I consultori sono uno dei risultati più ambiziosi della rivoluzione sessuale femminista degli anni Settanta: pensati e costruiti dalle donne e per le donne, erano un luogo dove si andava per un consiglio medico ma anche per un confronto. Negli anni Settanta, i consultori erano infatti un luogo dove si andava per curarsi e per avere un consulto medico, ma anche per trovarsi con altre donne e ragionare su come fare a vivere le trasformazioni che il nuovo diritto di famiglia, e le leggi successive, come quella sull’ aborto, avevano sancito. Da allora, ancora oggi i consultori esistono in Italia, ma secondo un’ indagine di Altro Consumo realizzata in alcune città italiane scelte a campione (Roma, Bologna, Milano, Torino, Napoli, Palermo) il quadro non è dei migliori. I consultori in Italia sono pochi (la legge ne prevede 1 ogni 20.000 abitanti e invece ce n’è in media 1 ogni 70.000 abitanti), mal segnalati, difficilmente accessibili, con orari poco praticabili, carenze di personale e liste d’ attesa troppo lunghe. Dati reali che gli operatori che lavorano in queste strutture (ginecologhe, ostetriche, andrologi, psicologi, assistenti sociali, mediatrici culturali) sottolineano per primi e che fotografano una realtà a macchia di leopardo, con punte di eccellenza e situazioni al limite dell’ accettabile all’ interno anche di uno stesso territorio regionale.
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donne menopausa sintomi
I consultori e i servizi offerti per la salute: metodi contraccettivi, gravidanza, pillola del giorno dopo, aborto
Per le donne fumatrici mestruazioni dolorose, menopausa precoce e difficoltà nella gravidanza
Negli anni Settanta, in Italia, a causa del tumore al polmone morivano 2.300 donne l’ anno: oggi ne muoiono circa 6.200 e il trend è in continuo aumento. Milano, in quest’ ambito, detiene un triste primato: nel capoluogo lombardo, infatti, il tasso di donne fumatrici raggiunge livelli record (il 19,2% contro il 17,6% del resto d’ Italia), con un aumento del rischio di mortalità superiore del 77,6%. Per quanto riguarda la salute, la donna di oggi ha alle spalle uno stile di vita più complicato dell’ uomo (non solo figli e casa, ma anche lavoro) e la sigaretta è diventata per la donna l’ “alleato” migliore per vincere ansie e stress quotidiani. Il vizio del fumo ha importanti conseguenze anche sulla qualità di vita: le donne fumatrici sono nel 50% dei casi più soggette ad avere mestruazioni dolorose, ad andare in menopausa più precocemente e ad avere maggiori difficoltà nella gravidanza e nel concepimento dei figli. Secondo le ultime ricerche, si prevede che il tumore polmonare supererà per incidenza il tumore al seno nelle donne. E’ quindi importante per la salute della donna smettere di fumare.
Un aiuto psicologico e terapeutico per smettere di fumare viene offerto dal Poliambulatorio FD Medical Bonola di Milano; per ulteriori informazioni sul centro medico e sulle terapie per smettere di fumare, leggere l’ articolo correlato, Cliccare Qui: Come smettere di fumare: terapia psicologica e farmaci per smettere di fumare. Controllo del peso e dell’ ansia
Cause dell’ insonnia e rimedi naturali: oli essenzieli e aromaterapia, sport e alimentazione sana
Arrivare a casa stanchi, stressati e non riuscire a dormire a causa dell’ insonnia è un disturbo che riguarda circa dodici milioni di persone in Italia. Le cause dell’ insonnia possono essere molte: il cambio di stagione, l’ ansia e gli stress lavorativi, solo per citarne alcune. Banditi ansiolitici e sonniferi vari che a parte “sopire” il problema di una notte non risolvono il problema alla radice, i rimedi naturali contro l’ insonnia che abbiamo a disposizione, insieme a uno stile di vita salutare, possono risultare decisivi. Come prima cosa è bene comprendere la natura della difficoltà a dormire sereni. Si possono distinguere tre tipi d’ insonnia:
- INSONNIA INIZIALE, caratterizzata da una difficoltà ad addormentarsi, a cui può seguire un sonno anche prolungato, ma abitualmente insoddisfacente;
- INSONNIA CENTRALE, in cui ci si addormenta normalmente, salvo un susseguirsi di numerosi e (a volte) prolungati risvegli;
- INSONNIA TERMINALE (spesso conseguenza dell’ insonnia centrale), che consiste in un mancato ripristino del sonno dopo un risveglio precoce notturno (ovvero, non si riesce più a riprendere sonno).
DISTURBI DEL SONNO: LE CAUSE DELL’ INSONNIA
Sintomi e cura secchezza vaginale nella donna. Terapie di cura e lubrificanti vaginali per rapporti sessuali
L’ insufficiente lubricazione vaginale (secchezza vaginale) è un problema più diffuso di quanto non si creda, soprattutto tra le donne over 40. L’ insufficiente lubricazione vaginale nella donna è quella sensazione di secchezza delle mucose genitali che causa un sottile fastidio e un disagio continuo. La scarsa idratazione delle parti intime, normalmente lubrificate, è una spia di un disequilibrio. Infatti la secchezza vaginale è una vera e propria malattia che s’ instaura spesso gradualmente, nel corso degli anni, passando da una sensazione soggettiva di disagio ad un quadro di sintomi ben più fastidiosi come bruciore, prurito, difficoltà e dolore durante i rapporti sessuali (la cosiddetta dispareunia). E se è vero che molte donne, vittime dell’ imbarazzo, faticano a parlare dei propri disturbi al ginecologo, è altrettanto vero che sul problema della secchezza vaginale oggi si è fatta luce. Secondo i dati presentati nel corso
del cinquantesimo congresso dell’ Aogoi, l’ Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani, soffrono di scarsa lubrificazione vaginale il 40% delle donne tra i 40 e i 49 anni. Ma anche le donne giovani possono incorrere in questo problema. Il caso più tipico è infatti quello della ragazzina che si mette a dieta ferrea, sul filo dell’ anoressia. Questo errato comportamento alimentare si traduce spesso nelle ragazze molto giovani in un problema di mancanza del ciclo mestruale (amenorrea) e in un deficit cronico di estrogeni, la principale causa della secchezza vaginale.
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Rimedi naturali per il benessere della donna. Sindrome premestruale, menopausa, prevenzione tumore al seno
Per la salute e il benessere della donna, la natura offre molti rimedi naturali: alcune piante sono particolarmente benefiche proprio per le donne. Ecco quindi i rimedi naturali da acquistare in erboristeria per la salute e il benessere della donna.
PROPRIETà DELLA RODIOLA: UN RIMEDIO NATURALE PER MEMORIA E CONCENTRAZIONE
La rhodiola rosea è originaria della Siberia. Una volta veniva coltivata principalmente per via del suo profumo simile a quello della rosa. Oggi, dopo lunghi anni di sperimentazione si è giunti ad ammettere le straordinarie proprietà che le erano già da tempo riconosciute dalla tradizione popolare siberiana grazie ai suoi principi attivi come il rosavin. L’ estratto di rodiola favorisce la concentrazione, potenzia la capacità di percezione e stimola la memoria. Preparati a base di questa pianta si possono trovare in farmacia e in erboristeria.
PROPRIETà DELLO YAMS (DISCOREA): BENEFICI ANTIETà
La radice di yams è contemporaneamente alimento e farmaco naturale. Lo yams contiene una sostanza vegetale bioattiva antietà: la diosgenina che stimola la sintesi di DHEA (ormone prodotto dalle ghiandole surrenali che si trasforma in estrogeno) propria dell’ organismo ed aiuta in questo modo il corpo a rallentare il processo d’ invecchiamento.
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Alimentazione e dieta dopo i 45 anni: vitamina D e calcio per le ossa, germogli di soia, integratori alimentari
Dopo i 45 anni, con l’ avvicinarsi della menopausa, è bene inserire nell’ alimentazione quotidiana germogli, oligoelementi ed erbe in polvere: sono ricchi di fitormoni e proteine che combattono la perdita di elastina della pelle, aiutano contro le “borse sotto agli occhi” e contro le macchie scure della pelle di viso e mani. L’ alimentazione è quindi molto utile anche per mantenere la bellezza della pelle del viso dopo i 45 anni. Con il lento avvicinarsi della menopausa, comincia infatti a variare l’ assetto ormonale della donna, mentre il ricambio cellulare affaticato aumenta lo stress ossidativo di collagene ed elastina, con perdita di tono della pelle del viso e dei muscoli del corpo, colorito spento e rallentamento della circolazione.
PIù VITAMINA B e VITAMINA C NELLA DIETA DOPO I 45 ANNI
Dopo i 45 anni la dieta quotidiana deve puntare su un maggiore apporto di vitamine del gruppo B e C. Spazio dunque al lievito di birra (una tavoletta la mattina a colazione; si compra in erboristeria), ma anche a uova, ortaggi a foglia verde, germe di grano, uvetta passita, melone (d’ estate), cereali integrali, frutta secca, agrumi, pomodori e cavoli nella dieta.
SEMI DI SESAMO CONTRO LE RUGHE NELLA DIETA DOPO I 45 ANNI
Un trucco per avere meno rughe dopo i 45 anni è mangiare ogni giorno un cucchiaio di semi di sesamo mescolato a uno yogurt bianco e a un cucchiaino di miele: contrasta il decadimento cellulare.
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Eccessiva sudorazione di mani ed ascelle: cause dell’ iperidrosi e cura. L’ intervento chirurgico per l’ iperidrosi
Molte persone soffrono di un problema che in alcune circostanze può essere davvero imbarazzante: l’ eccessiva sudorazione di mani ed ascelle che sudano fino a gocciolare. Soprattutto per chi lavora a contatto col pubblico, questo problema di eccessiva sudorazione di mani ed ascelle può procurare un grande imbarazzo. In relatà questo problema è piuttosto diffuso ed “affligge” migliaia di persone. In termini medici, l’ eccesso di sudorazione è chiamata iperidrosi, e può essere “essenziale o secondaria”.
L’ iperidrosi “essenziale” è priva di cause specifiche e normalmente inizia in giovane età, manifestandosi soprattutto nella regione palmare (mani) ed ascellare, anche se a volte può interessare anche viso e piedi. L’ iperidrosi “secondaria” è conseguenza invece dell’ ipertiroidismo (disfunzione della tiroide), della menopausa, dell’ obesità o di alcune malattie psichiatriche. Nei casi di iperidrosi “secondaria” è evidente che, curando la causa, si cura il problema.
L’ INTERVENTO CHIRURGICO PER LA CURA DELL’ IPERIDROSI “ESSENZIALE”: eccessiva sudorazione di mani ed ascelle
L’ esame MOC per la diagnosi dell’ osteoporosi. Le donne in menopausa sono a rischio osteoporosi
La mineralometria ossea computerizzata (MOC) è l’ esame medico che permette di diagnosticare l’ osteoporosi e di seguirne l’ evoluzione.
L’ indice da valutare, una volta ritirato il referto, è il cosiddetto T-score: se è compreso tra -1 e +1, la massa ossea è nella norma. Un T-score compreso tra -1 e -2,5 indica invece osteopenia, cioè un’ iniziale perdita di densità ossea. Quando il valore è al di sotto di -2,5 si parla di osteoporosi. Per prevenire l’ osteoporosi, occorre assicurarsi un corretto apporto di calcio con una dieta ricca di latticini, e praticare una regolare attività fisica: basta camminare di buon passo 30 minuti al giorno.
Quando invece si ha l’ osteoporosi non basta migliorare lo stile di vita, ma per la cura dell’ osteoporosi sono necessari farmaci su prescrizione medica in grado di rallentare la perdita ossea, come i bifosfonati, i Serm, l’ anelato di stronzio, il teriparatide e il paratormone.
Secondo l’ Organizzazione mondiale della Sanità si dovrebbe eseguire la prima MOC quando si entra in menopausa.
Per chi è a rischio di osteoporosi (a causa di terapie cortisoniche prolungate, per malattie come la celiachia o l’ artrite reumatoide), l’ esame MOC va eseguito anche prima a scopo preventivo.
Salute Donna: i fattori di rischio di tumore al seno. Sedentarietà, sovrappeso e alimentazione scorretta
Per la salute della donna è molto importante controllare il seno con la prevenzione e la diagnosi precoce. Per prevenire il tumore al seno occorre inoltre tenere sotto controllo i fattori di rischio per la salute. Le ghiandole mammarie sono infatti soggette a continui cambiamenti in base all’ età, al peso, al numero di gravidanze e allattamenti, all’ assunzione di ormoni e allo stile di vita. Se è vero che oggi il carcinoma mammario (tumore maligno al seno) è più diffuso (sono circa 40mila i nuovi casi registrati ogni anno in Italia), è anche vero che la percentuale di guarigione dal tumore maligno al seno è salita al 75%, con punte del 98% per i tumori di pochi millimetri di diametro.
Prevenzione del tumore al seno, tuttavia, non significa solo sottoporsi ai controlli periodici, ma significa anche tenere sotto controllo tutti i fattori di rischio che aumentano il “rischio generico” comune a ogni donna (circa una su dieci, secondo le ultime statistiche). E’ possibile fare molto più di quanto non si creda per prevenire l’ insorgenza della malattia: esami periodici, attività fisica, alimentazione e altre preziose regole di vita sana. Ecco cosa fare.
SEDENTARIETà E POCA ATTIVITà FISICA AUMENTANO IL RISCHIO DEL TUMORE AL SENO
Oggi molte donne lavorano al computer tutto il giorno e non fanno attività fisica. Condurre una vita sedentaria è uno dei fattori che predispongono ai tumori in genere, compreso il tuomore al seno. Passare molto tempo al computer o in poltrona peggiora infatti l’ assetto ormonale e non consente di “consumare” il colesterolo. Per chi conduce una vita troppo sedentaria a causa del lavoro, è bene quindi iscriversi in palestra e svolgere attività fisica.
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