Protesi al seno in poliuretano: le migliori per chi fa sport

Negli ultimi anni, per gli interventi di aumento del seno con chirurgia plastica, si sta diffondendo l’uso delle protesi in poliuretano al posto delle classiche protesi in silicone.
Quali sono i vantaggi delle protesi in poliuretano per aumentare il seno con la mastoplastica additiva?
Quando sono indicate le protesi in poliuretano e come si applicano?
Ecco cosa è bene sapere prima di sottoporsi ad un intervento per aumentare il seno con protesi.
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Protesi in poliuretano per aumentare il seno: vantaggi

Il poliuretano è un materiale alternativo per le protesi al seno: grazie alla sua particolare composizione, aderisce meglio ai tessuti e non rischia di spostarsi nella fase post intervento.
Le protesi al seno in poliuretano esistono da anni e sono spesso utilizzate quando è necessario eseguire un secondo intervento chirurgico dopo complicazioni legate allo spostamento delle protesi in silicone, che hanno meno presa sui tessuti e a volte generano dislocazioni o rotazioni.

L’ intervento di mastoplastica additiva con le protesi in poliuretano avviene tramite la tecnica periareolare, dura circa un’ora in anestesia locale con sedazione.
Le protesi al seno in poliuretano sono più complesse da impiantare: dato che aderiscono meglio ai tessuti e non si spostano, lasciano poco margine di assestamento se non vengono posizionate alla perfezione. Bisogna quindi affidarsi ad un chirurgo plastico con esperienza, che sa inserire le protesi al seno in poliuretano con la sicurezza di un risultato perfetto.


Dopo l’intervento di mastoplastica additiva con le protesi al seno in poliuretano, ci sono meno complicazioni e il recupero è rapido. La fase post operatoria è quindi più veloce e meno limitante rispetto all’uso di protesi in silicone.
Dopo l’impianto delle protesi tradizionali in silicone, infatti, bisogna indossare una fasciatura contenitiva ed evitare per un mese l’attività fisica, in particolare quella che coinvolge i muscoli pettorali (cioè tutti i movimenti che prevedono un carico per gli arti superiori).
Con le protesi al seno in poliuretano, questi accorgimenti non servono. La donna non deve indossare la fascia contenitiva e può riprendere subito le normali attività: guidare, prendere in braccio i bambini, fare diversi tipi di sport (come addominali e corsa).

I risultati dell’aumento del seno con le protesi in poliuretano sono naturali. Sono disponibili protesi tonde o anatomiche. Al tatto si ha una sensazione di durezza e rigidità che scompare dopo circa un anno dall’intervento: il tempo necessario al riassorbimento del rivestimento in poliuretano (contro i 2-3 mesi delle protesi al silicone).

Aumento seno con protesi in poliuretano: per donne sportive e mamme con bambini piccoli

I vantaggi offerti dalle protesi in poliuretano sono importanti per le donne che fanno una vita molto attiva e non possono o non vogliono essere limitate fortemente nel primo mese dopo l’operazione di mastoplastica additiva, come avviene invece per le protesi in silicone.
Per questo, le protesi in poliuretano per aumentare il seno sono particolarmente consigliate alle donne sportive che fanno fitness, ma anche alle mamme con bambini piccoli che fanno molti movimenti con gli arti superiori, coinvolgendo i muscoli pettorali.





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