Molto spesso i problemi di sovrappeso derivano da una scorretta alimentazione quotidiana e dalla scarsa o assente attività fisica (stile di vita troppo sedentario). Per riequilibrare la propria alimentazione in modo sano e mettersi a dieta occorre avere impegno e seguire alcuni accorgimenti.
1- Scegliere una dieta da seguire (ne trovate molte qui: Diete da 1300 calorie) e abbinare un programma di attività fisica costante (3-4 volte a settimana) in palestra oppure col fai-da-te (jogging o cyclette + esercizi di ginnastica in casa; trovate diversi programmi di allenamento qui: Ginnastica in Casa). L’ attività fisica è un’ ottima maniera di bruciare calorie in modo sano e piacevole. Inoltre l’ esercizio fisico accelera il metabolismo. Fare sport al mattino (per chi ne ha la possibilità) è un’ ottima cosa: durante le prime ore del giorno il metabolismo è più attivo e quindi le possibilità di bruciare calorie sono maggiori. Anche ballare è un ottimo modo per fare attività fisica: un’ ora di danza consente di bruciare dalle 200 alle 400 calorie a seconda del tipo di ballo, inoltre è divertente e salutare (anche in questo caso per avere benefici occorre costanza: almeno 3 volte a settimana di ballo).
2- Fare almeno cinque pasti al giorno (come specificato anche nei menù settimanali delle diete per dimagrire): le calorie giornaliere vanno divise in colazione, spuntino a metà mattina, merenda e cena. In questo modo si arriva ai due pasti principali (pranzo e cena) senza troppa fame e si aiuta il metabolismo a bruciare le calorie poco a poco e con molta più efficacia.
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Seguire una dieta sana ed equilibrata non solo aiuta a dimagrire nei casi di sovrappeso, ma aiuta anche a mantenere il peso-forma. Avere un’ alimentazione sana ed equilibrata è quindi una buona abitudine da imparare e mantenere per evitare di ingrassare. Ecco alcuni consigli utili per imparare a mangiare in modo salutare:
Inserita in una sana alimentazione quotidiana, la soia attenua i sintomi della menopausa nelle donne. La soia è una pianta della famiglia delle leguminose. Nei Paesi asiatici la soia viene consumata da migliaia di anni come fagiolo o nei suoi derivati. Si sono accertati gli effetti positivi della soia sulla salute della donna in menopausa: rispetto alle donne occidentali, le donne appartenenti alle popolazioni asiatiche soffrono molto meno degli effetti tipici della menopausa, come le vampate e i disturbi dell’ umore. A mostrare questi sintomi tipici della menopausa sono infatti solo il 18% delle donne asiatiche contro il 70-80% delle donne occidentali.
La stitichezza è un problema molto comune, legato allo stile di vita di oggi. In passato, era pressoché sconosciuto, in quanto i cibi, il modo di mangiarli, il comportamento in generale non provocavano disturbi di questo tipo. Oggi invece i ritmi corporei sono sovrastati da ritmi sociali ai quali (purtroppo) si dà la priorità: si mangia in piedi, in fretta, si risponde al cellulare, si scelgono gli alimenti già pronti, si assumono troppi zuccheri, grassi e proteine a scapito di alimenti freschi e benefici come frutta e verdura, ricchi di fibra, importantissima per assicurarsi un regolare transito intestinale. Per risolvere il problema della stitichezza occorre fare molta attenzione a ciò che si mangia. Nella dieta quotidiana vanno scelti cibi di qualità: verdure e frutta fresche, sia cotte che crude e di stagione; grassi salutari come l’ olio extravergine di oliva da usare a crudo su minestre e insalate; legumi da consumare 2-3 volte alla settimana ma non in associazione a proteine animali della carne e del pesce; pane e pasta integrale o semintegrale, cominciando però a introdurre questi carboidrati a piccole dosi, per abituare l’ organismo a un maggiore apporto di fibre, spesso mancanti nell’ alimentazione di chi soffre di stitichezza. Anche l’ attività fisica costante è utile: la troppa sedentarietà, unita ad un’ alimentazione scorretta, favorisce il problema della stitichezza.
Sulla tavola delle feste di Natale non mancano mai noci, pistacchi e datteri. La frutta secca ha molte proprità e benefici ed è una protagonista del Natale, ma bisognerebbe iniziare a consumarla (con un occhio alle quantità e alle calorie che sono parecchie) anche in altri periodi dell’ anno. La frutta secca è infatti ottima se consumata a colazione o a merenda. Inserita nella dieta quotidiana e nell’ alimentazione, la frutta secca fornisce tanti nutrienti preziosi per la salute. La frutta secca a guscio è un’ ottima fonte di grassi buoni, cioè di grassi mono e polinsaturi che fanno bene al cuore. Ma per evitare che questi grassi possano ossidarsi, perdendo i loro benefici, è bene tenere noci e frutta secca in un ambiente fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Fichi secchi e datteri forniscono invece energia di pronto impiego; per conservarli al meglio bisogna cercare di non sottoporli a sbalzi di temperatura. Se la frutta secca presenta tracce di muffe (il consiglio vale per tutta la frutta secca) è bene buttarla: potrebbe essere pericolosa per la salute.



