Peeling viso per acne, cicatrici, macchie della pelle

Il peeling-viso rinnova la pelle: è un trattamento che consente di avere un viso più giovane perché rende la pelle liscia e rigenerata, più uniforme e luminosa. Il peeling del viso consente anche di eliminare imperfezioni come pori dilatati, cicatrici da acne, macchie di melanina.
Grazie ai diversi tipi di peeling, le procedure mediche possono essere effettuate su livelli via via più profondi della pelle, per stimolare il rinnovamento cellulare.
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Il peeling è un atto medico a tutti gli effetti: viene effettuato dal dermatologo o dal medico estetico. Il peeling consiste infatti nell’applicazione di una o più sostanze chimiche dall’azione esfoliante, in modo da rimuovere (a seconda della profondità d’azione) più strati cutanei.
In Italia i peeling si suddividono in superficiali, medi e profondi. A livello internazionale, invece, si parla di soft e di medium peeling.
I soft peeling si limitano ad un’esfoliazione che va dallo strato corneo fino allo strato profondo dell’epidermide. I peeling medium prevedono la rimozione di tutta l’epidermide, della giunzione tra l’epidermide e il derma, e persino di strati superficiali o medio-profondi del derma.

Naturalmente, la diversa profondità di azione influenza il risultato e la durata del post-trattamento.
I soft peeling provocano un leggero arrossamento e un’esfoliazione quasi impercettibile. Il ciclo di trattamento prevede (a seconda del problema da risolvere) dalle quattro alle otto sedute una volta ogni 10-15 giorni, da ripetere ogni 6-12 mesi, a seconda delle sostanze utilizzate.
Dopo un peeling medium, invece, il rossore iniziale è molto marcato e si evolve nell’arco dei tre-quattro giorni successivi in un’esfoliazione molto evidente, che fa assumere alla pelle il colore della carta pergamena.

I peeling effettuati dal dermatologo o dal medico estetico non hanno nulla a che vedere con i trattamenti comunemente definiti “peeling” fatti a casa o negli istituti estetici ad esempio utilizzando scrub, maschere esfolianti, gommage e così via. Questo tipo di prodotti, infatti, rimuove soltanto le cellule morte dello strato più superficiale dell’epidermide, con un’azione meccanica o chimica. Le sostanze esfolianti contenute sono in concentrazioni molto basse e l’effetto ottenuto è quello di una pulizia profonda.

Peeling chimico viso: quando farlo?

In quali casi è utile fare un peeling dal dermatologo o dal medico estetico?
Le indicazioni più comuni sono l’acne (anche in fase attiva), le cicatrici, le macchie scure della pelle e l’invecchiamento cutaneo.
I peeling possono attenuare o cancellare alcuni tipi di iperpigmentazioni come il melasma, mentre per altre discromie, come le lentigo senili o solari è più efficace il laser IPL (Intensive Pulsed Light).
È importante anche ricordare che i peeling antinvecchiamento non sono fatti per eliminare le rughe e i solchi del viso, ma per migliorare la texture cutanea e per dare alla pelle una maggiore luminosità e uniformità, più compattezza, elasticità e tono.
Per ottenere un risultato migliore oggi si tende a trattare gli inestetismi con protocolli combinati, abbinando (a seconda dei casi) i peeling alla reidratazione o ai trattamenti correttivi come filler e botulino.
Il trattamento è sempre personalizzato e valutato dal dermatologo o dal medico estetico caso per caso.

Anche la scelta delle sostanze esfolianti e della loro concentrazione è di competenza del medico ed è influenzata da molti fattori come fototipo della pelle, biotipo, caratteristiche dell’inestetismo da correggere.
Le sostanze più utilizzate per il peeling sono:

  • l’acido glicolico (in concentrazioni variabili tra il 20 e il 70%);
  • l’acido piruvico (in concentrazioni variabili tra il 40-50%);
  • l’acido salicilico (in concentrazioni variabili tra il 25-35%);
  • la soluzione di Jessner;
  • l’acido tricloroacetico o TCA (in concentrazioni variabili tra il 10-40%);
  • alcuni pool di acidi dall’azione antiossidante e leggermente esfolianti, i cosiddetti “peeling booster”.

Inoltre, oggi non si utilizza quasi più la stessa dose per tutte le sedute di trattamento, ma ogni volta si aumenta la concentrazione e si cambia la potenza del peeling.

Peeling chimico viso: prima e dopo

Il peeling-viso effettuato dal dermatologo o dal medico estetico è un trattamento da programmare.
Dopo il peeling è infatti necessario seguire le indicazioni del medico per un’adeguata terapia domiciliare di accompagnamento (da fare a casa).
Bisogna essere seguiti e monitorati dal medico prima del peeling, durante, nell’intervallo tra un trattamento e l’altro e dopo. Un peeling non si può quindi improvvisare. Occorre tenere ben presente che durante tutto il ciclo di trattamento si deve evitare l’esposizione al sole e usare la massima protezione solare anche in città.
La preparazione della pelle incomincia 10-15 giorni prima della seduta di peeling. Nei 4-5 giorni successivi al trattamento non può essere usata alcuna sostanza esfoliante o aggressiva, ma soltanto idratanti, fotoprotettivi e detergenti delicati, senza acqua calda.
Dopo 5-6 giorni dalla prima seduta di peeling e fino a quella successiva bisogna seguire una terapia mirata al tipo di inestetismo. Alla fine del ciclo, bisogna scrupolosamente osservare le indicazioni del medico per evitare recidive.





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