Pillola anticoncezionale ed effetti collaterali: calo del desiderio sessuale, aumento di peso, cellulite

Il 9 maggio 1960 nasceva il primo contraccettivo ormonale: la pillola anticoncezionale. Da allora il farmaco più famoso fra le donne ha fatto molta strada. Però le italiane continuano a usarlo poco. Perché, malgrado le tecnologie, sono rimasti alcuni interrogativi inevasi. Le stime più ottimistiche parlano di un 23%, quelle più prudenti del 16%: sono le donne italiane che utilizzano, come contraccet­tivo, la pillola anticoncezionale. Poche, rispetto alle donne france­si, inglesi e tedesche (40%). I motivi di un “no” che resiste negli anni deriva da nuovi dubbi proprio nelle delicate dinamiche di coppia. L’ ultimo problema emerso è che proprio la pillola anticoncezionale possa interferire con la sessualità, soprattutto col desiderio sessuale delle donne. Il 60% delle donne vede la pillola anticoncezionale come un farmaco. Secondo la più recenti indagini italiane svolte sull’ argomento, chi non usa la pillola anticoncezionale (o ha smesso di usarla) lo fa perché ha timori di effetti negativi sulla salute (effetti collaterali della pillola anticoncezionale), un classico dubbio al femmi­nile su tutti i farmaci che vanno presi per tempi non brevissimi. Questa principale motivazione di rifiuto si affianca ad un’ altra motivazione importante: l’ assenza di un partner fisso. In quest’ ulti­mo caso c’entra la prevenzione: la pillola anticoncezionale infatti non pro­tegge dalle malattie sessuali, mentre il preservativo sì. L’ ultima tegola caduta sulla reputazione della pillola anticoncezionale è però legata alle ricerche scientifiche che sembrano confermare l’ esistenza di un altro effet­to indesiderato degli ormoni chimici della pillola anticoncezionale: il calo del desiderio sessuale nella donna. Tra i potenziali effetti negativi della pillola anticoncezionale si sapeva già che una diminuzione della libi­do fosse possibile, ma oggi si parla più insistente­mente di effetto chimico della pillola anticoncezionale, e non solo psicologico.

Una ricerca tedesca pubblicata sul Journal of Sexual Medicine e condotta su 1086 pazienti, conclude che le donne che usano ormoni sono statisticamente più a rischio di disturbi nella sfera sessuale delle altre. Quindi, dopo così tanti anni, per la pillola anticoncezionale il bilancio costi-benefici in Italia è ancora negativo, sia dal punto di vista chimico che psicologico.

Ecco alcuni dubbi da chiarire sulla pillola anticoncezionale:

PILLOLA ANTICONCEZIONALE E TUMORE
La pillola anticoncezionale non aumenta il rischio di tumore al seno, anche se non è dimostrata una sua azione protettiva; la pillola anticoncezionale protegge invece dal cancro dell’ ovaio.

PILLOLA ANTICONCEZIONALE E TROMBOSI
Per chi assume la pillola anticoncezionale, il rischio di tromboembolismo venoso (embolia polmonare) è del 3%, ma cresce se si hanno casi in famiglia, sì è obesi o si fuma. I primi sintomi sono la gamba gonfia e dolorante: in questi casi bisogna rivolgersi subito al medico.

PILLOLA ANTICONCEZIONALE E DONNE FUMATRICI
Fumo e pillola anticoncezionale aumentano il rischio di trombosi venosa, ma non se ci si limita a fumare al massimo 4 sigarette ai giorno, e si è giovani. Se però la stessa donna ha superato i 40 anni, meglio puntare sul preservativo o la spirale, più sicuri in questi casi.

PILLOLA ANTICONCEZIONALE, AUMENTO DI PESO E CELLULITE
Per i chili in più dipende dalla predisposizione individuale. La pillola anticoncezionale di per sè non provoca la cellulite ma, contenendo un progestinico, la può rendere più visibile, come nella seconda fase del ciclo.

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