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Fiori di Bach contro l’ insonnia: rimedi naturali della floriterapia. Disturbi del sonno e stress

Spesso i disturbi del sonno e i problemi di insonnia sono dovuti a un forte stress. I fiori di Bach possono essere di aiuto per superare l’ insonnia, soprattutto se la causa è emotiva. Sono consigliati Cherry Plum, White Chestnut e Hornbeam.

Cherry Plum è indicato alle persone che non riescono a dormire perché hanno problemi di ipercontrollo: non riescono a rilassarsi e hanno paura di lasciarsi andare. Il fiore abbassa la tensione che fa stare sempre in guardia.

White Chestnut si usa invece quando non si riesce a dormire per i troppi pensieri che ricorrono soprattutto la sera, in particolare quando una persona è disturbata da qualche preoccupazione: i pensieri ricorrenti girano sempre intorno a se stessi impedendo la calma necessaria al sonno. Spesso queste persone riescono ad addormentarsi ma si svegliano durante la notte e non riescono più a riaddormentarsi. Il fiore agisce come un calmante.

Infine Hornbeam è il fiore efficace quando i numerosi impegni intellettuali impediscono il rilassamento della mente e del corpo.
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Cause dell’ insonnia e rimedi naturali: oli essenzieli e aromaterapia, sport e alimentazione sana

Arrivare a casa stanchi, stressati e non riuscire a dormire a causa dell’ insonnia è un disturbo che riguarda circa dodici milioni di persone in Italia. Le cause dell’ insonnia possono essere molte: il cambio di sta­gione, l’ ansia e gli stress lavorativi, solo per citarne alcune. Banditi ansiolitici e sonniferi vari che a parte “sopire” il problema di una notte non risol­vono il problema alla radice, i rimedi naturali contro l’ insonnia che abbiamo a dispo­sizione, insieme a uno stile di vita salutare, possono risultare deci­sivi. Come prima cosa è bene comprendere la natura della difficoltà a dormire sereni. Si possono distinguere tre tipi d’ insonnia:
- INSONNIA INIZIALE
, caratterizzata da una difficoltà ad addormentarsi, a cui può seguire un sonno anche prolungato, ma abitualmente insoddisfacente;
- INSONNIA CENTRALE, in cui ci si addormenta normalmente, salvo un sus­seguirsi di numerosi e (a volte) prolungati risvegli;
- INSONNIA TERMINALE (spesso conseguenza dell’ insonnia centrale), che consiste in un mancato ripristino del sonno dopo un risveglio precoce notturno (ovvero, non si riesce più a riprendere sonno).

DISTURBI DEL SONNO: LE CAUSE DELL’ INSONNIA

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Rimedi naturali contro insonnia, stress e ansia: bagno caldo con lavanda e camomilla per un buon sonno

Una giornata impegnativa e stressante, un colloquio di lavoro o un esame possono di­sporre ad una condizione d’ ani­mo tesa e ansiosa, che non fa­vorisce il buon riposo notturno. Un bagno caldo è un rimedio naturale che aiuta sempre, e con le erbe giuste si rivela ancora più efficace contro insonnia e tensione emotiva. E’ molto utile, per esempio, un bagno caldo con la CAMOMILLA unita alla LAVANDA (si comprano in erboristeria) da aggiungere all’ acqua della vasca da bagno.

I principi attivi della ca­momilla esercitano un effetto sedativo sul sistema nervo­so e sulla muscolatura, fa­vorendo il relax e combattendo la cefalea muscolo-tensiva dovuta allo stress (mal di testa da stress), che spesso si accompagna all’ insonnia.
La lavanda, di cui si usa il celebre fiore viola a forma di spiga, è indicata negli stati di agitazio­ne, spasmi allo stomaco e pro­blemi intestinali di origine nervosa perché le sue sostanze leniscono questi disturbi legati all’ ansia e allo stress.

Un bel bagno caldo aiuta a rilas­sarsi sia prima di un impegno che produce stress che dopo una giornata faticosa. Per chi soffre spesso di inson­nia, è bene fare un bagno caldo con camomilla e lavanda tutte le sere per almeno un mese, e poi a giorni alterni.

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Dolore alle spalle: può essere sintomo di un dente mancante e di un problema alla masticazione dei denti

Notti in bianco, male alle spalle e grande stanchezza possono in realtà essere i sintomi di un problema di salute ai denti. Tanto che è nata una disci­plina che studia da vicino la ma­sticazione e ne corregge le disfunzioni: la gnatologìa. Denti, lingua e mascelle costituiscono infatti un meccanismo perfetto ma complesso, fatto di muscoli ed articola­zioni sempre in movimento: deglutiamo circa 1300 volte al giorno e 800 volte la notte. La masticazione inoltre è strategica per di­verse funzioni vitali (dalla digestione alla respirazione) ed è stret­tamente connessa alla colonna ver­tebrale: un’ alterazione della masticazione può ripercuotersi infatti sulla postura. Inoltre la masticazione coinvolge terminazioni nervose direttamente a contatto con il sistema nervoso centrale. Ecco perché, se c’è qualcosa che non va in bocca, si sente subito male anche in altre parti del corpo. I muscoli masticatori, l’ articola­zione tempore-mandibolare e i denti sono tra loro in delicato equilibrio: quando questo equilibrio si altera, le conseguenze possono essere dolorose. Una masticazione scorretta a lungo andare può por­tare a disturbi anche molto diversi tra loro, dal dolore alla mandibola che si irradia all’ orecchio, alla cefalea (mal di testa), all’ insonnia.

DOLORE ALLE SPALLE: PUò ESSERE IL SINTOMO DI UN MOLARE MANCANTE O DI UNA CATTIVA MASTICAZIONE DEI DENTI

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Rimedi naturali: ginkgo biloba per la memoria, tisana di tiglio contro insonnia e stress, menta per la digestione

Dalla fitoterapia arrivano molti rimedi naturali per i problemi di tutti i giorni. Ecco alcune piante usate nella fitoterapia e le loro applicazioni.

GINKGO BILOBA PER LA CONCENTRAZIONE E LA MEMORIA E CONTRO LO STRESS

Se lo stress ti toglie la capacità di concentrazione, un ottimo aiuto è il ginkgo biloba: una pianta ritenuta dalla scienza uno dei migliori aiuta-memoria grazie all’ attività positiva sulla circolazione cerebrale. Per una buona cura è meglio puntare sulle compresse (integratori alimentari naturali a base di ginkgo biloba, in erboristeria o in farmacia). Gli integratori alimentari di ginkgo biloba sono infatti più efficaci della tisana, e va scelto un prodotto titolato in principi attivi (ginkgolidi) al 24%. Le compresse di ginkgo biloba in forma di integratori alimentari naturali vanno assunte mattina e sera lontano dai pasti (120-240 mg al giorno) per almeno otto settimane.

OLIO ESSENZIALE DI PINO SILVESTRE PER AVERE PIù ENERGIA

L’ influenza, il nervosismo o l’ agitazione mettono a dura prova il nostro organismo e possono portare ad accusare sintomi di debolezza. Il pino è una pianta balsamica che migliora la respirazione e stimola la vitalità e l’ energia psicofisica. Per preparare un mix energizzante basta passare in erboristeria: servono un cucchiaio di olio di mandorle dolci e quattro gocce di essenza di pino silvestre. Con questa lozione va frizionata la parte bassa della schiena. Il massaggio va eseguito ogni mattina finché non si acquista nuova energia.
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Rimedi naturali per il benessere della donna. Sindrome premestruale, menopausa, prevenzione tumore al seno

Per la salute e il benessere della donna, la natura offre molti rimedi naturali: alcune piante sono particolarmente benefiche proprio per le donne. Ecco quindi i rimedi naturali da acquistare in erboristeria per la salute e il benessere della donna.

PROPRIETà DELLA RODIOLA: UN RIMEDIO NATURALE PER MEMORIA E CONCENTRAZIONE

La rhodiola rosea è originaria del­la Siberia. Una volta veniva colti­vata principalmente per via del suo profumo simile a quello della rosa. Oggi, dopo lunghi anni di sperimentazione si è giunti ad am­mettere le straordinarie proprietà che le erano già da tempo ricono­sciute dalla tradizione popolare siberiana grazie ai suoi principi attivi come il rosavin. L’ estratto di rodiola favorisce la concentrazione, potenzia la capacità di percezione e stimola la me­moria. Preparati a base di questa pianta si possono trovare in farmacia e in erboristeria.

PROPRIETà DELLO YAMS (DISCOREA): BENEFICI ANTIETà

La radice di yams è contempora­neamente alimento e farmaco na­turale. Lo yams contiene una sostanza vegetale bioattiva antietà: la diosgenina che sti­mola la sintesi di DHEA (ormone prodotto dalle ghiandole surrenali che si trasforma in estrogeno) pro­pria dell’ organismo ed aiuta in questo modo il corpo a rallentare il processo d’ invecchiamento.
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Rimedi omeopatici in gravidanza contro nausea, stitichezza, crampi, insonnia, bruciori di stomaco

In gravidanza molte future mamme rinunciano ai farmaci per non nuocere alla salute del bambino e per non rischiare. I piccoli disturbi che la donna può avere in gravidanza possono essere però curati con l’ aiuto dell’ omeopatia che rappresenta una valida alternativa ai farmaci in gravidanza. Le terapie dolci dell’ omeopatia sono efficaci ed inno­cue per il bambino durante la gravidanza, lo conferma anche il reparto di ginecologia della Siomi (Società Ita­liana Omeopatia Medicina Integrata; sito internet: www.siomi.it). La donna in gravidanza può quindi consultare un medico omeopatico per risolvere i piccoli malesseri che accompagnano questo periodo di “dolce attesa”. Ecco alcuni rimedi omeopatici per i disturbi della donna in gravidanza.

PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA: rimedi omeopatici contro la nausea in gravidanza

Durante questo periodo, la donna in gravidanza può soffrire di nausea. Un rimedio omeopatico efficace contro la nausea in gravidanza è Sepia 9Ch (la dose consigliata è di 5 granuli 3 volte al giorno). Durante il primo trimestre di gravidanza è utile anche bere due volte al giorno un paio di tazze di infuso di melissa che ha un effetto digestivo e anti-ansia.

SECONDO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA: rimedi omeopatici contro stitichezza ed emorrroidi

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Bambini e disturbi del sonno: cause roncopatia (russare nel sonno), apnea notturna, disturbi respiratori del sonno

Molti bambini dormono male. Spesso il sonno dei bambini è difficoltoso, breve e difficile. Per un buon sonno, i bambini dovrebbero dormire almeno 8 ore per notte, ma spesso ne dormono meno perché vanno a letto sempre più tardi. Quando si dorme male, si va a letto tardi e si sta troppo tempo davanti alla televisione, si crea una situazione di ipereccitabilità ed eccessivo lavoro mentale che non fa bene soprattutto ai bambini, perchè i cicli di sonno-veglia si alterano. I problemi di russamento e apnee notturne possono inoltre comparire anche in età prescolare creando disturbi del sonno nei bambini. Ci sono poi le parasonnie, come il sonnambulismo o parlare di notte, legate a situazioni di eccitabilità dei neuroni che possono riguardare i bambini. Ma il vero problema, spesso sottovalutato, sono i disturbi respiratori del sonno, che se non curati possono provocare disturbi di attenzione e irritabilità nei bambini. I problemi respiratori del sonno, nei bambini sono causati generalmente da adenoidi e tonsille ingrossate, o anche da una particolare conformazione della testa con palato ogivale molto alto, naso piccolo e mandibola stretta, che portano ad un’ ostruzione respiratoria nel sonno. Quando il bambino russa nel sonno (soffre cioè di roncopatia), fa delle pause respiratorie che provocano una scarsa ossigenazione. Questi disturbi del sonno vanno preferibilmente curati al più presto nei bambini. Affinchè i bambini abbiano un buon sonno, è bene inoltre che i genitori li facciano mangiare ad un orario prefissato per la cena, evitando alimenti piccanti e bevande eccitanti.

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Sintomi della depressione: apatia, insonnia, pessimismo, perdita o aumento di peso, ansia e agitazione

La depressione porta spesso all’ apatia, all’ insonnia e al pessimismo. Il termine depressione indica un particolare stato d’ animo definito solitamente come tristezza, malinconia o abbattimento. La tristezza è un aspetto della vita, ma quando supera certi limiti per intensità e durata e quando modifica profondamente l’ esistenza della persona, allora può essere un sintomo di depressione. In molti casi la depressione deriva da problemi di tipo affettivo che portano ad uno stato di tristezza e di abbattimento dell’ umore. Una situazione di questo tipo, se viene vissuta in modo prolungato nel tempo, può portare ad altri disturbi associati alla depressione, come una difficoltà nello svolgere le attività lavorative e quotidiane, stati di inquietitudine e agitazione, disturbi dell’ appetito e della digestione. Chi soffre di depressione prova prevalentemente sentimenti spiacevoli come colpa, rimorso, nostalgia o disperazione, ed ha una visione negativa del mondo e di se stesso. La depressione è caratterizzata dall’ assenza di emozioni positive sia per il presente che per gli avvenimenti passati, associata alla difficoltà di progettare il proprio futuro.

I SINTOMI più comuni della depressione, che portano il medico e lo psicoterapeuta alla diagnosi della depressione, sono principalmente i seguenti:
1- umore depresso per la maggior parte del giorno: quasi ogni giorno, la persona si sente triste e vuota; nei bambini e negli adolescenti l’ umore può essere irritabile;
2- marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte le attività svolte per la maggior parte del giorno;
3- significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o significativo aumento di peso;
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Come smettere di fumare: terapia psicologica e farmaci per smettere di fumare. Controllo del peso e dell’ ansia

Smettere di fumare non è cosa semplice. In Italia i fumatori sono circa il 30% degli uomini e il 20% delle donne sopra i 15 anni. Il 75% dei fumatori afferma di desiderare di smettere di fumare e di liberarsi dalla dipendenza. Presso il Poliambulatorio Fd Medical Bonola di Milano, è previsto un percorso psicologico integrato (solo se necessario) dal trattamento farmacologico per smettere di fumare. Per smettere di fumare, il percorso è affrontato insieme a più figure professionali. Si tratta di un percorso di lunghezza variabile, con possibili ricadute: l’ importante è decidersi di riconoscere e affrontare il problema, alla soluzione poi si arriva insieme. L’ ambulatorio Antifumo di Milano si propone di inquadrare e gestire la disuassuefazione da fumo di ciascun fumatore grazie alla competenza di figure professionali dedicate. Il vizio del fumo crea infatti un’ alta dipendenza psicologica oltre che una dipendenza fisica dalla nicotina. Per molti fumatori rinunciare alla sigaretta sembra impossibile: il fumatore attribuisce inconsapevolmente un alto valore alla sigaretta, e così (a seconda delle persone e delle situazioni) la sigaretta può diventare una compagnia, un modo di scaricare lo stress, una ricompensa. Per smettere di fumare occorre quindi analizzare tutti i pensieri e gli stati d’ animo che costituiscono il “rapporto” tra un fumatore e la sua sigaretta: quando la sigaretta ha la meglio perché si ha la sensazione di non poterne proprio fare a meno, e quando al contrario si ha la sensazione e la forza di poterne tranquillamente fare a meno. Quando la situazione si fa chiara, diventa più facile fronteggiarla momento per momento e capire come affrontare le difficoltà che si incontrano per smettere di fumare (e per non ricadere nel vizio del fumo una volta smesso).
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