frattura femore osteoporosi

Dieta Vegetariana: proteine, calcio e ferro dai vegetali. La dieta vegetariana contro colesterolo alto e tumore

Oggi sempre più persone scelgono di rinunciare alla carne e diventare vegetariani. Nell’ alimentazione quotidiana si può fare tranquillamente a meno della carne, inserendo nutrimenti importanti della carne attraverso altri cibi e sfatando molti luoghi comuni sulla dieta vegetariana.
Intorno alla dieta vegetariana c’è spesso poca chiarezza.
Per alimentazione vegetariana si intende solitamente quella “latto-ovo-vegetariana”, cioè una dieta che esclude tutti gli animali (d’ aria, di terra, d’ acqua) ma che non esclude i loro prodotti (latte e uova, miele). In realtà, il termine alimentazione “vegetariana” comprende varie tipologie a seconda delle scelte personali: dieta latto-ovo-vegetariana, dieta latto-vegetariana, dieta ovo-vegetariana e dieta “vegetariana stretta” o (nel linguaggio comune) dieta vegana. L’ American Dietetic Association, una delle più importanti associazioni di nutrizionisti del mondo, ha pubblicato nel 2009 (riconfermando la sua posizione del 2003 e del 1996) un documento che riporta la sua “posizione ufficiale sulle diete vegetariane”, il documento è basato su 256 articoli della letteratura scientifica degli ultimi anni. È posizione dell’ American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.
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Cura del dolore cronico (lombalgia, cefalea, osteoartrite): un numero verde di informazione gratuito

Da oggi, in tutta Italia, le persone affette da dolore cronico hanno la possibilità immediata di essere ascoltate e consigliate al telefono: per loro, Nopain onlus, Associazione italiana per la cura della malattia dolore, ha istituito un numero verde: 800974261.
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30, alcuni volontari dell’ Associazione Nopain appositamente formati, ascolteranno i bisogni delle persone con dolore acuto e cronico in tutte le sue forme, daranno informazioni sulle possibili terapie di cura, forniranno un orientamento sulle strutture terapeutiche presenti in Italia.
Il Numero Verde rappresenta un vero e proprio sportello informativo telefonico. E’ inoltre attiva anche la sezione “Caro Dottore” all’ interno del sito www.nopain.it a cui si possono rivolgere domande di tipo clinico.

Più del 20% della popolazione in Italia soffre di dolore cronico, percentuale che sale fino al 50% quando si tratta di donne e uomini sopra i 65 anni. Le sindromi dolorose possono colpire tutte le persone, bambini e anziani, e innumerevoli sono le patologie e le condizioni cliniche che possono provocare dolore cronico e acuto peristente: lombalgie primarie, osteoartrite, esiti di lesione da intervento chirurgico, cefalea e altro.
Quando il dolore è persistente nel tempo, instaura un circolo vizioso di depressione, ansia e altri disturbi emotivi. Il dolore cronico diventa così una sindrome autonoma, una vera e propria malattia con un pesante impatto sulla vita di relazione e sugli aspetti psicologici e sociali della persona. Il dolore cronico va trattato con un approccio mentale, culturale, tecnologico e professionale specifico e dedicato.
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Terapia del Dolore per malattie croniche: mal di testa (cefalea), mal di schiena (lombalgia), artrite reumatoide

Terapia del Dolore per malattie croniche mal di testa cefalea, mal di schiena lombalgia, artrite reumatoideNopain Onlus è un’ Associazione Italiana per la cura della malattia del dolore, è una onlus fondata a Milano il 28 Dicembre 2007. Nopain Onlus nasce per promuovere in Italia la cultura della terapia del dolore. La missione di questa onlus è, infatti, fornire un supporto ai pazienti sofferenti di DOLORE CRONICO e ai loro familiari, sia per quanto riguarda l’ aspetto normativo (bisogno delle persone), sia per l’ aspetto logistico (dove rivolgersi per la cura del dolore sul territorio italiano, i centri di cura), sia per l’ assistenza di tipo informativo (rassegne stampa aggiornate sul tema del dolore, approfondimenti culturali). La onlus Nopain promuove attività di ricerca e studio nell’ ambito del dolore cronico per conoscere a fondo il tema della malattia dolore, con l’ obiettivo di migliorare la qualità di vita del paziente affetto da patologie cosiddette croniche.

LE PATOLOGIE CHE SVILUPPANO LA MALATTIA DEL DOLORE (dolore cronico): DAL MAL DI SCHIENA AL MAL DI TESTA FINO ALL’ ARTRITE REUMATOIDE

Sono innumerevoli le patologie e le condizioni cliniche che possono provocare sindromi dolorose croniche e sono altrettante numerose le persone affette: si stima siano circa il 20% della popolazione a livello italiano ed europeo, con conseguenti costi sociali elevatissimi. Le patologie che più frequentemente possono sviluppare malattia dolore sono: lombalgie primarie (mal di schiena), osteoartite, artrite reumatoide, algie in esiti di lesione chirurgica, failed back surgery sindrome, neuropatia post erpetica e diabetica, algie facciali atipiche, nevralgia del trigemino, cefalea (mal di testa), patologie vascolari e neurologiche, post traumatiche, patologie dismetaboliche, lesioni nervose periferiche trofiche, esiti di lesione da intervento chirurgico ed esiti da ustione, oltre agli esiti da lesione da patologia neoplastica.
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Il nuovo intervento chirurgico per la cura della frattura del femore: per gli anziani e gli over 65 recupero veloce

Il nuovo intervento chirurgico per la cura della frattura del femore per gli anziani e gli over 65 recupero veloceAll’ Ospedale San Paolo di Milano è stato messo a punto un nuovo intervento chirurgico per la frattura del femore, soprattutto negli anziani, che consente di tornare in piedi già dopo 24 ore dall’ intervento.
Solo due piccole inci­sioni sulla gamba, una placca di acciaio biocompatibile e cinque vi­ti: sta in questo la tecnica più recente per curare le fratture del fe­more negli anziani. Il sistema, chiamato Percutaneous compression plates (in sigla Pccp), è molto me­no invasivo di quello tradi­zionale e il recupero è più ra­pido. Se le condizioni gene­rali lo consentono, già il giorno dopo l’ intervento il paziente può alzarsi dal letto, perché le viti e la plac­ca hanno un’ angolazione tale da permettere all’ osso di sopportare il carico del corpo senza problemi.

IL NUOVO INTERVENTO CHIRURGICO PER LA CURA DELLA FRATTURA DEL FEMORE: IDEALE PER GLI OVER 65

Questa tecnica chirurgica è perfetta per gli over 65: la tecnica è indicata per le persone che presentano fratture in quella zona del femore chiamata trocanterica, cioè nella porzione vi­cina alla testa dell’ osso (la parte più alta) che si artico­la con il bacino, formando l’ articolazione dell’ anca. Queste fratture del femore si veriflcano soprattutto negli over 65, quando le ossa so­no rese più fragili dall’ osteoporosi (malattia an­cora troppo poco diagnosticata e curata), e si spezzano anche in seguito a traumi banali.
Proprio per i pazienti over 65, il medico israeliano Yechiel Gotfried ha studiato la sua placca biocompatibile, faci­le da inserire anche su un tessuto osseo danneggiato dalla carenza di minerale.
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