Sintomi iperacusia (disturbo dell’ udito), diagnosi e cura: intolleranza e fastidio a suoni e rumori comuni

L’ iperacusia non è una malattia, ben­sì un sintomo, un disturbo dell’ udito che consiste in un’ intolleranza (fastidio) all’ ascolto dei suoni comuni. Chi soffre di iperacusia è cioè intollerante anche e soprattutto ai rumo­ri quotidiani che normalmente non costituiscono un problema (non solo a musica e televisione ad alto volume, che possono dare fastidio a molti). Se non si interviene subito, chi soffe di iperacusia può arrivare a non riuscire a sopportare nemmeno le voci umane. In Italia soffre di ipera­cusia l’ 1,5% della po­polazione e nel 50-70% dei casi il disturbo dell’ iperacusia si ac­compagna agli ACUFENI.

Per ulteriori informazioni sui sintomi dell’ acufene (un altro disturbo dell’ udito caratterizzato da un ronzio o fischio all’ orecchio continuo), leggere anche l’ articolo correlato, Cliccare Qui: Disturbi dell’ udito: ronzio e fischi all’ orecchio. Sintomi dell’ acufene e cura dei disturbi dell’ udito

CAUSE DELL’ IPERACUSIA; leggero calo dell’ udito, otiti ricorrenti, alterazioni di una parte dell’ orecchio interno

L’ iperacusia talvolta può essere provocata da un leggero calo di udito o da piccole alterazioni a livello della coclea, quindi di una parte dell’ orecchio interno, che determinano una distorsione dei suoni. Ma l’ iperacusia può essere anche la con­seguenza di otiti ricorrenti. Se il problema dell’ iperacusia non viene trattato, può degenerare in misofonia: un’ intolleranza ai ru­mori che può esasperarsi fino a portare all’ isolamento e ad accompagnarsi ad ansia e attacchi di panico.

DIAGNOSI E CURA DELL’ IPERACUSIA (disturbo dell’ udito: ipersensibilità ai rumori comuni)

Se i rumori comuni danno fastidio, è bene sotto­porsi al più presto ad una visita audiologica e otorinolaringoiatrica per verificare l’ eventuale presenza di un’ alterazione udi­tiva. Dopodiché, se la diagnosi dell’ iperacusia è confermata, bisogna procedere con un trattamento di desensibilizzazione per rieducare ai rumori ai quali si è diventati ipersensibili. È un pò come quando, in caso di aller­gia ai pollini o alla polvere, gradualmente si reintroducono gli allerge­ni mediante il vaccino. Assolutamente sconsiglia­to, invece, usare i tappi per le orecchie, per­ché possono creare una vera e propria dipendenza e favorire l’ isolamento psicologico.

Il primo passo è quindi rivolgersi ad uno dei numerosi centri di cura per i disturbi dell’ udito presenti in Italia. Durante il primo incontro, un terapista qualificato spiega i meccanismi che sono alla base del disturbo dell’ ipeacusia e quali strategie dovranno essere adottate. In un secondo tempo, si impara la desensibilizza­zione mediante l’ uso di dispo­sitivi sonori particolari, simi­li a piccoli apparecchi acustici, chiamati “generatori di rumo­re”. Il rumore utilizzato, ovvia­mente a bassissimo volume, è un rumore bianco, contenente cioè una larga banda di frequenze. Questo primo incontro si chiama counseling. Dopo­diché, il trattamento di cura dell’ iperacusia può essere continuato anche a casa: il dispositivo acustico va applicato per cinque-sei ore al giorno, regolando ogni volta il volume in base alle indicazioni date dal terapista. Dopo tre mesi, si ritorna al Centro per controllare l’ andamento del disturbo e ricalibrare la tera­pia. Nella maggior parte dei casi, il problema dell’ iperacusia si risolve in modo soddisfacente.





29 risposte

  1. pino Maceri scrive:

    Ho un bambino che soffre quando c’è ambiente rumoroso (discoteca, etc). Cosa fare secondo voi?

  2. Rodofo scrive:

    Grazie Andrea Cericola per la tua testimonianza

  3. Andrea Cericola scrive:

    Buongiorno a tutti… dalla mia esperienza con la fortissima iperacusia che ho avuto 3 anni fa, posso dirvi che dalla iperacusia si guarisce…
    Dopo tutti gli esami che avevo fatto nel 2015 (tutti negativi) avevo capito che l’iperacusia era un danno di tipo psicobiologico… derivante da un fortissimo stress subito dopo la polmonite e una perdita sentimentale messi insieme…
    Ho vissuto per mesi con le cuffie da minatore in casa e non potevo ascoltare neanche la mia voce… parlare con le altre persone mi provocava dolore fino al pianto…
    Ma con il tempo… e con l’utilizzo di ansiolitici sono uscito da un tunnel che sembrava senza fine (dopo circa 6-7 mesi)… oggi quando mi viene la febbre o sono molto stressato, mi ricapita di avere fastidio per particolari suoni acuti o improvvisi… ma è un sintomo passeggero… nel giro di qualche giorno poi passa.
    Fidatevi, l’iperacusia è purtroppo figlia dell’ansia… curata quella, l’iperacusia sparirà… (è un po come se il cervello fosse in una fase di continuo allarme… di continuo pericolo ed amplifica i segnali che provengono dall’esterno, in questo caso i suoni).

  4. Donato scrive:

    Salve, io mi sono autodiagnosticato la misofonia, ma in Italia con chiunque parli non sanno cosa sia, ho capito solo che dobbiamo imparare a conviverci, secondo me è un disturbo dal quale non si può guarire…

  5. Rodofo scrive:

    Salve, mi chiamo Rodolfo e soffro da molti anni di iperacusia. La cosa è cominciata con una serie di otiti e mentre le stavo curando mi è arrivato un suono molto acuto, tipo il suono di organo da chiesa; e mi ha causato questa iperacusia con un forte dolore sopra l’orecchio sinistro.
    Dopo aver fatto esami audiologici a milano con esito negativo, nel senso che non ho subito alcun danno ma con i loro strumenti non riuscivo a sopportare i suoni che mi emettevano nelle orecchie, ho riprovato con Localyn Oto più ansiolitico e una cura vitaminica con Acuval Audio per quindici giorni.
    In più ho cercato di allenare l’udito ascoltando Mozart: ogni settimana alzavo di poco il volume, ma da 1 a 10 sono arrivato a 5 e non di più.
    Ho scoperto inoltre che il dolore provocato dai suoni con il Lyrica preso per un mese si calma e passa se si continua la cura. Da notare che questo farmaco è un antiepilettico; però non so perchè a me fa bene.
    Tuttora continuo a portare tappi per le orecchie e consiglio tappi della Quies “di spugna”, molto più efficaci del tappi Calmor.
    Ho provato il metodo tomatis “cura del suono con cuffie” con musica di mozart e gregoriana; 12 sedute in un centro specializzato ma molto costoso, ho avuto un po di miglioramento però il metodo bisognerebbe continuarlo. Spero di esservi stato un po’ di aiuto.

    Vorrei aggiungere che prendendo vitamine Tiobec 400 dopo 2 mesi gli acufeni alti che avevo si sono abbassati. Mi raccomando abituatevi a portare i tappi di spugna della Quies o i Calmor altrimenti si impazzisce.

  6. Oscar scrive:

    Io ho un problema: mi dà fastidio la televisione alta, o rumori tipo ferro contro ferro… divento nervoso. anche quando mio padre mangia e sbatte la bocca mi innervosisco e mi dà fastidio

  7. nico scrive:

    salve, da tre anni soffro di acufeni che accompagnano una protrusione minima cervicale c4c5. qualche giorno fa ho fatto la mia seconda visita dall’ otorinolaringoiatrica e mi è stato detto che ho una ipoacusia dx da trauma, forse sul lavoro. Io però non lavoro da tre anni e mezzo e, oltre agli acufeni, mi danno molto fastidio i rumori. Il medico mi ha prescritto solo il triptorem prima di coricarmi, così dormo meglio.

  8. WALL-E scrive:

    Anch’io soffro di fastidio ai rumori, tipo: strillo dei merli, ritmica ripetitiva da discoteca e chi mangia con la bocca aperta. Una bronchite forte con tosse mi ha procurato un rumore all’ orecchio sinistro tipo “U.U.U.U.U.U.U.U” che a volte per poco tempo smette ma poi si fa risentire. Per guarire da questi disturbi all’ udito, mi sto curando con la piramidoterapia e, se non funziona, mi rimane l’ ipnosi. Credo che rivolgersi ad un serio professionista di ipnosi possa essere l’ unica via per guarire dai disturbi ossessivi dei rumori. Il fastidio dei rumori è una registrazione nella mente di un suono con emozione, si chiama aggancio di un Engram negativo: un rumore che non si vuole sentire fa scattare nello stesso tempo l’Engram negativo e diventa invincibile ossessione, e questa si può cancellare tramite ipnosi. Dato che i medici non hanno potuto risolvere il mio problema, mi rimane un professionista di ipnosi per cancellare il disturbo: sotto ipnosi viene dato un ordine di eliminare l’ emozione negativa dei rumori. E’ l’emozione che fa sentire certi rumori come insopportabili e fastidiosi.

  9. milena scrive:

    ciao a tutti, io sono stanchissima di questa situazione e le persone non mi capiscono. il mio disturbo dell’ udito è peggiorato: ora anche quando vado in vacanza mi dà fastidio il gioco delle racchette sulla spiaggia e i ragazzi che giocano a pallone nel campo vicino a casa… ci sono volte in cui sono talmente stanca e demoralizzata… che non si può vivere in questo modo!

  10. Andrea Cericola scrive:

    In particolare, dato che ho gli stessi sintomi descritti dal signor Luca, vorrei che mi rispondesse per capire se e come ha risolto. Luca la prego di scrivere sul blog, sono disperato…

  11. Andrea Cericola scrive:

    Io ho gli stessi sintomi del Sig. Luca… ho iniziato a Maggio 2014 con una polmonite da Mycoplasma e dopo circa 15 giorni a casa sono stato ricoverato in ospedale per 10 giorni. Ho impiegato un mese per tornare a camminare perché avevo ed ho delle vertigini forti e mal di testa. Adesso, dopo aver preso per un periodo di un mese psicofarmaci come Cypralex e Alprazolam senza buoni risultati, mi trovo a non poter udire alcun suono tipo forchetta nel piatto o cassetto che si chiude, o il ticchettio della freccia dell’ auto o lo scricchiolio del legno… Vivo a casa con le cuffie e non so più cosa fare. Qualcuno di voi ha risolto il problema e mi può rispondere?

  12. Raul scrive:

    Buongiorno a tutti, anch’io soffro di questi disturbi dell’ udito. Ho fatto la visita dall’ otorino e mi ha detto che è tutto ok, invece non è così. Purtroppo non ho ancora trovato uno specialista serio, quindi rimango nella speranza che sia una cosa transitoria.

  13. Domenico scrive:

    Ciao, io credo di soffrire dello stesso problema di Milena: provo fastidio a livello uditivo quando una persona pronuncia la “s” oppure quando sento una persona parlare con il naso per via di naso chiuso o riniti… anche il respiro della mia partner di notte mi provoca fastidio, oppure sentire la masticazione e deglutizione dei miei familiari quando mangiano. Sono stato in cura da uno psicologo per un anno ma senza risultati. Sono esasperato, ormai faccio fatica a parlare con la mia lei e a stargli accanto. Vorrei risolvere questo problema e forse è il caso di rivolgermi ad un otorino.

  14. Donato Lucarella scrive:

    Cara Milena io ti capisco, purtroppo, ho i tuoi stessi precisi problemi all’ udito… Sono stato in cura da un neuro-psichiatra per 6 mesi, con terapia a parole ed una leggera dose di psico-farmaci, ma dopo un periodo di ottimismo, non ho trovato alcun giovamento e ci ho rinunciato. Sono diventato asociale non mi va più di uscire in compagnia, per fortuna mia moglie mi capisce e mi aiuta… Addirittura sto cambiando lavoro e mi sto mettendo in proprio pur di stare solo! A volte penso che mi piacerebbe essere sordo… Mi piacerebbe se ci tenessimo in contatto tramite il blog, penso che parlarne con qualcuno che ti capisce in pieno sarebbe di aiuto…

  15. giuseppina scrive:

    Milena, ho proprio i tuoi stessi problemi, ti comprendo alla grande, se trovi una soluzione fammi sapere.

  16. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Salve Luca, certamente se soffri anche di acufeni abbinati all’ iperacusia, la TRT è consigliata. Di solito infatti, come ti abbiamo già risposto, la terapia con la TRT è praticata in caso di acufeni. Ma considera comunque che la TRT non cura il disturbo: semplicemente lo allevia. Per l’ iperacusia, come scritto sopra nell’ articolo, è consigliato un trattamento di desensibilizzazione per rieducare ai rumori ai quali si è diventati ipersensibili. Acufene e iperacusia sono due disturbi differenti, anche se spesso associati, e quindi le tecniche usate sono diverse. Durante il primo incontro, un terapista qualificato spiega i meccanismi che sono alla base del disturbo dell’ ipeacusia e quali strategie dovranno essere adottate. In un secondo tempo, si impara la desensibilizzazione mediante l’ uso di dispo­sitivi sonori particolari, simi­li a piccoli apparecchi acustici, chiamati “generatori di rumo­re”. Il rumore utilizzato, ovvia­mente a bassissimo volume, è un rumore bianco, contenente cioè una larga banda di frequenze. Questo primo incontro si chiama counseling. Dopo­diché, il trattamento di cura dell’ iperacusia può essere continuato anche a casa: il dispositivo acustico va applicato per cinque-sei ore al giorno, regolando ogni volta il volume in base alle indicazioni date dal terapista. Dopo tre mesi, si ritorna al Centro per controllare l’ andamento del disturbo e ricalibrare la tera­pia. Questo è di solito l’ iter per il trattamento dell’ iperacusia. Dato che tu però soffri sia di iperacusia che di acufeni, sarà il medico a consigliarti qual’è l’ iter più adatto.

  17. Luca scrive:

    Premesso che a giorni vedrò di prenotare subito una visita audiologica, ma nel frattempo volevo saperne qualcosa su questo disturbo che a mio avviso è peggiore degli acufeni.

  18. Luca scrive:

    Salve, grazie. Io soffro già di acufeni quasi impercettibili, aumentano solo di sera e in assoluto silenzio, e durante questo momento, capita anche che alcuni rumori mi fanno percepire di più l’ acufene per qualche secondo, non ho capito se è un aumento o un cambio di tono dell’ acufene… non so come dire… ma comunque il problema principale non sono gli acufeni ad ora. Come mai la TRT solo con gli acufeni può essere utile ? Mi è capitato di leggere in siti internet che si può applicare anche a chi soffre di iperacusia, ho letto anche alcune testimonianze di persone iperacusiche che hanno trovato giovamento con la TRT. Dimenticavo che sul foglio della visita che ho fatto, il dottore scrisse: “riferisce sensazione di iperacusia in seguito ad esposizione a rumori” quindi credo che l’ otorino abbia fatto questa diagnosi, ma la cura con ginko non mi ha dato però risultati. Per l’ iperacusia secondo Lei quale può essere una cura in grado di alleviare il fastidio ? Grazie, cordialmente

  19. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Luca, la TRT è indicata nei casi di disturbi dell’ udito come Acufeni; trovi maggiori informazioni sugli acufeni qui: Disturbi dell’ udito: ronzio e fischi all’ orecchio. Sintomi dell’ acufene e cura dei disturbi dell’ udito

    Molto spesso l’ iperacusia (disturbo dell’ udito che consiste in un’ intolleranza e fastidio all’ ascolto dei suoni comuni) si accompagna agli acufeni.

    Nei casi di acufene si può trovare temporaneo sollievo dall’ arricchimento sonoro ambientale, grazie al quale può distrarre il cervello dall’ ascolto dell’ acufene. Una combinazione di arricchimento sonoro e blanda terapia psicologica nota come terapia TRT dall’ inglese Tinnitus Retraining Therapy (letteralmente terapia di riabilitazione dall’ acufene) viene ampiamente praticata e, anche se non cura realmente l’ acufene, molte persone segnalano che, grazie alla TRT, l’ acufene diventa molto meno fastidioso e più facile da ignorare. La TRT richiede un periodo di 12-18 mesi per il suo pieno svolgimento e l’ arricchimento sonoro può essere effettuato con generatori sonori ambientali. Oggi le principali risorse per la cura dei sintomi dell’ acufene sono rappresentate dalle tecniche riabilitative, quali la Tinnitus Retraining Therapy – TRT, e da trattamenti farmacologici mediante neurofarmaci.

    In conclusione, solo se ti è stato diagnosticato un acufene la cura con la TRT ti può essere utile.

  20. Luca scrive:

    Salve, io ho subìto un trauma acustico circa 4 mesi e mezzo fa (musica ad altissimo volume in cuffie per circa 15-20 minuti). La conseguenza immediata è stata subito un senso di intolleranza, distorsione, occlusione. Ho provato dopo 4 giorni, una cura di cortisone (deflan) per 10 giorni senza risultati significativi, mi era sembrato di notare un lieve miglioramento ma da lì in poi la situazione è degenerata. In breve, le orecchie reagiscono con una forma di dolore a suoni e rumori (campanello, forchette a contatto con il piatto, contatto tra utensili in generale, cinguettio uccelli, sirene, oggetti che cadono, rumore delle buste) insomma a tutti quei rumori rapidi, anche deboli in alcuni casi (click, tick, tack, splash… per rendere l’ idea), in alcuni casi, oltre a questa sensazione, sento anche degli scricchiolii… ma anche le normali voci umane, l’ audio della tv, le sento amplificate, provocandomi questo senso di pressione-fastidio-dolore. Dalla visita fatta l’ udito risultava ok, anche se quando l’ otorino mi ha fatto il timpanogramma mi ha comunque detto che un insulto al nervo c’è stato e mi ha prescritto delle vitamine di ginko (Neurobrain) per 1 mese, ma senza risultati.
    Inutile dire che questa situazione mi sta generando ansia e disagi vari, timore nel frequentare certi luoghi, e mi spinge a ricercare sempre di più il silenzio. Ho anche episodi sporadici di acufeni ma che non rappresentano un problema. Volevo sapere se nel mio caso può essere applicata la TRT. Grazie, un saluto

  21. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Milena, ti consigliamo anche di contattare lo 02-48011361 per prenotare una visita. La sede si trova a Milano in via Lanzone 36 (Zona Università Cattolica-S. Ambrogio). Puoi richiedere una visita specialistica col Dottor Umberto Ambrosetti (è di Milano) specializzato in acufeni e iperacusia. Facci sapere.

  22. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Ci spiace Milena, era specificato che il dottor Piscitello aveva possibilità di visita anche su Milano, ma evidentemente non è così da quanto ci scrivi. Ti consigliamo di scrivere un tuo commento specificando il tuo problema e richiedendo se qualcuno conosce un bravo otorino su Milano anche nell’ articolo degli acufeni: Disturbi dell’ udito: ronzio e fischi all’ orecchio. Sintomi dell’ acufene e cura dei disturbi dell’ udito

    Dato che i commenti sono molti in quell’ articolo, e dato che spesso le stesse persone si consigliano a vicenda anche sui medici, di certo qualche lettore del sito ti potrà dare altre indicazioni su chi rivolgerti o comunque ti potrà dare consigli utili in base alla propria personale esperienza. Scrivi quindi un tuo commento anche nell’ articolo degli acufeni.

  23. milena scrive:

    gentilissimi, ho telefonato al numero che mi avete fornito, ma sono solo a Palermo. devo dirottare su altri che non conosco

  24. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Puoi provare a contattare il Dottor Salvatore Piscitello che effettua visite specialistiche sui problemi dell’ udito (iperacusia e acufene). Per prenotare una visita a Milano puoi telefonare allo 02-40030227. Inoltre, scrivendo sul link degli acufeni del nostro sito che ti abbiamo consigliato, puoi ricevere informazioni anche da chi ha il tuo stesso problema e che magari può consigliarti qualche altro medico specialistico o centro medico a Milano.

  25. milena scrive:

    abito in provincia di milano a peschiera borromeo. grazie ancora

  26. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Cara Milena, putroppo è molto comune avere diagnosi differenti da due o più otorini, non riuscire a trovare una soluzione e (cosa peggiore !) non essere creduti. La stessa cosa accade a moltissime persone che soffrono di acufene (un altro disturbo dell’ udito spesso legato all’ iperacusia e alla misofonia). Ti basta sapere che proprio nell’ articolo sull’ acufene, ad oggi sul nostro sito ci sono ben 404 commenti di persone con tale disturbo che spesso, come te, si ritrovano a passare da un medico all’ altro, a non trovare una soluzione o a non essere creduti. Non sei quindi sola, puoi anche scrivere il tuo commento in questo link in modo da confrontarti con gli altri: Disturbi dell’ udito: ronzio e fischi all’ orecchio. Sintomi dell’ acufene e cura dei disturbi dell’ udito

    Spesso il confronto con altre persone che hanno problemi simili al tuo può aiutare perchè le esperienze sono comuni e anche i disagi che si devono affrontare. Per quanto riguarda invece un centro medico specializzato in disturbi dell’ udito a cui puoi rivolgerti, in che città o provincia abiti ?

  27. milena scrive:

    salve, grazie per avermi risposto. sono già andata da 2 otorini con esame audiologico, ma hanno dato responso negativo, ma secondo me, non sapevano neanche cosa dirmi in merito ! il primo non capiva e non credeva al mio disturbo, il secondo criticava l’ esame fatto dal precedente, e diceva di continuare ad andare dallo psicologo, perchè le cause erano altre. io sono convinta che si tratti di iperacusia, ma non conosco centri vicino a casa mia. l’ ultimo otorino era del policlinico, ma ci sono centri convenzionati con servizio sanitario ? grazie ancora tantissimo

  28. Redazione IO Benessere Blog scrive:

    Buongiorno Milena, certamente dai sintomi che hai descritto il tuo attuale disturbo può essere un’ iperacusia (intolleranza e fastidio all’ ascolto dei suoni comuni) degenerata in misofonia (forte intolleranza ai ru­mori che può esasperarsi fino a portare all’ isolamento e ad accompagnarsi ad ansia e attacchi di panico). Al di là dei vari psichiatri e neurologhi a cui ti sei già rivolta, hai già effettuato una visita medica presso un otorino ? Di certo il tuo disturbo incide profondamente nella tua vita sociale, e non essere creduta o non trovare una possibile soluzione ti porta a stare anche peggio. E’ necessario che ti sia effettuata una diagnosi chiara: se i rumori comuni danno fastidio, è bene sottoporsi al più presto ad una visita audiologica e otorinolaringoiatrica. Se la diagnosi dell’ iperacusia o della misofonia è confermata, bisogna procedere con un trattamento di desensibilizzazione per rieducare ai rumori ai quali si è diventati ipersensibili. Il primo passo è quindi rivolgersi ad un otorino o ad un centro di cura specializzato i disturbi dell’ udito nella tua zona. Per la cura dell’ iperacusia e della misofonia si usano dispo­sitivi sonori particolari, simi­li a piccoli apparecchi acustici, chiamati “generatori di rumo­re”. Il rumore utilizzato (a bassissimo volume) è un rumore bianco, contenente cioè una larga banda di frequenze. Il trattamento di cura dell’ iperacusia può essere continuato anche a casa: il dispositivo acustico va applicato per cinque-sei ore al giorno, regolando ogni volta il volume in base alle indicazioni date dal terapista. Dopo tre mesi, si ritorna al Centro per controllare l’ andamento del disturbo e ricalibrare la tera­pia. Invece dello psichiatra, dato che il tuo problema potrebbe essere l’ iperacusia o la misofonia, è bene quindi rivolgersi ad un otorino o ad un centro specializzato in disturbi dell’ udito per un accertamento e per una diagnosi (se ancora non l’ hai fatto).

  29. milena scrive:

    Gentilissimi, sono venuta a conoscenza di questo malessere per la lettura di un foglietto illustrativo relativo a un farmaco prescrittomi da una psichiatra dell’ opsedale Policlinico. Descrivo in modo sintetico il mio problema: il tutto è iniziato nel 2006, come lavoro faccio l’ impiegata in una logistica farmaceutica da circa 25 anni, con cambi di società, ma il lavoro è sempre lo stesso ! Ha iniziato a irritarmi il rumore della tastiera del pc della collega, per il modo veloce e continuo di scrivere; poi si è allargato anche al resto dell’ ufficio. Per descrivere il tutto, potrei farle l’ esempio del cane rinchiuso in un piccolissimo recinto e la catena cortissima: forte agitazione, irritazione, acqua alla gola ecc. Ho iniziato a fare visite da vari neurologi, psicologi, psichiatri, centri d’ ascolto, con anti depressivi, ansiolitici, cure d’ erbe, reiky, trattamenti a distanza, pranoterapia, cure ormonali (ormai ho perso anche la conta), prodotti a base di erbe ecc. A volte gli specialisti non hanno capito il mio disturbo, non credendo a ciò che raccontavo, spendendo un sacco di soldi, senza risolvere il problema. L’ ultimo neurologo dove ero in cura, ha esclamato al termine di una delle tante: “e adesso cosa ti dò ?”. Il fatto è che ora sono sempre più iperecettiva, e sento qualsiasi rumore: il braccialetto della collega che picchia sul tavolo, il clic del mouse, chi mangia la cicca, le persone che parlano a distanza, i ragazzi che giocano a pallone in cortile, quelli che giocano a racchettoni sulla spiaggia… vorrei solo silenzio, e anche quando nn ci sono effettivamente, li sento comunque. Tutto questo mi fa paura e mi spaventa e mi rendo conto che la cosa peggiora. Al lavoro sto bene solo quando sono sola e la collega non c’è, a casa invece chiudo le finestre. Ogni tanto tampono con della musica rilassante ascoltata con l’ auricolare. Il tutto ha compromesso molto la mia vita privata, sia per le medicine, che per gli stati d’ animo. Non so più a chi rivolgermi e cosa fare. Ora sono in cura da una psichiatra, che dopo vari tentativi, si è arresa… Non ce la faccio più ! potrebbe trattarsi di misofonia o iperacusia ? cordiali saluti
    Milena anni 47

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