metabolismo lento

Calcolo Dieta a Zona: la dieta per dimagrire senza contare le calorie. Programma settimanale Dieta a Zona

calcolo-dieta-a-zona-la-dieta-per-dimagrire-senza-contare-le-calorie-programma-settimanale-dieta-a-zonaLa Dieta a Zona è una delle diete per dimagrire e restare in forma più seguite. Il metodo della Dieta a Zona è stato ideato dallo scienziato americano Barry Sears. La Dieta a Zona è seguita soprattutto da chi pratica sport e dalle donne che di questa dieta-filosofia apprezzano le basi salutistiche e i benefici per il benessere e per la linea. Infatti pelle, capelli, girovita e fianchi (i punti “critici” a cui soprattutto le donne tengono molto) traggono molti benefici dalla Dieta a Zona.
Il segreto del regime alimentare ideato dal dottor Sears sta nella chimica e nella gestione di alcuni ormoni. Dimagrire con la Dieta a Zona è quindi un effetto di questo regime alimentare che sfrutta gli acidi grassi polinsaturi e gli antiossidanti in grado di combattere efficacemente l’ invecchiamento e le malattie, aiutare a perdere peso e a perdere il grasso in eccesso senza sacrificare il tono muscolare, e fare il carico di energia. Con la Dieta a Zona, iniziando questo nuovo e salutare regime alimentare si possono perdere 3 chili già nelle prime 2 settimane.

LE REGOLE BASE DELLA DIETA A ZONA

DIETA A ZONA E LIVELLI DI INSULINA
Vivere “in Zona” significa mantenere costanti i livelli di insulina nel sangue. L’ insulina è l’ ormone incaricato di abbassare la glicemia (ovvero la quantità di zuccheri in circolazione) e di trasportare i nutrienti nelle cellule. Ma l’ insulina è anche “colpevole” di costruire le riserve di grassi che ci rendono più “tondi” e meno belli. Per controllare la produzione di insulina occorre ricalibrare i consumi di carboidrati, responsabili della glicemia. Meglio scegliere i carboidrati “buoni” contenuti nella frutta e nella verdura. Sono invece da limitare al massimo i carboidrati “cattivi” come pasta, pane, riso e patate: il consiglio è di sostituirli con quelli integrali.
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L’ Odor-Test per sapere se il metabolismo è lento, veloce o normale

le28099-odor-test-per-sapere-se-il-metabolismo-e-lento-veloce-o-normaleIl metabolismo (meccanismo che regola l’ assimilazione dei nutrienti) può subire delle alterazioni. Oltre ai casi in cui si verificano problemi di metabolismo lento (o metabolismo rallentato), ci sono anche casi di metabolismo veloce. Un’ alterazione del metabolismo di questo tipo è caratterizzata da diversi fattori: con un metabolismo veloce l’ individuo è di solito ansioso, iperattivo, nervoso e la pressione tende verso l’ alto. Quando il metabolismo è veloce, si hanno frequenti cali di energia che spingono a mangiare più zuccheri e, di conseguenza, a ingrassare. Anche un metabolismo veloce può quindi portare ad un problema di sovrappeso, ma con meccanismi diversi dagli squilibri causati dal metabolismo lento. I TIPI METABOLICI:
METABOLISMO LENTO
(soggetto Ipossidatore): è una persona che non trasforma facilmente le proteine e i lipidi (grassi) in energia perché non utilizza con il normale ritmo il glucosio ematico (presente nel sangue), ma lo brucia in modo molto lento. Una persona con metabolismo lento può soffrire di astenia ricorrente, di cefalea e può essere predisposto alla depressione e a problemi di sovrappeso.
METABOLISMO VELOCE (soggetto Iperossidatore): è una persona che converte troppo rapidamente il glucosio in energia. Poiché l’ utilizzo completo delle proteine e dei lipidi (grassi) dipende dalla quantità di glucosio ematico bruciato, una persona con metabolismo veloce presenta grossi squilibri energetici dovuti all’ eccessivo utilizzo dei sistemi enzimatici, quelli predisposti appunto alla sintesi dei grassi e delle proteine. Una persona con metabolismo veloce è predisposta a irrequietezza nervosa, può soffrire di insonnia e di allergie.
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Le cause del metabolismo lento e le tisane per riattivare il metabolismo rallentato

le-cause-del-metabolismo-lento-e-le-tisane-per-riattivare-il-metabolismo-rallentatoQuando il metabolismo si altera e rallenta, si parla di metabolismo lento o rallentato. In questo caso si possono avere problemi di sovrappeso, sonnolenza, cattiva digestione o colite perché l’ organismo non riesce a bruciare bene zuccheri, grassi e proteine ingerite con l’ alimentazione.
CAUSE DEL METABOLISMO LENTO
INTOSSICAZIONI:
inquinamento atmosferico, pesticidi, antiparassitari e concimi chimici usati in agricoltura, insieme all’ impiego di antibiotici, conservanti e additivi negli alimenti possono essere alla base di un’ alterazione del metabolismo che porta al metabolismo lento (o rallentato). In questi casi, per riattivare il metabolismo lento è utile seguire una dieta depurativa che libera l’ organismo dalle tossine.
PROBLEMI INTESTINALI: le pareti intestinali hanno un ruolo importante nell’ assorbimento dei cibi e nello stimolare il sistema immunitario; una buona flora batterica intestinale fa sì che il metabolismo funzioni al meglio. Se ci sono problemi intestinali i cibi non vengono ben metabolizzati e le cellule che devono assimilarli fanno fatica a convertirli in energia.
INTOLLERANZE ALIMENTARI: riguardano ben 4-5 persone su dieci e provocano un indebolimento generale dell’ organismo, possono rendere più fiacco il metabolismo.

Altre cause del metabolismo lento sono inoltre la scarsa attività fisica, un’ alimentazione errata con una dieta troppo ricca di grassi, le disfunzioni della tiroide.
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Dimagrire con la dieta per il metabolismo lento: la dieta per riattivare il metabolismo rallentato

dimagrire-con-la-dieta-per-il-metabolismo-lento-la-dieta-per-riattivare-il-metabolismo-rallentatoPer dimagrire, mangiare meno spesso non basta. Una dieta con meno calorie non sempre dà i risultati sperati. Ci sono casi in cui pur seguendo una dieta rigida non si riesce a perdere peso, ed altri casi in cui dopo aver raggiunto il peso forma si riprendono subito i chili persi. La colpa in questi casi non è solo della tiroide (la ghiandola che controlla il sistema ormonale, in molti casi colpevole della difficoltà a dimagrire), ma di quello che viene definito “metabolismo intermedio”, cioè il meccanismo che brucia zuccheri, grassi e proteine contenuti negli alimenti. Quando il metabolismo si altera e si rallenta, si parla di un problema di metabolismo lento o rallentato. Tutti i cibi che mangiamo vengono infatti scomposti in sostanze semplici per essere bruciati all’ interno dell’ organismo. Questo meccanismo del metabolismo è però influenzato dalla produzione di ormoni e dalle nostre scelte a tavola, ovvero dall’ alimentazione: gli eccessi di grassi, proteine e carboidrati mandano in tilt le ghiandole surrenali, quelle del fegato e del pancreas, ostacolando le secrezioni ormonali. Per riequilibrare il metabolismo rallentato (metabolismo lento) e bruciare in modo corretto ciò che mangiamo non servono diete drastiche, ma basta ripartire in modo equilibrato i pasti, eliminare gli alimenti che vengono bruciati con difficoltà e puntare su quelli che si smaltiscono meglio.
Anche le tossine e le scorie accumulate nell’ organismo possono provocare un blocco delle secrezioni ormonali che si traduce in un’ alterazione del metabolismo portando ad un metabolismo lento. Per questo, per riequilibrare il metabolismo rallentato è importante depurarsi con una dieta dimagrante che consente di perdere i chili di troppo, sentirti più leggeri e pieni di energie. La Dieta Metabolica per il metabolismo lento non prevede molti sacrifici, si può mangiare in libertà senza contare le calorie. Oltre alla dieta, per riattivare il metabolismo lento è molto importante anche svolgere un’ attività fisica regolarmente.
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