Rimedi omeopatici per congiuntivite allergica o batterica, occhio secco da Pc, fotofobia al sole, orzaioli e calazi

La primavera e l’ estate mettono a dura prova gli occhi delicati. E’ però possibile risolvere alcuni piccoli fastidi con l’ aiuto dell’ omeopatia, della fitoterapia e della medicina cinese: tutti rimedi naturali per la salute degli occhi, efficaci e senza effetti collaterali. Soprattutto in primavera, chi ha gli occhi delicati può soffrire di allergie che fanno lacrimare gli occhi. Ma anche l’ eccessiva stanchezza da lavoro (soprattutto se si passano molte ore davanti al Pc) può portare dei fastidi agli occhi. Si tratta di tanti piccoli ma antipatici disturbi che mettono a dura prova gli occhi e la vista quando si deve guidare, leggere, lavorare, guardare la Tv e dedicarsi ad altre mille attività fondamentali della propria vita quotidiana. Gli occhi sono infatti molto preziosi in tutto ciò che facciamo durante la giornata e non bisogna trascurare la salute degli occhi e della vista. Esistono dei rimedi naturali per la salute degli occhi: granuli omeopati­ci, estratti fitoterapici e persino gli aghi dell’ agopuntura sono cure dolci ma efficaci per i problemi oculari, e danno una mano a risolverli senza usare farmaci. Ecco alcuni consigli per chi ha gli occhi delicati.

Colliri omeopatici per gli occhi stanchi da visione al computer

Quando si lavora per molte ore con lo sguar­do fisso al computer e ci si accorge di non riuscire a mettere più a fuoco, oppure le congiuntive si arrossano e bruciano, si tratta di stanchezza visiva: è un fenomeno molto comune e de­terminato, oltre che dall’ affatica­mento dello sforzo, dalle condizio­ni in cui si lavora, come ambienti clima­tizzati con poca umidità, polveri, sguardo fisso allo schermo per troppo tempo. In questi casi gli occhi hanno bisogno di esse­re idratati.


La prima cosa da fare è anche la più semplice, e consiste nello sbattere spesso le palpebre per inu­midire gli occhi. Se non basta questo sem­plice trucco, è possibile usare dei colliri omeopatici. Quelli a base di acido ialuronico con l’ aggiunta di estratti di echinacea o ginkgo biloba rafforza­no gli occhi. I colliri vanno messi nella quantità di un paio di gocce per occhio, 3-4 volte al giorno finché durano i sintomi e ogni volta che se ne sente il bisogno (una confezione di collirio costa sui 9 euro). Da non dimenicare, però, che per la medicina ci­nese l’ arrossamento cronico dell’ occhio può di­pendere anche da un’ infiammazione del­lo stomaco e dell’ intestino, da cu­rare con l’ agopuntura. Gli oculi­sti agopuntori sono rari in Italia, ma un agopunture esperto può af­frontare anche problemi di questo tipo (per ulteriori informazioni, sito internet: www.agopuntura-fisa.it).

Rimedi omeopatici per congiuntivite allergica

Tra i tanti sintomi delle pollinosi (allergia ai pollini) o di altre forme di allergia c’è an­che la congiuntivite, cioè l’ infiamma­zione della membrana della con­giuntiva. Chi ne soffre continua a lacrimare, ha gli occhi rossi e, spesso, anche secrezione nasale. Tra i rimedi omeopatici, in questi casi è bene prendere 5 granuli 3 volte al giorno di Euphrasia 7CH. Se a questi sin­tomi si aggiunge la rinite è bene invece usare Allium cepa 7CH, alle stesse dosi. Particolarmente efficace, questo composto omeopatico contiene anche Histaminum e altri principi antiallergia. Per cal­mare subito l’ infiammazione è bene inoltre fare degli impacchi agli occhi (da due a più vol­te al giorno) mixando due dita d’ acqua con 15 gocce di tintura madre di calendula (si compra in erboristeria).

Sintomi congiuntivite batterica o virale e rimedi omeopatici

Di origine infettiva, la congiuntivite batterica o virale (che può dipendere anche dalla scarsa igiene del­le lenti a contatto) si manifesta con bruciore, gonfiore, sensazione di corpo estraneo nell’ occhio e se­crezione gialla che “incolla” le palpebre. È un disturbo contagio­so (attenzione a non condividere gli asciugamani con il resto della famiglia) che richiede una visita oculistica in tempi rapidi. Tra i rimedi omeopatici è utile Apis 5CH: è il ri­medio più indicato per queste forme di congiuntivite, e si assume in dosi di 5 granuli tre o più volte al giorno. Ma se i sintomi non migliorano nel giro di 24 ore bi­sogna assolutamente ricorrere al­l’ antibiotico su prescrizione medica dell’ oculista. Per “scollare” le palpebre e alleviare l’ infiammazione è utile bagnare l’ occhio con una garzina imbevuta di in­fuso di calendula (in erboristeria) tiepido. L’ in­fuso di calendula è da pre­ferire alla camomilla perchè molte per­sone sono allergiche alla
pianta di camomilla.

Collirio omeopatico per l’ occhio secco da Pc e per le donne in menopausa

Bruciore, arrossamenti, facilità alle infezioni sono i sintomi della secchezza oculare, un disturbo che colpisce soprattutto le donne che si avvicinano alla menopausa (gli squilibri ormonali agiscono sulla lacrimazione) o che usano troppo il computer per via del lavoro. Per calmare bru­ciore e arrossamento il metodo migliore è usare qualche goccia di un collirio omeopatico a base di eufrasia e camomilla: la sua effi­cacia è stata provata scientifica­mente. Non contiene conser­vanti e, diversamente dalle lacri­me artificiali, che aggiungono solo del liquido alle secrezioni dell’ occhio, tende a ripristinare il normale film lacrimale e a mi­gliorare l’ aspetto delle cellule della congiuntiva. E’ bene usare del collirio monodose per entrambi gli occhi 3-4 volte al giorno finché durano i sintomi.

Rimedi omeopatici per la fotofobia: ipersensibilità dell’ occhio al sole

Se il riverbero del sole irrita gli occhi, con prurito, arrossamento e fastidio alla luce, se gli oc­chi sono sensibili e molto chiari, prima di tut­to bisogna proteggerli con occhiali da sole con lenti scure. Se il bruciore è forte, è bene prendere 5 granuli tre o più vol­te al giorno di Apis 5CH, alternan­do la somministrazione con Ruta 7CH alle stesse dosi (una monodo­se di collirio per entrambi gli occhi 3-4 volte al giorno finché durano i sintomi). Il costo di un tubetto di granuli omeopatici è intorno ai 4-5 euro. Attenzione: se la fotofobia si ripresenta frequentemente, bisogna ricer­carne la causa profonda, che per la medicina cinese è spesso a carico dell’ apparato digerente. L’ agopuntura ottiene buoni risultati anche in questi casi. Se al fa­stidio subentra il dolore, potrebbe essere una cheratite da ultraviolet­ti, cioè una grave infiammazione della cornea provocata dal calore. In questo caso è bene non perdere tempo e rivolgersi subito al medico.

Rimedi per orzaioli e calazi dell’ occhio

Gli orzaioli sono piccoli ascessi (provocati da un germe) che si formano a livello delle ci­glia. I calazi, invece, sono infiammazioni delle ghiandole sebacee del bordo palpebrale. L’ aspetto è identico ma il calazio, che è una specie di cisti, fa meno male. Per farli guarire in fretta è utile as­sumere 5 granuli, due volte al gior­no, di Pulsatilla 7CH e Staphysagria 7CH (per la cura è bene finiore i due tubetti, che costano corca 10 euro). E’ bene anche usare 50 gocce 2 volte al giorno di tintura di Arctium lappa (va assunta per un mese, costa circa 7 euro). E’ utile anche massaggiare delicatamente il nodulo tutti i
giorni con una pomata alla ca­lendula (costa circa 8 euro), che ha proprietà antisettiche e cicatrizzanti.





Una risposta

  1. Giovanna scrive:

    Ottimi suggerimenti! Io sto utilizzando un collirio a base di echinacea che si chiama Iridium A. Sembra ottimo
    :-)

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