cura tumore seno

Prevenzione del tumore al seno: mammografia, dieta e alimentazione. Fattori di rischio del tumore al seno

Contro il tumore al seno (la forma di tumore più frequente nella donna) può essere fatta una prevenzione primaria e una prevenzione secondaria. La prevenzione primaria comprende gli stili di vita da adottare per ridurre l’ incidenza del tumore al seno. La prevenzione secondaria è definita diagnosi precoce: non previene il tumore, ma permette di intervenire (qualora si formasse) su una massa tumorale di piccole dimensioni. La scoperta di un tumore nella sua fase iniziale consente infatti una cura meno aggressiva e offre maggiori possibilità di guarigione. In Italia, dove i tumori al seno sono più diffusi, vengono eseguiti gli screening di controllo attraverso l’ esame mammografico. Si tratta di una radiografia eseguita a ciascuno dei due seni. In assenza di fattori di rischio, a donne che non hanno sintomi, la mammografia al seno è consigliata dai 40 anni in poi una volta all’ anno.

I fattori di rischio del tumore al seno

I fattori di rischio che aumentano la probabilità di avere un tumore al seno (ma che non necessariamente portano alla comparsa di una malattia oncologica) sono: il tumore al seno in età giovanile in parenti di primo grado (mamma o sorella), non aver avuto figli, non avere allattato, avere avuto la prima mestruazione prima degli 11 anni o la menopausa dopo i 55, essere obese, avere una predisposizione genetica. La predisposizione viene accertata attraverso un esame che viene prescritto a chi ha avuto donne in famiglia con tumori al seno comparsi in giovane età. Attualmente un esame mammografico ogni 12 mesi è considerato sufficiente per poter intervenire precocemente su tumori al seno di ridotte dimensioni.
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Nuove terapie di cura per i tumori: la proteina Omomyc per la cura del cancro. La ricerca del CNR sui tumori

Una piccola proteina sin­tetizzata dall’ Istituto di Biologia e Patologia Mole­colari del CNR rappresen­ta la base di una possibile cura per molti tipi di tu­more. Omomyc, una piccola proteina creata presso l’ Istituto di Biologia e Patologia Molecolari del Consi­glio Nazionale delle Ricerche di Roma, apre un nuovo spi­raglio per una cura del cancro efficace e non soggetta ai pe­santi effetti collaterali delle attuali terapie per il tumore. La proteina Myc è protagoni­sta nello sviluppo della gran maggioranza dei tumori nel­l’ uomo, ma è stata sempre tra­scurata come bersaglio tera­peutico, per due motivi: Myc è responsabile della crescita dei tessuti, anche di quelli sani, e si pensava che la sua inibizione avesse effetti devastanti sull’ or­ganismo, uccidendo anche le cellule normali. Inoltre non c’e­rano prove che colpire Myc, co­sa tutt’ altro che facile, fosse effi­cace contro il cancro. Questa filosofia è stata con­traddetta da uno studio, frutto della collaborazione tra il grup­po del CNR ed un gruppo di ri­cercatori dell’ Università di San Francisco, che mostra come l’ i­nibizione della proteina Myc possa invece rappresentare una terapia effi­cace e sicura per la cura dei tumori. La proteina Myc funziona così: prima si as­socia ad un’ altra proteina chia­mata Max, e poi il complesso Myc-Max interagisce con altre molecole sul DNA e regola l’ at­tività di moltissimi geni.
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Campagna Nastro Rosa 2010 ad Ottobre: prevenzione del tumore al seno e diagnosi precoce. Visite Gratuite

Anche quest’ anno, per tutto il mese di Ottobre 2010 torna l’ iniziativa Campagna Nastro Rosa dedicata alla salute delle donne e alla lotta contro il tumore al seno. In collaborazione con la LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, la Campagna Nastro Rosa 2010 è un’ iniziativa di informazione per la prevenzione del tumore al seno, iniziativa promossa in tutto il mondo nel mese di Ottobre. La LILT è un Ente Pubblico su base associativa, in prima linea dal 1922 nella battaglia contro il tumore, soprattutto con campagne istituzionali di sensibilizzazione, di educazione sanitaria e di prevenzione sia primaria che secondaria. La Campagna Nastro Rosa 2010 è un’ importante evento di carattere internazionale nato per sensibilizzare ed informare tutte le donne sull’ importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori al seno: la prevenzione è infatti tra le più efficaci strategie per conìmbattere il tumore al seno. La Campagna Nastro Rosa 2010 prevede un’ intensa attività di informazione sulla prevenzione del tumore al seno: per tutto il mese di Ottobre 2010 verrà promossa l’ illuminazione di rosa dei principali monumenti di molte città italiane e straniere, per dare maggiore visibilità alla Campagna Nastro Rosa. Sempre nel mese di Ottobre 2010 verranno distribuiti l’ opuscolo informativco della LILT sulla prevenzione del tumore al seno e il nastro rosa in stoffa. Durante il mese di Ottobre 2010 i circa 390 punti prevenzione (ambulatori) LILT saranno a disposizione delle donne per visite senologiche.
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Salute Donna: i fattori di rischio di tumore al seno. Sedentarietà, sovrappeso e alimentazione scorretta

Per la salute della donna è molto importante controllare il seno con la prevenzione e la diagnosi precoce. Per prevenire il tumore al seno occorre inoltre tenere sotto controllo i fattori di rischio per la salute. Le ghiandole mammarie sono infatti soggette a continui cambiamenti in base al­l’ età, al peso, al numero di gravi­danze e allattamenti, all’ assunzione di ormoni e allo stile di vita. Se è vero che oggi il carcinoma mammario (tumore maligno al seno) è più diffuso (sono circa 40mila i nuovi casi registrati ogni anno in Italia), è anche vero che la percentuale di guarigione dal tumore maligno al seno è salita al 75%, con punte del 98% per i tumori di pochi millimetri di diametro.
Prevenzione del tumore al seno, tuttavia, non signifi­ca solo sottoporsi ai controlli periodici, ma significa anche tene­re sotto controllo tutti i fattori di rischio che aumentano il “rischio ge­nerico” comune a ogni donna (circa una su dieci, secondo le ultime sta­tistiche). E’ possibi­le fare molto più di quanto non si creda per prevenire l’ insorgenza della malattia: esami periodici, attività fisi­ca, alimentazione e altre preziose regole di vita sana. Ecco cosa fare.

SEDENTARIETà E POCA ATTIVITà FISICA AUMENTANO IL RISCHIO DEL TUMORE AL SENO

Oggi molte donne lavorano al computer tutto il giorno e non fanno attività fisica. Condurre una vita sedentaria è uno dei fattori che predispongo­no ai tumori in genere, compreso il tuomore al seno. Passare molto tempo al computer o in poltrona peggiora infatti l’ assetto ormona­le e non consente di “consumare” il colesterolo. Per chi conduce una vita troppo sedentaria a causa del lavoro, è bene quindi iscriversi in palestra e svolgere attività fisica.
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Tumore al Seno e Cellule Staminali Tumorali: la ricerca medica sulle cause e sulla cura del tumore al seno

Tumore al Seno e Cellule Staminali Tumorali la ricerca medica sulle cause e sulla cura del tumore al senoE’ stata individuata nelle cellule staminali tumorali l’ origine dei diversi tipi di tumore al seno. E’ stato infatti scoperto un nuovo meccanismo nel processo di origine e sviluppo del tumore al seno: sono le cellule staminali del cancro (ovvero le cellule staminali tumorali) le responsabili dell’ insorgenza e del mantenimento dei tumori al seno, in particolare è il differente numero di cellule staminali tumorali a rappresentare l’ elemento determinante per spiegare la diversa aggressività dei differenti tipi di tumore al seno.
La scoperta è il frutto di una ricerca diretta dai Professor Pier Paolo Di Fiore e Pier Giuseppe Pelicci e condotta al Campus IFOM-IEO di Milano da scienziati dell’ IFOM (IFOM Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), dell’ IEO (Istituto Europeo di Oncologia) e dell’ Università degli Studi di Milano.

CELLULE STAMINALI TUMORALI E TUMORE AL SENO

I vari tipi di tumore al seno presentano caratteristiche estremamente diverse, che ne influenzano l’ aggressività, il decorso clinico, ed infine la prognosi. La nuova scoperta dimostra che in realtà questa eterogeneità è riconducibile al differente contenuto in cellule staminali tumorali. In particolare i casi più aggressivi sono quelli in cui il tessuto tumorale è più ricco di queste cellule. Le cellule staminali tumorali rappresentano una piccola frazione della massa tumorale, esse tuttavia sono le reali responsabili della nascita e dello sviluppo di un tumore perchè sono capaci di duplicarsi praticamente senza limiti.
Proprio queste cellule staminali tumorali determinano la crescita del tumore. In modo simile a quanto accade per le cellule staminali normali nel fisiologico processo di generazione dei tessuti, le cellule staminali tumorali rappresentano la vera causa della proliferazione del tessuto tumorale. Le cellule staminali tumorali, purtroppo, sono anche in molti casi capaci di resistere alla chemioterapia ed alla radioterapia, determinandone il fallimento. Da qui la loro pericolosità e l’ importanza di far luce sulle caratteristiche biologiche delle cellule staminali tumorali per comprendere a fondo i processi tumorali.
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Campagna Nastro Rosa 2009 per la prevenzione del tumore al seno: sintomi, diagnosi, cura tumore al seno

campagna-nastro-rosa-2009-per-la-prevenzione-del-tumore-al-seno-sintomi-diagnosi-cura-tumore-al-senoLa Campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno, ideata nel 1989 negli Stati Uniti da Evelyn Lauder (Presidente di Estée Lauder Companies), nasce per ampliare l’ informazione sulla prevenzione nel campo della salute della donna. In particolare, la Campagna Nastro Rosa vuole sensibilizzare le donne sulla necessità di sottoporsi ad esami medici per prevenire il tumore del seno.
Partita dagli Stati Uniti, la Campagna Nastro Rosa è un’ iniziativa che si è estesa in tutto il mondo. In Italia, nel mese di Ottobre 2009 vengono realizzate diverse attività per la corretta prevenzione del tumore al seno, per migliorare la qualità della vita e diffondere una cultura del benessere.
La Campagna Nastro Rosa, in Italia, è da 16 anni il frutto di una collaborazione tra Estée Lauder e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, impegnata nella promozione della salute e nella diffusione di una corretta cultura della prevenzione dei tumori.
Per ogni donna la prevenzione del tumore al seno deve essere sinonimo di promozione del proprio benessere, della propria salute, ma anche della propria bellezza.

CAMPAGNA NASTRO ROSA 2009: OTTOBRE è IL MESE DELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO. Le iniziative in Italia

Sono tante le iniziative che saranno realizzate, in tutta Italia, durante il mese di Ottobre per la Campagna Nastro Rosa 2009. Ecco di seguito quali.
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Prevenzione del tumore al seno: gli esami per la diagnosi del tumore al seno e i centri di cura in Italia

prevenzione-del-tumore-al-seno-gli-esami-per-la-diagnosi-del-tumore-al-seno-e-i-centri-di-cura-in-italiaLa prevenzione del tumore al seno comincia a 30 anni, con un calendario di controlli ed esami che oggi consente di eseguire una diagnosi precoce e di curare, fino alla completa guarigione, i tumori al seno scoperti sul nascere. Se è vero, infatti, che oggi ci si ammala di più, è altrettanto vero che si muore di meno (il 90 per cento dei tumori al seno operati in fase iniziale non mostrano recidive a dieci anni di distanza dall’ intervento). Un traguardo raggiunto proprio grazie alla doppia arma della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno.
L’ AUTOPALPAZIONE DEL SENO per la prevenzione del tumore al seno: vantaggi e limiti
Le mani sono il primo strumento di diagnosi a disposizione della donna. L’ autopalpazione del seno va eseguita ogni mese, al termine del ciclo mestruale, in posizione supina, ponendo alternativamente una mano dietro la nuca e utilizzando l’ altra per ispezionare la mammella a tutto tondo, senza dimenticare di “strizzare” i capezzoli per controllare che non vi siano secrezioni sospette. L’ autopalpazione del seno, se da un lato ha il pregio di aiutare la donna a prendere confidenza con il proprio seno e le sue continue modificazioni, dall’ altro lato mostra molti limiti. In primo luogo, perché è impossibile avvertire sotto i polpastrelli dei tumori molto piccoli, che all’ inizio non sono altro che una fila di cellule allineate all’ interno dei dotti galattofori, non ancora in grado di formare “massa”. In secondo luogo, perché esistono dei tumori che, per la loro sede, sfuggono alla palpazione: quelli alla base o al centro del cono ghiandolare.
La donna giovane che pratica regolarmente l’ auto-palpazione del seno non deve affidarsi soltanto alle sue mani. Questa buona abitudine non esonera la donna dai controlli strumentali e dagli esami, in grado di scovare anche tumori al seno di tre millimetri di diametro, non apprezzabili neppure dalle mani esperte di un senologo. L’ 80 per cento dei noduli al seno che vengono operati sono infatti evidenziati dall’ ecografia o dalla mammografia, in totale assenza di sintomi o di tumefazioni palpabili.
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