Ricerca-Sondaggio Influenza Suina A-H1N1 in Italia: no al vaccino per l’ influenza suina per il 97% degli italiani

Ricerca Influenza Suina A-H1N1 in Italia no al vaccino per l influenza suina per il 97 per cento degli italianiDopo l’ ondata di allarmismo sull’ influenza A-H1N1, la Key-Stone ha effettuato un’ indagine in Italia sull’ atteggiamento e sui comportamenti delle famiglie riguardo all’ influenza suina e riguardo alle ragioni della rinuncia al vaccino per l’ influenza A-H1N1.
Il risultato dell’ indagine della Key-Stone è l’ opinione degli italiani sull’ influenza suina: perché gli italiani non credono al vaccino contro l’ influenza A-H1N1 e i sospetti degli italiani sull’ eccesso di allarmismo riguardo all’ influenza suina. Le opinioni e i comportamenti degli Italiani riguardo all’ influenza suina sono stati “misurati” attraverso una ricerca statisticamente significativa su un campione rappresentativo delle famiglie italiane. Questi i principali temi indagati dal sondaggio della Key-Stone:
- Reazioni iniziali alla notizia dell’ influenza suina e canali di raccolta di informazioni
- Modifica di comportamenti igienico sanitari
- Modifica delle abitudini nella vita sociale
- Reazione ai sintomi di malattie da raffreddamento generiche
- Diffusione dell’ influenza suina in famiglia e nell’ ambiente scolastico
- Orientamento e resistenza alla vaccinazione per l’ influenza A-H1N1
- Opinioni sulla campagna di comunicazione in atto per l’ influenza suina

L’ autorizzazione alla diffusione dei risultati della ricerca condotta dalla Key-Stone è conforme al regolamento dell’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa. La ricerca della Key-Stone è stata svolta su un campione rappresentativo di 600 famiglie italiane. La ricerca è stata pubblicata su “Il Sole 24 Ore Sanità” del 12-18 Gennaio 2010 e sono emerse alcune evidenze riportate anche dall’ agenzia ANSA, che mostrano come gli Italiani hanno reagito con maturità e consapevolezza, senza atteggiamenti irrazionali, nell’ affrontare l’ influenza A-H1N1.
Ecco quindi i principali dati della ricerca sull’ influenza suina condotta dalla Key-Stone.

LA RICERCA-SONDAGGIO SULL’ INFLUENZA SUINA IN ITALIA: cosa pensano gli italiani

NO AL VACCINO PER L’ INFLUENZA A-H1N1 PER IL 97% DEGLI ITALIANI
Nonostante il 17% delle persone oggetto del sondaggio dichiari che l’ influenza suina abbia contagiato almeno un componente della propria famiglia e abbia coinvolto oltre il 50% delle scuole frequentate dai figli, il 97% delle persone è contrario alla vaccinazione contro l’ influenza A-H1N1. Tuttavia sono cambiate le abitudini igieniche nel 60% dei casi a seguito della diffusione dell’ influenza suina.
Anche se a scopo preventivo contro l’ influenza suina sono cambiate le abitudini igieniche degli italiani con una maggiore attenzione, resta forte l’ opposizione alla vaccinazione contro l’ influenza A-H1N1. Solo nel 5% delle famiglie italiane almeno un componente si è sottoposto al vaccino per l’ influenza suina e l’ intenzione a effettuarlo in futuro è quasi irrilevante (2%). A pesare sulla decisione di non vaccinarsi contro l’ influenza suina è soprattutto la sfiducia nei confronti dei vaccini in generale (25%) o di questo vaccino in particolare di cui non si è certi di sperimentazione e sicurezza (24%) e parere contrario del medico (21%), nonostante le indicazioni ricevute dal Ministero della Sanità.

CANALI DI INFORMAZIONE PER L’ INFLUENZA SUINA: IL MEDICO è FONDAMENTALE
Nell’ informazione sull’ influenza suina spicca il ruolo del medico per il 29% degli italiani. La TV come sempre è canale fondamentale d’ informazione, ma spicca soprattutto il ruolo del medico. Al 29% anche giornali e riviste, e Internet al 17% hanno avuto un ruolo importante per la ricerca delle informazioni sull’ influenza suina in Italia.

ECCESSO DI ALLARMISMO SULL’ INFLUENZA SUINA DAI MEZZI DI COMUNICAZIONE
Sull’ influenza suina niente panico per l’ 80% degli italiani. Le reazioni alle notizie dell’ influenza A-H1N1 sono state principalmente di calma e fiducia, e solo il 20% degli italiani ha manifestato preoccupazione o paura. La tranquillità si riscontra maggiormente tra chi ha chiesto informazioni al proprio medico. Gli italiani sono risultati informati e consapevoli sull’ influenza suina nell’ 85% dei casi. Ma le informazioni contrastati ricevute dai diversi mezzi di comunicazione hanno portato all’ idea, ampiamente condivisa, di un allarmismo eccessivo per il 71% degli intervistati, allarmismo sull’ influenza suina probabilmente creato per “interessi” di vario genere per il 98% degli italiani.
Reazioni a sintomi influenzali senza paura per il 96% degli italiani. Nel 69% delle famiglie si sono presentati sintomi di malattie influenzali (non solo da virus A-H1N1), ma ben il 43% degli italiani ha pensato si trattasse di una normale influenza lasciandola al suo decorso e solo il 4% degli italiani ha provato realmente timore recandosi, in rarissimi casi (1%), al pronto soccorso.

PIù IGIENE CONTRO L’ INFLUENZA SUINA
Per il 60% degli italiani c’è stata più igiene contro l’ influenza suina. La diffusione del virus dell’ influenza A-H1N1 ha inciso sui comportamenti preventivi di tipo igienico sanitari per il 59% delle famiglie italiane, di cui l’ 80% ha aumentato l’ acquisto di disinfettanti per le mani. Invece le abitudini sociali sono cambiate solo per il 12% degli italiani, evitando luoghi affollati, mezzi pubblici, ecc.

INFLUENZA SUINA E BAMBINI
Almeno un caso di infezione da virus A-H1N1 è stato riscontrato nel 17% delle famiglie italiane. L’ influenza suina ha riguardato nel 79% dei casi i bambini. E sempre riguardo i più giovani, nonostante sia stata riscontrata la presenza del virus A-H1N1 nel 52% delle scuole frequentate dai figli degli intervistati, solo il 4% ha avuto paura del contagio e ha tenuto a casa i bambini.

INFLUENZA SUINA A-H1N1: UNA PANDEMIA SOPRAVVALUTATA

In conclusione, gli Italiani hanno dimostrato un atteggiamento maturo e consapevole nell’ afrontare l’ influenza suina, anche nelle famiglie con figli minori che presentano maggiori rischi di contagio. Comportamenti di tranquillità ma tutt’ altro che superficiali, che nella maggioranza dei casi hanno visto l’ adozione di adeguate precauzioni senza farsi prendere dal panico hanno caratterizzato l’ Italia. La pandemia dell’ influenza suina è stata certamente sopravvalutata dagli enti preposti a livello internazionale, OMS in primis.
Il caso dell’ influenza suina appare (dal punto di vista mediatico) simile ad altri fenomeni di cui si è discusso (dalla SARS, all’ influenza aviaria e prima ancora la “mucca pazza”, ecc.). Ciò può contribuire a ridurre l’ autorevolezza di organizzazioni internazionali, mass media, medicina in generale. Viene così spontaneo evocare “Lo scherzo del pastore” di Esopo e il suo “Al lupo, al lupo !”. Nel momento in cui realmente si correranno dei rischi, sapremo davvero determinare quali atteggiamenti assumere al di là dell’ allarmismo ?

(Fonte: Comunicato Stampa Ufficio Stampa Key-Stone Srl;
Tel. 011-3119430)





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