Sintomi allergia al nichel: dermatite da contatto e intolleranza alimentare

sintomi-allergia-al-nichel-dermatite-da-contatto-e-intolleranza-alimentareL’ allergia al nichel è una forma allergica molto diffusa. I sintomi dell’ allergia al nichel variano da persona a persona in base al livello (grado) di intolleranza al nichel e possono essere molto diversi. Inoltre, i sintomi dell’ allergia al nichel si accentuano soprattutto durante l’ estate e nelle zone in cui il clima è caldo-umido: la sudorazione favorisce il rilascio del nichel nella pelle.
SINTOMI PIU’ COMUNI DELL’ ALLERGIA AL NICHEL: DERMATITE DA CONTATTO
I sintomi più comuni e più diffusi dell’ allergia al nichel sono quelli della dermatite da contatto: prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione. In questi casi l’ allergia al nichel si manifesta con tutti i sintomi tipici della dermatite da contatto causata dal nichel. Le zone del corpo più colpite dalla dermatite da contatto al nichel sono: mani, viso, braccia e gambe.
ALTRI SINTOMI DELL’ ALLERGIA AL NICHEL: ASMA, GASTRITE, COLITE
La dermatite da contatto non è l’ unico sintomo dell’ allergia al nichel; in alcuni casi l’ allergia al nichel provoca sintomi respiratori come asma e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica).


IL PATCH TEST PER LA DIAGNOSI DELL’ ALLERGIA AL NICHEL
Per la diagnosi dell’ allergia al nichel si utilizza un test cutaneo (patch test): un cerotto che contiene nichel a rilascio lento viene messo sulla pelle (di solito sulla parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio). Quando viene rimosso il cerotto, se compare un’ area arrosata con piccole vescicole la risposta del patch test è positiva: il soggetto è allergico al nichel.

OGGETTI CHE POSSONO CONTENERE NICHEL
L’ allergia al nichel è una forma allergica molto insidiosa perchè il nichel è contenuto in molti oggetti di uso comune:
- cerniere e bottoni metallici dei capi d’ abbigliamento
- occhiali, bigiotteria, orologi, targhette
- monete, chiavi, accendini, fermacarte
- manglie delle porte, sedie in metallo, manici degli ombrelli
- utensili da cucina, lavelli, aghi, forbici e ditali
- tinture per capelli, liquidi per la permanente.

TABELLA DEGLI ALIMENTI CONTENENTI NICHEL: ALIMENTAZIONE E INTOLLERANZA A AL NICHEL
Oltre agli oggetti di uso comune, anche molti cibi contenendo piccole quantità di nichel e possono provocare o aggravare l’ allergia al nichel, proprio come accade per l’ intolleranza alimentare. Di seguito la tabella generale dei cibi con nickel:
VERDURA CONTENENTE NICHEL:
Funghi 0.02 mg/kg di Concentrazione di nichel
Carote 0.04 mg/kg di Concentrazione di nichel
Asparagi 0.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Lattuga 0.3 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cavoli 0.03 – 1 mg/kg di Concentrazione di nichel
Broccoli 0.03 mg/kg di Concentrazione di nichel
Spinaci 0.2 mg/kg di Concentrazione di nichel
Pomodori 0.09 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cipolle
LEGUMI CONTENENTI NICHEL:
Fagioli 1.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Piselli 0.3 mg/kg di Concentrazione di nichel
Lenticchie 1.9 mg/kg di Concentrazione di nichel
FRUTTA CONTENENTE NICHEL:
Pere sia fresche che cotte 0.1 mg/kg di Concentrazione di nichel
Uva 0.1 mg/kg di Concentrazione di nichel
PESCE CONTENENTE NICHEL:
Ostriche 0.6 mg/kg di Concentrazione di nichel
Aringhe
ALTRI ALIMENTI CONTENENTI NICHEL:
Uova di gallina 0.03 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cacao 10 mg/kg di Concentrazione di nichel
Cioccolato
Liquerizia 4.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Nocciole 1.5 mg/kg di Concentrazione di nichel
Arachidi 2.9 mg/kg di Concentrazione di nichel
Margarina 0.2 – 4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Granoturco 0.4 mg/kg di Concentrazione di nichel
Farina di grano intero 0.2 mg/kg di Concentrazione di nichel
Lievito in polvere
Vino 0.01 mg/kg di Concentrazione di nichel
The 0.03 – 1 mg/kg di Concentrazione di nichel
Rabarbaro

INTOLLERANZA AL NICHEL E DIETA: SCHEMA GENERALE
In presenza di dermatite da contatto causata da allergia al nichel, nel regime alimentare occorre seguire una dieta specifica evitando i cibi ad alta concentrazione di nichel. E’ inoltre importante NON USARE le pentole in alluminio e rivestite in teflon per cucinare se si è allegici al nichel. Sono permesse invece le pentole in acciaio inox 100% e le pentole in vetro pyrex.
Di seguito le indicazioni generali della dieta per chi soffre di intolleranza al nichel.
ALIMENTI NON CONSENTITI (da evitare) NEI CASI DI ALLERGIA AL NICHEL:
- tutti i cibi in scatola
- asparagi, funghi, cipolle, spinaci, pomodori, legumi (fave, ceci, fagioli, lenticchie, piselli, soia)
- lattuga e carote
- farina integrale e farina di mais
- pere, prugne, uva passa
- nocciole, mandorle e arachidi
- tè e cacao
- margarina
- lievito chimico
- aringhe e ostriche
ALIMENTI CONSENTITI SOLO IN PICCOLE QUANTITA’ NEI CASI DI ALLERGIA AL NICHEL:
- cavolfiore, cavolo, cetrioli
- riso brillato, farina 00
- frutta (eccetto pere, prugne e uva passa)
- marmellata (purché fatta in casa)
- caffè
- olio di oliva
- uova
ALIMENTI CONSENTITI IN QUANTITA’ LIBERE NEI CASI DI ALLERGIA AL NICHEL:
- tutte le carni
- pesce (eccetto aringhe e ostriche)
- latte e derivati (burro, formaggi, yogurt)
- patate

CURA DELL’ ALLERGIA AL NICHEL: LA DIETA PERSONALIZZATA
Il grado di intolleranza al nichel varia da un soggetto all’ altro, di conseguenza i sintomi dell’ allergia al nichel in alcuni casi possono manifestarsi se la persona viene a contatto con dosi limitatissime di nichel, in altri casi invece per scatenare l’ allergia occorrono quantità più rilevanti di nichel.
E’ quindi sempre consigliato eseguire il test per verificare il livello di allergia al nichel e stabilire con il medico il regime dietetico più adatto al singolo caso.





150 risposte

  1. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Un caro saluto a Nadia, Patrizia e Betty. Per quanto riguarda la domanda di Nadia, l’ intolleranza al nichel scatena una reazione allergica con vari sintomi, quindi la reazione allergica è una conseguenza dell’ intolleranza. Poichè il nichel (oltre agli oggetti) è contenuto anche negli alimenti, l’ intolleranza al nichel ricade anche nella categoria delle intolleranze alimentari (che sono molte e variano da un soggetto all’ altro).
    Dato che, come tutte le intolleranze alimentari, queste possono variare nel tempo, è consigliato (come detto a Patrizia) ripetere i test presso l’ allergologo dopo un certo periodo di tempo; considerando che l’ ultimo test di Patrizia risale a 10 anni fa, sarebbe bene ripeterlo per verificare com’ è cambiata l’ intolleranza allo stato attuale.

    Per quanto riguarda l’ intolleranza alimentare al lievito di cui chiede Betty (e di cui ha parlato anche Patrizia nel commento precedente), questa intolleranza è collegata anche all’ allergia al nichel, dato che il lievito contiene quantità di nichel.
    Per le intolleranze alimentari esistono diversi tipi di test, oltre al PATCH TEST (il test cutaneo) si possono effettuare:
    - test VEGA e test DRIA che verificano l’ intolleranza su alimenti complessi (per esempio chi è intollerante al lievito potrebbe essere intollerante anche a vitamine del gruppo B contenute nel lievito)
    - Dosaggio IgG specifiche (immunoglobuline E IgE)

    Un allergologo esperto saprà di certo consigliarvi il test più adatto da effettuare in base alla vostra intolleranza. Infatti mentre Nadia ha un’ allergia al nichel ++++ (ovvero un alto grado di intolleranza: 4 su 5), Betty ha invece un’ intolleranza al nichel più bassa: nichel ++ (ovvero 2 su 5), anche se Betty soffre di altre intolleranze. Ogni persona può quindi avere un diverso grado di intolleranza al nichel (più o meno forte) con diversi sintomi (più o meno forti) e diversi tipi di alimentazione da seguire.

  2. Betty scrive:

    Buongiorno a tutti, mi rifaccio viva ! Ultimamente la mia dermatite allergica si è scatenata nuovamente. Come già detto in precedente sono intollerante al lattosio, breath test glucosio positivo, allergia al nichel ++ , inoltre allergia al tiuram mix ++. Ultimamente però quando mangio qualcosa che contiene il lievito mi scatena la dermatite, se mangio grissini, torte fatte in casa, merendine e così via. Volevo sapere se esiste un test con cui posso verificare l’ intolleranza la lievito chimico. Un grosso saluto a tutti

  3. patrizia scrive:

    tante grazie per avermi risposto ! Mi rendo conto che dopo 10 anni dall ultimo test, è arrivato il momento di rifarlo, per capire a che punto è ora la mia allergia al nichel. Sono felice di poter consumare cibi con lievito di birra (ok rinunciare a torte e biscotti che contengono lievito in polvere, ma almeno il pane…)
    A tutte le persone allergiche al nichel, che come me soffrono davanti ad un piatto di spaghetti al pomodoro, ad una pizza rossa, ad una torta al cioccolato, ecc, non posso che dire.. .poveri noi, quante rinunce !

  4. Nadia scrive:

    grazie per aver risposto
    :)
    Io sono allergica al nickel con ++++ , ma la mia non è principalmente allergia da contatto… anzi… il mio nervosismo a volte è il non riuscire a capire dove magari ho abusato sul campo alimentare ed eventualmente eliminare quei cibi che mi procurano l’ intolleranza ! Quindi se ho capito bene l’ allergia al nickel provoca di conseguenza l’ intolleranza verso alcuni cibi ? Questo per esempio non lo sapevo. Grazie ancora per i consigli !

  5. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Patrizia e salve Nadia. Come già risposto a molti, la tabella dei cibi consigliati e sconsigliati in caso di allergia al nichel è indicativa, questo significa che di solito è l’ allergologo che dopo il Test dell’ allergia al nichel, prescrive anche la dieta personalizzata che varia da caso a caso. L’ allergia e l’ intolleranza al nichel non è uguale per tutti, a seconda del grado di intolleranza al nichel (che si scopre attraverso il Test) ogni soggetto può essere più o meno allergico al nichel. Per questo motivo la dieta prescritta in caso di intolleranza al nichel è personalizzata e diversa da persona a persona: alcuni soggetti possono avere un’ alimentazione più varia ed altri più restrittiva perchè risultano più allergici e quindi più intolleranti.
    Nel caso di Patrizia, se il tuo allergologo ti ha prescritto una dieta più varia, ciò dipende dal tuo grado di allergia al nichel (il Lievito sconsigliato nei casi di allergia al nichel è il lievito in polvere).
    Di solito comunque la scala di valutazione del PATCH TEST per l’ allergia al nichel va da 0 a 5 (che è considerato il massimo grado di intolleranza). Non è detto quindi che il peggioramento dell’ allergia al nichel dipenda sempre dall’ alimentazione, può dipendere anche dall’ uso di oggetti contenenti nichel.
    Nei casi di dubbio, è comunque bene ripetere il PATCH TEST a distanza di tempo: l’ allergia e l’ intolleranza al nichel possono variare nello stesso soggetto a distanza di tempo, migliorando o peggiorando. Ripetendo il PATCH TEST, l’ allergologo è in grado di verificare il grado attuale di intolleranza al nichel ed eventualmente prescrivere una nuova dieta, più o meno restrittuva. In questi casi è bene evitare il fai-da-te e rivolgersi nuovamente all’ allergologo per ripetere gli accertamenti ed esporre i propri dubbi.

  6. Nadia scrive:

    Salve, sono Nadia e anch’ io come voi sono allergica al nichel… ci sono periodi in cui l’ allergia aumenta e non riesco a capire il perchè e da dove derivi ! Il cibo per esempio non credo che sia un grosso problema perchè ho scaricato la tabella degli alimenti che contengono nichel e se assunti in maniera eccessiva allora possono provocare reazioni altrimenti no ! Ma forse dipende anche dalla percentuale di nichel che si è riscontrato facendo il test… !

  7. patrizia scrive:

    ciao, sono Patrizia e vorrei porvi una domanda… sono molti anni che so di essere allergica al nichel e che evito più o meno rigorosamente i cibi a me vietati a seconda di come va la mia orticaria ! Da circa un mese sono notevolmente peggiorata e leggendo il vostro blog ho scoperto di non poter consumare cibi che non sono segnati nel mio elenco… ( mi chiedo come sia possibile che il mio allergologo abbia omesso dal tragico elenco circa la metà degli alimenti)… Ma la mia domanda ora è: il lievito che è vietato è solo quello chimico o anche il lievito di birra ?
    vi ringrazio tantissimo

  8. sara scrive:

    è un problema essere allergici al nichel… non si vive più !

  9. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Monia, per quanto riguarda la possibilità di richiesta per l’ invalidità derivante dalla tua dermatite da contatto, prova a consultare il sito dell’ Inail (inail.it) alla voce “Elenco Malattie da Denunciare”. Di fatto nel Decreto del 14 gennaio 2008 è contenuta anche la possibilità di richiesta di invalidità lavorativa per Dermatite Allergica da Contatto a cromo, leghe e composti. Per la procedura di richiesta, oltre a consultare il sito internet dell’ Inail, rivolgiti anche al tuo medico, a cui puoi chiedere anche se esiste la possibilità dell’ esenzione di farmaci.

  10. Monia scrive:

    Ciao, sono una ragazza di 33 anni e da quanto avevo 2 anni soffro di dermatite atopica – eczema. La mia vita è sempre stata una rinuncia continua sia nel mangiare che nei rapporti interpersonali. Da piccola mia mamma era costretta a fasciarmi le mani con garze e creme, nella fase acuta, e gli altri ragazzini mi evitavano dicendomi che ero una lebbrosa… Crescendo questo mio problema si è ampliato, si è aggiunta allergia primaverile che inizia a febbraio e termina a giugno e l’ unico modo per dominarla è la puntura di kenarcort. Circa un anno fa si è manifestata anche l’ orticaria e sono andata a farmi visitare dall’ allergologo …devo dire che è stato l’ unico che mi ha dato una spiegazione e una causa. Sono allergica al nichel e al sodio lauril solfato, cioè la base del sapone. Da circa un anno evito certi cibi, utilizzo dei prodotti testati per il nichel senza il sodio lauril solfato, tutti a pagamento, e sono molto cari. Per cercare di tollerare i mie attacchi di prurito ed eruzione di vescicole utilizzo da una vita la crema diprosone unguento.
    Volevo porre una domanda, è possibile chiedere una invalidità dato che realmente sono impossibilitata a svolgere determinati lavori ? se si come si procede ? E’ possibile, inoltre, chiedere l’ esenzione di farmaci per me vitali che utilizzo da una vita per alleviare questo grande fastidio ?
    Grazie

    Monia

  11. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Isabella, anche l’ ananas contiene quantità di nichel. Per quanto riguarda la pasta, la Farina di grano intero, il Lievito in polvere, la farina integrale e la farina di mais contengono nichel e possono provocare reazioni nei soggetti allergici. E’ inoltre importante non usare le pentole in alluminio e rivestite in teflon per cucinare se si è allegici al nichel. Sono permesse invece le pentole in acciaio inox 100% e le pentole in vetro pyrex.

    Per quanto riguarda la dieta e l’ alimentazione per chi soffre di allergia al nichel, dato che ogni persona ha un diverso grado di intolleranza e di allergia, di solito è lo stesso medico (l’ allergologo) che dopo aver eseguito il patch test e aver riscontrato il grado di allergia al nichel, prescrive anche la dieta specifica e personalizzata. A seconda del grado di allergia e intolleranza infatti, alcune persone possono mangiare in modo più vario e altre hanno invece una dieta più restrittiva perchè presentano un’ alta intolleranza al nichel. La tabella dei cibi consentiti e non-consentiti in caso di allergia al nichel è indicativa: alcune persone hanno un’ intolleranza al nichel maggiore di altre. Per questo motivo è bene farsi prescrivere una dieta specifica dal medico che attraverso accertamenti è in grado di valutare l’ effettivo grado di intolleranza al nichel. La dieta è quindi personalizzata e varia da un soggetto all’ altro.
    Come specificato sopra nell’ articolo, è quindi sempre consigliato eseguire il test per verificare il livello di allergia al nichel e stabilire con il medico il regime dietetico più adatto al singolo caso.

  12. isabella scrive:

    grazie molto per la vostra spiegazione sull’ allergia al nichel, io l’ ho scoperto da poco, sto cercando di capire una cosa: diversi siti danno cibi diversi tipo l’ ananas, come alcuni dicono di usare le pentole in alluminio altre dicono di no, e quali tipi di lievito contengono nichel, se la pasta è consentita oppure no.
    siete stati comunque molto dettagliati e vi ringrazio.

  13. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Mino e buongiorno ad Elisa,
    la dermatite da contatto e gli sfoghi allergici possono essere provocati da diversi metalli, non solo dal nichel. Anche il cromo e il cobalto possono provocare reazione allergiche nei soggetti predisposti.
    Potete trovare maggiori informazioni in questo articolo (Cliccare Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

    Nel caso di Mino è bene quindi effettuare di nuovo i Test per verificare il fattore che provoca l’ allergia rivolgendosi ad un allergologo esperto.

    Nel caso di Elisa, che ha già fatto i test allergici, purtroppo il lavoro presso la gioielleria non è di aiuto; ma dato che sei in gravidanza, è bene farsi consigliare da un medico specializzato circa le possibili cure per le tue allergie.
    Una nuova possibilità di cura contro l’ allergia al nichel e contro le intolleranze alimentari è la VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE: TEST DRIA E DIETA (vedi sopra commento numero 85).
    Per sapere se nella tua zona ci sono centri specializzati in Test Dria e Vaccinazione Iposensibilizzante, prova a telefonare al centro pilota di Milano per chiedere informazioni sul centro medico più vicino alla tua zona di residenza. Specifica comunque che sei in gravidanza.
    MILANO
    SMA Servizi Medici Associati CENTRO PILOTA Dott. Attilio Speciani
    Via Ariosto, 28 – Milano
    Tel. 02-48008454

    Sempre nel caso di Elisa, i linfonodi gonfi e la febbre possono essere causati dalle tue allergie e intolleranze alimentari; trovi maggiori informazioni sui linfonodi gonfi in questo articolo (Clicca Qui):
    Linfonodi e sistema immunitario: quando le ghiandole linfatiche della gola si gonfiano. Sintomi e rimedi

  14. elisa scrive:

    ciao, ho 22 anni e ho fatto il test per le intolleranze e sono risultata intollerante a: nichel solfato, farina di grano duro, nutella, mandorle, latte (e vari formaggi a pasta molle tipo mozzarella), cavolo cappuccio, pere, carne di maiale. adesso mi ritrovo incinta e non posso mangiare questi alimenti …ho paura di riempire di tossine la mia bambina …ho notato che se bevo molto latte mi viene uno sfogo che io ho sempre chiamato eczema nella faccia ma parte dal cuoi capelluto …ogni inverno si ripresenta e il massimo culmine è nel periodo natalizio quando sono a lavorare… (faccio la commesa ) in più se mi metto un anello d’ oro, mi viene fuori uno sfogo incredibile. se metto gli orecchini d’ oro mi viene la febbre e si gonfiano i linfonodi …lavoro dentro una gioielleria e quindi quando tocco oro uso un guanto per proteggermi. non indosso altro che non sia acciaio, argento o bigiotteria (quella stranamente non mi fa sfoghi). in più devo sposarmi e vorrei usare il platino al posto dell’ oro ma non so se faccio peggio. sono disperatissima

  15. Mino scrive:

    Buonasera, innanzitutto complimenti per il lavoro che svolgete,
    5-6 anni fa ho improvvisamente cominciato ad avere prurito, arrossamento ed in alcuni momenti desquamazione con lievi ferite alle mani, talvolta anche alle gambe. Facendo uso di pomata al cortisone il problema, in un paio di giorni mi passa. Poi ritorna e si trasferisce in maniera molto strana da un dito all’ altro, da una mano all’ altra.
    5 anni fa, su indicazione del dermatologo, mi sono rivolto ad un allergologo che, eseguiti prick-test e patch-test non mi ha riscontrato nulla. Mi sono quasi rassegnato a convivere con quella che sembrava essere una dermatite quando, qualche settimana fa, a causa di un orologio (di una nota marca) avuto in regalo, il rossore, prurito e desquamazione si è manifestata in maniera violenta nei punti di contatto con l’ orologio. Ho capito che forse il problema è il metallo in quanto, per ragioni lavorative, entro in contatto con tubi in ferro ed altro materiale ferroso da oltre vent’ anni. Ho pensato di rifare innanzitutto i test. Cambio medico o, essendo lieve il problema, non poteva scoprire l’ eventuale allergia al metallo senza farmi fare degli esami più approfonditi ?
    In attesa di un vostro gradito parere vi saluto.

  16. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Anna, l’ allergia al nichel (a seconda dei casi e del grado di intolleranza) può avere diverse manifestazioni allergiche. Il sintomo più comune dell’ allergia al nichel è la dermatite da contatto che si manifesta con prurito diffuso, piccole vescicole, orticaria e desquamazione. In alcuni casi l’ allergia al nichel provoca anche sintomi respiratori come asma e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica). Nel tuo caso, la stitichezza non dipende quindi dall’ allergia al nichel.

    Una nuova possibilità di cura contro l’ allergia al nichel è la VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE: TEST DRIA E DIETA PER L’ INTOLLERANZA AL NICHEL.
    Si tratta di rimedi iposensibilizzanti che è possibile definire grazie al Test Dria per le forme di allergia al nichel. I rimedi iposensibilizzanti inducono nell’ organismo tolleranza verso l’ alimento e la classe alimentare a questo correlato.
    La VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE (quella cioè antiallergica) è uno degli strumenti attraverso cui si può agire dall’ esterno sul sistema immunitario per indurre tolleranza.
    In pratica, una volta stabilita la concentrazione di sostanza alimentare, si inizia la somministarzione quotidiana del rimedio iposensibilizzante per consentire il recupero della tolleranza (è in un certo senso l’ applicazione di uno dei principi base dell’ omeopatia).
    Secondo alcuni studi, infatti, l’ eliminazione totale o parziale dell’ allergene (la sostanza a cui si è allergici) porta ad un peggioramento invece che a un miglioramento della patologia.
    Per mezzo di un test DRIA si può individuare la dose di desensibilizzazione idonea al singolo soggetto, e si può anche cercare una dose particolare (detta dose di neutralizzazione) che consente di inibire le reazioni allergiche o comunque di ipersensibilità presenti sia nei confronti di alimenti, sia nei confronti di allergeni respiratori.
    Recenti lavori scientifici (tra i quali quelli svolti da Attilio Speciani, Marco Fumagalli e Giampiero Patriarca) hanno confermato che l’ uso di questo trattamento ha portato a significativi miglioramenti anche in situazioni cliniche come la dermatite da contatto dovuta al solfato di nichel (quella che spesso affligge i parrucchieri per contatto professionale, o tipica di chi ha reazioni agli orecchini da bigiotteria).
    Il trattamento, consente fra l’ altro una dieta più variata e un contatto più libero con gli oggetti che contengono questa sostanza estremamente diffusa.
    Il Dottor Attilio Speciani, in paricolare, è un Allergologo e Immunologo clinico che opera a Milano.

    Per sapere se nella tua zona ci sono centri specializzati in Test Dria e Vaccinazione Iposensibilizzante, prova a telefonare al centro pilota di Milano per chiedere informazioni sul centro medico più vicino alla tua zona di residenza.

    MILANO
    SMA Servizi Medici Associati CENTRO PILOTA Dott. Attilio Speciani
    Via Ariosto, 28 – Milano
    Tel. 02-48008454

  17. Anna Pizzolla scrive:

    Buona sera sono Anna da Taranto, ho 43 anni e soffro di allergia al nichel solfato +++ purtroppo da 18 anni, ancora non si è scoperta una cura in quanto qui non ci sono centri specializzati. Da 18 anni uso antistaminici e cortisoni, l’ anno scorso infatti ho avuto una forte intossicazione e mi hanno ricoverato al policlinico di Bari per 28 giorni. Essa si manifesta con: ponfi ENORMI su TUTTO IL CORPO che mi causano prurito e bruciore, il viso si trasforma (naso, labbra, occhi…). I dottori mi hanno sempre dato diete molto ristrittive = SOLO RISO IN BIANCO, e credetemi, nonostante ciò i ponfi usciavano lo stesso. COME è POSSIBILE ? Quest’ ultimo anno ho notato (diversamente dagli altri anni) che quando essi mi uscivano scomparivano solo dopo giorni e una volta andati via rimanevano delle bruciature. Ho fatto tutti i test possibili e immaginabili e sono andati tutti bene tranne quello al nichel. Il nichel può provocare tutto ciò ? Conoscete qualche specialasta delle mie parti ? E soffro anche di stitichezza, questo può essere collegato in qualche modo ? E c’è una dieta specifica per me ? Perchè nonostanche mangio ben poco (in quanto mi hanno tolto tutto) continuo a prendere peso… MI SONO STUFATA ! Aspetterò con ansia la vostra risposta
    GRAZIE

  18. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Ciao Betty, un buono specialista per le intolleranze alimentari si trova a Sassari:
    Dott.ssa Maddalena Pedroni (Effettua mini DRIA; test per le intolleranze alimentari + dieta personalizzata)
    Via Maggior Leggero, 54 – 07024 La Maddalena (Sassari)
    Tel 0789-737320

    Sperando non sia troppo lontano da dove abiti.
    Un abbraccio dalla Redazione di Io Benessere Blog

  19. Betty scrive:

    Eccomi di nuovo qua ! Purtroppo proprio in questi giorni ho avuto un picco di allergia assurdo, ho dovuto somministrare il bentelan sotto consiglio dello specialista. Il problema è che non so proprio cosa devo mangiare perchè avendo diverse intolleranze devo proprio evitare tutto. Pensavo che i kiwi non contenessero nichel invece… Purtroppo qua in Sardegna non abbiamo centri veri e specializzati che ci sottopongono a test approfonditi. Io a suo tempo avevo richiesto un test per l’ acido citrico, all’ acido ascorbico ed ai conservanti in genere. Mi è stato detto che questi test li eseguono solo a Pisa e a Milano. Perciò devo convivere con questo problema.
    Vi ringrazio della risposta. Vi saluto.

  20. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Betty, la tua allergia e intolleranza al nichel non è alta: da quanto scrivi hai un’ intolleranza al nichel ++ (cioè 2 su una scala da 0 a 5). Tuttavia, la tua intolleranza al nichel si somma ad altri tipi di intolleranze alimentari (intolleranza al lattosio e al glucosio). In questi casi è bene rivolgersi ad un allergologo esperto che sia in grado di prescriverti una dieta quotidiana corretta (dieta personalizzata al singolo caso specifico). Quando diverse intolleranze alimentari si sommano, è bene evitare il fai-da-te; dovrebbe essere il medico che ti ha in cura a prescriverti una dieta e a darti indicazioni sull’ alimentazione da seguire nel tuo caso.
    Per quanto riguarda invece l’ allegia alla gomma, l’ allergia al lattice è piuttosto diffusa, trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

  21. Betty scrive:

    Salve, da qualche tempo soffro di dermatite e angioedema. Dopo avere effettuato i prick test che hanno avuto esito negativo, ho effettuato i patch test dove è risultata un allergia al nichel (++) e alla gomma. Come se non bastasse ho l’ intolleranza al lattosio e il breath test al glucosio è risultato positivo. In determinati periodi mi si accentua la comparsa della dermatite e degli angioedemi che tendono a svilupparsi negli occhi. Ho mangiato carciofi e subito mi è comparso un angio edema nel labbro superiore. Sapete darmi qualche consiglio, non sò più cosa mangiare. Grazie

  22. eleonora scrive:

    Grazie, forse sono alla fine di un incubo che dura da due anni, una palpebra gonfia e arrossata e a volte tutto chiuso, dalla biopsia risulta che è un’ allergia, e il PATCH TEST l’ ho già fatto ma l’ allergologo non ha detto la scala di allergia, mi ha dato una dieta da seguire per 1 settimana, un’ altra per un’ altra e poi da inserire ogni 3 giorni un nuovo alimento, però non sapevo che la soluzione per le lenti a contatto poteva contenere nichel.

  23. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Eleonora, per sapere il grado di intolleranza e allergia al nichel va eseguito test cutaneo (PATCH TEST). La scala di intolleranza al nichel va di solito da 0 a 5, il massimo grado di allergia è 5 (ovvero nichel+++++).
    Oltre alla dermatite da contatto in sedi tipiche causata dall’ allergia al nichel, possono esserci casi di dermatite da contatto nella zona delle palpebre degli occhi in seguito all’ uso di prodotti cosmetici contenenti nichel (in questo caso vanno adottati cosmetici nichel-free, cioè senza nichel).
    Il Nichel in forma metallica è altamente sensibilizzante, come pure alcuni suoi Ossidi (Ni2 O2) e Idrossidi (Ni OH2), ma soprattutto i suoi sali e tra essi in particolare il Solfato di Nichel (Ni SO4) che può determinare manifestazioni cutanee allergiche come dermatiti cosiddette “da contatto”. Il Solfato di Nichel (Ni SO4) in particolare si trova in un largo numero di oggetti, tra cui detersivi, orecchini, collane, monete, chiusure lampo, bracciali a cassa di orologio, chiavi, accendini, parti metalliche di occhiali, bottoni, cinture, forbici, cosmetici e matite per gli occhi, soluzioni per lenti a contatto.
    Per quanto riguarda l’ uso delle lenti a contatto, consultati con il tuo oculista e il tuo ottico circa la composizione della soluzione liquida per la pulizia delle lenti a contatto che non deve contenere nichel.

  24. eleonora scrive:

    Io ho scoperto di essere allergica al nichel ieri, l’ allergologo però non ha detto che grado di intolleranza ho, mi chiedevo se contiene nichel l’ acqua delle lenti o le stesse lenti a contatto. Grazie

  25. Susanna TN scrive:

    Grazie mille ! Ho contattato l’ allergologo che mi detto di fare tranquillamente il vaccino antinfluenzale poiché non ci sono assolutamente rischi. Mi ha confermato che, nel mio caso, non c’è necessità di seguire una dieta specifica ma solo di non esagerare con alcuni alimenti che contengono nichel e, soprattutto, con quelli che reagiscono in modo incrociato con le allergie ai pollini (es. camomilla e miele). L’ allergia al nichel da alimenti effettivamente non può causare prurito alla gola né agli occhi, ma i cosmetici sì. Mi muoverò in tal senso. Grazie ancora per tutto !!

  26. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Susanna, purtroppo da quanto scrivi risulti essere allergica a molte sostanze. Per quanto riguarda l’ allergia al nichel, il tuo medico (preferibilmente un allergologo esperto) dovrebbe consigliarti una dieta quotidiana per evitare le possibili reazioni allergiche dovute al nichel contenuto negli alimenti. La dieta per l’ allergia al nichel è personalizzata e varia da soggetto a soggetto in base al livello (grado) di intolleranza al nichel.
    Se comunque il tuo medico non ti ha prescritto nessuna dieta specifica per l’ allergia al nichel, probabilmente è dato dal fatto che non hai un grado alto di intolleranza al nichel: da quanto scrivi hai un’ intolleranza al nichel solfato +++ (ovvero di livello 3 su una scala da 0 a 5, il massimo grado è infatti 5).
    Anche per quanto riguarda l’ uso dei prodotti cosmetici, per chi soffre di allergia al nichel è bene utilizzare prodotti naturali nichel-free (senza nichel), tanto più nel tuo caso dato che risulti allergica anche al profumo. Per quanto riguarda il vaccino per l’ influenza, è bene rivolgersi al proprio medico per conoscerne la composizione.

    Se riscontri prurito, ciò può essere dovuto all’ allergia al nichel, ma anche alle altre allergie di cui soffri (che aimè sono molte). I cosmetici in particolare possono essere la causa del prurito che avverti alle palpebre degli occhi. Per quanto riguarda il prurito al naso e alla gola, l’ allergia al nichel in alcuni casi provoca sintomi respiratori, ma dato che tu non soffri di un grado elevato di intolleranza al nichel, il tuo fastidio dipende probabilmente da un’ altra allergia.
    Il consiglio è di iniziare ad utilizzare prodotti cosmetici naturali nichel-free e, qualora il tuo disturbo persista, rivolgiti ad un allergologo specializzato per una dieta specifica contro le intolleranze alimentari.

  27. Susanna TN scrive:

    Buon Giorno, vivo nella città di Trento ed ho 36 anni. Dal mese di febbraio 2009 (e dura ad oggi) soffro di forti pruriti alle palpebre degli occhi all’ interno verso il naso (senza però rossore o altro) e prurito alla gola, che si fanno sentire particolarmente al mattino quando mi sveglio ed alla sera quando vado a dormire (utilizzo un cuscino anallergico). Ho fatto i test allergici (prick test) e sono risultata allergica al pelo di cani, gatti, mucche e cavallo, oltre che alla parietaria e all’ artemisia. Ho fatto una visita oculistica (ed è tutto a posto considerando anche l’ utilizzo delle lenti a contatto); ho fatto una visita dall’ otorinolaringoiatra e dermatologica (ed è tutto ok); ho fatto l’ esame del sangue per le IgE specifiche e non c’è stato alcun dato rilevante (latte 0.35 ed albume 0.14 sono i risultati più alti). Infine ho fatto i test epicutanei (patch test) serie sidapa modificata e sono risultata allergica al nichel solfato (+++), ai profumi mix 8% (+) e ai dermatophagoides mix 30% (+). Ora ho molta confusione in testa e non so come gestire questo prurito (sebbene mi renda conto che si tratta di un problema molto contenuto ad oggi)…
    1- l’ allergia al nichel da contatto che mi hanno diagnosticato vale anche per gli alimenti (nonostante gli esami del sangue non abbiano evidenziato nulla e nonostante io non abbia alcun sintomo nè a livello di pelle nè a livello di stomaco-intestino) ?
    Dovrei stare quindi attenta ad assumere alimenti con nichel ?
    2- Il prurito alla gola e alle palpebre degli occhi potrebbe quindi dipendere da (in modo da procedere per eliminazione e quindi trovare poi la causa e la soluzione giusta): pollini (anche se adesso non ci sono più pollini) ? assunzione nichel da alimenti ? allergia nichel da contatto (e quindi procedere a sostituire le creme ed i cosmetici iniziando ad usare quelli nichel-free) ?
    3- Vorrei fare il normale vaccino antinfluenzale, ma potrei avere problemi per l’ allergia al nichel, considerando che le uova di gallina contengono molto nichel ? Grazie mille!

  28. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno a Rosanna e a Paola. La lista generale dei cibi contenenti nichel con le relative percentuali, è indicativa. Per quanto riguarda l’ allergia al nichel, bisogna sempre tenere presente che ogni singolo soggetto ha un grado diverso di intolleranza al nichel e diversi tipi di manifestazioni più o meno allergiche.
    Alcuni soggetti sono in grado di tollerare nell’ alimentazione quotidiana cibi a basso contenuto di nichel, per altri soggetti invece le stesse concentrazioni di nichel provocano reazioni allergiche.
    Attraverso il patch test, l’ allergologo determina il grado di intolleranza al nichel (che varia da un soggetto all’ altro); di solito nei centri specializzati viene anche prescritta una dieta personalizzata per ciascun soggetto, in base al grado di intolleranza al nichel.
    Di conseguenza, per chi soffre di allergia al nichel, è bene cercare di evitare il fai-da-te: se si ha un grado abbastanza elevato di intolleranza al nichel, la dieta quotidiana va prescritta da uno specialista proprio per evitare reazioni allergiche.
    Nel commento numero 8 ci sono alcuni esempi di centri che prescrivono diete personalizzate per l’ intolleranza al nichel (Clicca Qui):
    TEST DRIA E DIETA PER L’ ALLERGIA AL NICHEL

  29. Paola scrive:

    Ciao, prima di tutto grazie per la disponibilità e l’ aggiornatissimo e utilissimo blog..
    Avrei solo una domanda da fare..
    Nelle diete a basso contenuto di nichel (o comunque nelle diete che prevedono l’ esclusione del nichel dal proprio regime alimentare), l’ uso della patata “consentito” è al massimo di una, di grandezza media al giorno, mentre il pomodoro viene escluso.
    Volevo chiedere se a vostro parere è possibile sostituire la patata concessa al giorno con un pomodoro considerando che :
    patate +++++
    pomodori 0.09 mg/kg +++++
    (prima di scoprire di avere questo problema io mi nutrivo solo ed esclusivamente di pasta col pomodoro, insalate, spinaci, asparagi, legumi, polenta, pesce e raramente carni rosse).
    Il solo fatto di affrontare un pasto, oggi, mi genera non pochi problemi, al punto che spesso ci rinuncio, con le ovvie conseguenze..
    Sto cercando di trovare ricette che possano aiutarmi a superare questo problema che col tempo sta diventando insormontabile ma non è facile, tendo a ingrassare e ad esempio, utilizzare il burro come condimento non è assolutamente indicato.
    Il pomodoro quotidiano mi risolverebbe il problema, almeno un piatto di pasta al giorno saltato con un pomodoro e mezza mozzarella mi toglierebbe almeno in parte dai guai.
    Grazie per l’ eventuale risposta e grazie ancora per l’ ottimo servizio..
    Paola

  30. Rosanna Massimi scrive:

    sono allergica al nichel da molti anni e cerco di mangiare in modo da non sovraccaricarmi di nichel. Ho anche tanti elenchi di cibi che contengono nichel ma ci sono alimenti non considerati che io credo si possano mangiare normalmente: carciofi, bieta, agretti, finocchi, rape, fave, zucca, cicoria (romana), insalata riccia (indivia), Ascarola, zucchine ecc. Mi potete dare una risposta ? grazie
    Rosanna Massimi

  31. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Enza, tra i sintomi dell’ allergia al nichel (oltre alla dermatite da contatto) si possono verificare in alcuni casi sintomi respiratori come asma e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica).
    Non sembra quindi esserci relazione tra l’ allergia al nichel e disturbi come aritmia e dolori lombari da te riscontrati che sono dovuti probabilmente ad altri fattori di salute.

  32. enza scrive:

    ho 61 anni e sono allergica al nichel, vorrei sapere se c’è attinenza tra l’ allergia (accumulo di nichel nel corpo) ed i problemi che ho di tipo aritmia-extrasistole e predisposizione a dolori lombari molto forti (tipo colpo della strega).
    sono dei dubbi che mi sono venuti e non sapendo chi consultare spero potrete chiarirmeli voi
    grazie

  33. Nadia scrive:

    Ciao mire,
    grazie per aver risposto.
    Non soffro più di acne, ma la mia pelle è tornata fondamentalmente grassa e con qualche imperfezione. Dovrei andare dal ginecologo per una visita…. è da un bel pò che non ci vado, ma il problema non credo si presenti per il motivo che mi hai detto tu. Togliersi ogni dubbio è comunque una buona cosa… quindi presto farò una visita !
    Anche io ho fatto il pacth test qualche anno fa per l’ allergia al nichel e i ++++ se ricordo bene erano anche 4, proprio come Elisa. Soffro anche io dei disturbi che avverte lei… e non ho trovato nessuna cura finora !!

  34. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Elisa, il tuo livello d’ allergia e intolleranza al nichel è alto (4 su 5); di conseguenza disturbi come colite e gonfiore addominale possono essere dovuti all’ intolleranza al nichel.
    Infatti, come riportato anche sopra nell’ articolo, la dermatite da contatto non è l’ unico sintomo dell’ allergia al nichel; in alcuni casi l’ allergia al nichel provoca anche disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica).

  35. elisa scrive:

    buonasera, ho fatto il patch test e ho un’ allergia al nichel con 4 più (++++) su 5.
    spesso soffro di dolore addominale, colite e gonfiore. è possibile che sia dovuto all’ allergia al nichel ?

  36. mire 77 scrive:

    ciao nadia, sei sicura che l’ acne di cui soffri sia causa dell’ allergia al nichel o forse è scatenata da uno scompenso ormonale ?
    magari una policistosi ovarica ?

  37. Nadia scrive:

    Ciao a tutti, sono Nadia ed ho 28 anni.
    Anche io sono allergica al nichel, ma la mia allergia non è da contatto….. Credo di essere intollerante al cibo che presenta tracce di nichel.
    Ho fatto una cura dal dermatologo per l’ acne (AISOSKIN) e durante il periodo della cura non ho sofferto più di questa forma d’ allergia, ma alla fine del ciclo di cura si è ripresentato dopo qualche mese lo stesso fastidioso problema… Sono disperata… !

  38. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Carmelo, ti ha già risposto sopra Mire77 che ha un problema simile al tuo. Esistono diversi tipi di intolleranza alimentare e diversi tipi di test per effettuare la diagnosi. Una persona può soffrire di diverse intolleranze alimentari per cui è necessaria una dieta specifica.
    I tuoi disturbi possono dipendere anche da un’ intolleranza al nichel.
    Per le intolleranze alimentari si possono eseguire diversi tipi di test. Il più comune è il test cutaneo (patch-test), ma a seconda del tipo di allergia e di intolleranza alimentare, la visita dallo specialista (allergologo) è diversa.
    Ci sono però dei test che tutti gli allergologi eseguono proprio per arrivare all’ identificazione dell’ allergene (cioè il fattore responsabile dell’ intolleranza che causa l’ allergia).
    Il consiglio è quindi senz’ altro quello di rivolgersi ad uno specialista: un ALLERGOLOGO, che è in grado di valutare con una visita accurata il tipo di allergia o di allergie di cui soffri (possono essere presenti altri tipi di intolleranza oltre all’ allergia al nichel).

    La visita dallo specialista è infatti accurata: il medico di solito si informa anche sull’ attività lavorativa svolta, sul periodo e sulle modalità di insorgenza dei sintomi, le eventuali terapie già assunte e la loro efficacia.

    L’ allergologo esegue anche i TEST DIAGNOSTICI. Per l’ allergia al nichel si esegue di solito un test cutaneo (PATCH TEST): un cerotto che contiene nichel a rilascio lento viene messo sulla pelle (di solito sulla parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio). Quando viene rimosso il cerotto, se compare un’ area arrosata con piccole vescicole la risposta del patch test è positiva: il soggetto è allergico al nichel.

    Per verificare la presenza di altre allergie o intolleranze alimentari, si può eseguire anche uno SKIN PRICK TEST: questa indagine consiste nel posizionare sulla cute degli avambracci gocce dei vari allergeni e successivamente farne penetrare una piccola quantità praticando una piccola lesione con una lancetta monouso (lo strumento chirurgico usato per questo tipo di prove).
    Si considera la risposta positivamente se dopo 15 minuti compare un gonfiore cutaneo con irritazione circostante.

    Attraverso un prelievo di sangue (RAST) è possibile inoltre verificare e approfondire quanto già rilevato con lo Skin Prick Test.
    Questo particolare esame del sangue dosa la presenza di anticorpi IgE specifici verso gli allergeni responsabili dell’ allergia.

    Per la celiachia, intolleranza al glutine, trovi invece maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    - Celiachia: sintomi e test. Cura della celiachia: alimenti per celiaci e dieta senza glutine

  39. mire 77 scrive:

    Ciao Carmelo, ho appena letto la tua mail e non puoi sapere quanto ti capisco.
    sono allergica al nikel ma probabilmente la mia allergia non finisce qui.
    sto male tre giorni si e uno no a causa di coliche addominali e gonfiore che si presentano puntualmente dopo i pasti.
    sinceramente sono molto demoralizzata perchè nn so più cosa mangiare.
    ora sto provando prodotti fatti di kammut e sicuramente sono più digeribili ma quanto costano… ritengo che ci dovrebbe essere un buono per tutti gli intolleranti, non solo per i celiaci perchè anche questa è una malattia.
    economicamente per me non è un problema ma conosco diverse persone che per stare bene e mangiare questi prodotti devono fare sacrifici e non è giusto.
    se ti è possibile provali, li trovi nei negozietti di alimenti biologici

  40. Carmelo scrive:

    Buonasera, ho 43 anni e da qualche mese mi trovo a sopportare un dolore continuo al colon ascendente e difficoltà digestive. Ho fatto una serie di test di intolleranza alimentari, sia quello che si fa in farmacia che anche quello con prelievo ematico ottenendo il risultato di risultare intollerante alla stragrande maggioranza degli alimenti. Seguo una dieta alimentare, depurata da detti alimenti, ma dopo un primo periodo di benessere, tutto ritorna come prima. Effettuo anche una grastroscopia ed una colon scopia, ma nulla mi viene riscontrato, (sono in attesa del risultato della biopsia per eventuale celiachia). In via precuzionale il mio gastroenterologo, in attesa di detto referto mi consiglia di assumere alimenti per celiaci, ma il risultato che ottengo è quello di vedere amplificato il mio dolore al fianco dx, pertanto mi sento di escludere a priori, una eventuale celiachia. A questo punto, avendo verificato che fra gli alimenti che assumo prevalentemente, sono presenti alcuni che contengono nichel (asparagi, spinaci, pomodori, lenticchie, piselli, lattuga, carote, mais, pere, riso, marmellata fatta in casa, olio di oliva), la causa di questo colon perennemente irritato, non potrebbe essere una inotolleranza al nichel ? Grazie anticipatamente.

  41. luana scrive:

    Grazie per il consiglio, ho infatti contattato il centro di Roma dove effettuano il test dria, mi comunicheranno la data dell’ appuntamento a breve, vi informerò degli sviluppi della cura e dei suoi benefici, fosse solo per essere d’ aiuto a chi come me soffre di questa allergia. Buona giornata e grazie ancora

  42. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Luana, nel tuo caso l’ intolleranza al nichel si manifesta in forme più aggressive rispetto alla semplice dermatite da contatto; se hai già eseguito i PATCH TEST, probabilmente hai un livello di intolleranza al nichel alto.
    L’ allergia al nichel si manifesta infatti in forme diverse a seconda del singolo caso e a seconda del grado (livello) di intolleranza al nichel che varia da persona a persona.

    TEST DRIA, vaccinazione iposensibilizzante e dieta per il reintegro dell’ alimentazione sono nuove metodologie di trattamento dell’ intolleranza al nichel e delle intolleranze alimentari; è quindi bene, per saperne di più, rivolgersi al medico specializzato più vicino alla tua zona (trovi gli indirizzi dei centri medici specializzati sopra al commento numero 8).
    Potrebbe essere una soluzione per te che hai manifestazioni forti dell’ allergia al nichel.

  43. luana scrive:

    buonasera, ho letto gran parte delle cose scritte su questo blog, ho ovviamente anch’ io l’ allergia al nichel, da 10 anni, i miei sintomi sono vari: mal di testa, gengiviti, forte odore della sudorazione, acne, prurito ecc… ho letto del test dria e cosa ancor più meravigliosa che si può guarire da questa allergia che ora comincia ad essere invalidante, non mangio spinaci da dieci anni, se mangio gli arachidi comincio a tossire in continuazione, nonostante gli antistamici e la non somministrazione degli alimenti col nichel a me non passa nè si attenua.
    cosa mi consigliate ?

  44. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Salve Linda, l’ allergia al nichel non fa ingrassare; piuttosto le manifestazioni dell’ intolleranza alimentare al nichel sono nella maggior parte dei casi di tipo cutaneo (dermatite da contatto).
    E’ vero però che altri tipi di intolleranza alimentare (e ce ne sono molte) fanno aumentare di peso e ingrassare perchè incidono sul metabolismo.
    Esistono infatti diverse intolleranze alimentari che variano a seconda del soggetto. Le più comuni sono le intolleranze al latte e ai latticini, o l’ intolleranza alle uova e al lievito.
    Trovi maggiori indicazioni sulla relazione tra aumento di peso e intolleranze alimentari in questo articolo (Clicca Qui):
    Le cause del metabolismo lento e le tisane per riattivare il metabolismo rallentato

    Per scoprire se sei intollerannte a determinate categorie di alimenti, occorre eseguire un test specifico presso un medico specializzato, in modo da farsi prescrivere un’ eventuale dieta per riattivare il metabolismo rallentato.

  45. Linda scrive:

    Salve, anch’ io ho scoperto di essere allergica al nichel e da allora sono ingrassata molto e non riesco a dimagrire neppure seguendo una classica dieta ipocalorica… è possibile che l’ allergia influisca sulla mia capacità di metabolizzare gli alimenti ? mi viene il sospetto di avere qualche intolleranza alimentare perchè ho sentito dire che c’è correlazione tra aumento di peso e intolleranze… è vero o sono solo dicerie?
    Grazie mille

  46. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Maria, per le intolleranze alimentari si possono eseguire diversi tipi di test. Il più comune è il test cutaneo (patch-test), ma a seconda del tipo di allergia e di intolleranza alimentare, la visita dallo specialista (allergologo) è diversa.
    Ci sono però dei test che tutti gli allergologi eseguono proprio per arrivare all’ identificazione dell’ allergene (cioè il fattore responsabile dell’ intolleranza che causa l’ allergia).
    Il consiglio è quindi senz’ altro quello di rivolgersi ad uno specialista: un ALLERGOLOGO, che è in grado di valutare con una visita accurata il tipo di allergia o di allergie di cui soffri (possono essere presenti altri tipi di intolleranza oltre all’ allergia al nichel).

    La visita dallo specialista è infatti accurata: il medico di solito si informa anche sull’ attività lavorativa svolta, sul periodo e sulle modalità di insorgenza dei sintomi, le eventuali terapie già assunte e la loro efficacia.

    L’ allergologo esegue anche i TEST DIAGNOSTICI. Per l’ allergia al nichel si esegue di solito un test cutaneo (PATCH TEST): un cerotto che contiene nichel a rilascio lento viene messo sulla pelle (di solito sulla parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio). Quando viene rimosso il cerotto, se compare un’ area arrosata con piccole vescicole la risposta del patch test è positiva: il soggetto è allergico al nichel.

    Per verificare la presenza di altre allergie o intolleranze alimentari, si può eseguire anche uno SKIN PRICK TEST: questa indagine consiste nel posizionare sulla cute degli avambracci gocce dei vari allergeni e successivamente farne penetrare una piccola quantità praticando una piccola lesione con una lancetta monouso (lo strumento chirurgico usato per questo tipo di prove).
    Si considera la risposta positivamente se dopo 15 minuti compare un gonfiore cutaneo con irritazione circostante.

    Attraverso un prelievo di sangue (RAST) è possibile inoltre verificare e approfondire quanto già rilevato con lo Skin Prick Test.
    Questo particolare esame del sangue dosa la presenza di anticorpi IgE specifici verso gli allergeni responsabili dell’ allergia.

    Come vedi esistono diversi Test che solo uno specialista è in grado di prescrivere per accertare le allergie e le intolleranze di cui soffri.

    Per quanto riguarda infine il fatto che la tua allergia sia comparsa proprio mentre seguivi un corso come parrucchiera, questo aspetto è molto indicativo: ci sono infatti categorie professionali a richio allergia (tra cui proprio i parrucchieri) per quanto riguarda la comparsa della dermatite da contatto.
    I parrucchieri, che usano sia i guanti di lattice sia tinture e cosmetici che possono contenere nickel o altre sostanze irritanti, possono scoprire, a loro discapito, di non poter continuare la professione proprio per le reazioni allergiche al lattice oppure al nichel.
    Trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

  47. Maria scrive:

    un’ altra cosa… come faccio a sapere se ho un’ intolleranza alimentare ? Grazie mille

  48. Maria scrive:

    Buongiorno, sono contenta di aver trrovato questo sito per caso, sono allergica al nichel e altre cose da circa 6 anni. E’ iniziato tutto perchè ho cominciato a 17 anni a frequentare un corso per apprendisti parrucchieri… e l’ anno successivo facendo la stage presso una parrucchiera mi si è sfogata in modo violento l’ allergia. Ho fatto esami su esami, sono stata da personale medico qualificato a cuneo ad Alba, a Torino soprattutto, senza che nessuno sapesse dirmi da cosa mi era stata provocata l’ allergia al nichel che per fortuna mi sfoga sempre sulle mani, ma mi riempie: ho la mano sinistra completamente “mal ridotta” e gonfia.
    Leggendo questa pagina sono finalmente riuscita a capire un paio di cose, anche perchè “TUTTI” mi hanno prescritto diverse pomate per calmare il dolore… mi bruciava appena mettevo creme che comunque hanno un costo abbastanza elevato…. Grazie Maria 24 anni Cuneo

  49. darla scrive:

    Salve! sono tornata, sono Darla.
    Il post di Susy, mi ha interessato tantissimo, perchè a me, in estate escono le stesse cose sulle braccia.
    è vero!!! sembrano funghi!!! ma il mio dermatologo, non le ha viste e la mia dottoressa mi ha detto che non sono funghi, ma la pigmentazione della mia pelle… ma onestamente, mi è sempre rimasto il dubbio, anche perchè mi sono uscite da qualche anno!

  50. susy scrive:

    sono allergica al nichel, non è molto grave ma il problema più grande è quando vado al mare, si formano delle macchie come se fosse il fungo di mare… semplicemente vergognoso e sono costretta a vestirmi a maniche lunghe.
    la dermatologa mi ha dato delle compresse BIODERMA da prendere per due mesi sperando di risolvere il problema almeno d’ estate

  51. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER FRANCA: di solito l’ allergia al nichel si cura con una dieta (prescritta su base medica) che aiuta ad evitare i cibi contenenti nichel.
    A seconda del grado di intolleranza al nichel, viene prescritta una dieta personalizzata.
    Nel tuo caso, un grado 3 di intolleranza è piuttosto basso (il massimo grado è infatti 5), quindi la tua dieta e la tua alimentazione possono essere più varie rispetto a chi soffre di un grado più elevato di intolleranza al nichel.
    A quanto pare però il tuo dermatologo non ha ritenuto opportuno darti indicazioni sugli alimenti contenenti nichel.

    Per quanto riguarda invece l’ allergia al cobalto, trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

  52. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER FRANCY: i sintomi dell’ allergia al nichel variano da una persona all’ altra in base al livello (grado) di intolleranza al nichel.
    Di conseguenza, alcune persone possono manifestare reazioni allergiche come la dermatite e sfoghi cutanei, altre invece (caso più raro) possono manifestare reazioni come vomito o nausea.
    Tuttavia, le reazioni allergiche da intolleranza al nichel variano da un soggetto all’ altro e non sono identiche.
    Il tuo grado di intolleranza al nichel (grado 3 su una scala da 0 a 5) è piuttosto basso, quindi le reazioni allergiche provocate dal nichel sono nel tuo caso minori rispetto a chi soffre di un grado maggiore di intolleranza.
    Rispetto a chi ha un elevato grado di intolleranza al nichel, anche la tua alimentazione e la tua dieta sono più varie, perchè presenti meno sfoghi allergici dato il basso grado della tua intolleranza.

    Per lo sfogo che hai agli occhi è comunque possibile che ciò dipenda dalla montatura degli occhiali che potrebbe contenere nichel; anche se infatti gli occhiali sono appoggiati al naso con i “gommini”, in realtà nell’ arco della giornata tocchi continuamente gli occhiali (e quindi la montatura) con le mani.
    E spesso, involontariamente, è proprio con le mani che poi ci tocchiamo il viso e altri parti del corpo. Gli sfoghi allergici dell’ intolleranza al nichel avvengono proprio in base a ciò che tocchiamo con le mani.

  53. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER GIULIANA: purtroppo le intolleranze alimentari si curano bene solo con un’ attenta alimentazione prescritta su base medica.
    Per quanto riguarda l’ intolleranza al glutine e la dieta per i celiaci, trovi maggiori informazioni in questo articolo (Clicca Qui):
    Celiachia: sintomi e test. Cura della celiachia: alimenti per celiaci e dieta senza glutine

    Esite inoltre in farmacia un test fai-da-te che si può acquistare proprio per tenere sotto controllo l’ alimentazione e sapere sempre l’ eventuale presenza di glutine presente negli alimenti.
    Trovi maggiori informazioni e tutti i dettagli sul test in questo articolo (Clicca Qui):
    Il test per la celiachia e l’ intolleranza al glutine in farmacia. Utile per i celiaci nella dieta senza glutine

    Se infine sospetti di essere anche allergica al nichel, il consiglio è di eseguire il test cutaneo (patch-test) per verificare se i tuoi disturbi derivano dall’ allergia al nichel oppure dipendono solo dalle altre intolleranze alimentari di cui soffri.

  54. franca scrive:

    Ho rifatto i test ed è venuto fuori che sono allergica al cobalto +++ . Nel test precedente invece è risultato il nichel +++. Vorrei dei chiarimenti.Il dermatologo mi ha parlato solo di dermatite da contatto e non di possibili alimenti che può contenere tale componente. Grazie

  55. Francy scrive:

    Buongiorno,
    anch’io sono allergica al nichel. Ho eseguito il patch test con grado di allergia 3. Quello che mi stupisce e che non riesco a capire è che io se assumo cibi che contengono nichel non ho nessuno dei sintomi che descrivete, ne dermatiti ne macchie cutanee, ne vomito o nausea ecc.. Io ho scoperto l’ allergia perchè si manifesta con un forte prurito e bruciore agli occhi che lacrimano e si velano. E questo mi capita appunto se mangio pomodori, asparagi, cioccolato, ecc. E’ possibile che si manifesti solo così? Inoltre ho pensato ad un’ altra coincidenza.. In seguito a questi sfoghi agli occhi non ho più potuto utilizzare le lenti a contatto (sono miope), ma ho iniziato a portare gli occhiali che, guarda caso, hanno la montatura in metallo!! Anche se quasi non entra in contatto con la pelle, perchè appoggiano sul naso con i gommini. Potrebbe essere anche questa causa del problema agli occhi?

  56. Giuliana scrive:

    Da circa dieci anni devo tenere sotto controllo l’ alimentazione per delle intolleranze alimentari che mi provocano aumento del peso, gonfiore, prurito, mal di testa e problemi gastrintestinali. Alternativamente sono stata intollerante al latosio, al lievito, al glutine, al mais e sempre a tutti i tipi di pesce.
    Ad oggi, sono stata trovata intollerante al glutine, al lattosio, a tutto il pesce, e sto seguendo da più di un mese una dieta ferrea a base di prodotti per ciliaci, ma senza alcun risultato, anzi addirittura sto ancora ingrassando! Temo a questo punto di avere una forte intolleranza al nichel perchè se mangio prodotti contenenti mais o bevande a base di frutta, mi gonfio immediatamente e comincio ad avere prurito dappertutto soprattutto alle mucose. Potreste confortarmi in questo mio sospetto?

  57. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Veronica, se per la diagnosi dell’ allergia al nichel hai eseguito il test cutaneo (patch-test), di solito l’ intensità della reazione dei Patch test è misurata con una valutazione da 0 a 5 punti:
    0 = minima risposta allergica;
    5 = massima risposta allergica.

    In questo modo si definisce il grado di allergia (ogni individuo può essere infatti più o meno allergico al nichel). Se hai eseguito questo tipo di Patch test, nel risultato e nella valutazione è il medico che di solito informa sul grado di allergia al nichel (scala da 0 a 5 punti).
    Nel tuo caso, se allergia al nichel (++++) indica un valore pari a 4 punti, questo significa che hai un elevato grado di intolleranza e allergia al nichel (ovvero 4 su 5).
    Strano quindi che il tuo medico non ti abbia prescritto una dieta appropriata, dato che è principalmente dall’ alimentazione che deriva la cura dell’ intolleranza al nichel.
    Il nichel infatti, oltre che negli oggetti di uso comune, è contenuto in diverse percentuali anche in moltissimi alimenti.
    La tabella degli alimenti contenenti nichel è riportata nello specifico nell’ articolo scritto sopra.
    E’ probabile quindi che le macchie intorno agli occhi di cui parli possano dipendere da una reazione allergica al nichel derivante dall’ alimentazione.

    Per quanto riguarda la tua domanda sulla colazione da fare alla mattina, il The ha una concentrazione di nichel pari a 0.03 – 1 mg/kg.

    Il consiglio è rivolgersi ad uno specialista (allergologo) che sia in grado di consigliarti una dieta personalizzata in base al tuo grado di allergia al nichel.

  58. veronica scrive:

    Buongiorno,
    sono anche io risultata positiva al nichel (++++) ma in realtà il dermatologo mi ha dato una lista di oggetti da evitare ma per i cibi ha detto di non esagerare ma di non abolirli completamente, il problema è che ultimamente quando mangio qualcosa che non va (e devo ancora capire cosa) mi vengono delle macchie intorno agli occhi e ho spesso mal di testa e vertigini… potrebbe essere l’ allergia al nichel ? nel caso mi domando, posso la mattina bere té deteinato e corn flakes?

  59. mire77 scrive:

    CIAO SONO DI NUOVO QUI. ho letto che molte di voi soffrono anche di dermatite. da quando è in commercio la linea della bio nike io ho praticamente risolto il problema.
    certo non quello alimentare per il quale continua la dieta forzata, ma le bolle che mi venivano in faccia a causa dei trucchi non adatti ora non ci sono più.
    chi soffre di questo problema sa che a volte, se non sempre, si prova imbarazzo ad avere la cute che sembra perennemente punta da zanzare o peggio affetta da chissà quale male.
    ormai io uso trucchi, bagnoschiuma, sapone per il viso, crema idrarante ecc tutto bio nike.
    per anni ho comprato prodotti delle migliori marche che puntualmente regalavo ad amiche e parenti perchè non superavano la prova più dura e cioè lasciare il viso liscio senza seccarlo fino a spaccarsi e senza quelle stupide bolle.

  60. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Franca, certamente l’ allergia al nichel è causata nella maggior parte dei casi anche (e soprattutto) dal nichel contenuto in alcuni alimenti (le percentuali di nichel dei vari alimenti sono infatti riportate nell’ articolo sopra).

    Anche in questo caso viene comunque eseguito il patch-test (test cutaneo) per individuare il grado di allegia al nichel e gli alimenti da escludere dalla dieta.

  61. franca scrive:

    Ritorno a voi, il 22 corrente mese andrò a rifare le prove allergiche (un nuovo dermatologo vuole allargare il numero delle sostanze). In questi giorni la mia allergia al nichel è peggiorata.
    Sto molto attenta a non entrare in cottatto con tutto ciò che può allergizzare ma le mie mani parlano da sole.
    Ho letto che è possibile che sia qualche alimento a provocare l’ allergia, in questo caso che tipo di prove devo fare? E’ il caso che ne parli al dermatologo? Grazie

  62. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Denise, per quanto riguarda la VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE, i TEST DRIA e la DIETA PER L’ INTOLLERANZA AL NICHEL, è necessaria la visita medica, non è possibile effettuare una diagnosi telefonica nè prescrivere una dieta senza un controllo specialistico, soprattutto perchè il grado di intolleranza al nichel varia da un soggetto all’ altro e anche la dieta e la vaccinazione iposensibilizzante sono personalizzati in base al singolo caso.

    Puoi telefonare al centro pilota di Milano (Tel. 02-48008454) e chiedere informazioni sull’ eventuale presenza di un centro specialistico vicino alla tua zona.

  63. denise scrive:

    sono una ragazza di 27 anni e da qualche tempo la mia allergia al nichel è peggiorata tantissimo. non posso più mangiare nulla che mi provoca sfoghi sul viso e problemi intestinali. ho letto di questi test e di questa dieta per guarire da questa fastidiosa allergia ma purtroppo tutti i centri elencati sono troppo lontani da casa mia. volevo sapere ci sono centri simili vicino Prato (toscana)? si potrebbe avere la dieta per telefono? vorrei tanto guarire ma non ho idea di come fare. spero di ricevere buone notizie grazie.

  64. mire77 scrive:

    salve. da circa 10 gg ho scoperto di essere allergica a: pollini e acari, ma già da piccola ne soffrivo; mix di profumi; e per quanto riguarda gli alimenti: tutti i cibi con nikel (allergia al nikel ++++) e mais riso orzo avena grano.
    oltre al malessere generale le afte ormai facevano compagnia assidua a denti e lingua così come il dolore e gonfiore addominale erano ormai amici indesiderati delle mie giornate.
    ora con antistaminici e dieta le cose sembrano migliorate, ma speriamo bene….. nell’ attesa aspettiamo anche l’esito degli esami del sangue

  65. franca scrive:

    Grazie del consiglio, proverò con i prodotti consigliati. Saluti Franca

  66. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Franca, chi soffre di allergia al nichel deve fare molta attenzione all’ uso dei prodotti cosmetici.
    Molte creme, profumi e prodotti contengono infatti quantità di nichel e si rivelano quindi dannosi per chi è allergico.
    Per una buona crema mani senza nichel, puoi rivolgerti in farmacia o in erboristeria spiegando la tua esigenza.

    C’è inoltre un sito internet (se vuoi acquistare direttamente on-line) con una linea completa di prodotti cosmetici per il corpo (tra cui anche la crema per le mani) senza nichel, ovvero: Nickel Tested e senza Profumi, ipoallergenici.

    Il sito è quello di Ecoconsumi (www.ecoconsumi.com).
    Prova a dare un’ occhiata nella sezione: Prodotti-Igiene e Cosmesi Ecobio

    I prezzi dei prodotti sono tutti accessibili e si tratta di prodotti cosmetici naturali senza O.G.M. (certificati biologici), senza nichel, senza profumi, creati per i vegetariani e i vegani (nel pieno rispetto della natura e del benessere), ma adatti anche a chi soffre di allergia al nichel.

    Un abbraccio dalla Redazione di Io Benessere Blog

  67. franca scrive:

    Da circa un anno ho scoperto di essere allergica al nichel-cromo, prevalentemente alle mani. Uso una crema al cortisone e, ora, il palmo si presenta come invecchiato, cosa posso usare per riequilibrare, almeno, l’aspetto estetico delle mie mani ? Grazie Franca

  68. darla scrive:

    va bene, lo farò…. grazie ancora :)

  69. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buona settimana anche a te Darla, felici di esserti in qualche modo utili, del resto è lo scopo di questo blog del Benessere.

    Ricorda di evitare tutti i cibi in scatola, preferisci sempre cibi conservati in vetro che non è dannoso per chi soffre di allergia al nichel.

    Un saluto affettuoso dalla Redazione

  70. darla scrive:

    innanzi tutto grazie per avermi tolto un dubbio, e sopratutto, è bellissimo! ho un alimento in più da mangiare! grazie di cuore per l’ illuminazione sul fatto che l’ eritema non c’entra col nichel… prenderò precauzioni per la mia pelle….
    come al solito, mi siete di grandissimo aiuto! buona settimana!

  71. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Ciao cara Darla, per quanto riguarda il tonno, non è nella lista dei “pesci incriminati”. Per chi soffre di allergia al nichel occorre fare attenzione ad evitare di mangiare soprattutto ostriche e aringhe che contengono concentrazioni di nichel.
    Quindi lo sfogo allergico potrebbe essere dovuto, come tu stessa hai intuito, alla scatoletta che contiene il tonno. Ottima idea quindi quella di acquistare il tonno in vasetto di vetro anzichè in scatoletta, per evitare possibili reazioni allergiche.

    Invece per quanto riguarda il possibile eritema solare, non ha nulla a che vedere con l’ allergia al nichel, ma è un semplice eritema dovuto alle prime esposizioni al sole.
    Se qualche anno fa bastava infatti anche una bassa protezione al sole (per le pelli scure, ovviamente), oggi con l’ aumentare dell’ INQUINAMENTO i raggi solari sono sicuramente più aggressivi e di certo una protezione bassa (fattore protezione 2) non è sufficiente a proteggersi dal sole e dagli eritemi.
    Il consiglio spassionato per tutti è quindi utilizzare, soprattutto per il viso, una crema solare con protezione medio-alta (da 15 a 20 di fattore protezione) soprattutto durante le prime esposizioni al sole per evitare eritemi solari e danni alla pelle.

  72. darla scrive:

    Salve a tutti! Sono sempre io… Darla…. Scusate, se scrivo così spesso, ma ogni giorno, ne ho una nuova!
    Volevo chiedervi: il sole, per noi allergici al nichel, può renderci più sensibili? Voglio dire: l’ eritema, ha qualcosa a che fare?
    io, ero abituata ad usare una protezione bassa, (0 – 2) ma ora, non mi basta quella 10!!!
    L’ altro giorno, gita a Roma, e a pranzo, qualche trancio di pizza con pomodoro e tonno :)
    che meraviglia… era buonissima! però, la sera, dopo una lunga passeggiata, sul braccio e sul viso, avevo una carta geografica!!! le guance pruriginose e rosse (tipo sfogo)… con puntini…. io, non capisco se era il sole o il nichel, o tutti e due… non capisco! oggi, 2 giorni dopo, si è un pò attenuato sul viso e sul braccio, è sparito.
    Non sono mai stata così sensibile al sole!!! può essere questa malvagia allergia?
    e un’ altra curiosità…. il tonno, non posso mangiarlo perchè è il tonno che ha il nichel, o è la lattina il problema? se lo prendessi in vetro?
    grazie ancora, per la vostra pazienza e disponibilità…. tanti baci.

  73. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Imma, per quanto riguarda l’ allergia al nichel, il GRADO DI ALLERGIA varia da soggetto a soggetto: ci sono persone con un grado di allergia più alto che devono stare attente a non entrare in contatto neanche con piccole quantità di nichel (come quelle che spesso sono contenute nei prodotti cosmetici per la cura del corpo), ed altre persone che invece hanno un grado di allergia più basso e di conseguenza hanno minori restrizioni perchè non manifestano reazioni allergiche venendo a contatto con piccole quantità di nichel.

    Se hai eseguito il patch test, come scrivi, è il medico che avrebbe dovuto indicarti il tuo grado di allergia al nichel e la dieta più adatta al tuo caso con gli alimenti consentiti e quelli non consentititi. Così come è sempre il medico che, sulla base della diagnosi del tuo grado di allergia, avrebbe dovuto indicarti se nel tuo caso è consigliato o meno utilizzare prodotti cosmetici contenenti nichel. Se infatti hai un basso grado di allergia al nichel, non ci sono particolari controindicazioni all’ utilizzo dei prodotti cosmetici e dei bagnoschiuma, ma questo dipende sempre dal tuo grado di allergia al nichel.

    Per quanto riguarda infine le pentole per cucinare, per chi soffre di allergia al nichel è consigliato cucinare con pentole in acciaio inox 100% e pentole in vetro pyrex.

  74. IMMA scrive:

    ciao io ho un’ allergia evinta da patch test +++ al nichel, c’è bisogno che io usi sempre bagnoschiuma senza nichel e quindi altri prodotti per il corpo senza nichel ?
    e c’è bisogno che io non mangi alimenti con il nichel ? inoltre posso cucinarmi in pentole in acciaio inox 18/10? grazie mille e scusate per le troppe domande

  75. darla scrive:

    siete gentilissimi, grazie!

  76. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    ciao Darla, sì, le allergie e le intolleranze alimentari (come tutte le allergie) possono mutare nel tempo: un soggetto che risulta molto allergico ad una sostanza può riscontrare un successivo miglioramento dell’ allergia nel tempo, così come viceversa chi aveva in un dato periodo un basso grado di allergia può riscontrare successivamente un aumento dell’ allergia con sintomi e manifestazioni diverse.
    Nel caso di allergia al nichel e intolleranze alimentari, è bene quindi ripetere i controlli dopo un anno soprattutto se si manifestano nuove reazioni allergiche come nel tuo caso.

    Un abbraccio dalla Redazione di Io Benessere Blog sperando che il tuo problema si risolva.

  77. darla scrive:

    grazie veramente di cuore per la risposta…. cercherò di fare qualche controllo in più…. quindi può essere che le allergie vengano anche dopo aver fatto già i controlli… (gli ultimi io li ho fatti un anno fa, credo…. o forse più..) ma non ricordo che ci fosse anche il lattice…. quello che mi avete scritto, è molto, molto interessante….grazie ancora

  78. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Darla, per quanto riguarda il tuo legittimo dubbio sulla bella macedonia di frutta che hai mangiato e sulla reazione allergica che ti è comparsa, la frutta come la banana, l’ avocado, la castagna, il melone, la pesca , la ciliegia e i kiwi possono in alcuni casi dare reazioni allergiche in soggetti sensibilizzati al LATTICE.
    In questo caso l’ allergia alimentare può dare gli stessi sintomi dell’ allergia al nichel: cioè la dermatite con chiazze rosse e prurito.
    Alcune persone con allergia al lattice possono manifestare infatti anche delle sensibilizzazioni nei confronti di certi alimenti, specialmente di origine vegetale, che contengono proteine simili a quelle del lattice (appunto banana, ananas, pesca, albicocca, prugna, ciliegia, melone, fichi, uva, avocado, mango, papaia, castagna, patate, pomodori, sedano, latte, uova). Nella maggior parte dei casi non sono necessarie restrizioni dietetiche, tranne quando l’ ingestione di tali alimenti comporta sintomi allergici conclamati come prurito o edema. E’ comunque bene fare ulteriori accertamenti medici per valutare se oltre all’ allergia al nichel è insorto un altro tipo di allergia alimentare.

    La dermatite può essere infatti causata da diversi fattori oltre al nichel, trovi maggiori informazioni in questo articolo (clicca qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

  79. darla scrive:

    salve, sono nuovamente io….Darla.
    l’ estate, sta arrivando, e mi sono comprata un bel meloncino… così ho fatto la macedonia con fragole, amarene, pesche, e melone…. succo di limone e zucchero…. buonissima!!! dopo 10-15 minuti, ho iniziato a grattarmi come una pazza su tutto il corpo…. braccia, gambe, testa, occhi, viso, orecchie, pancia (terribilmente)… come quando mangio qualcosa col nichel….infatti, stamattina, mi sono guardata allo specchio, e avevo la chiazza rossa sulla guancia……..
    come ho già scritto sono allergica al nichel, ma non mi è stata vietata nessuna di queste varietà di frutta….quando ho fatto i patch test, ho fatto anche quelli alimentari, e non è uscito nulla… quindi per forza il nichel….

    ma allora mi chiedo: cosa mi ha scatenato questa reazione??? non ho mangiato nient’ altro!!!!! ho pensato al melone, perchè tutte le altre, le ho mangiate tranquillamente, e non mi successo nulla…. è possibile che contenga questo infido metallo, e hanno scordato di scrivermelo?
    grazie, grazie, grazie.

  80. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER ANNA: buongiorno Anna, purtroppo l’ allergia al nichel è molto insidiosa perchè il nichel è contenuto non solo in moltissimi alimenti ma anche in moltissimi oggetti di uso comune, come la limetta per le unghie che hai usato.

    Se sospetti di essere allergica al nichel a causa dei sintomi che accusi (nel tuo caso una dermatite da contatto), è bene effettuare un accertamento attraverso il test cutaneo (patch test) per la diagnosi del GRADO di allergia al nichel e dell’ eventuale presenza di intolleranza al nichel.

    La dermatite da contatto può infatti essere causata non solo dall’ allergia al nichel, ma anche dall’ allergia ad altre sostanze come cromo e cobalto. Attraverso il patch test è quindi possibile diagnosticare a quale sostanza sei eventualmente allergica.

    Per saperne di più sulle cause della dermatite da contatto (eczema e prurito da contatto), trovi ulteriori informazioni anche in questo articolo (Clicca Qui):
    Cause della Dermatite da Contatto: allergia al nichel, al cromo e al cobalto; allergia al lattice e ai detersivi

  81. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    RISPOSTA PER LUCIA: buongiorno Lucia, l’ allergia al nichel può manifestarsi con diversi sintomi. Oltre alla dermatite da contatto (eczema e prurito), l’ allergia al nichel può dare anche altri sintomi, in particolare: sintomi respiratori come asma e disturbi a carico dell’ apparato gastroenterico (gastrite e colite cronica).

    Se ti è già stata diagnosticata l’ allergia al nichel (come da quanto ci scrivi), i sintomi attuali di cui parli possono essere relativi all’ allergia al nichel.

    Il consiglio è quindi quello di ripetere il test cutaneo (patch test) per la diagnosi del GRADO di allergia al nichel. Come tutte le allergie infatti, anche l’ allergia al nichel può variare nel tempo: un soggetto che risulta molto allergico al nichel può riscontrare un successivo miglioramento dell’ allergia nel tempo, così come viceversa chi aveva in un dato periodo un basso grado di allergia al nichel può riscontrare successivamente un aumento dell’ allergia con sintomi e manifestazioni diverse e più intense.

    E’ quindi bene ripetere il test per verificare il tuo attuale grado di allergia al nichel. L’ allergia al nichel, essendo molto insidiosa e fastidiosa, va monitorata nel tempo.

  82. Anna scrive:

    Salve, credo di essere allergica al nichel (so di esserlo all’ alluminio) ma volevo sapere se è possibile che la limetta per le unghie possa scatenare delle forti reazioni allergiche. Questo gennaio, dopo aver usato una limetta di metallo, le unghie della mano sinistra (ho limato solo la sinistra, poi il dolore ed il prurito sono stati molto forti) mi hanno fatto un male tremendo: la pelle del polpastrello prudeva, non c’erano cambi di colore alle unghie ma erano calde e molto molto dolorose. Ho preso gli antistamici ed ho fatto dei controlli per i reumatismi. I disturbi sono scomparsi dopo due settimane ma un’unghia in particolare, prude di tanto in tanto. In più ho iniziato a suonare il violino e temo che le corde contengano del nichel. Grazie

  83. lucia scrive:

    Salve ho 37 anni,
    molti anni fa ho saputo di essere allergica al nichel, dopo la cura sono stata bene, ed ho ripreso a mangiare tutto, adesso da circa un mese ho un eczema alle mani e le braccia molto pruriginoso, fatica a respirare, gonfiore, fatica a digerire, stipsi alternata a diarrea e sporadici episodi di crampi addominali.
    Possono essere tutti sintomi legati a questa allergia? datemi qualche consiglio per favore…. help grazie

  84. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Darla, per la diagnosi della dermatite da contatto e dell’ allergia al nichel vengono usati Test epicutanei – Patch test.
    L’ intensità della reazione dei Patch test è misurata con una valutazione da 0 a 5 punti:
    0 = minima risposta allergica;
    5 = massima risposta allergica.

    In questo modo si definisce il grado di allergia (ogni individuo può essere infatti più o meno allergico). Se hai eseguito questo tipo di Patch test, nel risultato e nella valutazione è il medico che di solito informa sul grado di allergia al nichel (scala da 0 a 5 punti).

    Altri metodi di valutazione degli esiti del patch-test sono: l’ evaporimetria, la laser-Doppler-flussimetria e la cromometria.

    Dipende quindi da quale tipo di test hai eseguito per la diagnosi dell’ allergia al nichel, ma il medico avrebbe dovuto comunque informarti sul tuo grado di intolleranza (minima o massima).

  85. darla scrive:

    salve, io sono allergica al nichel +++.
    ho fatto i test, perchè ho sempre avuto problemi intestinali, e sfoghi su tutto il tronco, anche sul viso…. ma la cosa che mi fa dannare di più, tutt’ora, è il prurito che ho su tutto il corpo… anche quando non ho sfoghi o dermatiti… sul collo, sulla testa gambe, braccia, schiena, pancia….tutto….
    secondo quello che mangio, aumenta.
    esempio, nella maggior parte dei siti, le patate possono essere consumate liberamente, (il mio dermatologo ha detto una media al giorno), ma quando io mangio anche il minimo consentito, impazzisco dal prurito e sono costretta a prendere l’ ebastina…
    ho dovuto per forza ridurre drasticamente la mia dieta, perchè comunque, il prurito, da quando ho limitato questi alimenti, è un po’ diminuito.
    a me, fanno male anche i peperoni, che oltre al prurito e le macchiette, mi causano un’ effetto intolleranza -lattosio ( ho anche questo deficit)….
    ma essere allergici +++ è il massimo dell’ allergia?

  86. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Federico, come già risposto anche a Giovanna nel post precedente, il grado di intolleranza al nichel varia da un soggetto all’ altro e di conseguenza variano anche le manifestazioni dell’ allergia al nichel e i sintomi correlati.
    L’ allergia al nichel può provocare anche disturbi digestivi, da cui nausea e vomito, e disturbi gastrointestinali come il mal di stomaco.
    E’ quindi possibile che i sintomi che accusi siano dovuti all’ intolleranza al nichel che ti è stata diagnosticata con il patch test.
    Per ridurre ed eliminare i sintomi occorre seguire una dieta e un’ alimentazione escludendo i cibi contenenti nichel.
    Il medico può consigliarti un’ adeguata dieta per l’ intolleranza al nichel.

  87. Federico Tognoli scrive:

    Salve.
    Ho una domanda.
    Ho eseguito il patch test e sono risultato positivo al nichel.
    E’ possibile che quando assumo nichel mi causi vomito e nausea?
    Mi succede da questo dicembre di star male di stomaco di continuo e volevo sapere se è dovuto alla mia allergia.
    Grazie

  88. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Giovanna, il grado di intolleranza al nichel varia da un soggetto all’ altro e di conseguenza variano anche le manifestazioni dell’ allergia al nichel e i sintomi correlati.
    Il nichel è contenuto in tracce in molti alimenti, per cui l’ allergia al nichel può provocare anche disturbi digestivi (da cui nausea e vomito) e cefalea (mal di testa).

    L’ allergia al nichel si manifesta infatti sia con sintomi dermatologici (orticaria-angioedema), sia con manifestazioni sistemiche atipiche (cefalea, fatica cronica) e disturbi gastrointestinali (dolore addominale, diarrea, costipazione, nausea e vomito). Lo “sputare sangue” può essere dovuto allo sforzo da vomito. E’ necessario evitare gli alimenti contenenti nichel per ridurre i sintomi dell’ allergia al nichel.

    Se sospetti che il tuo bambino sia, come te, allergico al nichel, è bene effettuare gli accertamenti medici necessari per valutare se esiste un’ intolleranza al nichel e in che grado.

  89. giovanna scrive:

    volevo chiedere, mi sono persa un attimo, è possibile che questa allergia ti faccia sputare sangue ? perchè a me hanno detto che dipende dagli alimenti che assumo, ed ancora ho un bimbo di tre anni che vomita spesso, è possibile che sia allergico al nichel ? grazie

  90. giovanna scrive:

    ho scoperto di essere allergica al nichel dopo tantissimi esami che ho eseguito perchè ero arrivata a vomitare sangue e si era pensato ad un’ ulcera, poi ad un altro ed ancora… sono allergica per via sistemica ed è difficile rinunciare a tanti alimenti che ti piacciono ma devi farlo. purtroppo nei miei tanti momenti no, affondo i miei dispiaceri nella nutella o in qualcosa che mi fa male…

  91. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Ciao Gabriella, non so dirti il grado di attendibilità del test da te eseguito in farmacia, ovvero il “bio feed back” di cui parli.
    Per certo, a seconda del tipo di allergia (considerando che soffri di diversi tipi di intolleranza) la visita dallo specialista (allergologo) è diversa, ci sono però dei test che tutti gli allergologi eseguono proprio per arrivare all’ identificazione dell’ allergene (cioè il fattore responsabile dell’ intolleranza che causa l’ allergia).
    Il consiglio è quindi senz’ altro quello di rivolgersi ad uno specialista: un ALLERGOLOGO, che è in grado di valutare con una visita accurata il tipo di allergia di cui soffri (tra cui le intolleranze alimentari di cui parli oltre all’ allergia al nichel).

    La visita dallo specialista è infatti più accurata: il medico di solito si informa anche sull’ attività lavorativa svolta, sul periodo e sulle modalità di insorgenza dei sintomi, le eventuali terapie già assunte e la loro efficacia.

    L’ allergologo esegue anche i TEST DIAGNOSTICI. Per l’ allergia al nichel si esegue di solito un test cutaneo (PATCH TEST): un cerotto che contiene nichel a rilascio lento viene messo sulla pelle (di solito sulla parte superiore del dorso o sulla parte superiore esterna del braccio). Quando viene rimosso il cerotto, se compare un’ area arrosata con piccole vescicole la risposta del patch test è positiva: il soggetto è allergico al nichel.

    Per verificare la presenza di altre allergie o intolleranze, si può eseguire anche uno SKIN PRICK TEST: questa indagine consiste nel posizionare sulla cute degli avambracci gocce dei vari allergeni e successivamente farne penetrare una piccola quantità praticando una piccola lesione con una lancetta monouso (lo strumento chirurgico usato per questo tipo di prove).
    Si considera la risposta positivamente se dopo 15 minuti compare un gonfiore cutaneo con irritazione circostante.

    Attraverso un prelievo di sangue (RAST) è possibile inoltre verificare e approfondire quanto già rilevato con lo Skin Prick Test.
    Questo particolare esame del sangue dosa la presenza di anticorpi IgE specifici verso gli allergeni responsabili della sintomatologia.

    Esistono poi una serie di esami specifici, per esempio per le allergie con sintomatologia respiratoria ci si può sottoporre a una spirometria, il test di broncodilatazione, e il test di broncostimolazione con metacolina.

    Come vedi esistono diversi Test che solo uno specialista è in grado di prescrivere per accertare le allergie e le intolleranze di cui soffri.

  92. gabriella sulis scrive:

    da anni soffro di disturbi gastrointestinali, mal di testa e stanchezza immotivata. qualche giorno fa ho eseguito un test chiamato “bio feed back” in una nota farmacia di Cagliari da quale è risultato che avrei una serie di intolleranze (oltre a quella al lattosio di cui ero già cosciente da parecchi anni e che cerco di tenere sotto controllo eliminando il latte) tra cui l’ intolleranza al solfato di nichel, al lievito chimico e di birra e altre.
    Vorrei sapere che validità viene riconosciuta in campo medico a questo tipo di test. E’ meglio farlo seguire da test clinici nelle strutture ospedaliere?
    Grazie per l’ attenzione che vorrete dedicarmi.
    Un saluto
    Gabriella

  93. Redazione Io Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Rossella, l’ allergia al nichel può essere di diversa intensità a seconda dei casi: c’è chi è più allergico e chi è meno allergico al nichel. Solitamente è la diagnosi di un buon dermatologo a stabilire il grado dell’ allergia al nichel e a consigliare la giusta cura e le giuste precauzioni.
    Per quanto riguarda le pentole da usare per cucinare, per chi soffre di allergia e intolleranza al nichel, ospedali e dermatologi dicono di non usare le pentole in alluminio e rivestite in teflon se si è allegici al nichel.
    Sono permesse invece quelle in ACCIAIO INOX AL 100% E IN VETRO PYREX proprio perchè l’ acciaio inox non sensibilizza al nichel in quanto è fortemente legato (una fonte che conferma questa precauzione è ad esempio è la ASL 4 Torino, servizio di allergologia, ma è confermato da tutti).

    VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE – TEST DRIA E DIETA PER L’ INTOLLERANZA AL NICHEL
    Per quanto riguarda invece la dieta per reintegrare l’ alimentazione ed eventuali vaccini, esistono al momento i cosiddetti TEST DRIA per l’ intolleranza al nichel.
    Si tratta di rimedi iposensibilizzanti che è possibile definire grazie al Test Dria per le forme di allergia al nichel. I rimedi iposensibilizzanti inducono nell’ organismo tolleranza verso l’ alimento e la classe alimentare a questo correlato.
    La VACCINAZIONE IPOSENSIBILIZZANTE (quella cioè antiallergica) è uno degli strumenti attraverso cui si può agire dall’ esterno sul sistema immunitario per indurre tolleranza.
    In pratica, una volta stabilita la concentrazione di sostanza alimentare, si inizia la somministarzione quotidiana del rimedio iposensibilizzante per consentire il recupero della tolleranza (è in un certo senso l’ applicazione di uno dei principi base dell’ omeopatia).
    Secondo alcuni studi, infatti, l’ eliminazione totale o parziale dell’ allergene (la sostanza a cui si è allergici) porta ad un peggioramento invece che a un miglioramento della patologia.
    Per mezzo di un test DRIA si può individuare la dose di desensibilizzazione idonea al singolo soggetto, e si può anche cercare una dose particolare (detta dose di neutralizzazione) che consente di inibire le reazioni allergiche o comunque di ipersensibilità presenti sia nei confronti di alimenti, sia nei confronti di allergeni respiratori.
    Recenti lavori scientifici (tra i quali quelli svolti da Attilio Speciani, Marco Fumagalli e Giampiero Patriarca) hanno confermato che l’ uso di questo trattamento ha portato a significativi miglioramenti anche in situazioni cliniche come la dermatite da contatto dovuta al solfato di nichel (quella che spesso affligge i parrucchieri per contatto professionale, o tipica di chi ha reazioni agli orecchini da bigiotteria).
    Il trattamento, consente fra l’ altro una dieta più variata e un contatto più libero con gli oggetti che contengono questa sostanza estremamente diffusa.
    Il Dottor Attilio Speciani, in paricolare, è un Allergologo e Immunologo clinico che opera a Milano.

    Per quanto riguarda la Dieta e i nuovi Test Dria per l’ allergia e l’ intolleranza al nichel, questo è un elenco di alcuni medici e dei centri specializati a cui rivolgersi per avere maggiori informazioni in merito a queata metodologia:

    MILANO
    SMA Servizi Medici Associati CENTRO PILOTA Dott. Attilio Speciani
    Via Ariosto, 28 – 20145 Milano
    Tel. 02-48008454

    COMO
    Dott. Giancarlo Comeri Effettua mini DRIA e terapie iposensibilizzanti
    Via Mantegazza, 1 – 22100 Como Lora
    Tel. 031-283656

    Dott. Davide Galbiati Effettua mini DRIA
    Via Milano, 47 – 22063 Cantù (Como)
    Tel. 031-701181

    TORINO
    Dott.ssa Maria Aino Capra – Medico chirurgo, esperta in Medicina Naturale, effettua mini DRIA
    Corso Traiano, 155 – 10127 Torino
    Tel 011-3179892

    GENOVA
    Dott. Alberto Maria Bollo – Medico chirurgo, esperto in Medicina integrata e Omeopatia, effettua test DRIA per alimenti, additivi, coloranti, conservanti, pollini e polveri; test mini DRIA, test ALCAT, diete personalizzate.
    Via di Porta Soprana, 15/5 – 16123 Genova
    Tel. 010-2513618

    VERONA
    Dott. Italo Alloi Effettua mini DRIA
    Via Mameli, 41 – 37124 Verona
    Tel 045-8301511

    SASSARI
    Dott.ssa Maddalena Pedroni Effettua mini DRIA
    Via Maggior Leggero, 54 – 07024 La Maddalena (Sassari)
    Tel 0789-737320

    ROMA
    Dott.ssa Rosa Femia
    Via di Porta Pinciana, 34 – 00187 Roma
    Tel 06-4745764

    Test Dria, vaccinazione iposensibilizzante e dieta per il reintegro dell’ alimentazione sono nuove metodologie di trattamento dell’ intolleranza al nichel e delle intolleranze alimentari; è quindi bene, per chi intende saperne di più, rivolgersi al medico specializzato più vicino alla sua zona.

    Sperando di esserti stati utili in qualche modo. Se altri navigatori del blog sapranno darti nuove indicazioni, non mancheremo comunque di pubblicarle.

  94. rosella rosi scrive:

    salve..mi chiamo Rosella ed ho una figlia di 27 anni alla quale dopo il test con i cerotti sulla schiena è stata diagnosticata l’ allergia al nichel. Dopo tutte le precauzioni sia sugli alimenti, sia sui prodotti farmaceutici da usare che sul modo di cucinare gli alimenti consentiti…dopo 7 mesi ancora ciclicamente ha degli SFOGHI CUTANEI (SOPRATUTTO SUL VISO !!!) CHE LA RENDONO VERAMENTE A DISAGIO.
    Ha fatto le prove presso l’ ospedale Torregalli di Firenze, dipartimento di allergologia.. Leggendo questo vostro sito vengo a conoscenza dell’ indicazione di NON usare pentole in alluminio; INVECE a mia figlia è stato detto di non usare acciai vari o ceramiche colorate e non…MA solo alluminio e vetro: a questo punto sorgono dei dubbi sulla qualità delle indicazioni mediche a cui dar retta!!! Mia figlia dopo queste indicazioni, è andata a ripescare tutte le pentole delle nonne di VERO ALLUMUNIO, non usa i contenitori cosidetti alluminio per il freezer. Vorremmo sapere qualche indicazione in più. E se per favore può piano piano reintegrare qualche alimento come UOVA – pane pasta, magari una pizza ??? Le hanno parlato di un vaccino ??? o meglio una dieta ??? GRAZIE TANTE E SPERO VI VAMENTE IN UNA RISPOSTA.

  95. maura scrive:

    Ciao! anch’io sono allergica al nichel, al cromo e alla formalina.
    Allora esiste qualcun’altro nella mia situazione…
    Convivo da sempre con queste allergie che, fino a qualche anno fa, si manifestavano con orticarie, dermatiti o con sporadici episodi gastro-intestinali. Ogni 3 anni osservavo qualche settimana di dieta rigidissima e poi tornavo ad un’ alimentazione quasi “libera”. Negli ultimi anni tre anni però i sintomi si sono accentuati, causandomi serissimi problemi. Così mi sono arresa!
    Sona a dieta ferrea da 6 mesi… con le mie creme barriera e i prodotti Bionike, senza gioielli -sensibile anche all’ oro giallo-, senza cortisone, senza antistaminici… mi sono dimenticata gli angioedemi, i crampi addominali, le afte, e quell’ emicrania insopportabile che non mi abbandonava mai…

  96. giusi scrive:

    Ciao Daniela, ti ringrazio per la tua consulenza sull’ allergia al nichel. A questo punto parlerò seriamente con il mio medico per cercare di capire se è lo stress che mi provoca il dimagrimento o se c’è un cattivo assorbimento.
    Grazie ancora e buona giornata.

  97. Daniela scrive:

    Ciao. L’ intolleranza al nichel o l’ allergia al nichel non portano a dimagrire. Almeno per me è così, ci convivo da molti anni e sono sempre dimagrita e ingrassata in base alle quantità di cibo che mangiavo.
    Psicologicamente all’ inizio il corpo rifiuta determinati cibi più dannosi come ad esempio il pomodoro, la cipolla, e altri alimenti per paura di reazioni allergiche. Se poi vai a vedere sono gli alimenti e i cibi che fanno più ingrassare, ad esempio una torta con lievito artificiale, la cioccolata, i pasticcini, un piatto di pasta al pomoro con il soffritto, e tanti altri.
    Se hai solo un’ intolleranza, però, ti conviene non abusare dei cibi più dannosi perchè con l’ andare del tempo potrebbero scaturire una bella allergia alimentare e la tua vita potrebbe diventare come la mia…. piena di rinunce!

  98. giusi scrive:

    Salve, sono una donna di 41 anni. Due anni fa ho scoperto di essere intollerante al nichel. I miei problemi sono cominciati con problemi gastrici (ulcera duodenale, diarrea, stitichezza) e ora da un anno circa ho notato che ho perso peso (non che sia stato un male). Il mio organismo, quasi per difesa, non ha più richiesto certi alimenti, ma talvolta non ne puoi fare a meno. Vorrei capire se continuando a mangiare alimenti per me dannosi, rischio di non fare assorbire questi al mio organismo. E’ possibile che non ingrassi per colpa di questo? Grazie

  99. Daniela scrive:

    Vi ringrazio molo per la lista dei cibi. Sono altamente allergica al nichel dal 2003 e ho sempre fatto i salti mortali per capire le percentuali di nichel contenuti negli alimenti e poter fare una vita “normale” senza rischiare di prendere cortisone e antistaminici tutti i giorni.

  100. stefano scrive:

    grazie mi è di molto aiuto la vostra spiegazione pr la mia bimba di anni quattro

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