calcoli renali

Sintomi sindrome colon irritabile (dolore al fianco destro, colite e stitichezza), e sintomi colecisti (calcoli)

Se all’ improvviso si avvertono sintomi come delle fitte al fianco sinistro, con un dolore intermittente al fianco (sotto l’ ombelico e appena sopra l’ in­guine), se si preme una mano sopra la zona e le fitte aumentano d’ intensità, può trattarsi di un comune mal di milza soprattutto se il dolore si avverte sul lato sinistro e mentre si fa attività fisica. La milza è infatti un organo che si contrae per facilitare il trasporto dell’ ossigeno per “sostenere” i muscoli sotto sforzo durante un’ attività fisica o durante una fatica. In questi casi non c’è da preoccuparsi perchè si tratta di un disturbo passeggero. Le fitte sul lato destro, invece, nella maggior parte dei casi sono causate dal colon irritabile: una sindrome che dà fastidi intestinali alter­nando periodi di colite a quelli di stipsi (stitichezza). Ma dolori e fitte sul fianco destro possono derivare anche dalla colecisti e dall’ appendice. Nel caso della colecisti, le fitte improvvise al fianco destro sono dovute alla pre­senza di calcoli; se invece il dolore al fianco destro è persistente e costante può trattarsi di un’ appendicite. La sindrome del colon irritabile non è grave ma fastidiosa: meglio rivolgersi ad un gastroenterologo che rivedrà anche l’ alimentazione quotidiana prescrivendo una dieta appropriata. Negli altri casi invece è bene fare un’ ecogra­fia: se ci sono dei calcoli, vanno tenuti sotto controllo o asportati subito. Se però il dolore al fianco destro è forte e persistente occorre andare subito al Pronto Soccorso perchè potrebbe essere appendicite da operare.

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Alimentazione e salute del fegato: evitare le malattie del fegato con una dieta equilibrata e un’ alimentazione sana

Il fegato ha una grande importanza nell’ organismo e gran parte della salute del fegato inizia dalla tavola, dall’ alimentazione e dalla dieta quotidiana. Il fegato è un filtro prezioso per l’ organismo: il fegato è una ghiandola posta nella parte destra dell’ addome, sotto le ultime costole della gabbia toracica. Quando il volume epatico del fegato supera il confine dell’ arco costale destro, si ha l’ epatomegalia (il fegato ingrossato), un quadro patologico molto diffuso causato da un’ alimentazione abbondante e da uno scorretto stile di vita. Un fegato sano pesa intorno ad 1 kg e mezzo in un uomo adulto, nella donna il fegato è più piccolo, con un peso inferiore. Il fegato è un enorme “filtro”, le cui cellule sono continuamente esposte al sangue proveniente da una grossa vena, la “vena porta”, che drena il sangue proveniente dall’ intestino, carico di elementi nutritivi, introdotti con l’ alimentazione quotidiana. Il cibo, dopo la sua trasformazione da sostanza complessa a sostanza semplice (digestione intestinale) si ferma nel fegato prima di diffondersi nell’ organismo. Il fegato è quindi un organo veramente instancabile: in una giornata di lavoro, infatti, il nostro fegato filtra un flusso sanguigno complessivo pari a circa 2.000 litri e produce anche fino a 1.000 ml di bile al giorno, concentrata nella colecisti per poi essere dirottata (attraverso il coledoco) nell’ intestino. Proprio per la sua natura di “filtro”, il fegato è particolarmente esposto ai danni che derivano da un’ alimentazione sbagliata, soprattutto da un eccesso di calorie e da un abuso di alcol. La salute del fegato inizia proprio dalle abitudini di una sana alimentazione quotidiana.
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Prevenzione dei calcoli renali: acqua e alimentazione. Sintomi e cura dei calcoli renali: gli interventi chirurgici

prevenzione-dei-calcoli-renali-acqua-e-alimentazione-sintomi-e-cura-dei-calcoli-renali-gli-interventi-chirurgiciI calcoli renali sono dei minuscoli sassolini che si impiantano nei reni e provocano dei sintomi molto dolorosi: coliche, spasmi ai fianchi e forti dolori all’ addome che si estendono fino all’ inguine e alla gamba, accompagnati spesso da vomito e febbre. Un altro dei sintomi tipici dei calcoli renali è una grande fatica, lentezza e dolore mentre si fa pipì. I calcoli renali possono formarsi lungo tutto il tratto urinario e si muovono sul percorso che va dal rene alla vescica.

LE CAUSE DEI CALCOLI RENALI: come si formano i calcoli ai reni.
All’ origine dei calcoli ai reni c’è in genere un’ eccessiva concentrazione di sali nelle urine e un’ insufficiente produzione di pipì, che può essere dovuta a scarsa assunzione di liquidi. La stanchezza, il caldo e gli impegni assillanti sono inoltre un cocktail micidiale per i reni e, più in generale, per le vie urinarie. Nella stragrande maggioranza dei casi i calcoli ai reni si formano perché i sali minerali presenti normalmente nel nostro organismo non vengono diluiti a sufficienza dai liquidi che assumiamo e raggiungono una concentrazione troppo elevata (magari per un’ eccessiva sudata, tipica di questo periodo). Si possono così formare cristalli lungo le vie urinarie.
I calcoli renali non sono altro che piccoli sassolini: si possono incuneare nei reni, nell’ uretra oppure nell’ uretere, provocando spasmi muscolari che si propagano a ondate.
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