cause metabolismo lento

Obesità, dislipidemia (aumento dei grassi nel sangue) e disfunzioni sessuali nell’ uomo e nella donna

L’ obesità è spesso legata alla dislipidemia (incre­mento dei grassi nel sangue) e alla funzione sessuale. Più si è obesi e maggiore è il rischio di compromettere la funzione sessuale. L’ obesità è una condizione cllnica caratterizzata da un eccesso di massa grassa. L’ obesità non solo rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari (malattie del cuore) come l’ infarto del miocardio e l’ ictus, ma può seriamente com­promettere anche la funzione sessuale maschile e in particolare la fun­zione erettile. Circa il 40% degli uomi­ni italiani è in sovrappeso e cir­ca l’ 8% è obeso. Peg­giori sono le statistiche americane: nel corso degli ultimi 20 anni, il numero degli obesi è passato dal 15% al 33%. Le mo­dificazioni dello stile di vita con comportamenti sedentari rappresentano un elemento chiave che porta ai problemi di sovrappeso e all’ obesità. L’ entità della massa grassa si associa in modo proporzionale alla diminuzione dei livelli circolanti del testostero­ne. Quest’ ultimo è un ormone che gioca un ruolo fondamenta­le nella regolazione della funzio­ne sessuale maschile. Pertanto, la riduzione del testosterone può compromettere la funzione sessuale portando alla disfunzione erettile nell’ uomo.
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Alimentazione sana e salute dell’ intestino: fibre, probiotici, bere molta acqua e fare attività fisica

Per la salute dell’ intestino e un organismo in equilibrio bastano poche e semplice regole del benessere da seguire. Si inizia con la prima colazione (che non va mai saltata), e poi con una sana alimentazione quotidiana per organizzare bene i pasti e fare una scorta di cibi “amici” dell’ intestino, per finire con un pò di sport e attività fisica costante. Ecco i 7 punti da seguire per la salute dell’ intestino.

1- NON SALTARE MAI LA PRIMA COLAZIONE

La prima colazione è importante a tutte le età per fornire all’ organismo l’ energia necessaria ad affrontare la giornata. A colazione è bene mangiare con calma. Per il benessere dell’ organismo, i nutrizionisti raccomandano di distribuire il cibo in 5 pasti giornalieri, ripartendo così le quote di energia: colazione 20%, pranzo 35%, cena 35%, spuntini (a metà mattina e a merenda) 10%.

2- SANA ALIMENTAZIONE QUOTIDIANA

La dieta giornaliera deve contenere tutti i nutrienti di cui l’ organismo ha bisogno (proteine, carboidrati, grassi, vitamine, sali minerali). E’ bene scegliere prodotti di stagione in modo da variare l’ alimentazione durante l’ anno, e consumare frutta e verdura di vari colori (ogni colore indica la prevalenza di vitamine diverse). Le calorie totali da assumere ogni giorno dipendono dall’ età, dal sesso, dall’ attività fisica che si svolge.
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Dieta Molecolare: meno carboidrati per riattivare il metabolismo, perdere peso e depurare il fegato

Per perdere peso e dimagrire non basta solo ridurre le porzioni dei cibi nella dieta quotidiana, ma occorre anche fare attenzione alla composizione dei pasti in termini di carboidrati, proteine e grassi. Con la Dieta Molecolare è possibile dimagrire, depurare l’ organismo e disintossicare il fegato senza contare le calorie, ma bilanciando l’ apporto di carboidrati, proteine e grassi nella dieta quotidiana. La Dieta Molecolare consente di perdere 4 chili in 5 settimane. Per perdere peso e dimagrire occorre certamente tagliare le calorie nella dieta quotidiana, ma bisogna fare attenzione soprattutto alla composizione di quello che si porta in tavola. La Dieta Molecolare è stata messa a punto dal Professor Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienza dell’ Alimentazione all’ Ospedale San Donato di Arezzo. Il Professor Pier Luigi Rossi è l’ ideatore della Dieta Molecolare, chiamata così per sottolineare l’ importanza dei nutrienti contenuti nei cibi rispetto all’ energia che forniscono. Un esempio ? Settanta grammi di parmigiano e ottanta grammi di pasta valgono entrambi 280 calorie, ma sono costituiti da molecole molto differenti: il parmigiano è composto da proteine e grassi, la pasta è composta quasi esclusivamente da carboidrati. Ed è proprio di carboidrati (nutrienti presenti in tutti i cereali e derivati) che non bisogna abusare nella dieta per dimagrire: un eccesso di carboidrati, oltre a fare ingrassare, è infatti anche dannoso per il fegato.

DIETA MOLECOLARE: MENO CARBOIDRATI NELLA DIETA PER DIMAGRIRE, PER IL METABOLISMO E PER DEPURARE IL FEGATO

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Lo stress causa sovrappeso, insonnia, disturbi del sonno, metabolismo rallentato – Stress e Metabolismo

Lo stress è spesso causa di insonnia (diturbi del sonno) e dei chili di troppo (problemi di sovrappeso). Sono molti i fattori che possono causare situazioni di stress: problemi al lavoro, litigi in famiglia, questioni sentimentali irrisolte, relazioni con gli altri, sono tutte problematiche di vita quotidiana. Quando lo stress diventa cronico, può creare seri problemi alla salute e al benessere psico-fisico: uno stress eccessivo può condurre anche all’ esaurimento o allo sfinimento. Il nostro corpo riesce di solito a far fronte a situazioni teporanee di stress, ma sul lungo periodo possono emergere piccoli malesseri e disturbi psico-fisici. Nei cambi di stagione, lo stress può accentuarsi: i cambiamenti climatici e le nuove abitudini (come il ritorno al lavoro dopo le ferie) possono portare a momenti di stanchezza e all’ aumento dello stress.

STRESS E SOVRAPPESO

Chi è stressato tende a mangiare di più perché il cervello stimola la produzione di sostanze che condizionano la regolazione del senso di fame e di sazietà. Di conseguenza, lo stress può causare problemi di sovrappeso. Il nostro organismo reagisce agli stimoli: se c’è una situazione di pericolo o di disequilibrio (come la situazione di stress), l’ organismo riduce il metabolismo (metabolismo rallentato) e mette da parte grasso di scorta. Così le persone incapaci di trovare equilibrio e sottoposte ad uno stress cronico, ingrassano con facilità.
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Il Test delle urine per la dieta personalizzata dimagrante: metabolismo e problemi di digestione

Mettersi a dieta per dimagrire e tornare in forma non è sempre facile: spesso si inizia una dieta dimagrante senza ottenere risultati. Il SedimenTest è un nuovo test delle urine facile e veloce, utile per stabilire la corretta dieta per dimagrire (specifica per ogni singola persona) e per monitorare l’ andamento e i risultati della dieta dimagrante. Il SedimenTest è una novità tutta italiana, messa a punto da Cerifos: centro di ricerca di Milano diretto da Samorindo Peci. Con il SedimenTest la dieta personalizzata per ogni singola persona viene determina in base al risultato del test delle urine: il test rivela che cosa la singola persona digerisce correttamente e cosa assimila meglio, oltre a mostrare un quadro sulla funzionalità dell’ organismo e del metabolismo basale. Dai risultati del test, viene determinata su base medica una dieta personalizzata per dimagrire, calibrata sulla singola persona. L’ esame del SedimenTest è facile, non invasivo e poco costoso: grazie all’ analisi medica dei sedimenti contenuti nell’ urina, attraverso il SedimenTest è possibile determinare la dieta migliore e personalizzata da seguire per ogni singola persona. Una dieta, per funzionare, deve essere personalizzata sulle caratteristiche e sui bisogni del soggetto: la dieta non deve mai essere rigidamente fissata. Quando si inizia una dieta, l’ organismo reagisce a un nuovo regime alimentare modificando il metabolismo, gradualmente, nel tempo. Ecco perché, per trarre i massimi benefici da una dieta dimagrante e per prevenire eventuali danni all’ organismo, occorre anche monitorare l’ andamento della dieta e i risultati raggiunti nel tempo. Oggi questo è possibile con un semplice test delle urine.
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Disfunzioni della tiroide e ipotiroidismo: sintomi, diagnosi e cura ipotiroidismo (ridotta funzionalità della tiroide)

Tra le malattie della tiroide, l’ ipotiroidismo (ridotta funzionalità della tiroide) è una disfunzione in costante aumento anche tra le giovani donne. Spesso, però, i sintomi dell’ ipotiroidismo vengono attribuiti allo stress: senso di stanchezza cronica, tendenza ad ingrassare, ritenzione idrica, occhi gonfi al risveglio, stitichezza, pelle pallida e secca, capelli radi o aridi e tendenza a soffrire di depressione e di malinconia sono alcuni dei sintomi più comuni dell’ ipotiroidismo. Tutti questi di­sturbi, che spesso sembrano apparentemente non correlati, possono invece avere un’ origine comune: l’ ipotiroidismo, una patologia che spesso non viene prontamente diagnosticata. I sintomi dell’ ipotiroidismo vengono infatti definiti “aspecifici” perché non tipici ed esclusivi dell’ ipotiroidismo.

DAI SINTOMI DELL’ IPOTIROIDISMO ALLA DIAGNOSI: le analisi mediche

Se c’è il sospetto che la tiroide (la ghian­dola alla base del collo che regola il metabolismo) funzioni un pò a rilento, è bene rivolgersi al medico di base per farsi prescrivere un semplice esame del san­gue. L’ esame medico serve a dosare la concentrazione degli ormoni tiroidei: il TSH (l’ ormone tireotropo o tireostimolante), la T3 e la T4. Se dalle analisi l’ ipotiroidismo è confermato, il TSH avrà valori altissi­mi, mentre gli altri due (T3 e T4) saranno sotto la nor­ma, a riprova di una tiroide divenuta pigra che lavora meno di quanto dovrebbe.
Per quanto riguarda la causa di questa ridotta funzionalità della tiroide (ipotiroidismo), nel­le donne giovani sotto o intorno ai 40 anni si assiste spesso ad una progressiva “inattivazione” del tessuto tiroideo ad opera di an­ticorpi prodotti dal proprio organismo che, anziché combat­tere contro un nemico reale, si scagliano contro la tiroide.
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Le cause del metabolismo lento e le tisane per riattivare il metabolismo rallentato

le-cause-del-metabolismo-lento-e-le-tisane-per-riattivare-il-metabolismo-rallentatoQuando il metabolismo si altera e rallenta, si parla di metabolismo lento o rallentato. In questo caso si possono avere problemi di sovrappeso, sonnolenza, cattiva digestione o colite perché l’ organismo non riesce a bruciare bene zuccheri, grassi e proteine ingerite con l’ alimentazione.
CAUSE DEL METABOLISMO LENTO
INTOSSICAZIONI:
inquinamento atmosferico, pesticidi, antiparassitari e concimi chimici usati in agricoltura, insieme all’ impiego di antibiotici, conservanti e additivi negli alimenti possono essere alla base di un’ alterazione del metabolismo che porta al metabolismo lento (o rallentato). In questi casi, per riattivare il metabolismo lento è utile seguire una dieta depurativa che libera l’ organismo dalle tossine.
PROBLEMI INTESTINALI: le pareti intestinali hanno un ruolo importante nell’ assorbimento dei cibi e nello stimolare il sistema immunitario; una buona flora batterica intestinale fa sì che il metabolismo funzioni al meglio. Se ci sono problemi intestinali i cibi non vengono ben metabolizzati e le cellule che devono assimilarli fanno fatica a convertirli in energia.
INTOLLERANZE ALIMENTARI: riguardano ben 4-5 persone su dieci e provocano un indebolimento generale dell’ organismo, possono rendere più fiacco il metabolismo.

Altre cause del metabolismo lento sono inoltre la scarsa attività fisica, un’ alimentazione errata con una dieta troppo ricca di grassi, le disfunzioni della tiroide.
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