malattie tiroide

Esami medici di controllo per la salute dell’ uomo e della donna e per la diagnosi precoce delle malattie

Nonostante la crisi, esistono esami preventivi e visite specialistiche che è meglio non rimandare. Sono tutti disponibili nelle strutture pubbliche, anche se per alcuni le liste d’ attesa potrebbero essere lunghe. Ma se non si vuole ricorrere ad istituti privati, la cosa migliore è giocare d’ anticipo, magari costruendo un piccolo calendario della salute e far richiesta per tempo della visita. Alcuni esami inoltre possono essere effettuati dal proprio medico di famiglia o addirittura in farmacia, come nel caso del controllo della pressione. Di seguito sono riportati gli esami medici e le visite più importanti da fare a seconda del sesso e della fascia di età.

DAI 18 AI 30 ANNI: TEST MEDICI UOMINI
- Controllo della pressione arteriosa
: si può effettuare dal proprio medico di base o in farmacia. Il controllo della pressione arteriosa va eseguito una volta l’ anno, a meno che non siano presenti malattie cardiocircolatorie.
- Esami del sangue: emocromo, colesterolo, trigliceridi, per verificare la presenza di infiammazioni, infezioni o malattie ereditarie non ancora apparse, oltre alla valutazione del profilo dei grassi. Gli esami del sangue vanno eseguiti una volta l’ anno, a meno che non sia presente qualche scompenso.
- Visita andrologica: va eseguita almeno una volta dai 18 ai 30 anni, per scoprire eventuali disturbi (soprattutto la presenza del varicocele, una dilatazione delle vene spermatiche del testicolo).
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Cause dell’ insonnia e rimedi naturali: oli essenzieli e aromaterapia, sport e alimentazione sana

Arrivare a casa stanchi, stressati e non riuscire a dormire a causa dell’ insonnia è un disturbo che riguarda circa dodici milioni di persone in Italia. Le cause dell’ insonnia possono essere molte: il cambio di sta­gione, l’ ansia e gli stress lavorativi, solo per citarne alcune. Banditi ansiolitici e sonniferi vari che a parte “sopire” il problema di una notte non risol­vono il problema alla radice, i rimedi naturali contro l’ insonnia che abbiamo a dispo­sizione, insieme a uno stile di vita salutare, possono risultare deci­sivi. Come prima cosa è bene comprendere la natura della difficoltà a dormire sereni. Si possono distinguere tre tipi d’ insonnia:
- INSONNIA INIZIALE
, caratterizzata da una difficoltà ad addormentarsi, a cui può seguire un sonno anche prolungato, ma abitualmente insoddisfacente;
- INSONNIA CENTRALE, in cui ci si addormenta normalmente, salvo un sus­seguirsi di numerosi e (a volte) prolungati risvegli;
- INSONNIA TERMINALE (spesso conseguenza dell’ insonnia centrale), che consiste in un mancato ripristino del sonno dopo un risveglio precoce notturno (ovvero, non si riesce più a riprendere sonno).

DISTURBI DEL SONNO: LE CAUSE DELL’ INSONNIA

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Gravidanza e salute del neonato: screening neonatale, test di Apgar, ecografia alle anche, prove di udito

Subito dopo la nascita, oggi vengono effettuati i primi Test al neonato: si tratta di esami di routine che si fanno ai bam­bini appena nati per valutare lo stato di salute generale. Ecco quindi una guida per le donne in gravidanza e per le future mamme.

IL TEST DI APGAR PER VALUTARE LA SALUTE DEL NEONATO

Il primo e più importate esame medico che viene fatto al neonato subito dopo la nascita è l’ indice di Apgar: si tratta della valutazione di una serie di parametri che, attra­verso un punteggio, fornisce una stima della salute del neonato. L’ indice di Apgar prende il nome da un’ anestesista statunitense che lo mise a punto negli anni ’50 e ancora adesso è un test riconosciuto e utilizzato dai neonatologi di tutto il mondo. Nell’ indice di Apgar, ogni let­tera che costituisce il nome di questo Test indica uno dei parametri va­lutati. Ciascun parametro può avere un punteggio che va da 0 a 2.

La A indica l’ aspetto della cute (la lettera A sta per “appearance”):
- se la pelle del neonato è di colore roseo o ros­siccio il punteggio è 2;
- se la pelle del neonato è tendente al blu, solitamente lo è per problemi di respirazione o cardiaci, e si ha 1 punto;
- se la pelle del enonato è bianco pallida si attribuisce un punteggio 0.
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A Dieta con il Pesce: menù dieta da 1300 calorie per riattivare il metabolismo con le proteine del pesce

Se vuoi prenderti cura del tuo cuore, mantenere giovane la pelle, stimolare il metabolismo, perdere peso e dimagrire, il pesce è l’ alimento numero uno della salute e della dieta. Il pesce è un alimento davvero prezioso: grazie ai suoi nutrienti, il pesce protegge il nostro organismo ed è, assieme alla carne, la nostra prima fonte di proteine ad alto valore biologico. Questo significa che le proteine del pesce apportano tutti e otto gli aminoacidi essenziali (cioè quelli che il nostro organismo da solo non è in grado di “fabbricare”), indispensabili per la rigenerazione delle cellule, la produzione di ormoni e per regolare il metabolismo. Oltre a fornire proteine “vitali”, il pesce è un efficace protettore del nostro cuore. Il pesce è ricco di acidi grassi polinsaturi (Omega 3 ed Omega 6); queste preziose sostanze riducono i trigliceridi, tengono la pressione sanguigna sotto controllo e fluidificano il sangue, regolarizzando il sistema circolatorio. Il pesce, oltre a dare importanti benefici “a lungo termine” per la salute, aiuta anche a dimagrire e a sentirsi subito più leggeri. Il pesce è un alimento che si digerisce facilmente, inoltre un altro punto di forza del pesce è il limitato apporto di calorie. Cento grammi di sogliola forniscono per esempio appena 83 calorie, contro le 120 calorie di una coscia di tacchino privata della pelle. Il pesce quindi è davvero perfetto per la dieta: non solo è sano, ma è anche dietetico e gustoso. Eppure tendiamo a portare il pesce in tavola raramente. Non è semplicemente un problema di costo, il fatto è che molte persone hanno difficoltà a cucinare il pesce. Con la Dieta del Pesce (una dieta da 1300 calorie al giorno) è possibile preparare piatti di pesce facili e veloci con il minimo sforzo.
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Alimentazione e salute del fegato: evitare le malattie del fegato con una dieta equilibrata e un’ alimentazione sana

Il fegato ha una grande importanza nell’ organismo e gran parte della salute del fegato inizia dalla tavola, dall’ alimentazione e dalla dieta quotidiana. Il fegato è un filtro prezioso per l’ organismo: il fegato è una ghiandola posta nella parte destra dell’ addome, sotto le ultime costole della gabbia toracica. Quando il volume epatico del fegato supera il confine dell’ arco costale destro, si ha l’ epatomegalia (il fegato ingrossato), un quadro patologico molto diffuso causato da un’ alimentazione abbondante e da uno scorretto stile di vita. Un fegato sano pesa intorno ad 1 kg e mezzo in un uomo adulto, nella donna il fegato è più piccolo, con un peso inferiore. Il fegato è un enorme “filtro”, le cui cellule sono continuamente esposte al sangue proveniente da una grossa vena, la “vena porta”, che drena il sangue proveniente dall’ intestino, carico di elementi nutritivi, introdotti con l’ alimentazione quotidiana. Il cibo, dopo la sua trasformazione da sostanza complessa a sostanza semplice (digestione intestinale) si ferma nel fegato prima di diffondersi nell’ organismo. Il fegato è quindi un organo veramente instancabile: in una giornata di lavoro, infatti, il nostro fegato filtra un flusso sanguigno complessivo pari a circa 2.000 litri e produce anche fino a 1.000 ml di bile al giorno, concentrata nella colecisti per poi essere dirottata (attraverso il coledoco) nell’ intestino. Proprio per la sua natura di “filtro”, il fegato è particolarmente esposto ai danni che derivano da un’ alimentazione sbagliata, soprattutto da un eccesso di calorie e da un abuso di alcol. La salute del fegato inizia proprio dalle abitudini di una sana alimentazione quotidiana.
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Come smettere di fumare: terapia psicologica e farmaci per smettere di fumare. Controllo del peso e dell’ ansia

Smettere di fumare non è cosa semplice. In Italia i fumatori sono circa il 30% degli uomini e il 20% delle donne sopra i 15 anni. Il 75% dei fumatori afferma di desiderare di smettere di fumare e di liberarsi dalla dipendenza. Presso il Poliambulatorio Fd Medical Bonola di Milano, è previsto un percorso psicologico integrato (solo se necessario) dal trattamento farmacologico per smettere di fumare. Per smettere di fumare, il percorso è affrontato insieme a più figure professionali. Si tratta di un percorso di lunghezza variabile, con possibili ricadute: l’ importante è decidersi di riconoscere e affrontare il problema, alla soluzione poi si arriva insieme. L’ ambulatorio Antifumo di Milano si propone di inquadrare e gestire la disuassuefazione da fumo di ciascun fumatore grazie alla competenza di figure professionali dedicate. Il vizio del fumo crea infatti un’ alta dipendenza psicologica oltre che una dipendenza fisica dalla nicotina. Per molti fumatori rinunciare alla sigaretta sembra impossibile: il fumatore attribuisce inconsapevolmente un alto valore alla sigaretta, e così (a seconda delle persone e delle situazioni) la sigaretta può diventare una compagnia, un modo di scaricare lo stress, una ricompensa. Per smettere di fumare occorre quindi analizzare tutti i pensieri e gli stati d’ animo che costituiscono il “rapporto” tra un fumatore e la sua sigaretta: quando la sigaretta ha la meglio perché si ha la sensazione di non poterne proprio fare a meno, e quando al contrario si ha la sensazione e la forza di poterne tranquillamente fare a meno. Quando la situazione si fa chiara, diventa più facile fronteggiarla momento per momento e capire come affrontare le difficoltà che si incontrano per smettere di fumare (e per non ricadere nel vizio del fumo una volta smesso).
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Eccessiva sudorazione di mani ed ascelle: cause dell’ iperidrosi e cura. L’ intervento chirurgico per l’ iperidrosi

Molte persone soffrono di un problema che in alcune circostanze può essere davvero imbarazzante: l’ eccessiva sudorazione di mani ed ascelle che sudano fino a gocciolare. Soprattutto per chi lavora a contatto col pubblico, questo problema di eccessiva sudorazione di mani ed ascelle può procurare un grande imbarazzo. In relatà questo problema è piuttosto diffuso ed “affligge” migliaia di persone. In termini medici, l’ eccesso di sudorazione è chiamata iperidrosi, e può essere “essenziale o secondaria”.

L’ iperidrosi “essenziale” è priva di cause specifiche e normalmente inizia in giovane età, manifestandosi soprattutto nella regione palmare (mani) ed ascellare, anche se a volte può interessare anche viso e piedi. L’ iperidrosi “secondaria” è conseguenza invece dell’ ipertiroidismo (disfunzione della tiroide), della menopausa, dell’ obesità o di alcune malattie psichiatriche. Nei casi di iperidrosi “secondaria” è evidente che, curando la causa, si cura il problema.

L’ INTERVENTO CHIRURGICO PER LA CURA DELL’ IPERIDROSI “ESSENZIALE”: eccessiva sudorazione di mani ed ascelle

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Il Test delle urine per la dieta personalizzata dimagrante: metabolismo e problemi di digestione

Mettersi a dieta per dimagrire e tornare in forma non è sempre facile: spesso si inizia una dieta dimagrante senza ottenere risultati. Il SedimenTest è un nuovo test delle urine facile e veloce, utile per stabilire la corretta dieta per dimagrire (specifica per ogni singola persona) e per monitorare l’ andamento e i risultati della dieta dimagrante. Il SedimenTest è una novità tutta italiana, messa a punto da Cerifos: centro di ricerca di Milano diretto da Samorindo Peci. Con il SedimenTest la dieta personalizzata per ogni singola persona viene determina in base al risultato del test delle urine: il test rivela che cosa la singola persona digerisce correttamente e cosa assimila meglio, oltre a mostrare un quadro sulla funzionalità dell’ organismo e del metabolismo basale. Dai risultati del test, viene determinata su base medica una dieta personalizzata per dimagrire, calibrata sulla singola persona. L’ esame del SedimenTest è facile, non invasivo e poco costoso: grazie all’ analisi medica dei sedimenti contenuti nell’ urina, attraverso il SedimenTest è possibile determinare la dieta migliore e personalizzata da seguire per ogni singola persona. Una dieta, per funzionare, deve essere personalizzata sulle caratteristiche e sui bisogni del soggetto: la dieta non deve mai essere rigidamente fissata. Quando si inizia una dieta, l’ organismo reagisce a un nuovo regime alimentare modificando il metabolismo, gradualmente, nel tempo. Ecco perché, per trarre i massimi benefici da una dieta dimagrante e per prevenire eventuali danni all’ organismo, occorre anche monitorare l’ andamento della dieta e i risultati raggiunti nel tempo. Oggi questo è possibile con un semplice test delle urine.
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Riattivare il metabolismo con pillole dimagranti a base di ormoni T2-T3-T4 porta a disfunzioni della tiroide

Spesso per dimagrire e tornare in forma non si ricorre solo alla dieta abbinata all’ attività fisica, ma si tende ad assumere in modo non controllato le cosiddette “pillole ormonali”, cioè pillole che contengono ormoni con effetti dimagranti (una tendenza che viene dagli Usa e che sta prendendo piede anche in Italia), senza considerare il fatto che l’ assunzione di ormoni con effetti dimagranti può modificare il delicato equilibrio della tiroide. Le pillole ormonali per dimagrire assunte col “fai-da-te” senza controllo o prescrizione medica, mettono infatti a rischio l’ equilibrio della tiroide. Il centro di ricerca Cerifos (Centro di ricerca e formazione scientifica con sede a Milano) mette in guardia dal fai-da-te sull’ uso delle pillole ormonali per dimagrire: gli ormoni vanno prescritti dallo specialista, perdere peso non deve compromettere la salute generale.

PILLOLE DIMAGRANTI A BASE DI ORMONI SENZA CONTROLLO MEDICO: RISCHI PER LA SALUTE

I rischi derivanti dall’ assunzione delle pillole ormonali per dimagrire (vendute spesso come integratori alimentari per la dieta) sono molti: palpitazioni, nervosismo, stanchezza, diarrea, sudorazione eccessiva, intolleranza al calore e tachicardia, perdita di massa ossea. I livelli di calcio nel sangue aumentano con conseguente perdita della massa ossea, e questo è dannoso in particolare per le donne in menopausa. Inoltre, una volta cessata l’ assunzione dei farmaci, dopo il periodo di riposo “forzato”, la tiroide ha molti problemi a riprendere appieno la sua funzione fisiologica.
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Disfunzioni della tiroide e ipotiroidismo: sintomi, diagnosi e cura ipotiroidismo (ridotta funzionalità della tiroide)

Tra le malattie della tiroide, l’ ipotiroidismo (ridotta funzionalità della tiroide) è una disfunzione in costante aumento anche tra le giovani donne. Spesso, però, i sintomi dell’ ipotiroidismo vengono attribuiti allo stress: senso di stanchezza cronica, tendenza ad ingrassare, ritenzione idrica, occhi gonfi al risveglio, stitichezza, pelle pallida e secca, capelli radi o aridi e tendenza a soffrire di depressione e di malinconia sono alcuni dei sintomi più comuni dell’ ipotiroidismo. Tutti questi di­sturbi, che spesso sembrano apparentemente non correlati, possono invece avere un’ origine comune: l’ ipotiroidismo, una patologia che spesso non viene prontamente diagnosticata. I sintomi dell’ ipotiroidismo vengono infatti definiti “aspecifici” perché non tipici ed esclusivi dell’ ipotiroidismo.

DAI SINTOMI DELL’ IPOTIROIDISMO ALLA DIAGNOSI: le analisi mediche

Se c’è il sospetto che la tiroide (la ghian­dola alla base del collo che regola il metabolismo) funzioni un pò a rilento, è bene rivolgersi al medico di base per farsi prescrivere un semplice esame del san­gue. L’ esame medico serve a dosare la concentrazione degli ormoni tiroidei: il TSH (l’ ormone tireotropo o tireostimolante), la T3 e la T4. Se dalle analisi l’ ipotiroidismo è confermato, il TSH avrà valori altissi­mi, mentre gli altri due (T3 e T4) saranno sotto la nor­ma, a riprova di una tiroide divenuta pigra che lavora meno di quanto dovrebbe.
Per quanto riguarda la causa di questa ridotta funzionalità della tiroide (ipotiroidismo), nel­le donne giovani sotto o intorno ai 40 anni si assiste spesso ad una progressiva “inattivazione” del tessuto tiroideo ad opera di an­ticorpi prodotti dal proprio organismo che, anziché combat­tere contro un nemico reale, si scagliano contro la tiroide.
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