Problemi digestivi: mal di stomaco, bruciore, acidità, reflusso gastroesofageo aumentano d’ estate


Il mal di stomaco, il bruciore e l’ acidità aumentano d’ estate e colpiscono di più le donne, tanto che ormai si parla di sindrome dell’ esofago irritabile: un nuovo tipo di disturbo.


Molte persone in Italia soffrono di uno o più problemi digestivi almeno una volta alla settimana e le più colpite sono le donne.
Se parliamo di reflusso gastroesofageo, la più temuta malattia da “cattiva digestione” che comporta un’ anomala risalita dell’ acido dello stomaco nell’ esofago con conseguenti dolori e bruciori, le donne sono più colpite rispetto agli uomini. Tanto che nei congressi scientifici si inizia a parlare, come per il colon, di sindrome dell’ esofago irritabile: una sorta di ipersensibilità e reattività di quest’organo nelle donne anche molto giovani.

Durante le vacanze estive, l’ acidità di stomaco si fa sentire di più: innanzitutto si sta molto più sdraiati del solito per prendere il sole, spesso dopo mangiato e senza aspettare quei 45 minuti a “busto eretto” che sono il tempo salva-digestione da rispettare dopo i pasti.
Inoltre i fumatori spesso fumano di più proprio in vacanza e bevono di più, concedendosi anche una birra fresca: è poco alcolica ma basta il consumo di una lattina di birra per raddoppiare, nell’ arco di un’ ora, il livello di secrezione acida.
E poi d’ estate ci sono cibi come l’ anguria: è un frutto acido che non è consigliabile a chi soffre di reflusso gastroesofageo.

Oltre ad evitare gli errori descritti sopra, se arriva un attacco di acidità di stomaco in vacanza si può ricorrere agli antiacidi senza ricetta medica, utilizzando di giorno quelli a effetto tampone per il dolore (come l’ idrossido di magnesio e algeldrato o magaldrato) e prima dì dormire (senza bere dopo, altrimenti non funzionano) quelli a effetto barriera, che creano un film protettivo sulla mucosa dell’ esofago (sono a base di potassio bicarbonato e sodio alginato). Chiedete quindi consiglio al farmacista o al medico.

Attenzione invece per chi è già in cura con gli inibitoli della pompa protonica (frenano la produzione di acidi): spesso molte persone interrompono questi farmaci perché pensano che il relax durante le vacanze aiuterà lo stomaco, ma non è sempre così. Se i sintomi riappaiono, il farmaco va ripreso alla dose piena, per poi dimezzarla se si sta bene. E al ritorno dalle vacanze è bene fare un check-up dal medico.





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