disturbi del sonno

Sintomi della depressione: apatia, insonnia, pessimismo, perdita o aumento di peso, ansia e agitazione

La depressione porta spesso all’ apatia, all’ insonnia e al pessimismo. Il termine depressione indica un particolare stato d’ animo definito solitamente come tristezza, malinconia o abbattimento. La tristezza è un aspetto della vita, ma quando supera certi limiti per intensità e durata e quando modifica profondamente l’ esistenza della persona, allora può essere un sintomo di depressione. In molti casi la depressione deriva da problemi di tipo affettivo che portano ad uno stato di tristezza e di abbattimento dell’ umore. Una situazione di questo tipo, se viene vissuta in modo prolungato nel tempo, può portare ad altri disturbi associati alla depressione, come una difficoltà nello svolgere le attività lavorative e quotidiane, stati di inquietitudine e agitazione, disturbi dell’ appetito e della digestione. Chi soffre di depressione prova prevalentemente sentimenti spiacevoli come colpa, rimorso, nostalgia o disperazione, ed ha una visione negativa del mondo e di se stesso. La depressione è caratterizzata dall’ assenza di emozioni positive sia per il presente che per gli avvenimenti passati, associata alla difficoltà di progettare il proprio futuro.

I SINTOMI più comuni della depressione, che portano il medico e lo psicoterapeuta alla diagnosi della depressione, sono principalmente i seguenti:
1- umore depresso per la maggior parte del giorno: quasi ogni giorno, la persona si sente triste e vuota; nei bambini e negli adolescenti l’ umore può essere irritabile;
2- marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte le attività svolte per la maggior parte del giorno;
3- significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o significativo aumento di peso;
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Come smettere di fumare: terapia psicologica e farmaci per smettere di fumare. Controllo del peso e dell’ ansia

Smettere di fumare non è cosa semplice. In Italia i fumatori sono circa il 30% degli uomini e il 20% delle donne sopra i 15 anni. Il 75% dei fumatori afferma di desiderare di smettere di fumare e di liberarsi dalla dipendenza. Presso il Poliambulatorio Fd Medical Bonola di Milano, è previsto un percorso psicologico integrato (solo se necessario) dal trattamento farmacologico per smettere di fumare. Per smettere di fumare, il percorso è affrontato insieme a più figure professionali. Si tratta di un percorso di lunghezza variabile, con possibili ricadute: l’ importante è decidersi di riconoscere e affrontare il problema, alla soluzione poi si arriva insieme. L’ ambulatorio Antifumo di Milano si propone di inquadrare e gestire la disuassuefazione da fumo di ciascun fumatore grazie alla competenza di figure professionali dedicate. Il vizio del fumo crea infatti un’ alta dipendenza psicologica oltre che una dipendenza fisica dalla nicotina. Per molti fumatori rinunciare alla sigaretta sembra impossibile: il fumatore attribuisce inconsapevolmente un alto valore alla sigaretta, e così (a seconda delle persone e delle situazioni) la sigaretta può diventare una compagnia, un modo di scaricare lo stress, una ricompensa. Per smettere di fumare occorre quindi analizzare tutti i pensieri e gli stati d’ animo che costituiscono il “rapporto” tra un fumatore e la sua sigaretta: quando la sigaretta ha la meglio perché si ha la sensazione di non poterne proprio fare a meno, e quando al contrario si ha la sensazione e la forza di poterne tranquillamente fare a meno. Quando la situazione si fa chiara, diventa più facile fronteggiarla momento per momento e capire come affrontare le difficoltà che si incontrano per smettere di fumare (e per non ricadere nel vizio del fumo una volta smesso).
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Disturbi del sonno: insonnia da ansia, apnea notturna, sonnambulismo, bruxismo (digrignare i denti nel sonno)

Dormire bene e fare un buon sonno è un bisogno primario per la salute e il benessere psicofisico. I metodi per ottenere un buon sonno non sono solo i farmaci: per dormire bene è importante anche uno stile di vita sano. Per il benessere psicofisico è importante la qualità del son­no: non è solo importante quante ore si dorme, ma quanto si dorme bene. Ci possono essere micro risvegli incoscienti che spesso si hanno nel corso della notte, legati a situazioni esterne, come un ambiente rumoroso, oppure legati a problemi del soggetto (ad esempio il mioclono notturno, i cosiddetti “scatti” alle gambe che provocano micro risvegli). Anche le apnee durante la notte disturbano il buon sonno: ogni apnea comporta un risve­glio e chi ne è soggetto può andare in apnea anche 40-50 volte per ogni ora di sonno. Questo vuol dire che si può arrivare anche a 400 risvegli (incoscien­ti) nel corso di una notte, e quindi anche se il son­no è durato 8 ore non potrà mai essere riposante. Va poi aggiunto che il dormire di più o dormire troppo a volte porta cefalea (mal di testa). Questo perché il sonno che si fa in più non è sonno profondo, ma è il sonno della fase REM: cioè il sonno paradosso, il sonno dei sogni, che rappresenta una vera e propria tempesta neuro­vegetativa (con pressione e battito cardiaco che variano in continuazione). Il sonno REM non è un sonno riposante.
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Lo stress causa sovrappeso, insonnia, disturbi del sonno, metabolismo rallentato – Stress e Metabolismo

Lo stress è spesso causa di insonnia (diturbi del sonno) e dei chili di troppo (problemi di sovrappeso). Sono molti i fattori che possono causare situazioni di stress: problemi al lavoro, litigi in famiglia, questioni sentimentali irrisolte, relazioni con gli altri, sono tutte problematiche di vita quotidiana. Quando lo stress diventa cronico, può creare seri problemi alla salute e al benessere psico-fisico: uno stress eccessivo può condurre anche all’ esaurimento o allo sfinimento. Il nostro corpo riesce di solito a far fronte a situazioni teporanee di stress, ma sul lungo periodo possono emergere piccoli malesseri e disturbi psico-fisici. Nei cambi di stagione, lo stress può accentuarsi: i cambiamenti climatici e le nuove abitudini (come il ritorno al lavoro dopo le ferie) possono portare a momenti di stanchezza e all’ aumento dello stress.

STRESS E SOVRAPPESO

Chi è stressato tende a mangiare di più perché il cervello stimola la produzione di sostanze che condizionano la regolazione del senso di fame e di sazietà. Di conseguenza, lo stress può causare problemi di sovrappeso. Il nostro organismo reagisce agli stimoli: se c’è una situazione di pericolo o di disequilibrio (come la situazione di stress), l’ organismo riduce il metabolismo (metabolismo rallentato) e mette da parte grasso di scorta. Così le persone incapaci di trovare equilibrio e sottoposte ad uno stress cronico, ingrassano con facilità.
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Roncopatia e disturbi del sonno: smettere di russare con il cuscino giusto. Lo studio americano della Tempur

roncopatia-e-disturbi-del-sonno-smettere-di-russare-con-il-cuscino-giusto-lo-studio-americano-della-tempurRussare mentre si dorme (la roncopatia) è un problema molto diffuso che riguarda 20 italiani su 100, soprattutto gli uomini.
Russare mentre si dorme può essere un vero ostacolo al riposo, non solo per chi ne soffre ma anche per partner e conviventi.
Ma con il cuscino giusto si può smettere di russare o quantomeno migliorare il problema della roncopatia.
E’ quanto emerge da uno studio Tempur condotto dalla società americana Preston-Osborne Marketing Communications and Research. Secondo lo studio condotto, il problema del russare migliora con il cuscino adatto. Cambiare cuscino può quindi aiutare a smettere di russare.

LO STUDIO AMERICANO: CAMBIARE CUSCINO AIUTA A SMETTERE DI RUSSARE E A DORMIRE MEGLIO

Lo studio americano ha monitorato per un mese 48 coppie in cui uno dei due partner russa, in modo da verificare l’ esistenza di una relazione tra il cuscino utilizzato e il problema del russare (nome scientifico “roncopatia”).
Nelle 48 coppie monitorate nello studio americano, la roncopatia era un problema rilevante: nell’ 85% dei casi il rumore emesso dal partner era definito come “estremamente disturbante” e il 98% dichiarava di svegliarsi 4 o più volte per notte a causa del russare del partner.
Prima dello studio americano, le persone utilizzavano abitualmente un cuscino in poliestere o in fibra di cotone (68,8% dei casi), in piuma o altre imbottiture (12,5% dei casi) o in schiuma (18.8% dei casi).
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Insonnia e Sovrappeso: i disturbi del sonno incidono sul metabolismo e sul sovrappeso

insonnia-e-sovrappeso-i-disturbi-del-sonno-incidono-sul-metabolismo-e-sul-sovrappesoIn una ricerca medica presentata alla Conferenza Internazionale dell’ American Thoracic Society a San Diego in California è emerso che il sonno è strettamente legato al controllo del peso corporeo:
un buon sonno aiuta a mantenere il controllo della fame e il controllo del peso corporeo, viceversa chi soffre di insonnia o fatica a dormire in modo continuativo è più soggetto al sovrappeso.

LA RICERCA MEDICA SU INSONNIA E SOVRAPPESO

Nell’ ambito dell’ Integrative Cardiac Health Project del Walter Reed Army Medical Center, i ricercatori del centro hanno analizzato le abitudini di sonno, l’ attività e il dispendio energetico (calorie bruciate) di 14 infermiere dello stesso centro che avevano aderito allo studio su base volontaria.
Il programma di ricerca sulla correlazione tra insonnia e sovrappeso prevedeva un counseling nutrizionale e un addestramento per la gestione dello stress e per il miglioramento del sonno.
Ciascuna partecipante ha indossato un attigrafo: uno strumento per misurare il numero di movimenti, la temperatura del corpo, la sua posizione e altri indici di attività o di quiete.
Dall’ analisi dei dati, le partecipanti sono state suddivise in due macro-gruppi: le “lunghe dormitrici” e le “brevi dormitrici”. Il gruppo delle “lunghe dormitrici” aveva un indice di massa corporea medio di 24,5 chilogrammi per metro cubo, mentre il gruppo delle “brevi dormitrici” aveva un indice di massa corporea medio di 28,3 chilogrammi per metro cubo.

INSONNIA E STRESS RIDUCONO L’ ORMONE DELLA SAZIETA’: LA LEPTINA

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Insonnia: rimedi naturali per i disturbi del sonno. Valeriana, Escolzia e Passiflora contro l’ insonnia

insonnia-rimedi-naturali-per-i-disturbi-del-sonno-valeriana-escolzia-e-passiflora-contro-l-insonniaInsonnia fa rima soprattutto con donna. Lo dicono diverse indagini sui disturbi del sonno condotte in Italia e in Europa: il 60% di chi alla sera fatica ad addormentarsi appartiene al sesso femminile. La colpa, a detta degli esperti, va addebitata agli ormoni, o meglio alle loro fluttuazioni periodiche legate al ciclo mestruale nella donna. I rimedi naturali contro l’ insonnia sono molti.

RIMEDI NATURALI PER L’ INSONNIA:
LA VALERIANA CONTRO I DISTURBI DEL SONNO

I rimedi naturali più usati contro l’ insonnia sono a base di valeriana (Valeriana officinalis), pianta che cresce in tutta Europa, il cui estratto secco nebulizzato e titolato in acidi valerenici totali (minimo 0,42%) ha note proprietà benefiche sul sistema nervoso centrale. L’ estratto di valeriana esercita un’ azione sedativa che favorisce il sonno: studi clinici controllati effettuati su pazienti affetti da lieve insonnia hanno dimostrato che la valeriana riduce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del sonno nelle 7 prime ore della notte. L’ estratto di valeriana non ha effetti collaterali importanti, tuttavia è sconsigliata in gravidanza, in allattamento e prima dei sei anni di età.

RIMEDI NATURALI PER L’ INSONNIA: L’ ESTRATTO DI ESCOLZIA CONTRO I DISTURBI DEL SONNO

Altre piante utili come rimedi naturali contro l’ insonnia sono l’ escolzia (Eschscholtzia californica) e la passiflora (Passiflora incarnata). L’ escolzia è originaria della California e del Messico, ma è oggi coltivata in molti altri paesi a clima temperato caldo. Dell’ escolzia si utilizzano le parti aeree della pianta, da cui si ricava l’ estratto secco nebulizzato e titolato in protopina allo 0,35%. L’ estratto di escolzia agisce a livello del sistema nervoso centrale favorendo il sonno. Alcuni studi hanno dimostrato che l’ escolzia è un rimedio naturale contro l’ insonnia e i disturbi del sonno più attivo nelle donne rispetto agli uomini e può avere anche un’ azione antidolorifica generale legata in buona parte all’ effetto di sedazione. L’ estratto di escolzia riduce la reattività delle cellule della corteccia cerebrale, favorisce il rilassamento muscolare e stimola i centri del sonno.
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