Prevenzione dei calcoli renali: acqua e alimentazione. Sintomi e cura dei calcoli renali: gli interventi chirurgici

aprile 24, 2009 25 Commenti »

prevenzione-dei-calcoli-renali-acqua-e-alimentazione-sintomi-e-cura-dei-calcoli-renali-gli-interventi-chirurgiciI calcoli renali sono dei minuscoli sassolini che si impiantano nei reni e provocano dei sintomi molto dolorosi: coliche, spasmi ai fianchi e forti dolori all’ addome che si estendono fino all’ inguine e alla gamba, accompagnati spesso da vomito e febbre. Un altro dei sintomi tipici dei calcoli renali è una grande fatica, lentezza e dolore mentre si fa pipì. I calcoli renali possono formarsi lungo tutto il tratto urinario e si muovono sul percorso che va dal rene alla vescica.

LE CAUSE DEI CALCOLI RENALI: come si formano i calcoli ai reni.
All’ origine dei calcoli ai reni c’è in genere un’ eccessiva concentrazione di sali nelle urine e un’ insufficiente produzione di pipì, che può essere dovuta a scarsa assunzione di liquidi. La stanchezza, il caldo e gli impegni assillanti sono inoltre un cocktail micidiale per i reni e, più in generale, per le vie urinarie. Nella stragrande maggioranza dei casi i calcoli ai reni si formano perché i sali minerali presenti normalmente nel nostro organismo non vengono diluiti a sufficienza dai liquidi che assumiamo e raggiungono una concentrazione troppo elevata (magari per un’ eccessiva sudata, tipica di questo periodo). Si possono così formare cristalli lungo le vie urinarie.
I calcoli renali non sono altro che piccoli sassolini: si possono incuneare nei reni, nell’ uretra oppure nell’ uretere, provocando spasmi muscolari che si propagano a ondate.

PREVENZIONE DEI CALCOLI RENALI: alimentazione, frutta, verdura e acqua contro i calcoli renali. Attenzione a caldo e stress.
Come fare per prevenire i calcoli renali ? La risposta degli esperti è univoca: tanta acqua, frutta e verdura a volontà, soprattutto quando arrivano i primi caldi. Il consiglio vale in particolare per le persone predisposte alle calcolosi, quelle cioè che hanno già avuto un episodio di calcoli renali simile in passato. Soprattutto in questi casi, occorre assicurare all’ organismo abbondanti quantità di acqua, bevendone piccole quantità più volte nella giornata. Non è un caso che la maggior parte dei ricoveri ospedalieri per calcoli alle vie urinarie si verifica quando il caldo avanza: se la colonnina di mercurio sale e la sudorazione aumenta, si perdono grandi quantità di liquidi e i sali si concentrano. Chi poi è sottoposto ad un momento di stress, tende a riposarsi poco e ad alimentarsi in modo disordinato.

L’ ACQUA CONTRO I PRIMI SINTOMI DEI CALCOLI RENALI
La cosa fondamentale è riconoscere i primi sintomi dei calcoli renali e intervenire subito. Se le urine diventano improvvisamente scure bisogna subito bere acqua, molta acqua. Questa operazione permette di diluire i sali presenti nelle vie urinarie. In genere, se non si beve adeguatamente, subito dopo il cambio di colore delle urine, si avverte un senso di pesantezza all’ addome e poi arriva la prima colica: un dolore improvviso e acuto ad un fianco che si propaga verso il basso. E’ segno che il primo sassolino si è formato, ma è ancora agli inizi del suo viaggio e l’ organismo cerca di espellerlo attraverso gli spasmi muscolari. Anche in questa fase bisogna bere molta acqua per agevolare l’ espulsione ed evitare che il cristallo aumenti di dimensione.

CURA DEI CALCOLI RENALI: gli interventi per eliminare i calcoli ai reni.
Per eliminare i calcoli delle vie urinarie che non si riescono ad espellere ci sono quattro tipi di intervento, dal meno invasivo al più invasivo. Di seguito i diversi tipi di intervento per eliminare i calcoli renali:

Litotripsia extracorporea: è un tipo di intervento che utilizza quattromila onde d’ urto nell’ arco di mezz’ ora che colpiscono con precisione il sassolino, sgretolandolo. I frammenti si eliminano poi con le urine. Questo intervento non richiede anestesia e si viene dimessi in giornata. È la tecnica meno invasiva per eliminare i calcoli renali e quindi la più usata, anche se a volte occorrono più sedute per eliminare completamente i calcoli ai reni.

Litotripsia ascendente endoscopica: è una tecnica più invasiva della precedente. Si inserisce un catetere nelle vie urinarie e lo si fa risalire fino al “sassolino”. Il catetere emette onde d’ urto direttamente sul calcolo finché non riesce a sbriciolarlo. Di solito questa tecnica si utilizza quando la Litotripsia Extracorporea fallisce oppure se i calcoli sono presenti nelle regioni basse delle vie urinarie. La Litotripsia ascendente endoscopica è un intervento che richiede un’ anestesia locale; l’ intervento dura 30-40 minuti, e di solito dopo 2-3 giorni di degenza in ospedale si può tornare a casa.

Litotripsia percutanea: con questo tipo di intervento si perfora l’ addome con un ago sottilissimo, si localizza il calcolo con una sonda, dopodiché si applicano le onde d’ urto direttamente sul sassolino. Si ricorre a questa tecnica (che richiede un’ anestesia generale) quando il calcolo è piuttosto grosso. L’ intervento dura mediamente un’ ora e il periodo di degenza non è inferiore a tre giorni.

Intervento chirurgico a ciclo aperto: è la tecnica più vecchia e più invasiva per eliminare i calcoli renali e alle vie urinarie. Oggi si ricorre al bisturi soltanto se le tre precedenti tecniche di intervento non funzionano oppure se c’è un’ alterazione delle vie urinarie che impedisce l’ uscita dei frammenti del calcolo quando viene demolito. L’ intervento chirurgico a ciclo aperto richiede l’ anestesia generale ed è la metodica più rapida: l’ intervento dura circa 20 minuti. Poi però bisogna restare in ospedale per un’ altra settimana.

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25 Commenti al post “Prevenzione dei calcoli renali: acqua e alimentazione. Sintomi e cura dei calcoli renali: gli interventi chirurgici”


  1. Elena scrive:

    Esistono cliniche specializzate senza metodi invasivi per togliere calcolo ai reni sul territorio dell’ Ucraina ? Se si vi prego fatemelo sapere
    URGENTE

  2. Giordana scrive:

    Ho 16 anni, ho frequentemente fitte basse alla schiena, a volte anche molto forti che arrivano fino al bacino, poi soffro spesso di infiammazione alle vie urinarie. Potrebbero essere calcoli ? Non voglio andare da un medico per non allarmare mia madre ma se ci fosse il rischio di avere calcoli forse sarebbe meglio che io andassi.

  3. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Cara Giordana, è bene effettuare un controllo medico. Dai sintomi da te descritti, non è detto che si tratti di calcoli renali. Nelle ragazze molto giovani, come nel tuo caso, le infiammazioni alle vie urinarie sono comuni, è bene quindi effettuare anche una visita ginecologica per verificare di cosa si tratta.
    L’ infezione vaginale più frequen­te è la candida prodotta dal fun­go Candida albicans. I sintomi più comuni delle infezioni vaginali sono prurito, dolore addominale e disturbi du­rante i rapporti sessuali. La diagnosi delle infezioni vaginali viene effettuata attraverso una visita ginecologica e se ne ha conferma tramite un esame citologico analitico.
    In base al tipo di infezione vaginale riscontrata, il ginecologo prescrive una cura farmacologica basata su antimicotici o antibiotici, che bisogna seguire scrupolo­samente per evitare recidive. Se il tuo problema deriva da una semplice infiammazione vaginale, non c’è da preoccuparsi. In ogni caso è bene un controllo medico e ginecologico.

    Trovi comunque ulteriori informazioni sulle infezioni vaginali comuni durante l’ adolescenza in questo articolo (Clicca Qui):
    Curare acne giovanile, brufoli e infezioni vaginali con i rimedi naturali: melaleuca, propoli e uva ursina

  4. roberto scrive:

    martedì 22 dicembre mi sottoporrò ad un intervento di litotripsia endoscopica. ho paura dei postumi dell’ anestesia e dei dolori succcessivi all’ intervento. ho un calcolo di 1 cm nella via urinaria. Volevo chiedere: quali sono i sintomi post operatori ?
    GRAZIE

  5. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Roberto, di solito il decorso post-operatorio non è doloroso. Non si può parlare di “sintomi” dopo l’ operazione: i sintomi ci sono prima e sono quelli dovuti al calcolo renale. Il decorso post-intervento dipende ovviamente dallo stato di salute di ogni singola persona.
    Per quanto riguarda l’ intervento chirurgico, nel tuo caso (come specificato sopra nell’ articolo) l’ intervento di Litotripsia ascendente endoscopica è una tecnica più invasiva rispetto alla Litotripsia extracorporea.
    La Litotripsia ascendente endoscopica è un intervento che si utilizza quando i calcoli sono presenti nelle regioni basse delle vie urinarie. L’ intervento chirurgico richiede un’ anestesia locale, dura di solito 30-40 minuti, e dopo 2-3 giorni di degenza in ospedale si può già tornare a casa se non ci sono complicazioni.

  6. angelino scrive:

    ho letto i vosti post e da quanto posso dire anch’ io soffro di calcoli renali… circa un anno fa ho avuto una colica fortissima… da lì con un’ ecografia abbiamo riscontrato la presenza di un calcolo… dopodichè bevendo tantissima acqua Fiuggi ho eliminato il calcolo semplicemente dalle urine… purtroppo dopo un anno ho fatto nuovamente l’ esame ecografico e mi hano riscontratoi un calcolo di 1 cm ! da lì ho fatto un esame per vedere se i reni funzionassero bene… ringraziando il signore i miei reni funzionano benissimo… dopo di chè ho deciso di togliere il calcolo con degli ultrasuoni …grazie a questa tecnica in una sola seduta sono riuscito ad eliminare del tutto il calcolo… il problema è nato dopo 2 mesi… ho fatto un esame ecografico e mi hanno riscontrato un calcolo di 3mm nella zona sinistra… non è possibile ragazzi… come dobbiamo fare ?
    tra 2 settimane devo fare la visita per vedere cosa decide il dottore in merito a questo calcolo…
    speriamo bene ! ciao e grazie

  7. patrizia scrive:

    vorrei sapere se ci sono delle terme oltre fiuggi per l’ eliminazione di calcoli. Anni fa ho avuto un’ idronefrosi acuta. Sono stata operata al rene dx, ma adesso ho il rene sin. “sporco”. Cosa posso fare ?

  8. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Patrizia, il consiglio è senz’ altro quello di rivorlgersi al medico per avere maggiori informazioni in merito alla tua patologia e ai centri di cura.
    Per quanto riguarda le Terme e i centri specializzati in Italia per la cura dei calcoli renali (calcolosi renale), oltre alle terme di Fiuggi, da te citate, ci sono anche altri centri termali, eccone alcuni:

    LAZIO
    – Terme Fiuggi (FR): cura diatesi uriche e calcolosi renale
    – Cotille Terme – Castel S. Angelo (RI): cura diatesi urica, artriti gottose, calcolosi renale, insufficienza epatica
    – Terme Cottorella Fonte (RI): cura diatesi urica, calcolosi renale, insufficienza epatica
    – Terme Monticello di Cessino (FR): cura calcolosi renale e malattie del fegato

    CAMPANIA
    – Agnano Terme (NA): cura artrite, gotta, obesità, uricemia, reumatismi, pelle, gastriti, calcolosi renale, ricambio, ginecologia
    – Terme Castellamniere di Stabbia (NA): cura calcolosi renale, riniti, apparato digerente, vie respiratorie

    SARDEGNA
    – Terme Tempio Pausania (SS): cura diatosi uriche e calcolosi renale

  9. ketty scrive:

    grazie delle vostre informazioni, sono moltto utili, e grazie per il lavoro che fate.

  10. ketty scrive:

    mi hanno salvato la vita quando avevo 12 anni, avevo una infezione renale, mi hanno preso per i capelli. dobbiamo avere un maggiore riguardo per la nostra salute.
    grazie

  11. TOMASICCHIO FRANCESCO scrive:

    SALVE ANCHE IO SOFFRO DI CALCOLOSI, MA IN LOMBARDIA NON ESISTONO TERME ADATTE PER LA CURA DEI RENI ? E SE CI SONO QUALI SONO ? UN GRAZIE ANTICIPATO

  12. giovanna scrive:

    salve… Circa un anno fa ho avuto i calcoli renali… all’ età di 18 anni… Da qualche settimana avverto dei dolori sul lato destro dell’ addome e anche dietro la schiena. Ho paura che si stiano riformando i calcoli. Bevendo molta acqua posso bloccare il dolore anche se ormai sono predisposta oppure non servirà a nulla e devo andare dal dottore ? Grazie e ciao

  13. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Giovanna, per quanto riguarda l’ alimentazione per la prevenzione dei calcoli renali, è bene bere tanta acqua e mangiare frutta e verdura a volontà, soprattutto quando arrivano i primi caldi. Il consiglio vale in particolare per le persone predisposte alle calcolosi, quelle cioè che hanno già avuto un episodio di calcoli renali simile in passato, come nel tuo caso. Soprattutto in questi casi, occorre assicurare all’ organismo abbondanti quantità di acqua, bevendone piccole quantità più volte nella giornata (come riportato anche sopra nell’ articolo). Se comunque accusi dolori, è bene che tu effettui anche un controllo medico per verificare il tuo stato di salute attuale.

  14. marco scrive:

    salve a tutti, volevo dire che pochi mesi fa ho sofferto di disturbi dovuti a calcoli renali, ho sofferto tantissimo e viene quasi voglia di toglierseli da soli dal tanto che questi dolori sussistono e sempre più forti… comunque un consiglio che vi voglio dare è quello di non fare come me ad aspettare tempo per farsi controllare, ma di ANDARE SUBITO AI PRIMI SINTOMI da uno specialista per una visita accurata… fidatevi è un consiglio da tener presente… e poi BERE BERE BERE MOLTA ACQUA ANCHE SE NON SI HA L’ ABITUDINE… CIAO E GRAZIE

  15. carmine scrive:

    Ciao a tutti… sono qui in ospedale perchè ho sofferto di forti dolori per un calcolo di 6 mm che ormai si trova nella vescica… ma visto che non riesco ad espellerlo da solo domani mi opereranno in endoscopia… speriamo che vada tutto bene… ciao !

  16. Tommaso scrive:

    salve a tutti, io ho fatto la Litotripsia ascendente endoscopica e dopo si sta male… brucia a fare la pipì e duole il rene e la vescica. Però avevo un calcolo di 1 cm ed era l’ unica alternativa vista l’ urgenza.

  17. Francesca scrive:

    Io ho provato un’ erba, la cedracca, in compresse, ma se devo dire la verità non mi ha fatto proprio niente continuo ad avere doloretti al basso ventre, sopportabili ma sempre presenti (ho un calcolo di 5 mm nel rene destro e anche un pò di renella). Ho sentito parlare invece dello Phyllanthus Niruri (sembra che sia chiamata spaccapietre anche questo tipo di erba)… qualcuno di voi sa dirmi se è la stessa e se qualcuno l’ ha usata ? per il momento tengo tutto sotto controllo bevendo molto, specilaente quando i dolori si fanno più forti.

  18. gigi scrive:

    Cari amici ed amiche, terapie e metodiche di cura a parte, bisogna anche stabilire in primis, sopratutto quando abbiamo già avuto sofferenze da calcolosi, il perchè si formano. Oggi mi ha visitato il Prof. Micali, tutti i medici precedenti mi hanno detto le stesse cose, giuste per carità, ma lui è l’ unico che mi ha detto (e non credo per pignoleria o per guadagnare soldi, dato che mi manda in una struttura convenzionata se non pubblica data l’ urgenza) che la priorità dopo aver rimosso “l’ ostacolo” è vedere qual’è la causa della formazione di questi calcoli… e cosa strana, non dipendono dall’ alimentazione se non per poco conto. non è poco, pensate che ho degli ossalati di calcio, quindi niente bistecche fiorentine, mozzarella di bufaala, latte uova. niente birra che da sardo adoro specie la sera in estate… e formaggi in genere. occorre risalire alla causa, magari toglierla di mezzo e mantenere una dieta standard.

  19. gigi scrive:

    …dimenticavo ! mi ha anche ordinato una diretta. non è una partita, ma rx ed in seguito una risonanza con contrasto. in bocca al lupo a tutti, lasciamo la birra al bar e beviamoci acqua oligominerale, niente thè nè caffe e soprattutto niente pepe e superalcolici.

  20. maria scrive:

    ho avuto un calcolo di 16 mm senza avere avuto coliche renali grazie a un’ ecografia. soffrivo di cistite continua e mi stava dilatando il rene sinistro. mi hanno fatto litotripsia con lendoscopia. un frammento di 8mm mi è stato tolto e mi hanno inserito il doppio gej per un periodo di 40 giorni per espellere i frammenti restanti. vi lascio immaginare il fastidio e i bruciori…

  21. marcello scrive:

    ho avuto un calcolo due anni fa, a casa il medico mi ha fatto un’ inezione di antidolorifico, ho bevuto molta acqua e poi ho fatto un’ ecografia, un paio di calcoli li ho espulsi, ma ho ancora dolori su ambo i lati e dovrei fare un’ altra ecografia.

  22. Giancarlo scrive:

    Salve, purtroppo soffro tremendamente da qualche mese di coliche a causa di alcuni calcoli. Ne ho uno da 9mm nel rene sinistro insieme a uno da 4mm. A destra non mi dà fastidio, anche se ne ho uno da 5mm. Se tutto va bene mi operano la prossima settimana. L’ intervento sarà in litotripsia percutanea. Mi pare che mi incidano da dietro la schiena con anestesia spinale. È possibile ? Parlano di day hospital. Ma non dovrei rimanere ricoverato per 3 giorni ? Non capisco bene… saluti a tutti.

  23. Anna Maria scrive:

    Grazie per le utili informazioni riportate nell’ articolo sulla prevenzione e cura dei calcoli renali e grazie a tutti coloro che hanno scritto riportando le loro esperienze !

  24. MONICA scrive:

    SALVE A TUTTI, SONO UNA RAGAZZA DI 27 ANNI E DA DUE ANNI SOFFRO DI CALCOLOSI RENALE. SONO STATA OPERATA DUE ANNI FA PER LA PRIMA VOLTA, AVEVO UN CALCOLO DI QUASI 4 CM, SONO DOVUTI INTERVENIRE URGENTEMENTE CON UN INTERVENTO CHIRURGICO CON CICLO APERTO. IL PROBLEMA E’ CHE DOPO 5 ORE DI INTEVENTO MI HANNO DOVUTO RICHIUDERE PERCHE’ PERDEVO TROPPO SANGUE E QUINDI MI HANNO LASCIATO NEL RENE DUE FRAMMENTI DI CALCOLO. UNO L’HO BOMBARDATO A GENNAIO DEL’ ANNO SCORSO ED E’ ANDATO TUTTO BENE, L’ALTRO E’ ANCORA DENTRO. IL PROBREMA E’ CHE BOMBARDARLO NON SI PUO’ PIU’ DICE IL MIO UROLOGO, PERCHE’ E’ RACCHIUSO NEI BACINETTI DEL RENE E SI DOVREBBE INTERVENIRE CON UNA LITOTRIPSIA PERCUTANEA, MA IL PROBLEMA E’ CHE CONTINUA A RIMANDARMI L’ INTEVENTO, VISTO CHE E’ PIU’ DI UN ANNO CHE VADO AVANTI E QUASI TUTTI I MESI CON ANTIBIOTICI. A QUANTO PARE NON VUOLE OPERARMI. VOLEVO SAPERE SE IN LOMBARDIA-ITALIA C’E’ UNA CLINICA SPECIALIZZATA PER LA CALCOLOSI RENALE, MI HANNO CONSIGLIATO IL S.RAFFAELE A MILANO MA NON SO… SONO DISPERATA. GRAZIE

  25. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Monica, oltre al San Raffaele, a Milano è un’ ottima clinica di cura per i calcoli renali anche l’ ospedale Niguarda Ca’ Granda (tel 02-64441). Prova ad informarti per la tua salute.

    In particolare, all’ ospedale Niguarda viene usata anche la litotrissia, che permette di curare i calcoli renali senza tagli. Il litotritore è una macchina in grado di produrre delle onde d’ urto che vengono inviate con precisione, con l’ aiuto dei raggi X o dell’ ecografia, in modo da essere concentrate sui calcoli stessi. Queste onde attraversano i tessuti molli dell’ organismo e scaricano la loro energia sui calcoli così da frammentarli. L’ ecografia è in grado di evidenziare numero e dimensione dei calcoli. L’ Ambulatorio di Nefrologia dell’ ospedale Niguarda si occupa di calcolosi renale. Viene garantito un percorso completo plurispecialistico:
    – percorso diagnostico grazie anche al laboratorio di Biochimica
    – percorso terapeutico di tipo medico svolto dall’ Ambulatorio della Calcolosi e Metabolismo Minerale
    – percorso terapeutico di tipo chirurgico svolto dall’ Urologia con varie metodiche extra ed intracorporee.

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