ernia addominale

Ginnastica posturale del metodo Dorn e massaggio contro mal di schiena, dolori cervicali, mal di testa

Arriva dalla Germania il metodo Dorn che combatte mal di schiena e dolori cervicali. Seguito dal massaggio Breuss, il metodo Dorn serve a sciogliere le tensioni muscolari. Mal di schiena, cervicali e difetti di postura sono problemi molto comuni e per i quali di solito sembrano non esserci molte soluzioni. Ma la “medicina dolce” ha al suo attivo diverse tecniche che aiutano a tenere in forma la struttura portante della colonna vertebrale. Una di queste tecniche è il metodo Dorn: un’ interessante disciplina biona­turale ancora poco conosciuta in Italia, ma famosa in Germania (terra di origine del metodo Dorn) così come il massaggio Breuss a cui di solito si associa nella stessa seduta.

Il metodo Dorn è stato ideato negli anni ’70 da Dieter Dorn: un semplice contadino che, in seguito a un incidente, venne curato con successo da un vecchio guaritore. Incuriosito, Dieter Dorn imparò la tecnica dal vecchio guaritore, e la stessa tecnica è stata poi sviluppata scientifi­camente dall’ ortopedico Markus Hansen. Il principio del metodo Dorn è favorire il riallineamento della colonna vertebrale con pressioni ai lati della spina dorsale, mentre il paziente compie dei semplici movimenti con la testa, le gambe o le braccia, in piedi o da seduto. In questo modo si ha un allungamento della muscolatura profonda vertebra­le che, nel giro di un paio di mesi, con 4-5 sedute, porta al riallineamento della colonna vertebrale e alla diminu­zione dei dolori. Regalare elasticità alla colonna vertebrale e sconfiggere il mal di testa è quindi possibile con questa nuova disciplina super-soft.
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Gravidanza e salute donna: sintomi e cura diastasi dei muscoli retti addominali. Il rischio di ernia addominale

Gravidanza e salute donna sintomi e cura diastasi dei muscoli retti addominali. Il rischio di ernia addominaleLa diastasi dei muscoli retti addominali è una dilatazione eccessiva dello spazio fra i fasci muscolari che corrono verticalmente, sui due lati anteriori dell’ addome. Questi fasci si agganciano alle costole, in alto, e alle ossa del pube, in basso, e normalmente sono separati da un lieve solco. La loro funzione è quella di rinforzare la parete addominale, per contenere al meglio l’ intestino e gli altri visceri. Uno spazio esagerato fra i due fasci dei muscoli retti addominali può aprirsi nelle donne durante la gravidanza. Altre volte invece questo problema si verifica per l’ usura dei tessuti, dovuta all’ età o per un allenamento muscolare troppo scarso. Se la diastasi dei muscoli retti addominali diventa estesa possono subentrare conseguenze di vario genere per la salute della donna: in particolare, ernie, perché la parete addominale non riesce più a trattenere i visceri che tendono a fuoriuscire.
In genere, un piano di esercizi muscolari, spesso prescritto alla donne dopo il parto (esercizi post-parto), può migliorare il tono muscolare dei muscoli retti addominali.

CURA DELLA DIASTASI ADDOMINALE – L’ INTERVENTO CHIRURGICO: una protesi rinforza i muscoli addominali

A volte la cura della diastasi dei muscoli retti addominali è chirurgica. In genere si pratica un’ incisione vicino all’ ombelico. In altri casi si pratica invece una breccia cutanea di 20-25 centimetri sopra il pube (come nel parto cesareo), che lascia una cicatrice nella zona coperta dagli slip. Poi si ricostruisce la parete muscolare, rinforzandola con una protesi di materiale biocompatibile, che forma una capsula fibrosa in grado di chiudere la diastasi.
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