Sindrome ovaio policistico: sintomi, cura, dieta

Nella donna, quando l’ obesità è associata ad alterazioni del ciclo mestruale, spesso la causa è la sindrome dell’ ovaio policistico: una malattia delle ovaie che rappresenta un disordine endocrino nelle donne in età fertile.

Sindrome dell’ ovaio policistico: sintomi

La sindrome dell’ ovaio policistico è caratterizzata principalmente da:
- mestruazioni assenti o scarse
- segni di iperandrogenismo (acne, incremento della peluria, infertilità)
- insulino-resistenza (e iperinsulinemia compensatoria)
- obesità centrale causata dalla resistenza all’ azione dell’ insulina (l’ormone che regola il metabolismo degli zuccheri)
- ingrossamento delle ovaie a causa delle cisti (è tuttavia anche possibile avere la sindrome senza cisti nell’ ovaio).

La distribuzione del grasso corporeo è prevalentemente a livello addominale (grasso viscerale).
È frequente inoltre il riscontro di bassi valori di colesterolo HDL (“colesterolo buono”), alti valori di colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”), problemi di ipertensione arteriosa.
La donna che presenta la sindrome dell’ ovaio policistico è ad elevato rischio cardiovascolare.

Nel corso della vita la sindrome attraversa varie fasi: nelle donne più giovani i problemi riguardano soprattutto le mestruazioni, mentre in quelle in età più avanzata si riscontrano diabete, aborti spontanei e ipertensione.

Cura ovaio policistico: farmaci, dieta, sport

ovaio policistico dieta sportOltre alla terapia farmacologica decisa dall’ endocrinologo, è fondamentale “cambiare lo stile di vita” (corretta alimentazione e attività fisica regolare) al fine di diminuire i rischi associati a questa patologia.
La riduzione del peso migliora il profilo endocrino, aumenta la probabilità di ovulazione e quindi di gravidanza. Con una riduzione del peso rispetto al peso iniziale, il ciclo mestruale si normalizza e riappare l’ ovulazione.

Lo sport, se praticato con equilibrio e costanza, è utile per un buono stato di salute generale e riproduttivo: l’ attività fisica agisce positivamente su tutta una serie di fattori di rischio metabolico e cardiovascolare.

Per migliorare l’ iperinsulinemia, sono consigliate diete “ipoglucidiche” con pochi carboidrati (poca pasta e poco pane) e povere di grassi. E’ quindi importante seguire una dieta equilibrata, controllata in grassi saturi e zuccheri semplici. Nei casi di sindrome di ovaio policistico è bene rivolgersi ad un dietologo o ad un nutrizionista per una dieta personalizzata.





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