Sintomi aritmie cardiache: tachicardia, bradicardia (battito cardiaco lento) ed extrasistoli. Diagnosi e cura

Il cuore, muscolo cardiaco, pompa più sangue in risposta a sforzi ed emozioni, ma in breve i battiti tornano normali.
E’ diverso se, all’ improvviso e senza motivo, il cuore inizia a battere più velocemente. Questa sensazione può essere il segnale di un’ aritmia cardiaca: un disordine del ritmo cardiaco che ha varie cau­se, alcune risolvibili con pochi accorgimenti, altre che richiedono cure più approfondite e attente.

Aritmie cardiache: tachicardia, bradicardia, extrasistoli

Per pompare sangue a tutto il cor­po, il cuore si contrae circa 120 mila volte al giorno in modo automatico. Il cuore di un adulto a riposo pulsa a 60-80 battiti al minuto ma duran­te uno sforzo può arrivare a 200 battiti. Quando dormiamo, anche il cuore rallenta fino ad arrivare a meno di 50 battiti. L’ impulso che fa contrarre il muscolo cardiaco nasce da una centralina elettrica in miniatura, più piccola di un pisello, che si trova nella parte alta del cuo­re: si chiama “nodo del seno” e si at­tiva nella vita uterina (nel pancione della mamma, prima della nascita).


Questo ritmo cardiaco perfetto però, a vol­te può destabilizzarsi. Succede se si verifica un ritardo o un blocco dei segnali elettrici che controllano il battito cardiaco, causando un’ aritmia, cioè un’anomalia nella frequenza o nel ritmo cardiaco: il cuore, in modo del tutto imprevedibile, batte troppo velocemente (tachicardia), trop­po lentamente (bradicardia) o in modo irregolare.
Si può essere a rischio di aritmie cardiache a qualsiasi età. I sintomi più co­muni sono: palpitazioni, la sensazione che il cuore perda un col­po o che il battito sia lento o irrego­lare. Nei casi più seri possono comparire respiro affannoso e debolezza, dolori al petto, alle spalle e senso di vertigine, fino allo svenimento.

Se capita di avere un’ aritmia cardiaca o la sensazione che il cuore batta in modo diverso, è bene parlarne al medico che può consigliare una visita specialistica dal cardio­logo.
La sensazione di sfarfallio, di battito cardiaco che manca e di palpitazioni, indica ad esempio che possono esserci delle contrazioni an­ticipate del cuore (extrasistoli): sono ab­bastanza frequenti e spesso innocue.
Se invece il battito cardiaco diventa veloce e irregolare per pochi secondi e poi torna normale, può trattarsi di una tachicardia ventricolare.

Aritmie cardiache dovute a reflusso gastroeso­fageo e a stress

A volte il pro­blema non è al cuore, ma il disturbo parte dallo stomaco: tra le cause frequenti di aritmia infatti, c’è il reflusso gastroeso­fageo che comporta la risalita di aci­di verso l’esofago. Questo disturbo può influenzare il ritmo del cuore.
In questo caso i sintomi si manifestano soprattutto dopo un pasto pesante o dopo aver abusato di vi­no, birra, superalcolici, sigarette o caffè: a volte un battito cardiaco irregolare si normalizza semplicemente evitando il consumo di caffeina.

Anche un forte stress emotivo o uno scatto di rab­bia possono accelerare il battito cardiaco, far impennare la pressione e far rilasciare ormoni che, in chi è più predisposto, possono favorire la comparsa di aritmie cardiache.

Gli esami medici per la diagnosi di aritmia cardiaca

Per una diagnosi precisa il cardiolo­go ha a disposizione alcuni esami medici. Gli esami del sangue (si chiamano marker cardiaci) misurano l’even­tuale danno al cuore, i livelli di zuc­cheri (glicemia) e di ormoni tiroidei (Tsh, t3 e t4). Nelle donne giovani infatti l’ aritmia cardiaca può essere causata dalla tiroide che funziona troppo (ipertiroidismo) o dall’anemia.

L’elettrocardiogramma (ECG) registra invece gli impulsi elet­trici del cuore: questo esame medico serve per capire di quale tipo di aritmia si soffre. Se le aritmie cardiache sono frequenti, il medico può chiedere di indossare un ECG por­tatile (Holter) per 24 ore consecuti­ve.

Un altro esame medico prezioso è l’ ecocardiogramma, che con gli ultrasuoni evidenzia le dimensioni del cuore e delle valvole cardiache.
Una radiografia del torace aiuta inoltre a scoprire se la causa dell’ aritmia cardiaca è un pro­blema legato ai polmoni.

Se l’ aritmia cardiaca inizia durante o do­po l’attività fisica, perchè magari hai sudato troppo e hai perso molto potas­sio (un minerale importante per la pressione sanguigna), il medico può prescrivere un test da sforzo, che valuta come reagisce il cuore all’ affaticamento fi­sico: l’ attività cardiaca viene re­gistrata mentre si usa la cyclette o un tapis roulant. Se l’ aritmia compare durante il test, significa che al cuore non arriva abbastanza sangue e biso­gna verificare la salute delle arterie.

Terapie di cura per le aritmie cardiache

Se gli episodi di aritmia cardiaca si ripetono regolarmente e sempre nello stesso modo, il medico può consigliare dei farmaci che stabilizzano imme­diatamente l’attività elettrica del cuore: sono a base di propafenone o flecainide e si chiamano “pocket pills”, proprio perché vanno tenuti in tasca e usati solo quando occor­re.

È necessaria invece più cautela nei casi di aritmie cardicahce serie, causate da pro­blemi alle valvole cardiache, alle coronarie o dalla pressione alta. In questi casi occorre curare la cardio­patia: i farmaci servono a rallentare il battito cardiaco (beta-bloccanti e calcioantagonisti), ma anche ad acce­lerarlo o a stabilizzarlo quando ser­ve, ed è cruciale il dosaggio giusto, sempre personalizzato in base ad ogni singolo caso.

Se viene diagnosticata una fibrillazio­ne atriale o una tachicardia parossistica che, se trascurate, possono avere conseguenze molto serie, lo specialista può poi ricorrere ad un intervento chirurgico (ablazione) che richiede due giorni di ricovero: si esegue in­serendo dei cateteri nel cuore con l’aiuto dei quali si “bruciano” alcu­ni dei fili che conducono l’elettrici­tà dentro il cuore, che così smette di essere “ballerino”.

Sintomi infarto nell’ uomo e nella donna

Le donne, almeno fino alla menopausa, sono più protette dall’ infarto. Ma quando ne hanno uno, nel 62% dei casi manifestano sintomi diversi da quelli maschili.
Se durante un infarto gli uomini riferiscono la paralisi di un lato del corpo e difficoltà a camminare, le donne hanno soprattutto dolori in mezzo al petto o provano un senso di stanchezza e di fatica, di stordimento e di confusione, fino a perdere conoscenza.
E’ questo il motivo per cui spesso gli attacchi di cuore nelle donne vengono riconosciuti tardi. Se si avvertono questi sintomi, è bene andare subito al Pronto Soccorso.

La App per smartphone che registra la frequenza cardiaca

Sul sito internet www.knowyourpulse.org di Arrhythmia Alliance (organizzazione mondiale no profit per il ritmo cardiaco) puoi scaricare un’ applicazione gratuita per lo smartphone, che registra e confronta le tue frequenze cardiache.





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