L’ insufficiente lubricazione vaginale (secchezza vaginale) è un problema più diffuso di quanto non si creda, soprattutto tra le donne over 40. L’ insufficiente lubricazione vaginale nella donna è quella sensazione di secchezza delle mucose genitali che causa un sottile fastidio e un disagio continuo. La scarsa idratazione delle parti intime, normalmente lubrificate, è una spia di un disequilibrio. Infatti la secchezza vaginale è una vera e propria malattia che s’ instaura spesso gradualmente, nel corso degli anni, passando da una sensazione soggettiva di disagio ad un quadro di sintomi ben più fastidiosi come bruciore, prurito, difficoltà e dolore durante i rapporti sessuali (la cosiddetta dispareunia). E se è vero che molte donne, vittime dell’ imbarazzo, faticano a parlare dei propri disturbi al ginecologo, è altrettanto vero che sul problema della secchezza vaginale oggi si è fatta luce. Secondo i dati presentati nel corso
del cinquantesimo congresso dell’ Aogoi, l’ Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani, soffrono di scarsa lubrificazione vaginale il 40% delle donne tra i 40 e i 49 anni. Ma anche le donne giovani possono incorrere in questo problema. Il caso più tipico è infatti quello della ragazzina che si mette a dieta ferrea, sul filo dell’ anoressia. Questo errato comportamento alimentare si traduce spesso nelle ragazze molto giovani in un problema di mancanza del ciclo mestruale (amenorrea) e in un deficit cronico di estrogeni, la principale causa della secchezza vaginale.
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anoressia sintomi
Sintomi e cura secchezza vaginale nella donna. Terapie di cura e lubrificanti vaginali per rapporti sessuali
Disordini alimentari, bulimia, anoressia, alimentazione compulsiva, fame nervosa: il libro “Dipendenza da Cibo”
Il libro “Dipendenza da Cibo” del dottor Matteo Pacini (Edizioni Caravaggio, 2010) si rivolge a chi soffre di disordini alimentari come la sovralimentazione, la bulimia e l’ anoressia, a chi dopo aver desiderato e consumato il cibo si sente a disagio, e alle famiglie che desiderano capire l’ alimentazione compulsiva di un proprio caro.
I disordini alimentari sono problemi sempre più frequenti nella società attuale. La dipendenza oggi può riguardare droga, alcol, sesso, ma anche cibo. La cultura attuale è dominata dal fitness e da modelle anoressiche, da messaggi del tipo “magro è bello”, ma allo stesso tempo questa stessa società ci bombarda di tentazioni e abbondanza (fra cui il “cibo-spazzatura”). Del cibo abbiamo bisogno e sicuramente in tal senso dipendiamo dal cibo. Ma quello che rovina il rapporto col cibo è il significato estetico e di successo legato al peso e alla forma fisica. Il libro “Dipendenza da Cibo” del dottor Matteo Pacini spiega i meccanismi della fame nervosa, le terapie farmacologiche, chirurgiche o dietetiche per controllare l’ appetito nei casi di sovralimentazione, la necessità di una rieducazione alimentare nei casi di bulimia e anoressia.
Libro Dipendenza da Cibo
Dottor Matteo Pacini
Caravaggio Editore
Collana: Dissertatio
Pagine: 147
Euro: 12,50
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Anoressia, bulimia e disturbi del comportamento alimentare: sintomi e cause anoressia e bulimia
I disturbi dell’ alimentazione oggi sono una realtà purtroppo molto diffusa. I disturbi dell’ alimentazione sono persistenti disturbi del comportamento alimentare o di comportamenti finalizzati al controllo del peso, che danneggiano la salute fisica e il benessere psicologico.
I disturbi del comportamento alimentare comprendono l’ Anoressia Nervosa, la Bulimia Nervosa e il cosiddetto “Disturbo dell’ Alimentazione Non Altrimenti Specificato” che comprende i disturbi alimentari che non rientrano nell’ anoressia e nella bulimia ma che sono comunque dannosi per la salute e il benessere generale.
DIAGNOSI ANORESSIA NERVOSA: sintomi anoressia
La diagnosi medica dell’ Anoressia Nervosa valuta se sono presenti tutti e 4 i seguenti fattori:
1- peso corporeo al di sotto del peso minimo normale per l’ età e la statura, cioè perdita di peso (dimagrimento) che porta a mantenere il peso corporeo al di sotto dell’ 85% rispetto a quanto previsto;
2- intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso;
3- alterazione del modo in cui la persona vive e percepisce il peso o la forma del corpo, con eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, e con rifiuto di ammettere la gravità della condizione di sottopeso;
4- nelle donne e ragazze dopo la prima mestruazione, amenorrea, cioè assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi.
DIAGNOSI BULIMIA NERVOSA: sintomi bulimia (è legata all’ anoressia)
Anoressia: sintomi fisici e psicologici. L’ anoressia è una malattia psicosomatica. Come riconoscere l’ anoressia
Nei casi di anoressia, le famiglie si ritrovano a lottare contro una malattia molto complessa e a volte fatale. L’ anoressia è un “demone” spietato in cui è il cibo ad aver dichiarato guerra in chi ne soffre.
Ma cosa s’ intende per anoressia mentale ? Quali sono i sintomi dell’ anoressia e come accorgersi che una figlia o un figlio sono malati ? L’ anoressia è un disturbo del comportamento alimentare: è una sindrome psicosomatica con sintomi sia di natura fisica che di natura psicologica.
SINTOMI FISICI DELL’ ANORESSIA
I sintomi fisici dell’ anoressia consistono in un progressivo dimagrimento (perdita di peso); si parla di anoressia quando la perdita di peso supera almeno il 25% del peso corporeo “normale”. Altri sintomi legati all’ anoressia sono una o più delle seguenti condizioni: amenorrea (interruzione del ciclo mestruale), iperattività e ipotermia (abbassamento della temperatura corporea).
L’ anoressia è una malattia psicosomatica che colpisce soprattutto le donne nel periodo preadolescenziale o adolescenziale: si tratta di giovani donne che, per raggiungere il peso “perfetto”, diminuiscono volontariamente l’ assunzione di cibo fino a ridursi a “vivere d’ aria” e che, per mantenere lo stato di magrezza ottenuto ricorrono spesso a sistematici sotterfugi (vomito autoindotto tipico della bulimia, abuso di lassativi o diuretici).
SINTOMI PSICOLOGICI DELL’ ANORESSIA
Progetto contro Anoressia e Bulimia in Italia: “Se ami qualcuno dagli peso”. Capire i sintomi dell’ anoressia
In Italia è iniziata la campagna di sensibilizzazione contro l’ anoressia: il progetto “Se ami qualcuno dagli peso”, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità per contrastare il fenomeno dell’ anoressia e della bulimia nervosa.
In Italia i disturbi alimentari quali anoressia e bulimia sono la prima causa di morte per malattia delle ragazze tra i 12 e i 25 anni. I disordini alimentari in Italia negli ultimi anni sono nettamente aumentati e colpiscono ogni strato sociale. Le statistiche e i dati dell’ anoressia e della bulimia in Italia confermano che almeno il 3% della popolazione soffre di disordini alimentari: oltre 200 mila donne in Italia sono colpite da questo genere di disturbi.
I sintomi dell’ anoressia e della bulimia vanno prima di tutto riconosciuti nelle nostre case o tra le persone che frequentiamo. Si tratta di un fenomeno che non va ignorato ma che va riconosciuto.
Occorre prestare attenzione davanti a determinati atteggiamenti di una figlia o di un figlio, di un’ amica, di un amico o di un semplice conoscente. I comportamenti anormali nel rapporto con il cibo, infatti, sono vere e proprie “spie” dell’ anoressia e della bulimia nervosa e vanno capiti, sorvegliati, e mai sottovalutati.
Il progetto contro l’ anoressia e la bulimia “Se ami qualcuno dagli peso” è stato concepito volutamente senza immagini scioccanti, ma per permettere ai genitori, agli insegnanti, agli amici di chi soffre di disordini alimentari, di riflettere ed individuare i primi sintomi di un male subdolo che nasconde un disagio e una richiesta d’ aiuto in chi ne soffre.
Il progetto contro l’ anoressia e la bulimia “Se ami qualcuno dagli peso” è una campagna di sensibilizzazione “media crossing” che viaggia attraverso i giornali, gli spot televisivi e radiofonici, le pubblicità nei cinema e sui muri delle città per diffondere la cultura dell’ attenzione e della prevenzione all’ anoressia e alla bulimia tra i giovani e nei mondi a loro vicini: dalla famiglia alla scuola.
L’ anoressia e la bulimia non vanno ignorate nè sottovalutate: sono richieste di aiuto da parte delle persone che amiamo.
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