La postura, sotto il controllo del sistema nervoso, si modifica senza che ce ne accorgiamo e le asimmetrie di muscoli e articolazioni si riflettono sulla microcircolazione sanguigna e linfatica. Così in certe zone del corpo, il ricambio si altera e compaiono i cuscinetti di grasso accumulato in eccesso e la cellulite. Esiste quindi una relazione anche tra POSTURA SCORRETTA E CELLULITE, come conferma il dottor Maurizio Corradin: posturologo, agopuntore e direttore scientifico del Centro Lefay di Gragnano, Brescia (per informazioni e prenotazioni: tel 0365-451800, sito internet: www.lefayresorts.com).
Sull’ agopuntura contro la cellulite e la ritenzione idrica, trovate altre utili informazioni in questo articolo (Cliccare Qui): L’ agopuntura contro la cellulite: rimedi per eliminare cellulite, ritenzione idrica e gambe gonfie
Posizioni viziate alla scrivania e stress fanno contrarre i muscoli dorsali, così la colonna vertebrale si appiattisce e tutta la postura si altera. Con lo squilibrio posturale, la microcircolazione si blocca e si formando i classici depositi di grasso in eccesso (come, ad esempio, le antiestetiche culotte de cheval). Se si rimane per troppo tempo seduti davanti al computer nella stessa posizione, i muscoli del dorso contratti stringono la schiena come in una morsa e la colonna vertebrale si appiattisce nella zona dorsale, dove dovrebbe essere curva. Quando si lavora molto seduti davanti al Pc, è bene programmare sempre un piccolo break: cinque minuti ogni ora per “allungarsi” un pò !
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Il 60% delle donne, senza distinzione di età o corporatura, ha problemi di cellulite e pelle a buccia d’ arancia.
La cellulite colpisce sia donne giovani che mature, grasse e magre, alte e basse. Sono davvero poche le donne che non conoscono il problema cellulite, visto che circa otto su dieci sono costrette a farci i conti, in maniera più o meno grave. All’ origine della comparsa della cellulite c’è spesso una specie di predisposizione familiare, ma oggi sappiamo anche che la pelle a buccia d’ arancia e la cellulite è strettamente legata agli ormoni femminili, gli estrogeni, che facilitano il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo di cosce, glutei, ginocchio, caviglie, e (più raramente) di addome e arti superiori (soprattutto interno braccia). La cellulite insorge generalmente nella donna dopo la pubertà, con un picco di frequenza in gravidanza e in menopausa. In molti casi, però, un grosso ruolo nella comparsa della cellulite lo giocano gli stili di vita sbagliati, correggendo i quali si può migliorare la cellulite: dieta sbilanciata, sedentarietà, stress, abitudine a indossare vestiti troppo stretti o tacchi troppo alti che bloccano la circolazione sono tutte cattive abitudini che favoriscono la comparsa della cellulite nelle donne.
La fitoterapia è tra i rimedi naturali contro la cellulite e il sovrappeso: si tratta di integratori alimentari naturali che vanno abbinati a dieta e attività fisica. La fitoterapia utilizza infatti erbe, piante e i loro derivati nella prevenzione e nel trattamento delle malattie senza gli effetti secondari dei farmaci tradizionali. Per il trattamento della cellulite, le preparazioni della fitoterapia (che si possono facilmente trovare in tutte le farmacie o nelle erboristerie) vanno prese per 2-3 mesi, sono in grado di migliorare la circolazione sanguigna, favoriscono il drenaggio linfatico e possono attenuare l’ effetto “pelle a buccia d’arancia” tipico della cellulite. Le piante più efficaci contro la cellulite sono il FUCUS (aiuta a sciogliere il grasso) e la LINFA DI BETULLA (combatte il gonfiore e la ritenzione idrica spesso causa della cellulite), gli ESTRATTI SECCHI DI CARCIOFO (esercitano una forte azione lipolitica), la GRAMIGNA, il TARASSACO e la BARDANA con la loro potente azione depurativa, purificano l’ organismo dalle scorie. Queste sostanze possono essere assunte da sole o in associazione, ma occorre fare attenzione: le erbe contengono gli stessi principi attivi dei farmaci, anche se in quantità minore, e il loro cattivo impiego o le combinazioni errate possono provocare conseguenze negative.