e per stimolare le cellule del tessuto osseo.

In caso di osteoporosi avanzata quindi, è consigliabile continuare a seguire la terapia di cura con costanza, migliorando anche lo stile di vita, e sottoporsi a tutti i controlli necessari che vengono prescritti dal medico.





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