mal di testa stress

Rimedi naturali contro insonnia, stress e ansia: bagno caldo con lavanda e camomilla per un buon sonno

Una giornata impegnativa e stressante, un colloquio di lavoro o un esame possono di­sporre ad una condizione d’ ani­mo tesa e ansiosa, che non fa­vorisce il buon riposo notturno. Un bagno caldo è un rimedio naturale che aiuta sempre, e con le erbe giuste si rivela ancora più efficace contro insonnia e tensione emotiva. E’ molto utile, per esempio, un bagno caldo con la CAMOMILLA unita alla LAVANDA (si comprano in erboristeria) da aggiungere all’ acqua della vasca da bagno.

I principi attivi della ca­momilla esercitano un effetto sedativo sul sistema nervo­so e sulla muscolatura, fa­vorendo il relax e combattendo la cefalea muscolo-tensiva dovuta allo stress (mal di testa da stress), che spesso si accompagna all’ insonnia.
La lavanda, di cui si usa il celebre fiore viola a forma di spiga, è indicata negli stati di agitazio­ne, spasmi allo stomaco e pro­blemi intestinali di origine nervosa perché le sue sostanze leniscono questi disturbi legati all’ ansia e allo stress.

Un bel bagno caldo aiuta a rilas­sarsi sia prima di un impegno che produce stress che dopo una giornata faticosa. Per chi soffre spesso di inson­nia, è bene fare un bagno caldo con camomilla e lavanda tutte le sere per almeno un mese, e poi a giorni alterni.

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Alimentazione e salute: cibi che formano acidi e cibi che formano basi per un Ph neutro e l’ equilibrio fisico

Il moderno stile di vita e una ricca alimentazione spesso fanno sì che nel corpo si accumulino rapidamente acidi che spesso l’ organismo non riesce ad eliminare e che provocano così disturbi di vario genere. Nelle lezioni di chi­mica, spesso si parla di acidi e basi che si equili­brano a vicenda. Anche nel nostro organismo il rapporto di acidi e basi controlla il giusto equilibrio mantenendo il valore medio del Ph il più vicino possibile al valore ideale (che è il 7: un valore neutro dato dall’ equilibrio acido-basico). L’ azione di acidi e basi è importante per lo svolgimento senza difficoltà di tutti i pro­cessi metabolici dell’ organismo. Il nostro corpo dispone di dif­ferenti sistemi di regolazione (nel sangue, nei polmoni e nei reni). Questi sistemi di regolazione devono riequilibrare la for­mazione di acidi e il conseguente abbassamento del Ph attraverso la formazione di basi.

I problemi classici dei nostri giorni sono spesso il segno di acidi in eccesso. Un’ iperacidità del nostro organi­smo può essere la causa di fre­quenti infezioni, emicranie (mal di testa e cefalea), stanchezza, tensioni muscolari, meteo­rismo, pirosi, senso di gonfiore (pancia gonfia), in­fiammazioni della mucosa gastri­ca, disturbi del sonno, decalcifica­zione ossea e perfino disturbi del ritmo cardiaco (tachicardia). E’ certo che lo stress e i vari problemi quotidiani influiscono sulla produzione di aci­di, che aumenta se si assumono troppi alcolici e si fuma. Ma anche troppa attività fisica carica l’ orga­nismo di scorie acide prodotte dal metabolismo.
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Il bruxismo da stress (digrignare i denti nel sonno) causa mal di testa, disturbi del sonno, denti sensibili

Il Bruxismo (l’ atto inconsapevole di digrignare i denti durante il sonno o serrare la mascella) è spesso causa di disturbi del sonno: ci si sveglia la mattina con un senso di stanchezza e si dorme male, oppure ci si alza con il mal di testa e con un dolore alla bocca. Per scoprire se si soffre di bruxismo, basta andare dal dentista: se gli inci­sivi sono consumati, questo è un sintomo del buxismo perché di notte (senza accorgersene) si digrignano i denti tanto da ero­dere lo smalto. Il disturbo del bruxismo capita spesso a chi è stressato. Contro il bruxismo, il dentista di solito consiglia un bite da indossare prima di andare a dormire: an­che se si stringono i denti, il bite “ammortiz­za” le tensioni. In due settimane con l’ uso del bite, si dorme meglio e ci si sveglia in piena forma. Inoltre, il dentista può insegnare dei semplici esercizi per decontrarre i muscoli: spesso non ci si rende conto, ma l’ azione di stringere e digrignare i denti si può fare incondizionatamente anche durante il giorno nel caso di persone molto nervose o sensibili allo stress. Soffrire di mal di testa mattutino, spesso è sintomo di un periodo di stress e tensione. In questi casi le mascelle si contraggono senza che ce ne accorgiamo, e si finisce col digrignare i denti. Questa costante contrazione del muscolo mastoideo può causare cefalea (mal di testa) al risveglio, con fitte alla fronte. Non solo: a lungo andare il digrignamento intacca lo smalto protettivo dei denti, facendoli diventare più sensibili e inclini a masticare male.
In questo caso il bi­te, da portare solo la notte, è una soluzione: non elimina il bruxismo, ma ne cancella gli effetti negativi dopo un paio di settimane.

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Malattie della pelle e dermatite da stress: psoriasi, herpes labiale, orticaria, caduta dei capelli da stress

Più della metà della popolazione soffre, o ha sofferto, di un problema che riguarda la pelle come infiammazioni e dermatite, e il 18-27% ha avuto bisogno di cure mediche. In Italia, le malattie della pelle, specie quelle infiammatorie, sono in continuo aumento e nel loro esordio o aggravamento è spesso implicato lo stress. Esistono effettivamente persone più sensibili di altre allo stress, persone che “pagano” la propria ipersensibilità con una reazione eccessiva, spesso proprio a livello della pelle. Tra il cervello e la pelle esiste infatti un collegamento. Basti pensare alla psoriasi, una delle più diffuse malattie della pelle: più di metà delle persone con questa patologia ricordano di aver vissuto esperienze stressanti prima della comparsa o dell’ aggravamento della malattia. Il primo sintomo della psoriasi è rappresentato dalla comparsa di una chiazza eritematosa (eritema cutaneo) associata a una sensazione di bruciore e di prurito. La psoriasi può manifestarsi in modo acuto da subito oppure può manifestarsi gradualmente con chiazze eritematose (cioè aree arrossate e squame) soprattutto nelle zone del cuoio capelluto, dei gomiti, delle ginocchia, la zona ombelicale e quella sacrale. Alcune persone reagiscono quindi allo stress con manifestazioni fisiche evidenti, cioè somatizzano, e altri no. Queste manifestazioni sono diverse da persona a persona: c’è chi reagisce allo stress con attacchi di emicrania (mal di testa), chi con una gastrite, chi con la dermatite da stress. Ognuno di noi ha infatti uno o più punti deboli del corpo. Ma la pelle è senza dubbio uno dei bersagli più comuni dello stress. Quando siamo “sotto pressione” il nostro cervello interpreta gli stimoli stressanti e regola la risposta difensiva dell’ organismo.
L’ epidermide (un vero e proprio organo, come i polmoni o i reni) è il capolinea di innumerevoli terminazioni nervose.
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Stress da lavoro e rischi per la salute: disturbi del sonno, tachicardia, mal di testa, malattie del cuore

Oggi lo stress è sempre più legato al lavoro: lo stress è il secondo problema di salute legato al lavoro. Tra le principali categorie affette dallo stress da lavoro ci sono i controllori di volo, gli autisti degli autobus e gli insegnanti. Una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è dovuta allo stress. Oggi lo stress rappresenta una delle patologie più diffuse nei paesi industrializzati, per i ritmi frenetici a cui siamo sottoposti, per la mole di impegni che non ci lascia abbastanza tempo per pensare a noi stessi e prenderci cura del nostro benessere. I rischi psico-sociali generati dalle condizioni di lavoro, oltre ad essere dannosi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, incidono in modo rilevante anche sull’ efficienza lavorativa.

COME NASCE LO STRESS DA LAVORO (cause dello stress)

Lo stress si manifesta quando le persone percepiscono uno squilibrio tra le richieste avanzate nei loro confronti e le risorse a loro disposizione per farvi fronte. Dal momento in cui il nostro organismo viene stimolato e deve rispondere a questa sollecitazione, esso mette in moto alcuni meccanismi specifici: occorre infatti uno sforzo di adattamento notevole per rispondere in modo adeguato ed efficace alle richieste, e ciò comporta un alto consumo “energetico” (psichico e fisico) per realizzare questo sforzo di adattamento. Dopo una prima fase di allarme (cioè di aumentata attenzione e tensione), l’ organismo cerca di contrastare la situazione stressante opponendo una resistenza agli effetti che questa situazione produce sul proprio equilibrio, ma ad un certo punto, nel tentativo di contrastarla, l’ organismo va in esaurimento, facendo così emergere gli effetti dello stress da lavoro.
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Sintomi e cura mal di testa: cefalea tensiva e mal di testa da stress, cefalea a grappolo, emicrania con aura

Sono moltissimi gli italiani che soffrono di emicrania e spesso è molto difficile liberarsi dal mal di testa. Molte persone infatti soffrono di cefalea in forma “ricorrente”, con diversi attacchi di mal di testa alla settimana. In particolare, la cefalea idiopatica è una patologia a sé stante, cronica o ricorrente, che l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente inserito tra le prime dieci cause di disabilità, capa­ce cioè di minare la vita sociale e professionale degli italiani (quasi due terzi sono donne). Per la cura del mal di testa cronico o ricorrente oggi esistono farmaci e trattamenti più nuovi e mirati, che superano l’ efficacia dei comuni analgesici da banco. L’ importante è rivolgersi ad un centro specializzato per inquadrare il problema e capire a quale delle forme di mal di testa più diffuse si è soggetti.

CEFALEA TENSIVA: sintomi e cura (mal di testa da stress)

La più diffusa forma di mal di testa è la cosiddetta cefalea tensiva, caratte­rizzata da rigidità alla nuca, senso di peso alla testa (come una cap­pa opprimente), tensione alla fronte, occhi pesanti. Di durata variabile dai trenta minuti ai sette giorni, questa cefalea coinci­de spesso con momenti di stress e di superlavoro. Episodica o continua, è una forma di mal di testa che si associa spesso a blande forme di depressione. Per quanto riguarda le cause, la cefalea tensi­va non viene più attribuita soltanto alle contratture dei muscoli della testa e del tratto cervicale (tant’è che un tempo veniva definita cefalea muscolo-tensiva). A monte di questo tipo di mal di testa ricorrente ci sono meccanismi più complessi che interessano la regolazione del dolore a livello cerebrale.
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Terapia del Dolore per malattie croniche: mal di testa (cefalea), mal di schiena (lombalgia), artrite reumatoide

Terapia del Dolore per malattie croniche mal di testa cefalea, mal di schiena lombalgia, artrite reumatoideNopain Onlus è un’ Associazione Italiana per la cura della malattia del dolore, è una onlus fondata a Milano il 28 Dicembre 2007. Nopain Onlus nasce per promuovere in Italia la cultura della terapia del dolore. La missione di questa onlus è, infatti, fornire un supporto ai pazienti sofferenti di DOLORE CRONICO e ai loro familiari, sia per quanto riguarda l’ aspetto normativo (bisogno delle persone), sia per l’ aspetto logistico (dove rivolgersi per la cura del dolore sul territorio italiano, i centri di cura), sia per l’ assistenza di tipo informativo (rassegne stampa aggiornate sul tema del dolore, approfondimenti culturali). La onlus Nopain promuove attività di ricerca e studio nell’ ambito del dolore cronico per conoscere a fondo il tema della malattia dolore, con l’ obiettivo di migliorare la qualità di vita del paziente affetto da patologie cosiddette croniche.

LE PATOLOGIE CHE SVILUPPANO LA MALATTIA DEL DOLORE (dolore cronico): DAL MAL DI SCHIENA AL MAL DI TESTA FINO ALL’ ARTRITE REUMATOIDE

Sono innumerevoli le patologie e le condizioni cliniche che possono provocare sindromi dolorose croniche e sono altrettante numerose le persone affette: si stima siano circa il 20% della popolazione a livello italiano ed europeo, con conseguenti costi sociali elevatissimi. Le patologie che più frequentemente possono sviluppare malattia dolore sono: lombalgie primarie (mal di schiena), osteoartite, artrite reumatoide, algie in esiti di lesione chirurgica, failed back surgery sindrome, neuropatia post erpetica e diabetica, algie facciali atipiche, nevralgia del trigemino, cefalea (mal di testa), patologie vascolari e neurologiche, post traumatiche, patologie dismetaboliche, lesioni nervose periferiche trofiche, esiti di lesione da intervento chirurgico ed esiti da ustione, oltre agli esiti da lesione da patologia neoplastica.
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Rimedi naturali Mal di Testa: la cura dalla fitoterapia. Mal di testa da stress e da sindrome premestruale

Rimedi naturali Mal di Testa la cura dalla fitoterapia. Mal di testa da stress e da sindrome premestrualeNelle sue diverse for­me e nelle sue diverse cause, il mal di testa colpisce milioni di italia­ni. Quando la cefalea è persistente, il consiglio è sempre di rivolgersi al medico, poi si può ricorrere anche all’ aiuto delle erbe mediche contro i vari sintomi del mal di testa. I rimedi naturali offerti dalla fitoterapia aiutano infatti ad alleviare i sintomi del mal di testa con metodi naturali.

RIMEDI NATURALI MAL DI TESTA: la cura dalla fitoterapia

- II salice bianco (Salix alba), un albe­ro ricco di sostanze antinfiammatorie, combatte ogni tipo di dolore: per il mal di testa ne vanno prese 2 compres­se 2 volte al giorno.
- L’ artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), è indicato per il mal di testa “muscolo-tensivo” caratterizzato da tensione al collo: ne vanno assunte 2 compresse dopo i pasti.
- Contro i sintomi più acuti del mal di testa si può ri­correre alla lavanda (Lavanda officinalis), un’ erba medica conosciuta fin dall’ an­tichità per i suoi ef­fetti anti-emicrania: ai primi segnali di mal di testa ne vanno prese 12 gocce di tintura ma­dre ogni mezz’ ora e a scopo preventivo, giova anche una tisana da bere alla sera.

MAL DI TESTA DA STRESS: via la tensione con melissa e tiglio

Contro il mal di testa da stress, giovano le proprietà di melissa (Melissa officinalis) e tiglio (Tilia tomentosa): vanno prese 20 gocce del mix di tinture madri 2 volte al giorno.
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